"Vivere e far sperimentare la Provvidenza di Dio mediante le opere di carità."
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

San Giovanni Rotondo, il Comune del Gargano reso famoso per la presenza di San Pio da Pietrelcina, ha inaugurato mercoledì 20 dicembre, un Asilo Nido intitolato a San Luigi Orione. Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta alle 11.00, erano presenti il sindaco Costanzo Cascavilla, il consigliere provinciale della Congregazione di Don Orione, Don Leonardo Verrilli, Fra Leone Di Maggio in rappresentanza dei Cappuccini.

L'Asilo Nido intitolato a San Luigi Orione è situato in Via Labriola, proprio all'inizio di Via de Cappuccini, la stradina che usciva da San Giovanni Rotondo e portava al Convento ove visse Padre Pio.
Si conclude così l’iter iniziato con la Delibera della Giunta Comunale di San Giovanni Rotondo del 9 novembre 2015, con l’allora sindaco Luigi Pompilio. Nel testo della Delibera si legge: “Un importante legame umano e spirituale ha unito San Luigi Orione con San Pio da Pietrelcina: per dieci anni, dal 1923 al 1933, in circostanze molto problematiche, Don Orione promosse la verità su Padre Pio, allora confusa e minacciata, attraverso un rapporto di fiducia con le autorità ecclesiastiche vaticane. Si consolidò tra i due santi un’amicizia di qualità superiore che si espresse in reciproca stima, affetto e preghiera, ricerca di santità personale e della Chiesa, e anche collaborazione apostolica. Ci sono numerose testimonianze di persone indirizzate, secondo la necessità, da Don Orione a Padre Pio e da Padre Pio a Don Orione; Don Orione riconobbe la grazia e la vocazione di Padre Pio fin dagli inizi”.

Molto opportunamente, in basso sul quadro del Santo attorniato da bambini che sorride all’entrata della scuola è scritto: “San Luigi Orione, amico e sostenitore di Padre Pio da Pietrelcina”.

Il fatto che ha Don Orione venga intitolato un edificio destinato all’attività educativa corrisponde anche un tratto centrale della personalità e dell’attività del Santo. Proprio con una scuola egli iniziò la sua Congregazione; ai piccoli e ai giovani, da lui definiti “sole o tempesta dell’avvenire”, dedicò le sue migliori energie con quello che egli stesso definì “metodo paterno-cristiano”; la sua Congregazione oggi svolge un importante apostolato in ambito educativo con scuole in una trentina di nazioni del mondo.

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Anche quest’anno l’importante appuntamento con l’iniziativa “Studente per un giorno”, promossa dalle scuole ITI e CFP s. Luigi Orione di Fano.
Novanta ragazzi, provenienti dalle scuole medie di Fano, si sono cimentati, per un’intera mattinata, nei vari percorsi formativi offerti dalle nostre scuole.
L’Istituto Professionale offre tre percorsi formativi: Indirizzo Meccanico-Auto, indirizzo Elettrico-Informatico, Indirizzo Metalmeccanico.
L’Istituto Tecnico, offre due percorsi formativi: specializzazione in Automazione meccanica, Meccatronica ed Energia, Informatica e Telecomunicazioni.
Obiettivo dei corsi è promuovere una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell’organizzazione del lavoro.
S. Luigi Orione custodisca i sogni dei nostri cari ragazzi.

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Ieri, venerdì 15 dicembre, a Genova presso i locali di Via Bosco un momento di festa rivolto ad allievi, docenti e cittadinanza in occasione del Santo Natale, con il patrocinio del Municipio locale.
La S. Messa, celebrata da Don Alessandro D’Acunto, è stata animata dagli artisti Laura Parodi e Giacomo D’Alessandro, con meravigliosi canti della tradizione che hanno arricchito la liturgia e riempito i cuori.
Inoltre, durante la celebrazione, la benedizione del Santo Bambinello e dei Bambinelli che ciascuno ha potuto portare nelle proprie dimore per i presepi domestici.
A seguire un brindisi con musica dal vivo, sottofondo per lo scambio di auguri tra i colleghi dello staff, i docenti e gli allievi partecipanti.
Arrivederci al 2018 con tante novità didattiche sotto la luce di Don Orione.

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Un momento importante del percorso di gemellaggio tra l’Istituto Berna di Mestre e la missione orionina di Antsofinondry in Madagascar si è compiuto: così ci scrive Federica, la mamma di un alunno della se-conda elementare del Berna. Venerdí 17 novembre, alla presenza del Consigliere Provinciale Don Felice Bruno e dei religiosi malgasci Don Mamisoa e Don Marcello, gli alunni delle scuole elementari e delle medie hanno ufficialmente adottato un nuovo compagno di classe.

Nasce lo scorso marzo, dopo l’incontro con il missionario orionino Don Luigi Piotto, da 25 anni in servi-zio in Madagascar, l’idea di un percorso in seno all’Istituto Berna in grado di coinvolgere tutti gli studenti, i familiari, i docenti ed i collaboratori.
L’obiettivo era quello di investire in un progetto che offrisse la possibilità di seminare e di far conoscere il bello, il buono, il “bene fatto bene” che l’Opera Don Orione promuove nel mondo, in particolare in Ma-dagascar.
“Un alunno in più in ogni classe” è il titolo scelto dalla Direzione del Berna per questo interessante pro-getto che permetterà ad ogni classe di sostenere a distanza un bambino malgascio il quale, grazie al soste-gno dei compagni italiani, potrà frequentare nel suo paese un intero anno scolastico.
Di rientro dall’esperienza vissuta in Madagascar nello scorso luglio, Luca Muffato, incaricato quale re-sponsabile dell’iniziativa, ha dapprima incontrato i familiari dei ragazzi, poi ogni classe del Centro di Formazione Professionale ed infine i collegi docenti con i rappresentanti di classe dei genitori.
Venerdì 17, alla presenza di Don Felice Bruno, di rientro dal Convegno Internazionale Missionario cele-brato a Montebello, di Don Mamisoa (della missione di Antsofinondry) e Don Marcello (di Faratsiho), ol-tre all’intera Direzione del Berna guidata da Don Stefano Bortolato e a qualche rappresentante dei genitori, l’Aula Magna ha accolto dapprima tutti i ragazzini delle scuole elementari e successivamente quelli delle classi Medie.
Inizialmente il Preside Pierangelo Salin ha presentato il Progetto a tutti i presenti: “Insieme a tutti quanti voi  nessuno escluso, - ha spiegato - vogliamo prenderci l’impegno di avere un compagno di classe in più, anche se non lo vedremo seduto sul suo banco perché questo compagno è a tanti  chilometri di distanza. Lo faremo - ha concluso Salin - con l’aiuto dei vostri genitori ma anche con qualche piccolo sacrificio da parte vostra mettendo via qualche soldino… non sarà un bambino sconosciuto perché di lui avremo sue notizie, con la posta, avremo la sua foto, la sua pagella scolastica…”.
Successivamente Luca ha presentato attraverso foto e video il territorio in cui si trova la missione portan-do idealmente i ragazzi “dentro” i villaggi, a contatto con quelle povere strutture scolastiche tanto impor-tanti per quella gente, facendo incontrare i volti di tanti bambini, i loro sorrisi, le loro voci, le danze con le quali i “vasa” (stranieri) erano stati accolti visitando i villaggi.
Finalmente è arrivato il momento di far conoscere Tatianah, Olivier, Michael, Annick, Patrick, Angelica, Princia, Yvon, Stephane… e tutti gli altri ragazzini (15 in tutto) che da quest’anno potranno frequentare una delle scuole dei 16 villaggi della missione grazie all’aiuto dei loro compagni italiani.
Mentre le immagini dei bambini e dei loro villaggi erano proiettate nel grande schermo, le tesserine con il nome di ogni bimbo venivano consegnate ai rappresentanti che vivevano con grande emozione e trepida-zione questo momento.
Don Mamisoa ha consegnato ad ogni classe un simbolo del Madagascar, la manina della Provvidenza spiegando che questa indica l’amore provvidenziale di Dio che è padre e ci accoglie, ci protegge, ci perdo-na ed è anche madre che ci accarezza, ci dona la sua tenerezza, il suo calore. Il bambino che vi si appoggia rappresenta chiunque accoglie con fiducia la provvidenza di Dio.
È stata una mattinata bellissima, carica di emozione, che subito ha riscontrato il favore dei bambini, dei ragazzi, di qualche insegnante e familiare interessato a saperne qualcosa in più in modo da aderire in pro-prio all’iniziativa o a chiedere notizie circa la possibilità di vivere una esperienza di servizio in terra mal-gascia.
Ora ogni classe cercherà il modo di creare un “ponte” che possa unire il Berna ad Antsofinondry ed ai suoi villaggi… e la “fantasia della carità”, tanto cara a Don Orione, non mancherà di ispirare anche questi pic-coli missionari che, piano piano, impareranno a conoscere quanto è bella e ricca di umanità la famiglia orionina nel mondo.

 

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Giovedì 12 ottobre, Mons. Salvatore Gristina, arcivescovo della Diocesi di Catania, in occasione della visita pastorale ha incontrato studenti ed insegnanti dell’Endo-fap di Paternò presso il Santuario Maria SS. della Consolazione.
Dopo i saluti di Don Vito Mandarano e la presentazione della scuola da parte della direttrice, i ragazzi del terzo e quarto anno si sono esibiti in una breve rappresentazione mimica che riflette sulle difficoltà e il combattimento interiore che i giovani affrontano ogni giorno.
L’arcivescovo, prendendo la parola, ha ringraziato la scuola per la calorosa accoglienza.
Ha sottolineato l’importanza del servizio educativo svolto dalla Congregazione Orionina a Paternò, esprimendo la propria vicinanza e solidarietà dato il particolare momento di crisi che il settore vive nella Regione Sicilia.
Ha invitato i ragazzi ad impegnarsi con perseveranza nel proprio cammino di crescita personale e professionale cercando di cogliere le possibilità che offre un percorso di formazione favorendo l’immissione nel mondo del lavoro.
Infine ha rivolto un ringraziamento particolare agli insegnanti e ai ragazzi dell’Operatore del Benessere per il servizio prestato alla comunità attraverso l’esperienza di volontariato vissuta presso alcuni centri di riposo per anziani.
L’incontro si è concluso con la visita dei laboratori del settore ristorazione dove i ragazzi del secondo anno hanno invitato il vescovo alla degustazione di sfiziosi e colorati piatti preparati per l’occasione.

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Sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si è svolto presso il nostro Centro dal 9 all’11 ottobre u.s. un convegno internazionale nell’ambito del progetto “Promising Practices” volto ad elaborare le linee guida, che saranno presentate al Parlamento Europeo, per far sì che i diplomi degli istituti professionali di ciascun Paese siano riconosciuti in tutti i Paesi della Comunità Europea.
Alla presenza dei rappresentanti di Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Slovacchia, Portogallo (assente all’ultimo momento la Spagna per problemi politici interni), il Dott. Gianni Maddalon, Dirigente del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione ha aperto il convegno “MAKING VOCATIONAL EDUCATION AND TRAINIG (VET) – A FIRST CHOICE – Second Meeting for a European Peer Learning – Platform on Vocational Education and Training” spiegando la scelta di questa città, come location italiana per il meeting, essendo Venezia la città artefatta per eccellenza, cioè fatta ad arte dalle sapienti conoscenze degli artigiani e quindi quale più opportuna sede poteva essere trovata se non quella degli Artigianelli, che tanti ragazzi ha formato ed avviato grazie alle scuole professionali dell’Opera Don Orione e che anche oggi, sotto altra forma, si adopera a sostegno della cultura.
L’evento si è concluso con grande soddisfazione di tutti.

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Domenica 10 settembre si è aperto l’anno scolastico in una cornice di festa grazie anche ad una bellissima giornata soleggiata d’autunno. È sempre l’occasione per sottolineare l’obiettivo della nostra scuola: non accontentarsi e fare sempre di più e meglio, sia professori che alunni. Guidati dai religiosi della comunità e da 47 professori quest’obiettivo sarà perseguito da 631 alunni, di cui 72 della scuola materna, 275 delle elementari, 160 del ginnasio e 124 del liceo.
Il Liceo Don Orione di Oradea sta vivendo un periodo entusiasmante di sviluppo, sia per quel che riguarda la quantità, con la crescita triplicata del numero degli alunni negli ultimi sette anni, sia per quel che concerne la qualità, che si rivela nei valori e nella testimonianza del carisma orionino che è sempre più conosciuto non solo in città, ma anche nella regione. Un ruolo importante in questo senso lo riveste anche l’attività extra scolastica: parrocchia, oratorio, gruppo scout.
L’obiettivo è di essere un modello per la scuola romena. Questo motiva gli insegnanti ad offrire un insegnamento di qualità, con l’obiettivo di formare nei ragazzi innanzitutto la “persona”, utilizzando tutti i mezzi logistici ed educativi più idonei. È per questo motivo che la scuola è molto apprezzata in tutta la regione, tanto è vero che per le pre-iscrizioni del nuovo anno scolastico molti genitori hanno fatto la fila dalla sera precedente, per non perdere la chance di avere il proprio figlio al Liceo Don Orione.
Anche in questo angolo di mondo, attraverso l’operazione dei suoi figli, Don Orione continua a fare del bene e, soprattutto, a formare i giovani, perché siano costruttori di una Romania più bella e fraterna, “il sole del domani”.
Clicca QUI per vedere il sito della Scuola

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Un pomeriggio ricco di stimoli, di occasioni di confronto e di riflessione quello che ieri hanno vissuto i partecipanti al corso di formazione carismatica, che si sta svolgendo a Villa Lomellini. Il prof. Arduino Salatin, nel suo intervento, ha ripercorso in modo semplice ma incisivo la storia della formazione professionale in Italia, sottolineando che la sua origine non si può riferire a questa o quella riforma scolastica, bensì alle opere educative di grandi santi sociali quali san Giovanni Bosco, san Leonardo Murialdo e San Luigi Orione. Ricordare queste origini così antiche e prestigiose deve aiutare la Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) a difendere il proprio ruolo sociale ed educativo, senza timore di confrontarsi con le "novità" di alcune riforme. Sulla traccia di confronto proposta da Salatin, i formatori e collaboratori delle sedi Endofap, approfittando della piacevole giornata settembrina, hanno lavorato in piccoli gruppi nel parco di Villa Lomellini.

Al termine dei lavori e la celebrazione eucaristica, c'è stato spazio anche per un po' di storia della Congregazione di Don Orione con la visita alla Villa, sede del primo Capitolo Provinciale nel 1940, alla morte di Don Orione: prima di cena, uno sguardo dalla torretta per ammirare il panorama dei colli dell'Oltrepò Pavese, le sue vigne, e scorgere in lontananza la cupola del Duomo di Pavia e quella di Voghera.

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Inizia oggi una tre giorni di formazione carismatica per i dipendenti e collaboratori delle sedi Endofap. Presenti da Mestre, Fano, Genova, Roma e Borgonovo Val Tidone. I lavori sono stati introdotti da Roberto Franchini, presidente di Endofap, seguito dall'intervento di Don Walter Groppello, economo provinciale, e infine da don Aurelio Fusi, direttore provinciale.

Don Walter ha sottolineato la differenza tra un'azienda e un'opera carismatica: l'azienda possiede, produce, investe e crea futuro; l'opera carismatica compie le stesse azioni, ma in più genera solidarietà. Questa solidarietà verso gli alunni è l'annuncio di salvezza, come voleva Don Orione. Chi lavora e collabora nelle case orionine è le mani ed i cuori di don Orione oggi, ha la responsabilità di portare avanti il suo carisma.

Don Aurelio ha presentato la figura di Don Orione, dalla sua nascina nel 1872 alla sua morte, nel 1940: il suo racconto, vivace e intenso, è stato alternato da immagini d'epoca, ritratti del santo, immagini dei luoghi, dalla toccante descrizione della fisionomia di Don Orione del Beato don Carlo Gnocchi. Difficile delineare una persona poliedrica e intelligente come Don Orione con poche pennellate, ma gli episodi e le frasi riportate dal Provinciale sono state sufficienti a far emergere le sue peculiarità: lo zelo ardente, la carità instancabile, l'accoglienza profonda e calda di ciascuno, l'amore per la Chiesa e il Papa, l'umiltà profonda di chi si considera uno straccio nelle mani di Dio.

Nel pomeriggio, il prof. Arduino Salatin, preside IUSVE e vice presidente INVALSI, presenta gli scenari educativi della formazione professionale oggi.

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Venerdì, 18 Agosto 2017

Soraga - 25° Seminario Ex Allievi

Dal 6 al 13 agosto, nella maestosa cornice della Val di Fassa a Soraga, si sono incontrati gli ex-allievi delle scuole orionine, ospiti del Soggiorno Don Orione (per vedere il sito della casa di accoglienza clicca QUI). Quest'anno ricorre il 25° anniversario di questa iniziativa di formazione, di fraternità e di famiglia. Oltre ai momenti formativi, le famiglie con bambini e ragazzi hanno anche assaporato la bellezza delle Dolomiti. Ogni mattina, Don Alberto Parodi ha guidato le lodi mattutine, proponendo alcune riflessioni, oltre ai sussidi delle giornate: molto coinvolgente il video che racchiude l'esperienza dello scorso anno. Alla sera, invece, la messa presieduta da Don Leonardo Verrilli, consigliere provinciale. In una giornata è stato presente anche Don Fulvio Ferrari, economo generale, che ha presentato il cammino della Congragazione partendo dall'uiltimo Capitolo Generale "Servi di Cristo e dei poveri": riscoprire il senso del servizio, dell'accoglienza dei poveri, uscendo dal nostro piccolo quotidiano, aprendosi alle periferie esistenziali e geografiche del mondo di oggi. Un ex allievo, il prof. Carlo Masacci ha letto diversi testi di Don Orione, aiutando i presenti a immergersi nella spiritualità e nei pensieri del nostro Santo. Al momento della festa isabato 12 hanno contribuito anche la Pro Loco di Soraga e la presenza della banda di Borgonovo Val Tidone:  si è partiti per le vie del paese per ritornare al Soggiorno e celebrare la messa solenne conclusiva. Alla sera dopo la cena un altro momento festoso nella piazza con il gruppo in abiti tradizionali della Valle ed il concerto della Banda di Borgonovo.

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