"Anime! Anime! Avere un gran cuore e una grande carità e vivere la divina follia delle anime."
Don Orione
Sabato, 15 Settembre 2018

Palermo - Viva il Papa!

Oggi Papa Francesco è in visita in Sicilia, sui passi di don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.

Ancora oggi, don Pino ricorda a tutti i cristiani che credere al Vangelo non può lasciarci neutrali davanti ai poveri, ai dimenticati, ai desamparados, come scriveva Don Orione, di oggi. Nella sua vita di sacerdote, ha portato in mezzo alle gente più abbandonata un messaggio di collaborazione, aiuto reciproco, fiducia, speranza: ha portato la Buona Notizia. Ascoltiamo QUI la sua ultima intervista.

In mattinata, dopo una tappa a Piazza Armerina, papà Francesco è atteso a Palermo per una visita alla casa natale di don Pino e per la Santa Messa. Il pranzo è previsto alla Missione di Speranza e Carità (Fra' Biagio Conte), insieme agli Ospiti della Missione e una rappresentanza di Detenuti e Immigrati.

Tra i partecipanti della messa al Foro Italico, anche i giovani ed i parrocchiani della Parrocchia Madre della Provvidenza, che è retta dai sacerdoti orionini.

Clicca QUI per leggere l'intervista di Avvenire a Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.

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Martedì, 11 Settembre 2018

Scuola - Pronti...si riparte!

Anche gli alunni dei Centri di Formazione Professionale delle sedi Endofap  e delle scuole orionine sono pronti a iniziare un nuovo anno scolastico, per prepararsi a essere protagonisti del proprio futuro attraverso il lavoro. Da Mestre a Palermo, da Fano a Roma, da Borgonovo Val Tidone a Paternò sono tutti pronti: alunni, formatori, tutor e famiglie, aziende e personale scolastico.

In un periodo in cui la crisi coinvolge tutte le agenzie educative tradizionali, le parole di Papa Francesco all'udienza dell'Associazione Italiana Genitori (AGE) sono il migliore augurio per questo nuovo anno scolatico. Francesco rilancia l'alleanza scuola-famiglia, invitando le famiglie a fidarsi degli insegnanti ed a creare una collaborazione attiva nell'educazione dei giovani, il dono più prezioso per i genitori e il tesoro più prezioso di una comunità.

Allora buon nuovo anno scolastico a tutti gli alunni, perché diventino, come voleva Don Orione, "buoni cristiani e onesti cittadini", ai formatori, perche sappiano educare secondo i verbi indicati da Don Orione "vegliare, amare, sopportare, perdonare e pascere in Domino", alle famiglie, perchè siano parte viva e attiva della comunità educante.

 

Clicca  QUI per leggere il discorso completo di Papa Francesco.

 

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Come vuole la tradizione, la notte del 3 settembre numerosi pellegrini hanno raggiunto a piedi ed anche in bicicletta il santuario di Santa Rosalia, la cui festa liturgica si celebra il 4. L'Acchianata, ovvero la salita al santuario situato sulla cima del Monte Pellegrino, è il rito con cui i devoti chiedono una grazia alla Santuzza oppure la ringraziano per una grazia ricevuta.

I Pellegrini sono partiti dai piedi del monte all'imbrunire ed insieme al Vescovo hanno raggiunto la cima intorno alla mezzanotte: ad attenderli, molti sacerdoti a disposizione per chi volesse coronare il suo pellegrinaggio con il sacramento della riconciliazione e infine la celebrazione dell'Eucarestia.

Presente anche il gruppo degli sbandieratori di Paternò, che ha aggiunto una nota di folklore alla giornata.

Nel giorno della festa, in un clima gioioso e raccolto, l'Arcivescovo di Palermo Monsignor Corrado Lorefice ha visitato il santuario ed il museo recentemente restaurato, si è intrattenuto con grande familiarità con i religiosi orionini  ed ha presieduto il solenne pontificale, alla presenza, tra gli altri, del sindaco della città Leoluca Orlando. Erano presenti anche molti vescovi della conferenza episcopale sarda, in visita a Palermo.

La Chiesa di Palermo ha vissuto la festa della sua Santa con grande fede, come ogni anno, e ha dato un importante significato all'evento: "Con Rosalia verso il Sinodo dei Giovani". Questo, infatti, è stato un momento forte di preparazione all'incontro con Papa Francesco, che il 15 settembre prossimo sarà in visita pastorale a Palermo, in occasione del venticinquesimo anniversario dell'uccisione di don Pino Puglisi.

"Ricolmi della pienezza di Dio, come è stata Rosalia – ha detto il rettore del Santuario  don Gaetano Ceravolo, sacerdote orionino, – siamo chiamati ad essere uomini e donne di belle relazioni e, con lei accanto, ci impegniamo ad edificare famiglie unite, oneste e accoglienti”.

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Lunedì, 03 Settembre 2018

Palermo - Ai piedi di Santa Rosalia

Nella notte tra oggi e domani, i fedeli partono in pellegrinaggio dalle falde del Monte Pellegrino per raggiungere il Santuario di Santa Rosalia. In quel santuario si trova la grotta dove furono ritrovate le spoglie della fanciulla, poi portate in processione nella città appena liberata dalla peste.

Questa tradizione si rinnova anche stanotte e dà il via alle celebrazioni che dureranno tutta la settimana, secondo il programma visibile dal sito del santuario. (clicca QUI).

Una notte di preghiera, di fede e di tradizione, che nella sua longevità conserva la freschezza e la spontaneità di chi sente Santa Rosalia una santa di famiglia, vicina ai bisogni ed alle sofferenze di chi la invoca.

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Domenica, 02 Settembre 2018

Palermo - Preti di frontiera

Riportiamo un'intervista realizzata da Livesicilia, sulla vicenda della nave Diciotti;  tra gli altri interviene don Domenico Napoli, parroco orionino della Parrocchia Madre della Provvidenza.

"Ma che terra è questa che ha scambiato gli occupanti della Nave Diciotti per barbari invasori, indifferente al loro dolore? Ma che volto hanno certi impalpabili difensori di una patria immaginaria che, nell'inafferrabilità dei social, reclamano la sacra protezione dei confini, con una prova autarchica e muscolare sulla pelle dei disgraziati? Perché, davvero, la questione delle migrazioni è colossale: ma chi poteva pensare che si risolvesse, una volta per tutte, con una disfida all'ultimo tweet, mentre donne e bambini aspettavano lo sbarco a Catania?

Restiamo umani? Sarebbe già tanto, forse, non apparire troppo disumani. Siamo ancora un po' generosi, un po' solidali, un po' più sensibili di come le parole in calce ci descrivono? Alcuni sacerdoti palermitani, chiamati al capezzale del tempo, per via del loro impegno notissimo e della loro altrettanto risaputa sensibilità, provano a rispondere.

Inizia Don Cosimo Scordato, prete delle mille frontiere dall'Albergheria: “Io penso che questo paese sia un po' diverso da come, talvolta, si mostra. E' come se ci fossero due livelli. Uno umano in cui la gente è capace di solidarietà e uno politico. I problemi sono tantissimi e non dobbiamo semplificarli, convincendoci che ci sia una competizione e che non accogliere i migranti significhi dare più spazio agli italiani. Comunque, siamo decisamente migliori di quello che sembra”.

“La questione è chiara – dice Don Mimmo Napoli, parroco della nostra parrocchia orionina 'Madonna della Provvidenza', – se hai la fede, segui il Vangelo. Nessuno ti obbliga, ma se sei credente devi prenderti la responsabilità di testimoniarlo. L'ho ripetuto in una omelia. Gesù non si può equivocare: avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete accolto. Non ha detto: ero forestiero però... Registro un clima che si sta degradando, per via delle frasi che vengono propinate. C'è un egoismo che serpeggia anche nella comunità ecclesiale, ma chi pensa che non siamo tutti fratelli, non ha motivo di pregare con il Padre nostro”.

Non solo sacerdoti; pure Renzo Messina, della Comunità di Sant'Egidio, tocca la povertà quando con i suoi compagni di missione gira per le strade, con ogni tempo. Renzo è preoccupato: “Scorgo un paese impoverito nei suoi valori, terrorizzato da notizie gonfiate ad arte. Abbiamo smarrito il senso minimo dell'umanità, qualcosa ha cambiato il nostro sguardo. Ora, i poveri di casa nostra cominciano a ripetere lo slogan: prima gli italiani e qualcuno cerca di prevaricare i migranti. Viviamo un brutto momento”.

Don Maurizio Francoforte, parroco di Brancaccio, dolcemente sbotta: “Quale che sia la situazione, non si possono avanzare rivendicazioni sulla pelle degli altri, a prescindere dalla circostanza che siano giuste o sbagliate”.

Tuttavia, Don Maurizio ha un'esperienza di segno contrario da raccontare: “Ci chiesero di ospitare venticinque migranti. Dovevano restare un giorno che si allungò per ventotto giorni. Dopo qualche momento di iniziale diffidenza, nacque una bellissima intesa con la gente del quartiere. Ci furono pianti da una parte e dall'altra quando il soggiorno terminò. Ricordo una signora che non aveva niente, il marito era stato appena licenziato, eppure si presentò per regalare del sapone liquido: 'Almeno, padre, potranno lavarsi', mi disse”. Accadeva qualche anno fa. Chissà, oggi, come sarebbe la storia."

Fonte

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Venerdì, 17 Agosto 2018

Palermo - Ciao Rita!

Questa mattina, alle 11.30, nella Parrocchia orionina Madonna della Provvidenza di Palermo, si svolgono i funerali di Rita Borsellino, morta dopo una lunga malattia il 15 agosto. Rita Borsellino è nota per il suo impegno nell'educazione dei giovani alla legalità insieme all'associazione Libera di don Luigi Ciotti e nel tenere vivo il ricordo del fratello Paolo, ucciso dalla mafia nel 1992.

Rita Borsellino e la sua famiglia sono legati alla parrocchia orionina: nel febbraio scorso si sono celebrati nella stessa chiesa i funerali del marito, Renato Fiore, nel 1996 aveva partecipato ad un meeting mariano dei giovani orionini svoltosi a Palermo per portare la sua testimonianza, ogni anno in parrocchia si celebrava la messa per ricordare la strage del 19 luglio.

Il magistrato Paolo Borsellino è stato ucciso da un'autobomba in via D'Amelio, strada in cui abitava la madre e che si trova a poche centinaia di metri da via Ammiraglio Rizzo, ove si trova la Parrocchia Madre della Provvidenza. Nel luogo dove è avvenuta l'esplosione è stato piantato un albero, un ulivo, segno di pace e di riconciliazione.

Accanto a questa pianta, una lapide ricorda i nomi delle persone uccise in quel tragico giorno: Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo, Walter. Leggendo le iniziali di questi nomi, in un involontario acrostico, si forma una frase che suona come un augurio e un impegno per tutti, iniziato da Paolo, preseguito da Rita, affidato a noi tutti oggi: pace viva.

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Oggi venerdì 13 luglio 2018, alle ore 18, alla presenza di varie autorità civili e del reggente del Santuario Don Gaetano Ceravolo, verrà inaugurato il museo del tesoro di Santa Rosalia con pezzi restaurati di inestimabile valore.

Il giorno seguente tutta la città di Palermo ricorderà il 394° anniversario del Festino di Santa Rosalia con la partecipazione di migliaia di fedeli.
Riapre, dunque, il museo il tesoro della “santuzza” - come viene chiamata dai devoti palermitani - dopo un restauro minuzioso sotto l’occhio attento della Soprintendenza. L’esposizione, nucleo fondante del nuovo museo di santa Rosalia nel santuario di Monte Pellegrino, è curata da Maria Concetta Di Natale, Maurizio Vitella e Salvatore Mercadante, il progetto museografico è della sovrintendente Lina Bellanca e la cura dell’allestimento di Santo Cillaroto. I pezzi sono stati restaurati da Gaetano Correnti e dal maestro argentiere Benedetto Gelardi.
L'esposizione permanente del tesoro del Santuario di Santa Rosalia è una iniziativa promossa dal Comune e dalla Fondazione Sant'Elia nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. E’ un progetto comune che vede l’apporto dell’Arcidiocesi e del Santuario di Santa Rosalia, dell’Università - Dipartimento Culture e Società, dell’Osservatorio per le Arti decorative in Italia “Maria Accascina”, della Soprintendenza BB.CC.AA e dell’Opera Don Orione.
La collezione, costituita principalmente da preziose suppellettili liturgiche e significativi ex-voto, giunge ai nostri giorni incompleta perché dispersa nel corso dei secoli. L'originaria ricchezza del Tesoro è tuttavia nota grazie agli inventari periodicamente redatti dalla Deputazione della Venerabile Grotta e Chiesa di Santa Rosalia.
“Il tesoro è documentato da dettagliatissimi inventari conservati all’archivio Diocesano, che un nostro dottorando di ricerca ha studiato con attenzione – spiega Maria Concetta Di Natale – alcuni pezzi li conoscevamo, ed erano stati già esposti in una mostra in cattedrale, oltre vent’anni fa. Siamo tornati a cercare e nel santuario abbiamo ritrovato pezzi straordinari: la famosa galea rovinata, i vasi a pezzi, ma conservati con grande amore”. Da qui l’idea di restaurare interamente tutte le opere, quelle esposte e quelle conservate, e dar nuova vita al tesoro. Che diventa il nucleo più antico del nuovo museo dedicato alla devozione per Santa Rosalia, che da venerdì sarà disponibile alle visite.
"Un regalo della città alla città. Un atto d'amore per la Santuzza ma certamente qualcosa che va oltre, ben oltre la devozione per la Santa – dice il sindaco Leoluca Orlando -. Perché Rosalia rappresenta l'anima vera e profonda di Palermo, l'anima della carità e della solidarietà, ma anche l'anima dell'impegno per la liberazione da ogni peste materiale e morale. Questo tesoro oggi riscoperto ci ricorda e rafforza il legame di Palermo con Rosalia".

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Dal 21 giugno ad oggi, la statua della Madonna Pellegrina di Fatima è a Palermo, al Santuario di Santa Rosalia.

La statua, accompagnata dai referenti dell'Apostolato Mondiale di Fatima, fa tappa a Palermo nel suo lungo ed incessante pellegrinare per ogni angolo del mondo, invitando i fedeli alla preghiera.

Nel suo cammino la Madonna di Fatima raccoglie le intenzioni di molte persone, raccoglie dolori, preghiere, intenzioni e richieste: come una Madre volge il suo sguardo su tutti coloro che cercano un rifugio e un conforto.

Affidiamo a lei le intenzioni più intime, chiediamo a lei il dono della pace.

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Martedì, 19 Giugno 2018

Oratorio - Che estate sia!

Dopo un maggio piovoso ed un mese di giugno iniziato con qualche temporale in più del solito, l'estato è ufficialmente cominciata negli oratori orionini in Italia. Mancano pochi giorni alla festa di San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, onomastico di San Luigi Orione, che a soli vent'anni fondò un oratorio dedicato proprio a questo santo.

Da Nord a Sud, le attività  che iniziano al termine dell'anno scolastico sono ormai un appuntamento tradizionale: giochi, gite, danza, teatro, manualità e giocoleria, piscina ed escursioni, ma non solo. L'oratorio estivo è prima di tutto uno spazio educativo per vivere insieme ai coetanei un percorso formativo, alla scoperta degli altri, dell'amicizia, alla ricerca di quei valori che danno senso e sapore alla vita. La proposta dell'oratorio è dunque qualcosa in più di un semplice centro estivo divertente o economico, è, per molte famiglie, l'adesione ad un progetto educativo, è la voglia di far sperimentare ai propri figli una Chiesa gioiosa in cammino.

Tutte queste attività sono frutto dell'impegno e della passione degli educatori ed animatori, guidati dai loro sacerdoti, delle famiglie dei ragazzi che danno una mano all'organizzazione dei pasti e degli spazi: sono l'esempio di una comunità viva, attenta ai bisogni del territorio, capace di mettersi in gioco.

Allora, buona estate a tutti!

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Mercoledì, 25 Aprile 2018

Palermo - Incontro zonale MGO

La Segreteria zonale di pastorale giovanile ha organizzato l’incontro del Movimento Giovanile Orionino zonale Calabria e Sicilia contando 60 giovani in totale.
Sono stati 3 giorni all’insegna del carisma orionino, venerdì 20 sabato 21 e domenica 22 aprile, l’incontro si è svolto a Palermo.
Venerdì pomeriggio visita alla Cappella Palatina, dove si è potuto osservare che Dio è bellezza ed è palpabile. Sabato mattina in cattedrale preghiera sulla tomba di Pino Puglisi, vita spesa per gli altri, per i più poveri e i più fragili, cercando di promuovere la vita e la normalità che in alcuni casi diventa straordinaria.
Nel pomeriggio esperienza di servizio divisi in gruppi. I ragazzi hanno così potuto toccare con mano più esperienze di servizio: casa per anziani, mensa dei poveri, casa famiglia, casa con ragazzi disabili. Momenti belli e arricchenti sotto vari punti di vista.
La sera di sabato alle 11 c’è stata la Messa nella grotta di Santa Rosalia, clima raccolto di silenzio e trascendenza.
Domenica mattina attività ludica sportiva, momento di familiarità orionina in preparazione anche dell’evento estivo a Roma con il Papa che aspetta i giovani pellegrini.

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