"Su tutto e su tutti alziamo Gesù Cristo e Cristo crocifisso: non v’è altra salute e altra vita."
Don Orione

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Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Sabato, 14 Gennaio 2017

Genova - Ho aperto le braccia e il cuore

In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato presentiamo le attività della Congregazione a favore degli immigrati.
“Ho aperto le braccia e il cuore” l’Opera Don Orione ha affidato alla cooperativa DONO la gestione di una struttura di accoglienza per 24 profughi all’interno del Villaggio della Carità. I ragazzi sono per la maggior parte di provenienza mediorientale, lì affiancati da Operatori, alcuni dei quali sono stati profughi anche loro, si occupano della struttura e svolgono piccole attività di volontariato all’interno del Villaggio (ne avevamo parlato QUI).
Coloro che sono presenti in Italia da più tempo invece vivono in due appartamenti situati nell’Hinterland genovese, affiancati da Operatori solo in alcuni momenti della giornata e per il disbrigo di pratiche burocratiche, alcuni di loro sono impegnati in attività di volontariato presso il Piccolo Cottolengo Don Orione fam. Moresco dove, insieme ai ragazzi disabili ospitati, gestiscono un piccolo orto.
Il progetto ambizioso, nato un po’ per caso da questa esperienza, è quello di creare una filiera dell’accoglienza che vede i Rifugiati appena giunti in Italia ospitati nella struttura più grande dove la presenza degli operatori è maggiore, questo diventa il primo step per poi passare negli appartamenti dove questi ragazzi possono sperimentare la vita indipendente affiancati da Operatori che hanno come obiettivo quello di creare e coinvolgere i ragazzi stessi in attività di inclusione sociale.

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