"La ricompensa non è di questo mondo."
Don Orione

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Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Lunedì, 03 Luglio 2017

125 anni di Oratorio!

Oggi, 3 luglio 2017 si commemora il 125° anniversario dell’apertura dell’Oratorio San Luigi di Tortona; era infatti il 3 luglio 1982 quando il giovane Chierico Luigi Orione, con la benedizione del Vescovo Mons. Igino Bandi, apriva nel cortile dell'Episcopio un oratorio festivo per i ragazzi.
Ricordiamo come Don Orione viveva questa ricorrenza:
Oggi è il tre luglio! - Che bella data! Grande data quest’oggi per me, o miei cari! Quanti anni sono passati da quel 3 luglio; ma il ricordo mi stà ancor vivo dinanzi, come fosse ieri. Ero chierico e custode del duomo: Vescovo di Tortona era Mons. Bandi, ancora al principio del suo episcopato. I ragazzi e giovanetti che mi si serravano attorno erano tanti, alcune centinaia: ce n'erano delle elementari, delle tecniche, del ginnasio e un bel gruppo che già lavorava. Non si potevano più tenere: non capivano più nella mia cameretta, là in alto, sul voltone del duomo, l’ultima: non si potevano tenere in cattedrale, perché correvano sù e giù, da tutte le parti, non ci stavano più. […] La Piccola Opera della Divina Provvidenza, nata da quel primo Oratorio festivo, e la primizia di quei ragazzi, già era stata offerta e, direi, consacrata al Signore, ai piedi del Crocifisso che ora sta al santuario, durante la settimana precedente” (03.07.1936).
L’Oratorio San Luigi, e con esso la nostra Famiglia religiosa e laicale, iniziò vicino agli ultimi, agli emarginati. Oggi diremmo vicino a quelli che stanno nelle periferie esistenziali. La ragione era evidente ed è anche attuale: partire dagli ultimi per abbracciare tutti! L’iniziativa, d’altra parte, era impregnata da un vero spirito ecclesiale. Luigi cominciò l’Oratorio San Luigi in piena sintonia col vescovo Monsignor Igino Bandi, desideroso anche lui di far sperimentare la maternità della Chiesa a tutti i giovani della diocesi di Tortona. L’Oratorio fu il segno concreto che il cuore della Chiesa, quando è collocato in mezzo ai più poveri, batte più forte.
Il nostro giovane Fondatore visse anche l’esperienza comune ai giovani: i grandi sogni sono la feconda risposta a processi spirituali intensi, normalmente marcati anche da una fede provata. Con l’ascolto attento e la risposta generosa, l’azione che iniziò dagli ultimi per abbracciare tutti, ha spalancato le porte a una grande famiglia per la Chiesa e per il mondo. Così l’ha scritto il nostro Fondatore:
Cari miei figli, ho voluto, oggi 3 luglio, ricordarvi quel primo Oratorio e quella prima fatica, non solo perché mi aiutiate a dar grazia al Signore, ma perché riflettiate bene che la Piccola nostra Congregazione è nata da un Oratorio Festivo: un Oratorio di giovanetti è stata la pietra angolare della nostra Istituzione. E la SS. Vergine, in momenti, allora, di grande afflizione e di viva persecuzione, maternamente si degnò prendere fin d'allora, sotto il suo manto celeste, non solo l'Oratorio - del quale avevo posta in Sue mani la chiave - , ma tutta la moltitudine, senza fine, dei Figli della Divina Provvidenza che sarebbero venuti poi, di ogni genere e colore” (03.07.1936).
Oggi vogliamo celebrare questa data con gli stessi sentimenti che caratterizzarono quel memorabile 3 luglio del 1892, ascoltando attentamente la voce del Signore che risuona nelle voci dei giovani, specialmente di quelli che non sentono che Dio è vicino a ciascuno di loro. Come realizzare questo? Innanzitutto destinando il nostro tempo per stare in mezzo a loro, ravvivando così l’esperienza che diede origine alla famiglia orionina. E infine rallegrandoci di mantenere vivo con essi lo stesso spirito che animava il giovane Orione.

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