"E’ la carità che ha trasformato i peccatori in santi, e i cuore dei santi nel cuore di Cristo."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Martedì, 18 Settembre 2018

Genova - Undici anni insieme allo stadio

Anche quest’anno, grazie anche agli abbonamenti donati da U.C.G.C. (Un Cuore Grande Cosi) associazione di Genoani che si dedica, tramite aste di cimeli del Genoa CFC, alla raccolta fondi per acquistare abbonamenti da donare successivamente a associazioni, case famiglia, istituti ecc. un gruppo affiatato di ospiti e operatori, rigorosamente genoani, al quale ogni anno si aggiunge un nuovo compagno di stadio, i ragazzi saranno in gradinata a tifare per il Grifone.

Andare allo stadio comporta, durante la settimana, una certa preparazione e tutti la sentono. Essere insieme in mezzo ad una folla di persone che per le due ore di gioco hanno la stessa appartenenza e dimostrano con le sciarpe le bandiere le maglie indossate, proprio come i “Nostri”, gioia o delusione è una sensazione irrinunciabile.
 
Quest’anno per il 125° compleanno del Genoa i ragazzi del Villaggio della Carità hanno festeggiato, organizzando una gita a Torriglia per un bel pranzo in una trattoria molto caratteristica, “A Locanda da Becassa”, gestita dal signor Gianni che ha accolto tutti in modo superlativo. Il locale arredato con foto vecchie e nuove, maglie, gagliardetti, tovaglie e tovaglioli tutto rigorosamente rossoblu è un nido per veri grifoni.

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Martedì, 24 Luglio 2018

Seregno - Sfida a minigolf

Mercoledì scorso gli ospiti del Don Orione di Seregno hanno vissuto un'avvincente sfida a minigolf.
Il Campione in carica, Patrizio, si è battuto con grande impegno contro gli agguerritissimi sfidanti Angelo, Franco, Federico e Stefano, il suo allenatore, mentre le meno brave in campo sono state le educatrici Sara e Silvia! Ma buon sangue non mente: la sig.ra Maria, nonché mamma di Patrizio, ha sorpreso tutti con un paio di buche mozzafiato. Mentre gli sfidanti gareggiavano l’uno contro l’altro, Claudio, arbitro della partita, ha controllato che tutti rispettassero le regole e tenuto i punteggi.
Oltre ad aver passato un bellissimo pomeriggio, i ragazzi hanno vinto soprattutto la sfida più importante ovvero quella contro se stessi e i propri limiti.

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La FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali,  ha organizzato un evento di promozione del Powerchair Football, calcio in carrozzina elettrica, disciplina sperimentale FISPES. L'incontro si è svolto presso il Centro don Orione di Roma Monte Mario dal 21 al 24 giugno ed ha ospitato atleti da tutta Italia.

L’iniziativa "Un Assist per il Powerchair football", sostenuta dalla Regione Lazionell’ambito del progetto “Sport di cittadinanza ed inclusione sociale”, intende far conoscere questa disciplina, riservata ad atleti con disabilità neurologiche gravi.

Sono stati coinvolti  13 atleti tesserati per le società Albatros e Senise della Basilicata, Oltresport proveniente dalla Puglia e Asco dalla Campania, 5 giocatori di Wheelchair Hockey e altri potenziali atleti provenienti dal CPO di Ostia.

La squadra ASCO viene dal centro Don Orione di Ercolano ed è capitanata dal nostro Massimo Muslimanovic.

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Gran serata finale per il progetto paralimpico "uno per tutti... tutti per uno"
Si è appena concluso il progetto condiviso tra Asco e Don Orione con l'istituto "Pantaleo".
Tante le esibizioni:
- gli alunni che hanno animato il progetto condiviso di sport adattato a cura dei volontari Asco e della classe diretta dalla prof.ssa Tonia Cacace
- gli alunni del progetto "Qui si crea" diretto dai prof.ri Ammendola e Sannino (referente dell'area inclusione)
- gli alunni del progetto "Atelier di poesia" diretto dai prof.ri Scognamiglio, Pischedda, Cirillo e Lorenzi
- gli atleti Asco/Don Orione del Powerchairs Football per atleti in carrozzina elettrica (QUI un interessante articolo che li riguarda)
- i ragazzi del centro Don Orione e del Centro sociale Nana' per immigrati minori non accompagnati che si sono esibiti in un lavoro di teatro sociale ed in un workshop aperto a tutti.

Ha chiuso la serata il dirigente scolastico che ha parlato di "valanga cui dobbiamo offrire il tempo di travolgere tutti per avvicinare al concetto di diversità".
Un grazie particolare va ai volontari orionini Maya, Ester, Annachiara, Santo, Pasquale, Alessandro, Andrea, Giovanni, Cristian, Giacomo, Mariano ed a tutti gli altri che continuano a credere che tutto ciò sia possibile.

 

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Venerdì, 15 Giugno 2018

Milano - Tiratori d'arco

Silenzio. Concentrazione. Pazienza. Il tiratore d’arco tende la corda, attende l’attimo giusto. E scocca la freccia. Se ha considerato il vento e la distanza, se conosce il suo arco e il bersaglio, se ha saputo cogliere l’istante giusto, la freccia fa centro. È un’immagine affascinante che ben si presta a raccontare qualcosa dell’altrettanto difficile compito di affiancare un ragazzo che affronta l’adolescenza in tutte le sue complesse sfaccettature, prende le misure con la realtà che ci circonda, cresce, vive.
C’è la stessa pazienza la stessa attesa dell’attimo giusto per scoccare la freccia che non è mai quello che ci aspetteremmo, quello che vorremmo. Non siamo noi a decidere dove tira il vento e non è certo possibile deviarlo o modularne la forza a nostro piacimento. Al contrario è necessario mettersi in discussione, osservare, ascoltare, capire.
C’è la stessa distanza. Portare a mano la freccia fino al bersaglio e conficcarla nel centro da dieci punti sarebbe molto più semplice, ma non sono queste le regole del gioco. Si lancia una freccia da decine di metri di distanza: educare è anche saper rimanere al proprio posto.
L’arciere esperto scocca la freccia vedendo già dove andrà a conficcarsi. C’è la stessa progettualità, lo stesso sguardo attento e concentrato sul ragazzo, la stessa voglia di centrarne la vita per poi decentrarsi e lasciare che la freccia faccia il suo corso.
Tiratori d’arco vuole essere tutto questo. Uno strumento utile per preparare incontri e momenti di riflessioni in gruppo, ma prima ancora una raccolta per tutti, una piccola lettura serale, uno spunto per accompagnare un momento di riflessione personale o una passeggiata.

Questo il libro scritto da due orionini DOC! Don Alessandro Di Gangi e Federico Lucrezi, lo puoi trovare QUI: Tiratori d'Arco: venti storie brevi per educare raccontando

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Tortona - Sono le 10:00 del mattino di sabato 26 maggio 2018 e nel piazzale del Centro “Mater Dei” di Tortona si sono riuniti circa 130 ciclisti pronti a partire per la “39° edizione - Due ruote per due campanili”. I ciclisti, entrati  trionfalmente nel Santuario della Madonna della Guardia con le loro bici da corsa e il loro abbigliamento, ricevuta la benedizione del Rettore Don Renzo Vanoi, hanno intrapreso la corsa da Tortona, passando per Pontecurone, dove,  fatta una sosta al monumento di Don Orione e deposto un omaggio floreale, hanno proseguito fino a Parona Lomellina per una breve e tanto desiderata tappa-ristoro giungendo infine al Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno, attesi da pubblico euforico.


Seregno - “Che la festa abbia inizio!”. Sono le 15:30 e si aprono gli stand che ci terranno compagnia per  3 giorni consecutivi: lo “spazio bimbi”, animato da volontari e assistenti della Casa; il “Punto Salute”, dove infermieri, medici e fisioterapisti mettono a disposizione la loro professionalità; lo spazio espositivo e di vendita degli oggetti artigianali realizzati dagli Ospiti della Casa; la vendita del “Parmigiano Reggiano”, portata avanti dai dipendenti il cui ricavato verrà devoluto per l’acquisto di attrezzature utili agli Ospiti; lo stand dell’Aido, Respiri di Sale, Mr. Paip e tanti altri stand compreso il settore  “culinario” che ha preparato un ricco e vario menù: fantastici i cuochi!


Alle ore 16:00 si inizia ad intravedere l’arrivo dei primi ciclisti.  Una volta giunti tutti i partecipanti, si è dato il via alla premiazione con la consegna della litografia di De Nova e le Coppe argentate.
Domenica 27 maggio, invece, sono stati numerosi i ragazzi “categoria Giovanissimi” che hanno partecipato, nel pomeriggio, alla corsa ciclistica “Gran premio Don Orione” in memoria di Giuseppe Meroni e di Dino Vassena, organizzata dalla società SALUS di Seregno.


Anche il lunedì 28 è stata una giornata dedicata ai bambini con la benedizione delle mamme e dei loro bambini e con lo spettacolo di magia di bolle di sapone con “Vitamina e C”. Durante lo spettacolo, gli Ospiti insieme agli educatori ed ai volontari, hanno venduto un buonissimo gelato: “Orionino il gelato golosino”.


Durante i giorni di festa anche le serate non sono state da meno: i “Liga Channel”, band tribute di Ligabue, hanno ufficialmente aperto le danze con i brani più celebri del noto cantautore italiano e non solo. Sabato sera è stata la volta de “Il Colore dei Pensieri”, band tribute dei Pooh, che già in passato si sono esibiti in onore della Casa di Seregno. Domenica sera, invece, gli amici di vecchia data “Altra Generazione” hanno rallegrato tutti sui grandi classici della musica italiana degli anni 60-70.


Come ogni anno, chiude questa fantastica festa la serata del lunedì, con l’estrazione dei premi della lotteria e del fantastico spettacolo pirotecnico.

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Martedì, 05 Giugno 2018

Seregno - Festa del basket

Il basket è l'unico sport che tende al cielo e questa è una rivoluzione per chi guada sempre a terra!


Martedì 22 maggio 2018, presso l'oratorio Beata Vergine Immacolata di Desio, i ragazzi del Piccolo Cottolengo di Seregno sono andati alla festa finale del campionato di basket, dove è stato ricordato che l'importante è partecipare ed essere squadra ed i ragazzi sono sempre presenti e più che mai uniti!

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Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”
Qui di seguito pubblichiamo il video della sua ultima intervista.

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Sono molti gli eventi che anche quest'anno si susseguono a Seregno per la festa di Maria Ausiliatrice, cui è dedicato il Santuario retto dai sacerdoti orionini.

Come da tradizione, sabato si è corsa la trentanovesima edizione della corsa ciclistica amatoriale Due Ruote per Due Campanili: da Tortona, punto di partenza e città di Fausto Coppi, fino a Seregno, per raggiungere il Piccolo Cottolengo.

Domenica, invece, un'iniziativa dedicata alla categoria giovanissimi, il Gran Premio Don Orione, organizzato dalla società sportiva Salus di Seregno.

Tanti modi di fare festa, tanti modi per rendere omaggio alla Madonna Ausiliatrice ed a Don Orione.

 

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Nella nostra Casa di Ospitalità dal 13 al 16 maggio sono stati presenti circa 130 Ospiti (atleti, accompagnatori e parenti) in occasione della Dream World Cup (Calcetto a 5 per pazienti psichiatrici). Si tratta della Coppa del Mondo che ha visto in campo 9 squadre in 2 gironi. Le squadre che hanno partecipato al torneo sono state Italia, Spagna, Argentina, Cile, Francia, Giappone, Perù, Ucraina e Ungheria (il Senegal non ha potuto partecipare per problemi economici). Il torneo che si è svolto presso il Palatiziano, Palazzetto dello sport di Roma, costruito per le Olimpiadi di Roma del 1960, in zona Flaminio (ideato e progettato nel 1956 dall’architetto Annibale Vitellozzi e dall’ingegner Pier Luigi Nervi, e realizzato tra il 1958 e il 1960 quale impianto destinato ad accogliere alcuni eventi dei XVII giochi olimpici di Roma, è tuttora in funzione). Come data di apertura del torneo è stato scelto il 13 maggio, giorno in cui ricorre il quarantennale della legge Basaglia che obbligò la chiusura definitiva di tutti i manicomi.
Battendo la Selezione Cilena per 17 a 4 l’Italia ha vinto la finale della Dream World Cup senza troppe difficoltà. Da sottolineare il tifo sugli spalti, da entrambe le parti, e il consueto fair play che ha accompagnato tutte le partite della manifestazione.
Un’altra goleada è stata inflitta alla Francia per 15 a 2! La classifica finale ha visto l’Italia a 12 punti, seguita dal Giappone a 9 punti (questa nazione aveva organizzato la precedente edizione). Ultime in classifica l’Ucraina e la Francia a 0 punti! La prossima edizione è prevista nel 2020 in Perù (la cui squadra, in questa occasione del 2018, è stata premiata per la sua correttezza in campo).
A consegnare la coppa della Dream World Cup una leggenda del calcio italiano, Marco Tardelli, accompagnato da Santo Rullo, promotore e anima della competizione, e da Sinisa Mihajlovic, che ha voluto esprimere il suo sostegno al movimento.
Per l'allenatore della nazionale italiana Enrico Zanchini, c'è una vittoria più importante: "Questi calciatori hanno potuto vivere il sogno di indossare la vera maglia azzurra. E di fare il mondiale nel 2018, cosa che invece i nostri fantastici giocatori superpagati e stramiliardari non sono riusciti a fare".

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