"Com’è grande la misericordia di Dio!"
Don Orione

Mercoledì 21 marzo in onore dell'arrivo della primavera, al Don Orione di Chirignago è iniziato il Corso di Formazione per Volontari "Misericordia, corpo e gesti di cura".
Aprire le finestre ed il cuore all'aria nuova; mettersi con semplicità, ancora una volta, alla scuola del Vangelo secondo la particolare espressione che Don Orione ha saputo dare all'incontro con il fratello, persona da ascoltare, da comprendere nel suo bisogno, da accogliere ed accettare nella fragilità delle ferite ma anche nelle potenzialità di rinascita personale e sociale.

Il corso è partito con un po' di audacia, "osando", per più di un motivo.
Innanzitutto perché è frutto di un lavoro di condivisione e messa in comune delle risorse di due opere di carità: Casa Don Orione di Trebaseleghe e Centro Don Orione di Chirignago. Queste due realtà hanno tipologie di accoglienza e storie differenti, anche nelle modalità relative al volontariato, ma grazie ad un lavoro congiunto di équipe e ad un pizzico di "rischio d'impresa", si è riusciti a mettere insieme i volontari delle due Case per pregare, ascoltare, scambiarsi esperienze, raccontare qualcosa di sé, mangiare insieme.

La prima serata, svoltasi a Trebaseleghe, dal titolo impegnativo, "Laboratorio di vulnerabilità", voleva porre l'accento sul fatto che tutti, in qualche modo, hanno fatto esperienza di sentirsi feriti, deboli, insufficienti e allo stesso tempo però hanno fatto esperienza di soccorso. Siamo noi stessi il prossimo cui Cristo ha teso la mano. Questa accettazione della propria e altrui umanità ferita, ma guarita dall'Amore, deve accompagnare nel porre i gesti di cura verso il fratello, che non devono essere l'elargizione, pur pietosa, di un'elemosina, ma l'inizio di un cammino di compassione e di speranza, in compagnia del Signore.

Il prossimo appuntamento, stavolta a Chirignago, prevede di addentrarsi nei gesti specifici della misericordia che passa attraverso il corpo: dar da mangiare e vestire.
Un grazie di cuore a chi si è messo in gioco nella partecipazione e a chi ha preparato il contesto e l'ottima cena. Confidando che Don Orione benedica questa iniziativa.

Condividi su:

Il 4 agosto scorso, dal Centro don Orione di Chirignago gli educatori Giacomo e Simonetta sono partiti con 14 giovani di Martellago (VE), che stavano terminando il loro campo di servizio, per approdare a Casa Don Orione di Trebaseleghe.
Da un'idea sperimentale, nata un po' per scommessa e realizzata in piena collaborazione con Camilla, Stefania e Marisa di Trebaseleghe, gli operatori dei due Centri hanno voluto far incontrare mondi, linguaggi, esperienze diversi per una mezza giornata ricchissima di umanità, di scambio e di volti straordinariamente belli.
Il tempo è trascorso veloce tra momenti di gioco e condivisione: la tombola animata dai giovani, il pranzo offerto e curato fin nei minimi dettagli, la chiacchierata al momento del caffé corredata di alcune canzoni più o meno intonate ma molto coinvolgenti, la visita della Casa con il direttore don Bruno Libralesso, gli abbracci teneri e forti degli ospiti e le promesse di rivedersi presto. Forse ad alcuni un incontro tra  giovani e anziani può sembrare un azzardo se non addirittura un'assurdità, ma la prova che questa iniziativa è stata un successo è data da un'immagine semplice ma significativa: i giovani volontari che pur di far cantare gli anziani ospiti cercano il testo di "Quel mazzolin di fiori" : un gesto tecnologico tipico dei ragazzi a servizio di un incontro genuino e gioioso con chi ha un po' più di anni sulle spalle.

Condividi su:

Mentre la liturgia di questa domenica ci ricorda la fede della donna cananea, che va incontro a Gesù e lo riconosce come Signore, pubblichiamo le parole del Provinciale Don Aurelio, che ci racconta di un sì per sempre al Signore.

Il 15 agosto scorso è stato giorno di festa al Don Orione di Trebaseleghe, non solo per la ricorrenza dell'Assunta, celebrata in tutta la Chiesa, ma per la Professione perpetua di fratel Alberto Berio, che da alcuni anni appartiene a quella comunità. Egli ha voluto consacrarsi definitivamente al Signore in un giorno mariano, per imitare la Vergine nella sua consegna totale alla volontà di Dio.

Chi è fratel Alberto? E' nato a Genova e ha ottenuto il Diploma di Odontotecnico. Dopo alcuni anni di lavoro, conosciuta la Congregazione tramite il Bollettino del Piccolo Cottolengo di Genova, si è avvicinato agli orionini e nel 2007 ha iniziato il noviziato, concluso con la Prima professione, l'anno seguente. Ha continuato la sua formazione con un biennio in Teologia spirituale per iniziare, poi, il servizio alla Castagna di Genova, accudendo i sacerdoti anziani. Dal 2011 al 2014 è stato a Firenze e ora, da tre anni, si trova a Trebaseleghe come tutto fare. I confratelli e il personale di quella Casa apprezzano fratel Alberto per la sua umiltà e disponibilità.

Al rito della Professione perpetua erano presenti diversi confratelli: oltre al Direttore provinciale e al Direttore locale, Don Bruno Libralesso, vi erano i confratelli della comunità (Don Giuseppe Rigo, Don Ivone Bortolato, Don Giovanni Dalla Mora e fratel Mario Sanguin) e altri giunti dalle comunità vicine: Don Stefano Bortolato, Don Luciano Degan, Don Loris Giacomelli e fratel Renzo Zoccarato. Ovviamente non potevano mancare la mamma Jole e il fratello Federico.

Tutto si è svolto in un bel clima di semplicità e di fraternità, con tanta gioia sui volti delle persone presenti al rito, specie degli ospiti, dei dipendenti e delle tante persone che si sono unite alla festa. Con commozione tutti i presenti hanno ascoltato la formula di consacrazione, specie nel momento in cui fratel Alberto con chiarezza diceva: "faccio voto di castità, di povertà, di obbedienza e di speciale fedeltà al Papa, in perpetuo".  Al termine della liturgia, Don Libralesso ha letto la benedizione papale giunta per l'occasione, mentre Don Aurelio ha consegnato a fratel Alberto una medaglia con impresso il volto di Cristo, con l'augurio di riflettere sempre la bellezza di quel volto e di cercarlo ogni giorno.  Ovviamente la festa è continuata con il pranzo al quale hanno partecipato le persone care a fratel Alberto e i tre sacerdoti diocesani di Trebaseleghe, in segno di amicizia e di stima verso la nostra Casa.

Ringrazio tutti i presenti mentre auguro a fratel Alberto di conservare a lungo la gioia dei quel giorno.

Don Aurelio Fusi

Condividi su:

Ma che estate sarebbe senza una pizza in compagnia?  
E così a Trebaseleghe hanno deciso di prendersi una pausa gustosa, sono andati tutti assieme alla nuova pizzeria “Burbello” che è stata aperta al centro del paese e in allegria hanno mangiato una fragrante pizza.
Margherita, capricciosa, 4 stagioni… Tante pizze a deliziare i diversi palati e tante risate assieme perché fare qualcosa di diverso ogni tanto fa bene proprio a tutti.
Grazie al Direttore Don Bruno che ha accompagnato gli ospiti assieme alla responsabile di struttura Marisa e agli operatori che hanno organizzato e reso possibile questo momento.
Il ricordo di questa simpatica giornata rimarrà nel cuore di tutti.

Condividi su:

Giornata particolare in Casa Don Orione a Trebaseleghe per molti degli ospiti e per un gruppo di giovani studentesse. Anche quest’anno è stata riproposta la collaborazione tra la struttura ed il Centro di formazione professionale Don Orione Istituto Berna di Mestre (corso di estetiste) con il progetto “Esteticamente”.  
Le allieve di una classe di seconda superiore hanno offerto la loro gioiosa esperienza agli ospiti, coinvolgendoli in un’attività di estetica nei diversi reparti, dedicandosi alla cura delle mani, del viso e al dolce massaggio degli anziani. Una clientela sicuramente insolita, con la quale le alunne oltre all’attività estetica hanno sperimentato anche un’intensa attività di relazione, ascoltandone le storie di vita, le testimonianze e i ricordi, e ricavandone un insegnamento unico ossia quello che la bellezza autentica è quella che matura con il tempo curando e coltivando lo spirito e non solo il corpo.  
Le parole di Madre Teresa di Calcutta ci fanno da faro illuminante su questo tema: “Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età, il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno”.  Con questo progetto le allieve hanno avuto modo di toccare con mano il significato di questa citazione: se da un lato le anziane si sono sentite più “belle”, più “curate” e hanno ricevuto quell’attenzione particolare che le ha “rinverdite”, dal canto loro le ragazze hanno aggiunto al loro bagaglio culturale un’esperienza formativa che le ha arricchite di discernimento, riscoprendo che la bellezza sta proprio nell’interiorità delle persone, fatta di emozioni, sentimenti, sorrisi, sguardi e relazione. Una bellezza che resiste allo scorrere del tempo, che non necessita di ritocchi o plastiche varie, ma che è il frutto di anni di vita, che rende le persone belle e uniche nella loro grazia.
Alcuni commenti delle signore che hanno vissuto questa esperienza le riportiamo qui di seguito:
Non mi sono mai sentita così bella come oggi, queste ragazze mi hanno regalato tanta gioia e mi hanno ricordato i tempi della gioventù. Certo quando ero giovane non potevo permettermi di dedicare tanta attenzione alla cura di me stessa, ma oggi ho vissuto questa esperienza e ne son grata a loro”.
Sono proprio simpatiche queste ragazzine, mi sono divertita un sacco! Il consiglio che mi sento di dare a queste giovani è quello di divertirsi perché la gioventù scappa via velocemente, ma importante è saper sorridere sempre alla vita! Io oggi l’ho fatto con loro e mi sento benissimo, in più mi hanno dipinto le unghie così bene!

Condividi su:

Son passati 9 anni da quando, la Casa di Trebaseleghe e l’associazione volontari di Don Orione in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Giovani Ponti di Trebaseleghe hanno promosso il progetto San Luigi Orione: “Un uomo per gli altri”, che vede bambini di seconda elementare insieme agli anziani impegnati a celebrare il Santo fondatore nell’anniversario della sua canonizzazione. Così lunedì 15 maggio di buon mattino gli alunni (classi II°) della scuola elementare, dopo mesi di lavoro e preparazione, che li hanno impegnati nell’elaborazione di 3 maxi pannelli rappresentativi la vita e le opere di Don Orione, si sono presentati nella Casa carichi di allegria e spensieratezza.
Dopo il benvenuto e le foto ricordo scattate all’ingresso, i bambini si sono esibiti in uno spettacolo canoro “animato” davanti ad un numeroso pubblico di ospiti, genitori, insegnanti, volontari, operatori e autorità pubbliche. Un’esperienza emozionante che unisce affettivamente due generazioni separate dall’arco temporale, ma avvicinate dal bisogno di confronto e dialogo. Un progetto nato per far sì, che il carisma di questo Santo possa continuare a vivere e diffondersi sempre e ovunque.  Ne è testimonianza anche il piccolo santino realizzato dai bambini, donato agli anziani al termine dell’esibizione con impressa dagli alunni stessi la conosciuta e sempre attuale citazione: “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”. Il linguaggio dei Santi, in questo caso di San Luigi Orione, è espressione viva di quanto la sua testimonianza, le sue parole, le sue opere possano superare i confini temporali e culturali di ogni epoca trasmettendo sempre e comunque significati e messaggi intramontabili.
Il 16 maggio, la festa è continuata in sala teatro con la celebrazione della messa che ha ricordato il Santo solennemente alla presenza dei numerosi fedeli, ospiti, operatori, volontari e molte persone del territorio devote e affezionate alla figura di San Luigi Orione.

Condividi su:

Domani, domenica 28 febbraio 2018 alle ore 15.30 presso la “Casa di Riposo Don Orione” a Trebaseleghe (PD) si terrà la cerimonia di apertura della Porta Santa, che permetterà agli ospiti della struttura e a chiunque vorrà di celebrare il Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco.

La “Casa di Riposo Don Orione”, gestita da religiosi dell’Opera di Don Orione, è stata inaugurata il 4 luglio 1988. Dispone di 142 posti per ospiti non autosufficienti, 12 posti destinati agli autosufficienti ed è attivo anche un Centro diurno per anziani non autosufficienti. La Congregazione orionina è presente fin dall’inizio con una comunità di religiosi che svolgono un’importante opera di aiuto pastorale anche nelle parrocchie vicine.

“Seguendo – dichiara DON BRUNO LIBRALESSO, direttore della “Casa Don Orione" di Trebaseleghe – l’indicazione di Papa Francesco di vivere questo Giubileo Straordinario nelle Chiese locali, sono numerose le Porte della Misericordia aperte in opere di carità della nostra Congregazione, sia in Italia che all’estero. Questa di Trebaseleghe nasce proprio in un luogo dove la misericordia è vissuta giorno per giorno, al fianco di una delle categorie sociali oggi più fragili, gli anziani”.

Condividi su:

Martedì, 29 Settembre 2015

Trebaseleghe - Visita della casa

Oggi, 29 settembre, Don Walter, economo della provincia religiosa Madre della Divina Provvidenza, e altri due consiglieri hanno fatto visita alla comunità di Trebaseleghe. Nella festa dei Santi Arcangeli, messa insieme ai confratelli ed agli anziani.
Momenti di fraternità e visita alla casa.

Condividi su:

Il giorno 2 febbraio, festa della Presentazione si è celebrata la giornata della vita consacrata con le comunità di Marghera, Mestre, Trebaseleghe.

Condividi su: