"In Paradiso non si sente che un cantico e una grande musica: la sinfonia della carità del Signore."
Don Orione

X domenica del Tempo Ordinario - Scegliere la luce di Gesù

Riprende oggi il tempo ordinario, che si concluderà il 25 novembre, festa di Cristo Re.

Nel vangelo di Marco, che leggiamo oggi, vediamo emergere il conflitto tra Gesù e gli scribi, che lo giudicano un pazzo eversivo, arrivando persino a dire che sia posseduto dal demonio.

Nel replicare agli scribi, Gesù pronuncia una delle parole più forti del Vangelo: “Amen, in verità vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie, per quante ne abbiano dette; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo non avrà mai perdono, sarà colpevole di una colpa definitiva”

Perché questo peccato è imperdonabile?

Non è il peccato del dubbioso o di chi scivola, ma quello di chi chiama tenebre la luce, giudica male il bene che Gesù sta facendo: questa è una bestemmia contro lo Spirito Santo. La chiusura ostinata al bene, il testardo rifiuto di riconoscere ciò che è buono equivale a insultare lo Spirito Santo di Dio, significa chiudere gli occhi per non riconoscerlo.

 

 

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