"Dalle passioni infrante nascano nel nostro cuore i fiori delle virtù cristiane."
Don Orione
Mercoledì, 13 Giugno 2018

La fantasia della carità

Tra coloro che aderiscono alla iniziativa del sostegno a distanza con il Madagascar non vi sono solo famiglie generose e dal grande cuore, ma anche gruppi di persone che, insieme, danno il proprio contributo come avviene per le classi delle elementari e medie dell’Istituto Berna di Mestre oppure il reparto Santa Caterina del Paverano di Genova.
Vi sono poi situazioni che coinvolgono gruppi di giovani, intere famiglie, comunità parrocchiali come accade da anni con gli amici delle Parrocchie di Caselle di Santa Maria di Sala oppure di Cappella di Scorzè.
Il giorno della Festa della mamma questi gruppi di amici sono “scesi in piazza” per coinvolgere, sensibilizzare, dare voce alla loro attività a favore della missione orionina di Antsofinondry.
I giovani delle Superiori dell'Azione Cattolica di Cappella di Scorzè, dal 2013 sostengono la presenza nel Centro Diurno per disabili di Tojonirina.
Con le loro animatrici Chiara, Tanya, Debora, Angelica e le loro mamme hanno lavorato per confezionare i fiori mentre altre mamme hanno preparato i dolci da vendere; qualche papà, poi, di buon mattino è stato presente per allestire lo spazio davanti alla chiesa.


Un bellissimo modo di interagire tra genitori e animatori con i ragazzi protagonisti nella vendita dei prodotti.
Contemporaneamente a Sant'Angelo di Santa Maria di Sala succedeva qualcosa di simile.
Scrive Emereziana:
"Siamo 7 mamme che ormai lavorano insieme da anni per le adozioni in Madagascar.
Ogni tanto abbiamo incontrato qui in Parrocchia Don Luigi Piotto, dapprima con il coretto dei ragazzi e poi con i bambini del catechismo come è accaduto nel febbraio di due anni fa.
Con l'occasione della festa della mamma abbiamo fatto una bancarella con piante e con altre cose preparate da noi: dolci e qualche lavoretto, bomboniere o sacchettini per i vari sacramenti.
Siamo molto creative ed in tre-quattro momenti dell'anno organizziamo qualcosa per la missione di Don Luigi.
Per questa occasione un paio di mariti ci hanno aiutato a preparare lo stand sul sagrato.
Siamo state veramente felici di come è andata la vendita e onestamente non ce la aspettavamo!
Con il ricavato delle bancarelle, sosteniamo Navalonirina e Tiavina, i due ragazzini che studiano in missione oltre a riuscire a dare ogni anno qualcosa per il Centro per disabili”


E così, ancora una volta, le comunità parrocchiali di Cappella di Scorzè e di Sant’Angelo di Sala hanno conosciuto e contribuito per il sostegno della missione orionina di Antsofinondry grazie all’impegno di questi amici.
Nella stessa settimana si è festeggiato il nostro Santo fondatore, questi sopra raccontati sono due esempi concreti di qualcuno che cerca, nel proprio piccolo, di rendere concreto il suo insegnamento, le sue parole, il suo carisma.
MISAOTRA A TUTTI!

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Il Distretto di Namehana in Madagascar è sotto la protezione di San Luigi Orione ed è seguito dai religiosi missionari dell'Opera Don Orione.
Anche quest'anno, come ogni anno, nella domenica più vicina al 16 maggio, si sono organizzati alcuni giorni di festa.
Da venerdì 11 a domenica 13 maggio nel grande piazzale della chiesa centrale di Namehana, tra il Liceo San Luigi Orione e la scuola materna, elementare e media, si sono ritrovate tutte le 16 scuole e le 16 chiese della nostra missione.
Venerdì 11 sono state organizzate le competizioni di calcio per i bambini delle scuole oltre ad alcune gare di atletica (Corsa di 800m e di 400m).
Sabato 12 sono continuate le competizioni di calcio per i giovani delle 16 parrocchie. Inoltre, si è tenuto anche un altro evento, le "Question pour un champion" sulla vita di Don Orione e sulla catechesi per i bambini.
Il tutto si è concluso nella grande solennità di domenica 13 maggio.
 
Sul grande palco innalzato presso il Liceo, dalle 8 fino alle 9.30 si sono alternati i 16 cori delle 16 parrocchie esibendo ciascuno almeno un brano musicale.
Alle 9.30 la Santa Messa solenne con la partecipazione di tantissima gente arrivata da ogni villaggio, famiglie, amici, studenti, parrocchiani, bambini, adulti, anziani.
Chi non è riuscito a trovare posto per il pernotto tra i familiari nei dintorni di Namehana, si è fatto ogni giorno decine di chilometri a piedi pur di essere presente a questa occasione così importante nel nome di Don Orione.
La Santa Messa è durata 2 ore e mezza ed ogni villaggio ha presentato una danza liturgica nel momento offertoriale.
Al pomeriggio musica, balli, danze, canti e tantissima gioia con i bambini delle scuole protagonisti nei loro tradizionali costumi ed un gran concerto a conclusione della giornata tenuto dai giovani del Liceo.
Anche in questa occasione si sarebbe riuscito a fare molto poco se non ci fosse stata la grandissima partecipazione e collaborazione da parte dei vari consigli pastorali, degli insegnanti e collaboratori laici dei nostri religiosi.
C'erano mercatini di vendita di prodotti di artigianato, la pesca di beneficienza, una bella tombola, le giostre e tutto è servito per raccogliere contributi per le scuole come ad esempio la possibilità per piccoli e grandi di partecipare a dei giochi in strada.
Ogni parrocchia del distretto aveva a disposizione uno stand nel quale presentava il proprio villaggio ed i prodotti tipici del luogo: agricoltura, allevamento, frutta, artigianato.   

Un grande momento per tutta la Missione malgascia che ad ogni occasione ci permette di sentire quanto Don Orione è amato e quanto sono amati i suoi religiosi, i tanti giovani e le equipe parrocchiali che tanto si prodigano per lo sviluppo della missione.
Anche in questa occasione, come sempre, un pensiero speciale è andato agli amici benefattori che sempre sono presenti nel cuore e nelle preghiere dei loro fratelli malgasci.

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Il 13 maggio scorso, festa dell'Ascensione del Signore e ricordo delle apparizioni della Madonna a Fatima, terminata la festa a Oblike, è iniziato il triduo di preparazione alla solennità di san Luigi Orione.

Il giorno 16, giorno della festa dedicata a Don Orione, c’è stata una grande partecipazione di fedeli sia nella messa del mattino presieduta da don Dorian, sia in quella solenne del pomeriggio, alle 17.00 presieduta da don Rolando, che ha sostituito l’arcivescovo di Scutari monsignor Angelo Massafra, ammalato. Quatrocento persone, quasi tutti giovani di Hoti i ri, di Oblike, di Obot e naturalmente quelli di Bardhaj, hanno seguito con attenzione la celebrazione. I canti sono stati guidati dal maestro Luca Mllugja, direttore del coro della cattedrale ed eseguiti dal coro di Hoti i ri.

Don Rolando all’omelia ha presentato gli amori di don Orione, ideali che hanno ispirato la sua vita e le sue opere: Gesù, il Papa, le anime e Maria. Subito dopo i giovani di Bardhaj hanno animato la festa. Canti, balli e poesie alternate da messaggi significativi tratti dagli scritti e fatti della vita di don Orione hanno intrattenuto per un’ora gioiosa tutti i presenti.

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La nostra Parrocchia orionina ad Elbasan in Albania ha organizzato per la Santa Pasqua una via crucis particolare con i ragazzi dell'oratorio.

La comunità parrocchiale si sta muovendo già da tempo nella società per far conoscere il buon operato dell'opera orionina, specie nell'ultimo periodo in cui si sono accesi i riflettori verso un dialogo interreligioso (leggi QUI).

La Parrocchia di Elbasan come partner e promotore di un progetto che si occupa di promuovere nei ragazzi la giustizia, la cura per la città, l'ambiente ed il rispetto degli altri, ha organizzato la via crucis, rendendo attori i ragazzi con cartelloni preparati da loro stessi raffiguranti le varie stazioni.

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La casa orionina Seminario della vita di Campocroce di Mirano ha vissuto in modo speciale, nel mese di marzo, la festa di San Luigi Orione e la Giornata Missionaria Orionina.
Sabato 10 marzo Don Luigi Piotto, missionario orionino, da 26 anni in Madagascar, è stato ospite a Campocroce per un momento di preghiera missionaria.
“È stata una bellissima esperienza di incontro - spiegano i promotori -. In una casa di Don Orione dove vive una famigia di famiglie si sono ritrovate con Don Luigi varie famiglie che hanno condiviso tutto come un’unica famiglia. Don Luigi ha aggiornato i presenti sulla situazione in Madagascar, specie sulle prospettive di costruzione di 8 aule per un ciclo universitario. Poi la celebrazione del momento di preghiera per la Giornata Missionaria, con l’invito ad essere missionari sempre, ovunque siamo, ad essere luce e sale per gli uomini, per la terra, per tutti, soprattutto per i più deboli, per i più poveri, come ha sempre fatto Don Orione.”
La giornata missionaria orionina è stata celebrata anche all’istituto Berna di Mestre, dove Don Luca Ingrascì, in servizio nell’istituto, ha incontrato ciascuna delle 19 classi del Centro di formazione professionale. “Dopo che in ottobre ci si era soffermati sull’ambito scolastico della missione di Antsofinondry, in Madagascar, nell’incontro di marzo si è focalizzata l’attenzione sul Centro diurno per disabili inaugurato nel 2012 - spiega Don Luca -. Si è partiti da lontano quando i nostri religiosi arrivarono in Madagascar; incontrarono tanta povertà, incrociarono occhi meravigliosi di tantissimi bambini, senza niente ma ricchi di sorrisi, belli e sorprendentemente sani. Nei villaggi non si incontrava alcun disabile, Chi era colpito da disabilità, infatti, era tenuto nascosto in casa, quasi fosse una vergogna, e chi abitava lontano, disperso tra le colline, spesso abbandonava i figli disabili nelle foreste. L’Opera Don Orione, di fronte a questo, non poteva tenere gli occhi chiusi e nel 2012 si è riusciti a realizzare un’opera che attualmente accoglie 67 ragazzi nel Centro diurno e dà assistenza, medicine e cure gratuite ad oltre 50 bambini, che settimanalmente sono visitati da una dottoressa.
Il Centro vive grazie alle adozioni a distanza, alcune delle quali sostenute anche dalle famiglie degli studenti del Berna.
Presentando il Centro di Chirignago, il Seminario della vita di Campocroce e la Casa di riposo di Trebaseleghe - conclude Don Luca -, abbiamo invitato i ragazzi a tenere aperto il cuore a vivere momenti di servizio, in missione a favore degli ospiti che vivono nelle Opere di Carità”.
Lunedì 12 marzo, inoltre, in occasione della festa di San Luigi Orione, TV2000 ha tramesso un servizio proprio sulla casa di Campocroce, clicca QUI.

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Sono stati circa un centinaio coloro che hanno raccolto l’invito del Centro “Don Orione” di Savignano alla presentazione del libro di Don Achille Morabito, “Tanto per cominciare” e alla cena di beneficenza dedicata alla nuova missione di Miandrarivo in Madagascar.
L’iniziativa che rientrava nel novero delle celebrazioni del 50° di fondazione della Casa di Savignano, riproponeva la ormai tradizionale manifestazione “Cuori senza confini” che la comunità savignanese porta avanti quale momento di sensibilizzazione ai temi missionari orionini e occasione di concreta testimonianza di carità.
Nel pomeriggio, l’appuntamento presso la sala conferenze della diocesi di Ariano Irpino – LaceDonia è stato vissuto con particolare interesse da parte del pubblico allorché Don Achille, sollecitato anche da interventi dei presenti, ha raccontato con sapidità e passione la genesi del libro e le sue cause ispirative prima di passare ad illustrarne i contenuti. All’incontro, introdotto dal direttore del Centro con la presentazione dell’autore e qualche cenno sul senso della manifestazione, è intervenuto mgr. Melillo, vescovo della diocesi, che nell’esprimere il suo plauso all’iniziativa, da lui benedetta con il patrocinio diocesano, ha riferito di come sia venuto a conoscenza della figura di Don Orione e di come ne vada apprezzando la grande personalità via via che ne approfondisce la conoscenza. A conclusione della presentazione, Don Achille si è amabilmente sottoposto al rito dell’autografo delle copie che purtroppo non sono bastate a soddisfare tutte le richieste.
La serata è quindi continuata presso la “Pignata in Bellavista” noto ristorante del centro irpino che ha gratuitamente messo a disposizione il locale e l’organizzazione per la cena di beneficenza predisposta per raccogliere fondi a beneficio della neonata missione orionina in Madagascar. In sede di ringraziamento ai presenti il direttore del Centro ha voluto sottolineare come la loro adesione assuma implicitamente anche una veste di testimonianza che si contrappone silenziosamente a quel sentimento di avversione verso i diseredati della terra che sembra oggi prevalere nel dibattito pubblico nazionale.
A conclusione della serata, a tutti i partecipanti è stato Donato, come ricordo, l’opuscolo “Incontro con uno strano prete” estratto dal saggio “Uscita di sicurezza” in cui Ignazio Silone rievoca l’avvio della sua profonda amicizia con Don Orione.

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“Il dialogo interreligioso non è un’aspirazione, ma un’esperienza quotidiana con le sue gioie e le sue sfide, perché l’islam nella sua pluralità costituisce altrettante sfide per i cristiani” - Consiglio delle conferenze episcopali europee

Lunedì 5 marzo in Albania, il centro interreligioso di Elbasan ha presentato un progetto che parte da quest’anno contro ogni forma di estremismo religioso.
Il progetto è fatto con la comunità europea, il provveditorato, i comuni delle città interessate Elbasan, Gramsh, Cerrik e Belesh.

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Martedì 20 marzo parte la prima di molte iniziative previste nell'arco dell'anno per festeggiare il cinquantesimo anniversario del Centro Medico Sociale Don Orione di Savignano Irpino.

La decima edizione di Cuori senza confini si apre con un primo incontro patrocinato dalla Diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia: alle ore 18 si terrà la presentazione del libro "Tanto per cominciare" di Don Achille Morabilto, sacerdote orionino esperto in Sacra Scrittura, con gli interventi dell'autore, del direttore del Centro Fabrizio Lanciotti e del Vescovo di Ariano Irpino Monsignor Sergio Melillo.

Alla sera, una cena di beneficienza presso un noto ristorante della zona raccoglierà fondi destinati alla nuova missione di Miandrarivo in Madagascar. Il contributo aiuterà i bambini della missione ad andare a scuola, a ricevere cure mediche e vaccinazioni, assicurare un pasto quotidiano (ciotola di riso), fornire il materiale didattico e vestiario.

Per altre informazioni e adesioni clicca QUI

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Mercoledì 14 marzo 2018, il premier dell'Albania, on. Edi Rama, ha consegnato ufficialmente il certificato di proprietà (5.000 m2) al vescovo dell'Amministrazione Apostolica del Sud Albania (Mons. Giovanni Peragine) dopo aver deliberato col Consiglio dei ministri l'esproprio del terreno per motivi pubblici e, in questa maniera, aver salvato l'intera proprietà (chiesa ed edifici annessi) dalla distruzione fisica stabilita dai tribunali civili nei tre livelli di giudizio.
Erano presenti alla breve cerimonia  un bel numero di fedeli e giovani della parrocchia di s. Pio x, un gruppo di fedeli delle stazioni missionarie vicine (Mollas, Gostime, Gramsh), religiose della città e della diocesi del sud Albania,  i sacerdoti orionini a cui è stata affidata la cura pastorale della parrocchia (sostenuti anche dal consigliere provinciale don Felice Bruno e dai confratelli che operano a Bardhaj), le autorità ecclesiali (il Vescovo dell'Amministrazione Apostolica del sud, mons. Giovanni Peragine, il Nunzio Apostolico, Mons. Charles Brown), le autorità civili (la sig.ra Mirela Kumbaro, ministro della cultura, il vice-sindaco della città di Elbasan e i deputati Kushi e Balla).

Il primo ministro, dopo essere stato accolto dalle autorità civili ed ecclesiali, è stato accompagnato a visitare brevemente gli ambienti della parrocchia S. Pio X. Al termine della visita ha avuto luogo la cerimonia di consegna del certificato di proprietà durante la quale il premier ha espresso la sua soddisfazione per la "fine di un calvario lungo, assurdo e doloroso per la comunità cattolica locale e per la Chiesa Cattolica in Albania la quale, dopo aver attraversato le fiamme dell'inferno della dittatura, si è imbattuta per 25 anni nelle fiamme dell'inferno dell'amministrazione.  [...]noi, purtroppo, abbiamo ereditato una situazione apocalittica per quanto concerne le proprietà delle Fedi religiose e per diversi anni ci siamo impegnati nel restituire i titoli di proprietà, legalizzando ambienti, chiese o moschee costruite e ricostruite da fedeli generosi e dalle stesse comunità. [...] C'è ancora da fare che adesso siamo più vicini alla fine che non all'inizio di questa vicenda molto contorta".

Dopo la consegna del certificato di proprietà, il vescovo titolare della diocesi ha ringraziato il premier e, alle sue parole, han fatto seguito quelle del Nunzio Apostolico in Albania, Mons. Charles John Brown il quale ha espresso, a nome di Papa Francesco e personalmente, particolare riconoscenza per il sostegno durante questa vicenda "vorrei anzitutto dire quanto è riconoscente la Chiesa Cattolica in Elbasan per quello che il primo ministro ha fatto per noi in questa vicenda. A nome di Papa Francesco, ringrazio il primo ministro per il suo intervento e il suo sostegno. Oggi è bello essere qui in Elbasan e, mentre festeggiamo il primo giorno di primavera, vi ringrazio nuovamente per tutto ciò che avete fatto".

Terminata la cerimonia, il primo ministro è andato via mentre nel cortile della chiesa i fedeli si son trattenuti salutandosi fraternamente e intrattenendosi con il vescovo, il nunzio, i sacerdoti e le religiose.

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Visita del Vescovo Dimitry (Rudiuk)
In una delle manifestazioni che si sono tenute a L'viv durante la recente "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani", c’è stato modo di conoscere e stringere amicizia con il giovane Metropolita di Lviv-Sokal, DIMITRY (Rudiuk). Il Metropolita (47 anni, ordinato vescovo all’età di 29 anni!) appartiene alla Chiesa ortodossa del patriarcato di Kiev. Dal 2010 risiede a L'viv.
Aveva dimostrato già in passato interesse per conoscere l’opera orionina a L’viv, e grazie anche all' amicizia col suo segretario, il diacono Igor Turek, si è riusciti ad organizzare una visita al centro orionino.

L'incontro è iniziato martedì 6 febbraio con la visita al monastero dei Santi Apostoli Pietro e Andrea e a Casa-Cafarnao, residenza dei giovani disabili. È proseguito poi in oratorio dal quale si è passati nella chiesa parrocchiale per una preghiera comune; il "Moleben" della Divina Misericordia che il vescovo Dimitry ha presieduto, attorniato dai religiosi e dai seminaristi che hanno animato il canto.
Terminato il "Moleben" il Metropolita si è intrattenuto davanti alla statuetta della "Madonna della Divina Provvidenza" conservata in chiesa. Don Egidio Montanari ha illustrato brevemente la storia della piccola statuetta ritrovata dallo stesso Don Orione durante la sua permanenza a Buenos Aires.

L'incontro si è poi concluso con una cena conviviale durante la quale l'illustre ospite ha raccontato alcuni episodi della sua gioventù, ha fornito dati interessanti e riflessioni molto utili sulla chiesa ortodossa presente in Ucraina.

Vi è stato lo scambio reciproco di doni, il metropolita ha donato una icona della "Madre di Dio" mentre Don Fabio Cerasa, superiore del monastero, ha donato al vescovo la recente biografia di San Luigi Orione, tradotta in lingua ucraina ed un libretto che racconta quanto è stato realizzato in questi anni, a L'viv, e quanto c'è in cantiere per il futuro.

Il Metropolita Dimitry ha espresso i suoi voti augurali per la crescita della nostra opera a L'viv, e non solo, h sottolineato come le opere di misericordia che attorniano il monastero (cappella, oratorio, la casa per disabili, la Caritas...) sono il segno che unisce e ci rende attenti gli uni verso gli altri al di là delle divisioni tra le chiese.
Ha concluso: "Non possiamo ritrovarci insieme a celebrare l'Eucarestia, intorno allo stesso calice, allo stesso pane, ma possiamo sempre pregare insieme. Verrò a trovarvi nuovamente per pregare e passare una serata con voi. Il Signore vi benedica e benedica i vostri progetti per il futuro".

"Come sarebbe stato felice Don Orione se fosse stato presente a questo incontro ecumenico informale!".
“L'Ecumenismo" parte dall'amicizia reciproca, si esprime con la preghiera e le opere di misericordia e si concretizza “nell'unità riconciliata".

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