"Spargete la carità dappertutto ma prima di tutto fra di voi."
Don Orione

Oggi venerdì 13 luglio 2018, alle ore 18, alla presenza di varie autorità civili e del reggente del Santuario Don Gaetano Ceravolo, verrà inaugurato il museo del tesoro di Santa Rosalia con pezzi restaurati di inestimabile valore.

Il giorno seguente tutta la città di Palermo ricorderà il 394° anniversario del Festino di Santa Rosalia con la partecipazione di migliaia di fedeli.
Riapre, dunque, il museo il tesoro della “santuzza” - come viene chiamata dai devoti palermitani - dopo un restauro minuzioso sotto l’occhio attento della Soprintendenza. L’esposizione, nucleo fondante del nuovo museo di santa Rosalia nel santuario di Monte Pellegrino, è curata da Maria Concetta Di Natale, Maurizio Vitella e Salvatore Mercadante, il progetto museografico è della sovrintendente Lina Bellanca e la cura dell’allestimento di Santo Cillaroto. I pezzi sono stati restaurati da Gaetano Correnti e dal maestro argentiere Benedetto Gelardi.
L'esposizione permanente del tesoro del Santuario di Santa Rosalia è una iniziativa promossa dal Comune e dalla Fondazione Sant'Elia nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. E’ un progetto comune che vede l’apporto dell’Arcidiocesi e del Santuario di Santa Rosalia, dell’Università - Dipartimento Culture e Società, dell’Osservatorio per le Arti decorative in Italia “Maria Accascina”, della Soprintendenza BB.CC.AA e dell’Opera Don Orione.
La collezione, costituita principalmente da preziose suppellettili liturgiche e significativi ex-voto, giunge ai nostri giorni incompleta perché dispersa nel corso dei secoli. L'originaria ricchezza del Tesoro è tuttavia nota grazie agli inventari periodicamente redatti dalla Deputazione della Venerabile Grotta e Chiesa di Santa Rosalia.
“Il tesoro è documentato da dettagliatissimi inventari conservati all’archivio Diocesano, che un nostro dottorando di ricerca ha studiato con attenzione – spiega Maria Concetta Di Natale – alcuni pezzi li conoscevamo, ed erano stati già esposti in una mostra in cattedrale, oltre vent’anni fa. Siamo tornati a cercare e nel santuario abbiamo ritrovato pezzi straordinari: la famosa galea rovinata, i vasi a pezzi, ma conservati con grande amore”. Da qui l’idea di restaurare interamente tutte le opere, quelle esposte e quelle conservate, e dar nuova vita al tesoro. Che diventa il nucleo più antico del nuovo museo dedicato alla devozione per Santa Rosalia, che da venerdì sarà disponibile alle visite.
"Un regalo della città alla città. Un atto d'amore per la Santuzza ma certamente qualcosa che va oltre, ben oltre la devozione per la Santa – dice il sindaco Leoluca Orlando -. Perché Rosalia rappresenta l'anima vera e profonda di Palermo, l'anima della carità e della solidarietà, ma anche l'anima dell'impegno per la liberazione da ogni peste materiale e morale. Questo tesoro oggi riscoperto ci ricorda e rafforza il legame di Palermo con Rosalia".

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Dal 21 giugno ad oggi, la statua della Madonna Pellegrina di Fatima è a Palermo, al Santuario di Santa Rosalia.

La statua, accompagnata dai referenti dell'Apostolato Mondiale di Fatima, fa tappa a Palermo nel suo lungo ed incessante pellegrinare per ogni angolo del mondo, invitando i fedeli alla preghiera.

Nel suo cammino la Madonna di Fatima raccoglie le intenzioni di molte persone, raccoglie dolori, preghiere, intenzioni e richieste: come una Madre volge il suo sguardo su tutti coloro che cercano un rifugio e un conforto.

Affidiamo a lei le intenzioni più intime, chiediamo a lei il dono della pace.

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Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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Mercoledì, 25 Aprile 2018

Palermo - Incontro zonale MGO

La Segreteria zonale di pastorale giovanile ha organizzato l’incontro del Movimento Giovanile Orionino zonale Calabria e Sicilia contando 60 giovani in totale.
Sono stati 3 giorni all’insegna del carisma orionino, venerdì 20 sabato 21 e domenica 22 aprile, l’incontro si è svolto a Palermo.
Venerdì pomeriggio visita alla Cappella Palatina, dove si è potuto osservare che Dio è bellezza ed è palpabile. Sabato mattina in cattedrale preghiera sulla tomba di Pino Puglisi, vita spesa per gli altri, per i più poveri e i più fragili, cercando di promuovere la vita e la normalità che in alcuni casi diventa straordinaria.
Nel pomeriggio esperienza di servizio divisi in gruppi. I ragazzi hanno così potuto toccare con mano più esperienze di servizio: casa per anziani, mensa dei poveri, casa famiglia, casa con ragazzi disabili. Momenti belli e arricchenti sotto vari punti di vista.
La sera di sabato alle 11 c’è stata la Messa nella grotta di Santa Rosalia, clima raccolto di silenzio e trascendenza.
Domenica mattina attività ludica sportiva, momento di familiarità orionina in preparazione anche dell’evento estivo a Roma con il Papa che aspetta i giovani pellegrini.

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L'affetto e l'amicizia per Don Orione, conosciuto sui banchi di scuola, può durare tutta la vita.

Questo testimoniano gli ex allievi riuniti a Palermo per la Giunta di presidenza nazionale, venerdì 23 e sabato 24 febbraio.

Prima un colloquio e un confronto con gli ex allievi palermitani, per rilanciare le attività associative, poi la riunione della Giunta, con la presenza di Don Leonardo Verrilli, consigliere provinciale. Sono stati affrontati vari argomenti, tra cui l'incontro di domenica 27 maggio a Tortona, come raduno nazionale degli ex allievi.

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Ieri, 8 febbraio, alle ore 9:30 Il Cardinale Thimoty M Dolan, insieme a 20 sacerdoti della Diocesi di New York (USA) ha visitato il Santuario orionino di Santa Rosalia a Palermo. In mattinata poco dopo la visita è stata celebrata la S. Messa.
Al Cardinale e ai sacerdoti sono state donate delle ampolle con l'acqua della grotta.

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Lunedì, 04 Settembre 2017

Palermo - Festa di Santa Rosalia

Tutto il mese di settembre è festa al Santuario di S. Rosalia sul Montepellegrino a Palermo. I palermitani fanno la tradizionale “Acchianata” salendo a piedi percorrendo un antico sentiero di circa 4 km che va dai 38 mt ai 455 mt, fino al Santuario, nella notte  tra il 3 e il 4 settembre in cui acchianano sia singoli fedeli che gruppi organizzati che pregano e cantano durante il pellegrinaggio. Oggi, 4 settembre , dies natalis ovvero la  nascita della Santa alla vita eterna, si celebra solennemente la “Santuzza”, come chiamano familiarmente santa Rosalia i palermitani.

Per tutto il mese di settembre al Santuario sono previste celebrazioni, con la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

Per approfondire la storia della Santa, è possibile visionare il documentario di Rai Storia, di seguito all'articolo.

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Il 22 febbraio è un giorno importante per i devoti di Santa Rosalia, a Palermo: si ricorda infatti il riconoscimento delle sue Reliquie da parte del Car. Giannettino Doria, nel 1625. In più, quest'anno si festeggia il 70° anniversario dell'affidamento del Santuario ai sacerdoti orionini. E così proprio ieri la Reliquia del sangue di Don Orione è stata esposta ai fedeli nel Santuario di Santa Rosalia a Montepellegrino, Palermo, meta di un lungo pellegrinaggio nelle comunità delle Piccole Suore Missionarie della Carità, ramo femminile dell'opera.

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Sabato, 12 Novembre 2016

Palermo - Open Day CADO

Droga, che fare? L’interrogativo, angoscioso e angosciante, scuote la nostra società alla fine degli anni ’70 e negli anni ’80. Ne fanno testimonianza i mass media dell’epoca: “la droga …dilaga”, “si allarga il mercato”, “sempre più stretti i rapporti tra microcriminalità e tossicodipendenza”, “ogni anno aumentano i morti per droga”.
Un gruppo di frequentanti la parrocchia “Madonna della Provvidenza don Orione”, di ogni estrazione sociale, culturale e politica, si interroga su come dare un primo conforto ai ragazzi e alle famiglie che si trovano alle prese con il drammatico problema, attraverso un consiglio e un aiuto perché “dalla droga si esce”. Questo è il messaggio che, sotto la guida del compianto don Michele Zaccaro, porta alla costituzione di un “Telefono amico” che viene denominato Centro Ascolto Don Orione (C.A.D.O.).
Anche se l’associazione omonima verrà costituita, con atto notarile, il 29 gennaio 1989, il “battesimo”, dopo già un lungo periodo di avvio e funzionamento, è “l’assemblea-dibattito” cittadina del 1° marzo 1987, in questa stessa sede. Alla manifestazione, cui danno un ampio risalto i mass media locali e nazionali, partecipano, tra gli altri, Don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, con alcuni ragazzi ospiti della struttura, e don Giovanni D’Ercole, allora superiore provinciale del Don Orione.
Ventiquattro volontari si alternano al telefono tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì (16-20) e il sabato (9-12), in funzione di ascolto, colloquio spesso proseguito in sede, indicando, poi, all’utente le strutture pubbliche (USL) o private del territorio siciliano, cui rivolgersi per l’inizio di un cammino di uscita, con il linguaggio in uso allora, “dal tunnel della tossicodipendenza”.
Grande attenzione viene posta anche alle attività di prevenzione, con un contatto continuo con le scuole, in particolare del quartiere, attraverso progetti di collaborazione. Ricordo, fra i tanti, qualche mese dopo la costituzione dell’associazione, sempre in questa sede, l’incontro con Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, per condividere le iniziative poste in essere dal C.A.D.O., un volontariato con requisiti di affidabilità organizzativa e metodologica, senza perdere la propria natura spontaneistica e solidaristica.
Il valore del C.A.D.O. è ancora oggi connesso allo sviluppo di un sistema integrato tra famiglia, scuola, enti locali, mass media, mondo del lavoro, e altre strutture del terzo settore, in un rapporto di reciprocità e collaborazione nel rispetto delle varie competenze e professionalità.
Nel 2015, il CADO, aderisce ad un progetto in rete (SALUS) con altre Associazioni (ADA-diritti degli anziani, ANIO-infezioni Osteoarticolari, APIS-Parkinson, Telefonico Amico, ALMA-lotta al morbo di Alzheimer) e con il supporto della Fondazione con il SUD promuove la salute nel territorio della Città di Palermo in sinergia con le Istituzioni Sanitarie. Il progetto SALUS rivolge particolare attenzione ai cittadini che soffrono di malattie croniche (Morbo di Parkinson, Demenza Senile, Infezioni osteoarticolari, Diabete) e che si trovano in una documentata condizione di disagio socio-economico.
Le associazioni di volontariato, riunite in rete, hanno offerto, nel tempo, servizi di accoglienza, ascolto dei bisogni personali e familiari, di fisioterapia individuale e di gruppo, di sostegno psicologico, fornitura di corredo completo di biancheria personale e/o generi alimentari e di conforto per i soggetti ricoverati in Ospedale (CADO).
Il 6 Novembre 2016, è stata realizzata, dai volontari l’OPEN DAY del C.A.D.O., una giornata informativa sulle prestazioni svolte dalla Rete e soprattutto dal C.A.D.O. nel progetto Salus. Davanti la Parrocchia della Madonna della Divina Provvidenza è stato allestito un gazebo divulgativo sulle attività svolte, nel pomeriggio, organizzato un incontro dibattito con la partecipazione del Parroco don Mimmo Napoli, della sig.ra Vera Torregrossa Magnasco (Presidente C.A.D.O.), dell’avv. Marcello Longo (consigliere VIII circoscrizione), del dott. Michele Calascibetta e dott. Angelo Vecchio (soci fondatori C.A.D.O).
Durante la riunione, è stata sottolineata l’importanza dell’ascolto. Partire dall’ascolto dei disagi, delle difficoltà, dei bisogni, favorisce la realizzazione di una peculiare rete di assistenza, di un personale accompagnamento e di una fattiva solidarietà verso i malati affetti da patologie croniche/ invalidanti e con precarie situazioni socio economiche.
Sono stati ringraziati, infine, tutti i volontari, che con grande abnegazione e sacrifici hanno portato avanti il C.A.D.O. proiettandolo verso nuovi orizzonti di servizio e di vicinanza agli “ultimi”.
Dott. Michele Calascibetta, docente a contratto di “Legislazione scolastica e norme della sicurezza”, Università degli studi di Palermo, Dott. Angelo Vecchio, Neuropsichiatria infantile.

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Quest’anno il fiume di gente si è inerpicato lungo il fianco della montagna e ha superato ogni aspettativa nel compiere la tradizionale “acchianata a Muntipiddirinu” (la salita sul Montepellegrino).
A guidare il pellegrinaggio delle ore 21,00, l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.
Poco prima di giungere al Santuario, durante l’ultima sosta, il prelato ha lanciato un duro monito alla città: «Ora è notte, ma visitare Monte Pellegrino di giorno è triste. Se gli uomini non custodiscono la casa comune, che è la terra che abitano, vuol dire che hanno perso il senso della vita. Viviamo come se fossimo l’ultima generazione su questo pianeta, che invece abbiamo il compito di consegnare integro a chi verrà dopo di noi».
Pochi giorni dopo Papa Francesco, che durante la Giornata per la custodia del creato aveva puntato il dito contro chi inquina e causa i cambiamenti climatici, Lorefice lancia lo stesso messaggio alla sua città. «Non si butta un pezzo di carta o un pezzo di plastica per strada, né tantomeno possiamo buttare una cicca accesa dal finestrino della macchina in piena estate. Peggio ancora è il provocare un rogo di proposito». Chiaro il riferimento all'incendio che a metà giugno 2016 ha distrutto gran parte del bosco di Montepellegrino.
In cima c’erano anche cento ciclisti del gruppo “Corna dure Palermo”, che ormai da cinque anni scalano il Montepellegrino in bicicletta in occasione della festa.
Don Gaetano Ceravolo, reggente del Santuario, li ha fatto aspettare un po’ affinché la benedizione fosse data dal vescovo Corrado che, appena arrivato dal pellegrinaggio, ha volentieri pregato per i suoi “colleghi” di bici, come lui stesso li ha definiti.
Durante la messa, alla presenza di oltre 1000 persone il vescovo ha benedetto anche i primi tre pellegrini che hanno percorso a piedi gli oltre 180 km dell’Itinerarium Rosaliae.
"Questo percorso - ha commentato Leoluca Orlando - che ha tutto il fascino del famosissimo Cammino di Santiago, coniuga storia, cultura, tradizione e religione, nel nome di Santa Rosalia che tutti palermitani ricordano ogni giorno e non solo nel giorno della festa". Tra ieri ed oggi a seguire le varie manifestazioni religiose legate alla festività di Santa Rosalia anche una troupe televisiva della BBC. "Questo - ha aggiunto Orlando - è la conferma non solo dell'internalizzazione della città di Palermo ma è anche conferma di vivere in un luogo ricco di tradizione, cultura e bellezze territoriali e monumentali".
"Palermo - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - ha celebrato la festa della sua Patrona con l'identica devozione di sempre e con tantissimo entusiasmo. L'aver registrato un altissimo numero di cittadini diretti al Santuario insieme ai tantissimi turisti è la conferma del legame fortissimo tra Santa Rosalia e la comunità. È anche un grande atto di amore per quel Montepellegrino ferito dagli incendi e che tanto, anche grazie alla Santuzza e al suo Santuario è fortemente legato alla città".
Il 1 settembre al Santuario si è tenuta anche una conferenza per l'inaugurazione dell'Itinerarium Rosaliae, il cammino che, seguendo il cammino di santa Rosalia dall'Eremo a lei dedicato presso Santo Stefano di Quisquina (Agrigento) arriva sino al santuario del Montepellegrino attraversando tre riserve naturali (Ficuzza, Serre della Pizzuta e Monte Pellegrino), il Parco dei Monti Sicani e 14 comuni.
Erano presenti i vari sindaci del percorso l’arcivescovo di Palermo, mons. Lorefice, e i rappresentanti delle diocesi di Monreale, Piana degli Albanesi e Agrigento.

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