"Seminiamo col cuore pieno di amore e di speranza: una parte del seme andrà perduta, ma l’altra darà il sessanta, l’ottanta e il cento per cento."
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Anche i nostri giovani del Movimento Giovanile Orionino sono partiti nel loro pellegrinaggio verso Roma, chiamato Walk in progress.
 
Domenica si sono incontrati a Cisterna di Latina dove durante la messa hanno ricevuto la benedizione e la sacca del pellegrino. Radunati da mille strade sono partiti ieri mattina e hanno raggiunto la loro prima tappa, il seminario Orionino di Villa Borgia. Nonostante il caldo e un acquazzone estivo, sono riusciti tutti ad arrivare a Velletri, dove si sono rifocillati e rinfrescati. Dopo la cena, una spaghettata e grigliata, è previsto un momento di riflessione davanti ad un falò.
 
Più che le parole, parlano i volti dei ragazzi, che a dispetto di caldo e fatica, non perdono il loro luminoso sorriso.
 
Oggi riprende il pellegrinaggio, seconda tappa Castel Gandolfo.
 

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Nella quiete agostana oltre alle cartoline dalle località balneari possono arrivare anche altre buone notizie.

Endo-fap nazionale, in partenariato con i canossiani dell’ENAC e con realtà scolastiche provenienti da Inghilterra, Spagna e Germania ha vinto un bando europeo all'interno di Erasmus Plus, il programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

Il progetto intitolato ESW, Early School Workers, prevede la sperimentazione in Italia di nuovi modelli di didattica per i centri di Istruzione e Formazione Professionale, tema importante e attuale in una fase in cui è acceso il dibattito sul ruolo e l'importanza di questi percorsi formativi.

Il progetto vuole contribuire al rinnovamento dei sistemi VET (vocational educational training) col fine ultimo di combattere l’abbandono scolastico e di incrementare l’occupabilità dei giovani e favorire il loro ruolo attivo nella società. In particolare, si vuole lavorare per rafforzare ulteriormente le competenze chiave e tecnico-professionali dei giovani (14-19) che frequentano i percorsi IeFP, analizzando e adattando al contesto italiano/tedesco il modello delle UTC inglesi. In questo modo il progetto vuole rispondere a un bisogno comune dei sistemi VET europei (e rilevati anche all’interno delle organizzazioni VET partner di progetto).

La sede prescelta per la sperimentazione del modello inglese, finanziata dalla Comunità europea e riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna, sarà quella di  Borgonovo/Piacenza.
 
Saranno due anni intensi di lavoro per provare a innovare, nella direzione di una maggiore attenzione all’elemento educativo e all’apprendimento attivo.

 

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Un'ottantina di giovani orionini sono pronti a mettersi in cammino verso Roma e andare ad incontrare Papa Francesco: sabato 11 agosto al Circo Massimo per la veglia e il giorno dopo in San Pietro sono attesi almeno 70mila ragazzi e giovani, molti dei quali arriveranno all'appuntamento dopo diversi giorni di cammino.   Tra questi pellegrini anche 36 orionini che si ritrovano domani a Cisterna di Latina, punto di partenza del loro itinerario verso Roma.


Alcuni numeri di questa iniziativa del Movimento Giovanile Orionino, in adesione al richiamo del Papa: 80 giovani, 26 con meno di 18 anni, 12 religiosi di cui 2 suore, 47 si ritroveranno direttamente a Roma, 34 saranno in cammino dal 5 agosto.
Provenienza: Roma, Albania, Reggio Calabria, Mestre, Marghera, Velletri, Milano, Selargius, Palermo, Tortona.

Per seguire sui social il percorso di avvicinamento all'incontro voluto dal Papa in vista del Sinodo dei Giovani di ottobre, cercate l'hastag #permillestrade, ideato dal Servizio nazionale di Pastorale Giovanile.

Buon cammino, ragazzi!

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I ragazzi di Elbasan, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia in particolare con il Comune di Monfalcone, hanno partecipato al progetto "Welfare Youth Development" stando a stretto contatto tra loro, rafforzando così i legami di amicizia reciproca e scoprendo e rivivendo molte emozioni.

Qui di seguito un piccolo racconto illustrato di questo progetto

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In Albania, a Razem, dal 9 al 14 luglio 30 giovani hanno partecipato al campo scuola, dal tema “Siamo fatti della stessa Materia delle Stelle”.
Nel nord dell’Albania ci sono delle montagne meravigliose ancora incontaminate, la diocesi di Scutari ha una casa a Razem un posto molto bello a circa 1000 metri sul livello del mare e circondato da boschi di faggi e pini.
30 i ragazzi, di Bardhaj ed Oblike che hanno partecipato al campo scuola, meditato, pregato, giocato e scoperto luoghi bellissimi. Don Rolando, il chierico Dritan Boka e il giovane animatore Donal Vulaj hanno guidato i ragazzi a riflettere sugli alti ideali che hanno acceso nel cuore del giovane Luigi Orione il desiderio, la gioia, l’entusiasmo di seguire il Signore ed il dedicarsi all’educazione dei giovani, al sostegno dei poveri e degli emarginati.
Il fresco della montagna con i suoi paesaggi incantati ha aiutato molto a capire la bellezza del bene che ognuno può realizzare da subito, come Luigi Orione.
Collaborazione, preghiera, servizio, pulizie della casa e dell’ambiente, serate organizzate insieme hanno fatto sperimentare ai ragazzi “come è bello e gioioso stare insieme come fratelli” splendendo come le stelle di notte nel cielo di Razem, dando vita ad uno spettacolo straordinario.
I giorni sono volati in fretta, i frutti si spera siano abbondanti e duraturi.

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Si è conclusa la terza edizione del Summer Camp per bambini speciali, 3 settimane intense nella comunità di Savignano Irpino. QUI abbiamo parlato dell’inizio di questa splendida iniziativa.
La festa conclusiva è coincisa con la festa cittadina dell’inaugurazione dell’area camper, questo ha dato ancora più interesse e maggior partecipazione al Summer Camp.
I momenti che hanno interessato la giornata sono stati molteplici: giochi di gruppo, trenino, truccabimbi, spettacolo canoro e acrobatico, degustazione, lotteria.
La festa ha preso colore e calore grazie ai numerosi partecipanti e soprattutto grazie a tutti i bambini. Arrivati alla terza edizione si può dire che il Summer Camp for special Children è diventato una bella tradizione che è comunicazione e attenzione per star vicini alle famiglie ed ai bambini con disturbi del neurosviluppo, in particolare con disturbi dello spettro autistico.

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Martedì, 17 Luglio 2018

Pescara - Esperienza di volo!

Venerdì 13 luglio il Don Orione di Pescara ha vissuto un momento emozionante e bellissimo insieme all'11° reparto volo della Polizia di Stato presso l'aeroporto di Pescara.
Il Capitano Ettore Rossi attraverso i suoi più stretti collaboratori e alla presenza delle più alte cariche cittadine, provinciali e regionali come: il Questore, il Prefetto, il Sindaco di Pescara, il Sindaco di Sambuceto, Guardia di Finanza, Croce Rossa, Protezione Civile, e tantissime altre autorità presenti, ha dato luogo ad una mattinata meravigliosa, piena di sorprese.
Dopo la proiezione di alcuni video che hanno mostrato le varie attività del Corpo di Polizia, dalla prevenzione al soccorso sul territorio il Comandante Ettore Rossi e tutto il corpo di Polizia hanno fatto ai ragazzi del Don Orione di Pescara e loro famiglie, due infiniti regali. Il primo, quello di Leo e Matteo: Leo il cane che ha salvato la bambina di 11 anni nell'ultimo terremoto e Matteo il suo istruttore, si sono esibiti in spettacolari esercitazioni. La seconda: due piloti della polizia hanno acceso un elicottero e simulato una partenza di volo ed è stato permesso a tutti i bambini del Don Orione, famiglie ed amici, di poter salire a bordo del velivolo e dei vari elicotteri della polizia.
Più di 300 persone hanno potuto vivere momenti emozionanti. Un ringraziamento particolare da parte del Responsabile di struttura Renato Di Fiore e della Dottoressa Lucia della Rovere, Direttrice Sanitaria del Don Orione che hanno partecipato insieme a tutti i ragazzi e molti dipendenti con le loro famiglie. Grazie all' 11° Corpo di volo della Polizia.

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Sabato 9 giugno 2018 si è tenuta la Mostra “La relazione …dà frutto” in cui sono stati esposti gli elaborati di un esperimento sociale – educativo – di cura proposto dalla Psicologa Francesca Rendano Coordinatore del Centro diurno Piccolo Cottolengo Don Orione Moresco e dalle Insegnanti Laura Costa Reghini e Chiara Rendano della classe I D della Scuola primaria “C. Palli” dell’Istituto Comprensivo Genova Quarto.
Persone affette da demenza e bambini si sono incontrati durante questo anno e la relazione ha dato “i suoi frutti”.
I bambini hanno ascoltato le storie di vita degli anziani, realizzando loro colorati ritratti e la passione comune per la musica ha accompagnato tutti all’esprimere il proprio sé attraverso il linguaggio del gesto e del movimento.
L’allestimento comprendeva tracce di vita e pensieri spensierati che hanno arricchito il percorso espositivo.
Tale proposta esperienziale “Progetto intergenerazionale. La relazione: spazio e tempo in cui ciascuno è risorsa per l’altro” nasce dalla sintonia e dalla vicinanza di idee e impostazioni tra il Piano di cura e assistenza che riguarda la struttura socio sanitaria diurna e il Progetto di educazione e insegnamento rivolto ai bambini, in entrambi i casi si attribuisce centralità alla relazione.
La demenza colpisce la persona nella sua identità, nell’idea coerente e positiva di sé.
La persona malata si trova a fare i conti con la perdita, dell’autonomia, delle forze, dei ruoli, oltreché dei ricordi e reagisce nel tentativo di riaffermare la propria individualità, l’autodeterminazione e la libertà personale.
Il riaffermare il proprio “esserci” diventa il bisogno più urgente per il malato e, dunque, il prendersi cura si esercita rispondendo a questo, riconoscendo, restituendo una “forma all’esistenza” (Levinas), dando senso, pensiero, parole a ciò che l’altro sente (Bion), sostenendo la motivazione e il desiderio a stare a contatto con la realtà esterna e le altre persone.
La cura si realizza quindi nella relazione e attraverso lo sguardo dell’altro, che struttura e cambia il nostro essere in tutto l’arco della nostra esistenza.
L’esperienza con i bambini ha costruito occasione di interazione autentica, in cui l’anziano con demenza ha potuto ritrovare ed esercitare un ruolo e competenze sociali conservate, essere coinvolto nella globalità di sé, negli aspetti emozionali, affettivi, cognitivi e corporei. Si sono espresse emozioni, commozione, risate, bambini e anziani si sono accarezzati, abbracciati, dati la mano, cercati e in qualche modo attesi.

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Giovedì, 12 Luglio 2018

Sanremo - Il giornalino di luglio

Pubblichiamo il Giornalino dell'Opera Don Orione di Sanremo, un utile mezzo per condividere il progetto orionino e le attività della Casa Ligure.

In questo numero la festa di San Luigi Orione, il mese Mariano trascorso a Villa Santa Clotilde, una testimonianza sull’Alzheimer e l’inaugurazione del giardino Alzheimer per il verde terapeutico, i vari progetti: progetto di orto e giardinaggio iniziato da maggio 2017, il progetto della pizza in giardino appuntamento di giugno, i progetti e le attività di animazione.

Leggi e scarica QUI il giornalino.

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Mercoledì, 11 Luglio 2018

Albania - Notizie da Bardhaj

Riceviamo da Don Rolando Reda, Don Dorian Mjestri e Don Giuseppe Testa notizie inerenti gli ultimi mesi dalla nostra missione orionina del Nord Albania.


Carissimi confratelli, amici e benefattori vicini e lontani,
in questi ultimi mesi abbiamo avuto qui in Albania una serie di avvenimenti e ricordi molto importanti che hanno toccato da vicino anche la vita della nostra missione. Nei giorni 5 – 9 marzo, Don Gianni Giarolo vicario provinciale e Don Maurizio Macchi consigliere hanno fatto la visita canonica prima ad Elbasan e poi dal 7 al 9 a Bardhaj. È stata la prima visita di Don Gianni in Albania. Un po’ breve come visita canonica ma molto fraterna. Tra le altre cose il giorno 7 hanno incontrato a Tirana, il nunzio apostolico mons. Charles Brown, ed hanno parlato della situazione della chiesa di Elbasan.

Il giorno 14, pochi giorni dopo, festa della primavera ci siamo incontrati tutti ad Elbasan perché il primo ministro Edi Rama è venuto fino alla chiesa san Pio X ed ha consegnato l’atto di proprietà di 5000 mq di terra al Nunzio che lo ha consegnato al vescovo mons. Giovanni Peragine il quale lo ha dato a Don Giuseppe De Guglielmo, direttore attuale della comunità.
Le parole del primo ministro “La chiesa cattolica ha subito 50 anni di persecuzioni durante la dittatura comunista e 25 anni di persecuzione dall’ inferno della nostra burocrazia. Speriamo con questo atto di mettere la parola fine a tutto questo, nessuno più minaccerà di espellervi da qui.” Era presente anche Don Felice Bruno consigliere alle missioni, venuto appositamente per partecipare a questo evento. Rimane in sospeso ancora una piccola cosa: quando fu edificato in fretta e furia, il muro di cinta nel 1997, al tempo dei disordini e sparatorie, sono stati inglobati 700 mq di più, speriamo che si possa giungere presto alla soluzione finale.
Per tutto il mese di marzo le piogge sono state intense su tutta la regione, le dighe che producono energia elettrica sono arrivate ai livelli di guardia e quindi è iniziato lo scarico forzato dai tunnel di sicurezza e tutta la zona a sud di Scutari è finita di nuovo sotto acqua. 40 giorni e 40 notti di allagamento, soprattutto nel nostro villaggio di Obot.

La domenica delle palme l’acqua era talmente alta che non siamo potuti andare a celebrare perché la gente poteva uscire di casa solo con le barche, il Sabato Santo per la benedizione dei cibi e la domenica di Pasqua per la santa Messa abbiamo raggiunto la chiesa con un grande camion militare, il livello dell’acqua era sceso un po’ e così abbiamo incontrato le persone molto stressate da questa situazione, anche per i gravi danni creati alle colture e agli allevamenti da 40 giorni di allagamento.
I pozzi d’acqua - nel villaggio non c’è l’acquedotto - sono a tuttora inservibili, inquinati da sostanze nocive trasportate dal fiume. L’intervento di sostegno del governo e delle autorità locali è stato quasi insignificante nell’emergenza ed anche ora dopo l’emergenza.
Il giorno 11 aprile l’arcivescovo di Scutari Mons. Angelo Massafra ha organizzato un incontro interreligioso con ortodossi e mussulmani su alcuni problemi che affliggono le famiglie e la società: droga, usura e giochi d’azzardo. Sono stati presenti i capi delle tre confessioni religiose, diverse autorità locali e rappresentanti della cultura della città che hanno ascoltato con attenzione le esposizioni dei tre relatori: uno mussulmano, uno ortodosso e uno cattolico. Anche i media locali hanno applaudito alla bontà della iniziativa che ha messo in evidenza alcune delle piaghe spesso nascoste di molte famiglie.
Il 15 aprile suor Teresa Alfano, delle suore Oblate della Madonna del Rosario, per il suo sostegno, che dona ormai da più di 20 anni, a molte famiglie povere di Bardhaj, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Scutari. Un riconoscimento alle opere di carità compiute. Ha creato una rete di benefattori e amici a sostegno di ammalati, di bambini, delle famiglie più numerose e quelle nella estrema povertà. Il segno della Divina Provvidenza che sostiene i più deboli.
Il 16 Don Dorian ha radunato tutto il gruppo artistico per riprendere le prove del recital su Giovanni Paolo II. Il 21 aprile a Lezha con un gruppo di giovani abbiamo partecipato al ricordo dei 550 anni dalla morte dell’eroe nazionale Gjergj Kastrioti detto Skenderbeu, difensore della fede e della cristianità fino alla morte, davanti all’occupazione turca dei Balcani. Il 25 aprile con una solenne concelebrazione abbiamo ricordato il XXV anniversario della visita di Giovanni Paolo II in Albania, a Scutari. In quella occasione consacrò i primi 4 vescovi albanesi: Mons Frano Illia, Mons. Zef Simoni, Mons Robert Ashta e Mons. Rrok Mirdita ricostituendo ufficialmente la gerarchia in Albania, poi consacrò l’altare della cattedrale che tornava al suo stato originario. Per 25 anni era stata trasformata in palazzetto dello sport, e benedisse anche la prima pietra del santuario della Madonna del Buon Consiglio totalmente distrutto.

Il 26 abbiamo festeggiato la Madonna del Buon Consiglio sempre nell’ambito del XXV della storica visita del primo papa in Albania e i 25 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche dell’Albania con la Santa Sede. Il primo nunzio fu Mons. Ivan Diaz. La presenza del presidente della Repubblica Illir Meta prima alla celebrazione e poi al pranzo in seminario con tutti i vescovi, sacerdoti e seminaristi ha voluto sottolineare l’importanza che quella visita ha avuto nella rinascita della Chiesa e della nazione albanese dopo la dittatura comunista che l’aveva isolata da ogni organizzazione internazionale. I festeggiamenti li abbiamo conclusi il sabato 28 con i nostri giovani che hanno riproposto al teatro dell’accademia delle belle arti di Tirana il recital “Lolek” il giovane Woitila, sulla vita di Giovanni Paolo II. Ci ha invitato l’arcivescovo di Tirana Mons. George Frendo. Era presente anche il nunzio apostolico Mons. Charles John Brown e l’ambasciatore polacco in Albania e un pubblico abbastanza numeroso. Tutti sono rimasti stupiti dalla bravura degli attori e dal messaggio di grande speranza che la fede e il messaggio evangelico diffonde anche nelle situazioni più drammatiche che si possono attraversare. È stata una bellissima esperienza anche per i nostri ragazzi. Siamo tornati a casa a mezzanotte, stanchi ma molto contenti.

È iniziato poi il mese di maggio, mese dedicato alla Madonna. La devozione verso Maria è forte nella nostra gente e al mattino per tutto il mese più di 100 persone sono venute alla messa quotidiana, poi tutti a scuola o al lavoro. Il giorno 8 abbiamo festeggiato con le suore dopo la supplica di mezzogiorno alla Madonna del Rosario. Dal 10 al 13 a Oblike abbiamo celebrato un triduo di preparazione e la festa della Madonna di Fatima con la partecipazione di molte persone e la festa in onore di Maria organizzata dai giovani. Abbiamo avuto la visita sempre gradita di Don Felice, che ha partecipato a Oblike alla festa della Madonna, compreso il pellegrinaggio a piedi che abbiamo fatto con circa 80 giovani, fino al santuario della Madonna del buon Consiglio sabato 12. Ha predicato in albanese a Bardhaj domenica mattina e a Oblike domenica sera. Lunedi 14 lo abbiamo accompagnato fino ad Elbasan e nell’incontro con i confratelli ci ha aggiornato sugli ultimi avvenimenti della provincia, poi insieme abbiamo festeggiato in anticipo il Fondatore.Il 13 maggio Ascensione del Signore e ricordo delle apparizioni della Madonna a Fatima. Terminata la festa a Oblike, abbiamo iniziato il triduo di preparazione alla solennità di san Luigi Orione.
Il giorno 16 aprile c’è stata una grande partecipazione di fedeli sia nella messa del mattino presieduta da Don Dorian, sia in quella solenne del pomeriggio, alle 17.00, presieduta da Don Rolando. Avrebbe dovuto venire l’arcivescovo di Scutari Mons. Angelo Massafra, ma un attacco influenzale lo ha bloccato a letto. Gli abbiamo augurato una pronta guarigione. 400 persone, quasi tutti giovani: da Hoti i ri, da Oblike, da Obot e naturalmente da Bardhaj, hanno seguito con attenzione la celebrazione. I canti sono stati guidati dal maestro Luca Mllugja direttore del coro della cattedrale ed eseguiti dal coro di Hoti i ri. Don Rolando all’omelia ha presentato gli amori di Don Orione, gli ideali che hanno ispirato la sua vita e le sue opere: Gesù, il Papa, le anime e Maria. Subito dopo i giovani di Bardhaj hanno animato la festa. Canti, balli e poesie alternate da messaggi significativi tratti dagli scritti e fatti della vita di Don Orione hanno intrattenuto per un’ora gioiosa tutti i presenti. L’aperitivo finale è stato molto apprezzato, infatti è durato solo pochi minuti: le cose offerte erano ottime e l’appetito dei nostri giovani e bambini erano ottime. Abbiamo chiesto la protezione del nostro Santo fondatore sulle famiglie dei villaggi a noi affidati e che interceda per nuove e sante vocazioni.

Il giorno 19 maggio siamo andati con due autobus di fedeli in pellegrinaggio a Laç al Santuario di Santo Antonio tenuto dai frati minori. Qui in Albania c’è una grande devozione verso Sant’Antonio di Padova che supera tutte le differenze religiose, moltissimi mussulmani salgono sul colle a pregare e chiedere grazie al Santo e dicono che ne ricevono molte. Ogni sabato al Santuario della Madonna del buon Consiglio una folla di devoti che va e prega con fede. È uno spettacolo di devozione e di fede genuina di tantissima gente che cerca il consiglio e l’aiuto della mamma celeste.
Gli ultimi giorni del mese sono volati via tra incontri e momenti di preghiera in preparazione alle prime comunioni che 48 ragazzi di Bardhaj hanno ricevuto il 3 giugno festa del Corpus Domini, e la preparazione degli animatori per l’oratorio estivo iniziato a metà giugno alla fine della scuola. Chiediamo a tutti una preghiera e a quelli che possono un aiuto per le nostre attività estive.
Salutiamo di cuore tutti auguriamo ogni bene e benedizione dal Signore. “Fare del bene sempre, del bene a tutti del male mai a nessuno.” “Ave Maria e avanti”. (S. Luigi Orione).                                                                                      

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