"Il Paradiso stesso non sarebbe Paradiso senza carità, perché un Paradiso senza carità sarebbe un Paradiso senza Dio."
Don Orione

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Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Tanti bambini in cammino con don Orione

Giornata davvero speciale quella di domenica 24 settembre. Quasi 500 persone si sono messe in cammino nel nome di Don Orione: la parrocchia San Pietro di Voghera ha compiuto i suoi primi 50 anni e li ha festeggiati con questa manifestazione di “Colorundoci”. Il ritrovo era in via Kennedy nell’ex caserma dove è avvenuta la distribuzione di “magliette parlanti” e l’accoglienza degli animatori dell’oratorio. Dopo l’arrivo verso le 15 della statua di don Orione accompagnata da una delegazione di Pontecurone con in testa il sindaco Rino Feltri e i bimbi del Piccolo Cottolengo di Tortona, il parroco Don Loris Giacomelli ha dato inizio alla camminata con una benedizione rivolta a tutti i partecipanti. Il corteo si è subito snodato per le vie della città: in piazza Duomo Don Gianni Captini ha salutato i partecipanti; procedendo in via Emilia verso la Parrocchia San Pietro al gruppo si sono uniti il sindaco Carlo Barbieri e Don Pietro Bezzi, direttore della Casa di Riposo Don Orione di Pontecurone. Davanti alla chiesa San Pietro si sono svolte le premiazioni e finalmente si è dato inizio alla festa. Nella Greenway molti animatori hanno bersagliato simpaticamente i partecipanti con colori variopinti, trasformando molti partecipanti in improbabili arlecchini colorati dalla testa ai piedi, quindi tutti al parcheggio della Dechatlon a rinfrescarsi.
Lo spirito orionino della carità e della condivisione festosa è stato sublimato dalla splendida giornata settembrina di fine estate. Don Loris ha formulato l’auspicio che questa sia stata soltanto la prima edizione di “Colorundoci”.

 

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La parabola dei lavoratori a giornata è la risposta “sconcertante” di Gesù alla domanda degli apostoli che hanno lasciato tutto per seguirlo: “Che cosa ne avremo?”. Il padrone della vigna, che ha dato agli operai quanto era stato concordato, si ritiene nel giusto. Non solo non accetta il loro intervento, ma difende la bontà del suo operato, accusando di invidia l’interlocutore. Matteo, che vede, al di là della parabola, il risentimento del popolo ebraico contro l’eccessiva misericordia divina riguardo ai pagani ammessi “gratuitamente” nel Regno, sa quanto sia difficile comprendere l’agire di Dio, che ci scandalizza (Vangelo).
Dio non pensa come noi e nel suo agire segue vie che sembrano opposte alle nostre: «misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore; buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature» (I Lettura). Il percorrere le vie di Dio ci conducono alla meta, tenuto conto che noi non sappiamo neppure quale via scegliere, come confessa lo stesso Paolo (II Lettura). Convinti che Dio ci vuole bene, abbandoniamoci fiduciosi alla sua volontà.

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Grande festa ieri sera a Paternò al Santuario della Consolazione per la giornata giubilare vocazionale e grande partecipazione. Il solenne pontificale, presieduto da S.E. Monsignor Salvatore Gristina, ha concluso il triduo di festeggiamenti alla presenza delle autorità civili e militari della città. La solenne incoronazione della Madonna, che ha introdotto la celebrazione e il dono dell’indulgenza plenaria con benedizione papale, sono stati momenti di forte emozione.
Don Vito Mandarano, rettore del santuario, Don Enzo Algeri, vicario foraneo e Don Aurelio Fusi, Provinciale della Congregazione Orionina, intervenuti nei ringraziamenti finali, hanno sottolineato l’importanza del Santuario, faro della città e la santità dei cinquant’anni anni di presenza Orionina a Paternò.
È ancora Giubileo!

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Il 7 settembre 2017 è stato ordinato il nuovo Vescovo dell’amministrazione apostolica del sud Albania mons. Giovanni Peragine, barnabita di Altamura. Mons. Hil Kabashi da un anno, compiuti i 75 anni aveva presentato le sue dimissioni, e all’inizio di settembre di questo anno è arrivata la notizia della scelta di padre Giovanni come suo successore. Da 20 anni inviato missionario in Albania è stato parroco di Milot e presidente della conferenza dei religiosi e delle religiose in Albania e presidente delle conferenze dei superiori maggiori di Europa. La celebrazione di consacrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Tirana Durazzo mons. Giorgio Frendo, di cui è stato collaboratore come vicario foraneo. Hanno concelebrato tutti i vescovi dell'Albania, del Kosovo e del Montenegro e tanti sacerdoti religiosi e sacerdoti diocesani. Un avvenimento ecclesiale per tutta l’Albania reso vivo dalla presenza di molti religiosi e religiose e da un grande numero di fedeli che gioiosamente hanno cantato e pregato per il nuovo vescovo. La cominità orionina aspetta con gioia il nuovo Vescovo per festeggiare con la comunità di Elbasan, che in ottobre ricorderà il XXV della sua apertura, nel territorio dell’amministrazione apostolica. I confratelli di Bardhaj e quelli di Elbasan insieme a don Felice Bruno consigliere provinciale alle missioni venuto da Roma, hanno partecipato all’evento per testimoniare la piena disponibilità della provincia alla collaborazione pastorale con il nuovo ordinario.

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Domenica, 20 Agosto 2017

"Donna, grande è la tua fede!"

Celebriamo oggi la XX Domenica del Tempo Ordinario. «La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli». È la profezia di Isaia ricorda don Vanoi nel video commento, che annuncia un popolo di Dio “universale”, dove nessuno sarà più straniero.
La nostra assemblea che si riunisce nel Giorno del Signore è segno vivo di questo popolo “più grande” che abbraccia tutte le genti della terra nella fede in Cristo.
Celebriamo l’Eucaristia in comunione con tutti i cristiani del mondo, con l’impegno che anche nella nostra Comunità nessuno si senta escluso.

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Celebriamo oggi la XIX Domenica del Tempo Ordinario. Don Renzo Vanoi sottolinea che il dubbio e la paura nella difficoltà sono sentimenti pienamente umani: la prova della fede accompagna la vita del credente.
«Coraggio, sono io, non abbiate paura». È questa la Parola che oggi Gesù ci rivolge. Una parola indirizzata ai discepoli che affrontavano una tempesta sul lago e oggi rivolta soprattutto a chi vive una qualche tempesta nella sua vita. Qui nell’assemblea domenicale per celebrare l’Eucaristia sperimentiamo la presenza di Dio, la vicinanza di Gesù, l’azione interiore dello Spirito Santo, perché impariamo a riconoscerle in ogni situazione della nostra vita. Disponiamo i nostri cuori all’incontro con il Signore risorto, che ancora una volta manifesta a noi i segni della salvezza.

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Sarà il Card. Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, a presiedere il 29 agosto 2017 alle ore 10.30 il Pontificale dell’Apparizione in onore della Madonna della Guardia. Nel pomeriggio alle ore 18 la tradizionale processione fino al Duomo con la recita del Credo come voleva Don Orione. La Novena sarà ricca di celebrazioni eucaristiche, predicatore della Messa delle ore 17 sarà l’orionino Don Alberto Alfarano. Alle ore 21 la predicazione sarà affidata ai vicari foranei della Diocesi. Sabato 26 alle ore 18 presso il cortile del Centro “Mater Dei” la Santa Messa per i malati con il rito dell’unzione degli infermi.
Domenica 20 agosto inizierà la Novena in preparazione alla festa della Madonna della Guardia, ogni giorno in Santuario verranno celebrate le Sante Messe alle ore 8-9-10-17-21. Saranno sempre presenti sacerdoti per amministrare il sacramento della riconciliazione ed inoltre verranno celebrate comunitariamente, esclusa la domenica, le Lodi alle ore 7.30 e i Vespri alle ore 18.30. Predicatore della Santa Messa delle ore 17 sarà il sacerdote orionino Don Alberto Alfarano della Comunità di Monte Mario a Roma.
Ogni sera della Novena (20-28 agosto) come da tradizione ci sarà la presenza di un vicariato e sarà proprio il vicario di quella forania a presiedere e donare un pensiero alla solenne celebrazione delle ore 21 preceduta dalla recita del Santo Rosario. Ad animare le celebrazioni le Corale dei vicariati.
Lunedì 28, vigilia della festa, alle ore 23 la Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola con i parroci della Città, a seguire il tradizionale “Caffè di Don Orione”.
Martedì 29, solennità della Madonna della Guardia, numerosi saranno le celebrazioni in Basilica (ore 6.30-7.30-8.30-10.30-15.30-17-21-22.30) ed in Cripta (ore 8-9-10-11-18.30). Alle ore 6.30 Don Alessandro D’Acunto, direttore delle Case orionine di Genova presiederà nel suo XXV anniversario di ordinazione sacerdotale, alle ore 7.30 celebrerà Don Claudio Baldi, parroco del Duomo di Tortona. Alle ore 8.30 P. Tarcisio Vieria, direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, presiederà la Messa “di famiglia” ricordando i Giubilei sacerdotali e religiosi. Alle ore 10.30 il Card. Mauro Piacenza presiederà il solenne Pontificale dell’Apparizione. Alle ore 15.30 celebrerà Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, alle ore 17 il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola presiederà la Santa Messa cui seguirà la processione per le vie della Città con sosta in Duomo per la recita del Credo e il ritorno in Santuario. Alla sera alle ore 21 presiederà il vicario diocesano Mons. Mario Bonati. Dopo i fuochi artificiali, il rettore alle ore 22.30 celebrerà la Santa Messa conclusiva della festa.
Il giorno seguente, mercoledì 30 alle ore 7, il direttore generale P. Tarcisio Vieira presiederà la concelebrazione per tutti i benefattori defunti. «La festa della Madonna della Guardia – dichiara Don Tarcisio Vieira, superiore generale dell’Opera Don Orione – è un appuntamento che la nostra congregazione vive ogni anno con gioia, e per questo vogliamo onorarlo al meglio con una serie di celebrazioni che coinvolgono tutta la famiglia orionina e che ci aiutano a preparare lo spirito per vivere al meglio questa giornata di festa e di preghiera». «È straordinario – aggiunge Don Renzo Vanoi, rettore della Basilica Santuario “Madonna della Guardia” – vedere come nei giorni ancora estivi di fine agosto, ” il mondo” si concentri a Tortona. Tanti figli di Don Orione che anche dall’estero vengono per celebrare il loro giubileo sacerdotale e di vita religiosa e di tanti altri pellegrini che vengono dalle valli e zone della nostra Diocesi per pregare Maria e Don Orione. Quello che veramente mi commuove è vedere come a distanza di 77 anni, la memoria di questo gigante della carità sia ancora viva e presente nelle nuove generazioni perché trasmessa da chi prima di loro hanno ricevuto conforto nella fede».

Leggi e scarica QUI il programma completo.

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Celebriamo oggi la solennità della Trasfigurazione del Signore. Nel video commento Don Renzo Vanoi ci dice che come nel Vangelo l’episodio della Trasfigurazione prepara gli apostoli ad entrare nella comprensione del Mistero della passione-morte di Gesù, così nella Chiesa, quasi con lo stesso intento, quaranta giorni prima della festa dell’Esaltazione della santa Croce, si celebra quella della Trasfigurazione. Tale festa era fissata fin dal V secolo nel calendario della Liturgia orientale per fare memoria della salita di Gesù sul monte Tabor con Pietro, Giacomo e Giovanni, testimoni privilegiati della sua gloria. L’episodio è concordemente attestato dai Vangeli sinottici. La festa si diffuse rapidamente anche nella Chiesa romana, ma venne introdotta ufficialmente solo nel 1457 in occasione di una vittoria riportata sui Turchi.
Illuminati dalla splendere sfolgorate di questo mistero, aderiamo alla voce del Padre che indica nel Cristo trasfigurato il suo Unigenito con l’imperativo: «Ascoltatelo!», per professare la nostra fede e rendere autentica la sequela.

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Nell’ultima riunione della presidenza della CEI del 11-12 luglio, il nostro caro Mons. Giovanni D’Ercole vescovo orionino della diocesi di Ascoli Piceno, è stato nominato presidente della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali. È il neo-presidente della CEI il cardinale Gualtiero Bassetti a dar comunicare in data 18 luglio di tale incarico al nostro vescovo orionino che ha dedicato la maggior parte della sua vita proprio a questi due settori. Dal Santuario di Tortona, il rettore Don Renzo Vanoi fa giungere il suo augurio. “Al mio caro confratello i più sinceri auguri di buon lavoro in una commissione dove può esprimere tutto il suo bagaglio culturale e comunicativo che egli ha raggiunto nelle diverse esperienze. Ma vorrei sottolineare - continua Don Vanoi - come in questo ultimo tempo ha dovuto affrontare i tragici terremoti nelle terre da lui guidate come Pastore: con uno spirito paterno, in mezzo alla gente, come ha fatto il suo e nostro fondatore San Luigi Orione. Insieme ai miei collaboratori Mogni Fabio e Redaelli Massimiliano lo scorso ottobre sono stato da lui per l’ordinazione sacerdotale di Don Francesco Fulvi un giovane che aveva prestano il suo servizio diaconale durante la novena e festa della Madonna della Guardia a Tortona e proprio in quei giorni ho avuto la riconferma di come in Mons. D’Ercole un punto fondamentale della comunicazione ossia la relazione è un suo prezioso dono, in particolare con i confratelli e la gente comune e come con gioia illustrava gli affreschi dell’episcopio anche se colpiti dal terremoti e danneggiati in gran parte. Comunicare con i gesti, con i fatti concreti: questa è la Chiesa in uscita che ci chiama a vivere e testimoniare il nostro Santo Padre”.
Nell’ultima giornata mondiale per le Comunicazioni Sociali 2017, il Papa Francesco ha intitolato il suo messaggio: “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo” questo vogliamo augurare a Mons. D’Ercole perché possa sempre come dice il salmo 9: “…narrare le tue meraviglie Signore!”.   

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Celebriamo oggi la XVII Domenica del Tempo Ordinario. Nel video commento Don Renzo Vanoi ricorda che scoprire un tesoro è il sogno di ogni uomo. Fare delle scoperte è il desiderio profondo che spinge l’esploratore a impegnarsi su vie sconosciute, è l’ideale dello scienziato che dedica la sua vita alla ricerca. Il Signore, in questa Pasqua settimanale, ci invita a fare di tutto per metterci alla ricerca e scoprire il Suo Regno. In questo incontro con Cristo nell’Eucaristia, chiediamo a Lui un cuore saggio, intelligente e totalmente disponibile, per saper dare a tutto e a tutti il giusto valore in prospettiva del Regno di Dio, presente in mezzo a noi.

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