"A nulla gioverà l’acquisto anche di tutto il mondo, se non serviremo Dio e perderemo l’anima!"
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Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Lunedì, 29 Gennaio 2018

Ercolano - Si gioca il Powerchair Football

Il Centro Don Orione di Ercolano ha tenuto a battesimo la nuova disciplina FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) di Powerchair Football.
Il 26 gennaio nella palestra dell’Istituto Superiore Adriano Tilgher c'è stata la presentazione ufficiale della prima squadra del calcio giocato in carrozzina elettrica, giocata da 10 giocatori coordinati dal referente tecnico nazionale Diego D’Artagnan.

L'Asco, Associazione Sportiva Culturale Orionina, che si ocupa di attività sportive dedicate a persone con disabilità e minori, è stato affidato il compito di seguire il percorso di sviluppo della disciplina in Italia.

Il Presidente FISPES Sandrino Porru ha dichiarato: “Voglio condividere la mia gioia e soddisfazione per questa nuova opportunità di pratica sportiva riservata a disabilità gravissime, settore in cui l’offerta in ambito sportivo è particolarmente carente. Nel ringraziare il delegato regionale FISPES Alfonso Ancona ed il tecnico D’Artagnan per l’organizzazione di questo primo evento di Powerchair Football, sono assolutamente fiducioso che questa disciplina possa estendere in breve tempo la propria attività ad altre realtà locali e regionali ”.

Il Powerchair Football si gioca con la carrozzina elettrica su un campo di pallacanestro. Le carrozzine sono dotate di protezioni ai piedi con cui è possibile attaccare, difendere e calciare un pallone di un diametro massimo di 33 cm.
Una partita si compone di due tempi di 20 minuti con due squadre di quattro giocatori di cui uno ricopre il ruolo di portiere. L’obiettivo è di segnare gol nella porta avversaria. Solo un giocatore e un suo avversario possono restare entro 3 metri dalla palla quando questa è in gioco; se un terzo giocatore si avvicina a meno di 3 metri, l’arbitro può fischiare l’infrazione e assegnare un calcio di punizione. Questo forza le due squadre ad allargarsi sul campo, prevenendo qualsiasi intasamento del gioco, rendendolo viceversa molto fluido e scorrevole. L’unica eccezione alla regola si ha quando il terzo giocatore vicino alla palla è il portiere dentro la propria area.
La squadra in difesa può lasciare solo due giocatori nella propria area. Se un terzo difensore entra in area l’arbitro può fermare il gioco e assegnare un calcio di punizione alla squadra avversaria. (Tratto da www.fipse.it)

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