"La carità non si sgomenta delle difficoltà poiché si fida di Dio."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Domenica, 20 Agosto 2017

"Donna, grande è la tua fede!"

Celebriamo oggi la XX Domenica del Tempo Ordinario. «La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli». È la profezia di Isaia ricorda don Vanoi nel video commento, che annuncia un popolo di Dio “universale”, dove nessuno sarà più straniero.
La nostra assemblea che si riunisce nel Giorno del Signore è segno vivo di questo popolo “più grande” che abbraccia tutte le genti della terra nella fede in Cristo.
Celebriamo l’Eucaristia in comunione con tutti i cristiani del mondo, con l’impegno che anche nella nostra Comunità nessuno si senta escluso.

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Celebriamo oggi la XIX Domenica del Tempo Ordinario. Don Renzo Vanoi sottolinea che il dubbio e la paura nella difficoltà sono sentimenti pienamente umani: la prova della fede accompagna la vita del credente.
«Coraggio, sono io, non abbiate paura». È questa la Parola che oggi Gesù ci rivolge. Una parola indirizzata ai discepoli che affrontavano una tempesta sul lago e oggi rivolta soprattutto a chi vive una qualche tempesta nella sua vita. Qui nell’assemblea domenicale per celebrare l’Eucaristia sperimentiamo la presenza di Dio, la vicinanza di Gesù, l’azione interiore dello Spirito Santo, perché impariamo a riconoscerle in ogni situazione della nostra vita. Disponiamo i nostri cuori all’incontro con il Signore risorto, che ancora una volta manifesta a noi i segni della salvezza.

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Sarà il Card. Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, a presiedere il 29 agosto 2017 alle ore 10.30 il Pontificale dell’Apparizione in onore della Madonna della Guardia. Nel pomeriggio alle ore 18 la tradizionale processione fino al Duomo con la recita del Credo come voleva Don Orione. La Novena sarà ricca di celebrazioni eucaristiche, predicatore della Messa delle ore 17 sarà l’orionino Don Alberto Alfarano. Alle ore 21 la predicazione sarà affidata ai vicari foranei della Diocesi. Sabato 26 alle ore 18 presso il cortile del Centro “Mater Dei” la Santa Messa per i malati con il rito dell’unzione degli infermi.
Domenica 20 agosto inizierà la Novena in preparazione alla festa della Madonna della Guardia, ogni giorno in Santuario verranno celebrate le Sante Messe alle ore 8-9-10-17-21. Saranno sempre presenti sacerdoti per amministrare il sacramento della riconciliazione ed inoltre verranno celebrate comunitariamente, esclusa la domenica, le Lodi alle ore 7.30 e i Vespri alle ore 18.30. Predicatore della Santa Messa delle ore 17 sarà il sacerdote orionino Don Alberto Alfarano della Comunità di Monte Mario a Roma.
Ogni sera della Novena (20-28 agosto) come da tradizione ci sarà la presenza di un vicariato e sarà proprio il vicario di quella forania a presiedere e donare un pensiero alla solenne celebrazione delle ore 21 preceduta dalla recita del Santo Rosario. Ad animare le celebrazioni le Corale dei vicariati.
Lunedì 28, vigilia della festa, alle ore 23 la Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola con i parroci della Città, a seguire il tradizionale “Caffè di Don Orione”.
Martedì 29, solennità della Madonna della Guardia, numerosi saranno le celebrazioni in Basilica (ore 6.30-7.30-8.30-10.30-15.30-17-21-22.30) ed in Cripta (ore 8-9-10-11-18.30). Alle ore 6.30 Don Alessandro D’Acunto, direttore delle Case orionine di Genova presiederà nel suo XXV anniversario di ordinazione sacerdotale, alle ore 7.30 celebrerà Don Claudio Baldi, parroco del Duomo di Tortona. Alle ore 8.30 P. Tarcisio Vieria, direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, presiederà la Messa “di famiglia” ricordando i Giubilei sacerdotali e religiosi. Alle ore 10.30 il Card. Mauro Piacenza presiederà il solenne Pontificale dell’Apparizione. Alle ore 15.30 celebrerà Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, alle ore 17 il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola presiederà la Santa Messa cui seguirà la processione per le vie della Città con sosta in Duomo per la recita del Credo e il ritorno in Santuario. Alla sera alle ore 21 presiederà il vicario diocesano Mons. Mario Bonati. Dopo i fuochi artificiali, il rettore alle ore 22.30 celebrerà la Santa Messa conclusiva della festa.
Il giorno seguente, mercoledì 30 alle ore 7, il direttore generale P. Tarcisio Vieira presiederà la concelebrazione per tutti i benefattori defunti. «La festa della Madonna della Guardia – dichiara Don Tarcisio Vieira, superiore generale dell’Opera Don Orione – è un appuntamento che la nostra congregazione vive ogni anno con gioia, e per questo vogliamo onorarlo al meglio con una serie di celebrazioni che coinvolgono tutta la famiglia orionina e che ci aiutano a preparare lo spirito per vivere al meglio questa giornata di festa e di preghiera». «È straordinario – aggiunge Don Renzo Vanoi, rettore della Basilica Santuario “Madonna della Guardia” – vedere come nei giorni ancora estivi di fine agosto, ” il mondo” si concentri a Tortona. Tanti figli di Don Orione che anche dall’estero vengono per celebrare il loro giubileo sacerdotale e di vita religiosa e di tanti altri pellegrini che vengono dalle valli e zone della nostra Diocesi per pregare Maria e Don Orione. Quello che veramente mi commuove è vedere come a distanza di 77 anni, la memoria di questo gigante della carità sia ancora viva e presente nelle nuove generazioni perché trasmessa da chi prima di loro hanno ricevuto conforto nella fede».

Leggi e scarica QUI il programma completo.

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Celebriamo oggi la solennità della Trasfigurazione del Signore. Nel video commento Don Renzo Vanoi ci dice che come nel Vangelo l’episodio della Trasfigurazione prepara gli apostoli ad entrare nella comprensione del Mistero della passione-morte di Gesù, così nella Chiesa, quasi con lo stesso intento, quaranta giorni prima della festa dell’Esaltazione della santa Croce, si celebra quella della Trasfigurazione. Tale festa era fissata fin dal V secolo nel calendario della Liturgia orientale per fare memoria della salita di Gesù sul monte Tabor con Pietro, Giacomo e Giovanni, testimoni privilegiati della sua gloria. L’episodio è concordemente attestato dai Vangeli sinottici. La festa si diffuse rapidamente anche nella Chiesa romana, ma venne introdotta ufficialmente solo nel 1457 in occasione di una vittoria riportata sui Turchi.
Illuminati dalla splendere sfolgorate di questo mistero, aderiamo alla voce del Padre che indica nel Cristo trasfigurato il suo Unigenito con l’imperativo: «Ascoltatelo!», per professare la nostra fede e rendere autentica la sequela.

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Questa mattina intorno alle 10 è tornato alla Casa del Padre il nostro caro Don Antonio da Crema.
Don Antonio è entrato in Congregazione nel 1941, da allora ha speso tutta la sua esistenza nella famiglia orionina, in varie comunità delle ex Province SS. Pietro e Paolo e S. Benedetto.
I funerali saranno celebrati mercoledì 2 agosto alle ore 10 presso il Piccolo Cottolengo “della Castagna” a Genova (dove risiedeva dal 2014) e alle ore 16 a Seminò di Ziano Piacentino, suo paese natio.
Il Signore conceda a don Antonio, che per 64 lo ha servito all’altare, di allietarsi per sempre nella compagnia di Don Orione e dei santi.

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Celebriamo oggi la XVII Domenica del Tempo Ordinario. Nel video commento Don Renzo Vanoi ricorda che scoprire un tesoro è il sogno di ogni uomo. Fare delle scoperte è il desiderio profondo che spinge l’esploratore a impegnarsi su vie sconosciute, è l’ideale dello scienziato che dedica la sua vita alla ricerca. Il Signore, in questa Pasqua settimanale, ci invita a fare di tutto per metterci alla ricerca e scoprire il Suo Regno. In questo incontro con Cristo nell’Eucaristia, chiediamo a Lui un cuore saggio, intelligente e totalmente disponibile, per saper dare a tutto e a tutti il giusto valore in prospettiva del Regno di Dio, presente in mezzo a noi.

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Domenica, 23 Luglio 2017

«Beati i puri di cuore»

Dio è infinitamente paziente perché infinitamente potente; ci dice Don Renzo Vanoi nel video commento alla XVI Domenica del Tempo Ordinario, egli usa pazienza verso gli uomini peccatori, perché li ama e vuole salvarli.
Il suo Regno, nella fase terrena, non si presenta subito perfetto e immune da ogni male: la sua crescita avviene in mezzo a difficoltà e contrasti che urtano contro l’impazienza umana. Ma, al di sopra di essa, sta l’infinita pazienza di Dio, il quale conosce le forze del buon grano, capace di vincere gli ostacoli. Infatti, mentre noi udiamo il grande chiasso del male, il Regno inavvertitamente è presente nel mondo, cresce e agisce come un piccolo seme o come un pugno di lievito nella massa della farina; grazie alla sua prodigiosa energia, al suo fermento, si estende a poco a poco nel mondo, operandone la trasformazione.
L’Eucaristia che ci apprestiamo a celebrare ci insegni il rifiuto verso il male e l’accoglienza del Regno di Dio, perché il mondo intero possa scoprirsi salvato.

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Domenica 16 luglio è stata onorata la Madonna del Carmine compatrona della Parrocchia orionina di “San Michele” in Tortona. A presiedere i due momenti solenni, la santa messa e la processione, Don Romeo Gardella vicario foraneo e parroco di “San Matteo” in Tortona il quale ha ricordato nella riflessione il primo parroco Don Candido Garbarino, sottolineando la sua devozione alla regina del Carmelo e citando alcuni scritti di Don Orione a riguardo. Ad animare la santa messa la Corale “S. Giacomo” di Casei Gerola e per la processione la Banda di Borgonovo V.T..
Dopo la novena ed in particolare il triduo di preparazione predicato dal parroco Don Gianni Castignoli, il giorno 16 luglio è stata onorata la Madonna del Monte Carmelo, a cui Don Orione fu molto devoto. Basti solo ricordare come divenne propagatore sia per le grazie straordinarie ottenute, sia stimolando alla devozione dell’abitino, lo scapolare. Egli stesso racconta che imposto a diversi infermi, essi hanno riavuto la salute. Don romeo Gardella nelle due riflessioni tenute durante la Messa solenne del mattino e dopo la processione serale ha ricordato la figura del primo parroco della Chiesa di San Michele: Don Candido Garbarino. “Fu mio compaesano, pieno di zelo pastorale. Nel 1935 quando il vescovo affidò la parrocchia di San Michele all’Opera di Don Orione, divenne parroco della stessa. Ai suoi parrocchiani scriveva in merito alla devozione del Carmine - prosegue Don Romeo - ‘che non sorge dalla terra ma dal cielo, avendola la Madonna stessa insegnata al Beato Simone Stock e quanto mai splendide sono le promesse che la celeste Regina ha fatto a coloro che portano il santo Scapolare, vivendo in conformità dello Spirito che esso rappresenta’”.
Don Romeo a conclusione offre a nome di tutti questa richiesta a Maria che corona questa festa in suo onore. “Accogli la nostra umile e filiale preghiera e presentala al tuo Figlio perché possiamo ogni giorno camminare verso la salvezza”.

Clicca QUI per ascoltare la riflessione di Don Romeo Gardella.

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Venerdì 14 luglio presso la Chiesa di Maria Regina in località Cà del Sole – Serravalle Scrivia (AL), il rettore del Santuario della “Madonna della Guardia” di Tortona, Don Renzo Vanoi è stato chiamato a sviluppare una catechesi dal tema: “A Gesù per Maria” al gruppo dei Responsabili del Cursillos di Cristianità della Diocesi di Tortona, movimento di Chiesa che, mediante un metodo proprio, rende possibile la “vivenza” e la “convivenza” del Fondamentale Cristiano, aiuta la singola persona a scoprire e a rispondere alla propria vocazione personale e promuovere la creazione di gruppi di cristiani che fermentino di Vangelo gli ambienti.
Nello sviluppo del tema della catechesi Don Renzo ha sottolineato nella figura di Maria i tratti più importanti di questa “nostra celeste Madre che non ci abbandona mai”: l’ascolto, la docilità, l’attenzione, la premura, la concretezza e la fiducia nel suo Figlio. Ha poi richiamato l’attenzione su Maria stella della nuova evangelizzazione come constante punto per la fede, coltivando nella vita il Mistero che ci fa comprendere chi è Dio per noi. Al termine Don Renzo ha rivolto un augurio che si possa trasformare in azione concreta per ciascuno: “possiate vivere sempre il grande mistero di una donna come Maria che ha saputo portare l’umanità a Cristo. Nella vostra vita siate portatori di fede; Ella, trasferendo Cristo dal vostro cuore a quello del fratello, con sensibilità ed imitando il suo tratto unico di dolcezza e docilità. Don Orione quante volte ha ripetuto: ‘guardate nella mia mente, sulle mie labbra, nel mio cuore e troverete scritto il nome di Maria’. Con questi pensieri andate avanti con questa grande fedeltà alla Chiesa, al Papa, sull’imitazione di Maria di come ha vissuto il suo amore e la sua fedeltà a Cristo insegnandolo e trasmettendolo. Lei, prima ancella della Chiesa nascente, è stata un elemento di coesione e di unità, quella che noi non dobbiamo mai dimenticare ovvero la nostra unità di cattolici anzitutto con il nostro Papa al quale dobbiamo volergli davvero bene. Vi lasciamo con una frase che Don Orione amava dire e scrivere: ‘Ave Maria e avanti!”

Clicca QUI per l'audio della catechesi.

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Questa domenica ci presenta il valore della Parola di Dio, sia attraverso la voce del profeta Isaia sia attraverso la parabola evangelica del seme. Beati noi se accoglieremo il germe della parola e lo faremo fruttificare nella nostra vita in opere di giustizia e di pace.
La parabola evangelica del seminatore suggerisce un contrasto evidente tra l’azione di Dio, che continua a seminare nei solchi dell’umanità, e il fallimento umano dei terreni improduttivi. Il profeta Isaia (I Lettura) ci dice che la parola di Dio è efficace, la sua forza fecondatrice è simile all’acqua così attesa dal contadino, celebrata anche nel “canto per il raccolto” dell’odierno salmo responsoriale. La parola uscita dalla bocca e dal cuore di Dio realizza sempre quello che annuncia. L’intera creazione è evocata nella lettera di san Paolo ai Romani (II Lettura). Il cosmo e la natura stessa testimoniano che sta nascendo la nuova umanità composta dai figli di Dio.
Un messaggio di speranza ci giunge dalla parabola del seminatore (Vangelo). Dio è stato prodigo nel seminare la parola. Ha rischiato. Può addirittura sembrarci che abbia seminato invano. Ma il seme germoglia e produce frutti in abbondanza. Si tratta di una realtà misteriosa, che solo chi è aperto allo Spirito di Cristo riesce a capire. La spiegazione della parabola sposta l’accento da Dio che semina all’uomo che ascolta, comprende, aderisce. O, al contrario, trascura, ignora, respinge.

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