"Non si va in Paradiso in carrozza."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

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Tutto è iniziato a luglio del 2017 al campo estivo in colonia a Gambari: ogni bambino scrive una letterina a Papa Francesco per comunicargli il suo Amore e Dedizione, così come  ha imparato dagli scritti di San Luigi Orione.

Passano i mesi e i bambini non ci speravano più che il loro Papa rispondesse. Invece il 22 dicembre mentre erano in attesa di Babbo Natale nel cortile interno dell'Opera Antoniana, arriva con un bustone in mano il parroco don Graziano Bonfitto che porge la lettera a Mimmo Torretti, uno dei responsabili dei Bambini di don Orione, dicendogli di aprirla subito e di leggerla ai bambini. Grande stupore e gioia vedendo l'intestazione del foglio all'interno, poi un'esplosione di gioia: "bambini, Papa Francesco ha letto le vostre letterine e ci invita a Roma a partecipare all'udienza del mercoledi".

La felicità dei bambini è indescrivibile tutti ad abbracciarsi e a ripetersi, visto Papa Francesco ci ha risposto, Papa Francesco ci vuole bene, Papa Francesco è Grande. Dopo l'euforia dei bambini ma anche degli educatori si parte con l'organizzazione del viaggio e soprattutto per il reperimento dei fondi, che grazie ai Benefattori, sollecitati dal coordinamento MLO di Reggio Calabria, non è stato difficile.

Arriva il giorno della partenza, fissata per il 3 aprile, e dopo un lungo viaggio si arriva a Roma e ad accogliere il gruppo ci sono i volontari della Misericordia del Lazio, mobilitati dal Governatore di Reggio Calabria Angelo Cuzzola, che con i loro mezzi cureranno gli spostamenti a Roma.

Dopo una notte passata tra sonno e attesa, nella maestosa piazza S. Pietro i bambini si ammutoliscono e con la bocca aperta guardano con meraviglia la bellezza del Cupolone e della Basilica Vaticana, osservando  e fotografando ogni minimo particolare. Mancano pochi minuti all'arrivo del Santo Padre e dai microfoni che scandiscono i nomi delle associazioni dei vari paesi, presenti in piazza, ad un certo punto si sente; “Un saluto  ai Bambini di don Orione giunti da Reggio Calabria" e lì scoppia la festa. I bambini sono incontenibili, ma ecco che spunta la Papamobile, che avanza lentamente e quando arriva davanti ai Bambini si ferma e il Santo Padre impartisce loro la Benedizione. Alessandra dona la statuina in argento raffigurante S. Antonio, il Santo a cui è intestato il nostro Santuario Parrocchia, Rebecca lancia il suo cappellino, lo raccoglie un uomo della scorta e lo posa sulla Papamobile, mentre gli altri bambini gridano ad alta voce "Viva Papa Francesco" applaudendo a più non posso.

Quasi alla fine dell'udienza, Radio Vaticana intervista Tiziana Praticò del direttivo del MLO di Reggio Calabria e corresponsabile del Progetto, che dialoga in diretta radiofonica con la giornalista sulle tematiche della catechesi odierna e sulle parole espresse da Papa Francesco nell'udienza generale. Si è parlato anche del progetto “I Bambini di don Orione” e della Calabria come terra abbandonata e a volte violenta, per questo l'impegno dei laici è ancora più profondo per la salvaguardia delle generazioni future.

Sottrarre un solo bambino alla 'Ndrangheta è già una vittoria, toglierli da ambienti diseducativi, dare loro la possibilità di studiare, di socializzare e far loro Gustare e Vivere la Carità di Dio è l'impegno giornaliero di ogni laico, in particolare del Laico Orionino.

 

 

 

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Domenica, 28 Gennaio 2018

Roma - Convegno delle parrocchie

Il segretariato provinciale dei santuari e delle parrocchie ha organizzato per il terzo anno un convegno, che si è svolto a Roma dal 25 al 27 gennaio.

I partecipanti hanno riflettuto sul tema "Famiglia e giovani: insieme per l'Evangelizzazione!": proprio per questo oltre agli operatori impegnati nella pastorale familiare sono stati invitati anche operatori della pastorale giovanile. Quest'anno infatti sarà un anno importante che vedrà le celebrazioni del Sinodo dei giovani. Oltre alle parrochie italiane, dal Nord al Sud Italia, erano presenti anche rappresentanti dell'Albania e della Romania.

Il convegno è stato organizzato in diversi momenti: l'ascolto,la testimonianza, il lavoro in gruppo, la preghiera.

In mattinata c'è stata la relazione di Don Andrea Lonardo, sacerdote della Diocesi di Roma, impegnato nel vicariato a servizio della catechesi. Molti spunti e provocazioni da questa relazione, ma anche dalle testimonianze di giovani e coppie: Matteo dalla Sardegna, Filippo da Reggio Calabria, Adriana e Luca da Roma e Nelli e Toni da Palermo.

Clima di famiglia, voglia di confrontarsi e di stare insieme nel nome di Gesù e di Don Orione: i lavori si sono conclusi con questi sentimenti nel cuore, affidando a Maria la preghiera chequesti operatori siano lievito per tutte le comunità.

 

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Sabato 16 dicembre 2017 il vescovo di Tortona Mons. Vittorio Francesco Viola ha introdotto nella comunità di Pontecurone il nuovo parroco don Ugo Dei Cas, sacerdote della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione. Una celebrazione che ha visto coinvolta tutta la cittadinanza e una rappresentanza della Congregazione orionina tra cui il direttore provinciale don Aurelio Fusi e una decina di sacerdoti. Don Ugo succede a don Paolo Caorsi, sacerdote diocesano, ora parroco a Castelnuovo Scrivia ed è affiancato nel suo ministero pastorale da don Frédéric Dassa.

Il nuovo parroco ha voluto accogliere il vescovo in un luogo molto significativo: davanti alla statua di don Orione. Insieme sono entrati nella Chiesa di San Giovanni Battista dove si sono compiuti i riti esplicativi: l’aspersione di don Ugo al suo nuovo gregge e i saluti di un rappresentante della comunità e del Sindaco. In processione con il canto delle litanie ci si è recati nella Collegiata di Santa Maria Assunta per la Celebrazione Eucaristica.

Il vescovo nella sua riflessione ha evidenziato quanto la presenza della Congregazione sia preziosa e sia un vero dono da custodire e trasmettere perchè permette di “rendere presente la carità pastorale di don Orione”.  Citando poi il passo di Isaia ‘Lo Spirito del Signore è su di me’ ha rivolto queste indicazioni: “Vogliamo ringraziare il Signore per il dono di questi sacerdoti, in questo luogo così significativo. Un prete è un dono della misericordia di Dio e don Ugo viene in mezzo a voi come presenza viva di Cristo. Disponiamo il cuore ad accogliere Gesù che viene e tornerà; pertanto vogliamo farci trovare pronti all’incontro con Lui con quell’amore tangibile che aveva Don Orione. La comunità cristiana, conclude mons. Viola, non sia altro che il luogo dove impariamo a conoscere Gesù Cristo per conformazione, e noi vogliamo vivere in attesa del suo ritorno, illuminati dalla sua Parola, nutriti dai suoi sacramenti che sono le sue azioni rese presenti attraverso il ministero sacerdotale, nell’accoglienza e nel servizio dei poveri: la carità. Se ci trovasse così sarebbe un incontro bellissimo e tutto questo è santificazione di quella comunione piena che ci attende in cielo”.

Al termine don Aurelio Fusi ha rivolto il suo ringraziamento e saluto lieto di poter guidare la comunità nel paese natale del Fondatore. “Nel fonte battesimale di questa Chiesa, ha detto, ci sentiamo tutti immersi e pronti a dire: ‘tutti là siamo nati’”.

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Domenica 12 novembre con il rito di ingresso del nuovo parroco Don Giuseppe Volponi e alla presenza di Sua Ecc.za Francesco Moraglia, la famiglia orionina ha allargato le tende a Marghera avendo ricevuto incarico dal Patriarca di Venezia della cura pastorale della Parrocchia di Gesù Lavoratore.
Si apre così in modo ufficiale una nuova pagina della vita e della storia di queste comunità chiamate a collaborare e condividere le sfide pastorali del nostro tempo. Come ben ha ricordato il nostro Provinciale Don Aurelio Fusi, presente alla celebrazione con Don Walter Groppello, con la nascita di questa collaborazione pastorale parrocchiale il carisma del nostro santo Fondatore di amore alla Chiesa e al Papa si completa mediante la presenza in una realtà tipicamente orionina di povertà e di periferia esistenziale. Lo stesso Patriarca Francesco ha sottolineato nel suo intervento la socialità e lo stile di San Luigi Orione, amante della Chiesa e del popolo. La parrocchia di Gesù Lavoratore è confinante con quella di San Pio X e si estende nella zona sud di Marghera. Una parrocchia da un forte passato di lotte sociali e caratterizzato dalla presenza di operai e lavoratori dell’area del porto di Marghera. Oggi vede una presenza significativa di extracomunitari e di non cristiani. La comunità locale vanta di un forte attaccamento alla tradizione cristiana nonostante le molteplici sacche di povertà e di degrado sociale. Uno stimolo in più come ha ricordato il neo Parroco, prendendo spunto dall’odierna Liturgia della Parola, ad uscire e andare incontro allo Sposo che viene e che rende l’oggi un tempo favorevole per portare Cristo al popolo attraverso una nuova azione di evangelizzazione. Questo giorno vede l’ingresso ufficiale anche di una comunità di tre suore indiane della Congregazione di San Giuseppe e di san Marco. Una presenza fortemente voluta dal Patriarca e che sarà significativa e preziosa per le parrocchie e per il Vicariato di Marghera. Saranno infatti inserite gradualmente nel servizio pastorale delle due parrocchie e nella mensa-dormitorio Papa Francesco presente nel territorio della parrocchia di San Pio X.

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Don Graziano Bonfitto ha fatto l’ingresso ufficiale nella parrocchia orionina di Reggio Calabria domenica 5 novembre con la celebrazione delle 19.00 presieduta dal Vescovo Giuseppe Morosini.
Presenti molti confratelli orionini e della diocesi, tra cui Don Domenico Crucitti direttore e parroco precedente.
È stato un bel momento di famiglia e di comunità parrocchiale.
Il Vescovo nell’omelia ha dato diversi spunti per i presenti con delle parole chiave: prendersi cura, accompagnare, continuità.
La serata è trascorsa con un momento di agape fraterna con le persone più vicine a Don Graziano, un bel gruppo di giovani della parrocchia di Ognissanti con il parroco Don Francesco Mazzittelli ed una rappresentanza di persone dal suo paese natale.

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Lunedì, 30 Ottobre 2017

Roma - Dall'Australia a Ognissanti

Alla fine dell'estate al nostro indirizzo email è arrivata una missiva molto particolare: la signora Gina Olivieri ci scriveva dall'Australia, per chiedere un aiuto per realizzare un suo grande desiderio. Insieme al marito aveva in programma un viaggio a ottobre in Italia e desiderava molto, nella sua visita a Roma, visitare la Chiesa di Ognissanti.

Il motivo era legato alla storia della sua famiglia: il nonno, Alberto Olivieri, emigrato con la famiglia in Australia all'età di otto anni, aveva posato per il quadro della Sacra Famiglia che si trova nella Chiesa.

Dopo averle inviato i contatti a cui scrivere, alla fine di Ottobre, Gina, insieme al marito e sua nonna, hanno fatto visita alla Chiesa accompagnati da Don Giuseppe Vallauri e Don Francesco Mazzitelli, Parroco di Ognissanti. Purtroppo il signor Alberto è mancato nel 2015 e non ha potuto vedere il dipinto, ma lo hanno fatto per lui i suoi familiari, che si sono fatti raccontare la storia del quadro e, a loro volta, hanno raccontato un'altra storia, quella di un bambino di nome Alberto che molti anni orsono è partito, come tanti altri italiani, per cercare un futuro migliore.

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La Parrocchia di Sant'Antonio di Padova di Reggio Calabria venerdì 20 ottobre ha accolto il Sindaco della città Avvocato Giuseppe Falcomatà.
Molti anni orsono, Italo Falcomatà, il Sindaco della Primavera di Reggio, padre di Giuseppe attuale Sindaco della città metropolitana, visitava il Santuario e gli orfanelli dell'Opera Antoniana. Questi momenti li ha raccontati con un po' di commozione Giuseppe Falcomatà, ricordando che il padre nei momenti particolari si confrontava e confortava proprio con i religiosi Orionini di Sant’Antonio.

Con gioia il Sindaco ha accettato l'invito a partecipare ad un incontro/confronto nell'auditorium parrocchiale “Don Orione” con i parrocchiani, in una assemblea pubblica,  incontro voluto e organizzato dalla comunità parrocchiale con il supporto del consigliere comunale Antonino Mileto, che in apertura ha voluto ricordare la dott.ssa Giovanna Ferrara, deceduta poche ore prima.
Subito dopo ha preso la parola il parroco, il quale nel suo saluto ha ricordato che la Comunità Orionina è presente a Reggio Calabria dal 9 gennaio del 1909 quando san Luigi Orione vi giunse per dare soccorso alla città colpita dal sisma del 28 dicembre 1908. Da quel momento questo legame si è consolidato negli anni con tante opere di carità rivolte a sollevare le fragilità della Città, trovando sempre affetto e sostegno nel popolo reggino. Inoltre, nel suo saluto iniziale, il Parroco ha sottolineato come siano importanti trovare soluzioni e intuizioni per essere sempre più vicini alle parti più deboli della città: anziani, famiglie e giovani e ha invitato il Sindaco a cercare alleanze tra le istituzioni per rispondere in maniera unita ai bisogni dei cittadini.

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Lunedì 9 ottobre è stato inaugurato ufficialmente l'Ostello San Luigi Orione, a Roma Monte Mario, presenti  il Padre Provinciale, l’Economo, i Consiglieri, la Comunità religiosa, il Parroco, il Viceparroco, una nutrita rappresentanza di chierici del Teologico accompagnati da don Carlo, l’Equipe Provinciale, i collaboratori della casa di ospitalità. L'ostello, come raccontato in QUESTO articolo, è destinato ad accogliere giovani, pellegrini e gruppi, per incontri di formazione e spiritualità, con una formula di ospitalità semplice e adattabile a queste esigenze.

Mancano ancora pochi ritocchi, ma la struttura è ormai pronta: sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione e sono state allestite le camere, 18 doppie con letto a castello e bagno in comune, più due doppie con bagno interno per i religiosi, le religiose i catechisti accompagnatori, che dovranno munirsi di sacco a pelo e biancheria personale.
    Ad un breve discorse introduttivo di don Aurelio, è seguita la preghiera di benedizione guidata da don Walter ed il taglio del nastro da parte di don Cristiano e Francesco, promotori e realizzatori di questa forma di accoglienza più leggera e versatile. Sono stati benedetti tutti i locali ed i partecipanti hanno potuto visitare ed ammirare le nuove camere. Il momento di festa e fraternità si è concluso con un festoso aperitivo in terrazza.
   A breve le nuove camere ospiteranno il Segretariato di Pastorale Giovanile, ma aspettiamo tanti altri gruppi.

Le parrocchie che desiderassero maggiori informazioni, possono rivolgersi al responsabile della casa, Francesco Picuti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La Parrocchia orionina  di S. Pietro Apostolo di Voghera festeggia i suoi 50 anni: per farlo organizza una camminata che vuole rievocare i passi compiuti da San Luigi Orione, quando si diresse dal suo paese natio Pontecurone a Voghera, per entrare nel convento dei Frati.  

Domenica 24 settembre una delegazione di podisti dell’ Atletica Iriense partirà da Pontecurone, Suo paese natale, accompagnando una statua lignea del Santo, poi alll’ arrivo in città, il corteo in cammino si congiungerà alla popolazione dei devoti vogheresi all’ interno del cortile della caserma Vittorio Emanuele II. Da qui si proseguirà per C.so Rosselli passando davanti alla Chiesa dei Frati  per poi proseguire in via Emilia, raggiungendo piazza Duomo per un momento di raccoglimento. La camminata continuerà ancora in via Garibaldi, via XX Settembre e di nuovo nel tratto finale di via Emilia per giungere alla chiesa parrocchiale per la solenne Benedizione.

Nel cuore di S. Luigi Orione i ragazzi hanno sempre avuto un posto speciale e con loro l’ Oratorio, luogo di incontro per eccellenza.  Così  il testimone della giornata passa in mano agli Animatori che, a modo loro con ala “ColoRUNdoci”, faranno tornare tutti un po’ bambini ed si potrà assaporare la gioia di divertirsi assieme. Partendo ancora dalla parrocchia si attraversa la strada verso i giardini di V.le Montebello per continuare sulla Greenway, seguendo le indicazioni, fino al piazzale della Decathlon. Durante il percorso i partecipanti verranno investiti di polvere colorata, naturalmente atossica, per poi ritrovarsi tutti al rinfresco finale. Per chi non volesse essere “coloRUNnato” saranno predisposti gruppi che godranno di uno speciale lasciapassare.

Tutto il ricavato ottenuto dalle iscrizioni verrà devoluto al Piccolo Cottolengo di Tortona.

Di questa curiosa iniziativa parla il parroco Don Loris Giacomelli in un articolo apparso a fine agosto sulla rivista Il Mio Papa, articolo in cui invita i laici a dare una mano con entusiamo alle tante iniziative delle loro parrocchie.

In allegato l'intervista.

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Martedì, 05 Settembre 2017

Voghera - Colorundoci

L'oratorio Don Orione di Voghera organizza il 24 settembre prossimo una marcia colorata di sei km, attraverso le strade della città, per festeggiare 50 anni di attività della parrocchia e per raccogliere fondi a favore del Piccolo Cottolengo di Tortona. L'evento "Colorundoci" è una camminata impreziosita dall'utilizzo di polveri colorate (non nocive e ipoallergeniche) appositamente studiate per questo tipo di eventi.

Una delegazione di podisti dell'Atletica Iriense partirà da Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, accompagnando una statua lignea del Santo. La marcia, dopo l'accoglienza del Santo in Viale Kennedy, riprenderà e si concentrerà in diversi luoghi importanti di Voghera, fino all'inizio del percorso Greenway in via Amendola.
Una volta dato il via, gli animatori posizionati lungo il percorso coloreranno tutti i partecipanti fino al traguardo, dove un rinfresco verrà servito a tutti per completare la festa.

Appuntamento il 24 settembre alle ore 14,30!

Per informazioni sull'evento e sulle modalità di iscrizione vai alla Pagina FB Oratorio Don Orione Voghera, cliccando QUI.

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