"E’ tempo di aprire le braccia nel nome di Gesù Cristo e di seminare Gesù Cristo ovunque nel mondo."
Don Orione

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Il 7 settembre 2017 è stato ordinato il nuovo Vescovo dell’amministrazione apostolica del sud Albania mons. Giovanni Peragine, barnabita di Altamura. Mons. Hil Kabashi da un anno, compiuti i 75 anni aveva presentato le sue dimissioni, e all’inizio di settembre di questo anno è arrivata la notizia della scelta di padre Giovanni come suo successore. Da 20 anni inviato missionario in Albania è stato parroco di Milot e presidente della conferenza dei religiosi e delle religiose in Albania e presidente delle conferenze dei superiori maggiori di Europa. La celebrazione di consacrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Tirana Durazzo mons. Giorgio Frendo, di cui è stato collaboratore come vicario foraneo. Hanno concelebrato tutti i vescovi dell'Albania, del Kosovo e del Montenegro e tanti sacerdoti religiosi e sacerdoti diocesani. Un avvenimento ecclesiale per tutta l’Albania reso vivo dalla presenza di molti religiosi e religiose e da un grande numero di fedeli che gioiosamente hanno cantato e pregato per il nuovo vescovo. La cominità orionina aspetta con gioia il nuovo Vescovo per festeggiare con la comunità di Elbasan, che in ottobre ricorderà il XXV della sua apertura, nel territorio dell’amministrazione apostolica. I confratelli di Bardhaj e quelli di Elbasan insieme a don Felice Bruno consigliere provinciale alle missioni venuto da Roma, hanno partecipato all’evento per testimoniare la piena disponibilità della provincia alla collaborazione pastorale con il nuovo ordinario.

Condividi su:

Domenica, 20 Agosto 2017

"Donna, grande è la tua fede!"

Celebriamo oggi la XX Domenica del Tempo Ordinario. «La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli». È la profezia di Isaia ricorda don Vanoi nel video commento, che annuncia un popolo di Dio “universale”, dove nessuno sarà più straniero.
La nostra assemblea che si riunisce nel Giorno del Signore è segno vivo di questo popolo “più grande” che abbraccia tutte le genti della terra nella fede in Cristo.
Celebriamo l’Eucaristia in comunione con tutti i cristiani del mondo, con l’impegno che anche nella nostra Comunità nessuno si senta escluso.

Condividi su:

Celebriamo oggi la XIX Domenica del Tempo Ordinario. Don Renzo Vanoi sottolinea che il dubbio e la paura nella difficoltà sono sentimenti pienamente umani: la prova della fede accompagna la vita del credente.
«Coraggio, sono io, non abbiate paura». È questa la Parola che oggi Gesù ci rivolge. Una parola indirizzata ai discepoli che affrontavano una tempesta sul lago e oggi rivolta soprattutto a chi vive una qualche tempesta nella sua vita. Qui nell’assemblea domenicale per celebrare l’Eucaristia sperimentiamo la presenza di Dio, la vicinanza di Gesù, l’azione interiore dello Spirito Santo, perché impariamo a riconoscerle in ogni situazione della nostra vita. Disponiamo i nostri cuori all’incontro con il Signore risorto, che ancora una volta manifesta a noi i segni della salvezza.

Condividi su:

Sarà il Card. Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, a presiedere il 29 agosto 2017 alle ore 10.30 il Pontificale dell’Apparizione in onore della Madonna della Guardia. Nel pomeriggio alle ore 18 la tradizionale processione fino al Duomo con la recita del Credo come voleva Don Orione. La Novena sarà ricca di celebrazioni eucaristiche, predicatore della Messa delle ore 17 sarà l’orionino Don Alberto Alfarano. Alle ore 21 la predicazione sarà affidata ai vicari foranei della Diocesi. Sabato 26 alle ore 18 presso il cortile del Centro “Mater Dei” la Santa Messa per i malati con il rito dell’unzione degli infermi.
Domenica 20 agosto inizierà la Novena in preparazione alla festa della Madonna della Guardia, ogni giorno in Santuario verranno celebrate le Sante Messe alle ore 8-9-10-17-21. Saranno sempre presenti sacerdoti per amministrare il sacramento della riconciliazione ed inoltre verranno celebrate comunitariamente, esclusa la domenica, le Lodi alle ore 7.30 e i Vespri alle ore 18.30. Predicatore della Santa Messa delle ore 17 sarà il sacerdote orionino Don Alberto Alfarano della Comunità di Monte Mario a Roma.
Ogni sera della Novena (20-28 agosto) come da tradizione ci sarà la presenza di un vicariato e sarà proprio il vicario di quella forania a presiedere e donare un pensiero alla solenne celebrazione delle ore 21 preceduta dalla recita del Santo Rosario. Ad animare le celebrazioni le Corale dei vicariati.
Lunedì 28, vigilia della festa, alle ore 23 la Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola con i parroci della Città, a seguire il tradizionale “Caffè di Don Orione”.
Martedì 29, solennità della Madonna della Guardia, numerosi saranno le celebrazioni in Basilica (ore 6.30-7.30-8.30-10.30-15.30-17-21-22.30) ed in Cripta (ore 8-9-10-11-18.30). Alle ore 6.30 Don Alessandro D’Acunto, direttore delle Case orionine di Genova presiederà nel suo XXV anniversario di ordinazione sacerdotale, alle ore 7.30 celebrerà Don Claudio Baldi, parroco del Duomo di Tortona. Alle ore 8.30 P. Tarcisio Vieria, direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, presiederà la Messa “di famiglia” ricordando i Giubilei sacerdotali e religiosi. Alle ore 10.30 il Card. Mauro Piacenza presiederà il solenne Pontificale dell’Apparizione. Alle ore 15.30 celebrerà Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, alle ore 17 il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola presiederà la Santa Messa cui seguirà la processione per le vie della Città con sosta in Duomo per la recita del Credo e il ritorno in Santuario. Alla sera alle ore 21 presiederà il vicario diocesano Mons. Mario Bonati. Dopo i fuochi artificiali, il rettore alle ore 22.30 celebrerà la Santa Messa conclusiva della festa.
Il giorno seguente, mercoledì 30 alle ore 7, il direttore generale P. Tarcisio Vieira presiederà la concelebrazione per tutti i benefattori defunti. «La festa della Madonna della Guardia – dichiara Don Tarcisio Vieira, superiore generale dell’Opera Don Orione – è un appuntamento che la nostra congregazione vive ogni anno con gioia, e per questo vogliamo onorarlo al meglio con una serie di celebrazioni che coinvolgono tutta la famiglia orionina e che ci aiutano a preparare lo spirito per vivere al meglio questa giornata di festa e di preghiera». «È straordinario – aggiunge Don Renzo Vanoi, rettore della Basilica Santuario “Madonna della Guardia” – vedere come nei giorni ancora estivi di fine agosto, ” il mondo” si concentri a Tortona. Tanti figli di Don Orione che anche dall’estero vengono per celebrare il loro giubileo sacerdotale e di vita religiosa e di tanti altri pellegrini che vengono dalle valli e zone della nostra Diocesi per pregare Maria e Don Orione. Quello che veramente mi commuove è vedere come a distanza di 77 anni, la memoria di questo gigante della carità sia ancora viva e presente nelle nuove generazioni perché trasmessa da chi prima di loro hanno ricevuto conforto nella fede».

Leggi e scarica QUI il programma completo.

Condividi su:

Celebriamo oggi la solennità della Trasfigurazione del Signore. Nel video commento Don Renzo Vanoi ci dice che come nel Vangelo l’episodio della Trasfigurazione prepara gli apostoli ad entrare nella comprensione del Mistero della passione-morte di Gesù, così nella Chiesa, quasi con lo stesso intento, quaranta giorni prima della festa dell’Esaltazione della santa Croce, si celebra quella della Trasfigurazione. Tale festa era fissata fin dal V secolo nel calendario della Liturgia orientale per fare memoria della salita di Gesù sul monte Tabor con Pietro, Giacomo e Giovanni, testimoni privilegiati della sua gloria. L’episodio è concordemente attestato dai Vangeli sinottici. La festa si diffuse rapidamente anche nella Chiesa romana, ma venne introdotta ufficialmente solo nel 1457 in occasione di una vittoria riportata sui Turchi.
Illuminati dalla splendere sfolgorate di questo mistero, aderiamo alla voce del Padre che indica nel Cristo trasfigurato il suo Unigenito con l’imperativo: «Ascoltatelo!», per professare la nostra fede e rendere autentica la sequela.

Condividi su:

Nell’ultima riunione della presidenza della CEI del 11-12 luglio, il nostro caro Mons. Giovanni D’Ercole vescovo orionino della diocesi di Ascoli Piceno, è stato nominato presidente della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali. È il neo-presidente della CEI il cardinale Gualtiero Bassetti a dar comunicare in data 18 luglio di tale incarico al nostro vescovo orionino che ha dedicato la maggior parte della sua vita proprio a questi due settori. Dal Santuario di Tortona, il rettore Don Renzo Vanoi fa giungere il suo augurio. “Al mio caro confratello i più sinceri auguri di buon lavoro in una commissione dove può esprimere tutto il suo bagaglio culturale e comunicativo che egli ha raggiunto nelle diverse esperienze. Ma vorrei sottolineare - continua Don Vanoi - come in questo ultimo tempo ha dovuto affrontare i tragici terremoti nelle terre da lui guidate come Pastore: con uno spirito paterno, in mezzo alla gente, come ha fatto il suo e nostro fondatore San Luigi Orione. Insieme ai miei collaboratori Mogni Fabio e Redaelli Massimiliano lo scorso ottobre sono stato da lui per l’ordinazione sacerdotale di Don Francesco Fulvi un giovane che aveva prestano il suo servizio diaconale durante la novena e festa della Madonna della Guardia a Tortona e proprio in quei giorni ho avuto la riconferma di come in Mons. D’Ercole un punto fondamentale della comunicazione ossia la relazione è un suo prezioso dono, in particolare con i confratelli e la gente comune e come con gioia illustrava gli affreschi dell’episcopio anche se colpiti dal terremoti e danneggiati in gran parte. Comunicare con i gesti, con i fatti concreti: questa è la Chiesa in uscita che ci chiama a vivere e testimoniare il nostro Santo Padre”.
Nell’ultima giornata mondiale per le Comunicazioni Sociali 2017, il Papa Francesco ha intitolato il suo messaggio: “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo” questo vogliamo augurare a Mons. D’Ercole perché possa sempre come dice il salmo 9: “…narrare le tue meraviglie Signore!”.   

Condividi su:

Celebriamo oggi la XVII Domenica del Tempo Ordinario. Nel video commento Don Renzo Vanoi ricorda che scoprire un tesoro è il sogno di ogni uomo. Fare delle scoperte è il desiderio profondo che spinge l’esploratore a impegnarsi su vie sconosciute, è l’ideale dello scienziato che dedica la sua vita alla ricerca. Il Signore, in questa Pasqua settimanale, ci invita a fare di tutto per metterci alla ricerca e scoprire il Suo Regno. In questo incontro con Cristo nell’Eucaristia, chiediamo a Lui un cuore saggio, intelligente e totalmente disponibile, per saper dare a tutto e a tutti il giusto valore in prospettiva del Regno di Dio, presente in mezzo a noi.

Condividi su:

Domenica, 23 Luglio 2017

«Beati i puri di cuore»

Dio è infinitamente paziente perché infinitamente potente; ci dice Don Renzo Vanoi nel video commento alla XVI Domenica del Tempo Ordinario, egli usa pazienza verso gli uomini peccatori, perché li ama e vuole salvarli.
Il suo Regno, nella fase terrena, non si presenta subito perfetto e immune da ogni male: la sua crescita avviene in mezzo a difficoltà e contrasti che urtano contro l’impazienza umana. Ma, al di sopra di essa, sta l’infinita pazienza di Dio, il quale conosce le forze del buon grano, capace di vincere gli ostacoli. Infatti, mentre noi udiamo il grande chiasso del male, il Regno inavvertitamente è presente nel mondo, cresce e agisce come un piccolo seme o come un pugno di lievito nella massa della farina; grazie alla sua prodigiosa energia, al suo fermento, si estende a poco a poco nel mondo, operandone la trasformazione.
L’Eucaristia che ci apprestiamo a celebrare ci insegni il rifiuto verso il male e l’accoglienza del Regno di Dio, perché il mondo intero possa scoprirsi salvato.

Condividi su:

Questa domenica ci presenta il valore della Parola di Dio, sia attraverso la voce del profeta Isaia sia attraverso la parabola evangelica del seme. Beati noi se accoglieremo il germe della parola e lo faremo fruttificare nella nostra vita in opere di giustizia e di pace.
La parabola evangelica del seminatore suggerisce un contrasto evidente tra l’azione di Dio, che continua a seminare nei solchi dell’umanità, e il fallimento umano dei terreni improduttivi. Il profeta Isaia (I Lettura) ci dice che la parola di Dio è efficace, la sua forza fecondatrice è simile all’acqua così attesa dal contadino, celebrata anche nel “canto per il raccolto” dell’odierno salmo responsoriale. La parola uscita dalla bocca e dal cuore di Dio realizza sempre quello che annuncia. L’intera creazione è evocata nella lettera di san Paolo ai Romani (II Lettura). Il cosmo e la natura stessa testimoniano che sta nascendo la nuova umanità composta dai figli di Dio.
Un messaggio di speranza ci giunge dalla parabola del seminatore (Vangelo). Dio è stato prodigo nel seminare la parola. Ha rischiato. Può addirittura sembrarci che abbia seminato invano. Ma il seme germoglia e produce frutti in abbondanza. Si tratta di una realtà misteriosa, che solo chi è aperto allo Spirito di Cristo riesce a capire. La spiegazione della parabola sposta l’accento da Dio che semina all’uomo che ascolta, comprende, aderisce. O, al contrario, trascura, ignora, respinge.

Condividi su:

Nella XIV domenica del Tempo Ordinario il rettore della Basilica Santuario Madonna della Guardia di Tortona, Don Renzo Vanoi, ci ricorda che “di fronte all’agire di Gesù si può solo dire che la logica di Dio è assai diversa dalla nostra; la sua è una logica pasquale: Dio per donare la vita accetta il rischio di morire in Gesù di Nazareth”.  La divina Liturgia che ci apprestiamo a celebrare in questa Pasqua settimanale faccia emergere domande e provocazioni, in modo che affiorino i pesi quotidiani sepolti, le schiavitù più o meno nascoste, le illusioni di salvezza a buon mercato, le aspirazioni spesso confuse, perché possiamo abbandonarci totalmente in Colui che è “mite e umile di cuore” e trovare ristoro.

Condividi su:

Pagina 8 di 53

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3