"Opere di carità ci vogliono: esse sono l’apologia migliore della fede cattolica."
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Un tema importante e strategico ha occupato i lavori del segretariato Scuole, che si è incontrato a Roma ieri, lunedì 9 maggio. Presenti tutte le realtà educative e formative: Don Daniele Panzeri e Federico Carollo dall'Istituto Berna di Mestre, Roberto Giorgi, Davide Durante e don Rosario Belli dall'Istituto Gentili di Fano,  Giovanni Bigoni e Gianmarco Fugazza dall'Endofap di Borgonovo Val Tidone, Fabiola Zimmardi dalla sede di Palermo di Endofap Sicilia e Gabriella Corallo dalla sede di Paternò, Serena Susigan dall' Endofap Liguria, Patrizia Morichelli e Don Cristiano Castellaro dall'Endofap Lazio, Carmelo Raeli, Alexia Amaricci e Walter Raeli per Endofap, coordinamento nazionale.
Dopo l'introduzione dei consiglieri, Don Leonardo, Don Maurizio, Don Walter e Don Felice, Roberto Franchini ha introdotto la riflessione sulla centralità del lavoro nel pensiero di Don Orione sulla scuola e sulla formazione dei giovani.
La parola è poi passata a Eugenio Gotti, consulente del Ministero dell'Istruzione, che ha illustrato la prospettiva di riforma della IeFP: anche se la riforma non tocca direttamente la formazione professionale nei CFP, essa tuttavia suggerisce nuove strade verso una maggiore sinergia tra lavoro e istruzione, come già testimonia la sperimentazione del Sistema Duale.
Nel pomeriggio, dopo una breve programmazione delle attività del segretariato, si è tenuta l'assemblea dei soci di Endofap per l'approvazione del Bilancio 2015 e della relazione del Consiglio Direttivo.
Prossimo appuntamento: il corso sulla scuola 2.0 in programma a Fano dall'11 al 13 luglio.

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In data 11 aprile 2016, i locali dell’ENDO-FAP di Paternò hanno ricevuto la visita dell’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale Bruno Marziano, dietro l’invito del presidente dell’ente Don Bruno Fiorini, anch’egli presente all’incontro insieme al vicario Don Gianni Giarolo.
Ad accogliere i convenuti, il rettore del Santuario della Consolazione, Don Vito Mandarano, insieme alla Direttrice dell’ente Gabriella Corallo e i suoi collaboratori.
L’assessore Marziano è rimasto piacevolmente colpito dall’istituto, che ha assunto nuove vesti a seguito delle ristrutturazioni effettuate negli ultimi anni. L’edificio, infatti, presenta locali ampi, ben puliti e dotati di tutti gli arredi e le attrezzature necessari a fare scuola e formazione di alta qualità. La dice lunga, a tal proposito, il giudizio espresso dall’Assessore Marziano, che ha definito la scuola “un gioiello della formazione unico in Sicilia”, rendendo giustizia a tutti gli sforzi, in termini economici, ma anche umani, che sono stati fatti.
La visita si è conclusa con un aperitivo preparato dagli allievi del 1° anno del corso della ristorazione, che, per l’occasione, per la prima volta, hanno messo le mani in pasta sotto la direzione dello chef Angelo Scuderi.
La visita, dunque, ha dato l’occasione all’Assessore Marziano di valutare molto più concretamente e con maggior criterio il lavoro svolto dall’ente paternese.
In definitiva, dato il riscontro più che positivo della visita, sembrano esserci buone speranze per il rilancio del settore della formazione, per l’imminente avvio dei corsi dell’Avviso Quattro e, come è auspicabile, per la chiusura delle rendicontazioni in sospeso degli anni precedenti.

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Ieri mattina, 21 marzo 2016, il Centro Don Orione - Artigianelli è stato animato da circa 200 tra bambini e ragazzi delle Scuole Venete (è stata una meraviglia vederli correre ovunque durante il buffet) che sono arrivati con i loro insegnanti ed accompagnatori: si è, infatti, svolta qui la cerimonia per i festeggiamenti della Festa del Popolo Veneto, un appuntamento istituito dalla Legge Regionale n.8 del 2007, con la volontà di celebrare il passato glorioso della Serenissima Repubblica

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Il sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, e il superiore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, Don Flavio Peloso, sono lieti di comunicare che la Giunta Comunale di San Giovanni Rotondo, in data 9 novembre 2015, ha deliberato all’unanimità di intitolare a San Luigi Orione l’Asilo Nido Comunale nella nuova sede di Via Lauriola.

L’intitolazione dell’edificio pubblico comunale a San Luigi Orione, fondatore della “Piccola Opera della Divina Provvidenza”, è stata decisa avendo riconosciuto i suoi meriti sociali.

In particolare, come è scritto nella motivazione della Delibera, “un importante legame umano e spirituale ha unito San Luigi Orione con San Pio da Pietrelcina: per dieci anni, dal 1923 al 1933, in circostanze molto problematiche, Don Orione promosse la verità su Padre Pio, allora confusa e minacciata, attraverso un rapporto di fiducia con le autorità ecclesiastiche vaticane. Si consolidò tra i due santi un’amicizia di qualità superiore che si espresse in reciproca stima, affetto e preghiera, ricerca di santità personale e della Chiesa, e anche collaborazione apostolica. Ci sono numerose testimonianze di persone indirizzate, secondo la necessità, da Don Orione a Padre Pio e da Padre Pio a Don Orione; Don Orione riconobbe la grazia e la vocazione di Padre Pio fin dagli inizi”.

In questo contesto, sono già stati avviati contatti formali e personali tra i sindaci di Tortona e di San Giovanni Rotondo, città natali dei due santi, per stringere un “Patto di amicizia” che estenda alle rispettive cittadinanze quella benefica relazione che unì Padre Pio e Don Orione.

Per approfondire il legame speciale tra i due santi si possono leggere QUI le dichiarazioni del Sindaco di San Giovanni Rotondo in occasione dell’arrivo delle spoglie mortali di Padre Pio nella città pugliese.

L'intitolazione è già avvenuta, di fatto, con la Delibera del Comune di San Giovanni Rotondo del 9 novembre 2015. L'inaugurazione è prevedibile subito dopo l'estate prossima.

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Venerdì 5 febbraio, si è svolto il secondo incontro del segretariato educativo, che riunisce tutte le realtà scolastiche della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza: da Palermo e Paternò, passando per Roma, Fano, per arrivare a Borgonovo Val Tidone, Genova e Mestre.
L’incontro è stato introdotto da Don Maurizio Macchi e Don Leonardo Verrilli, consiglieri provinciali, che hanno ricordato i punti centrali del Primo Capitolo Provinciale svoltosi nel novembre scorso, soffermandosi in particolare sul senso di appartenenza e sull’identità orionina.
Il primo intervento della mattina è stato di don Pietro Sacchi, giovane sacerdote e animatore vocazionale, insieme a Don Giovanni Carollo: fare cultura vocazionale nelle nostre case significa aprire le porte ai giovani delle scuole, che chiedono di fare esperienze forti di carità, a cui chiedere “che senso vuoi dare alla tua vita?”, significa fare cultura della vita.
Roberto Franchini ha poi ripreso il tema del progetto educativo orionino e delle sfide che esso lancia, per introdurre la testimonianza di Alberto Grillai, direttore del CFP dell’Istituto San Marco di Mestre. Da qualche anno il CNOS-FAP, l’ente salesiano che coordina le attività della formazione professionale, ha avviato un progetto di didattica digitale. Grillai ha raccontato con entusiasmo e ironia il processo di cambiamento introdotto della scuola: il cambiamento di paradigma presuppone un grande lavoro di progettazione e riflessione, ma soprattutto si basa sulla motivazione e sulla passione degli insegnanti per il proprio lavoro e per i propri ragazzi. Non è più possibile ignorare i cambiamenti nel mondo dei cosiddetti nativi digitali, ma più di tutto è fondamentale educare i ragazzi al digitale.
Il pranzo è stato una vera festa di famiglia: i ragazzi delle prime classi del corso di Ristorazione del CFP hanno allestito un elegante banchetto di carnevale e hanno accolto e servito gli ospiti con un po’ di agitazione (era per loro la prima esperienza con ospiti veri) e con grande impegno. Al termine dell’ottimo e abbondante pranzo, un grande applauso ha salutato e ringraziato il gruppo dei cuochi e quello dei camerieri, con i relativi insegnanti.
Il dopo pranzo è stato dedicato alla programmazione delle attività di formazione e aggiornamento per i docenti delle scuole orionine: un convegno per l’autunno sul tema della didattica digitale, una settimana residenziale per i formatori, una visita ad una scuola europea all’avanguardia nelle nuove modalità didattiche.
Un cammino impegnativo e denso, ricordando che Don Orione ha iniziato proprio dai giovani e che ci chiede anche oggi di essere alla testa dei tempi.

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La dottoressa Daniela Beltrame, direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ha inviato una circolare a tutti i dirigenti scolastici delle scuole statali di ogni ordine e grado del Veneto circa la compatibilità della presenza dei simboli della cultura cristiana nelle aule con il carattere laico, multiculturale e multietnico della scuola statale.

Qui di seguito il testo integrale:

Gentili Dirigenti scolastici,
nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un confronto, non senza polemiche, sulla delicata questione delle iniziative scolastiche connesse alle festività natalizie. L’occasione non ha mancato di riaccendere il dibattito sulla presenza dei simboli cristiani all’interno delle scuole.
Il tema della compatibilità della presenza dei simboli della cultura cristiana nelle aule con il carattere laico, non confessionale, multiculturale e multietnico della scuola statale deve essere affrontato senza preconcetti.
È appena il caso di ricordare che la presenza del crocifisso e degli altri simboli della cultura cattolica e degli atti di culto (presepio, celebrazione della S. Messa, benedizioni pasquali, ecc.), non solo non è mai stata limitata da disposizioni interne all’Amministrazione scolastica, ma é anzi prevista da norme con valore di legge (art. 118 del R.D. 30 aprile 1924 n. 965, recante disposizioni sull’ordinamento interno degli istituti di istruzione media; art. 119 del R.D. 26 aprile 1928 n. 1297 e relativa tabella allegata, recante il Regolamento generale sul servizio dell’istruzione elementare) che, sebbene anteriori alla Costituzione Repubblicana, non sono mai state abrogate.
Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e delle Ricerca, tramite la Circolare e la Direttiva del 3 ottobre 2002, aveva fornito assicurazioni in tal senso.
Il Consiglio di Stato, con parere n. 63, reso in data 27 aprile 1988, nel precisare che "la Croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta un simbolo della civiltà e della cultura cristiana, della sua radice storica come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa" ha confermato che dette norme sono ancora vigenti e non sono state abrogate né dall’accordo intervenuto tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede nel 1984, di modifica del Concordato sancito dai Patti Lateranensi dell’11 febbraio 1929, né dalla Costituzione Repubblicana del 1948.
Sullo specifico tema si era espressa anche la sentenza della Corte di Cassazione, Sezione III, in data 13 ottobre 1998, affermando che la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche non contrasta con la libertà religiosa sancita dalla Costituzione.
Con riguardo all’evoluzione giurisprudenziale in materia, va ricordato in particolare come il Consiglio di Stato (sez.VI sent. n.556 del 13/06/2006, nel confermare la sent. del TAR Veneto n.1110/2005; conforme anche il precedente parere del Consiglio di Stato, Sez. II, n.4575 del 15/02/2006) ha riconosciuto che il crocefisso è il simbolo di una cultura cristiana nella quale il nostro Paese ha le proprie radici, e deve quindi essere distinto dal simbolo di una confessione religiosa. Coloro che non intendono avvalersi dell’ora di religione cattolica, che non è obbligatoria, possono optare per altre attività. Il crocefisso ha invece valenza storico-universalistica.
Analoga questione si pone per quanto riguarda la tradizione di allestire il Presepio e di autorizzare nella scuola o fuori dalla scuola, in orario scolastico curricolare o fuori da tale orario, atti di culto o pratiche religiose (S. Messa in particolari circostanze, benedizioni pasquali, ecc.) rivolte agli studenti che vogliano aderirvi.
Anche la Corte Europea dei diritti dell’Uomo (Grande Camera – sent.18/03/2011, n.30814, in appello alla presedente Corte Europea dei diritti dell’Uomo –sez. II – sent. 03/11/2009, n. 189) ha riconosciuto alle Autorità italiane di trattare la questione secondo l’architettura costituzionale, affermando che il crocefisso non preclude, non esclude, non offende, non contraddice la laicità dello Stato. La Corte Europea, nel caso di specie, ha ritenuto non sussistente la violazione dell’art.9 (libertà di pensiero, di coscienza e di religione) dell’art. 2 del Protocollo n.1 (Diritto all’Istruzione).
In senso conforme si è pronunciato il Tribunale di Terni, sez. lavoro, con sentenza n.122/2013 che, sulla scorta di tali principi, ha giudicato legittima la sanzione disciplinare irrogata dal Dirigente scolastico ad un’insegnante per la rimozione del crocifisso dall’aula di lezione.
Il principio di laicità dello Stato, espresso dagli artt. 2-3, 7-8, 19 e 20 Cost., risulta compatibile con la presenza dell’insegnamento religioso cattolico nella scuola pubblica, che anzi ne costituisce un elemento importante in quanto evidenzia l’attitudine laica dello Stato-comunità, che "si pone a servizio di concrete istanze della coscienza civile e religiosa dei cittadini" e riflette l’identità storica e religiosa del paese (Corte cost., sent. n. 203/1989). Tale principio, nella sua valenza garantista, comporta altresì che "in nessun caso il compimento di atti appartenenti, nella loro essenza, alla sfera della religione, possa essere l’oggetto di prescrizioni obbligatorie derivanti dall’ordinamento giuridico dello Stato" (Corte cost., sent. n. 334/1996).
Con la speranza di aver contribuito a sgomberare il campo da incertezze interpretative, auspico che le iniziative di celebrazione del Natale, in quanto profondamente radicate nell’identità delle persone, assumano un sicuro punto di riferimento culturale per la loro valenza educativa in un quadro pluralistico come quello che deve caratterizzare la scuola statale.
Nel riconoscere l’alta finalità educativa e di crescita culturale che connota la Vostra funzione all’interno delle comunità scolastiche, in occasione delle festività del Natale mi è gradito rivolgere a tutti Voi un messaggio di serenità ad accogliere e organizzare, nel rispetto dell’autonomia scolastica, le simboliche rappresentazioni del messaggio pacificatore del Natale, che tradizionalmente si declinano in allestimenti, recite, cori e eventi musicali. Sono questi i simboli della pace, della dolcezza, della fratellanza di cui è veicolo il messaggio cristiano, che caratterizzano la cultura e l’identità spirituale, sia religiosa che laica, della civiltà italiana ed europea, alla quale la scuola pubblica non può e non deve rinunciare, in coerenza con un progetto educativo che valorizzi l’apertura all’integrazione e all’accoglienza delle altre identità.

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Mercoledì, 04 Novembre 2015

Piano nazionale Scuola Digitale

Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha presentato lo scorso 27 ottobre il PNSD (Piano nazionale scuola digitale), un piano operativo organico che punta a recuperare il ritardo sul fronte digitale, documentato in tutte le statistiche internazionali.  “Un progetto - ha dichiarato il ministro - che vuole riposizionare il sistema educativo italiano in un contesto internazionale in cui il digitale è un elemento pervasivo”. Il PNSD rappresenta  un significativo investimento culturale e umano rivolto a  tutto il personale scolastico, chiamato ad abbracciare le sfide dell’innovazione: metodologico-didattiche per i docenti, organizzative per i dirigenti scolastici e il personale amministrativo.
Dalla banda larga alla formazione dei docenti questi i punti salienti del progetto di digitalizzazione della scuola.
Il piano è organizzato  in 4 passaggi fondamentali: (I) strumenti, (II) competenze, contenuti, (III) formazione, (IV) accompagnamento. Per ognuno vengono identificati obiettivi “critici”, ma raggiungibili, collegati ad azioni specifiche in grado di consentire un miglioramento complessivo di tutto il sistema scolastico.
Il Piano mette in campo 35 azioni definite con scadenze puntuali. In primo luogo intende assicurare la connessione veloce in tutte le scuole entro il 2020. Le tecnologie diventano abilitanti, quotidiane, ordinarie, al servizio dell’attività scolastica, con ricadute estese al territorio. Prioritaria la formazione del personale della scuola che deve essere messo nella condizione di vivere e non subire l’innovazione. Una formazione dei docenti centrata sull’innovazione didattica, tenendo conto delle tecnologie digitali come sostegno per la realizzazione dei nuovi paradigmi educativi .
Il piano prevede un investimento fino a 10 milioni di euro all’anno: un finanziamento strutturale che grazie a 300 snodi formativi permetterà di dare definitiva capillarità alle politiche formative. Gli USR animeranno e monitoreranno le attività condotte dagli snodi e dalle singole scuole. Un Comitato Tecnico Scientifico Regionale sarà lo strumento operativo per coordinare le azioni e potrà coinvolgere risorse umane dedicate ed esperti del territorio. Ogni scuola avrà un animatore digitale per la formazione interna alla scuola, sulla base dei bisogni comuni e dello stimolo alla partecipazione attiva nelle attività formative.

Per approfondire clicca QUI

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Lunedì, 12 Ottobre 2015

Endo-fap Borgonovo

Terminate le vacanze, dal 14 settembre sono riprese le attività del centro di formazione professionale Endo-Fap Don Orione. Le prime a varcare la porta d’ingresso della scuola nella sede di Borgonovo Val Tidone sono state le “ragazze” del corso per Operatore Socio-Sanitario; tra lezioni di Psicologia, Assistenza nella preparazione ed assunzione di cibi, di Etica e deontologia professionale e quant’altro, le corsiste stanno cercando di accrescere il proprio bagaglio di competenze per prepararsi alla prima esperienza di stage prevista a dicembre. Il corso, per adulti disoccupati, della durata di 1000 ore, è iniziato a giugno e si concluderà nel luglio 2016 dopo l’esame di qualifica.
Il giorno dopo, martedì 15 settembre, è suonata la campanella per gli studenti dei corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP); accoglienza nell’aula multimediale da parte del Direttore del centro Giovanni Bigoni e dopo le presentazioni di rito, via nelle aule ad iniziare ad apprendere nozioni utili per imparare un mestiere. Due sono le sedi del Don Orione nel piacentino, quella di Borgonovo Val Tidone che propone corsi per Operatore Meccanico e Operatore Sistemi Elettrico-Elettronici e quella di Piacenza dove si svolge il corso per Operatore Grafico. La durata complessiva è di 2000 ore, di cui 500 di stage per chi ha già frequentato almeno un anno di scuola secondaria di II grado o ha fatto 9 anni di scuola nel paese estero di provenienza; chi invece, rispetto al normale percorso di studi, è in ritardo di uno o più anni e non ha fatto un anno di studi superiori, deve frequentare un percorso di 3000 ore con circa 1000 ore di stage.
Tra le attività di questo primo mese si segnala il tradizionale torneo di calcio svoltosi sabato 26 Settembre con tutte le classi di Piacenza e Borgonovo Val Tidone; un quadrangolare che ha visto la partecipazione di più di una cinquantina di allievi e qualche professore di vecchia data in un clima di festa e sana spensieratezza. Mercoledì 21 ottobre c’è stata invece la trasferta a Milano in pullman in occasione di Expo 2015.

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Sabato, 03 Ottobre 2015

Nuovo direttivo per Endofap

A seguito del segretariato delle scuole, si è riunita l'assemblea dei soci di Endofap nazionale.
Fanno parte dei soci le ex-Provincie Religiose e le sedi territoriali di Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Marche. Dopo un breve confronto tra i partecipanti su alcune questioni organizzative e sulla disponibilità a ricoprire incarichi, si è proceduto alle votazioni. Il risultato ha visto l'elezione di Roberto Franchini come nuovo presidente. Del Consiglio direttivo fanno parti gli eletti Serena Susigan (Endofap Liguria), come vice presidente, ed i consiglieri Patrizia Morichelli (Endofap Lazio), Don Walter Groppello, Gianmarco Fugazza (Endofap Borgonovo Val Tidone).
Il nuovo direttivo inizierà così un percorso di lavoro per attuare le proposte emerse nel segretariato, per una formazione capillare ed omogenea degli insegnanti, per l'avvio di progetti in rete nazionale ed europea, per una riflessione e riattualizzazione sul progetto educativo orionino.

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Venerdì 2 ottobre, a Fano, si è riunito il segretariato delle scuole Orione, guidato dai consiglieri don Leonardo Verrilli e don Maurizio Macchi. La mattina di confronto e scambio di esperienze è iniziata con la riflessione proposta ai diversi segretariati dal Provinciale don Aurelio: una rilettura sapienziale delle origini della Congregazione, per riscoprire l'identità delle nostre realtà educative e ritrovare nuovo slancio per essere "alla testa dei tempi". Come ulteriore stimolo, la proposta di Roberto Franchini di riflettere sul cambiamento in atto oggi nel mondo della scuola: non una semplice crisi, ma un vero e proprio cambio di paradigma, dalla scuola dei libri e dell'insegnante in cattedra, alla scuola digitale, basata sull'autonomia dello studente, sugli strumenti innovativi, su una nuova relazione tra docente e allievo. Anche le scuole orionine sono chiamate ad affrontare questo nuovo orizzonte, scegliendo se chiudersi alle novità o rinnovarsi, riscoprendo la centralità del ruolo educativo dell'insegnante che, come scriveva Don Orione, deve farsi amare più che temere.

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3