"Serviamo la Chiesa con tutti noi stessi."
Don Orione
Martedì, 16 Ottobre 2018

Paolo VI proclamato Santo

Domenica 14 ottobre Papa Paolo VI è proclamato Santo!
Paolo VI, Giovan Battista Montini, Arcivescovo di Milano dal 1954 al 1963, ha omaggiato la Casa di Milano con le seguenti parole:

“Il bene che il Piccolo Cottolengo compie a Milano, lo compie per Milano, e io mi sento beneficato da questa Istituzione che si rivolge a tanti ai quali la mia stessa premura dovrebbe rivolgersi. Mi sento in mano uno strumento di carità e di assistenza agli umili e ai poveri, che mi arricchisce, che mi placa nella mia preoccupazione di dover direttamente soccorrere e provvedere”.

Tutta la famiglia del Piccolo Cottolengo Milanese si unisce col cuore e con la preghiera all’immensa gioia per la sua Canonizzazione!

 

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Domenica 30 settembre, è stato inaugurato il nuovo centro polivalente parrocchiale “San Luigi Orione” di Acquasanta Terme. La struttura, dalla massima resistenza, è stata realizzata armonicamente con il contesto ambientale, ed è stata inaugurata il giorno in cui si celebra la giornata nazionale antisismica.

Il Parroco del centro afferma che è un sogno che diventa realtà, poiché sembrava ci volessero almeno sette anni per la realizzazione di una struttura mentre a soli 2 anni dal terremoto il Centro è pronto ed è il seme di una città che risorge.
Don Aurelio, direttore provinciale, dopo i saluti ai presenti ha detto: “Noi orionini coinvolti in un'opera di speranza che ci unisce a voi, noi figli di un Santo molto attento e vicino alla disperazione e distruzione dei terremoti: Messina e Avezzano. Per questo non potevamo non esservi a fianco. Questo è uno dei segni della carità orionina diffusa in tutto il mondo, per questo sentitevi parte della grande famiglia orionina.”

Il vescovo di Ascoli Piceno, Mons. Giovanni D’Ercole ha pronunciato queste parole: “Consegniamo questa struttura attraverso i parroci. È un centro per tutto il comune, la Chiesa è inclusiva, non esclude nessuno. Questo luogo è un centro di incontro, vi accoglierà Don Orione con le sue parole: fare del bene sempre, del bene a tutti del male mai a nessuno. Che sia la regola di tutti, accogliere ed amare tutti, senza distinzioni e fratture. Continuate a volervi bene e a volere il bene così sarà più bello per tutti.”

Un grande ringraziamento va ai cittadini di Acquasanta che per primi, dalla tragedia del sisma, si sono rimboccati le maniche e hanno creduto nella rinascita.

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Martedì, 25 Settembre 2018

Genova - Formazione carismatica

Questa mattina al Piccolo Cottolengo Don Orione di Genova, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, ha tenuto l’incontro di inizio anno per la formazione carismatica del personale. È il quarto anno che si tiene questo incontro di formazione al PCDO di Genova.
Don Aurelio ha presentato Don Dorino Zordan neodirettore, nuovo pater familias del PCDO di Genova ed ex direttore del PCDO di Milano dove è rimasto per 9 anni dal 2005 al 2014. Don Aurelio ha spiegato che il direttore di un Cottolengo è segno vivo della presenza del Signore. 
Don Dorino si è presentato ai dipendenti del PCDO, salutando calorosamente i presenti e ringraziando dell’accoglienza ricevuta.

Il provinciale ha iniziato a parlare della realtà di Genova, presentata come una costellazione di Case, il cui responsabile è il Signore. Nei tre anni di formazione precedenti si è parlato del passato del presente e del futuro, basandosi sul tempo quindi, conoscendo dapprima il passato e l’operato di ciò che Don Orione ci ha lasciato, poi il presente per capire come al giorno d’oggi vivere Don Orione, e l’ultimo dei tre anni il tema trattato è stato il futuro, per esser alla testa dei tempi.
La formazione da quest’anno si focalizza sulla realtà dello SPAZIO.

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A volte basta poco, a volte basta pensare che quel poco per qualcuno può essere tanto.

Così, da una comune sensibilità verso i più poveri e gli emarginati, il Piccolo Cottolengo Friulano e l’ALVIUS, Associazione di Lavoro Volontario per Interventi Umanitari e di Sviluppo di Santa Maria la Longa di Udine, hanno inviato a Lezhe (Albania) le poltrone per il teatro dei bambini.

Il Piccolo Cottolengo e ALVIUS colloborano da diversi anni, in particolare nel progetto di volontariato all'interno del centro orionino.

La Provvidenza ricevuta tramite la presenza viva e attiva dei volontari insieme ai Signori del Centro si è fatta a sua volta Provvidenza, facendo così felici bambini ed adulti.

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Martedì, 18 Settembre 2018

Roma - Proiettati verso il futuro

Ieri, lunedì 17 settembre, è iniziato l'annuale incontro dei direttori della nostra Provincia presso la Casa per ferie "Giovanni Paolo II" a Roma.

Una giornata all'insegna dell'ascolto e della condivisione.
La prima relazione, in mattinata, è stata offerta dal Padre Provinciale Don Aurelio Fusi che, in modo magistrale ed esaustivo, ha ripercorso con uno sguardo retrospettivo il cammino percorso nel triennio 2015-2018 per poi, giustamente, proiettare verso il futuro i presenti.


Don Aurelio ha presentato le priorità del triennio 2018-2021:
1) la formazione continua dei religiosi; 2) lo sviluppo vocazionale; 3) la formazione dei laici; 4) il miglioramento economico-amministrativo e maggior giustizia retributiva.
Interessante, a seguire, l'intervento del direttore generale Don Tarcisio Viera che ha sottolineato con calore l'importanza della salute spirituale dei religiosi attraverso la preghiera, la formazione permanente e, quindi, il delicato ruolo dei direttori a riguardo.

Nel pomeriggio altre due relazioni non meno importanti che segnano la vita della Provincia e dei religiosi.
Il nuovo economo Don Alessandro D'Acunto ha illustrato la situazione amministrativa e gestionale, passando in rassegna ogni nostra opera e segnalando potenzialità, criticità e prospettive future.
La quarta relazione è stata tenuta dal vicario provinciale Don Gianni Giarolo. Il tema da lui trattato sulla formazione iniziale e permanente ha suscitato molto interesse e consenso.


Naturalmente è seguito un partecipato e vivace dibattito assembleare che ha chiuso questa prima giornata di lavoro, scandita dalla preghiera e dalla convivialità.

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Il Piccolo Cottolengo di Don Orione festeggia il 70° anniversario dall’apertura della “Casa del Piccolo Mutilato” a Milano. Tale opera fu voluta e realizzata dalla Congregazione di Don Orione ed ebbe il inizio, il 19 marzo 1948, con l’accoglienza di un gruppo di 73 mutilatini precedentemente ospitati ed assistiti, in collaborazione con Don Carlo Gnocchi, nella “Casa per Invalidi di Guerra”, presso Villa Borletti di Arosio (Como). Per vari decenni l’istituzione milanese ha dato famiglia, assistenza, istruzione e futuro a centinaia di ragazzi e giovani.

La celebrazione dell’importante anniversario si svolgerà in due momenti.

Nel pomeriggio  di sabato 15 settembre, con inizio alle ore 16, presso Villa Borletti  ad Arosio (CO), verrà ricordato l’avvenimento con il seguente programma.
Saluto dal Presidente Onorario Cav. Rag. Antonio Magni, dal Presidente del  Consiglio di Amministrazione Dr. Antonio Pozzi e dal Vice Sindaco di Arosio Dr. Alberto Ballabio; segue l’intervento dell’Assessore del Comune di Arosio Dr.ssa Marta Clerici che fornirà cenni storici sulla storia del paese e sulla villa Olgiati-Borletti, attuale sede della Fondazione Anna Borletti Onlus.

Alla cerimonia saranno presenti il Presidente onorario della Fondazione Don Gnocchi Mons. Angelo Bazzari, il Direttore del Piccolo Cottolengo di Milano don Pierangelo Ondei, il Presidente della Sezione ex Allievi don Orione di Milano Marco Galbiati con l’intero Consiglio Direttivo, la presidentessa degli Ex allievi di don Carlo Gnocchi signora Luisa Arnaboldi

La celebrazione al Piccolo Cottolengo di Milano, di Viale Caterina da Forlì 19, si terrà domenica 16 settembre, nel contesto del Convegno annuale degli Ex Allievi di Don Orione. La relazione storica è stata affidata a Don Flavio Peloso, già superiore generale della Congregazione. Interverranno con la loro testimonianza alcuni mutilatini presenti all’inaugurazione nel 1948, cui verrà consegnato uno speciale riconoscimento. La Santa Messa sarà presieduta da Don Pierangelo Ondei, attuale Direttore del Piccolo Cottolengo Milanese.

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Il 16 agosto 2018 nella Casa Don Orione di Trebaseleghe c’è stata grande festa per il compleanno di Don Giovanni Dalla Mora. Con i suoi 105 anni risulta il religioso più anziano della Congregazione.
A Don Giovanni sono arrivati gli auguri da mezzo mondo. Preghiamo Dio che lo conservi ancora un po’, e lo riempia del suo amore e della sua gioia.

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Le eccezionali piogge che nel pomeriggio di martedì 3 luglio hanno flagellato gran parte del Trentino hanno provocato notevoli danni e disagi. La zona maggiormente colpita dalle piogge è stata la bassa valle di Fassa ed in particolare l'abitato di Moena, a circa 3 km da Soraga. L'acqua ha invaso il centro di Moena nel tardo pomeriggio, tra le 17.30 alle 18, creando in breve un vero e proprio torrente di fango, alimentato anche dall'esondazione del rio Costalunga. Si sono registrati anche degli smottamenti che hanno provocato il blocco della circolazione. A scopo precauzionale una cinquantina persone tra Moena e il passo San Pellegrino sono state evacuate dalle proprie abitazioni, parzialmente allagate. Evacuato per inagibilità temporanea anche un albergo, i cui ospiti sono stati trasferiti dalle unità addette all’emergenza presso la nostra casa di Soraga, il “Soggiorno Don Orione”, affidato alle cure della famiglia Tarquini.
Si tratta di un gruppo parrocchiale di Rimini, composto da 63 ragazzi tra i 10 ed i 15 anni insieme ai loro accompagnatori. Giunti al Don Orione infreddoliti, bagnati ed impauriti, hanno trovato persone gentili, un ambiente ben riscaldato, phon, asciugamani e bevande calde. La cucina si è subito messa in moto per rifocillare i malcapitati con cotolette e tante patatine fritte, portando un sorriso sui quei visi dove poche ore prima c’era qualche lacrima.
Per questi giovani, la casa di Don Orione si è rivelata un rifugio sicuro e tranquillo in un momento di grande tensione, paura e preoccupazione. Il “Soggiorno Don Orione” ha spalancato le porte, pronto ad accogliere chi bussa con un bisogno. Un sentito ringraziamento va ad Agostino Tarquini, alla sua famiglia ed allo staff del Soggiorno: non hanno esitato a rendersi disponibili e a testimoniare, anche nell’emergenza, lo spirito e l’accoglienza che caratterizza le Case di Ospitalità di San Luigi Orione.

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È uscito il secondo numero del secondo anno della rivista della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza, "Spiritualità e Qualità di vita". Si tratta di fatto degli atti del VI Convegno Apostolico dal titolo “Forme organizzative per fini apostolici” (QUI playlist video) di giugno 2017: pertanto, la rivista contiene, tra gli altri, i contributi di Luigi Pati, di Roberto Franchini, di Mauro Leoni, di Marco Bertelli e Marco Ottocento. Un’ampia riflessione sull’apostolicità delle opere nel quadro del nuovo Welfare, nel quale l’Opera Don Orione vuole rivestire un ruolo attivo, per testimoniare la carità di Gesù e per “essere alla testa dei tempi, e non alla coda.”
Da dove nasce lo stimolo per questo tipo di riflessione? Che rapporto c’è tra aspetti organizzativi e fini carismatici?
Le opere ecclesiali, incarnate nel loro tempo, sono oggi molto spesso o quasi sempre imprese sociali. Da qui nasce la loro ricchezza ma anche la loro fragilità: strette tra vincoli economici e obblighi giuridici, esse rischiano di lasciare in secondo piano l’operazione più delicata, che consiste nella responsabilità di tradurre creativamente la loro identità, origine e scopo dentro alle forme storiche del presente che vivono.
Mentre gestori e amministratori cercano di tenere i bilanci in ordine e di adempiere alle leggi in questo tempo difficile, molto più complessa è l’operazione di tradurre nel metodo la propria fedeltà al carisma. Infatti, obbedire e norme e raggiungere risultati economici, seppur complicato, è concettualmente semplice; al contrario, incarnare i valori fondativi nelle farraginose forme della modernità è invece un’operazione talmente complessa che solo attingendo alla grazia del Signore, fonte di ogni bene, sarà possibile continuare a testimoniare la carità di Cristo nel mondo di oggi.
Gli articoli del secondo numero del secondo anno della rivista sono disponibili alla lettura ed al download QUI.

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017

MLO - Qualcosa da ricordare

In ogni Nazione di presenza orionina, Religiosi, Suore e Laici orionini hanno costituito dei Coordinamenti del MLO, una struttura stabile di comunione. Alcune Linee operative del Coordinamento del MLO sono di riferimento per un cammino unitario. Favorire il 'collegamento' e la 'formazione al carisma' delle tante e diverse realtà di laici orionini sono i due servizi specifici offerti dal Coordinamento del MLO.
Il coinvolgimento dei laici nello spirito e nella vita di Don Orione e della sua Piccola Opera della Divina Provvidenza, oggi divenuto Movimento Laicale Orionino, ha radici storiche sicure e risponde ad una precisa sensibilità e volontà del Fondatore.
Il cammino del Movimento Laicale Orionino, come attualmente inteso, e cioè unitario, diversificato ma coordinato, organizzato, soggetto autonomo identificato dal carisma di Don Orione, in comunione con tutta la Piccola Opera della Divina Provvidenza, ha una storia recente.
L’inizio è chiaramente riconoscibile nella Mozione 11 del Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza (1992) e delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1993): “Per promuovere tra tutti i Confratelli e nei diversi settori delle attività della Congregazione, l’attuazione delle direttive della Chiesa circa la vocazione e il ruolo dei laici (Cfr. Apostolicam actuositatem, Christifide¬les laici ed altri) si chiede che il Governo coordini la progettazione delle iniziative atte a raggiungere gli obiettivi di promozione della vocazione e del ruolo dei laici”.
Dopo due anni dedicati alla conoscenza della situazione e allo studio della realtà laicale che vive nell’orbita di Don Orione nelle diverse nazioni, il Superiore generale indirizzò a tutti i Figli della Divina Provvidenza un “Lettera programmatica” (18.12.1995) per avviare il Movimento Laicale Orionino; ad essa fece subito seguito quella analoga della Superiora generale (23.12.1995) che impegnava anche le Piccole Suore Missionarie della Carità nel medesimo cammino.
Con un coinvolgimento corale di religiosi, religiose e laici si misero in moto i coordinamenti locali, provinciali e centrale. A Rocca di Papa (9-12 ottobre 1997), si realizzò il primo congresso internazionale del MLO che diede dinamismo e creatività al Movimento. Tale evento, confortato da un particolare Messaggio del Papa, può essere considerato l’atto di nascita ufficiale del Movimento. L´11º Capitolo Generale dei Figli della Divina Provvidenza (1998) ha dato un ulteriore impulso alla crescita del MLO.


Pubblichiamo QUI un documento che ricorda le varie tappe del Movimento.

 

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