"La nostra politica consiste nel portare a Dio e alla Chiesa le anime."
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Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Venerdì, 29 Gennaio 2016

Per le vocazioni, quanto camminare...

Pubblichiamo quanto ci scrive il nostro provinciale Don Aurelio Fusi in merito alle vocazioni.

Nei giorni scorsi abbiamo letto con piacere un articolo del Vicario generale nel quale ci informava che le vocazioni in Oriente, specie in India e nelle Filippine, sono una realtà ben concreta. Infatti un bel numero di giovani sono entrati nei nostri seminari con l'intenzione di diventare discepoli di Don Orione.  Non solo nei Paesi di recente presenza orionina, ma anche nella Provincia italiana che è la culla della Congregazione per la sua storia ormai più che secolare, la presenza di nuove vocazioni è una realtà. Dopo anni di crisi, con momenti di buio fitto, si vedono ora alcuni raggi di luce che stanno portando entusiasmo e voglia di reagire al lungo inverno vocazionale.
- Al seminario di Velletri, oltre ai quattro novizi (Dritan, Silviu, Cezar e Jurij), vi sono sei aspiranti alcuni dei quali, il prossimo mese di febbraio, diventeranno postulanti. La Casa di Velletri, quindi, che negli anni scorsi sembrava aver perso del tutto la presenza di giovani seminaristi, finalmente ha ripreso il suo consueto vociare allegro ed entusiasta.
- Al semiario di Iasi in Romania, vi sono sette postulanti, tre del secondo anno di filosofia (Andrei, Cristian e Ionel) e quattro del primo (Claudiu, Lucian, Emanuel e Valentin). Li ho visitati nei giorni scorsi e li ho trovati entusiasti della loro scelta. Accompagnati dai loro formatori, stanno maturando la decisione di entrare in noviziato per continuare il loro cammino di consacrazione. Insieme ai sette filosofi, vi sono anche una ventina di seminaristi che frequentano il liceo teologico nella città di Iasi. In questo seminario svolge il suo tirocinio il ch. Mihai, mentre ad Oradea il ch. Niculai.
- Anche a Leopoli in Ucraina sono giunti sette giovani aspiranti. La maggior parte è entrata nel settembre scorso, dopo alcuni incontri vocazionali con Don Egidio Montanari e Jurij Lacuha, oggi novizio a Velletri. È la prima volta che il monastero si riempie di giovani aspiranti, dopo circa quindici anni di presenza orionina nella città. Terminato il liceo, stanno frequentando il così detto anno zero, in preparazione al biennio filosofico che inizieranno il prossimo settembre.
A questo numero, si devono aggiungere i dieci confratelli chierici del teologico di Roma: sette rumeni, due italiani e un albanese.
Anche in Madagascar le vocazioni sono una bella realtà perché vi sono una quindicina di giovani religiosi che da alcuni anni hanno intrapreso il loro itinerario vocazionale e ora, superato il noviziato, stanno frequentando il triennio filosofico o il servizio del tirocinio. Ad essi si devono aggiungere anche quattro novizi e una decina di postulanti. Una ventina di seminaristi liceali sono presenti a Faratsiho e ad Antsofinondry. Come si può costatare, un bel drappello di giovani si è avvicinato alla nostra Provincia per iniziare un cammino di incontro con il carisma orionino.
Come ho avuto modo di dire in più occasioni, anche nel recente Capitolo provinciale, la promozione vocazionale è il primo ed ineludibile obiettivo del triennio. Si dovrà investire sul personale addetto alla formazione, individuando altri confratelli adatti all'accompagnamento dei giovani. Oltre al foyer di Tortona, animato da Don Pietro Sacchi, presto se ne aprirà un secondo in Puglia o in Sicilia per favorire la promozione vocazionale anche in quelle regioni.
Ringraziamo il Signore per il dono di tanti giovani presenti tra noi e chiediamo la conversione del cuore per meritarne altri.
Don Aurelio Fusi

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