"Dobbiamo irradiare ovunque la devozione di Maria santissima."
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Domenica 18 marzo 2018 a Roma, presso la chiesa di Ognissanti, tre giovani religiosi, il brasiliano Pedro Raimundo Batista Andrade, il romeno Flaviu Enacke e l’italiano Roberto Luciano, hanno emesso la loro Professione perpetua.

La Messa, alla quale erano presenti anche i parenti, gli amici dei tre chierici e buon numero di giovani del Movimento Giovanile Orionino, è stata presieduta dal Direttore Generale Padre Tarcisio Vieira e concelebrata dai Consiglieri Generali, dal Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi, dai Consiglieri provinciali e da altri religiosi orionini per un totale di 44 sacerdoti e 10 diaconi.
Padre Vieira, durante l’omelia ha salutato i tre giovani, sottolineando il giorno di grande festa per loro, per i familiari e i parenti, e anche per la famiglia religiosa. «Grande gioia per noi vedere intorno a voi tante persone, religiosi, religiose e laici, che sono venuti a far festa con voi e soprattutto pregare per voi. Una particolare gioia è sapere della presenza di alcuni giovani del Movimento Giovanile Orionino».


Il Direttore generale, rivolgendosi poi ai tre giovani ha detto: «Fra poco il rito liturgico vi chiederà, prima ancora delle parole della formula della professione perpetua, una prostrazione. Il vostro distendersi con la faccia a terra, sarà un segno drammatico di umiltà, di consegna e di passione. Sarà un anticipo gestuale e simbolico della vostra intenzione di consacrarvi totalmente e definitivamente a Dio nella nostra famiglia religiosa. Quando diventa vera la preghiera: “Tu sei, oh Dio, la mia protezione, il mio rifugio, la salvezza della mia vita. Tu sei la mia forza e la mia difesa; nel tuo nome mi guidi e mi sostieni».
«Don Orione – ha ricordato Padre Tarcisio - diceva: “I santi voti!... Grande cosa e grande grazia l’essere condotti davanti a Gesù per dirgli: - Eccomi, o Gesù, sono tutto tuo, voglio essere sempre tuo, voglio seguirti dovunque tu andrai!... Ti seguirò, o Signore, nelle ore della gioia e, soprattutto, nelle ore della tribolazione, nelle ore della prova e del Calvario, perché intendo che la tua vita sia la mia vita...”».


Nel concludere l’omelia Padre Vieira si è rivolto ai tre religiosi dicendo: «La vostra forza sarà la preghiera del “pieno abbandono” che infonde il coraggio per accogliere i momenti di passione come un’opportunità di donarsi e amare fino in fondo: amare Dio con tutto il cuore, quali figli carissimi, ricercando in ogni cosa, con la sua grazia, unicamente la sua gloria; amarci a vicenda come Cristo ci ha amati; avere, nell’amore di Dio, una carità senza limite verso i più piccoli e i più abbandonati nostri fratelli».

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Mercoledì 14 marzo 2018, il premier dell'Albania, on. Edi Rama, ha consegnato ufficialmente il certificato di proprietà (5.000 m2) al vescovo dell'Amministrazione Apostolica del Sud Albania (Mons. Giovanni Peragine) dopo aver deliberato col Consiglio dei ministri l'esproprio del terreno per motivi pubblici e, in questa maniera, aver salvato l'intera proprietà (chiesa ed edifici annessi) dalla distruzione fisica stabilita dai tribunali civili nei tre livelli di giudizio.
Erano presenti alla breve cerimonia  un bel numero di fedeli e giovani della parrocchia di s. Pio x, un gruppo di fedeli delle stazioni missionarie vicine (Mollas, Gostime, Gramsh), religiose della città e della diocesi del sud Albania,  i sacerdoti orionini a cui è stata affidata la cura pastorale della parrocchia (sostenuti anche dal consigliere provinciale don Felice Bruno e dai confratelli che operano a Bardhaj), le autorità ecclesiali (il Vescovo dell'Amministrazione Apostolica del sud, mons. Giovanni Peragine, il Nunzio Apostolico, Mons. Charles Brown), le autorità civili (la sig.ra Mirela Kumbaro, ministro della cultura, il vice-sindaco della città di Elbasan e i deputati Kushi e Balla).

Il primo ministro, dopo essere stato accolto dalle autorità civili ed ecclesiali, è stato accompagnato a visitare brevemente gli ambienti della parrocchia S. Pio X. Al termine della visita ha avuto luogo la cerimonia di consegna del certificato di proprietà durante la quale il premier ha espresso la sua soddisfazione per la "fine di un calvario lungo, assurdo e doloroso per la comunità cattolica locale e per la Chiesa Cattolica in Albania la quale, dopo aver attraversato le fiamme dell'inferno della dittatura, si è imbattuta per 25 anni nelle fiamme dell'inferno dell'amministrazione.  [...]noi, purtroppo, abbiamo ereditato una situazione apocalittica per quanto concerne le proprietà delle Fedi religiose e per diversi anni ci siamo impegnati nel restituire i titoli di proprietà, legalizzando ambienti, chiese o moschee costruite e ricostruite da fedeli generosi e dalle stesse comunità. [...] C'è ancora da fare che adesso siamo più vicini alla fine che non all'inizio di questa vicenda molto contorta".

Dopo la consegna del certificato di proprietà, il vescovo titolare della diocesi ha ringraziato il premier e, alle sue parole, han fatto seguito quelle del Nunzio Apostolico in Albania, Mons. Charles John Brown il quale ha espresso, a nome di Papa Francesco e personalmente, particolare riconoscenza per il sostegno durante questa vicenda "vorrei anzitutto dire quanto è riconoscente la Chiesa Cattolica in Elbasan per quello che il primo ministro ha fatto per noi in questa vicenda. A nome di Papa Francesco, ringrazio il primo ministro per il suo intervento e il suo sostegno. Oggi è bello essere qui in Elbasan e, mentre festeggiamo il primo giorno di primavera, vi ringrazio nuovamente per tutto ciò che avete fatto".

Terminata la cerimonia, il primo ministro è andato via mentre nel cortile della chiesa i fedeli si son trattenuti salutandosi fraternamente e intrattenendosi con il vescovo, il nunzio, i sacerdoti e le religiose.

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Domenica 11 marzo 2018, a Tortona, presso la Basilica Santuario “MaDonna della Guardia” il Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente delle conferenza episcopale ligure, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica dando avvio al periodo dell’indulgenza plenaria che terminerà il 29 agosto festa della MaDonna della Guardia nell’Anno Santo della Carità centenario giubilare del voto che Don Orione fece per la costruzione del Santuario.

Alla concelebrazione erano presenti il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola, il direttore generale padre Tarcisio Vieira, il direttore provinciale Don Aurelio Fusi, il rettore della basilica Don Renzo Vanoi e un gruppo di sacerdoti dell’opera orionina. La celebrazione, animata dalla Corale “San Luigi Orione” del Santuario diretta dal M° Alberto Do, è iniziata sulla “Porta Santa” con la lettura della rievocazione del voto e del decreto della Penitenzieria Apostolica.
Con il canto dell’inno del giubileo composto dal dott. Angelo D’Acunto si è giunti in presbiterio dove Mons. Viola ha rivolto il saluto al Cardinale e sottolineato come in questo Tempio siamo “accolti dallo sguardo di Maria sulla nostra fede. Questo luogo prima di essere Tempio è stato una visione nel cuore ardente di Don Orione”. Nell’omelia il Cardinale ha indicato la ragione per questo Anno Santo, ovvero “la devozione a Don Orione e alla MaDonna, assumendo tutti umiltà e prontezza”. Ha poi posto l’accento a tre richieste: “l’obbedienza, la legge d’amore a Dio e le opere di carità che sono il prolungamento del Santuario”.
“Guardiamo in alto, ha invitato il Card. Bagnasco, senza paura di osare nella verità, nel bene e nel sacrificio”.

Al termine prima della benedizione Don Aurelio Fusi a nome dell’intera Famiglia orionina ha espresso la sua gratitudine riassumendo questa giornata “una celebrazione della santità di Dio, della Vergine Maria e di San Luigi Orione perché tutti abbiamo un grande desiderio: diventare Santi”. Numerosi saranno gli appuntamenti in questo periodo indulgenziale viviamoli con fede e carità nel nome di Don Orione.   

Clicca QUI per ascoltare l'omelia.

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Martedì, 06 Marzo 2018

Giornata Missionaria Orionina 2018

Come tutti gli anni, nel Marzo orionino vi ricordiamo un evento, ormai tradizionale per tutta la Famiglia Orionina: la Giornata Missionaria Orionina.

Vogliamo ravvivare in noi l’ardore missionario del nostro Fondatore, con la convinzione che: “la migliore carità che si può fare ad un’anima è di darle Gesù! E la più dolce consolazione che possiamo dare a Gesù è di dargli un’anima”. Cercheremo, pertanto, di vivere, con più generosità, il fine specifico per il quale il Signore, ci ha riuniti come Famiglia: "… portare alla conoscenza e all'amore di Gesù Cristo, del suo Vicario," il dolce Cristo in terra ", il romano Pontefice e della Santa Chiesa, i piccoli figli del popolo e i poveri più lontani da Dio o più abbandonati…".

La Giornata Missionaria Orionina è celebrata di solito nella domenica più vicina al 12 Marzo, nascita al cielo del nostro santo Fondatore. La data di quest’anno è Domenica 11 Marzo.

Il tema si rifà alla Giornata Missionaria Mondiale 2017 e al recente Convegno Missionario. Il messaggio che ne deriva è di prendere coscienza della chiamata ad essere missionari hic et nunc, annunziare oggi e dovunque siamo il Vangelo, con la testimonianza della nostra vita e la carità delle nostre opere.

Quest’anno in particolare vogliamo ricordare la missione di Miandravivo, inagurata il 15 ottobre 2017.La missione è a 40 Km di strada accidentata e piena di buche da Faratsiho, comprende la parrocchia principale e 24 cappelle di cui la più lontana è a 7 ore di strada a piedi. A Miandrarivo oltre alla scuola elementare e media vi è anche un dispensario, realizzato alcuni anni fa e affidato alle Suore Orionine.

Qui trovate il materiale per la giornata missionaria Orionina 2018, di seguito alcune foto della missione di Miandravivo.

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La reliquia di San Giovanni Paolo II è arrivata al Centro Don Orione di Bergamo: non si tratta di una semplice constatazione, ma il dischiudersi di un‘attesa carica di speranza.

Custodita dallo stemma, arriva a destinazione sotto gli sguardi carichi di stupore di operatori, volontari, alpini, familiari e ospiti.
Il gruppo l'ha accolta con raccoglimento, accompagnandola in chiesa, con l’umiltà del discepolo che, scortando il suo maestro, non può far altro che guardarsi i piedi.
Mentre avveniva l’insediamento nella sua dimora temporanea, la preghiera commossa dei presenti ha avvolto la reliquia di un abbraccio caldo e autentico, rammentando una cosa fondamentale: essa respira, è il frammento di un’anima grande, di un uomo che è storia nella storia.

La santa messa, celebrata il giorno successivo e presieduta da Monsignor Pelucchi, vicario diocesano, ha visto la numerosa presenza degli abitanti della casa, di fedeli e autorità del territorio.

Ora la reliquia compie il suo cammino nei reparti del Centro Don Orione, accompagnata dalla preghiera, pronta a raccogliere le intenzioni dei familiari, malati, operatori, volontari. In questo suo pellegrinare, risuona dolce come una carezza l'invito di Giovanni Paolo II: non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!



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Mercoledì, 21 Febbraio 2018

Ercolano - Settimana di servizio

Si è conclusa questa settimana l’esperienza dei novizi orionini presso il Centro Don Orione di Ercolano. L’esperienza è iniziata la scorsa settimana con una calorosa accoglienza da parte della comunità e degli ospiti stessi, gioiosi di vedere volti nuovi, e si è conclusa con i saluti dopo la santa Messa di lunedì 19 febbraio. In questi otto giorni intensi, durante la mattinata i novizi hanno condiviso le attività nei vari laboratori, entrando a contatto diretto con gli ospiti, mentre nel pomeriggio hanno vissuto dei momenti di formazione.

La verifica finale, con la condivisione delle luci e ombre, delle gioie e fatiche, ha fatto emergere la bellezza di questa esperienza forte e intensa. I giovani aspiranti hanno toccato con mano il carisma del Fondatore, vivendo a contatto con il paradosso della malattia, dove la fragilità fa trasparire la presenza di Dio, la sofferenza non priva della gioia, la persona che il mondo reputa sfortuna arricchisce chi la accoglie!

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Il centro don Orione di Bergamo ha l'onore di accogliere con gioia la reliquia di san Giovanni Polo II dal 24 febbraio al 19 marzo 2018.
Un'occasione per ripercorrere il "sentiero per la santità" che ha portato Karol Wojtyla agli onori degli altari.
Durante la sua vita terrena lo abbiamo visto, ascoltato, ammirato; ora lo preghiamo affinché dal cielo ci sia guida " per non avere paura di spalancare le porte a Cristo, perché Lui sa cosa c'è nell'uomo.

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Giovedì, 15 Febbraio 2018

Seregno - S. Messa dell’Ammalato

In un clima di raccoglimento, di silenzio e di consapevolezza di quanto avveniva, nel Santuario di Maria Ausiliatrice alle ore 15.00 di sabato 10 febbraio, si è celebrata la S. Messa dell'Ammalato presieduta dal Prevosto Mons. Molinari Bruno e concelebrata dai Sacerdoti del Don Orione che hanno amministrato il Sacramento dell'Unzione degli Infermi a diverse persone anziane, malate e disabili. È sempre un momento toccante quello che si vive con chi, in tanti modi, è ferito dalla vita.
Il richiamo della giornata è un invito rivolto a tutti i cristiani di portare ai malati lo sguardo di tenerezza e di compassione di Gesù che proprio dalla croce ci ha affidati a Maria che noi invochiamo come "salute dei malati" e "Madre della tenerezza".

 

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018

Pescara - Il Vescovo incontra i malati

Domenica 11 febbraio, l'Arcivescovo di Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti ha voluto celebrare la giornata mondiale del malato presso l'Istituto Don Orione di Pescara.

Dopo un momento di accoglienza e la recita del Rosario,i partecipanti hanno ascoltato il messaggio di Papa Francesco per questa giornata e la toccante testimonianza di Claudia, una ragazza rimasta paralizzata a causa di un incidente, che ha raccontato il suo percorso di accettazione della sedia a rotelle e di tenacia per continuare a vivere, a lavorare.

Il pomeriggio, organizzato dall'Ufficio di Pastorale Sanitaria della Diocesi, si è concluso con la solenne concelebrazione, presieduta dal Vescovo: insieme a lui, erano presenti Don Aurelio Fusi, Padre Provinciale, e tutti i sacerdoti del Consiglio Provinciale della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza. Tra i fedeli, molti malati, familiari e volontari di diverse associazioni.

Il Vescovo ha spiegato nell'omelia il significato della guarigione del lebbroso da parte di Gesù: egli compie il miracolo, perché vuole cambiare la condizione di quell'uomo, da rifiutato, scartato, come direbbe Papa Francesco, a uomo nuovo sia interiormente che esteriormente. Il pastore della Diocesi ha anche ricordato che la giornata del malato è un momento importante di preghiera e di riflessione, ma la cura, la vicinanza agli ammalati sono comportamenti da attuare ogni giorno, sono il segno della quotidiana presenza di Dio nella nostra vita.

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Venerdì 9 febbraio si è svolto un bel momento di vita ecclesiale al Centro Don Orione di Ercolano. I giovani hanno incontrato il Cardinale Sepe, in un incontro chiamato A tu per tu.

Su apprezzata e condivisa richiesta dei parroci del nostro decanato locale – San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio – il Centro ha ospitato una folta rappresentanza di giovani – più di 300 – che hanno incontrato l'Arcivescovo Crescenzio Sepe per consegnargli, come richiesto anche da Papa Francesco, i loro interrogativi più pressanti in vista delle celebrazione ad ottobre del prossimo Sinodo dei giovani.

L’incontro, nella sua fase preliminare dell’accoglienza, è stato avviato da una festosa serie di canti utili ad acclimatare i presenti allo scopo dell’incontro. E’ quindi seguito un breve momento di preghiera articolato sulla triplice proposta dell’accogliere Gesù, dell’ascoltarlo e del parlargli. E’ stato quindi proposto un breve filmato utile a riproporre ai presenti il senso, il significato e il valore del Sinodo stesso. Di seguito, con l’aiuto di alcune slides sono state visualizzate le grandi domande che i giovani hanno consegnato al Cardinale perché le invii agli uffici di segreteria del Sinodo quale concreto contributo della nostra Chiesa di Napoli. Molte calorose e cordiali standing ovations di approvazione hanno ottenuto le riflessioni proposte dal pastore della Diocesi che “a caldo” ha voluto in prima persona risponde ad alcune domande postegli quasi a tranello in quanto non precedentemente programmate. Una sosta prolungata e affettuosamente paterna tra i giovani stessi, da parte del Cardinale, ha concluso piacevolmente la serata.

 

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