"Tutti i doni celesti, le grazie ed il conforto ad andare avanti vengono dall’umiltà."
Don Orione

Domani, domenica 7 ottobre sarà celebrata a Voghera la Santa Messa per i 90 anni di presenza orionina a Voghera, presieduta dal Direttore Generale Don Tarcisio Vieira.

I festeggiamenti prendono il via questa sera alle ore 21 presso il teatro San Rocco con la serata celebrativa che vede la presenza - tra gli altri - del Vescovo di Tortona Monsignor Vittorio Viola, del  Padre Generale Don Tarcisio Vieira, dell Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi e della Superiora Provinciale elle Piccole Suore Missionarie della Carità Suor M. Gemma Monceri.

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Mercoledì, 03 Ottobre 2018

L'abitare: i 5 sensi

Da tre anni il Consiglio provinciale ha iniziato una più sistematica e continuativa formazione dei dipendenti che operano nelle nostre Case e strutture sparse sul territorio nazionale. La formazione estesa a tutti i collaboratori è qualcosa di recente.

Una bella iniziativa sono appunto le schede per una formazione continua dei dipendenti, dove vengono proposte tematiche di spiritualità orionina. Il tema che accompagnerà i dipendenti per i prossimi sei anni sarà “lo spazio”. Il primo triennio (2018-2021) sarà una scoperta dello spazio a noi vicino, la casa, gli ambienti di lavoro e i luoghi dove abitualmente ci muoviamo. In essi incontriamo i nostri familiari, gli amici, i colleghi, gli ospiti delle nostre Case, tante persone amiche o indifferenti o, addirittura, antipatiche. Il secondo triennio (2021-2024) ci proietterà nello spazio più lontano, il mondo.

Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, ne ha parlato a Genova (QUI l’articolo) con i dipendenti del Piccolo Cottolengo Genovese il 25 settembre scorso, trovate a fondo pagina il video dell’incontro e QUI le schede di formazione disponibili al download.

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Dopo il riassetto del nuovo consiglio ci sono stati i vari spostamenti nelle varie realtà orionine.
A Foggia al Santuario dell’Incoronata domenica c’è stato il benvenuto ufficiale a Don Leonardo Verrilli ed il saluto a Don Giovanni Carollo entrato nel Consiglio Provinciale.
Don Leonardo è ritornato al Santuario, infatti questa è la quarta volta che è all’Incoronata; la prima in seminario nel 1980, poi gli anni di tirocinio 1991- 1993, l’ordinazione sacerdotale e la prima esperienza dal 1999 al 2001 ed ora nel 2018.
Domenica vi è stata una messa molto sentita e partecipata da tutti fedeli che hanno salutato Don Giovanni ed accolto Don Leonardo, è seguito poi un momento di agape fraterna e condivisione.

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Martedì, 25 Settembre 2018

Genova - Formazione carismatica

Questa mattina al Piccolo Cottolengo Don Orione di Genova, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, ha tenuto l’incontro di inizio anno per la formazione carismatica del personale. È il quarto anno che si tiene questo incontro di formazione al PCDO di Genova.
Don Aurelio ha presentato Don Dorino Zordan neodirettore, nuovo pater familias del PCDO di Genova ed ex direttore del PCDO di Milano dove è rimasto per 9 anni dal 2005 al 2014. Don Aurelio ha spiegato che il direttore di un Cottolengo è segno vivo della presenza del Signore. 
Don Dorino si è presentato ai dipendenti del PCDO, salutando calorosamente i presenti e ringraziando dell’accoglienza ricevuta.

Il provinciale ha iniziato a parlare della realtà di Genova, presentata come una costellazione di Case, il cui responsabile è il Signore. Nei tre anni di formazione precedenti si è parlato del passato del presente e del futuro, basandosi sul tempo quindi, conoscendo dapprima il passato e l’operato di ciò che Don Orione ci ha lasciato, poi il presente per capire come al giorno d’oggi vivere Don Orione, e l’ultimo dei tre anni il tema trattato è stato il futuro, per esser alla testa dei tempi.
La formazione da quest’anno si focalizza sulla realtà dello SPAZIO.

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Ieri, mercoledì 19 settembre, a Roma si è concluso l’incontro dei direttori. L'ultimo giorno della riunione è stato caratterizzato dalla partecipazione dei responsabili di struttura. Un giorno intenso di lavoro, arricchito dalla relazione del vicepresidente della Comunità di Sant'Egidio Monsignor Marco Gnavi sul tema: "incontrare ed accogliere le nuove periferie dell'umanità".

Il relatore con competenza, ma soprattutto per esperienza diretta, ha presentato una visione globale e particolare sulle nuove periferie esistenziali con una chiara e precisa lettura della situazione.
Il problema del flusso migratorio, prosegue Don Marco, detta il passo delle sorti globali ed europee con non poche preoccupazioni. Infatti, questo tempo nuovo ci presenta anche nuove periferie esistenziali e chiede di fare cose nuove per combattere quel progetto di male che va espandendosi sempre più e che va sconvolgendo la vecchia Europa, scatenando paura e rabbia anche nei confronti degli immigrati.
Pertanto, se muore il cristianesimo le periferie saranno incendiate dalla violenza.  Noi cristiani, invece, siamo consapevoli che la periferia è l'orizzonte della Terra promessa, cioè la certezza per un futuro migliore e vivibile, ma ciò sarà possibile nella misura in cui guardiamo in faccia i poveri e abitiamo le stesse periferie.

Nella seconda parte della mattinata, Davide Gandini ha presentato le schede per la formazione dei laici dipendenti, mentre Roberto Franchini ha illustrato l'abbecedario, ovvero le linee guida per la promozione del carisma.

L'incontro dei direttori si è concluso con la Santa Messa presieduta da Don Marco Gnavi.

Nel pomeriggio il padre Provinciale e l'economo hanno incontrato i responsabili di struttura e presentato loro le linee programmatiche della Provincia per il prossimo futuro.
L'incontro e il dibattito tra i responsabili di struttura e l’equipe provinciale di gestione ha segnato l'ultimo atto di questi tre giorni di formazione per direttori e laici responsabili di alcune nostre opere all’insegna del carisma di S. Luigi Orione.

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Martedì, 18 Settembre 2018

Roma - Proiettati verso il futuro

Ieri, lunedì 17 settembre, è iniziato l'annuale incontro dei direttori della nostra Provincia presso la Casa per ferie "Giovanni Paolo II" a Roma.

Una giornata all'insegna dell'ascolto e della condivisione.
La prima relazione, in mattinata, è stata offerta dal Padre Provinciale Don Aurelio Fusi che, in modo magistrale ed esaustivo, ha ripercorso con uno sguardo retrospettivo il cammino percorso nel triennio 2015-2018 per poi, giustamente, proiettare verso il futuro i presenti.


Don Aurelio ha presentato le priorità del triennio 2018-2021:
1) la formazione continua dei religiosi; 2) lo sviluppo vocazionale; 3) la formazione dei laici; 4) il miglioramento economico-amministrativo e maggior giustizia retributiva.
Interessante, a seguire, l'intervento del direttore generale Don Tarcisio Viera che ha sottolineato con calore l'importanza della salute spirituale dei religiosi attraverso la preghiera, la formazione permanente e, quindi, il delicato ruolo dei direttori a riguardo.

Nel pomeriggio altre due relazioni non meno importanti che segnano la vita della Provincia e dei religiosi.
Il nuovo economo Don Alessandro D'Acunto ha illustrato la situazione amministrativa e gestionale, passando in rassegna ogni nostra opera e segnalando potenzialità, criticità e prospettive future.
La quarta relazione è stata tenuta dal vicario provinciale Don Gianni Giarolo. Il tema da lui trattato sulla formazione iniziale e permanente ha suscitato molto interesse e consenso.


Naturalmente è seguito un partecipato e vivace dibattito assembleare che ha chiuso questa prima giornata di lavoro, scandita dalla preghiera e dalla convivialità.

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Mercoledì, 22 Marzo 2017

Seregno - Gita al PCDO di Tortona

Venerdì 10 marzo 2017 un primo gruppo di dipendenti è andato a Tortona con Don Arcangelo Campagna in visita ai luoghi cari a Don Orione. Dalle origini alle opere. Don Arcangelo, grande conoscitore del Santo racconta storie e intenti dell'uomo, del sacerdote e di coloro che lo hanno accompagnato a realizzare ogni sua idea creativa ed unica.
Don Orione è stato un uomo che non si è mai scoraggiato; un uomo tenace e perseverante, umile ma testardo. Don Arcangelo racconta che a Don Orione mandavano coloro che altri non volevano e non meritavano nulla. Don Orione ha aperto proprio con questi giovani il suo primo oratorio.
Uno degli aneddoti raccontati da Don Arcangelo: "A Don Orione chiedevano udienza tantissime persone, alcune davvero bisognose, altre meno, allora il Santo fece affliggere un cartello con scritto: <<Signore benedici chi non mi fa perdere tempo!>>". Uomo saggio e diplomatico.
Per Don Orione la giustizia sociale era un principio importantissimo. La carità era per lui la risposta più concreta della fede in Dio.
La biblioteca raccoglie opere inestimabili: Don Orione desiderava che i suoi sacerdoti fossero i "Gesuiti del popolo". Desiderava sacerdoti dotti, buoni conoscitori delle lingue classiche e di almeno tre moderne. Esso stesso conosceva tantissimo. Desiderava uomini di cultura, come lo era lui.
Non sempre emerge questa grande cultura, eppure molte sono state le pubblicazioni; la stampa era uno dei suoi strumenti per diffondere cultura. Ha aperto la cultura al popolo accorciando il divario con i benestanti. Il primo foglietto della domenica l'ha fatto Don Orione.
La tipografia è stata davvero importante. Quando ha aperto il laboratorio, Don Orione ha voluto anche l'edicola dei giornali per diffondere il sapere vero, buono e giusto.
Don Orione quando ascoltava le persone si fondeva con esse: apriva orecchie e cuore, compartecipava al bisogno dell'altro. Questo suo modo gli ha permesso di entrare in profonde relazioni. Oggi la povertà più grande è la solitudine.
Nella piccola cappella, andava pregare spesso la notte o il mattino presto perché la giornata doveva essere dedicata alla gente.
La statua della Madonna, dice il Santo, è arrivata prima di tutti. Si tratta della statua della Madonna Addolorata alla quale i giovani di Don Orione hanno tolto la spada che la trafiggeva e le hanno messo un cuore grande con all'interno i nomi dei primi giovani e poi dei benefattori.
In un uomo straordinario qual era Don Orione, vi era una fede semplice, ma contagiosa.
Don Arcangelo ci invita a contagiare il mondo con le cose belle della congregazione: non servono atti straordinari, la conoscenza passa anche e soprattutto da atti di quotidianità e ordinari fatti con il cuore.
La visita si è conclusa al Piccolo Cottolengo di Tortona dove splendidi bambini ed orgogliosi operatori hanno accolto la delegazione di Seregno.
Il 31 marzo, un secondo gruppo di dipendenti vivrà la stesse emozioni.

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Lunedì 6 marzo 2017, presso i locali della parrocchia “San Luigi Orione” di Pavia si è tenuto il segretario zonale delle parrocchie e santuari. L’incontro è stato presieduto dal consigliere provinciale dell’area nord Don Maurizio Macchi. In apertura del segretario i saluti di benvenuto e la guida alla preghiera dal parroco di Pavia Don Antonio Lecchi sempre molto accogliente e carico di vera spiritualità orionina. Il primo punto è stato la verifica del Convegno tenutosi nel gennaio scorso a Roma. Si è sottolineata la positività dell’organizzazione e dei contenuti ben rispondenti al programma, in particolare la profonda l'analisi della vocazione matrimoniale di cui si consacra la relazione per il servizio. Significativa la testimonianza delle coppie in crisi, aiutate da Retrouvaille e dal sacerdote che li segue e vive con una famiglia ospitata in canonica. Una considerazione pratica da attuare è la necessità di seguire nei primi anni di matrimonio le giovani coppie senza dimenticare, per le riflessioni future, il dato che oggi molte coppie arrivano al matrimonio dopo lunga convivenza. Pertanto si deve creare sensibilità nei confronti di questo evento in futuro per coinvolgere catechisti, coppie giovani e meno giovani per calare nella realtà di ciascuna parrocchia gli spunti offerti dall'incontro di Roma. Al secondo punto il Convegno degli operatori pastorali che si terrà a Tortona domenica 2 aprile dove è prevista una festa per i giovani e per gli operatori pastorali l’ascolto di Ezio Aceti, psicoterapeuta, Focolarino, padre di famiglia di Suello. Insieme poi si parteciperà alla Santa Messa presieduta dal superiore generale Don Tarcisio Vieira nel pomeriggio dopo le risonanze ci si troverà in Santuario per un momento finale di preghiera davanti all’urna di Don Orione.

Sono state ricordate importanti date ed eventi di famiglia. Il 125° anniversario dell’oratorio San Luigi e si è chiesto a tutti di far conoscere la lettera di Don Tarcisio a riguardo (leggila QUI). Inoltre in preparazione al sinodo dei giovani è stato pubblicato il documento preparatorio e come congregazione si raccoglieranno proposte. Secondo evento, la Giornata Missionaria Orionina domenica prossima 12 marzo (clicca QUI). Per tale circostanza si chiede di insistere sulla missione come sensibilizzazione e conoscenza del significato della stessa.
Tra le varie proposte e riflessioni si suggerisce di riqualificare gli incontri che si realizzano tra le parrocchie sulla via segnata dal convegno di Roma.
Migliorare il collegamento tra il segretariato provinciale parrocchiale e gli incontri zonali.
Utilizzare il segretariato provinciale per fare rete e condivisione di esperienze e riflessioni sulle problematiche sottolineate dal convegno.
Necessità che i parroci o i segretariati zonali fornissero proposte per gli incontri successivi tenendo presente i due grossi argomenti focali della famiglia e del carisma orionino delle parrocchie che ancora oggi potrebbero non avere una chiara identità. E’ in preparazione il vademecum delle parrocchie orionine alla luce della Evangelii Gaudium. Si stabilisce il prossimo segretariato zonale a Tortona il 5 giugno. L’incontro è terminato con il pranzo in fraternità.

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Venerdì, 30 Dicembre 2016

Fine anno, tempo di bilanci

Alla fine di ogni anno, è tempo di oroscopi e bilanci.
Ma non esiste solo il bilancio cosiddetto d’esercizio, che indica i risultati economici raggiunti e guida la pianificazione delle azioni future.
Nelle “imprese” sociali è interessante conoscere anche le conseguenze non economiche di azioni che sono comunque economiche, è utile andare oltre ai numeri per scoprire che impatto ha una certa attività sulle persone, sulla comunità, sul territorio in cui opera.
Il Bilancio Sociale dice tutto questo, unendo ai dati economici una valutazione di più ampio respiro delle relazioni di reciproca e virtuosa collaborazione che un'organizzazione ha con la comunità nella quale si trova ad operare.
Da tempo anche nelle opere orionine in Italia è iniziato un percorso di valorizzazione delle attività svolte, che aiuti, attraverso il bilancio sociale, chiunque entra in contatto con esse a capire meglio cosa si fa, perché si opera in quel medo e quali ricadute ci sono sulla persona direttamente interessata, sulla famiglia, sulla comunità intera e anche sugli operatori.
Non si tratta, però, “solo” di un bilancio sociale, per dar conto del proprio agire ai vari portatori d’interesse (stakeholders), ma dell’ambizioso sforzo di renderlo un BILANCIO APOSTOLICO, che evidenzi, in aggiunta alle altre caratteristiche, l’apostolicità. Questo termine intende dare grande risalto all’identità forte, carismatica delle case orionine: Don Orione ha voluto che le sue opere fossero pulpiti di evangelizzazione, affinché le opere di carità aprano gli occhi alla fede. Il Bilancio apostolico diventa quindi strumento di formazione e informazione, per verificare che le opere costituiscano un modello alternativo di umanesimo cristiano, ottemperando così alla loro funzione carismatica e istituzionale.
Sono già in cammino su questa sentiero il Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno (MB), il Centro Medico Sociale Don Orione di Savignano Irpino (AV), il Centro Don Orione di Ercolano (NA), la Casa Don Orione di Bologna, la Casa del Giovane Lavoratore di Milano, il Centro Don Orione di Roma Monte Mario, l'Opera Antoniana a Reggio Calabria, ail centro Don Orione di Firenze via Capo di Mondo, l'Abbazia del Boschetto a GEnova, il Centro Mater Dei di Tortona, il Piccolo Cottolengo di Santa Maria la Longa (UD), il Centro don Orione di Bergamo.

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Mercoledì, 21 Dicembre 2016

Genova - Visita del superiore Generale

“Cari amici lasciate che vi dica che sono davvero emozionato, entrando in mezzo a voi all’inizio di questa celebrazione ho capito perché don Flavio ha insistito perché continuassi la tradizione di questo incontro del Superiore generale con la famiglia orionina qui a Genova nella domenica che precede il Natale”.
Così la mattina del 18 dicembre, nella Chiesa del Paverano, il Superiore generale, Don Tarcisio Vieira, ha salutato gli ospiti e i loro familiari, il personale, gli amici, i volontari delle Case orionine di Genova, prima di iniziare la celebrazione eucaristica.

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