"Oh quanto è bella la vita di chi ama Dio!"
Don Orione

Il Centro Medico Don Orione di Savignano Irpino è stato presente con uno stand alla manifestazione "Vicoli e Arte" ad Ariano Irpino. La manifestazione, alla ventunesima edizione, raccoglie arte, musica e tradizioni tra i vicoli dell’Antico Borgo della Guardia, che sono la location di una passeggiata sotto le stelle attraverso il centro storico di un paese situato sull’Appennino Meridionale, a cavallo tra la Puglia e la Campania.

Il Centro, oltre a far conoscere la sua attività, presenta anche il bracciale “DO” (Don Orione), nato da un’idea del dott. Fabrizio Lanciotti, direttore del centro, del dott. Vincenzo Alfano e della dott.ssa Simona Cotugno per celebrare il 50° anniversario della fondazione. In seguito, per volontà della direzione del Centro, si è deciso di caratterizzarlo come strumento di solidarietà in aiuto ai più poveri nel mondo.

L'acquisto di ogni bracciale permetterà di nutrire un bambino della missione orionina di Antsofinondry in Madagascar per 78 giorni. La missione, infatti, aiuta 1521 bambini che frequentano la scuola dando loro un pasto giornaliero che lì vale 0,50 centesimi di euro.

E’ stato possibile progettare e realizzare in serie il bracciale “DO” grazie all’interessamento dell’ ing. Mario Vernacchia – Vernacchia Design Group – e della gioielleria Gold Center di Ariano Irpino che hanno messo a disposizione i loro talenti gratuitamente.

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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I ragazzi di Elbasan, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia in particolare con il Comune di Monfalcone, hanno partecipato al progetto "Welfare Youth Development" stando a stretto contatto tra loro, rafforzando così i legami di amicizia reciproca e scoprendo e rivivendo molte emozioni.

Qui di seguito un piccolo racconto illustrato di questo progetto

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In Albania, a Razem, dal 9 al 14 luglio 30 giovani hanno partecipato al campo scuola, dal tema “Siamo fatti della stessa Materia delle Stelle”.
Nel nord dell’Albania ci sono delle montagne meravigliose ancora incontaminate, la diocesi di Scutari ha una casa a Razem un posto molto bello a circa 1000 metri sul livello del mare e circondato da boschi di faggi e pini.
30 i ragazzi, di Bardhaj ed Oblike che hanno partecipato al campo scuola, meditato, pregato, giocato e scoperto luoghi bellissimi. Don Rolando, il chierico Dritan Boka e il giovane animatore Donal Vulaj hanno guidato i ragazzi a riflettere sugli alti ideali che hanno acceso nel cuore del giovane Luigi Orione il desiderio, la gioia, l’entusiasmo di seguire il Signore ed il dedicarsi all’educazione dei giovani, al sostegno dei poveri e degli emarginati.
Il fresco della montagna con i suoi paesaggi incantati ha aiutato molto a capire la bellezza del bene che ognuno può realizzare da subito, come Luigi Orione.
Collaborazione, preghiera, servizio, pulizie della casa e dell’ambiente, serate organizzate insieme hanno fatto sperimentare ai ragazzi “come è bello e gioioso stare insieme come fratelli” splendendo come le stelle di notte nel cielo di Razem, dando vita ad uno spettacolo straordinario.
I giorni sono volati in fretta, i frutti si spera siano abbondanti e duraturi.

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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI, (Conferenza Episcopale Italiana) era presente in questi giorni in Ucraina.

Accogliendo l’invito di Sua Beatitudine Svjatoslav Ševčuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina,il Cardinale, accompagnato da Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, e da una piccola delegazione composta da sacerdoti e laici,  ha partecipato nei giorni 14 e 15 luglio al pellegrinaggio internazionale che si svolge annualmente al Santuario  di Zarvanytsia, principale luogo del culto mariano per la Chiesa greco-cattolica ucraina. Della delegazione faceva parte anche Don Renzo Vanoi, rettore della Basilica-Santuario della Madonna della Guardia di Tortona.
“Per il nostro popolo, provato da guerra e da sofferenza – ha affermato Sua Beatitudine Svjatoslav –, la visita del Cardinale Bassetti è un segno d’affetto e di vicinanza della Chiesa italiana”.

Prima di partecipare alle celebrazioni mariane in programma a Zarvanytsia (la fiaccolata, la Divina Liturgia e il saluto ai pellegrini) il porporato ha fatto sosta nella città di L’viv.
Nella mattinata di sabato 14 luglio la delegazione, accompagnata da Don Egidio Montanari, ha visitato alcuni luoghi simbolo della città come la cattedrale Greco-cattolica che conserva le spoglie dei grandi vescovi maggiori del XX secolo. Dal Metropolita Andrej Septyckyj (1901-1944) che fu guida spirituale durante le due Guerre Mondiali, al cardinale  Josyp Slipyj che per 18 anni ha vissuto nei “Gulag” siberiani; la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, “memorial” delle vicende storiche attuali e dello scontro con la Federazione Russa; il centro storico di L’Viv,che dal 1998 è stato inserito dall’ UNESCO nell’elenco dei Patrimoni dell’ umanità.  

L’escursione si è conclusa nel nostro orionino “Centro Divina Provvidenza” dove, al suo arrivo, il Cardinale è stato accolto dai giovani disabili di “casa Cafarnao” che hanno regalato all’illustre ospite e a quanti lo accompagnavano alcuni lavoretti eseguiti nel laboratorio occupazionale.

La visita è poi proseguita nella cappella del Centro, dedicata a San Luigi Orione, nell’ attiguo oratorio, per concludersi nel monastero dove il cardinale si è intrattenuto a pranzo con la comunità dei religiosi e alcuni seminaristi.

Prima di iniziare il viaggio per Zarvanytsia, l’illustre ospite, nel salutare affabilmente, ha ringraziato la comunità per il lavoro pastorale e caritativo che svolge da più di dieci anni nel quartiere Topolna. “Stando in mezzo a voi - ha concluso il porporato - ho potuto conoscere meglio Don Orione. Qui da voi si respira il suo spirito di carità e accoglienza dei poveri. Dio benedica la vostra missione”.

Alla delegazione si è aggiunto anche Don Egidio Montanari che così ha potuto partecipare alle celebrazioni svoltesi nel pomeriggio di sabato e alla domenica nella Basilica della Madre di Dio di Zarvanytsia affidando il futuro della nostra “Piccola Opera Don Orione in Ucraina” nelle mani di Maria e della Divina Provvidenza.

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Mercoledì, 11 Luglio 2018

Albania - Notizie da Bardhaj

Riceviamo da Don Rolando Reda, Don Dorian Mjestri e Don Giuseppe Testa notizie inerenti gli ultimi mesi dalla nostra missione orionina del Nord Albania.


Carissimi confratelli, amici e benefattori vicini e lontani,
in questi ultimi mesi abbiamo avuto qui in Albania una serie di avvenimenti e ricordi molto importanti che hanno toccato da vicino anche la vita della nostra missione. Nei giorni 5 – 9 marzo, Don Gianni Giarolo vicario provinciale e Don Maurizio Macchi consigliere hanno fatto la visita canonica prima ad Elbasan e poi dal 7 al 9 a Bardhaj. È stata la prima visita di Don Gianni in Albania. Un po’ breve come visita canonica ma molto fraterna. Tra le altre cose il giorno 7 hanno incontrato a Tirana, il nunzio apostolico mons. Charles Brown, ed hanno parlato della situazione della chiesa di Elbasan.

Il giorno 14, pochi giorni dopo, festa della primavera ci siamo incontrati tutti ad Elbasan perché il primo ministro Edi Rama è venuto fino alla chiesa san Pio X ed ha consegnato l’atto di proprietà di 5000 mq di terra al Nunzio che lo ha consegnato al vescovo mons. Giovanni Peragine il quale lo ha dato a Don Giuseppe De Guglielmo, direttore attuale della comunità.
Le parole del primo ministro “La chiesa cattolica ha subito 50 anni di persecuzioni durante la dittatura comunista e 25 anni di persecuzione dall’ inferno della nostra burocrazia. Speriamo con questo atto di mettere la parola fine a tutto questo, nessuno più minaccerà di espellervi da qui.” Era presente anche Don Felice Bruno consigliere alle missioni, venuto appositamente per partecipare a questo evento. Rimane in sospeso ancora una piccola cosa: quando fu edificato in fretta e furia, il muro di cinta nel 1997, al tempo dei disordini e sparatorie, sono stati inglobati 700 mq di più, speriamo che si possa giungere presto alla soluzione finale.
Per tutto il mese di marzo le piogge sono state intense su tutta la regione, le dighe che producono energia elettrica sono arrivate ai livelli di guardia e quindi è iniziato lo scarico forzato dai tunnel di sicurezza e tutta la zona a sud di Scutari è finita di nuovo sotto acqua. 40 giorni e 40 notti di allagamento, soprattutto nel nostro villaggio di Obot.

La domenica delle palme l’acqua era talmente alta che non siamo potuti andare a celebrare perché la gente poteva uscire di casa solo con le barche, il Sabato Santo per la benedizione dei cibi e la domenica di Pasqua per la santa Messa abbiamo raggiunto la chiesa con un grande camion militare, il livello dell’acqua era sceso un po’ e così abbiamo incontrato le persone molto stressate da questa situazione, anche per i gravi danni creati alle colture e agli allevamenti da 40 giorni di allagamento.
I pozzi d’acqua - nel villaggio non c’è l’acquedotto - sono a tuttora inservibili, inquinati da sostanze nocive trasportate dal fiume. L’intervento di sostegno del governo e delle autorità locali è stato quasi insignificante nell’emergenza ed anche ora dopo l’emergenza.
Il giorno 11 aprile l’arcivescovo di Scutari Mons. Angelo Massafra ha organizzato un incontro interreligioso con ortodossi e mussulmani su alcuni problemi che affliggono le famiglie e la società: droga, usura e giochi d’azzardo. Sono stati presenti i capi delle tre confessioni religiose, diverse autorità locali e rappresentanti della cultura della città che hanno ascoltato con attenzione le esposizioni dei tre relatori: uno mussulmano, uno ortodosso e uno cattolico. Anche i media locali hanno applaudito alla bontà della iniziativa che ha messo in evidenza alcune delle piaghe spesso nascoste di molte famiglie.
Il 15 aprile suor Teresa Alfano, delle suore Oblate della Madonna del Rosario, per il suo sostegno, che dona ormai da più di 20 anni, a molte famiglie povere di Bardhaj, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Scutari. Un riconoscimento alle opere di carità compiute. Ha creato una rete di benefattori e amici a sostegno di ammalati, di bambini, delle famiglie più numerose e quelle nella estrema povertà. Il segno della Divina Provvidenza che sostiene i più deboli.
Il 16 Don Dorian ha radunato tutto il gruppo artistico per riprendere le prove del recital su Giovanni Paolo II. Il 21 aprile a Lezha con un gruppo di giovani abbiamo partecipato al ricordo dei 550 anni dalla morte dell’eroe nazionale Gjergj Kastrioti detto Skenderbeu, difensore della fede e della cristianità fino alla morte, davanti all’occupazione turca dei Balcani. Il 25 aprile con una solenne concelebrazione abbiamo ricordato il XXV anniversario della visita di Giovanni Paolo II in Albania, a Scutari. In quella occasione consacrò i primi 4 vescovi albanesi: Mons Frano Illia, Mons. Zef Simoni, Mons Robert Ashta e Mons. Rrok Mirdita ricostituendo ufficialmente la gerarchia in Albania, poi consacrò l’altare della cattedrale che tornava al suo stato originario. Per 25 anni era stata trasformata in palazzetto dello sport, e benedisse anche la prima pietra del santuario della Madonna del Buon Consiglio totalmente distrutto.

Il 26 abbiamo festeggiato la Madonna del Buon Consiglio sempre nell’ambito del XXV della storica visita del primo papa in Albania e i 25 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche dell’Albania con la Santa Sede. Il primo nunzio fu Mons. Ivan Diaz. La presenza del presidente della Repubblica Illir Meta prima alla celebrazione e poi al pranzo in seminario con tutti i vescovi, sacerdoti e seminaristi ha voluto sottolineare l’importanza che quella visita ha avuto nella rinascita della Chiesa e della nazione albanese dopo la dittatura comunista che l’aveva isolata da ogni organizzazione internazionale. I festeggiamenti li abbiamo conclusi il sabato 28 con i nostri giovani che hanno riproposto al teatro dell’accademia delle belle arti di Tirana il recital “Lolek” il giovane Woitila, sulla vita di Giovanni Paolo II. Ci ha invitato l’arcivescovo di Tirana Mons. George Frendo. Era presente anche il nunzio apostolico Mons. Charles John Brown e l’ambasciatore polacco in Albania e un pubblico abbastanza numeroso. Tutti sono rimasti stupiti dalla bravura degli attori e dal messaggio di grande speranza che la fede e il messaggio evangelico diffonde anche nelle situazioni più drammatiche che si possono attraversare. È stata una bellissima esperienza anche per i nostri ragazzi. Siamo tornati a casa a mezzanotte, stanchi ma molto contenti.

È iniziato poi il mese di maggio, mese dedicato alla Madonna. La devozione verso Maria è forte nella nostra gente e al mattino per tutto il mese più di 100 persone sono venute alla messa quotidiana, poi tutti a scuola o al lavoro. Il giorno 8 abbiamo festeggiato con le suore dopo la supplica di mezzogiorno alla Madonna del Rosario. Dal 10 al 13 a Oblike abbiamo celebrato un triduo di preparazione e la festa della Madonna di Fatima con la partecipazione di molte persone e la festa in onore di Maria organizzata dai giovani. Abbiamo avuto la visita sempre gradita di Don Felice, che ha partecipato a Oblike alla festa della Madonna, compreso il pellegrinaggio a piedi che abbiamo fatto con circa 80 giovani, fino al santuario della Madonna del buon Consiglio sabato 12. Ha predicato in albanese a Bardhaj domenica mattina e a Oblike domenica sera. Lunedi 14 lo abbiamo accompagnato fino ad Elbasan e nell’incontro con i confratelli ci ha aggiornato sugli ultimi avvenimenti della provincia, poi insieme abbiamo festeggiato in anticipo il Fondatore.Il 13 maggio Ascensione del Signore e ricordo delle apparizioni della Madonna a Fatima. Terminata la festa a Oblike, abbiamo iniziato il triduo di preparazione alla solennità di san Luigi Orione.
Il giorno 16 aprile c’è stata una grande partecipazione di fedeli sia nella messa del mattino presieduta da Don Dorian, sia in quella solenne del pomeriggio, alle 17.00, presieduta da Don Rolando. Avrebbe dovuto venire l’arcivescovo di Scutari Mons. Angelo Massafra, ma un attacco influenzale lo ha bloccato a letto. Gli abbiamo augurato una pronta guarigione. 400 persone, quasi tutti giovani: da Hoti i ri, da Oblike, da Obot e naturalmente da Bardhaj, hanno seguito con attenzione la celebrazione. I canti sono stati guidati dal maestro Luca Mllugja direttore del coro della cattedrale ed eseguiti dal coro di Hoti i ri. Don Rolando all’omelia ha presentato gli amori di Don Orione, gli ideali che hanno ispirato la sua vita e le sue opere: Gesù, il Papa, le anime e Maria. Subito dopo i giovani di Bardhaj hanno animato la festa. Canti, balli e poesie alternate da messaggi significativi tratti dagli scritti e fatti della vita di Don Orione hanno intrattenuto per un’ora gioiosa tutti i presenti. L’aperitivo finale è stato molto apprezzato, infatti è durato solo pochi minuti: le cose offerte erano ottime e l’appetito dei nostri giovani e bambini erano ottime. Abbiamo chiesto la protezione del nostro Santo fondatore sulle famiglie dei villaggi a noi affidati e che interceda per nuove e sante vocazioni.

Il giorno 19 maggio siamo andati con due autobus di fedeli in pellegrinaggio a Laç al Santuario di Santo Antonio tenuto dai frati minori. Qui in Albania c’è una grande devozione verso Sant’Antonio di Padova che supera tutte le differenze religiose, moltissimi mussulmani salgono sul colle a pregare e chiedere grazie al Santo e dicono che ne ricevono molte. Ogni sabato al Santuario della Madonna del buon Consiglio una folla di devoti che va e prega con fede. È uno spettacolo di devozione e di fede genuina di tantissima gente che cerca il consiglio e l’aiuto della mamma celeste.
Gli ultimi giorni del mese sono volati via tra incontri e momenti di preghiera in preparazione alle prime comunioni che 48 ragazzi di Bardhaj hanno ricevuto il 3 giugno festa del Corpus Domini, e la preparazione degli animatori per l’oratorio estivo iniziato a metà giugno alla fine della scuola. Chiediamo a tutti una preghiera e a quelli che possono un aiuto per le nostre attività estive.
Salutiamo di cuore tutti auguriamo ogni bene e benedizione dal Signore. “Fare del bene sempre, del bene a tutti del male mai a nessuno.” “Ave Maria e avanti”. (S. Luigi Orione).                                                                                      

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Il 1° luglio ci sono state le prime Sante messe dei novelli sacerdoti Don Gabriel Ciubotariu e Don Catalin Gaspal. Don Gabriel Ciubotariu, ordinato a Roma il 3 giugno 2018 ha celebrato la prima messa nel suo paese, nella sua parrocchia. Don Catalin Gaspal, ordinato la scorsa domenica ha celebrato anche lui la prima messa nel suo paese. La comunità orionina ha partecipato numerosa ad entrambe le messe.
Il clima di gioia e di festa è stato davvero sentito, tutte le persone hanno partecipato in un clima davvero familiare e folkloristico poiché sono stati usati abiti ed accessori tipici della cultura romena.
Vi sono stati due grandi momenti di animazione guidati da gruppi folkloristici che hanno cantato e ballato danze tipiche.
L’agape fraterna è proseguita tutta la giornata.

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L’8 giugno in Albania è terminata la scuola e dall’11 al 30 giugno si è svolto a Bardhaj l’oratorio estivo. Il tema pensato e presentato da Don Dorian è stato “Ho aperto le braccia ed il cuore, un momento di preghiera, un brano del vangelo poi un fatto della vita di Don Orione come traccia formativa sulla formazione umana e cristiana che ci educa alla solidarietà, alla collaborazione, alla pace.
Poi giochi, balli, laboratori e bans di gruppo. 30 giovani animatori hanno guidato per 20 giorni 150 ragazzi in tutte queste attività. La partecipazione è stata sempre entusiasta e gioiosa e si è conclusa il 30 giugno con la festa del Papa. L’arcivescovo mons. Angelo Massafra ha presieduto la concelebrazione conclusiva di ringraziamento e poi la festa.
Tutto era stato preparato all’aperto nel cortile, ma la pioggia arrivata improvvisamente, ha costretto lo svolgimento all’interno del salone che è grande, ma non poteva contenere tutti: ragazzi, parenti e amici, più di 500 persone. Tutti i presenti, anche se stretti, hanno assistito ai balli, canti, poesie e sketch che i ragazzi avevano preparato, intervallati dal messaggio del Papa sulla felicità.
Il saluto e la benedizione dell’arcivescovo ha chiuso l’incontro. All’uscita un gelato per tutti, offerto dalla comunità, ha addolcito la tristezza della fine dell’oratorio estivo.
L’augurio è che i messaggi di speranza, di pace e di gioia seminati nel cuore di tutti questi ragazzi portino frutti abbondanti di bene nella loro vita, nella comunità e nella società.

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Domenica scorsa, 24 giugno, nella cattedrale romano cattolica di Iaşi in Romania si è tenuta la grande concelebrazione per le ordinazioni di 18 novelli sacerdoti tra cui tre diaconi orionini: Cătălin Ioan Gaşpel, Andrei Lorent e Fabian Pitreţi.


A presiedere la celebrazione il vescovo di Iaşi Mons. Petru Gherghel, l'Ausiliare, Mons. Aurel Percă. Tanti i concelebranti circa 130, tra cui una ventina di sacerdoti orionini provenienti, oltre che dalle 3 comunità orionine in Romania, anche dall'Italia. Tra i concelebranti orionini anche il Superiore provinciale Don Aurelio Fusi. Folta anche la rappresentanza di chierici e di laici orionini provenienti da Milano, Palermo, Mestre e una buona presenza orionina anche delle altre due comunità di Oradea e Bucarest.


Dopo il rito di ordinazione il “gruppo orionino” si è spostato al Seminario Don Orione di Iaşi per un po' di festa e, a metà pomeriggio, tutti si sono diretti a Mircești, dove alle 18.00 Don Fabian ha presieduto la sua prima Messa nella parrocchia del suo paese natale. È stato affiancato dagli altri due neo sacerdoti e da Don Francis Lăcătuş e Don Gabriel Ciubotariu ordinati recentemente in Italia.


Domenica prossima ci saranno le altre due prime Messe: Don Cătălin presiederà la sua prima Messa a Tămăşeni mentre Don Gabriel Ciubotariu celebrerà nel suo paese natale, poi domenica 8 luglio Don Andrei celebrerà la prima Messa a Mircești.

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Mercoledì, 13 Giugno 2018

La fantasia della carità

Tra coloro che aderiscono alla iniziativa del sostegno a distanza con il Madagascar non vi sono solo famiglie generose e dal grande cuore, ma anche gruppi di persone che, insieme, danno il proprio contributo come avviene per le classi delle elementari e medie dell’Istituto Berna di Mestre oppure il reparto Santa Caterina del Paverano di Genova.
Vi sono poi situazioni che coinvolgono gruppi di giovani, intere famiglie, comunità parrocchiali come accade da anni con gli amici delle Parrocchie di Caselle di Santa Maria di Sala oppure di Cappella di Scorzè.
Il giorno della Festa della mamma questi gruppi di amici sono “scesi in piazza” per coinvolgere, sensibilizzare, dare voce alla loro attività a favore della missione orionina di Antsofinondry.
I giovani delle Superiori dell'Azione Cattolica di Cappella di Scorzè, dal 2013 sostengono la presenza nel Centro Diurno per disabili di Tojonirina.
Con le loro animatrici Chiara, Tanya, Debora, Angelica e le loro mamme hanno lavorato per confezionare i fiori mentre altre mamme hanno preparato i dolci da vendere; qualche papà, poi, di buon mattino è stato presente per allestire lo spazio davanti alla chiesa.


Un bellissimo modo di interagire tra genitori e animatori con i ragazzi protagonisti nella vendita dei prodotti.
Contemporaneamente a Sant'Angelo di Santa Maria di Sala succedeva qualcosa di simile.
Scrive Emereziana:
"Siamo 7 mamme che ormai lavorano insieme da anni per le adozioni in Madagascar.
Ogni tanto abbiamo incontrato qui in Parrocchia Don Luigi Piotto, dapprima con il coretto dei ragazzi e poi con i bambini del catechismo come è accaduto nel febbraio di due anni fa.
Con l'occasione della festa della mamma abbiamo fatto una bancarella con piante e con altre cose preparate da noi: dolci e qualche lavoretto, bomboniere o sacchettini per i vari sacramenti.
Siamo molto creative ed in tre-quattro momenti dell'anno organizziamo qualcosa per la missione di Don Luigi.
Per questa occasione un paio di mariti ci hanno aiutato a preparare lo stand sul sagrato.
Siamo state veramente felici di come è andata la vendita e onestamente non ce la aspettavamo!
Con il ricavato delle bancarelle, sosteniamo Navalonirina e Tiavina, i due ragazzini che studiano in missione oltre a riuscire a dare ogni anno qualcosa per il Centro per disabili”


E così, ancora una volta, le comunità parrocchiali di Cappella di Scorzè e di Sant’Angelo di Sala hanno conosciuto e contribuito per il sostegno della missione orionina di Antsofinondry grazie all’impegno di questi amici.
Nella stessa settimana si è festeggiato il nostro Santo fondatore, questi sopra raccontati sono due esempi concreti di qualcuno che cerca, nel proprio piccolo, di rendere concreto il suo insegnamento, le sue parole, il suo carisma.
MISAOTRA A TUTTI!

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