"Stiamocene tranquilli, sempre contenti e felici in Dio."
Don Orione

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#seguilastella

Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Come ben sappiamo la festa del Battesimo di Gesù conclude questo periodo dell’Anno Liturgico del Santo Natale. A Tortona in Basilica domenica 7 gennaio la celebrazione delle ore 17 è stata presieduta dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi che ha donato la sua parola ed ha avuto la possibilità di esprimere auguri di buon anno proprio nel cuore e centro della Congregazione dove riposa il Santo fondatore Luigi Orione.
Nell’omelia Don Aurelio, vedendo una folla numerosa di fedeli ha iniziato con questo bel paragone: “mi sembra che anche voi come gli abitanti di Gerusalemme avete ascoltato le parole di Giovanni Battista il quale invitava la gente ad andare sulle rive del fiume Giordano per essere battezzati. E noi abbiamo ascoltato la sua voce e della Vergine a venire a queste rive del Giordano dove c’è l’acqua che non avrai mai fine, che ci disseta per la vita eterna ed è l’acqua della Parola e Pane”. Concludendo don Aurelio augura a tutti di “crescere in modo sempre più autentico e vero leggendo ogni giorno un passo della Scrittura affinché la Parola entri in noi, divenga famigliare. Pensate a Don Orione che voleva che i suoi seminaristi imparassero il Vangelo a memoria in modo tale che il Vangelo fosse sempre sulla bocca”. Il segno della Croce e la Parola del Signore siano il mezzo per poterci consegnare a Gesù esattamente come Lui nel giorno del Battesimo si è consegnato alla volontà del Padre”.

Ascolta QUI l'omelia.

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Lunedì 1 gennaio, solennità della Santissima Madre di Dio, alle ore 17, il rettore Don Renzo Vanoi ha aperto solennemente l’Anno della Carità (anno giubilare del centenario 1918-2018 del Voto che Don Orione fece per la costruzione del Santuario).
La Basilica sarà luogo di misericordia e di grazia con la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria dall’11 marzo (celebrazione presieduta dall’arcivescovo metropolita di Genova il cardinale Angelo Bagnasco) al 29 agosto 2018 (celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Milano Mario Enrico Delpini).

Il Santuario faticava a contenere i numerosi fedeli che hanno partecipato alla celebrazione di apertura dell’Anno della Carità nel centenario del Voto che Don Orione fece con la popolazione del rione di San Bernardino il 29 agosto 1918: “Nel nome di Dio e della celeste Madre del Signore, Maria Santissima: con la piena approvazione del nostro caro e veneratissimo Vescovo, Monsignor Simon Pietro Grassi, Vi chiamo, o Fedeli, ad aiutarmi ad innalzare in Tortona, a San Bernardino, un degno Santuario Votivo alla Madonna della Guardia”.
Il rettore Don Renzo Vanoi all’inizio della celebrazione ha aperto la Porta che sarà porta di misericordia come detto in precedenza, dall’11 marzo al 29 agosto 2018. Nella riflessione ha sottolineato l’importanza di “un anno di carità orionina, un anno con un cuore grande come quello di don Orione che non ha avuto confini, amando sino alla fine. Egli ha combattuto tante lotte su questa terra, ha concluso don Vanoi, ma sempre con il comandamento nuovo sulle sue labbra e nel suo cuore quello dell’amore al prossimo. Sia un anno di misericordia e di grazia per tutti noi che conosciamo e frequentiamo questo Santuario”.
Al termine insieme ai confratelli don Cesare Concas, don Frédéric Dassa e ai ministranti, sono saliti ai piedi della Statua della Vergine guardiana per la benedizione solenne sulle note dell’Inno “O Trinità beata” composto per questo Anno Santo dal prof. Angelo D’Acunto e armonizzato dall’organista del Santuario il M° Alberto Do.

Leggi QUI la prima circolare dell'anno della Carità di Don Renzo Vanoi.

Ascolta QUI l'omelia.

 

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Mercoledì, 27 Dicembre 2017

Tortona - Natale insieme

Anche quest'anno continua una bella tradizione al Centro Mater Dei di Tortona.

Natale è famiglia, è partecipazione è vicinanza. Per questo da qualche anno il Centro organizza il pranzo di Natale nel grande salone, invitando a partecipare i familiari e gli amici degli ospiti. Così nessuno è rimasto solo: moltissime famiglie si sono unite al pranzo e hanno fatto festa dando ancor più senso e colore a una giornata speciale.

Una giornata vissuta nello spirito di grande famiglia, trascorsa con semplicità e gioia, assaporata in ogni attimo, dal menù alla musica: tutti questi gesti volevano trasmettere il senso del nostro modo di costruire casa.

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Mercoledì, 13 Dicembre 2017

Tortona - Un giocattolo per un sorriso

Sabato 16 e Domenica 17 Dicembre in Piazzetta San Michele a Tortona gli Ex Allievi del Dante (opera di Don Orione) saranno presenti in Piazzetta San Michele di Via Emilia con un loro gazebo per la raccolta di fondi da devolvere, sotto forma di buoni acquisto ed in collaborazione con le Parrocchie, a quei bambini meno fortunati “agevolando” così l’ingresso di Babbo Natale nello loro case già toccate da altri e più importanti problemi a cui i loro genitori devono far fronte con priorità nel quotidiano.
Per rendere più “dolce” il Natale anche a coloro che benevolmente aderiranno all’iniziativa, saranno messe in esposizione e date con offerta numerose TORTE “FATTE NELLE CASE” delle famiglie degli stessi Ex Allievi e amici.
L’invito è rivolto in modo particolare a tutti i numerosissimi Ex Allievi, ma anche a tutti i genitori, nonni, semplici cittadini più fortunati che potranno così contribuire a rendere felici nel giorno di Natale, con un bel sorriso, molti altri bambini di Tortona. Se lo meritano.

La possibilità di collaborare concretamente con la produzione di altre torte “fatte in casa” è ben accetta e sicuramente di buon auspicio per la riuscita dell’iniziativa (recapiti per informazioni: Mauro Sala 335 8384198 e Fabio Ferrari 393 9388691)

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Da oggi, inizio del nuovo anno liturgico, ci metteremo in ascolto dell’evangelista Marco e saremo accompagnati dal commento di don Achille Morabito.

Ogni settimana sul sito della Madonna della Guardia verrà pubblicato, il venerdì, l’audio commento, che poi potrete ritrovare alla domenica nella sezione Non di solo pane di questo sito: un aiuto alla comprensione e riflessione domenicale che don Achille offrirà a tutti.

Don Achille Morabito, sacerdote dell’Opera Don Orione, ha conseguito la Licenza al Pontifico Istituto Biblico e il Dottorato alla Pontificia Università Gregoriana.

Dopo alcuni anni di insegnamento, è stato nominato prima Postulatore per le Cause dei Santi; poi Direttore Provinciale (Centro-Sud e Albania) e infine Vicario Generale. Ha curato per alcuni anni la pagina biblica della rivista “Don Orione oggi”.

Attualmente vive nella Casa Madre di Tortona, il Paterno, e segue un gruppo di giovani postulanti. Ha pubblicato per le edizioni Velar un libro sui Vangeli, intitolato "Tanto per per cominciare", di cui abbiamo parlato in questo articolo.

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La facciata di una Chiesa è come una “cartolina di benvenuto” e pertanto va curata nei minimi dettagli, rappresentando ciò che l’edificio contiene. La Liturgia nella preghiera di benedizione di una porta della Chiesa invoca il Signore e chiede di donare ai fedeli che varcano questa soglia di “essere accolti alla Sua presenza, animati da fede filiale, perseveranti nell'insegnamento degli Apostoli, nella unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere, e crescere in numero e merito, per edificare la celeste Gerusalemme”. Un impegno vero e proprio che il cristiano si assume entrando dalla porta del Tempio del suo Signore. Pertanto anche il restauro nell’arte sacra è chiamato a conservare e tramandare un messaggio alle generazioni; ed è per questo che la Provincia Religiosa, assieme alla Parrocchia, ha maturato e preso la decisione di restaurare la facciata della Chiesa di “San Michele Arcangelo” in Tortona dopo aver terminato i lavori della facciata della Casa Madre-Paterno e degli appartamenti adiacenti la Chiesa. Lavori eseguiti e seguiti dall’ing. Mauro Sala, presidente nazionale degli ex-allievi, terminati con gli ultimi ritocchi a metà novembre. “L’attività prestata, ha dichiarato l’ing. Sala, ha coinvolto non solo la sfera professionale ma anche quella emotiva, ben sapendo l’importanza di questo edificio sacro nella storia del nostro santo fondatore”. Inoltre sottolinea l’importante dettaglio del cartiglio del portale d’ingresso con la scritta - motto della Congregazione “Instaurare Omnia in Christo” che “vuole suggellare nel tempo lo stretto legame di questa Chiesa con Don Orione. Da ex allievo, conclude, è stata quindi motivo di onore aver avuto la possibilità di prestare la mia opera nel progetto della Congregazione di dare dignità ad un luogo così carico di significati”. In questi ultimi giorni dell’Anno liturgico che ci chiamano a vegliare nell’attesa del Signore, preghiamo perché quanti varcheranno la soglia di questa Chiesa per ascoltare la Parola e celebrare i divini misteri, seguano con docilità la voce del Cristo che proclama: “Io sono la porta della vita eterna”.

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Domenica 19 novembre, presso la Basilica-Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona il vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola, con la preghiera di consacrazione ha ordinato cinque diaconi della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione: Andrews Arul Dhas (India), Da Silva Josimar Felipe (Brasile), Rodrigues Anderson Cristian (Brasile), Metuor Dabire Pogbèwèlè-yebr Arsene (Burkina Faso), Mosak Piotr (Polonia). Presenti alla celebrazione il superiore generale Padre Tarcisio Vieira e numerosi sacerdoti.
Una celebrazione di famiglia che ha visto la Congregazione arricchirsi di cinque nuovi diaconi chiamati al servizio nella Chiesa. Dopo la chiamata e la loro risposta con l’”Eccomi”, hanno ricevuto dal vescovo indicazioni preziose. Nell’omelia ha ricordato loro innanzitutto come: “La Parola che ha risuonato nell’assemblea incontra oggi il vostro ‘Eccomi’”. “La vogliamo ascoltare così come nuova, ha detto Mons. Viola, un’azione che vuole compiere in voi, nello spazio che avete aperto, dicendo dinnanzi alla Chiesa di Dio il vostro Eccomi, la vostra consegna. Vorrebbe tendere all’Eccomi della Vergine Maria”. Ed è proprio dalla parabola dell’odierna liturgia che il vescovo ricorda loro la preziosità del dono che stanno per ricevere. “I talenti non sono tanto le capacità, ma il dono di questo padrone che fa secondo le capacità di ciascuno. Tutta la nostra vita è un dono, ci sono interventi di Dio nella nostra vita che più degli altri ci mostrano la gratuità del suo donarsi. Il ministero è uno di questi doni sorprendenti”. “Il dono, prosegue il vescovo, è per voi una relazione particolare con lo Spirito che già abita in voi da quando siete stati fatti cristiani. Lo Spirito è già dentro di voi e noi oggi chiediamo a Dio che possiamo avere con lo Spirito, il dono di una relazione particolare che vi fa essere diaconi, servi a servizio della Chiesa e del Vescovo o meglio del suo ministero”. Sottolinea poi come le capacità di ciascuno devono essere messe totalmente al servizio. “C’è un contenuto ultimo di tutto il servizio che il diacono è chiamato a svolgere, nella Parola, nel servizio della carità, nell’essere a servizio della comunione nella comunità, nell’aiutare il vescovo ad esercitare il suo ministero. C’è un nucleo fondamentale che è il servizio di Gesù Cristo il cui contenuto è dare la vita. Si tratta di ricevere il dono in base alle vostre capacità che vi permette di esercitare l’ufficio specifico del vescovo nella Chiesa a favore della comunità. Il dono che riceverete è questa relazione nuova con lo Spirito che vi fa diaconi. È il padre delle misericordie, padre buono che ha donato a noi il suo Figlio e che guarda alla nostra piccolezza colmando la nostra esistenza di doni per voi, con il diaconato”. Ha poi conclusione della riflessione un preciso riferimento ed augurio mettendo in luce il santo fondatore Luigi Orione. “Noi siamo qui perché vogliamo farci guardare dallo sguardo misericordioso del Padre su di noi che è per noi Provvidenza continua. Il modo con il quale si sta davanti a Dio ce l’insegna Don Orione nel suo esporsi alla Provvidenza, nel mettersi nella condizione che quasi impone a Dio di intervenire perché totalmente esposto a Lui. È in questo atteggiamento che i doni possono dare frutto e moltiplicarsi. È così che siete chiamati a stare davanti al dono. Nell’abbandono pieno e fiducia in un Dio che è Provvidenza, amore, misericordia che vuole servirsi di voi per fare sentire il suo amore, la sua misericordia, nella carità prima che dobbiamo ai poveri: la Parola e i Sacramenti e per essere nella comunità strumento di comunione e crescere tra di noi l’amore”.

Ascolta QUI l'omelia di Mons. Viola.

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Ieri è iniziata la seconda edizione del corso carismatico #seguilastella, un percorso di conoscenza della figura di Don Orione, destinato a dipendenti e collaboratori. Si sono ritrovati ai piedi della Madonna della Guardia persone provenienti dalle realtà vicine, Tortona, Fumo, Milano e Genova, e altri che hanno fatto un po' più di strada arrivando da Roma, Pescara, Bergamo, Santa Maria La Longa,  Chirignago, Campocroce e Tebaseleghe.

La prima giornata è stata interamente dedicata a conoscere la storia di San Luigi Orione e della sua opera.  Don Walter Groppello, che ha introdotto il corso, ha illustrato la storia della Provincia Madre della Divina Provvidenza, dando alla sua relazione un titolo significativo: il cuore nelle mani. Questa l'esortazione ai presenti, essere oggi il cuore e le mani di Don Orione, perché chiamati, non a caso, a continuare la sua opera.

Don Leonardo, attravero alcuni racconti della vita giovanile di Don Orione, ha ripercorso la sua formazione, facendo capire che tutta la sua vita e le sue opere devono essere lette attraverso la vocazione sacerdotale: le sue azioni non erano solo filantropia, ma una sete insaziabile di anime da portare a Cristo.

Nel pomeriggio, Don Renzo Vanoi, rettore, ha guidato la visita al Santuario della Madonna della Guardia e la preghiera ai piedi dell'urna che conserva il corpo di Don Orione. Il gruppo ha poi proseguito verso il Paterno: nella cappellina del Paterno, Don Achille Morabito, ha fatto rivivere il toccante momento dell'ultima buonanotte di Don Orione i suoi ragazzi, l'8 marzo del 1940.

Ultima tappa la Cattedrale di Tortona, con la visita alle stanze sopra la volta: una piacevole sorpresa della Provvidenza è stata la guida d'eccezione che ha accolto il gruppo, Don Claudio Baldi, parroco della Cattedrale.

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Lunedì 20 novembre nella solennità della Madonna della Divina Provvidenza, patrona principale della Congregazione orionina, sono stati celebrati i solenni funerali del caro sacerdote Don Mario Bai. Il rito esequiale è stato presieduto dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi insieme a numerosi sacerdoti che hanno voluto prendere parte al commiato per il loro caro confratello. Al termine accompagnato dal rettore Don Renzo Vanoi, dal direttore di Genova Don Alessandro D’Acunto e da Fabio Mogni, è stato accompagnato al suo paese natale di Alagna Lomellina (PV) per una preghiera nella Chiesa parrocchiale e la tumulazione nella cappella di famiglia.
È proprio la sua Madonna della Divina Provvidenza che l’ha accompagnato nel suo ultimo passaggio da questo mondo al Figlio suo. Una consegna al Padre di un vero figlio di Don Orione che ha saputo nella sua vita esercitare con grande carità il ministero sacerdotale. Don Bai entrato nella Piccola Opera della Divina Provvidenza il 23-09-1936 a Tortona, ha emesso la prima professione religiosa nel 1942 a Villa Moffa e la professione perpetua nel 1948 durante il tirocinio a Buccinigo d’Erba. È diventato diacono il 25-01-1953 e sacerdote il 12-07-1953 a Roma. Ha emesso il IV voto l’11 agosto 1953 a Castelgandolfo.
Nella sua vita sacerdotale nella Piccola Opera della Divina Provvidenza ha ricoperto diversi incarichi che i superiori gli hanno affidato: tra i seminaristi e i chierici (a Verzuolo come sacerdote novello e poi a Buccinigo, a Tortona al Biennio), insegnante al San Giorgio di Novi Ligure. direttore provinciale, vicario e segretario provinciale. Fu chiamato a Roma nella Curia Generale come segretario del Direttore generale e assistente ecclesiastico degli Ex Allievi. Ha partecipato a 4 Capitoli generali, a 5 Capitoli provinciali e a 10 Assemblee provinciali. In ultimo si trovava al Centro Mater Dei di Tortona dal 2010, dove è stato seguito con premura dai Confratelli e dal Personale del Centro fino al 17 novembre, quanto alle ore 12,30 ha consegnato la sua anima al Padre. Nell’omelia delle esequie il direttore provinciale, con voce commossa ha ricordato e tratteggiato alcune caratteristiche di don Bai collegandole alla liturgia della Parola nella quale è stato proclamato il Vangelo delle Nozze di Cana. “Ricordo Don Mario, ha detto Don Aurelio, con il suo largo sorriso che mi accolse a Buccinigo e proprio nel Vangelo la Vergine Maria, si è rivolta a Gesù con il suo sorriso, conquistando il suo cuore”. Al centro della riflessione pone la bella similitudine “dell’intelligenza del cuore” nella fede e adesione al Vangelo di Maria e quella di Don Mario. “Maria ci indica la via precisa: mettere in pratica nella fede, la fiducia in Gesù. Questi atteggiamenti tipicamente mariani sono stati caratteristicamente di don Mario, perché come Don Orione, ogni figlio della Divina Provvidenza, non solo è figlio della fede, è anche figlio di Maria attuando ciò che è stata la caratteristica più ampia, più ovvia: la donna che ha creduto. Così Don Mario: sacerdote nell’umiltà della fede, nella generosità del suo cuore, è stato un vero seguace del Vangelo e di San Luigi Orione”. Caro Don Mario riposa nella pace e luce del tuo Signore, perché i giusti godono il premio della vita eterna.

Ascolta QUI l'omelia di Don Aurelio Fusi.

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Oggi si celebra la prima Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo. Mentre in piazza San Pietro, insieme al Papa i protagonisti saranno gli ultimi, gli scartati, i desamparados, come scriveva Don Orione dall'America Latina, a Tortona cinque giovani saranno ordinati diaconi, per dire il loro sì a Cristo nella famiglia di Don Orione, per servire gli uomini e le donne esclusi dalla società.

Questi cinque giovani rappresentano il mondo intero, quel mondo sotto il manto azzurro della Madonna sognato da Don Orione: accompagniamo con la preghiera Andrews Arul Dhas (India), Da Silva Josimar Felipe (Brasile), Rodrigues Andreson Cristian (Brasile), Metuor Dabire Pogbeweleyebr Arsene (Burkina Faso), Mosak Piotr (Polonia).

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Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018