"Vorrei stringere nelle mie piccole braccia umane tutte le creature per portarle a Dio."
Don Orione

Ieri mattina, il direttore del Centro Don Orione di Napoli e di Ercolano, Don Nello Tombacco, ha celebrato la S. Messa presso l’altare maggiore della cattedrale di Napoli, circondato dai ragazzi e dagli operatori del centro.

La comunità Orionina si è stretta intorno al Patrono della Campania San Gennaro per vivere la grandezza di nostro Signore attraverso il ripetersi del suo miracolo. Ragazzi e operatori hanno pregato, cantato e ammirato la sua grandezza attraverso gli occhi dei numerosi fedeli presenti.

Come ha sottolineato il Direttore don Nello nella sua omelia, San Gennaro ha vissuto pienamente  il suo martirio verso la santità, lo stesso cammino intrapreso dai ragazzi che vivono al Centro, che testimoniano ogni giorno il messaggio di Dio, un messaggio di sofferenza ma al tempo stesso di speranza nell’affrontare le difficoltà della vita.

Se per molti la disabilità è un tabù, una condizione da allontanare e nascondere, per Don Orione questi ragazzi erano le sue "perle", gioielli preziosi per capire il senso profondo della vita.

 

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”
Qui di seguito pubblichiamo il video della sua ultima intervista.

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Preparata per tempo, la giornata del 16 maggio consacrata per la famiglia orionina alla memoria del Fondatore, è stata da vissuta con una intensità tutta particolare al centro Don Orione di Ercolano, anche perché, in essa e con essa, si è ritenuto opportuno condividere, con quanti vogliono bene a questa realtà, il bel traguardo del 40° anniversario  di fondazione.

A tale scopo, due sono state le iniziative che l’hanno propriamente qualificata come giornata  orionina. Nella prima iniziativa, una sessantina di bambini della scuola primaria “Bambi” di Ercolanohanno vissuto la celebrazione liturgica seguita, poi, da un prolungato momento di festa fatto di lavoro ai tavoli dei diversi laboratori, giochi, canti e l’immancabile buffet calibrato sulla giovane età degli ospiti ai quali, al concludersi della mattinata, è stata consegnata una targa ricordo dall’accattivante titolo di “ Primo  Open Orion’s day” a ricordo del XIV anniversario della canonizzazione del santo.

In serata, poi, volendo ricordare con più marcata evidenza  la chiusura del 40° anniversario di fondazione della struttura, voluta al servizio di tanti portatori di disabilità,  una seconda e più solenne concelebrazione presieduta da Don Paolo Clerici nella basilica di Santa Maria a Pugliano, chiesa madre della comunità cristiana ercolanese. Descrittivo e trascinante il profilo di Don Orione disegnato dal celebrante., una breve e apprezzata biografia del nostro santo fondatore, umile prete di periferia, che s’immortala per il prossimo tanto da chiedere a Dio di essere posto sulla bocca dell’inferno per vietarne l’accesso delle anime.
La messa, animata dalla corale della città, ha visto la partecipazione delle autorità istituzionali dei Comuni di Ercolano e Portici e dell’Arma dei Carabinieri del territorio.
Concluso il momento religioso, i presenti hanno potuto assistere ed applaudire la gradevolissima esibizione della Fanfara dei Carabinieri della sezione di Napoli.
Infine, la Comunità religiosa ha voluto omaggiare tutti i partecipanti con un ricco buffet, servito nell’ampio salone della Basilica mentre, il Direttore dei due Centri, Don Nello Tombacco, nel ringraziare la comunità ercolanese per l’entusiasmo e l’interesse manifestato, ha dato l’appuntamento anche per l’anno venturo rivolgendole l’invito di visitare e “vivere” i due Centri di accoglienza.

 

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Mercoledì, 09 Maggio 2018

Napoli - Ercolano - Imparare ad amare

Solidarietà a piene mani per sostenere il sogno di Alessandro Di Vaio, il giovane disabile morto tre giorni prima dello spettacolo" Imparare ad amare" ispirato al suo libro di poesie "La mia vita è cambiamento".
Centinaia di persone, commosse per il messaggio di fede e di speranza lasciato da Alessandro, hanno partecipato alla raccolta fondi voluta da Don Nellusco Tombacco e Don Roberto Filippini, responsabili dell'istituto Don Orione di Ercolano e Napoli, finalizzata alla realizzazione di una sala multisensoriale per i disabili.
Proprio come voleva Alessandro che in un messaggio di addio trasmesso al termine dello spettacolo di ieri, e registrato una settimana prima della sua scomparsa, ha chiesto di aiutare i sacerdoti e la missione di Don Orione e di finanziare la sala multisensoriale che consentirà agli ospiti orionini di migliorare la qualità della vita.

"Alessandro è il segno tangibile della Provvidenza", spiega il suo padre spirituale Don Roberto Filippini. "Quando ha intuito che il tumore non gli avrebbe consentito di vivere a lungo, ha avuto una reazione del tutto umana: era smarrito e disorientato. Ha provato paura. Ma poi, nella fede incrollabile, ha ritrovato la serenità di affrontare un percorso molto duro. Nell'ultimo periodo ha continuato a rassicurare tutti noi dicendo: sono felice di andare a vedere il mio cielo".
"Siamo grati alle tante persone che hanno risposto all'appello di Alessandro che per primo ha voluto devolvere i regali del suo quarantunesimo compleanno alla realizzazione di quest'opera", commenta il direttore Don Nellusco Tombacco. "Fino ad oggi abbiamo ricevuto donazioni per 14mila euro. L'obiettivo non è ancora stato raggiunto ma possiamo farcela perché il cuore dei benefattori è grande".

Per sostenere il sogno di Alessandro, è possibile acquistare il libro di poesie "La mia vita è cambiamento" in vendita al centro Don Orione di Napoli ed Ercolano e fare donazioni sul conto corrente bancario: IT31 M051 4240 3011 2457 0020 111, causale: Sala Multisensoriale di Napoli.

Questi i contatti del Piccolo Cottolengo Don Orione di Napoli

Tel. 081.77.75.800 - Cell: 389. 43.06.106/184 - Fax 081.73.22.424
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Quest’anno la Giornata internazionale della disabilità è coincisa con l’inizio del nuovo anno liturgico, domenica 3 dicembre.
Nella diocesi di Napoli si è aperta con la solenne e gioiosa liturgia eucaristica con le persone disabili e il conferimento del sacramento della Confermazione e dell’Eucarestia a 19 giovani e adulti, disabili e non, che si sono preparati durante l’anno.


Nella cattedrale gremita, insieme alla Comunità di Sant'Egidio erano presenti anche molte associazioni che accompagnano le persone con disabilità. Nel suo 10° anniversario, la liturgia della 1^ domenica di Avvento a Napoli si è fatta sempre più inclusiva: alcune persone non disabili hanno manifestato il desiderio di essere cresimate in questa occasione per la gioia che essa riesce a comunicare.
E proprio della gioia ha parlato il cardinale Crescenzio Sepe durante l’omelia, sottolineando come ciascuno è stato chiamato per nome per vivere un giorno di festa speciale con tutti gli amici di Gesù, giorno in cui lui ci ha chiamati a riunirci per farci visita e donare il suo Spirito. "Perché - come ha spiegato - riteniamo che non possiamo iniziare un anno più bello se non con voi e per voi."


Quest’anno anche il Don Orione ha risposto “presente”!
Cinque, tra ragazzi e operatori del Centro di Napoli, hanno ricevuto il sacramento della Cresima.
Per la prima volta, tra le nostre mura, uno degli ospiti della sede di Napoli è stato “padrino” di un collaboratore dell’Opera di via Donnalbina.

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L’evento “Seguimi da oggi ti chiamerai Pietro” rivisitazione in chiave allegra di alcuni testi sacri, organizzato sabato 28 ottobre dal Centro Don Orione di Ercolano, ha suscitato molto interesse. Sold out a dieci giorni della serata. L’attore Pietro Saurubbi, in questa treggiorni napoletana ha avuto modo di conoscere il Centro ed affezionarsi alla figura di San Luigi Orione.
Di seguito alcune righe riprese da alcune recensioni di chi ha assistito allo spettacolo, che meglio raccontano della professionalità dell’attore: “Pietro, apostolo e attore! Sorprendente lo spettacolo che ho avuto il piacere di assistere sabato 28 ottobre al Centro Don Orione Ercolano. Unico tempo di circa 80 minuti, retto con maestria dall’attore Pietro Sarubbi, già Barabba nel Film “the Passion” di Mel Gibson. Un monologo mai noioso, fatto di ottima mimica e che trasmetteva forti sensazioni. Immortalato con originalità il personaggio Simon Pietro, primo apostolo di Gesù, che doveva dimostrare ai giudici di Roma la sua innocenza.
Solo, a calpestare le assi del palco, si è calato nel personaggio e ha impressionato soprattutto perché è riuscito a tener la scena con un ritmo incalzante: ininterrottamente, conteneva tratti gradevolmente umoristici ma, poi, anche dosati nei momenti importanti e commoventi. Toccante l'interpretazione quando si rimprovera l'aver rinnegato il suo Maestro.
A Pietro vanno i miei più sinceri complimenti; a chi ancora non ha avuto il piacere di vivere questo accattivante momento teatrale, dico invece: se vi capita, andateci!”
Il ricavato sarà devoluto al “Laboratorio Multisensoriale” del Centro.

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Il Vesuvio continua a bruciare. Non si attenua l'ondata di incendi che sta facendo stare in apprensione un'intera provincia con la questione che ora diviene nazionale.
In via precauzionale la direzione del nostro centro di assistenza per disabili Don Orione di Ercolano, che dista poche centinaia di metri in linea d'aria dal fronte del fuoco, ha deciso di evacuare tutti gli ospiti e trasferirli nella sede del Don Orione di Napoli. Tutti gli ospiti stanno bene fanno sapere dalla centrale operativa dei soccorsi di stanza sul Vesuvio ma, per evitare disagi legati alla coltre di fumo che avvolge la zona, si è deciso di liberare la palazzina che ospita i disabili.

 

 

In foto il nostro Centro di Ercolano dall'alto

centro don orione ercolanoercolano dallalto

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Mercoledì, 05 Aprile 2017

Napoli - Incontro regionale MLO

Domenica 2 aprile si è tenuto a Napoli l’incontro regionale del MLO, in cui hanno preso parte laici orionini di Napoli, Ercolano e Savignano Irpino.
La giornata è stata preparata con passione e con minuzia di particolari da Lucia Precchia e l’incontro è stato tenuto da Don Felice Bruno, consigliere provinciale per le Missioni, che ha parlato del laico orionino chiamato a leggere i segni dei tempi, poiché la storia, le persone, le situazioni sono epifania dell’azione e della volontà di Dio; a maggior ragione lo è Papa Francesco, che ci aiuta a fare una rilettura del Fondatore nel contesto attuale.
Pertanto c’è stata una sollecitazione ad osare, a fare proprio il sogno di Dio, di Don Orione e del Papa con un impegno in prima persona per creare un mondo nuovo, con la medicina dell’amore, un mondo capovolto dove il vero potere è servizio, dove i primi sono ultimi dove addirittura Dio si identifica con l’uomo (carne di Cristo).
Don Felice ha poi presentato un decalogo dell’orionino alla luce di Francesco, richiamando i termini più cari al Papa.
Era presente anche la responsabile nazionale, Antonella Simonetta che ha invitato a riscoprire la vocazione laicale orionina, poiché è una marcia in più, ha sottolineato che è necessario un risveglio, osare l’inedito, ciò a cui nessuno ha pensato!
Vi è stata poi la celebrazione eucaristica presieduta da Don Felice, nella quale ha evidenziato che Gesù ripete anche a noi di venire fuori dai nostri sepolcri, dalle nostre ritrosie, dalle nostre pigrizie, per osare e prendere il largo, come singoli e come gruppo, nel diventare promotori di bene e di speranza nel nome di Don Orione.
Al termine della celebrazione c’è stato il pranzo, un bel momento di fraternità a cui hanno partecipato anche Don Alfarano, direttore del Centro don Orione di Ercolano, ed il parroco.

 

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Pochi giorni fa in rete è apparsa una notizia poco chiara che riguarda da vicino il mondo orionino, più precisamente il Centro Don Orione di Napoli. L'articolo parla delle proteste dei familiari degli anziani disabili che sarebbero stati sfrattati dal Centro.

Don Alberto Alfarano, Direttore dei Centri per disabili Don Orione di Ercolano e Napoli, ha inviato una mail alle redazioni chiedendo la modifica e la correzione di quanto pubblicato, qui di seguito la mail inviata:

Gentile XXXXXXX,
Leggo sul vostro sito l’articolo: Napoli, disabili sfrattati: protesta dei parenti al centro “Don Orione”.
In merito, mi preme precisare che il Centro Don Orione non ha mai sfrattato nessuno ed è completamente estraneo a quanto sostenuto nell’articolo.
circa quindici anni addietro, quando è stato chiuso il Centro psichiatrico della ASL, di notte e senza nessun preavviso hanno portato i pazienti al Centro Don Orione.
Il direttore di allora ha accolto i pazienti senza nessuna trattativa e i sacerdoti, allora presenti nella struttura, hanno preparato il reparto per l’accoglienza.
il reparto era stato appena ristrutturato e tutto il mobilio era nuovo.
Solo in seguito il Centro Don Orione e la ASL Napoli 1 hanno stipulato un contratto di affitto del reparto ad un costo irrisorio.
Successivamente oltre al reparto è stato messo a disposizione, senza alcun compenso, il terrazzo adiacente al reparto, debitamente messo in sicurezza, e il cortile interno.
Quanto alla gestione del reparto è di esclusiva competenza della ASL Napoli 1.
Ad oggi, non esiste alcuna disdetta di contratto, né c’è alcuna lite in merito tra il don Orione e la ASL.

Scopo del “Don Orione" è prendersi cura dei più deboli che per noi “sono la carne di Cristo” e non di buttarli in mezzo alla strada.
Con i più cordiali saluti
Don Alberto Alfarano, Direttore

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