"Siete cristiani, siete cattolici e, come tali, dovete pubblicamente mostrarvi in faccia al mondo."
Don Orione

XXVII Domenica del tempo ordinario - Oltre la durezza del cuore

Gesù è in viaggio verso Gerusalemme: dopo aver attraversato la Galilea ed esser giunto a Cafarnao, Marco dice che si reca nella Giudea e oltre il Giordano.

La folla accorre e Gesù la ammaestra, come faceva solitamente. I farisei lo provocano sul tema del divorzio: è lecito ad un uomo ripudiare la moglie? Il tema, in quell'epoca era molto insidioso. I farisei conoscono bene il testo della Genesi che spiega la volontà di Dio sulla coppia, "i due saranno una carne sola", ma sanno che nel Deuteronomio si dice che è possibile allontanare la moglie, qualora il marito ritrovi in lei "qualcosa di vergognoso". Ai tempi di Gesù c'erano due scuole rabbiniche, che discutevano animatamente sulla questione, che quindi era un argomento vivo tra la sua gente e controverso.

Gesù non contrappone i testi, ma pone l'accento sul perché Mosè avesse concesso quella possibilità: per la durezza del cuore degli uomini. Per Gesù non sono in gioco le casistiche, ma l'antico progetto di Dio sul matrimonio, che si difende solo combattendo la durezza del cuore.

Serve una conversione continua, con uomini e donne rinnovati è possibile rinnovare il significato del matrimonio, riportandolo alla sua concezione originaria.

Papa Francesco riporta questo invito alle coppie di oggi nell'esortazione apostolica Amoris Laetitia:

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