"Che io usi coi miei fratelli peccatori un po’ di quella carità infaticata, che tante volte usaste verso l’anima mia, o Dio."
Don Orione

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Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Sabato 16 dicembre 2017 il vescovo di Tortona Mons. Vittorio Francesco Viola ha introdotto nella comunità di Pontecurone il nuovo parroco don Ugo Dei Cas, sacerdote della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione. Una celebrazione che ha visto coinvolta tutta la cittadinanza e una rappresentanza della Congregazione orionina tra cui il direttore provinciale don Aurelio Fusi e una decina di sacerdoti. Don Ugo succede a don Paolo Caorsi, sacerdote diocesano, ora parroco a Castelnuovo Scrivia ed è affiancato nel suo ministero pastorale da don Frédéric Dassa.

Il nuovo parroco ha voluto accogliere il vescovo in un luogo molto significativo: davanti alla statua di don Orione. Insieme sono entrati nella Chiesa di San Giovanni Battista dove si sono compiuti i riti esplicativi: l’aspersione di don Ugo al suo nuovo gregge e i saluti di un rappresentante della comunità e del Sindaco. In processione con il canto delle litanie ci si è recati nella Collegiata di Santa Maria Assunta per la Celebrazione Eucaristica.

Il vescovo nella sua riflessione ha evidenziato quanto la presenza della Congregazione sia preziosa e sia un vero dono da custodire e trasmettere perchè permette di “rendere presente la carità pastorale di don Orione”.  Citando poi il passo di Isaia ‘Lo Spirito del Signore è su di me’ ha rivolto queste indicazioni: “Vogliamo ringraziare il Signore per il dono di questi sacerdoti, in questo luogo così significativo. Un prete è un dono della misericordia di Dio e don Ugo viene in mezzo a voi come presenza viva di Cristo. Disponiamo il cuore ad accogliere Gesù che viene e tornerà; pertanto vogliamo farci trovare pronti all’incontro con Lui con quell’amore tangibile che aveva Don Orione. La comunità cristiana, conclude mons. Viola, non sia altro che il luogo dove impariamo a conoscere Gesù Cristo per conformazione, e noi vogliamo vivere in attesa del suo ritorno, illuminati dalla sua Parola, nutriti dai suoi sacramenti che sono le sue azioni rese presenti attraverso il ministero sacerdotale, nell’accoglienza e nel servizio dei poveri: la carità. Se ci trovasse così sarebbe un incontro bellissimo e tutto questo è santificazione di quella comunione piena che ci attende in cielo”.

Al termine don Aurelio Fusi ha rivolto il suo ringraziamento e saluto lieto di poter guidare la comunità nel paese natale del Fondatore. “Nel fonte battesimale di questa Chiesa, ha detto, ci sentiamo tutti immersi e pronti a dire: ‘tutti là siamo nati’”.

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Domenica 12 novembre con il rito di ingresso del nuovo parroco Don Giuseppe Volponi e alla presenza di Sua Ecc.za Francesco Moraglia, la famiglia orionina ha allargato le tende a Marghera avendo ricevuto incarico dal Patriarca di Venezia della cura pastorale della Parrocchia di Gesù Lavoratore.
Si apre così in modo ufficiale una nuova pagina della vita e della storia di queste comunità chiamate a collaborare e condividere le sfide pastorali del nostro tempo. Come ben ha ricordato il nostro Provinciale Don Aurelio Fusi, presente alla celebrazione con Don Walter Groppello, con la nascita di questa collaborazione pastorale parrocchiale il carisma del nostro santo Fondatore di amore alla Chiesa e al Papa si completa mediante la presenza in una realtà tipicamente orionina di povertà e di periferia esistenziale. Lo stesso Patriarca Francesco ha sottolineato nel suo intervento la socialità e lo stile di San Luigi Orione, amante della Chiesa e del popolo. La parrocchia di Gesù Lavoratore è confinante con quella di San Pio X e si estende nella zona sud di Marghera. Una parrocchia da un forte passato di lotte sociali e caratterizzato dalla presenza di operai e lavoratori dell’area del porto di Marghera. Oggi vede una presenza significativa di extracomunitari e di non cristiani. La comunità locale vanta di un forte attaccamento alla tradizione cristiana nonostante le molteplici sacche di povertà e di degrado sociale. Uno stimolo in più come ha ricordato il neo Parroco, prendendo spunto dall’odierna Liturgia della Parola, ad uscire e andare incontro allo Sposo che viene e che rende l’oggi un tempo favorevole per portare Cristo al popolo attraverso una nuova azione di evangelizzazione. Questo giorno vede l’ingresso ufficiale anche di una comunità di tre suore indiane della Congregazione di San Giuseppe e di san Marco. Una presenza fortemente voluta dal Patriarca e che sarà significativa e preziosa per le parrocchie e per il Vicariato di Marghera. Saranno infatti inserite gradualmente nel servizio pastorale delle due parrocchie e nella mensa-dormitorio Papa Francesco presente nel territorio della parrocchia di San Pio X.

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Don Graziano Bonfitto ha fatto l’ingresso ufficiale nella parrocchia orionina di Reggio Calabria domenica 5 novembre con la celebrazione delle 19.00 presieduta dal Vescovo Giuseppe Morosini.
Presenti molti confratelli orionini e della diocesi, tra cui Don Domenico Crucitti direttore e parroco precedente.
È stato un bel momento di famiglia e di comunità parrocchiale.
Il Vescovo nell’omelia ha dato diversi spunti per i presenti con delle parole chiave: prendersi cura, accompagnare, continuità.
La serata è trascorsa con un momento di agape fraterna con le persone più vicine a Don Graziano, un bel gruppo di giovani della parrocchia di Ognissanti con il parroco Don Francesco Mazzittelli ed una rappresentanza di persone dal suo paese natale.

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Lunedì, 30 Ottobre 2017

Roma - Dall'Australia a Ognissanti

Alla fine dell'estate al nostro indirizzo email è arrivata una missiva molto particolare: la signora Gina Olivieri ci scriveva dall'Australia, per chiedere un aiuto per realizzare un suo grande desiderio. Insieme al marito aveva in programma un viaggio a ottobre in Italia e desiderava molto, nella sua visita a Roma, visitare la Chiesa di Ognissanti.

Il motivo era legato alla storia della sua famiglia: il nonno, Alberto Olivieri, emigrato con la famiglia in Australia all'età di otto anni, aveva posato per il quadro della Sacra Famiglia che si trova nella Chiesa.

Dopo averle inviato i contatti a cui scrivere, alla fine di Ottobre, Gina, insieme al marito e sua nonna, hanno fatto visita alla Chiesa accompagnati da Don Giuseppe Vallauri e Don Francesco Mazzitelli, Parroco di Ognissanti. Purtroppo il signor Alberto è mancato nel 2015 e non ha potuto vedere il dipinto, ma lo hanno fatto per lui i suoi familiari, che si sono fatti raccontare la storia del quadro e, a loro volta, hanno raccontato un'altra storia, quella di un bambino di nome Alberto che molti anni orsono è partito, come tanti altri italiani, per cercare un futuro migliore.

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La Parrocchia di Sant'Antonio di Padova di Reggio Calabria venerdì 20 ottobre ha accolto il Sindaco della città Avvocato Giuseppe Falcomatà.
Molti anni orsono, Italo Falcomatà, il Sindaco della Primavera di Reggio, padre di Giuseppe attuale Sindaco della città metropolitana, visitava il Santuario e gli orfanelli dell'Opera Antoniana. Questi momenti li ha raccontati con un po' di commozione Giuseppe Falcomatà, ricordando che il padre nei momenti particolari si confrontava e confortava proprio con i religiosi Orionini di Sant’Antonio.

Con gioia il Sindaco ha accettato l'invito a partecipare ad un incontro/confronto nell'auditorium parrocchiale “Don Orione” con i parrocchiani, in una assemblea pubblica,  incontro voluto e organizzato dalla comunità parrocchiale con il supporto del consigliere comunale Antonino Mileto, che in apertura ha voluto ricordare la dott.ssa Giovanna Ferrara, deceduta poche ore prima.
Subito dopo ha preso la parola il parroco, il quale nel suo saluto ha ricordato che la Comunità Orionina è presente a Reggio Calabria dal 9 gennaio del 1909 quando san Luigi Orione vi giunse per dare soccorso alla città colpita dal sisma del 28 dicembre 1908. Da quel momento questo legame si è consolidato negli anni con tante opere di carità rivolte a sollevare le fragilità della Città, trovando sempre affetto e sostegno nel popolo reggino. Inoltre, nel suo saluto iniziale, il Parroco ha sottolineato come siano importanti trovare soluzioni e intuizioni per essere sempre più vicini alle parti più deboli della città: anziani, famiglie e giovani e ha invitato il Sindaco a cercare alleanze tra le istituzioni per rispondere in maniera unita ai bisogni dei cittadini.

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Lunedì 9 ottobre è stato inaugurato ufficialmente l'Ostello San Luigi Orione, a Roma Monte Mario, presenti  il Padre Provinciale, l’Economo, i Consiglieri, la Comunità religiosa, il Parroco, il Viceparroco, una nutrita rappresentanza di chierici del Teologico accompagnati da don Carlo, l’Equipe Provinciale, i collaboratori della casa di ospitalità. L'ostello, come raccontato in QUESTO articolo, è destinato ad accogliere giovani, pellegrini e gruppi, per incontri di formazione e spiritualità, con una formula di ospitalità semplice e adattabile a queste esigenze.

Mancano ancora pochi ritocchi, ma la struttura è ormai pronta: sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione e sono state allestite le camere, 18 doppie con letto a castello e bagno in comune, più due doppie con bagno interno per i religiosi, le religiose i catechisti accompagnatori, che dovranno munirsi di sacco a pelo e biancheria personale.
    Ad un breve discorse introduttivo di don Aurelio, è seguita la preghiera di benedizione guidata da don Walter ed il taglio del nastro da parte di don Cristiano e Francesco, promotori e realizzatori di questa forma di accoglienza più leggera e versatile. Sono stati benedetti tutti i locali ed i partecipanti hanno potuto visitare ed ammirare le nuove camere. Il momento di festa e fraternità si è concluso con un festoso aperitivo in terrazza.
   A breve le nuove camere ospiteranno il Segretariato di Pastorale Giovanile, ma aspettiamo tanti altri gruppi.

Le parrocchie che desiderassero maggiori informazioni, possono rivolgersi al responsabile della casa, Francesco Picuti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La Parrocchia orionina  di S. Pietro Apostolo di Voghera festeggia i suoi 50 anni: per farlo organizza una camminata che vuole rievocare i passi compiuti da San Luigi Orione, quando si diresse dal suo paese natio Pontecurone a Voghera, per entrare nel convento dei Frati.  

Domenica 24 settembre una delegazione di podisti dell’ Atletica Iriense partirà da Pontecurone, Suo paese natale, accompagnando una statua lignea del Santo, poi alll’ arrivo in città, il corteo in cammino si congiungerà alla popolazione dei devoti vogheresi all’ interno del cortile della caserma Vittorio Emanuele II. Da qui si proseguirà per C.so Rosselli passando davanti alla Chiesa dei Frati  per poi proseguire in via Emilia, raggiungendo piazza Duomo per un momento di raccoglimento. La camminata continuerà ancora in via Garibaldi, via XX Settembre e di nuovo nel tratto finale di via Emilia per giungere alla chiesa parrocchiale per la solenne Benedizione.

Nel cuore di S. Luigi Orione i ragazzi hanno sempre avuto un posto speciale e con loro l’ Oratorio, luogo di incontro per eccellenza.  Così  il testimone della giornata passa in mano agli Animatori che, a modo loro con ala “ColoRUNdoci”, faranno tornare tutti un po’ bambini ed si potrà assaporare la gioia di divertirsi assieme. Partendo ancora dalla parrocchia si attraversa la strada verso i giardini di V.le Montebello per continuare sulla Greenway, seguendo le indicazioni, fino al piazzale della Decathlon. Durante il percorso i partecipanti verranno investiti di polvere colorata, naturalmente atossica, per poi ritrovarsi tutti al rinfresco finale. Per chi non volesse essere “coloRUNnato” saranno predisposti gruppi che godranno di uno speciale lasciapassare.

Tutto il ricavato ottenuto dalle iscrizioni verrà devoluto al Piccolo Cottolengo di Tortona.

Di questa curiosa iniziativa parla il parroco Don Loris Giacomelli in un articolo apparso a fine agosto sulla rivista Il Mio Papa, articolo in cui invita i laici a dare una mano con entusiamo alle tante iniziative delle loro parrocchie.

In allegato l'intervista.

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Martedì, 05 Settembre 2017

Voghera - Colorundoci

L'oratorio Don Orione di Voghera organizza il 24 settembre prossimo una marcia colorata di sei km, attraverso le strade della città, per festeggiare 50 anni di attività della parrocchia e per raccogliere fondi a favore del Piccolo Cottolengo di Tortona. L'evento "Colorundoci" è una camminata impreziosita dall'utilizzo di polveri colorate (non nocive e ipoallergeniche) appositamente studiate per questo tipo di eventi.

Una delegazione di podisti dell'Atletica Iriense partirà da Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, accompagnando una statua lignea del Santo. La marcia, dopo l'accoglienza del Santo in Viale Kennedy, riprenderà e si concentrerà in diversi luoghi importanti di Voghera, fino all'inizio del percorso Greenway in via Amendola.
Una volta dato il via, gli animatori posizionati lungo il percorso coloreranno tutti i partecipanti fino al traguardo, dove un rinfresco verrà servito a tutti per completare la festa.

Appuntamento il 24 settembre alle ore 14,30!

Per informazioni sull'evento e sulle modalità di iscrizione vai alla Pagina FB Oratorio Don Orione Voghera, cliccando QUI.

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Martedì, 05 Settembre 2017

Marghera - Corri con noi!

La prima edizioni è iniziata nel 2014, per solidarietà a Filippo ed alla sua famiglia nella loro battaglia contro una rara malattia genetica, la CDKL5.

A parlare sono i numeri della quarta edizione: 2000 runner iscritti, 15.000 euro raccolti.

Per comprendere lo spirito che anima gli organizzatori ed i partecipanti vi lasciamo allo loro stesse parole:

"Nel 2014 abbiamo cominciato sperando che la nostra idea fosse buona. Arrivati al 4 anno continuiamo a sperare la stessa cosa. Ma con una consapevolezza in più: che la corsa non è uno sport individuale!

Dal 2014 CREDIAMO (insieme a voi) di poter essere un piccolo aiuto per Filippo e tutti gli altri bambini che in tutta Italia vorrebbero correre al nostro fianco.

Dal 2014 vi CHIEDIAMO di lasciare a casa la pietà e di portare con voi la FEDE che le cose si possono cambiare, già oggi!

Dal 2014 con tutti voi siamo "CORRI CON NOI" e vi chiediamo di amare perché CHI AMA CORRE!

Edizione 2017, magari bagnata ma con lo stesso spirito della prima! Per Filippo e per chi ama correre!"

Visita il sito della corsa, clicca QUI

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I parrocchiani della parrocchia di Sant’Antonio di Reggio Calabria apprendono da un giornale web una notizia che squarcia la serenità della parrocchia; “Cerimonia intitolazione piazza antistante il Santuario di S.Antonio di Padova”. Questo il titolo del giornale, che continua, Il Sindaco della città di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, domenica 18 giugno alle ore 11,00 intitolerà la piazza, alla fondatrice del movimento Special Olimpcis Eunica Kennedy Shriver. Sbalorditi per la notizia contattano subito il parroco Don Crucitti per capire se fosse al corrente dell'evento. Avuta risposta negativa, riorganizzando le idee subito si investe del problema Nino Mileto consigliere comunale nonché parrocchiano, il quale anche lui, cade dalle nuvole. Inizia una frenetica ricerca dei responsabili di tale decisione, si intravede qualche chiarore nella stessa serata, ma ancora nulla di certo. Sabato 17 di buon'ora riprendono le “Trattative” con l'amministrazione comunale che come spesso accade è un rimbalzarsi di responsabilità.   Nel pomeriggio si hanno notizie, pare sia stato un errore del presidente esterno della toponomastica e, a detta di un dirigente, oramai non è possibile annullare sia la manifestazione che la delibera.
Scatta subito la decisione di organizzare un Sit-In in piazza mezz'ora prima dell'inizio della cerimonia inaugurale, grazie al tam-tam dei social e del web in pochi secondi è un susseguirsi di adesioni. Nel frattempo arrivano buone notizie da parte del consigliere comunale orionino, che comunica il rammarico del per quanto successo e che conosce bene l'attività svolta dal Don Orione di Reggio. Infatti il Padre Italo Falcomatà nel 1996 quando era Sindaco della città inaugurò il monumento dedicato a Don Orione proprio nella piazza antistante il santuario e che oggi è motivo di contestazione.             
Domenica 18 alle ore 10,30 sono molti i parrocchiani convenuti a salvaguardare il nome della piazza.

Vogliamo lasciare all'organo di informazione della Chiesa Reggina, la cronaca della giornata. Ringraziamo di cuore il suo direttore don Davide Imeneo per la concessione.
Già dalle prime ore della giornata il giornale “L'Avvenire di Calabria” titolava e scriveva dell'iniziativa.

L'Avvenire di Calabria
La parrocchia di Sant'Antonio difende la sua piazza
I fedeli del Santuario di Sant'Antonio in Reggio Calabria non hanno gradito la scelta della Giunta Comunale di intitolare il piazzale antistante il Santuario a Eunice Kennedy Shriver. Quello slargo, infatti, ci racconta il parroco don Domenico Crucitti, «è stato sempre chiamato "Piazza Sant'Antonio", anche se nessuno lo ha mai scritto su una lapide».
Il comune di Reggio Calabria si era già interessato di quella piazza. «Ricordo, continua il parroco, che fu il padre dell'attuale sindaco a posizionare proprio nella piazza il busto di don Orione. Anche in quell'occasione il sindaco Italo Falcomatà si riferì allo slargo tra via Sant'Antonio al Santuario e via don Orione chiamandolo "Piazza Sant'Antonio"».
La comunità parrocchiale ha appreso soltanto ieri dai giornali la notizia della nuova denominazione della piazza. Spontaneamente su Facebook alcuni parrocchiani hanno deciso di organizzare oggi alle 10.30, mezz'ora prima della cerimonia di "intitolazione", un sit-in di protesta, per rapresentare la loro dissociazione rispetto alla decisione della Giunta. «Ho il massimo rispetto per la Dottoressa Kennedy, continua il parroco, anche noi, nella nostra opera di assistenza ai disabili beneficiamo delle sue intuizioni e scoperte, ma la scelta dell'amministrazione comunale calpesta la sensibilità dei fedeli e degli abitanti della zona che, da sempre hanno chiamato lo slargo antistante la chiesa "Piazza Sant'Antonio"».   
L'Avvenire di calabria
Piazzale Sant'Antonio, il Comune fa un passo indietro.
È stata, infatti, sospesa la cerimonia di intitolazione dell'agorà dinnanzi al Santuario di Sant'Antonio a Reggio Calabria che - secondo le intenzioni della Commissione Toponomastica di Palazzo San Giorgio - sarebbe dovuta essere intitolata alla memoria di Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, programma sportivo internazionale dedicato agli atleti con disabilità intellettiva.
Una scelta di valore certamente, ma che non è stata debitamente calmierata. Almeno secondo quelle che sono le tradizioni di migliaia di fedeli orionini che da tutta Italia visitano il Santuario di Sant'Antonio. Da questo assunto - legato alla tradizione anche e soprattutto delle famiglie reggine - l'idea di un sit-in di protesta (leggi quì di più sulle motivazioni).«Vogliamo precisare che non abbiamo nessuna remora verso Eunice Kennedy e la sua testimonianza di servizio ai più fragili - ha detto don Domenico Crucitti, parroco del Santuario di Sant'Antonio - ma vogliamo "difendere" uno spazio vissuto come sosta storica dinnanzi ad un luogo di spiritualità amato e rispettato della nostra città». Una posizione chiara che è stata condivisa dai fedeli del quartiere scesi nella "loro" piazza Sant'Antonio.
A trovare una sintesi è stato Franco Arcidiaco, delegato alla Cultura del Sindaco di Reggio Calabria, che ascoltando i cittadini ha deciso per la sospensione del momento celebrativo. Un atto di comprensione, ma anche di riflessione amministrativa. «In primo luogo dovremmo, attraverso una delibera di Giunta, intitolare la via principale a don Orione e la piazza a Sant'Antonio - ha specificato Arcidiaco - credo, vista la grandezza degli spazi, che possa coesistere anche il ricordo di Eunice Kennedy». Una proposta di senso che ha trovato apprezzamento tra i presenti. Nella mattinata, padre Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria - Bova, aveva incontrato i rappresentanti delle associazioni ispirate dalla stessa Kennedì, per porgere loro il proprio plauso per le attività volte alle inclusioni sociale delle fasce più deboli della società.
Ancora una volta la Parrocchia si è unita con in testa il suo Parroco don Domenico Crucitti a tutelare i sani principi dettataci dal nostro Fondatore San Luigi Orione.

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