"La pace vale più di tutto!"
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Mercoledì, 12 Settembre 2018

Romania - Inizio della scuola a Oradea

Domenica 9 settembre alle ore 17.00 vi è stata l’apertura ufficiale dell’anno scolastico 2018 – 2019 al “Liceo Don Orione” di Oradea in Romania. Sono state presenti diverse autorità, a cominciare dal vescovo greco cattolico Virgil Bercea, dal sindaco di Oradea Ilie Bolojan, dal deputato Florica Cherecheș e dall’Ispettorato Scolastico Raluca Seres.

Tutto è iniziato con un momento di preghiera, preseduto dal vescovo greco cattolico Virgil Bercea. Dopo aver ringraziato tutti i professori ha detto che loro sono come una candela che si consuma sempre, però da luce a quelli che sono intorno, accendendo altre candele.
La deputata Florica Cherecheș ha ringraziato a tutti i genitori che portano i loro figli, ma soprattutto quelli che vengono per la prima volta al Liceo Don Orione ed ha detto loro che ogni ragazzo porta dentro di sé un seme che deve essere valorizzato.
Il preside della scuola Alexandru Stoica ha presentato tutti i professori delle classi e li ha ringraziati per la collaborazione. Il direttore Don Mihai Fechetă ha parlato di Papa Francesco narrando un episodio: «Io mi permetto di raccontarvi un aneddoto. Avevo dieci anni, e ho detto una cosa brutta alla maestra. La maestra ha chiamato mia mamma. Il giorno dopo è venuta mia mamma, e la maestra è andata a riceverla; hanno parlato, poi la mamma mi ha chiamato, e davanti alla maestra mi ha rimproverato e mi ha detto: “Chiedi scusa alla maestra”. Io l’ho fatto. “Bacia la maestra”, mi ha detto la mamma. E l’ho fatto, e poi sono tornato in aula, felice, ed è finita la storia. No, non era finita… Il secondo capitolo è quando sono tornato a casa… Questo si chiama “collaborazione” nell’educazione di un figlio: fra la famiglia e gli insegnanti».
Un punto cardine dell’educazione di un figlio è proprio la collaborazione tra i genitori e i professori.

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Martedì, 11 Settembre 2018

Scuola - Pronti...si riparte!

Anche gli alunni dei Centri di Formazione Professionale delle sedi Endofap  e delle scuole orionine sono pronti a iniziare un nuovo anno scolastico, per prepararsi a essere protagonisti del proprio futuro attraverso il lavoro. Da Mestre a Palermo, da Fano a Roma, da Borgonovo Val Tidone a Paternò sono tutti pronti: alunni, formatori, tutor e famiglie, aziende e personale scolastico.

In un periodo in cui la crisi coinvolge tutte le agenzie educative tradizionali, le parole di Papa Francesco all'udienza dell'Associazione Italiana Genitori (AGE) sono il migliore augurio per questo nuovo anno scolatico. Francesco rilancia l'alleanza scuola-famiglia, invitando le famiglie a fidarsi degli insegnanti ed a creare una collaborazione attiva nell'educazione dei giovani, il dono più prezioso per i genitori e il tesoro più prezioso di una comunità.

Allora buon nuovo anno scolastico a tutti gli alunni, perché diventino, come voleva Don Orione, "buoni cristiani e onesti cittadini", ai formatori, perche sappiano educare secondo i verbi indicati da Don Orione "vegliare, amare, sopportare, perdonare e pascere in Domino", alle famiglie, perchè siano parte viva e attiva della comunità educante.

 

Clicca  QUI per leggere il discorso completo di Papa Francesco.

 

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Domenica, 09 Settembre 2018

Tortona - Dire sì a Dio con gioia

Per la famiglia di Don Orione l'8 settembre è da sempre una giornata di festa e di grande emozione: è il giorno in cui i giovani novizi, dopo un anno di preparazione, esprimono il loro sì a Dio. Entrano così, per un anno, nella congregazione orionina, facendo voto di povertà, castità e obbedienza. La festa poi si allarga, perché oltre ai neoprofessi, ovvero a chi emette i voti per la prima volta, altri giovani rinnovano il loro sì e proseguiono nel cammino che li porta verso il sì definitivo e il sacerdozio.

Quest'anno la festa è stata ancora più bella, perché i due neo professi erano un giovane e una giovane, Matteo Casu e Paola Sozzo, che sono entrati da ieri nel ramo maschile della Congregazione, la Piccola Opera della Divina Provvidenza, e in quello femminile, le Piccole Suore Missionarie della Carità.

Lasciamo che a parlare a questi giovani ed a quelli che stanno ancora cercando quale strada li possa portare alla pienezza di vita sia Don Orione, che nel 1914 al giovane Giovanni Repetti scriveva: "Il desiderio della vita perfetta non può venire che da Dio. È una somma grazia che Iddio ti fa: la vocazione religiosa è il più grande beneficio di Dio, dopo il battesimo. (…) E la vocazione religiosa non è già di chi è perfetto; ma di chi desidera di diventarlo. (…) Va avanti alla Madonna: mettiti come uno straccio, di più, come un figlio, ma bambino nelle sue mani, e poi decidi come fossi in punto di morte, e avrai deciso bene”.

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Riceviamo da Don Rolando, Don Dorian e Don Giuseppe Testa notizie inerenti il mese di agosto dalla nostra missione orionina del Nord Albania.
Il mese di agosto è stato un mese di intense attività e impegni pastorali, educativi, culturali e formativi per le comunità di Bardhaj e Oblike, in Albania.
A Bardhaj, ad esempio, è stato ospitato un gruppo di scout proveniente dal Piemonte, che ha vissuto una settimana di giochi e laboratori che hanno coinvolto oltre 100 ragazzi. Uno di questi, di professione dottore, guidato da un sacerdote orionino, ha anche visitato molti ammalati della parrocchia.


Ad Oblike, invece, è stata vissuta l’esperienza dell’oratorio estivo, grazie alla collaborazione del giovane Dorian, del ch. Dritan e per alcuni giorni anche di don Paolin Preka. Il tema scelto è stato il famoso motto di Don Orione: “fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”. Guidati da brani del vangelo e da episodi della vita di Don Orione ogni giorno i giovani hanno scoperto una parola chiave da ricordare e da vivere. Oltre 60 ragazzi e 10 animatori hanno vissuto 2 settimane intense culminate con una giornata in piscina. La conclusione del centro estivo è avvenuta il 15 agosto, dopo la Messa in onore dell’Assunta.


Gli altri appuntamenti del mese sono stati: il 16 agosto la processione di San Rocco a Shiroka, presieduta da Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo metropolita di Scutari-Pult; il 18 una giornata di allegria per grandi e piccoli a Oblike con un gruppo di clown provenienti da Milano; il 21 la festa del Kurban Bajram, il ricordo che i mussulmani fanno del sacrificio di Abramo quando il Signore per metterlo alla prova gli chiese di sacrificare il figlio Isacco e vide la sua obbedienza, ma lo fermò e gli chiese il sacrificio di un capro. Durante tutto il mese, poi, sono stati celebrati molti matrimonio, poiché ad agosto tanti giovani emigranti tornano in Albania, celebrano il matrimonio e poi ripartono per i Paesi dove lavorano, Italia, Grecia, Germania, USA, ecc. Sono tutti quei giovani che 10-15 anni fa sono partiti anche clandestini alla ricerca di un futuro migliore e che sono riusciti a sistemare la loro condizione lavorativa ed economica, senza dimenticare il legame con la loro terra d’origine.

 

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Mercoledì, 22 Agosto 2018

Milano - Grazie Paolo!

Un ragazzo con l'entusiasmo della sua giovane età può contagiare un intero reparto.

Così è successo al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, che ha accolto un volontario speciale, Paolo. Questo ragazzo è partito dall'Albania per trascorrere un periodo a Milano per dedicarsi agli altri come volontario.

Alla fine di queste giornate, un piccolo momento di festa e di fraternità, con i biglietti che i suoi nuovi amici che vivono al Piccolo Cottolengo gli hanno scritto. Ma il senso pieno di questa esperienza è sintetizzato nella frase che adornava la torta: amare sempre.

Grazie Paolo! Ora contagia del tuo entusiamo anche altri giovani, capaci di donarsi con generosità agli altri!

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Oltre novantamila giovani ieri in Piazza San Pietro per la celebrazione dell'Eucarestia e poi l'Angelus con il Papa. Tra questi giovani che hanno riempito la piazza della loro gioia, anche i nostri ragazzi del Movimento Giovanile Orionino, accompagnati da sacerdoti, suore e animatori.

Prima dell'Angelus, ha parlato brevemente il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcolape Italiana, che ha promosso l'evento: anche lui ha ammesso che è difficile tradurre in parole le emozioni di queste giornate, fatte di cammino, comunione, fatica e di tante storie che sono così belle che per pudore non si possono raccontare. "Ci aiuti a tornare a casa" cdice Bassetti al Papa, quasi a voler chiedere un aiuto per tutti i giovani per non perdere, una volta tornati nella quotidianità, la gioia della fraternità vissuta.

Papa Francesco nel suo discorso ha preso spunto dalla lettera di San Paolo agli Efesini, seconda lettura del giorno, testo che esorta i cristiani a distinguersi nella carità, abbandonando i comportamenti che rattristano lo Spirito, perché, dice il Papa, sono in contraddizione con il suo insegnamento.

Niente cristiani ipocriti, niente cristiani tiepidi: Francesco fa ripetere più volte ai giovani una frase, "é buono non fare il male, ma è malo non fare il bene". Questo chiede il Papa ai giovani, il coraggio non solo di non fare niente di male, ma soprattutto il coraggio di fare il bene, di essere testimoni con la vita della gioia di essere amati da Dio.

     

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Nè il caldo nè la fatica hanno fiaccato i giovani che ieri si sono stretti attorno a Papa Francesco, che li ha chiamati a Roma, in preparazione al Sinodo dei giovani che si celebrerà a ottobre.

Anche i ragazzi del Movimento Giovanile Orionino c'erano e, come voleva don Orione, hanno mostrato al Papa il loro affetto.

Nella giornata di venerdì, dopo il pellegrinaggio verso Roma, hanno girato la città in una caccia al tesoro sui luoghi che raccontano la vita di Don Orione nella Città Eterna. Nella Santa Messa Don Giuseppe Volponi, consigliere provinciale incaricato della pastorale giovanile, ha consegnato a ciascuno la pergamena che ricorda il pellegrinaggio e che invita a continuare a camminare sulla via di Dio.

E finalmente è giunto il sabato, il giorno tanto atteso della festa con il Papa: caldo, qualche coda per i controlli di sicurezza e poi la maestà del Circo Massimo pieno di giovani, desiderosi di mostrare a tutti la gioia di seguire Gesù, il coraggio di sognare cose grandi, come ha detto il Pontefice, la forza di essere testimoni di un regno che è qui oggi, in mezzo a noi.

Forse gli scettici penseranno "Ma sono davvero così pieni di entusiasmo e fede i ragazzi dei nostri oratori?". Prima che parlino i fatti, le azioni che questi giovani faranno e la gioia che porteranno a casa da Roma, lasciamo che parlino i loro volti, i loro sorrisi nelle foto che li ritraggono durante questa esperienza. 

Guardandole, non viene da sorridere anche a voi?

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I giovani pellegrini del MGO hanno vissuto ieri una giornata di riposo e preghiera.

Si sono recati alle catacombe di San Callisto, dove una guida ha spiegato la storia delle prime comunità cristiane nell'antica Roma. All'interno delle catacombe è stata celebrata l'Eucarestia, un momento di grande raccogliemento ricordando i martiri che hanno testimoniato la fede con la loro vita.

Nel pomeriggio, un po' di relax e l'accoglienza dei nuovi gruppi orionini in arrivo, con la testimonianza di chi ha vissuto questi giorni di pellegrinaggio e la preparazione del pellegrinaggio notturno verso Ognissanti, sulla via Appia Antica.

Partenza a mezzanotte e arrivo alle 4.30 alla Chiesa di Ognissanti, con la celebrazione della santa messa alle 5: ora un po' di meritato riposo.

Domani mattina tutti i giovani saranno al Circo Massimo, per testimoniare con il loro entusiamo che la promessa di felicità a cui hanno creduto allora i cristiani delle Catacombe è valida ancora oggi.

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I  giovani del Movimento Giovanile Orionino, che da domenica sono in cammino verso Roma, sono giunti ieri nel primo pomeriggio al Santuario della Madonna del Divino Amore, alle porte di Roma.

"Fa', o Madre nostra, che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore. Amen": sono le parole che  Giovanni Paolo II pronunciò il 4 luglio 1999 prima della recita dell’Angelus, al termine della Dedicazione del Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore.

Animati da questo spirito di meditazione e preghiera, i giovani del MGO hanno trascorso un pomeriggio di riflessione, guidati dai sacerdoti che li accompagnano.

Stamattina, una tappa culturale e di preghiera insieme, con la visita alle Catacombe di san Callisto, un luogo che ricorda la storia della Chiesa, la fede ardente e totale delle prime comunità cristiane, giunta fino alla testimonianza estrema del martirio: un momento per fare memoria della storia e per ricordare come anche nella nostra società ci sia bisogno di testimoni credibili del Vangelo, capaci di far parlare la Parola con la vita.

Nel pomeriggio arriveranno anche altri giovani che si uniscono al gruppo dei più "temerari" pellegrini, per prepararsi all'incontro con il Papa: stanotte, pellegrinaggio notturno verso la parrocchia orionina di Ognissanti. Ogni ragazzo sarà collegato tramite il suo telefono al canale Telegram del MGO, in modo da ascoltare i temi proposti per il pellegrinaggio con le cuffiette, senza disturbare la quiete dei luoghi attraversati.

  

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Mercoledì, 08 Agosto 2018

#permillestrade: MGO, Roma si avvicina

Terzo giorno di cammino per i giovani del Movimento Giovanile Orionino, da Castel Gandolfo al Santuario del Divino Amore, alle porte di Roma: 35 giovani che a nome di tutti i giovani orionini si stanno recando a Roma all'appuntamento di sabato con il Papa.

Ieri hanno percorso un tratto della via Francigena, dal Seminario di Villa Borgia a Velletri a Nemi, poi a Castel Gandolfo. Prima di arrivare a Nemi hanno attraversato un tratto di percorso nel bosco, per poi giungere alla meta dove hanno celebrato la Messa, pranzato e doverosamente riposato.

Nel pomeriggio di nuovo sulla via Francigena per raggiungere Castel Gandolfo, dove sono stati accolti dalle suore dopo un'altra decina di chilometri attraverso il bosco. In queto grazioso paesino i giovani si sono potuti riposare anche con un rigenerante bagno nel lago, per i più coraggiosi.

Stamattina sveglia molto presto, prima tappa a Frattocchie, nel convento trappista, poi di nuovo in marcia per arrivare per pranzo al Santuario del Divino Amore, dove è prevista un'attività formativa nel pomeriggio.

 

 

 

 

 

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