"Vorrei vestire di Dio gli ignudi, dare la luce di Dio ai ciechi."
Don Orione
Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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Venerdì 26 gennaio, presso il Duomo di Voghera, si è svolto il primo dei tre incontri sulla Parola guidati dal biblista orionino don Achille Morabito che ha ricoperto nella Congregazione diversi ruoli di responsabilità e di formazione, attualmente risiede a Tortona come direttore della Casa Paterno e maestro dei postulanti. Documenti di riferimento per questi incontri saranno la Dei Verbum, la Lettera Enciclica Providentissimus Deus di Papa Leone XIII, sullo studio della Sacra Scrittura e la Verbum Domini. Quattro sono gli scopi per cui siamo qui, ha subito indicato don Achille: “riscoprire la bellezza della Parola di Dio ponendola al centro della vita cristiana; socializzare con la Parola; ripartire dall’annuncio; creare gruppi di ascolto”. Alcuni spunti nella riflessione sono stati pilastri fondanti per una comunità che “deve vivere della Parola, radunandosi attorno ad essa, creando qualcosa per cui avvicinarsi sempre di più a questa fonte inesauribile di salvezza”. Il prossimo incontro sarà venerdì 2 febbraio alle ore 21, l’ultima sera,  venerdì 9, verrà proposto ai presenti l’esercizio della Lectio Divina, per mettere in pratica la trasformazione dell’ascolto in preghiera.

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"DESIDERIO? In cammino verso il Sinodo". Sono cominciati sabato gli incontri M.G.O. per i giovani dai 15 ai 21 anni, per un cammino di formazione sulle orme di don Orione, in vista del Sinodo dei Giovani.

I giovani si sono incontrati presso l'Oratorio della Parrocchia di San Pietro a Voghera. Per confermare che il centro di tutto è Gersù, sabato sera, invece di una serata di sballo come altri coetanei, i ragazzi si sono fermati per una veglia di preghiera, per prepararsi alla festa di Cristo Re.

E poi, giochi, confronti, formazione, ma soprattutto una grande amicizia e la voglia di trasmettere a tutti il loro incontenibile entusiasmo.

Prossimo appuntamento a Torino, gennaio 2018!

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Sabato 11 novembre, presso la Chiesa parrocchiale di “San Pietro Apostolo” è stato presentato il libro del sacerdote orionino Don Arcangelo Campagna. Alla cerimonia erano presenti il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola che ha iniziato proprio in questo contesto la visita pastorale nella suddetta parrocchia, per la congregazione orionina il vicario generale Don Oreste Ferrari, il direttore provinciale Don Aurelio Fusi e alcuni consiglieri.
Oltre alle autorità civili numerosi sono stati i fedeli che hanno preso parte a questo importante anniversario. Il parroco Don Loris Giacomelli ha avuto parole di ringraziamento per tutti i suoi predecessori e per coloro che hanno contribuito in diversi modi per il bene della parrocchia augurando di continuare sempre al meglio la strada che il Signore giorno dopo giorno ci indica.
Molte sono le testimonianze che si possono citare per dare un titolo a questo tratto di storia e così è bello pensare ad un “filo della carità che percorre la storia della salvezza” e la parola che viene sempre ripetuta fino ai giorni nostri è la parola “sogno”. Dal sogno di Don Orione, “una schiera di giovani preti” proprio in quella stanzetta nell’allora Convento dei Frati Francescani ad oggi dove Papa Francesco ci dice e il vescovo Mons. Viola ha sottolineato nella lettera pastorale: “sogno una scelta missionaria capace di asformare ogni cosa”. Sono passati molti anni ma la Chiesa persegue sempre questo obiettivo di “trasformare il sogno in una realtà concreta” come quello della carità verso il prossimo, che nei Santi Francesco d’Assisi e Luigi Orione troviamo un esempio concreto.
“Ci unisce la fede e questo ci fa sentire una comunità in cammino”, ha detto il vescovo Mons. Viola, riferendosi a questo allora Convento ed ora Parrocchia, passata dai frati agli orionini: “una continuità della carità insegnata dai due santi e noi siamo immersi sulla scia di Don Orione e dobbiamo sentire questo come un dono e una responsabilità”. Il dono è la testimonianza di Don Orione nella sua attenzione ai piccoli e ai poveri e pertanto la nostra responsabilità è il vivere questa dimensione che lo Spirito ci ha suggerito attraverso il santo della carità. “Questo libro ci aiuta a sentire la presenza di Don Orione in questi luoghi, in queste strade e nel volto di molte persone”. Riferendosi a questi giorni di visita pastorale aggiunge come “l’incontrarsi con i diversi gruppi e persone sia un’occasione preziosa di conoscenza rallegrandoci insieme delle cose belle che la comunità vive”. Ed infine una domanda provocatoria che interroga la nostra fede: “Se Don Orione fosse qui che direzione darebbe alla nostra pastorale comunitaria? Ascoltare cosa ci dice il Signore attraverso quella strada che si chiama carità”.
Il vicario generale dell’Opera nel suo saluto ha evidenziato come “a Voghera ci sia una delle radici più importanti dell’albero della famiglia orionina”. E prima dell’intervento dell’autore del volume, ha preso la parola il direttore provinciale Don Aurelio Fusi, che con voce molto commossa, dà una sentita testimonianza, come questo luogo sia “la casa del sogno” e narra due sogni indicati da un confratello e dalle linee pastorali diocesane di quegli anni che si sono realizzati nella sua vita proprio in questa parrocchia dove ha potuto con grande paternità svolgere il ministero di parroco: l’attenzione ai poveri e una conoscenza più profonda della Parola del Signore. “Parola del Signore e poveri, ha rimarcato, sono le due braccia della parrocchia sostenute dal cuore senza confini del santo fondatore”. Anch’egli ha concluso con un interrogativo: “qual è il sogno per il futuro? Saperci consegnare a quella storia che Lui ci ha dato fin d’ora e continua a tracciare. Una storia bellissima, un sogno concreto che si fa storia e che entrerà nella vita e nel cuore di ognuno di noi”. Ed infine è bello e doveroso che la conclusione della narrazione di questo percorso, che non è finito ma ha solamente sostato per ringraziare il Signore venga tratto dalle parole dell’autore don Arcangelo Campagna: “Questa pubblicazione è la consegna di una preziosa eredità della presenza orionina, una storia che aiuta a continuare a credere alla presenza e alla forza del bene; una storia che incoraggia a valorizzare il passato per continuare ad aprirsi ai tempi nuovi e lavorare con la stessa passione per rispondere ai problemi e alle richieste di oggi”.

 

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Tanti bambini in cammino con don Orione

Giornata davvero speciale quella di domenica 24 settembre. Quasi 500 persone si sono messe in cammino nel nome di Don Orione: la parrocchia San Pietro di Voghera ha compiuto i suoi primi 50 anni e li ha festeggiati con questa manifestazione di “Colorundoci”. Il ritrovo era in via Kennedy nell’ex caserma dove è avvenuta la distribuzione di “magliette parlanti” e l’accoglienza degli animatori dell’oratorio. Dopo l’arrivo verso le 15 della statua di don Orione accompagnata da una delegazione di Pontecurone con in testa il sindaco Rino Feltri e i bimbi del Piccolo Cottolengo di Tortona, il parroco Don Loris Giacomelli ha dato inizio alla camminata con una benedizione rivolta a tutti i partecipanti. Il corteo si è subito snodato per le vie della città: in piazza Duomo Don Gianni Captini ha salutato i partecipanti; procedendo in via Emilia verso la Parrocchia San Pietro al gruppo si sono uniti il sindaco Carlo Barbieri e Don Pietro Bezzi, direttore della Casa di Riposo Don Orione di Pontecurone. Davanti alla chiesa San Pietro si sono svolte le premiazioni e finalmente si è dato inizio alla festa. Nella Greenway molti animatori hanno bersagliato simpaticamente i partecipanti con colori variopinti, trasformando molti partecipanti in improbabili arlecchini colorati dalla testa ai piedi, quindi tutti al parcheggio della Dechatlon a rinfrescarsi.
Lo spirito orionino della carità e della condivisione festosa è stato sublimato dalla splendida giornata settembrina di fine estate. Don Loris ha formulato l’auspicio che questa sia stata soltanto la prima edizione di “Colorundoci”.

 

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La Parrocchia orionina  di S. Pietro Apostolo di Voghera festeggia i suoi 50 anni: per farlo organizza una camminata che vuole rievocare i passi compiuti da San Luigi Orione, quando si diresse dal suo paese natio Pontecurone a Voghera, per entrare nel convento dei Frati.  

Domenica 24 settembre una delegazione di podisti dell’ Atletica Iriense partirà da Pontecurone, Suo paese natale, accompagnando una statua lignea del Santo, poi alll’ arrivo in città, il corteo in cammino si congiungerà alla popolazione dei devoti vogheresi all’ interno del cortile della caserma Vittorio Emanuele II. Da qui si proseguirà per C.so Rosselli passando davanti alla Chiesa dei Frati  per poi proseguire in via Emilia, raggiungendo piazza Duomo per un momento di raccoglimento. La camminata continuerà ancora in via Garibaldi, via XX Settembre e di nuovo nel tratto finale di via Emilia per giungere alla chiesa parrocchiale per la solenne Benedizione.

Nel cuore di S. Luigi Orione i ragazzi hanno sempre avuto un posto speciale e con loro l’ Oratorio, luogo di incontro per eccellenza.  Così  il testimone della giornata passa in mano agli Animatori che, a modo loro con ala “ColoRUNdoci”, faranno tornare tutti un po’ bambini ed si potrà assaporare la gioia di divertirsi assieme. Partendo ancora dalla parrocchia si attraversa la strada verso i giardini di V.le Montebello per continuare sulla Greenway, seguendo le indicazioni, fino al piazzale della Decathlon. Durante il percorso i partecipanti verranno investiti di polvere colorata, naturalmente atossica, per poi ritrovarsi tutti al rinfresco finale. Per chi non volesse essere “coloRUNnato” saranno predisposti gruppi che godranno di uno speciale lasciapassare.

Tutto il ricavato ottenuto dalle iscrizioni verrà devoluto al Piccolo Cottolengo di Tortona.

Di questa curiosa iniziativa parla il parroco Don Loris Giacomelli in un articolo apparso a fine agosto sulla rivista Il Mio Papa, articolo in cui invita i laici a dare una mano con entusiamo alle tante iniziative delle loro parrocchie.

In allegato l'intervista.

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Martedì, 05 Settembre 2017

Voghera - Colorundoci

L'oratorio Don Orione di Voghera organizza il 24 settembre prossimo una marcia colorata di sei km, attraverso le strade della città, per festeggiare 50 anni di attività della parrocchia e per raccogliere fondi a favore del Piccolo Cottolengo di Tortona. L'evento "Colorundoci" è una camminata impreziosita dall'utilizzo di polveri colorate (non nocive e ipoallergeniche) appositamente studiate per questo tipo di eventi.

Una delegazione di podisti dell'Atletica Iriense partirà da Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, accompagnando una statua lignea del Santo. La marcia, dopo l'accoglienza del Santo in Viale Kennedy, riprenderà e si concentrerà in diversi luoghi importanti di Voghera, fino all'inizio del percorso Greenway in via Amendola.
Una volta dato il via, gli animatori posizionati lungo il percorso coloreranno tutti i partecipanti fino al traguardo, dove un rinfresco verrà servito a tutti per completare la festa.

Appuntamento il 24 settembre alle ore 14,30!

Per informazioni sull'evento e sulle modalità di iscrizione vai alla Pagina FB Oratorio Don Orione Voghera, cliccando QUI.

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Martedì 13 giugno, la Parrocchia orionina di “San Pietro Apostolo” in Voghera ha celebrato la festa in onore di Sant’Antonio di Padova. Per l’intera giornata, molti fedeli e devoti hanno partecipato alle celebrazioni e portato nelle loro case i “panini benedetti” in onore del Santo. La Celebrazione principale è stata presieduta dal nostro vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola cui è seguita la Processione per le vie della città conclusa con il tradizionale “panegirico”.  
“O tu di Padova, mirabil Santo!”, questo bellissimo inno è riecheggiato in onore a Sant’Antonio da parte dei numerosi fedeli della città e dintorni recatisi per invocare la sua protezione e implorare grazie. Il canto delle Lodi ha dato inizio alla giornata che ha visto come da programma la celebrazione delle Sante Messe presiedute dai sacerdoti orionini della comunità e da Padre Cristoforo, custode del Convento dei Frati della città, i quali hanno incentrato la loro riflessione sull’esempio di Antonio “insigne predicatore e patrono dei poveri e dei sofferenti”. Il pomeriggio è festa per “i più piccoli”. Nel cortile dell’oratorio il parroco Don Loris Giacomelli ha benedetto i bambini affidandoli alla protezione del Santo. In Chiesa, è stato recitato il rosario, i solenni vespri e la Santa Messa presieduta da Don Luca Ingrascì, novello sacerdote orionino originario della parrocchia. La sera, il momento solenne della festa con la celebrazione della Santa Messa e Processione per le strade della Parrocchia presieduta dal vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola ed animata con canti e preghiere. Al termine, Mons. Viola nel “panegirico” ha posto l’accento ad alcune indicazioni pratiche per i presenti, tratte dagli insegnamenti di vita di Sant’Antonio. “I segni che abbiamo esposto manifestano la nostra partecipazione, modo nel quale diciamo la nostra fede di cui dobbiamo essere contenti e orgogliosi perché è un dono ricevuto e quest’affetto che abbiamo in Sant’Antonio è stato trasformato in una lode d’intercessione per sentire vicino a noi la protezione di Dio attraverso la sua figura. Noi crediamo in un Dio che si è incarnato! La santità in mezzo a noi, nello splendore di Antonio, è il modo con il quale sentiamo Dio accanto a noi. Egli nella sua vita scrisse un’abbondanza di citazioni studiando ed approfondendo la Parola e il Mistero di Dio, segno evidente di un cuore attratto da Lui. Il Signore si è voluto servire per l’annuncio del Vangelo, per la predicazione ardente di Antonio che docile all’azione dello Spirito si lascia usare e tutta la sua vita è presa da questo servizio alla Parola e attenzione per i poveri, gli ultimi. Se muore giovane è perché messo alla prova dalla fatica del lavoro apostolico, Don Orione direbbe: “tre volte morto a motivo del Vangelo”. Vogliamo guardare a lui come modello di vita cristiana e chiedergli qualcosa del desiderio di Dio che ha infiammato il suo cuore, innamorandoci sempre più della Scrittura e lasciare che essa agisca dentro di noi. Vorremmo sentire anche solo per un istante Antonio: il desiderio che lui ha sentito nell’offerta della sua vita per Gesù Cristo, lasciando che poi Dio porti a compimento in ciascuno di noi, il modo che Lui ha pensato di renderci conformi alla Sua offerta. Vogliamo chiedere un miracolo ad Antonio: “sentire quel desiderio d’amore che ha sentito nel vedere i primi martiri francescani. Un desiderio di appartenenza totale, piena, assoluta, incondizionata, illimitata a Gesù Cristo. Vogliamo poter sentire qualcosa della sua solidarietà, del suo amore per i poveri, perché sappiamo che non possiamo amare Dio che non vediamo se non amiamo il fratello che vediamo”. Il vescovo ha poi terminato con questo invito: “Amati da Dio vogliamo imparare ad amarci tra di noi”.

Clicca QUI per ascoltare l'omelia

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Lunedì 3 e martedì 4 ottobre Mons. Vittorio Viola, prima a Tortona poi a Voghera ha presieduto le Sante Messe nel ricordo del Pio Transito del Padre Francesco.

“Dobbiamo imparare a vivere la povertà, la semplicità, l’umiltà di Francesco e tutto sarebbe nuovo, ha indicato nella riflessione il Vescovo, le nostre relazioni sarebbero nuove con le cose e tra di noi. Dovremmo avere gli occhi per riconoscere la presenza di Dio nel creato e nei poveri e un cuore in piena libertà come Francesco, per porre Cristo come unico nostro desiderio”, queste le parole cardine delle omelie, che si possono ascoltare QUI e QUI.

 

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Mercoledì, 15 Giugno 2016

Voghera - Festa di Sant'Antonio

Lunedì 13 giugno, nella parrocchia orionina di San Pietro in Voghera è stata celebrata solennemente la festa di Sant’Antonio di Padova. Durante l’intera giornata numerosi fedeli hanno partecipato alle celebrazioni ed hanno sostato davanti alla statua del Santo per chiedere alcune grazie. Il vescovo diocesano Mons. Vittorio Viola ha presieduto la solenne concelebrazione delle ore 18. Alle sera la processione, molto partecipata e composta si è conclusa con il tradizionale “panegirico” di Don Renzo Vanoi, rettore del Santuario Madonna della Guardia di Tortona.
Con il canto delle Lodi è iniziata la festa in onore di Sant’Antonio nella parrocchia orionina di San Pietro in Voghera. Per l’intera giornata i fedeli della città e dintorni si sono recati presso la Chiesa Parrocchiale per rendere omaggio a Sant’Antonio ed invocare la sua protezione e benedizione. Nella mattinata, oltre alla distribuzione del “Pane benedetto”, sono state celebrate le Sante Messe presiedute dai sacerdoti orionini della comunità e da P. Cristoforo, custode del Convento dei Frati della città, i quali hanno incentrato la loro riflessione sull’esempio di S. Antonio “insigne predicatore e patrono dei poveri e dei sofferenti”.
Il pomeriggio è festa per “i più piccoli”. Nel cortile dell’oratorio il parroco Don Loris Giacomelli ha benedetto i bambini affidandoli alla protezione del Santo; in chiesa, dopo la recita del rosario meditato e il canto solenne dei Vespri, è stata celebrata la Santa Messa presieduta dal nostro vescovo Mons. Vittorio Viola. Alla sera, momento solenne della Festa con la celebrazione della Santa Messa e la processione per le strade della parrocchia presieduta da Don Renzo Vanoi ed animata con canti e preghiere, dal gruppo dei giovani dell’Oratorio. Al termine, Don Renzo Vanoi, nella sua riflessione, molto densa di contenuti spirituali e concreti per la nostra quotidianità, ha rimarcato il significato della celebrazione di un Santo patrono ovvero quella di chiedere aiuto e protezione. “Chiediamo a Sant’Antonio che ha portato a tutti il cuore di Cristo, di essere anche noi degli autentici cristiani che testimoniano con la vita la fede nel Signore”.

Clicca QUI per ascoltare il panegirico
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