"Non si ama e non si segue Gesù Cristo se non lo si ama e non si serve in croce."
Don Orione

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I nostri progetti

VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Giovedì, 12 Luglio 2018

Sanremo - Il giornalino di luglio

Pubblichiamo il Giornalino dell'Opera Don Orione di Sanremo, un utile mezzo per condividere il progetto orionino e le attività della Casa Ligure.

In questo numero la festa di San Luigi Orione, il mese Mariano trascorso a Villa Santa Clotilde, una testimonianza sull’Alzheimer e l’inaugurazione del giardino Alzheimer per il verde terapeutico, i vari progetti: progetto di orto e giardinaggio iniziato da maggio 2017, il progetto della pizza in giardino appuntamento di giugno, i progetti e le attività di animazione.

Leggi e scarica QUI il giornalino.

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Centro Boggiano Pico, Genova - Un Like per “ELE”, un peluche di emozioni
L’Istituto Ganassini ha indetto il contest “Social Responsibility” a sostegno delle Onlus operanti a favore dei bambini e minori. Il progetto vincitore sarà finanziato con una donazione che renderà possibile “accendere il sogno” dei nostri bambini.
Il Centro «Boggiano Pico» del Piccolo Cottolengo genovese, collocato all’interno del Paverano, è un presidio di riabilitazione che aiuta circa 300 bambini con disabilità e disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie, dalla nascita fino alla maggiore età.  A fronte di una collaborazione con il Politecnico di Milano è nata l’idea di offrire ai nostri bimbi la possibilità di imparare giocando con “Ele”, un peluche-elefante “smart” e interattivo e dotato di videocamera in grado di emettere diversi stimoli in risposta all’interazione. Il suo comportamento è integrato con luci, suoni, vibrazioni e contenuti multimediali e può essere personalizzato per soddisfare le esigenze specifiche di ogni bambino. L’idea progettuale che ha guidato il Politecnico nell’ideazione di Ele prende spunto dall’efficacia della pet-therapy nello sviluppo di competenze emotive, nell’influenzare lo sviluppo di comportamenti sociali e i meccanismi relazionali, facilitando così lo sviluppo delle social skills e delle competenze emotive.
Ele può essere di supporto al terapista o al medico, all’interno dei trattamenti riabilitativi e negli ospedali per poter imparare l’interazione con l’altro e a comprendere le emozioni, proprie e altrui. Può essere anche utile per ridurre lo stato d’ansia e favorire così il rilassamento e il benessere emotivo dei piccoli pazienti.
“Il nostro obiettivo è dimostrare che programmi terapeutici che prevedono l’utilizzo di peluches-robot possono aiutare i bambini con disabilità e disturbo dello spettro autistico a sviluppare competenze socio-relazionali, favorendo il benessere emotivo, riducendo gli stati d’ansia e di agitazione psico-motoria.”
Aiutarci ad “accendere il sogno” dei nostri bambini è semplicissimo: basta mettere semplicemente un Like al progetto presentato al contest di Ganassini Social Responsibility che troverete cliccando QUI.

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Giovedì, 29 Dicembre 2016

Gesù nasce anche in Madagascar

Giorni di festeggiamenti, di feste in famiglia e di succulenti pranzi: il problema diventa trovare il modo, dopo queste giornate, di ritrovare il peso forma.
Non per tutti, purtroppo, è così: ci sono ancora troppi uomini nel mondo che vivono nella miseria, troppe donne che non hanno cibo a sufficienza per i propri figli, a cui il futuro promette solo altra miseria.
Per questo, ricordiamo le attività che i missionari orionini portano avanti ogni giorno, per dare una speranza e dignità a migliaia di malati, di bambini, di disabili.
Sei ancora in tempo per fare un regalo di Natale a questi bambini!
Natale può essere ogni giorno dell’anno, se facciamo nascere il Bambino di Betlemme nel nostro cuore, se facciamo nascere gesti d’amore e di bene.
Non aspettare il prossimo anno, puoi fare anche ora un bonifico sul conto IT42T0503401438000000012357 e non dimenticare di indicare nella causale XXX (nome del paese).
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Giovedì, 13 Ottobre 2016

Seregno - Cena Bianca

In un giovedì sera di fine estate (22 settembre 2016), nel Parco del Don Orione di Seregno è stata organizzata la “Cena Bianca”, in cui più di 200 partecipanti erano vestiti di bianco e si sono riuniti a cenare insieme, condividendo qualcosa da mangiare portato da casa. In un’atmosfera illuminata dalla luce delle candele, con musica e sorrisi di amici, volontari del MOV-TAU, giovani immigrati e Comunità Religiosa, si poteva respirare aria di armonia e unione.
L’iniziativa è stata definita: “bellissima e aggregante” dall’ Assessore ai Servizi Sociali Ilaria Cerqua, presente alla cena vicino a Don Graziano De Col, soddisfatto della riuscita di una “Cena Bianca” tenuta in una bella serata d’inizio autunno.
All’evento era presente il gruppo “Nord Sud Ovest Band” che ha animato la serata con un tributo agli “883”.
In giardino sono state allestite le bancarelle del “LaboratOrione”, con tutti i lavori realizzati dagli ospiti disabili e anziani per promuovere la loro creatività e abilità.
Il ricavato della vendita di qualche oggetto e le offerte raccolte durante la serata aiuteranno a sostenere la realizzazione dei progetti del centro Don Orione di Seregno.

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"6 luglio 2011- Mercoledì
Aeroporto di Orio Al Serio
Scrivo questo messaggio con il telefonino, mentre aspetto l'aereo per Barcellona: "Oggi inizio il pellegrinaggio a piedi per Santiago De Compostela (750 km). Cammino con gli amici coi quali ho percorso un tratto di vita. Ciao.
D. Egidio".
Inizia così "Diari del cammino di Santiago" un agile volumetto di 109 pagine dove l'autore, Don Egidio Montanari, religioso del "Centro Divina Provvidenza -Opera Don Orione- di L'viv, in Ucraina, descrive con stile narrativo-riflessivo la bella esperienza vissuta durante il cammino, o meglio, i cammini verso la tomba dell'Apostolo Giacomo (Señor Santiago).  
Il libro infatti racconta il primo pellegrinaggio, a piedi, lungo il "Cammino Francese (da Pamplona a Santiago De Compostela, 750 chilometri) effettuato dal 6 luglio al 3 agosto del 2011 e il secondo pellegrinaggio, sempre a piedi, lungo il "Cammino del Nord” (da Santander a Santiago de Compostela, 565 chilometri) effettuato dall'8 luglio al 1° agosto del 2015.
Giorno per giorno Don Egidio riporta la cronaca di quanto accaduto, visto, sperimentato, scavando nella memoria, non solo per ricordare persone, luoghi, tragitti, difficoltà ma anche stati d'animo, emozioni, riflessioni scaturite guardando il cielo stellato, fissando gli occhi sull' oceano a "Finisterre”, contemplando la tomba dell'apostolo Giacomo, passando il "Portico della Gloria" o ..."camminando da solo perché gli abituali compagni di viaggio erano partiti prima".
Leggendo per esempio pagina 92:
"30 LUGLIO 2015 - Giovedì
Ventunesimo giorno. Da Sobrado Dos Monxes ad Arzua - 22 km.
Parto alle 6,30 un po' più tardi del solito perché la tappa oggi è corta... siamo sul "Camino Francès". Perdo però i mie amici che non so per qual motivo partono prima. Cammino praticamente solo tutta la mattinata. Ne approfitto per fare il punto della situazione mettendo un po' di ordine nelle riflessioni che hanno riempito questi giorni, la strada, la mente, il cuore, il ragionamento e le emozioni. Il vero viaggio è quello interiore, è quello che porta verso se stessi... Come sempre mi accompagnano le parole del "pellegrino" Ignazio di Loyola: "Fai ogni cosa come se tutto dipendesse da te. Sapendo che poi in realtà tutto dipende da Dio". Il panorama è quello della Galizia, tanto verde, tanta campagna. Tutto però un po' rattristato dal cielo basso, nuvoloso e cupo".
Il libro è "un regalo per gli amici" come recita la dedica.
Leggendolo infatti, a più riprese, spuntano qua e là, tra i compagni di viaggio, le distese di grano, le stelle cadenti o le pietre secolari, i nomi di alcuni amici dell'Italia, di Voghera, dell'Ucraina e della Congregazione.
Il racconto accattivante e a volte coinvolgente dei “due cammini" si conclude sempre con un invito a superare il contingente per arrivare all'essenziale: "...Prego. Lascio scorrere i pensieri e le emozioni. Mi vengono in mente tante cose. Una frase letta su un muro a Pavia: "Senza la bellezza avremmo bisogno di troppe spiegazioni". Qui di fronte a quest'immensità non c'è nulla da spiegare, né   da capire, bastano gli occhi colmi di una indescrivibile bellezza per percepire l'essenziale" (pp. 103-104).
L' esperienza unica vissuta da "pellegrino" sprona non solo lo scrittore, ma ciascuno di noi, dopo giorni di fatica, riflessione, preghiera e silenzi ad andare oltre, ad osare, ad andare più in là, nonostante ostacoli insormontabili... "verso nuovi mondi... come un invito ad osare e ad andare lontano, con lo sguardo fisso ad orizzonti sempre più ampi" (pg. 44).
Il fine dei due cammini effettuati, come il fine del libro lo possiamo scorgere negli ultimi capoversi dei "Diari del Cammino di Santiago", mentre Don Egidio contempla il "Portico della Gloria": "...Da L'viv a Santiago un immenso e straordinario arcobaleno di civiltà, di vita, di fede, unificato da un'unica luce, come quella del sole di ieri o della Via Lattea dell'altra mattina. Tutto è simbolicamente concentrato e significato dalle pietre di questa basilica, visitata da persone di ogni condizione, credenti e non credenti, provenienti da ogni angolo della terra, costruita nel "finisterre", dove finisce e ricomincia un mondo, dove il mondo può ritrovare una strada per raggiungere il suo fine"... Non si può stare fermi. Si torna a casa, dalla parte opposta, ad Oriente, stringendo il mondo in un unico grande abbraccio... La gloria che emana da questo portico e dal sepolcro dell'Apostolo trasfigurerà anche il nostro cammino".

Il libro può essere richiesto direttamente all'autore prenotandolo via e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o scrivendo: Don Egidio Montanari, Centro Divina Provvidenza, Via Linkol'na, 12 - 79068 L'viv/Leopoli, Ucraina.
Eventuali proventi saranno devoluti per le necessità del Centro Don Orione di L’viv.

 

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Lunedì 19 settembre l'Opera Don Orione Sanremo ha organizzato una serata all'insegna della "generosità" e della convivialità. In tale occasione è stato presentato il progetto in corso per la creazione di un "Giardino Alzheimer" presso un padiglione della RSA del centro.
La serata è iniziata con un apericena organizzato presso la terrazza panoramica della struttura Villa Santa Clotilde ed è proseguita in clima di convivialità e allegria con lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione del progetto presentato.

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Giovedì, 19 Marzo 2015

Pasqua solidale

Anche quest'anno la Fondazione Don Orione ONLUS, propone l'iniziativa delle Uova di Pasqua Solidali. Il ricavato della vendita andrà alla missione orionina di Lomè, in Togo, per costruire una biblioteca per gli studenti dell’Ecole Superieure d’Agronomie. In questo spazio troveranno accoglienza, libri ed un posto sicuro dove poter studiare, perchè aule e banchi sono sempre affollatissimi ed i ragazzi sono costretti a studiare per strada.

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Giovedì, 12 Marzo 2015

Superiamo quota tremila!

Da poco più di un mese è partita una campagna per sostenere la parrocchia orionina di Elbasan, in Albania.

Da anni il terreno su cui sorgono la chiesa San Pio X ed il Centro pastorale è motivo di controversia sull'attribuzione della proprietà.

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Progetto di umanizzazione della persona disabile attraverso il lavoro

Il tradizionale approccio alla presa in carico della persona disabile passa attraverso il concetto di riabilitazione, intesa come serie di interventi volti al ripristino delle funzioni lese, in un’ottica clinica ed asettica, priva di uno scenario antropologico di riferimento. Può capitare così che l’operatore metta a punto azioni tese al recupero di singole abilità (es. movimenti fino-motori), senza che tale abilità sia effettivamente esercitata in un contesto e per scopi umanamente sensati (es. preparare un pasto o coltivare un appezzamento di terra).
Il progetto “Il fattore umano” punta alla sperimentazione di una presa in carico integrata e globale della persona disabile (o comunque in disagio psicosociale), centrata non sulla singola abilità/capacità, ma sull’attivazione di ruoli sociali collegati al lavoro, con particolare riferimento all’attivazione di un’azienda agricola e su una serie di attività ad essa collegate.

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Finalità


L’Opera don Orione in Veneto intende attivare due presidi di coabitazione solidale, uno sito in Chirignago e l’altro a Campocroce di Mirano. Entrambi i presidi, a seconda del tipo di utenza, si offrono:
-    come collocazione temporanea, avendo come obiettivo l’autonomia della persona attraverso la rieducazione al lavoro, l’orientamento occupazionale e la ricerca della casa
-    come collocazione più o meno stabile, per persone che per varie problematiche non possono più vivere al proprio domicilio.

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