"Che serve conoscere il Vangelo, vita di Cristo, se poi non si pratica?"
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Mercoledì, 28 Giugno 2017

Fano - Per un CFP alla testa dei tempi

Ieri è iniziato a Fano il corso residenziale per insegnanti, coordinatori e direttori delle sedi Endofap, le nostre scuole professionali.
Dopo la prima esperienza lo scorso anno, si ripete questo momento di incontro e riflessione con adesioni dai centri di Mestre, Genova, Fano, Borgonovo Val Tidone e Paternò.
Il titolo del corso, che è anche quello dell'articolo, esprime il senso di questa iniziativa: la formazione professionale sta affrontando un momento di cambiamento, che talvolta può spaventare perché richiede uno sforzo di adattamento e di rinnovamento. Tutto ciò non può scoraggiare chi opera nello spirito di Don Orione, che insegna a cogliere i segni dei tempi ed a stare "in testa", non in coda, ovvero ad essere pronti a rispondere ai bisogni del momento storico attuale.
Il tasso di disoccupazione giovanile altissimo in Italia è il bisogno a cui devono rispondere ora i nostri CFP.
Ecco allora il richiamo di Don Gianni Giarolo alla riscoperta del carisma e del metodo educativo di Don Orione, come modello dell'operare dei formatori, riletto attraverso le parole di Ignazio Silone nel racconto "Incontro con uno strano prete".
Dario Nicoli, docente dell'Università Cattolica e consulente di Confap, ha presentato il progetto di Confap sul sistema duale: i nostri CFP sono già intrinsecamente duali, perché hanno come mission la crescita integrale della persona, professionale e umana, e il lavoro. Il duale non è banalmente alternare teoria e pratica, ma è un modello organizzativo e pedagogico, un'occasione di riformare la struttura interna del CFP per renderlo più flessibile e rispondente ai bisogni di oggi.
Nella giornata di oggi, riprende la riflessione sui modelli organizzativi Dario Nicoli, seguito da Alessandro Infanti che racconterà l'esperienza inclusiva del CFP CIVIFOMRM di Cividale del Friuli. Nel pomeriggio i partecipanti lavoreranno, guidati da Tommaso Foppa Pedretti, per delineare insieme le vie di questo cambiamento.

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Piazzola sul Brenta. Si è svolta lunedì 24 maggio, la VII edizione del “Festival delle Scuole della ristorazione e dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto nell'ottica del mangiare sano”. Hanno concorso dieci squadre di sala e dieci di cucina.
Gli allievi dell’Istituto Endo-Fap Mestre Istituto Berna hanno interpretato il tema del concorso attraverso la primavera e gli elementi della natura: terra, fuoco ed acqua.
A comporre la squadra di sala quattro ragazzi del secondo anno: Naomi Mazzola, Mauro Bonafè, Gianmarco Fiorato e Alvian Slanina.
 Essi si sono occupati dell’allestimento della sala: tovagliato, menu, decorazioni, musica studiate ad hoc e l’abbinamento del vino e dell’acqua in base alle preparazioni proposte dai nostri ragazzi di cucina: Avni Bytyqi e Lorenzo Depellegrin.
In supporto al team di sala, un allievo del primo anno Huang Shaohui che ha riprodotto la Primavera di Botticelli.
Soddisfatti degli sforzi fatti, gli allievi di sala si sono aggiudicati il secondo gradino del podio, non ci sono parole per descrivere il grande entusiasmo dimostrato.

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Martedì 16 maggio, a Paternò S.E. Monsignor Giovanni D'Ercole, ha incontrato i ragazzi della scuola professionale Orionina ENDO-FAP per i festeggiamenti in onore di San Luigi Orione. È stato un momento intenso e molto edificante che si è concluso con il tradizionale "Nutella Party" sul sagrato del Belvedere! Cresciamo in fede e devozione educando i nostri ragazzi al carisma Orionino!

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Il 10 maggio scorso si è tenuto a Roma, presso la sede CNOS-FAP di Via Marsala, un nuovo incontro dei Centri pilota CONFAP sulla sperimentazione del Sistema Duale. Obiettivo della giornata raccogliere i documenti del lavoro svolto finora dai Centri e fare il punto della situazione, in vista della stesura definitiva delle Linee Guida su Duale. A tal fine appare fondamentale “il dialogo e la condivisione degli aspetti politici e tecnici”, come ha sottolineato Don Enrico Peretti, Direttore Generale CNOS-FAP.
Nel suo discorso introduttivo, Don Peretti ha ricordato il recente appuntamento del gruppo politico svoltosi a Milano e la riunione di Forma sulla Delega della L.107/2015 in materia di Istruzione Professionale. “In attesa dei decreti attuativi – ha affermato il Direttore Generale dell’Ente salesiano – sono previsti presso le sedi di Confartigianato degli incontri con alcuni consulenti, per illustrare il Sistema Duale alle aziende. Il tutto sarà trasmesso in collegamento via streaming. Sarà inoltre predisposto un gruppo di lavoro più ristretto per lavorare alla stesura delle Linee Guida”. Don Peretti ha concluso il suo intervento evidenziando la necessità di un ripensamento del modello operativo dei CFP.

Leggi QUI l'articolo completo

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Affascina sempre incontrare persone straordinarie-strane come San Luigi Orione!

1967-2017: 50 anni di presenza orionina al Santuario della Consolazione di Paternò.
Tra le varie iniziative programmate per l'anno giubilare, è stato lanciato un concorso intitolato “Incontro con uno strano prete”.
Don Vito, con l'aiuto di diversi collaboratori laici, ha passato a tappeto tutte le scuole elementari e medie della città: 5 plessi scolastici per un totale di oltre 3.000 ragazzi. L'obiettivo era quello di far conoscere Don Orione, e la presenza degli orionini al Santuario della Consolazione di Paternò.
Inoltre tutti i bambini e ragazzi sono stati stimolati a rielaborare quanto avevano colto della vita di San Luigi Orione tramite disegni, poesie, e presentazioni: oltre 700 gli elaborati pervenuti, che sono stati valutati da una commissione istituita ad hoc per l'evento.
Domenica 14 maggio, antivigilia della festa di San Luigi Orione alle 10.00 la Santa Messa concelebrata, da Don Vito Mandarano, rettore del santuario, insieme a Don Walter Groppello, economo provinciale e Don Leonardo Verrilli, consigliere d'area, che ha presieduto l'Eucaristia, a cui sono stati invitati i ragazzi con le famiglie.
A seguire a tutte le scuole è stata consegnata da Don Walter, una targa-ricordo per la partecipazione all'evento. Inoltre tutti partecipanti hanno ricevuto un attestato, ed infine la premiazione di 3 elaborati per le elementari e 3 per le medie, con la consegna di premi vari.
È stata una grande festa, caratterizzata da una varietà di colori e straripante di gioia, che ha coinvolto bambini, docenti, e famiglie.
La fantasia e la creatività dei bambini, è sempre unica, originale e immediata e lo si è potuto constatare nel vedere tutti i lavori, esposti per l'occasione nelle navate laterali all'interno del santuario: molti hanno potuto ammirare il mosaico realizzato di mille colori!
L'esperienza ha suscitato molto entusiasmo e apprezzamento, sia negli organizzatori, a cui va il riconoscimento e la gratitudine per l'impegno e la disponibilità, che a tutte le persone coinvolte, tanto da far desiderare il ripetersi di una esperienza simile anche per il futuro.

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quali sono le nuove frontiere per la Formazione Professionale? Per dare una risposta concreta a questo interrogativo i rappresentanti delle sedi regionali di Endofap, riuniti a Paternò, hanno ascoltato con grande interesse gli spunti di Federico Carollo, direttore della sede di Mestre, e infine la testimonanzia di Paolo Cesana, direttore generale della Fondazione Luigi Clerici, attiva in Lombardia con 17 sedi operative. Cesana ha raccontato con semplicità e incisività il cammino, non sempre facile, di cambiamento avviato nella Fondazione quindici anni fa. Il percorso è partito da una presa di consapevolezza della missione della Fondazione, basata sulla dottrina sociale della Chiesa: promuovere la dignità dell'uomo e la sua formazione integrale, attraverso il lavoro. La formazione iniziale e quella continua possono essere ancora oggi uno strumento per l'inclusione sociale, per combattere le disuguaglianze sociali e promuovere il benessere della comunità sociale. Paolo Cesana ha raccontato i cambiamenti organizzativi affrontati negli anni, dalla revisione delle figure professionali utili a far crescere le attività alla creazione di un sistema informativo integrato ad hoc, dalla didattica attiva adottata eliminando i libri e realizzando una piattaforma per studenti e formatori. Molte le domande dei partecipanti, stimolati dagli spunti del relatore. Il Presidente Roberto Franchini ha sintetizzato quali sono gli obiettivi strategici per l'innovazione delle sedi Endofap: un'innovazione organizzativa, che si attua riorganizzando la gestione dei centri, in una prospettiva di flessibilità, competenza, motivazione e condivisione; un'innovazione di processo, che significa anche valorizzare l'anima "duale" dei corsi, con un equilibrio dinamico tra ore in aula e in azienda; un'innovazione di prodotto, che trasforma le sedi in centri polivalenti, aperti e attivi dal mattino alla sera, con una pluralità di offerte formative e di fonti di finanziamento. Conclusione in un clima di festa con il pranzo realizzato dagli allievi del secondo anno del corso di ristorazione, giodati dal formatore Chef: piatti di pesce rivisitati, cucinati e impiattati dai ragazzi, molto emozionati per l'occasione.

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Da che cosa si capisce se un ragazzo sta bene a scuola? I membri del Segretariato Scuole lo hanno potuto vedere ieri a Paternò: un gruppo di ragazzi del corso professionale di ristorazione erano ancora a scuola con il loro formatore Chef dopo le 21, a terminare la preparazione del pranzo del giorno dopo per gli ospiti venuti da tutta Italia per l'incontro, nonostante avessero già trascorso una giornata faticosa ad una manifestazione. Questa piacevole testimonianza di passione e di lavoro di squadra ha concluso la prima giornata dell'incontro del Segretariato Scuole, l'incontro formativo che vede riuniti i rappresentanti delle diverse sedi regionali degli enti di formazione orionini: Veneto, Marche, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia. La sede Endofap di Paternò ha subito nelgi ultimi cinque anni una vera e propria metamorfosi sia strutturale che metodologica: l'apertura dei corsi del benessere ha dato il via ad una attenta e raffinata riqualifcazione degli spazi, ripensati alla luce dei nuovi modelli di learnig by doing e di didattica digitale. Aule luminose e colorate, non più cattedra e banchi, ma schermi giganti touch collegati ai tablet degli allievi, sedie girevoli e tavoli componibili per i lavori in gruppo. Anche questi cambiamenti vanno nella direzione di quanto voluto e realizzato da Don Orione, con la sua capacità di mettere il ragazzo al centro della scuola e di essere innovativo, precorrendo i tempi. Quali sono ora le nuove frontiere dei Centri di Formazione Professionale, in un contesto di grave crisi occupazionale e di povertà educativa? Un modello proposto ai partecipanti è quello della Fondazione Luigi Clerici che in Lombardia ha attuato un mutamento organizzativo per rendersi sempre più rispondente a queste nuove esigenze: oggi Paolo Cesana, direttore generale, racconterà come hanno costruito saldi legami con le aziende, come hanno realizzato attività lavorative non più solo simulate ma vissute direttamente dagli allievi sia nell'alternanza scuola/lavoro che nell'offerta di servizi al territorio (catering, pasticceria, estetica). Ora la sfida passa ai CFP orionini per essere davvero, come desiderava Don Orione, alla testa dei tempi.

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Mercoledì, 10 Maggio 2017

La nostra vita duale

Educare una persona al lavoro richiede il concorso delle “forze buone” della società, è un atto generativo dal grande valore etico e sociale.
I percorsi duali presentano un’occasione inedita per l’Italia che consiste nel concepire l’ambito dell’impresa e quello del lavoro come un “bacino culturale” ricco di sfide e significati, cogestito insieme e in cui poter attuare percorsi educativi in grado di formare il futuro professionista e cittadino.
Al centro di questa esperienza vi è la persona del giovane e la sua capacità di assumere autonomamente l’iniziativa a fronte delle opportunità che gli vengono proposte dall’alleanza tra il centro di formazione e l’azienda.
Oggi 10 maggio 2017 si tiene a Roma l’incontro dei CFP “pilota” che partecipano alla sperimentazione “lanostravitaduale”, un incontro importante che segue ai precedenti di cui avevamo parlato QUI, QUI, QUI e QUI.
A seguito dell’emanazione del decreto legislativo n. 81/2015 e degli accordi intervenuti in sede di Conferenza Stato-Regioni è stata lanciata la sperimentazione della “via italiana al sistema duale”, ispirata al modello tedesco e riservata al sistema della IeFp (istruzione e formazione professionale). Il dispositivo previsto si articola in bandi nazionali e regionali (linea 1 e linea 2) con percorsi sia di “alternanza rafforzata” che di apprendistato di primo livello.
Il “campo” della formazione duale appare segnato però da una grande complessità; contribuiscono a renderlo tale diversi fattori: le caratteristiche personali degli allievi, i contratti con cui sono ingaggiati gli allievi, i dispositivi regionali, la diversità dei territori e dei partner, i modelli metodologici e organizzativi.

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Il Consigliere Provinciale Don Maurizio Macchi, accompagnato dall’Economo Provinciale Don Walter Groppello, ha fatto visita alla realtà orionina di Borgonovo.
San Luigi Orione ha sempre avuto una speciale attenzione per il mondo giovanile, ed in particolare per i ragazzi a rischio di povertà, devianza ed emarginazione, ed ha sempre avuto un legame speciale con questa casa (anche se oggi la sede non è più nell’edificio conosciuto da Don Orione), tanto da esprimere il desiderio di finire qui i suoi giorni terreni.

Oggi a Borgonovo convivono diverse realtà, tutte orientate alla promozione sociale ed umana:
- Il Gruppo Ex Allievi, oltre a mantenere vivo lo Spirito ed il Carisma di Don Orione con incontri e raduni, il gruppo porta avanti diverse attività di promozione umana e sociale, tra cui la Banda Musicale Don Orione, oltre ad essere sempre presenti e partecipi nell’organizzazione di eventi e nella custodia e gestione degli immobili della Congregazione.
- L’Endo-Fap, centro di formazione professionale, accoglie tra le sue aule e laboratori i ragazzi in età scolare che frequentano i corsi per Elettricisti e Meccanici, favorendo l’inclusione e la crescita anche di quei soggetti con maggior disagio e difficoltà. Molta attenzione è posta anche nei confronti degli adulti disoccupati, con corsi di formazione volti a favorire il reinserimento lavorativo. Durante la visita, i Consiglieri hanno potuto visitare i laboratori, parlare con i ragazzi ed incontrare una classe di adulti in formazione come O.S.S..
- Altro perno della presenza orionina a Borgonovo è la Comunità “Nuova Casa Don Orione”, gestita dalla cooperativa sociale “Le Nuvole”, in dialogo e confronto continuo con la Congregazione. Questa realtà offre un duplice servizio: accoglie i minori che vivono in condizioni sociali e familiari difficili e rischiose per un adeguato sviluppo di età evolutiva, sottoposti ad eventuali procedimenti civili e/o un affido presso i Servizi Sociali per i quali sia ritenuto utile il collocamento in una comunità. Alcuni di questi giovani frequentano l’attiguo Endo-Fap, in un dialogo e collaborazione costanti tra la comunità alloggio ed il centro di formazione; ospita e segue adulti in situazioni di disagio per ragioni di natura psico-sociale, segnalati dal Servizio Psichiatrico, Neuropsichiatrico e con invii da parte dei Sert, oppure adulti che necessitano di collocamenti temporanei.

Il dialogo tra i Consiglieri ed i responsabili locali delle varie realtà, la visita agli ambienti ed alle strutture, il confronto sulle criticità, i progetti futuri, i sogni di sviluppo, hanno permesso di condividere gli obiettivi e tracciare delle linee guida comuni, delineare le strategie e gli interventi necessari a promuovere e sviluppare le attività di Borgonovo.

 

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Oltre 100 ex alunni insieme, per un giorno, al  Berna. Circa 40 alunni a cucinare, servire e gestire l'ospitalità. L’incontro annuale è stato aperto dal Presidente con una relazione. D. Nello ha continuato con un approfondimento sul tema del raduno. D. Fausto Franceschi ha chiuso la prima parte dell’incontro.
Questi gli estremi del Raduno di quest’anno. Dalle 10.00 del mattino, fino al tardo pomeriggio, ci si è ritrovati negli ambienti dell’Istituto Berna. Amicizia, cordialità sono stati i collanti insieme a una significativa dose di emozione nel rivedere le officine, i luoghi dove si è  imparato un mestiere, nell’osservare la mostra fotografica che raccontava il passato e, soprattutto, nel ritrovare ex compagni ed ex insegnanti.
Il Presidente, Ubizzo Amedeo, ha aperto l’incontro dando lettura del messaggio inviato dal Presidente nazionale ex allievi, Mauro Sala. Ha brevemente comunicato gli orientamenti del nuovo Consiglio Generale dell’opera D. Orione in particolare citando le direttive di Don Fernando Fornerod, incaricato ad animare tutti i gruppi di ex allievi per tutta la Congregazione.
Don Nello, che ha preso la parola subito dopo, ha messo al centro della giornata il tema di operare nelle periferie di oggi. Missione  affidata dal Papa e dalla Congregazione. Tema vissuto ogni giorno dalla scuola del Berna con le elementari tari, le medie e, soprattutto, dal CFP (Centro Formazione Professionale). La Formazione Professionale facilmente si incontra con le periferie dove sono più presenti gli ultimi, scelta preferenziale di D. Orione.
Don Fausto ha continuato illustrando una diversa periferia, quella dell‘India. Da anni la Congregazione è presente. D. Fausto è stato per un decennio a Bangalore, la quarta città dell‘India. Ha offerto un excursus sulla missione e sull'attività.
Il pranzo, con la lotteria, è stato il momento di aggregazione più disteso e più goloso. Grazie al grande lavoro di 4 insegnanti e la cura di 40 ragazzi del comparto ristorazione del CFP del Berna, si è consumato un pranzo di alta qualità. Occasione di esercizio e lavoro per gli studenti. Segno di sncera amicizia per gli ex allievi. Occasione per consolidare quel ponte spirituale che lega gli ex alunni con i nuovi che si preparano ad entrare nel  mondo del lavoro.
Ecco una cronaca di una giornata che è stata una celebrazione di amicizia e del sogno di Don Orione di aiutare tutti, fare del bene a tutti e del male mai a nessuno affinché Cristo arrivi nel cuore di ognuno.

 

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