"Vivere pazienti e mansueti, perseveranti nell’orazione, tutti uniti in Cristo."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Domenica 29 ottobre a Genova Camaldoli, precisamente al Villaggio della Carità si è svolta la gara podistica "Scalata al Don Orione - Memorial Andrea Bifulco", podista genovese prematuramente scomparso.
La manifestazione, giunta quest'anno alla terza edizione, è organizzata dagli amici del gruppo sportivo Atletica Frecce Zena che con il loro entusiasmo sono riusciti a coinvolgere oltre 70 podisti che si sono sfidati in un breve, ma duro percorso.
Hanno presenziato alla premiazione il Dr. Massimo Ferrante, presidente del Municipio 3 Bassa Valbisagno ed i genitori di Andrea.
Chi partecipa alla "scalata al Don Orione" corre con le gambe e con il cuore e finita la gara, dopo aver ripreso fiato, ha il modo di dimostrarlo nel fare festa insieme agli ospiti del Villaggio.

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Provate a rispondere a questa domanda: su quale interesse specifico gli Italiani spesso si confrontano, in modo talvolta piuttosto “acceso”?
Va bene, un paio di indizi: c’entrano un pallone e un arbitro…
Esatto: il calcio!!
Pensate che al Cottolengo di Genova facciano eccezione? Assolutamente no! E così, prendi ore e ore di accesi dibattiti in mensa, José - eccezionale organizzatore di eventi - e 10 uomini, dà loro un paio di porte e un pallone, trova un arbitro e… ecco la partita di calcio perfetta: 5 contro 5, due tempi di 5 minuti ciascuno.
Queste le due formazioni:


José, Davide, Daniele, Ferruccio, Daniel
VS
Alessandro, Pino, Emanuele, Gino, Jimmy


I giocatori non si sono risparmiati, mostrando generosità e fair play, credendoci sino in fondo; guizzi di tecnica impeccabile, alcuni gol sfiorati da ambo le parti e un rigore parato. L’arbitro – Sig. Carmine - severo ma giusto, ha garantito il corretto svolgimento del match. La tifoseria, inizialmente poco convinta, progressivamente si è fatta coinvolgere, regalando calore e sostegno agli atleti.
Alla fine la partita si è conclusa con un pareggio (2-2) che lascia solo in parte soddisfatte le due squadre.
Ma un’altra cosa contraddistingue la nostra relazione con il gioco del calcio: se ne parla prima, durante e dopo! Così, la preparazione dell’evento assume una portata che neppure una finale di Champions a S.Siro, l’agonismo durante il match paragonabile solo a chi si sta giocando la salvezza all’ultima di campionato e, dopo la partita, se ne parla in campo, se ne parla al bar, se ne parla in mensa, se ne parla… se ne parla… e se ne parlerà nei giorni a venire; sino a che non si organizzerà la prossima partita, perché va bene il pareggio, va bene il fair play, ma alla fine piace vincere!

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017

Seregno - Basket Cantù

Nella serata di sabato 7 ottobre, Lorenzo si è recato al Palabancodesio per seguire la sua passione, in prima fila, proprio dietro alla panchina della sua squadra del cuore: il Basket Cantù.
La serata è stata davvero movimentata e come ottima conclusione, come da lui pronosticato, il Cantù ha vinto!

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Tanti bambini in cammino con don Orione

Giornata davvero speciale quella di domenica 24 settembre. Quasi 500 persone si sono messe in cammino nel nome di Don Orione: la parrocchia San Pietro di Voghera ha compiuto i suoi primi 50 anni e li ha festeggiati con questa manifestazione di “Colorundoci”. Il ritrovo era in via Kennedy nell’ex caserma dove è avvenuta la distribuzione di “magliette parlanti” e l’accoglienza degli animatori dell’oratorio. Dopo l’arrivo verso le 15 della statua di don Orione accompagnata da una delegazione di Pontecurone con in testa il sindaco Rino Feltri e i bimbi del Piccolo Cottolengo di Tortona, il parroco Don Loris Giacomelli ha dato inizio alla camminata con una benedizione rivolta a tutti i partecipanti. Il corteo si è subito snodato per le vie della città: in piazza Duomo Don Gianni Captini ha salutato i partecipanti; procedendo in via Emilia verso la Parrocchia San Pietro al gruppo si sono uniti il sindaco Carlo Barbieri e Don Pietro Bezzi, direttore della Casa di Riposo Don Orione di Pontecurone. Davanti alla chiesa San Pietro si sono svolte le premiazioni e finalmente si è dato inizio alla festa. Nella Greenway molti animatori hanno bersagliato simpaticamente i partecipanti con colori variopinti, trasformando molti partecipanti in improbabili arlecchini colorati dalla testa ai piedi, quindi tutti al parcheggio della Dechatlon a rinfrescarsi.
Lo spirito orionino della carità e della condivisione festosa è stato sublimato dalla splendida giornata settembrina di fine estate. Don Loris ha formulato l’auspicio che questa sia stata soltanto la prima edizione di “Colorundoci”.

 

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Si è tenuta martedì 12 settembre, presso la Sala Giunta del Comitato Italiano Paralimpico a Roma, la riunione programmatica del progetto “Valutazione Funzionale”, rivolto agli atleti Top Level della FISDIR praticanti atletica leggera e nuoto.
Tale progetto nasce dalla sinergia tra FISDIR, il laboratorio funzionale del Centro “Don Orione” Ercolano e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli con lo scopo di effettuare periodiche analisi delle caratteristiche funzionali di ciascun atleta –  in riferimento alla specifica disciplina praticata – al fine di valutare ed ottimizzare i programmi di allenamento.
Il Consigliere Federale Francesco Ambrosio, orionino responsabile del progetto, ha commentato con queste parole la riunione odierna: “La Fisdir sta lanciando un progetto molto ambizioso, unico nel suo genere che vuole testimoniare il grande interesse che la federazione rivolge ai suoi atleti top level in previsione degli importanti appuntamenti che riguarderanno atleti disabili intellettivi e relazionali e che terminerà con i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, che speriamo vedano bissata la partecipazione di atleti come accaduto a Rio nel 2016.
Hanno partecipato alla riunione il Consigliere Federale Francesco Ambrosio, la Dott.ssa Piera Marchettoni Medico Federale FISDIR, il Direttore Tecnico Nazionale Giancarlo Marcoccia, i referenti tecnici nazionali Marco Peciarolo (nuoto) e Mauro Ficerai (atletica), la Dott.ssa Angela Palomba e il professor Diego Perez per il “Don Orione Ercolano” e l’ing. Teodorico Caporaso in rappresentanza del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli.

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Martedì, 01 Agosto 2017

Mestre - Basket di fede al Berna

Basket e spiritualità: sembrerebbe non esserci nulla di più lontano. E invece a metterli insieme ci ha pensato il Centro Evangelico Il Faro che, in collaborazione con l’Istituto Berna, organizza ormai da 4 anni il camp “Push the rock”.
Un’iniziativa molto apprezzata, tanto che quest’anno hanno risposto all’appello ben 110 ragazzi – per lo più maschi, solo una ventina le femmine – che per una settimana hanno imparato da 5 giovani coach americani, ospitati dal centro evangelico, il gioco della pallacanestro, ma anche un bel po’ di lingua inglese. «Quando nel 2013 – spiega il coordinatore del Berna Pierangelo Salin – mi hanno proposto quest’attività, ho cercato di capire di cosa si trattasse, mi sono confrontato con i religiosi della casa. In realtà, però, non si fa proselitismo: siamo tutti fratelli in Cristo. Non lasciamo spazio al pregiudizio: le differenze non devono dividere.
Lavoriamo sulla scia di quello che dice anche papa Francesco: il dialogo prima di tutto».
Il nome del camp, “Push the rock”, già avvicina basket e spiritualità: nella pallacanestro, infatti, rock significa palla, «ma la Bibbia – spiega il pastore Eugene Coleman – parla di Cristo come di una roccia. “Push the rock”, allora, spingi la roccia, significa aiutare la gente a conoscere Cristo. Nel mondo c’è una gravissima separazione tra vita spirituale e vita quotidiana: noi, invece, vogliamo legarle insieme».
In palestra, insomma, non si provano solo gli schemi, i tiri da tre, non si fanno solo stretching e addominali: oltre alle fatiche fisiche, c’è l’ambito spirituale. «Ogni giorno – prosegue il pastore – c’è una testimonianza, qualcuno che racconta la propria esperienza con Cristo. Cerchiamo di mostrare il carattere di Cristo. Ogni mattina lanciamo un tema, “Gesù provvede”o “Gesù protegge”, che ripetiamo durante la giornata lanciando sfide ai bambini.
Un giorno il tema è stato “essere un servo”: un compagno cade e tu lo aiuti a rialzarsi. Così capisci che lo sport non è solo per te, è anche per gli altri. Che, come Cristo, non devi vivere per te stesso, ma per aiutare gli altri».
I bambini vengono divisi in gruppetti, si legge un passo della Bibbia e poi spazio al dialogo. «Questa – aggiunge – è la parte migliore del camp: vedere come i bambini rispondono…
Sono molto bravi, molto positivi». Le differenze, certo, non si annullano del tutto, «ma noi – dice padre Eugene – non parliamo contro nessuno, non cerchiamo di creare contrasti o confronti: la cosa migliore per i bambini è capire il carattere di Cristo, come vivere come un credente nel senso vero». Come arrivare, dunque, a una fede partecipata, vissuta e convinta.
Qui provano a farlo mettendo insieme le due rocce, la palla a spicchi e Cristo.

QUI l'articolo riportato su Gente Veneta

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Venerdì 26 maggio “La Compagnia Del Blasco”  ha letteralmente aperto le danze della tanto attesa festa dedicata a Maria Ausiliatrice. Tante persone hanno preso parte alla fantastica serata: bambini, ragazzi e adulti hanno cantato a squarciagola tutte le canzoni che la band tribute di Vasco Rossi ha suonato.
La giornata di sabato 27 è iniziata con l'arrivo della 38° corsa ciclistica "Due ruote per due campanili". I corridori, partiti dal Santuario Madonna della Guardia di Tortona, dopo aver omaggiato la salma di Don Orione e aver ricevuto la benedizione di Don Sesto Falchetti, hanno raggiunto il PCDO di Seregno passando prima per Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, e attraversando poi la città di Seregno.
Al loro arrivo sono stati accolti dal Direttore della Casa, Don Graziano De Col, dal Sindaco di Seregno, Edoardo Mazza, dall’Assessore dello Sport della città di Seregno, Stefano Casiraghi e dal Responsabile di Struttura, Paolo Favari. Durante il momento della premiazione, presieduta da Marco Tagliabue, è salito sul palco anche il grande Giuseppe De Nova, scultore della città di Seregno, che ha regalato alle autorità presenti e a tutte le squadre premiate una litografia del 100° giro d’Italia.
Il pomeriggio è proseguito con l’apertura dei vari stand: la mostra/vendita di oggetti artigianali realizzati e decorati a mano dai nostri ospiti, il banco di beneficenza, la mostra dei Bersaglieri e lo spazio bimbi.
Dopo cena, la serata ha preso il via con lo spettacolo degli “Altra Generazione”, complesso seregnese che ha suonato le migliori hit degli anni 60.
La corsa Ciclistica “Gran Premio Don Orione” Giuseppe Meroni alla memoria e in ricordo di Dino Vassena organizzata dalla Società SALUS di Seregno, è stata la protagonista di domenica 28: i bambini della Categoria Giovanissimi, suddivisi in categorie, si sono sfidati per le vie di Seregno. Il GPDO è stato inaugurato con la dimostrazione di 6 atleti in HandBike.
Dopo gli atleti di handbike e la premiazione dei piccoli ciclisti, si sono potute ammirare le bellissime ballerine della “New Patty Dance” di Biassono che, con le loro coreografie, hanno regalato momenti emozionanti. E per concludere in bellezza il concerto del gruppo “TZN”, Tribute Band di Tiziano Ferro, che con la sua bravura, i suoi ballerini e i suoi cambi abito, ha regalato uno spettacolo emozionante e pieno di divertimento.
L’ultimo giorno della festa, lunedì 29, si è aperto con la Benedizione delle mamme e dei loro bambini celebrata da Don Graziano De Col. A seguire un fantastico spettacolo di magia e bolle di sapone con “VitaminaeCi”: con la sua bravura e la sua simpatia è riuscito a far ridere grandi e piccini e a lasciare tutti senza parole con il suo spettacolo di bolle di sapone.
La serata si è conclusa con la tradizionale esibizione del corpo musicale S. Cecilia della città di Seregno, l'estrazione dei premi presieduta dal Responsabile di Struttura, Paolo Favari, insieme all’ex sindaco Giacinto Mariani, e dal fantastico spettacolo di fuochi d’artificio che ha chiuso questi stupendi giorni di festa.
A fare da contorno gastronomico a queste splendide serate sono stati la cucina e il bar con i loro deliziosi menu, "Mr. PaiP & The Sicilian Carretting" con il suo buonissimo gelato artigianale, e il Caramellaio con le sue dolcezze di ogni genere.
Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari del MOV-TAU e agli “Amici di Don Orione”, che come ogni anno hanno dato un grande aiuto, a tutti i dipendenti e a tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione di questa festa.

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Salvatore Scotillo nuovo campione regionale assoluto di lancio del peso

Proprio l'ultimo lancio e il nuovo personale fissato a mt. 10,88, il nostro colosso porta a casa il suo primo titolo assoluto con i colori dell'ASCO.
Bravo Salvatore!

Si tratta di uno delle 10 giovani promesse che il Don Orione di Ercolano ha preso in squadra.

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425 atleti in rappresentanza di 51 società che venerdì, sabato e domenica saranno i protagonisti della nona edizione dei campionati nazionali Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici con disabilità intellettivo razionali) di atletica leggera. Una manifestazione che sarà ospitata al Centro olimpico dell’Esercito nella caserma Sant’Abba della Cecchignola, a Roma.

La delegazione del Don Orione sarà presente con i suoi atleti di punta Di Mauro A. e Wanda Pacelli oltre a 4 nuove promesse arruolati dai progetti scolastici. Ci sarà anche il tecnico della Nazionale Diego Perez ed il consigliere Nazionale Francesco Ambrosio.  Buon lavoro alla nostra squadra.

QUI l'articolo della Gazzetta

 

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“Al Piccolo Cottolengo si vive allegramente…” All’allegria ci invitava Don Orione in uno dei suoi più celebri scritti. Questa allegria sabato 10 giugno 2017 le persone residenti al Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno la hanno portata alla “Color Run – La corsa più allegra del pianeta”. Eh si! Tra gli oltre 10.000 partecipanti che hanno percorso i 5 km più colorati dell’estate c’erano proprio loro, anziani, disabili, lavoratori, volontari che si sono lasciati coinvolgere in questa travolgente iniziativa che si è svolta al Parco Experience nell’area Expo di Milano. Durante la corsa, non competitiva, anche i partecipanti orionini così come migliaia di partecipanti sono stati ricoperti dalla testa ai piedi di una polvere colorata, al 100% naturale, spruzzata ad ogni chilometro percorso. È un evento che unisce sport e divertimento: ogni runner ha ricevuto il proprio Race Kit al momento dell'iscrizione. I partecipanti partono con maglietta rigorosamente bianca e all'arrivo sono completamente colorati. Nell'attraversare il percorso e i suoi cinque differenti punti colore (blu, giallo, arancio, verde, rosa e da ultimo il punto schiuma colorato al traguardo), i partecipanti hanno toccato alcuni luoghi simbolo di Expo 2015: dal Padiglione Zero a Palazzo Italia, passando per la Collina Mediterranea e l'Albero della Vita che per l’occasione è stato riacceso ed è tornato a danzare come durante l’Expo. È stato sicuramente un sabato diverso all’insegna dell’allegria, dello stare assieme e dell’uguaglianza che siamo sicuri sarebbe piaciuto anche a…Don Orione.

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