"Noi possiamo piantare e innaffiare, ma solo Dio può dare l’incremento."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Il 16 maggio, i bambini dell'asilo nido la coccinella sono andati a festeggiare la canonizzazione di Don Orione presso il pensionato Don Luigi Orione di Fumo, Corvino San Quirico.
Nelle giornate precedenti i bambini hanno avuto modo di sentire i racconti sulla vita del Santo (racconti tratti da "l'asinello di Dio"); la parte che è stata recepita in maniera viva e profonda è stata la parte in cui il piccolo Luigi portava fiori alla Madonna per renderle grazie.
In questa azione i bimbi si sono ritrovati tutti e hanno avuto modo di sentirsi uniti in questo gesto di generosa condivisione. Con questo spirito i bambini hanno preparato delle campanelle azzurre di carta crespa, da portare loro stessi ai nonni del pensionato e donarle tutti insieme alla Madonnina. L'arrivo dei bimbi è stato accolto con gioia e affetto da parte di tutti.
È stato un bel momento in cui bimbi e nonni hanno potuto sentire e rendere manifesto l'amore di cui sono portatori.

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Giovedì, 17 Maggio 2018

Milano - Festa di San Luigi Orione

Domenica 13 maggio, tutta la comunità di Milano si è unita nella gioia vera, nella ricorrenza dedicata al nostro Santo Fondatore.
La S. Messa celebrata presso il cortile del Piccolo Cottolengo delle ore 10.30, alla quale hanno preso parte circa 1100 persone, è stata presieduta da Mons. Paolo Martinelli, vescovo cappuccino, ausiliario nella diocesi Milanese.
Al termine della celebrazione le 550 persone presenti tra ospiti e familiari, si sono accomodati sotto i tendoni allestiti per il pranzo. Al loro servizio volontari e operatori del Piccolo Cottolengo. Senza sottovalutare l’importanza del buon menù preparato, a fare bella la mensa è stato il clima gioioso che traspariva sui volti sereni di tutti i presenti.

Clicca QUI per leggere l'omelia di Mons. Paolo Martinelli.

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Ieri 16 maggio, a Genova, nel piazzale del Paverano si è tenuta la Festa di San Luigi Orione. Alle ore 10 S. Em.za il Cardinale Angelo Bagnasco ha presieduto la Santa Messa e ha dato inizio al Giubileo per i novecento anni di consacrazione della Chiesa (1118-2018).
Il Cardinale Angelo Bagnasco ha ringraziato con tutto il cuore i Padri, le Suore, il personale e i volontari che assicurano la loro presenza nelle Case, perché questo è un bene i malati, per gli anziani che hanno bisogno di loro, del loro aiuto e della loro assistenza effettuata con cura e attenzione. L’attenzione del cuore. La loro presenza nelle Case attenta e operosa è un messaggio per tutti e ci dice che la civiltà non è morta, finché ci saranno luoghi come questi.
Questi luoghi sono luoghi di umanità e di fede.
Don Orione, sappiamo che è il padre dei poveri, dei deboli, la personalità un uomo piccolo fisicamente e grande nell’anima; indomito nel carattere, ben conosciamo la sua storia e il suo temperamento, volitivo e abbandonato alla Divina Provvidenza; è stato anche un grande educatore: dove si parla di San Luigi Orione come persona, si parla di lui come padre dei poveri e come formatore dei giovani.

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Oggi, 16 maggio, giorno della festa liturgica di San Luigi Orione viene celebrato il solenne Pontificale alle ore 18.00 presso la Basilica Santuario Madonna della Guardia di Tortona.

Si può vedere la celebrazione in diretta streaming a fondo pagina.


“Maria Santissima e Don Orione ci chiamano ed invitano alla preghiera, pertanto partecipiamo per sentirci sempre più figli e devoti della Vergine della Guardia e del Santo della carità. Ci troviamo ormai al centro di questo Anno della Carità, centenario giubilare del voto che Don Orione fece per la costruzione di questo bellissimo Tempio, accorriamo a Lui animati dallo spirito”

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Mercoledì, 16 Maggio 2018

Festa liturgica di San Luigi Orione

Oggi, mercoledì 16 maggio 2018, ricorre la festa liturgica di San Luigi Orione (1872-1940), che è stato definito da San Giovanni Paolo II "una meravigliosa e geniale espressione della carità cristiana, una delle personalità più eminenti del secolo scorso per la sua fede cristiana apertamente vissuta".
È stato il fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza con due rami religiosi: i Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Suore Missionarie della Carità. Il suo carisma oggi è diffuso in 32 nazioni del mondo con opere di carità per le categorie più svantaggiate e per gli ambienti più poveri.
Sono nate negli anni anche altre realtà che si rifanno al carisma di San Luigi Orione come l'Istituto Secolare Orionino, gli Oblati, il Movimento Laicale Orionino, il Movimento Giovanile Orionino, il Movimento "Tra Noi" e i Volontari orionini.
Dal nostro fondatore Don Orione parte un messaggio e un dinamismo apostolico di grande attualità: "Sia il nostro spirito uno spirito grande di umiltà, di fede, di carità: sia la nostra vita tutta intessuta di preghiera, di pietà operosa, di sacrificio per far del bene alle anime. Solo con la carità di Gesù Cristo si salverà il mondo! Dobbiamo riempire di carità i solchi che dividono gli uomini ripieni di odio e di egoismo".

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Ieri, domenica 13 maggio, i vigili del fuoco deposto con l'autoscala una composizione floreale a forma di cuore sulla statua di San Luigi Orione in cima alla palazzina della casa di riposo del Don Orione di Reggio Calabria. Domenica speciale, la giornata ha avuto inizio con l'arrivo dei bambini della prima comunione accompagnati dai genitori in Santuario. I bambini si sono accostati per la prima volta al sacramento dell'Eucarestia. La gioia di ricevere Gesù è troppo grande per loro, e lo si poteva leggere nei loro occhi un po' lucidi per l'emozione così come per i loro genitori.   Prima di concludere la celebrazione, il parroco Don Graziano, ha detto loro che le emozioni non sono finite, ed ha invitato tutti fuori nel cortile per una sorpresa.
Arrivati in cortile tutti aspettano di conoscere la sorpresa e mentre Don Graziano parla al microfono si sente da lontano il suono di una sirena. Ed ecco la sorpresa, l'autoscala dei vigili del fuoco entra nel cortile antistante il Santuario, posizionandosi sotto l'edificio dove si trova la statua di San Luigi Orione. È tutto pronto, il parroco consegna il cuore di fiori che da lì a poco verrà posto sulla statua dai Vigili del Fuoco, già pronti con il loro mezzo e la scala aerea.
Momento emozionante, tutti col naso in su ad ammirare il vigile che è salito sulla scala sempre più in alto per raggiungere la statua di San Luigi Orione e deporre tra le sue braccia il cuore floreale, simbolo della devozione, dell’affetto e dell’affidamento del popolo reggino.
Uno scrosciante applauso ha accompagnato questo momento molto emozionante che ha visto tutti i gruppi parrocchiali impegnati per la realizzazione del programma dei festeggiamenti in onore di San Luigi Orione che, proseguiranno fino alla giornata conclusiva del 16 maggio. Un 16 maggio che sorprenderà ancora tutti i devoti del nostro fondatore a cui la città di Reggio Calabria è molto legata e che non ha mai dimenticato l'amore e l'aiuto che Don Orione diede nel periodo del terribile terremoto del 1908 che sconvolse la città.

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Il Direttore generale P. Tarcisio G. Vieira ha nominato, con il consenso del suo Consiglio i nuovi superiori provinciali per l'Italia, la Polonia, l'Africa, la Spagna e la Delegazione Missionaria.

Il Superiore generale, seguendo le procedure previste dalle Costituzioni e Norme della Piccola Opera della Divina Porvvidenza di Don Orione, ha provveduto alla nomina dei Superiori provincili e Consigli della Provincia “Madre della Divina Provvidenza” (con sede a Roma), la Provincia di “Madonna di Częstochowa” (con sede a Varsavia), la Provincia “Notre Dame d’Afrique” (con sede a Bonoua), la Vice-Provincia “Nuestra Señora del Pilar” (con sede a Madrid) e la Delegazione Missionaria - “Mother of the Church” (con sede a Roma).

ITALIA - Provincia “Madre della Divina Provvidenza” (Roma)
(Italia, Romania, Albania, Ucraina)

• Sac. Aurelio FUSI - superiore provinciale (2° triennio)
• Sac. Giovanni GIAROLO - vicario provinciale (2° triennio)
• Sac. Felice BRUNO - consigliere (2° triennio)
• Sac. Giovanni CAROLLO - consigliere (1° triennio)
• Sac. Giuseppe VOLPONI - consigliere (1° triennio)
• Sac. Alessandro D’ACUNTO - consigliere, economo (1° triennio)


POLONIA - Provincia di “Madonna di Częstochowa” (Varsavia)
(Polonia, Bielorussia)

• Sac. Krzysztof MIŚ - superiore provinciale (1° triennio)
• Sac. Sylwester J. SOWIZDRZAŁ - vicario provinciale (1° triennio)
• Sac. Adam GOŁĘBIAK - consigliere (2° triennio)
• Sac. Łukasz MIKOŁAJCZYK - consigliere (1° triennio)
• Sac. Dariusz CZUPRYŃSKI - consigliere (3° triennio)
• Sac. Piotr S. JASEK - consigliere, economo (1° triennio)


AFRICA - Provincia “Notre Dame d’Afrique” (Bonoua)
(Costa d’Avorio, Togo, Burkina Faso, Benin)

• Sac. Komi Jean-Baptiste DZANKANI - superiore provinciale (1° triennio)
• Sac. Serge MEDA - vicario provinciale (1° triennio)
• Sac. Mathieu ZONGO - consigliere (1° triennio)
• Sac. Nogbou Adrien KOFFI - consigliere (1° triennio)
• Sac. Alain KINI - consigliere (1° triennio)
• Sac. Natale LUCIDI - consigliere, economo (2° triennio)


SPAGNA - Vice-Provincia “Nuestra Señora del Pilar” (Madrid)
(Spagna, Venezuela)

• Sac. José PARIS ALONSO - superiore vice-provinciale (2° triennio)
• Sac. Miguel Angel BOMBIN GONZALEZ - vicario vice-provinciale (2° triennio)
• Sac. Francisco Javier LOPEZ GARCIA - consigliere (1° triennio)
• Sac. Aurelio BURGOS GONZALEZ - consigliere, economo (1° triennio)

 
DELEGAZIONE MISSIONARIA - “Mother of the Church” (Roma)
(Italia, UK, USA, Kenya, Giordania, India, Filippine)

• Fr. Marcelo Daniel BOSCHI - Superiore Delegato (1° triennio)
• Sac. Antonio URSILLO - consigliere (superiore regionale della Giordania) (1° triennio)
• Sac. Martin Estanislao MROZ - consigliere (superiore regionale delle Filippine) (1° triennio)
• Sac. Peter Wambulwa WAKOBA - consigliere (superiore regionale del Kenya) (1° triennio)
• Sac. Christopher Philip KEHOE (superiore regionale dell’UK) (2° triennio)
• Sac. Mariano Jorge ZAPICO (superiore regionale dell’India) (1° triennio)
• Sac. Mirosław KOWALCZYK (superiore regionale degli USA) (1° triennio)


I nuovi Consigli Provinciali entreranno in carica il 29 giugno 2018 e vi resteranno al 28 giugno 2021.

Per quanto riguarda la Delegazione "Maria Regina del Madagascar" (Antananarivo) la nomina avverrà prossimamente.

 
Nel comunicare queste importanti nomine per la vita della Piccola Opera, voglio ringraziare, insieme al mio Consiglio, i Superiori provinciali e Consiglieri che hanno concluso il triennio di governo: Don Krzystof Baranowski, P. Basile Aka, Don Maurizio Macchi, Don Leonardo Verrilli, Don Walter Groppello, Don Tomasz Wisniewski, Don Grzegorz Sikorski, Fr. Jean Clément Somda, P. Michel Koffi Koffie, Don Fabio Antonelli, P. Miguel Angel Laseca Garcia e P. Eucinei Antonio de Souza. Unisco anche il nome di Don Oreste Ferrari che, negli ultimi due anni, ha unito alla missione di Vicario generale l’accompagnamento della Delegazione Missionaria. Sono certo che con il loro impegno, con la donazione di vita e, certamente, con non pochi sacrifici, hanno dato un importante contributo per rafforzare la vitalità della Piccola Opera. Solo il Signore, per l’intercessione del nostro Santo Padre Fondatore, potrà ricompensare, con tante benedizioni e grazie, il loro sacrificio e la piena dedizione alla missione affidata nel 2015.

Ai confratelli ora nominati ricordo le parole con le quali Don Orione incoraggia chi assumeva un incarico di fiducia e di responsabilità: “La perfezione del governo è compresa in queste cinque parole: vegliare, amare in Domino, sopportare, perdonare e pascere in Domino”. E per ricordare che, Provinciali e Consiglieri, sono essenzialmente servitori e promotori della comunione fraterna, aggiungo un piccolo stralcio di una preghiera che ho imparato di recente: “Signore, concedimi il gaudio di lavorare in comunione e inondami di tristezza ogni volta che, isolandomi dagli altri, pretendo di fare la mia corsa da solo.” Con questi pensieri assicuro le mie preghiere e di tutto il mio Consiglio per la missione ora affidata ai nuovi Provinciali e Consiglieri. Ave Maria e avanti!

Fraternamente,

P. Tarcisio G. Vieira

direttore generale

QUI la lettera del direttore generale.

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Ci stiamo avvicinando alla festa liturgica di San Luigi Orione che verrà celebrata nelle nostre realtà orionine in tutta Italia.
A Tortona presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona (AL), mercoledì 16 maggio con il solenne Pontificale alle ore 18 presieduto da Sua Ecc. Rev.ma Rev.ma Mons. Vittorio Francesco Viola O.F.M. vescovo di Tortona nel quale verrà celebrato anche il XXV° della sua ordinazione sacerdotale. Saranno presenti alla concelebrazione alcuni vescovi della Conferenza Episcopale Ligure di cui la diocesi tortonese ne fa parte. La solennità sarà preceduta da un triduo in preparazione 13-14-15 maggio alle ore 21 con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Sergio Prina Cerai O.F.M. Durante i giorni del triduo e della festa verranno celebrate due sante messe giubilari, per le scuole martedì 15 alle ore 10.30 e per le opere di carità mercoledì 16 alle ore 9.30. “Maria Santissima e Don Orione ci chiamano ed invitano alla preghiera, dice il rettore Don Renzo Vanoi, pertanto partecipiamo per sentirci sempre più figli e devoti della Vergine della Guardia e del Santo della carità. Ci troviamo ormai al centro di questo Anno della Carità, centenario giubilare del voto che Don Orione fece per la costruzione di questo bellissimo Tempio, accorriamo a Lui animati dallo spirito e dalle sue stesse parole: ‘ Canto la Madonna: lasciatemi amare e cantare! Sono un povero pellegrino che cerco luce e amore: vengo al Santuario col rosario in mano per diventare lo sgabello dei piedi immacolati di Maria, in eterno; vengo a cercarle luce e amore di Dio e delle anime!’. Facciamole nostre, accogliendo questo caloroso invito che sgorga direttamente da colui che ebbe un cuore senza confini perché dilatato dalla carità di Cristo”.

dotortona

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Cari amici,
in questi giorni il Piccolo Cottolengo è stato fatto oggetto dell’accusa infamante di aver licenziato una dipendente a causa di un tumore. Tale accusa è stata abilmente diffusa a livello nazionale con repliche successive, causando un gravissimo e immeritato danno alla reputazione dell’Istituto e un grande dispiacere a tutti noi.
In questo momento di prova, mi è stato di grande conforto il vostro spontaneo sostegno, che ha preso la forma di una lettera sottoscritta da un gran numero di voi.

Avreste potuto starvene in disparte come spettatori neutrali per assistere agli sviluppi di questa triste vicenda, invece avete preso decisamente l’iniziativa a difesa non della vostra “azienda”, ma della nostra “grande famiglia del Piccolo Cottolengo”, come voi stessi la definite.
Un grazie particolare a chi ha avuto anche il coraggio di affrontare l’inedita esperienza delle telecamere televisive per raccontare la storia dalla propria malattia. La testimonianza sul sostegno che avete ricevuto da parte di colleghi e direzione del Piccolo Cottolengo è il più efficace antidoto ad ogni forma di menzogna.
So che alcuni tra voi sono qui al Piccolo Cottolengo e lavorano con dedizione anche se provati da forme patologiche piuttosto serie. Potreste cercare anche voi facili vie di disimpegno, invece state facendo la scelta di continuate il vostro servizio con la passione che vi contraddistingue. Lasciate che vi dica tutta la mia ammirazione e il mio grazie, che è anche quello dei nostri cari ospiti che ricevono le vostre cure.

So che in qualcuno si sta generando un po’ di rancore verso chi ci sta facendo del male. Niente rancore, verso nessuno. Non fa parte del nostro stile, non fa parte dei nostri valori!
Ve la ricordate la frase di Don Orione? “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai, a nessuno”.
La nostra risposta deve essere un’altra: continuare a servire, tutti uniti, i nostri cari ospiti, i nostri “padroni” come li definiva Don Orione. Il Piccolo Cottolengo è nato per loro, deve rimanere ogni giorno fedele allo spirito del Fondatore.

Grazie a tutti, di cuore!

Don Pierangelo

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Domani il Pontefice si recherà in visita al santuario del Divino Amore a Roma, un luogo caro ai romani e a Don Orione.

Don Umberto incontrò Don Orione per la prima volta a 29 anni e così ne parla nel suo diario: - Mi ha ascoltato, mi ha benedetto e mi ha detto: “Si lasci condurre secondo la regola di S. Francesco: nulla domandare, nulla rifiutare”. Dà l’idea d’un gran santo: che la sua benedizione mi aiuti".
È uno dei documenti trovati nell'archivio dell'Opera Don Orione a Roma. Una serie di testimonianze scritte del rapporto che legò in maniera speciale San Luigi Orione a Padre Umberto Terenzi fondatore del Santario del Divino Amore.
"Don Orione - scrive ancora Don Terenzi - al principio dell'Opera della Madonna, mi disse tutto quello che sarebbe avvenuto, ma non mi disse il tempo. Un orizzonte vasto di opere ancora più grandiose, anch'esse dette da Don Orione, ma non tutte quella sera. Alcune cose già dette prima, altre dette dopo nei miei lunghi colloqui con lui fino al 1940, fino alla sera della sua morte, 12 marzo. Quanta confidenza con Don Orione! E quanta riconoscenza a Dio. Egli, più che un Padre spirituale, fu per me un profeta che mi prese per mano e mi accompagnò facendomi vedere l’orizzonte da lontano nel cammino del Divino Amore".
"Racconta Don Terenzi: - Era quello il tempo in cui ricevevo molte pressioni da parte di non pochi amici autorevoli, di autorità per lasciare la vita parrocchiale e dedicarmi alla vita della segreteria di Stato, della diplomazia, ecc., non ne ho avuto mai il minimo desiderio. Per cessare definitivamente questo tentennamento dei Superiori verso la mia povera persona, domandai una sera a Don Orione: vado contro la volontà di Dio rifiutando sempre ai Superiori quello che mi vorrebbero far fare! No, no, lasciate che vadano altri, il vostro destino è al Divino Amore, dove sarete Rettore, sarete Parroco e farete tante opere! E sulla vostra tomba ne nasceranno molte di più di quelle che farete voi, anzi il vero sviluppo delle opere della Madonna del Divino Amore, sarà sulla vostra tomba!".

"Continua - spiega ancora Don Terezi - mi ha detto, non lasciare la Madonna, sarà la città di Maria il Divino Amore. Segui le norme del cardinale e aspetta che tutto si verificherà. Già dall’altra volta ti ho sconsigliato assolutamente di proporre di affidare ai religiosi il Santuario: il Santuario deve essere Diocesano ed opera del clero romano: un’opera ci starà bene vicina, perché è necessario che il Santuario mantenga un’opera di bene; ma tutto deve dipendere dal Santuario. Non t’impaurire delle lotte, perché ne dovrai avere, essendo un’opera di Dio. Che sante parole! Ave Maria e coraggio!".
"Nel 1933 Don Orione ripete a Terenzi che il santuario diventerà una cittadella: - "Ho obbiettato: Ma quando? Perché la Madonna tarda tanto? – Ha risposto: presto, molto presto, vedrete quel che sta per succedere al Divino Amore! (questo pensiero me l’ha ripetuto più volte nel colloquio, con molta insistenza). Avrete dei lasciti, farete tutto. Comprate più terreno che potrete, perché vedrete che succederà presto. Voi farete la città della Madonna del Divino Amore. Tra circa quindici anni, sì, ve lo dico, siatene certi, al Divino Amore ci sarà una città come Pompei, e verrà tanta, tanta gente alla Madonna.
Predice la confondatrice dell’opera. "Mi disse - prosegue Terenzi - con tanta vivacità e tanta convinzione, prendendomi per un braccio e stringendomi a sé, davanti all’altare di Pompei: state attento, tramonterà la gloria di Pompei, di Lourdes e di Fatima. E sorgerà per il mondo e per la salvezza del mondo la gloria del Divino Amore! Se lo diceva lui con tanta assicurazione, con tanta fede, era certamente perché vedeva che questo Divino Amore dovrà portare il trionfo di Dio, che il Cuore Immacolato di Maria deve trionfare".


M.T. è una signora di 81 anni, nata in provincia di Rieti da una famiglia di contadini, delle persone semplici e legate alla propria terra; lei è una dei tanti ospiti della ‘Casa del Divino Amore per Anziani’, una struttura che si trova nel cuore del Santuario tanto caro ai romani, gestita dalla Nuova Sair. In questa struttura trovano riposo, calore ed accoglienza 24 ospiti over 75. In questi giorni sono tutti impazienti ed emozionati per il possibile incontro con Papa Francesco in occasione della sua vista al Santuario prevista per domani, martedì 1° maggio.

La struttura, situata nella zona antistante il Santuario, accoglie i nonni e le nonne di Roma, spesso con delle storie particolari come nel caso di M.T. che nel corso della vita, oltre ad esser stata una cristiana convinta e devota, ha avuto la fortuna (così racconta lei) di vedersi apparire in sogno, per due volte, la Madonna.

«Diversi anni fa – esordisce M.T. – ebbi dei problemi con la circolazione del sangue che, non si sa’ come, aveva rallentato fino quasi a fermarsi. Presa dalla paura e spaventata chiesi consiglio a delle persone del mio paese di origine che mi indicarono una fattucchiera, insomma una donna in grado di togliermi il malocchio che in quel momento tutti mi dicevano di avere. Il giorno prima di incontrarla, in sogno, mi sono ritrovata seduta su uno dei muretti del mio paese, di fronte ad un palazzo che però era ben diverso dal solito e sopra, in cima alla struttura, c’era la Madonna come raffigurata nell’Immacolata Concezione. Per prima cosa reagì facendomi il segno della Croce e proprio lì la Madonna mi parlò, dicendomi di pregare e farmi il segno della croce e di non seguire le indicazioni della fattucchiera. Da quel giorno la mia fede si rinsaldò ancora di più e non permisi alla medium di avvicinarsi a me. Ovviamente il problema alla circolazione non durò ancora molto».

«Alcuni anni dopo – continua M.T. -, ero già diventata mamma e mia figlia era la classica bambina esuberante e brillante e tanti, in paese, credendo a una vecchia diceria, mi dicevano di far attenzione perché era “troppo intelligente” e quindi sarebbe “morta presto”. Queste frasi mi misero tanta agitazione e mi spinsero a pregare, pregare e pregare di nuovo perché volevo proteggere mia figlia. Una notte, in sogno, mi sono trovata la Madonna seduta sulle scale di fronte all’ingresso di casa mia, di nuovo come nell’Immacolata Concezione, che mi disse semplicemente poche parole: “non sentire quello che ti dicono”, riferendosi alle voci di paese, e mi porse una stella che aveva attaccata al suo vestito: “dalla a tua figlia” concluse, offrendomi quindi la protezione che tante volte le avevo chiesto in preghiera per la mia piccola».

M.T. sono sette anni che è ospite della “Casa del Divino Amore per Anziani” gestita dalla Nuova Sair, cioè da quando è morto il marito. «Le mie esigenze da anziana oggi – conclude la signora - sono complicate e non voglio gravare sui miei figli; in questa struttura inoltre mi trovo benissimo, sia per la bravura delle persone che mi accudiscono, sia perché stiamo al Divino Amore e questo mi permette di vivere la mia fede come meglio credo, tutti i giorni. Essere qui spero mi dia questa ultima grande gioia di poter vedere Papa Francesco, incontrarlo mi riempirebbe il cuore di felicità».

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