"Ringraziate chi vi esorta a fare il bene."
Don Orione

Inizia oggi la novena che precede la festa della Madonna della Guardia, a Tortona.

La festa quest'anno assume un valore particolare, perché si ricorda il centenario del voto fatto da Don Orione, da cui trae origine la costruzione del Santuario. Il 29 agosto, giorno dell'apparizione della Madonna sul monte Figogna, si chiude l'anno della carità aperto a marzo dal Cardinale Angelo Bagnasco, un anno di preghiera in cui i visitatori della Basilica possono lucrare l'indulgenza plenaria.

Come ogni anni, il programma della novena è molto ricco. Don Fabio Cerasa, direttore del Monastero orionino a Leopoli, presiederà la messa del pomeriggio alle ore 17, mentre quella serale vedrà la presenza prima di  Monsignor Vincenzo di Mauro, vescovo emerito di Vigevano, poi di Monsignor Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, e infine di Monsignor Erminio de Scalzi, vescovo ausiliare di Milano e abate emerito di Sant'Ambrogio.

Il Pontificale della Messa dell'Apparizione sarà presieduto da Monsignor Enrico Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.

Ogni giorno, per seguire anche da lontano la preghiera della Noveva, verrà pubblicato un video di riflessione e il link alle meditazioni offerte ai fedeli dai predicatori della Novena.

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Mercoledì, 25 Luglio 2018

Genova - 80esimo Mons. Martino Canessa

Lunedì 23 luglio, presso l’istituto orionino “Paverano” di Genova, è stato festeggiato l’ottantesimo genetliaco del vescovo emerito di Tortona Mons. Martino Canessa. La festa è stata voluta ed organizzata dal direttore Don Alessandro D’Acunto da poco rieletto economo della Provincia Religiosa che in questi anni di permanenza a Genova ha potuto condividere in diverse circostanze momenti con il vescovo Martino.
Al momento di fraternità hanno preso parte il cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, il vescovo di Tortona Mons. Vittorio Francesco Viola, alcuni confratelli amici di Canessa e la comunità orionina genovese.
Al mattino, presso la Cappella dell’istituto, Mons. Canessa ha presieduto la concelebrazione eucaristica ringraziando nell’omelia in modo particolare Don D’Acunto, non solo per l’invito in occasione di questo evento ma per il bene che ha saputo donare in questi anni come direttore. “Devo essere sincero - ha detto Mons. Canessa - mi dispiace che essendo stato chiamato a ricoprire un ruolo importante, debba lasciare Genova dove ha saputo essere un vero padre in questa cittadella della carità orionina”.


Clicca QUI per leggere di più.

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Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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Ci stiamo avvicinando alla festa liturgica di San Luigi Orione che verrà celebrata nelle nostre realtà orionine in tutta Italia.
A Tortona presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona (AL), mercoledì 16 maggio con il solenne Pontificale alle ore 18 presieduto da Sua Ecc. Rev.ma Rev.ma Mons. Vittorio Francesco Viola O.F.M. vescovo di Tortona nel quale verrà celebrato anche il XXV° della sua ordinazione sacerdotale. Saranno presenti alla concelebrazione alcuni vescovi della Conferenza Episcopale Ligure di cui la diocesi tortonese ne fa parte. La solennità sarà preceduta da un triduo in preparazione 13-14-15 maggio alle ore 21 con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Sergio Prina Cerai O.F.M. Durante i giorni del triduo e della festa verranno celebrate due sante messe giubilari, per le scuole martedì 15 alle ore 10.30 e per le opere di carità mercoledì 16 alle ore 9.30. “Maria Santissima e Don Orione ci chiamano ed invitano alla preghiera, dice il rettore Don Renzo Vanoi, pertanto partecipiamo per sentirci sempre più figli e devoti della Vergine della Guardia e del Santo della carità. Ci troviamo ormai al centro di questo Anno della Carità, centenario giubilare del voto che Don Orione fece per la costruzione di questo bellissimo Tempio, accorriamo a Lui animati dallo spirito e dalle sue stesse parole: ‘ Canto la Madonna: lasciatemi amare e cantare! Sono un povero pellegrino che cerco luce e amore: vengo al Santuario col rosario in mano per diventare lo sgabello dei piedi immacolati di Maria, in eterno; vengo a cercarle luce e amore di Dio e delle anime!’. Facciamole nostre, accogliendo questo caloroso invito che sgorga direttamente da colui che ebbe un cuore senza confini perché dilatato dalla carità di Cristo”.

dotortona

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Sono appena terminati i festeggiamenti a Foggia per la festa della Madonna Incoronata e domani inizierà il mese tradizionalmente dedicato al ricordo di Maria, la madre di Gesù.

Don Orione è stato da sempre un grande devoto della Madonna, forse perché fin dal grembo materno ha udito la madre pregare insieme alle altre donne del paese nel mese di maggio, davanti a un'immagine votiva. Sono tanti poi gli episodi nella sua vita in cui il ruolo della Madonna è stato centrale: ricordiamo solo il sogno della Madonna dal manto azzurro, che preannuncia al giovane chierico il luminoso futuro della sua opera.

In questo solco di preghiera e di avvicinamento dei cuori a Maria continuano a semirare i santuari mariani orionini, sparsi in tutta l'Italia: dalla Basilica Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, che ricorda i cento anni dal voto fatto da Don Orione,a quello dedicato alla Madonna Incoronata di Foggia. E ancora il Santuario della Madonna di Caravaggio a Fumo (Pavia), il Santuario di Santa Maria Consolata di Messina, il Santuario di Maria Santissima della Consolazione a Paternò (Catania).

Un invito a tutti di vivere questo mese affidando a Maria le nostre preghiere, le preoccupazioni e le speranze, con la stessa fiducia di figlio che aveva Don Orione, il quale diceva: "Canto la Madonna: lasciatemi amare e cantare! ...vengo al Santuario col rosario in mano per diventare lo sgabello dei piedi immacolati di Maria, in eterno”.

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Domenica, 08 Aprile 2018

Tortona - il Vangelo della Domenica

Dopo il tempo di quaresima, in cui ci ha accompagnato il commento al Vangelo di Don Filippo Benetazzo, direttore del seminario di Velletri, riprende da oggi la pubblicazione del video commento di Don Achille Morabito.

Don Achille Morabito, sacerdote dell’Opera Don Orione, ha conseguito la Licenza al Pontifico Istituto Biblico e il Dottorato alla Pontificia Università Gregoriana.

Dopo alcuni anni di insegnamento, è stato nominato prima Postulatore per le Cause dei Santi; poi Direttore Provinciale (Centro-Sud e Albania) e infine Vicario Generale. Ha curato per alcuni anni la pagina biblica della rivista “Don Orione oggi”.

 Ha pubblicato per le edizioni Velar un libro sui Vangeli, intitolato “Tanto per cominciare. Per un primo approccio ai Vangeli”, una lettura con molti spunti di approfondimento e conoscenza del testo, del contesto e del significato dei Vangeli, di cui abbiamo parlato in questo

 articolo.

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Mercoledì, 04 Aprile 2018

Tortona - Con il cuore nelle mani

All'ombra della Madonna della Guardia di Tortona, è iniziato oggi il corso di formazione carismatica per i dipendenti dell'Opera Don Orione: presenti da tutta l'italia, da Reggio Calabria a Milano, da Bergamo a Santa Maria La Longa, da Ercolano a Seregno, senza dimenticare poi Genova, Fumo, Pontecurone, Firenze, Mestre, Chirignago. Molti lavorano in queste strutture da tempo, chi da dieci, chi da più di vent'anni, alcuni da pochi mesi o poche settimane, una persona è al secondo giorno di lavoro.

Il corso, o meglio il percorso, si intitola #seguilastella per sottolineare lo scopo di queste giornate: camminare nei luoghi dove ha vissuto don Orione, per conoscere la sua storia, il suo carisma, per capire meglio cosa vuole oggi da noi.

La storia di Don Orione è iniziata alla fine del 1800 e continua oggi nell'opera di chi lavora nelle sue case: questo il messaggio forte lanciato da Don Walter Groppello, economo provinciale. Lavorano nelle case orionine in Italia 4186 cuori, tra dipendenti, collaboratori e cooperative, che sono 8372 mani che rendono attuale, concreta, viva la carità di Don Orione.

Don Leonardo Verrilli, consigliere provinciale, ha proposto ai presenti un gioco di ispirazione manzoniana: Don Orione, chi era costui?

Diverse e ricche le risposte: una forte personalità carismatica, un sognatore capace di tradurre in opere il suo pensiero con l'aiuto costante della Provvidenza, vicino al popolo e alle anime, capace di camminare alla testa dei tempi, apostolo della carità.

Nel pomeriggio la visita al Paterno e al Santuario.

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Domenica 11 marzo 2018, a Tortona, presso la Basilica Santuario “MaDonna della Guardia” il Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente delle conferenza episcopale ligure, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica dando avvio al periodo dell’indulgenza plenaria che terminerà il 29 agosto festa della MaDonna della Guardia nell’Anno Santo della Carità centenario giubilare del voto che Don Orione fece per la costruzione del Santuario.

Alla concelebrazione erano presenti il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola, il direttore generale padre Tarcisio Vieira, il direttore provinciale Don Aurelio Fusi, il rettore della basilica Don Renzo Vanoi e un gruppo di sacerdoti dell’opera orionina. La celebrazione, animata dalla Corale “San Luigi Orione” del Santuario diretta dal M° Alberto Do, è iniziata sulla “Porta Santa” con la lettura della rievocazione del voto e del decreto della Penitenzieria Apostolica.
Con il canto dell’inno del giubileo composto dal dott. Angelo D’Acunto si è giunti in presbiterio dove Mons. Viola ha rivolto il saluto al Cardinale e sottolineato come in questo Tempio siamo “accolti dallo sguardo di Maria sulla nostra fede. Questo luogo prima di essere Tempio è stato una visione nel cuore ardente di Don Orione”. Nell’omelia il Cardinale ha indicato la ragione per questo Anno Santo, ovvero “la devozione a Don Orione e alla MaDonna, assumendo tutti umiltà e prontezza”. Ha poi posto l’accento a tre richieste: “l’obbedienza, la legge d’amore a Dio e le opere di carità che sono il prolungamento del Santuario”.
“Guardiamo in alto, ha invitato il Card. Bagnasco, senza paura di osare nella verità, nel bene e nel sacrificio”.

Al termine prima della benedizione Don Aurelio Fusi a nome dell’intera Famiglia orionina ha espresso la sua gratitudine riassumendo questa giornata “una celebrazione della santità di Dio, della Vergine Maria e di San Luigi Orione perché tutti abbiamo un grande desiderio: diventare Santi”. Numerosi saranno gli appuntamenti in questo periodo indulgenziale viviamoli con fede e carità nel nome di Don Orione.   

Clicca QUI per ascoltare l'omelia.

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Immersi nell’Anno della Carità, centenario giubilare del voto che Don Orione fece per l’erezione della Basilica Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona, domenica 11 marzo alle ore 17, vigilia del “Dies Natalis” di Don Orione, inizia il periodo dell’indulgenza plenaria con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metrolipolita di Genova. “L’indulgenza, ha ricordato il card. Bagnasco nell’omelia di apertura del Giubileo della Misericordia, è attingere dal tesoro dei Santi, dalla loro bontà, quanto è necessario perché l’attaccamento al male, che perdura oltre il perdono sacramentale dei peccati, possa essere da noi superato”.


Ricapitolare ogni cosa in Cristo, centro del tempo e dello spazio, si deve compiere progressivamente nella storia di ognuno, superando gli ostacoli e le resistenze del peccato. Papa Benedetto XVI ci ricorda quanto fondamentale sia “riscoprire sempre di nuovo e vivere instancabilmente la bellezza della fede cristiana, sapendone dare testimonianza forte e insieme serena”. Solo nella fede ci è dato di accogliere pur senza tutto comprendere. Nella Misericordiae Vultus, Papa Francesco ricorda come “la misericordia è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro; la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita; la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”.

“Desidero che la misericordia di Dio, dice il rettore Don Renzo Vanoi, raggiunga il cuore di ognuno perché possiamo vivere questo periodo nel nome di Don Orione che fece della carità il suo programma di vita, aprì le braccia e il cuore a qualsiasi genere di miserie umane e si rivolse a Maria chiedendo di darci ‘un cuore grande e magnanimo che arrivi a tutti i dolori e a tutte le lacrime’. Varcando la Porta Santa di questo Santuario lasciamoci travolgere da questo fiume di grazia nel quale vediamo rispecchiata Maria quale capolavoro della misericordia di Dio”.

Dal 11 marzo al 29 agosto 2018 i fedeli che varcheranno la Porta Santa del Santuario Tortonese potranno lucrare l’indulgenza plenaria percependo sulla propria esistenza una promessa di bene e di vita.

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Dal 25 al 28 febbraio, le suore orionine della Provincia Mater Dei si sono ritrovate a Casa Madre, per l'assemblea di programmazione a seguito del XXII Capitolo Generale, conclusosi a maggio 2017.

Oltre alle religiose, sono stati invitati laici del Movimento Laicale Orionino, una rappresentnate dell'Istituto Secolare Orionino e religiosi del ramo maschile della congregazione: tutti insieme rappresentavano la grande e variegata famiglia carismatica di Don Orione. Tra questi invitati, erano presenti anche Don Leonardo Verrilli, consigliere provinciale, e Roberto Franchini, responsabile dell'area strategica e della formazione della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza.

L'Assemblea aveva il compito di declinare le indicazioni scaturite dal Capitolo Generale, per adattarle e attuarle nei diversi territori del mondo, dove si trovano ad operare le Piccole Suore Missionarie della Carità: il tema guida è stato "Donarsi tutte a Dio per essere tutte del prossimo".

In un clima fraterno, i partecipanti hanno vissuto momenti di confronto e preghiera, formando davvero un cuore solo e un'anima sola, animati dal desiderio di seguire le orme di Don Orione, nonostante la fatica di discernere i segni dei tempi e di trovare risposte adeguate alle sofferenze del mondo di oggi.

 

 

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