"Sono nelle mani di Dio come uno straccio: il Signore lo getti di qua, lo getti di là, come vuole."
Don Orione

XIII Domenica del Tempo Ordinario - Non temere, abbi fede

Oggi il Vangelo riprende il racconto di Marco interrotto dalla solennità di Giovanni Battista.

In questa domenica, Marco, dopo la sezione delle parabole, narra la tempesta sedata e la guarigione dell'indemoniato, per poi dirci che Gesù passa dall'altra riva e lì si raduna molta folla. In quel luogo, un uomo di nome Giairo chiede a Gesù di intercedere per la figlia malata. Nel racconto di questa vicenda, l'evangelista inserisce anche l'episodio della cosiddetta emorroissa, cioè di una donna che soffriva di perdite di sangue e per questo motivo era in una condizione di impurità, come prescriveva il Levitico.

Il racconto, presente in tutti i Vangeli sinottici, riporta la frase in aramaico di Gesù, che invita la fanciulla ad alzarsi, e l'esortazione alla donna emorroissa a continuare ad avere fede.

Il significato del vangelo di questa domenica si può riassumere in una frase: crediamo anche noi che Gesù ci può guarire come ha creduto la donna anonima e ci può risvegliare dalla morte come ha creduto Giairo, il capo della sinagoga?

Anche a noi oggi, Gesù ripete: non temere, abbi soltanto fede, anche a te può succedere di essere considerato impuro ed emarginato, per me non lo sarai mai, non avere paura ad avvicinarti e toccare il lembo del mio mantello.

 

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