"Il cuore fedele proverà la dolcezza di Dio."
Don Orione

La vera vite

Nel suo Vangelo, con immagini e allegorie, Giovanni ci dice che Gesù è la vita, la luce, il pane, la via, il pastore: nel brano di oggi utilizza l'immagine della vite e dei tralci.

Il verbo "rimanete in me" racchiude il senso di tutto il brano. Rimanere non è solo restare, dimorare, ma significa essere in comunione con Gesù a tal punto da poter vivere, per la stessa linfa, di una stessa vita.

Ma cosa deve fare concretamente un cristiano per poter dire di rimanere unito a Cristo come il tralcio alla vite? Gesù dice "se osserverete i miei comandamenti rimarrete nel mio amore" e ancora "questo è il mio comandamento, che vi amiate gli uni gli altri".

L'imperativo "rimanete in me" si risolve nell'imperativo "amatevi gli uni gli altri": la prova che il tralcio è veramente attaccato alla vite è l'amore tra noi. Questo dà la linfa necessaria al tralcio per vivere, altrimenti va a finire nel fuoco.

 

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