"Qualunque sia il nostro avvenire, camminiamo con passo fermo verso la meta che la divina Provvidenza e la Chiesa ci segneranno."
Don Orione
Martedì, 25 Settembre 2018

Roma - Segretariato Missioni

Il 21-22 settembre si è realizzato a Roma il segretariato per le Missioni con la partecipazione di Don Michele Autuoro, direttore dell’Ufficio Missionario della Conferenza Episcopale Italiana.

“Qual è il ruolo di un segretariato o di un gruppo missionario?”. Si è chiesto Don Autuoro. “È quello di aiutare a scoprire che ognuno di noi è una missione su questa terra; ricordare a tutta la Chiesa che la sua natura è missionaria. ... Non è che la Chiesa fa la Missione, ma la Missione fa la Chiesa, dice alla Chiesa quello che è e che deve fare”. Richiamandosi a Papa Francesco ha ricordato, inoltre, che dobbiamo essere discepoli-missionari: in quanto discepoli siamo missionari. Solo così crescerà la passione per Gesù ed il Vangelo, che ci renderà contagiosi. Ha poi richiamato espressamente che è cosa molto buona darsi da fare per aiutare le missioni, ma non basta fare qualcosa… bisogna formarsi. Formarsi ed informarsi! Oggi più che mai ha ricordato quanto sia importante conoscere la realtà con obiettività, di fronte ad una informazione spesso distorta.

Nella seconda parte dell’intervento il direttore dell’Ufficio Missioni ha presentato il materiale dell’Ottobre missionario.
I lavori del Segretariato sono proseguiti con l’organizzazione interna delle attività: uno degli impegni del triennio sarà di fare incontri di area per far giungere gli input del segretariato a tutte le comunità tramite i referenti. Sono stati poi presentati i vari progetti a sostegno delle nostre missioni. Infine si è parlato del prossimo Convegno Missionario Provinciale che si terrà il 6-8 giugno prossimi.

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Ieri, mercoledì 19 settembre, a Roma si è concluso l’incontro dei direttori. L'ultimo giorno della riunione è stato caratterizzato dalla partecipazione dei responsabili di struttura. Un giorno intenso di lavoro, arricchito dalla relazione del vicepresidente della Comunità di Sant'Egidio Monsignor Marco Gnavi sul tema: "incontrare ed accogliere le nuove periferie dell'umanità".

Il relatore con competenza, ma soprattutto per esperienza diretta, ha presentato una visione globale e particolare sulle nuove periferie esistenziali con una chiara e precisa lettura della situazione.
Il problema del flusso migratorio, prosegue Don Marco, detta il passo delle sorti globali ed europee con non poche preoccupazioni. Infatti, questo tempo nuovo ci presenta anche nuove periferie esistenziali e chiede di fare cose nuove per combattere quel progetto di male che va espandendosi sempre più e che va sconvolgendo la vecchia Europa, scatenando paura e rabbia anche nei confronti degli immigrati.
Pertanto, se muore il cristianesimo le periferie saranno incendiate dalla violenza.  Noi cristiani, invece, siamo consapevoli che la periferia è l'orizzonte della Terra promessa, cioè la certezza per un futuro migliore e vivibile, ma ciò sarà possibile nella misura in cui guardiamo in faccia i poveri e abitiamo le stesse periferie.

Nella seconda parte della mattinata, Davide Gandini ha presentato le schede per la formazione dei laici dipendenti, mentre Roberto Franchini ha illustrato l'abbecedario, ovvero le linee guida per la promozione del carisma.

L'incontro dei direttori si è concluso con la Santa Messa presieduta da Don Marco Gnavi.

Nel pomeriggio il padre Provinciale e l'economo hanno incontrato i responsabili di struttura e presentato loro le linee programmatiche della Provincia per il prossimo futuro.
L'incontro e il dibattito tra i responsabili di struttura e l’equipe provinciale di gestione ha segnato l'ultimo atto di questi tre giorni di formazione per direttori e laici responsabili di alcune nostre opere all’insegna del carisma di S. Luigi Orione.

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Poco prima della mezzanotte tra il 19 e il 20 settembre 2018, è morto Don Giuseppe Sorani, sacerdote orionino, testimone di alcune pagine toccanti della storia della congregazione in Italia.

Domani alle ore 11, nella parrocchia Mater Dei a Roma, di cui fu parroco, verrà celebrato il rito delle esequie. Verrà sepolto nella tomba della Congregazione nel Cimitero Flaminio di Prima Porta.

Era nato a Roma, il 29 dicembre 1929 da una famiglia ebrea, aveva fatto la sua prima professione religiosa l'11 ottobre del 1949 ed era stato ordinato sacerdote il 13 aprile, stesso giorno di Don Orione, del 1958.

Fino al giugno scorso, aveva svolto la sua vita normale nella comunità di Roma Monte Mario, con le consuete relazioni e servizi sacerdotali cui si dedicava discretamente e generosamente. In luglio e agosto ha avuto un rapido indebolimento fisico, conseguenza di una patologia grave che era andata progredendo. Dopo un breve ricovero al Policlinico Gemelli per un quadro diagnostico preciso, su suo desiderio ha voluto tornare a casa, nel suo ambiente di vita ordinario, a Monte Mario, per attendere e invocare la venuta del Signore. È stato circondato dalle premure e dall’affetto dei confratelli, delle suore e delle tante persone che sono passate a visitarlo. A tutti egli si offriva nella sua debolezza e dolcezza.

Don Giuseppe Sorani è stato un uomo e sacerdote di grande valore intellettuale, morale e religioso. Aveva seguito gli studi in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, Laureato in Legge nel 1967 alla Sapienza e in Teologia Morale all’Alfonsianum. Si è occupato per molti anni della formazione iniziale dei religiosi nei seminari di Patrica, Buccinigo, Grotte di Castro, Reggio Calabria e Villa Moffa, è stato parroco per 7 anni alla Parrocchia Mater Dei di Monte Mario e ad Avezzano, Consigliere provinciale per 3 anni e Consigliere e Segretario generale dal 1975 al 1987: di questo periodo rimase molto significativo l’avvio del GADO, Giovani Amici Don Orione.

A caratterizzare la sua vita è stata la sua origine ebraica, compresa la pagina dolorosa della guerra e della shoah, che gli lacerò il cuore e la famiglia: egli è stato figlio di Israele e anche Figlio della Divina Provvidenza, religioso di Don Orione. Fu accolto nel 1943, a quindi anni,e salvato assieme al fratello Giovanni nella casa orionina di Via Induno a Trastevere da don Giuseppe Piccinini, figura carismatica di quegli anni nella congregazione, che egli ricordava come il "gigante buono delle favole". Nella cerimonia svoltasi a Roma nel 2011, per il conferimento dell'onorificenza e della medaglia di “Giusto tra le Nazioni” alla memoria di don Gaetano Piccinini, con accenti di profonda sensibilità spirituale, Don Sorani ha ricordato la sua esperienza e Don Piccinini: “Era un sacerdote che sempre ha rispettato le mie convinzioni e la mia fede religiosa e mi ha recuperato alla vita sociale dopo anni di emarginazione in quanto ebreo”. Dopo la guerra ricevette il Battesimo e si avviò alla consacrazione come religioso e sacerdote orionino. Più volte ha detto: "Ho passato i mio primo ventennio di vita come ebreo, il secondo come cristiano, il terzo - dopo il Concilio Vaticano II - come ebreo cristiano". Anche per questo è sempre stato attento al Movimento Ecumenico e al Dialogo Ebraico-Cristiano.

Per leggere l'intervista intitolata "Don Sorani, un ebreo in convento" clicca QUI.

 

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Martedì, 18 Settembre 2018

Roma - Proiettati verso il futuro

Ieri, lunedì 17 settembre, è iniziato l'annuale incontro dei direttori della nostra Provincia presso la Casa per ferie "Giovanni Paolo II" a Roma.

Una giornata all'insegna dell'ascolto e della condivisione.
La prima relazione, in mattinata, è stata offerta dal Padre Provinciale Don Aurelio Fusi che, in modo magistrale ed esaustivo, ha ripercorso con uno sguardo retrospettivo il cammino percorso nel triennio 2015-2018 per poi, giustamente, proiettare verso il futuro i presenti.


Don Aurelio ha presentato le priorità del triennio 2018-2021:
1) la formazione continua dei religiosi; 2) lo sviluppo vocazionale; 3) la formazione dei laici; 4) il miglioramento economico-amministrativo e maggior giustizia retributiva.
Interessante, a seguire, l'intervento del direttore generale Don Tarcisio Viera che ha sottolineato con calore l'importanza della salute spirituale dei religiosi attraverso la preghiera, la formazione permanente e, quindi, il delicato ruolo dei direttori a riguardo.

Nel pomeriggio altre due relazioni non meno importanti che segnano la vita della Provincia e dei religiosi.
Il nuovo economo Don Alessandro D'Acunto ha illustrato la situazione amministrativa e gestionale, passando in rassegna ogni nostra opera e segnalando potenzialità, criticità e prospettive future.
La quarta relazione è stata tenuta dal vicario provinciale Don Gianni Giarolo. Il tema da lui trattato sulla formazione iniziale e permanente ha suscitato molto interesse e consenso.


Naturalmente è seguito un partecipato e vivace dibattito assembleare che ha chiuso questa prima giornata di lavoro, scandita dalla preghiera e dalla convivialità.

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Come ogni anno, i direttori religiosi delle strutture orionine della Provinicia Religiosa Madre della Divina Provvidenza si riunisco a settembre per un momento di formazione e informazione.

Il Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi ed i consiglieri illustreranno ai confratelli i temi ed il programma dell'anno, oltre a vivere insieme momenti di confronto, di fraternità e di riflessione sulle sfide attuali che l'opera è chiamata ad affrontare.

L'incontro inizierà lunedì mattina presso la Casa per Ferie Giovanni Paolo II di Roma e terminerà mercoledì, giornata in cui saranno presenti anche i responsabili di struttura laici, che condividono con i religiosi l'impegno di portare avanti il carisma di Don Orione.

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Martedì, 11 Settembre 2018

Scuola - Pronti...si riparte!

Anche gli alunni dei Centri di Formazione Professionale delle sedi Endofap  e delle scuole orionine sono pronti a iniziare un nuovo anno scolastico, per prepararsi a essere protagonisti del proprio futuro attraverso il lavoro. Da Mestre a Palermo, da Fano a Roma, da Borgonovo Val Tidone a Paternò sono tutti pronti: alunni, formatori, tutor e famiglie, aziende e personale scolastico.

In un periodo in cui la crisi coinvolge tutte le agenzie educative tradizionali, le parole di Papa Francesco all'udienza dell'Associazione Italiana Genitori (AGE) sono il migliore augurio per questo nuovo anno scolatico. Francesco rilancia l'alleanza scuola-famiglia, invitando le famiglie a fidarsi degli insegnanti ed a creare una collaborazione attiva nell'educazione dei giovani, il dono più prezioso per i genitori e il tesoro più prezioso di una comunità.

Allora buon nuovo anno scolastico a tutti gli alunni, perché diventino, come voleva Don Orione, "buoni cristiani e onesti cittadini", ai formatori, perche sappiano educare secondo i verbi indicati da Don Orione "vegliare, amare, sopportare, perdonare e pascere in Domino", alle famiglie, perchè siano parte viva e attiva della comunità educante.

 

Clicca  QUI per leggere il discorso completo di Papa Francesco.

 

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Qual è la situazione attuale e quali sono le prospettive future dell’Istruzione e Formazione Professionale, alla luce della recente riforma della IP e della necessità di rinnovamento del Repertorio Nazionale IeFP? È stato questo l’interrogativo al centro del Seminario svoltosi a Roma il 2 luglio scorso, presso la sede ACLI di Via Marcora. Hanno preso parte all’incontro i rappresentanti dei principali enti di FP di ispirazione cattolica aderenti a FORMA (Associazione Nazionale Enti di Formazione Professionale).

L’evento, introdotto dalla Presidentessa di FORMA Nazionale Paola Vacchina, ha permesso di fornire una panoramica sulla manutenzione del Repertorio nazionale IeFP in varie chiavi: con il contributo FORMA; nel rapporto con le Istituzioni; nel contesto della nuova Istruzione Professionale.

La prima evidenza emersa durante il Seminario è quella del rinnovo del Repertorio nazionale della IeFP, in Coerenza con l’Accordo 27.07.201.
La Proposta di FORMA mira a realizzare:
1. Nuove figure/indirizzi IeFP
2. Aggiornamento di figure/indirizzi già presenti nel Repertorio IeFP.

Il Metodo si basa su:
• ricognizione di figure (e/o indirizzi) innovative dell’offerta formativa IeFP attualmente in programmazione nei sistemi regionali, frutto di curvature territoriali delle figure nazionali
• individuazione di nuove figure, rispetto a quelle presenti nel Repertorio IeFP o riconducibili ad esse mediante curvatura regionale, sulla base dei fabbisogni (emergenti/prospettici) rilevati attraverso confronti con qualificati stakeholders del mercato del lavoro (associazioni di rappresentanza, organizzazioni lavorative, tecnici di settore, ecc.)
• referenziazione delle figure ad ATECO/2007 e CP/2011 nonché a livello EQF secondo la metodologia di cui al primo Rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni al Quadro europeo EQF (Accordo Stato-Regioni del 20 dicembre 2012 recepito con decreto interministeriale del 13 febbraio 2013)

La Proposta metodologica FORMA sulla conferma dell’attuale approccio descrittivo a «banda larga» dello standard, ma pare necessaria una sua rimodulazione.
Per rimodulazione dell’approccio descrittivo a «banda larga» della figura nazionale si intende:
• nuova struttura di “composizione/combinazione” dello standard nazionale (parte generale + parte di indirizzo della figura) funzionale ad assicurare l’aggancio con la pluralità di profili regionali
• raccordo con l’Atlante del lavoro e delle qualificazioni (INAPP) per tutte le qualificazioni sul territorio nazionale così come previsto dal Decreto legislativo n. 13/2013 in tema di apprendimento permanente, validazione e certificazione delle competenze

I Prossimi passi mirano a:
• Approfondire la conoscenza della nuova proposta metodologica (recepita dal tavolo tecnico delle Regioni) tra i soci FORMA attraverso:
• Pianificare di seminari territoriali, dedicati alla modellazione di profili regionali di qualifica secondo la nuova impostazione metodologica
• Animare il confronto con le Regioni e P.A. meno coinvolte nel processo nazionale di aggiornamento del Repertorio IeFP attraverso:
• Presentare schemi esemplificativi del possibile aggiornamento delle figure esistenti e di individuazione di nuovi profili regionali

Per quanto riguarda il rapporto con le Istituzioni, il Dott.Mauro Frisanco (rappresentante della P.A. di Bolzano nel gruppo interistituzionale nazionale per la manutenzione del sistema IeFP), ha parlato dei tre ambiti di lavoro su cui si deve muovere: Repertorio IeFP; Standard delle competenze di Base; Certificazione. Il tutto articolato in varie fasi di attuazione. Al momento sono 10 le regioni che partecipano sistematicamente al gruppo tecnico.

I due interventi conclusivi sono stati focalizzati sulla manutenzione del Repertorio Nazionale nel contesto della nuova IP. Il Dott.Mattia Dolci (esperto sistemi formativi Noviter) ed il Prof.Giulio Maria Salerno (docente presso l’Università di Macerata).

Il Prof.Dolci si è soffermato sui diversi nodi che non sono stati risolti con il D.lgs. 61/2017, ma rinviati a decreti attuativi:
• Regolamento del MIUR, di concerto con MLPS, MEF, Min. Salute, previa intesa in sede di CSR e PA
Decreto del MIUR, di concerto con MLPS, MEF, previa intesa in sede di CSR e PA
• Accordo in CSR
• Decreto del MIUR, di concerto con il MLPS, previa intesa in sede di Conferenza unificata
• Intese MIUR e Regioni per definire i criteri generali dei corsi annuali per esame di stato

I punti su cui focalizzare l’attenzione sono:
• La necessità di disciplina della IeFP da parte di tutte le Regioni. Non può esserci offerta sussidiaria senza disciplina regionale e relativi standard formativi e di articolazione dell’offerta;

• L’accreditamento degli IP che intendono erogare la IeFP. Non può essere ipso iure; deve essere richiesto il rispetto di determinati requisiti professionali, strumentali e strutturali.

Per quanto riguarda le disposizioni finali, è previsto un Iter di attuazione del provvedimento. E’ attesa l’approvazione del decreto interministeriale, che renderà operative le disposizioni contenute nell’Intesa. Una volta approvato il D.I., le Regioni hanno 90 giorni di tempo per sottoscrivere appositi Accordi territoriali con gli Uffici Scolastici regionali, definendo:
• Modalità operative di realizzazione dei percorsi in sussidiaria, nel rispetto dei criteri generali definiti dalla disciplina nazionale;
• Criteri di riconoscimenti dei crediti formativi per l’accesso agli esami di Qualifica/Diploma IeFP da parte degli studenti della IP e per i passaggi tra i sistemi formativi.

Oggetto dell’intervento del Prof.Salerno è stato il D.Lgs. 61/2017, con i relativi scenari ed implicazioni per la IeFP.

I due atti fondamentali di attuazione sono tuttora in fieri:
A) il regolamento «quadro» ex art. 3, comma 3
B) Il decreto ex art. 7, comma 1, sui raccordi tra IP e IeFP e sulla sussidiarietà (invertita!)
C) A seguire altri atti, importanti per la IeFP.

E’ pronto, invece, l’Accordo Stato-Regioni ex art. 8, comma 2, sui passaggi tra IP e IeFP, che disciplina le fasi di passaggio fra IP e IeFP.

Cosa succede se gli atti attuativi non saranno approvati?
Un’importante parte del D.Lgs., quella relativa alla IeFP, rimane vigente: si tratta delle «norme generali sull’istruzione» stabilite nel decreto:
1) La presenza dei due pilastri (IP e IeFP) dell’istruzione professionalizzante con pari dignità
2) il diritto di scelta tra IP e IeFP
3) il quarto anno della IeFP assicurato dopo la qualifica
4) il corso annuale per l’esame di Stato
5) la Rete delle scuole professionali istituita ma non organizzata
6) Il riconoscimento della qualifica e del diploma professionale come titoli di studio correlati a quelli rilasciati dalla IP nel «Repertorio nazionale dei titoli etc.»

La parte sulla IP non si potrà applicare:
- Non si applicano i nuovi indirizzi di studio della IP (con tutto il nuovo assetto organizzativo e didattico), né le regole sui raccordi e passaggi con la IeFP, né la nuova sussidiarietà (previo accreditamento regionale e nel rispetto degli standard formativi stabiliti dalla Regione): e le preiscrizioni già effettuate?
- La disciplina previgente – compresa la parte sulla sussidiarietà - non si applica a partire dall’a.s. 2018-2019 gradualmente, a partire dalle prime classi.
- Occorre una norma di legge (ad esempio, con decreto-legge) per ripristinare transitoriamente l’applicazione della disciplina previgente alla IP (consentendo transitoriamente la precedente sussidiarietà?).

Come è evidente, molte sono le domande e le ipotesi che restano aperte. Alla proposta di FORMA, per un confronto con Istituzioni nazionali e territoriali, si affiancheranno incontri e seminari a livello locale, per parlare dell’argomento e rendere possibile un vero rilancio della IeFP, visti gli sconvolgimenti legislativi e politici in atto.

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Oggi, 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, entra ufficialmente in carica il nuovo consiglio provinciale della provincia religiosa Madre della Divina Provvidenza.

Le nomine erano state comunicate dal Padre generale Don Tarcisio Vieira a maggio, come annunciato in questo articolo.
Il Direttore Provinciale è Don Aurelio Fusi, riconfermato dopo il primo triennio: nato a Lissone (MB), è stato ordinato sacerdote nel 1989.
Riconfermati anche Don Gianni Giarolo, originario di Lonigo (VI), sacerdote dal 1981, e Don Felice Bruno, foggiano, presbitero dal 1999.

Nuovi incarichi per Don Giuseppe Volponi, nativo di Chiari (BS), sacerdote dal 1996, che proviene dall’esperienza pastorale nella Parrocchia San Pio X di Marghera (VE); Don Giovanni Carollo, già consigliere provinciale fino al 2015, palermitano, sacerdote dal 1999, dal Santuario-basilica della Madonna Incoronata di Foggia, oltre alla pastorale parrocchiale si occupava dell’animazione vocazionale; Don Alessandro D’Acunto, nato a Gavardo (BS), è già stato nel Consiglio Provinciale e lascia l’incarico di direttore del Piccolo Cottolengo Genovese.

Al nuovo Consiglio va l'augurio di un cammino illuminato da Don Orione, ai consiglieri uscenti don Walter Groppello, don Maurizio Macchi e don Leonardo Verrilli un sincero ringraziamento, per tutti una preghiera di affidamento a Maria, Madre della Divina Provvidenza.

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La FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali,  ha organizzato un evento di promozione del Powerchair Football, calcio in carrozzina elettrica, disciplina sperimentale FISPES. L'incontro si è svolto presso il Centro don Orione di Roma Monte Mario dal 21 al 24 giugno ed ha ospitato atleti da tutta Italia.

L’iniziativa "Un Assist per il Powerchair football", sostenuta dalla Regione Lazionell’ambito del progetto “Sport di cittadinanza ed inclusione sociale”, intende far conoscere questa disciplina, riservata ad atleti con disabilità neurologiche gravi.

Sono stati coinvolti  13 atleti tesserati per le società Albatros e Senise della Basilicata, Oltresport proveniente dalla Puglia e Asco dalla Campania, 5 giocatori di Wheelchair Hockey e altri potenziali atleti provenienti dal CPO di Ostia.

La squadra ASCO viene dal centro Don Orione di Ercolano ed è capitanata dal nostro Massimo Muslimanovic.

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Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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