"Coraggio o miei figlioli, ché l’avvenire è di Cristo e di chi vive di fede operosa."
Don Orione
Lunedì, 11 Giugno 2018

Fumo - La festa dell'Apparizione

Maggio: il mese della Madonna, il mese delle rose.

Il giorno 26 al Santuario della Beata Vergine di Caravaggio di Fumo viene celebrata, ogni anno, la Festa dell’Apparizione.

Dieci giorni prima inizia la Novena,  con recita ogni sera del S. Rosario seguito dalla S. Messa, per giungere ai festeggiamenti del giorno 26. Anche quest’anno, come ogni anno, dopo le varie celebrazioni mattutine, si è svolta alle ore 16 la S. Messa dell’Apparizione, celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo emerito di Ravenna – Cervia.

Molti ospiti dell’adiacente R.S.A. hanno aderito con entusiasmo alla proposta delle animatrici di prendere parte alla funzione: due sole persone non sarebbero sufficienti ad accontentare le richieste di molti, ma per fortuna l’aiuto spontaneo di familiari, dipendenti in servizio e fuori servizio, amici e volontari, consente ormai da qualche anno di poter accogliere positivamente i desideri degli ospiti per consentire loro di partecipare a questa solenne funzione. 

La celebrazione della S. Messa è sempre seguita dalla Processione, aperta come sempre da una profusione di petali di rose, sparsi al passaggio della Beata Vergine, dai  bambini che hanno appena ricevuto la Prima Santa Comunione. Quale entusiasmo e felicità nell’animo degli ospiti il poter condividere attivamente una celebrazione che è parte fondamentale della vita di questa piccola comunità di paese, diventata anno dopo anno sempre più seguita anche da paesi limitrofi ed oltre. Gli ospiti che per diverse motivazioni non hanno potuto partecipare alla funzione religiosa ed alla successiva processione, sono stati accompagnati in giardino o sui balconi dai familiari e operatori della R.S.A., per consentire anche a loro di poter seguire almeno una parte della celebrazione.

La cura della spiritualità degli ospiti, insieme a tutti gli altri aspetti della Qualità di vita, fa parte ogni giorno dell'agire degli operatori, del loro avvicinarsi al dolore di ciascun ospite per accompagnarlo in questa fase delicata della loro vita, fase in cui le domande esistenziali sul significato della vita e della morte si fanno più forti nell'animo.

 

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Il 16 maggio, i bambini dell'asilo nido la coccinella sono andati a festeggiare la canonizzazione di Don Orione presso il pensionato Don Luigi Orione di Fumo, Corvino San Quirico.
Nelle giornate precedenti i bambini hanno avuto modo di sentire i racconti sulla vita del Santo (racconti tratti da "l'asinello di Dio"); la parte che è stata recepita in maniera viva e profonda è stata la parte in cui il piccolo Luigi portava fiori alla Madonna per renderle grazie.
In questa azione i bimbi si sono ritrovati tutti e hanno avuto modo di sentirsi uniti in questo gesto di generosa condivisione. Con questo spirito i bambini hanno preparato delle campanelle azzurre di carta crespa, da portare loro stessi ai nonni del pensionato e donarle tutti insieme alla Madonnina. L'arrivo dei bimbi è stato accolto con gioia e affetto da parte di tutti.
È stato un bel momento in cui bimbi e nonni hanno potuto sentire e rendere manifesto l'amore di cui sono portatori.

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Giovedì 5 ottobre il pomeriggio degli ospiti del Don Orione di Fumo è stato allietato dall’esibizione della Corale dell’UNITRE di Broni. Questa bella e importante realtà presente sul territorio, fa parte dell’Associazione Nazionale Università delle tre età con sede a Torino ed è stata fondata nell’anno 2000. Tutte le attività sono a carattere volontario, come è volontaria e gratuita l’attività dei docenti, dei collaboratori e dei membri del Consiglio Direttivo.
Il coro dell’UNITRE rappresenta uno dei molti laboratori che si svolgono nella sede di Broni ed è diretto dal Maestro Maicol Troni. È composto da una ventina di elementi ed ha iniziato il suo percorso musicale nell’anno accademico 2009-2010 con un repertorio di musica operettistica e di musica leggera.
Gli ospiti sono stati felici di ascoltare canzoni che molti di loro ben conoscevano perché parte dei loro ricordi e della loro giovinezza. E, allo stesso modo, il coro è stato contento che tutti fossero partecipi e coinvolti anche nel canto, cosa che non sempre accade! Dopo un piccolo rinfresco i saluti con la promessa da parte della corale di ritornare presto, vista la partecipazione così attiva e gioiosa di tutti.

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Lunedì, 16 Ottobre 2017

Seregno Milano Bergamo Fumo - EGU

Il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno, il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Milano, il Centro Don Orione di Bergamo e il Pensionato Don Orione di Fumo (PV) sono le strutture già formalmente accorpate con apposito Decreto emesso dalla Regione Lombardia in Ente Gestore Unico, che fanno parte dei 294 soggetti che l’ATS ha giudicato idonei per la presa in carica dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi.
Le nostre quattro case sono state tutte inserite negli elenchi dei soggetti erogatori di servizi di supporto alla gestione della presa in carica.
L’adesione a tale misura organizzativa e l’inserimento nei suddetti elenchi regionali, pone le case della Lombardia tra quei soggetti che da un punto di vista tecnico sono in grado di differenziare l’offerta e dal punto di vista carismatico mette le nostre case nella condizione di entrare in relazione con nuove e diverse povertà. Quindi, per tutto questo, è necessario rendere nota la voglia di essere parte del territorio di tutte le quattro Case che afferiscono all’Ente Gestore Unico.
I prossimi passaggi ora sono nelle disponibilità degli uffici Regionali; infatti entro la fine dell’anno, partiranno le lettere ai pazienti cronici che potranno immediatamente scegliere le Case Orionine come punti di riferimento.

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Giovedì, 21 Settembre 2017

Fumo - Inaugurazione asilo

Una splendida serata di festa quella di martedì 12 settembre per la congregazione del Don Orione, in particolare per la comunità di Fumo, e per tutti i territori limitrofi. Dopo circa vent’anni di inattività e due mesi di incessanti lavori di ristrutturazione, una nuova – anzi – vecchia realtà ha ripreso vita. Accanto allo storico pensionato è stato inaugurato un asilo nido per bimbi da 3 mesi a 3 anni. La struttura che ospiterà l’asilo si trova all’interno dell’area dove sorge la casa di riposo, proprio dietro al Santuario della Madonna di Caravaggio e, dal 1975 fino a circa venti anni fa, era già stata utilizzata come scuola dell’infanzia, la cui gestione era affidata alle Suore della nostra Congregazione. Poi, come accade anche talvolta per altre attività, un po’ per la carenza di vocazioni, ma forse anche un po’ per la poca capacità di rinnovarsi e di stare “al passo coi tempi”, motto tanto caro al nostro Santo Fondatore, le iscrizioni sono diminuite, i costi sono aumentati, e si è giunti alla decisione di chiudere.
Qualche mese fa poi, tramite i disegni che solo il buon Dio sa tracciare, il responsabile di struttura Raffaele Besutti, è venuto a conoscenza che due ragazze che gestivano un asilo nido a poche centinaia di metri dal nostro pensionato, necessitavano di maggiori spazi. Di locali liberi, nel vero senso della parola, non ce n’erano, in quanto nell’ex asilo c’era tanto materiale che negli anni era stato immagazzinato per eventuali esigenze future, ma di sicuro è nata una gran voglia di tornare a rendere viva questa struttura, e da quel momento sono cominciati i contatti con le maestre, fino a giungere all’inaugurazione del 12 settembre.
Alla serata erano presenti il superiore provinciale, Don Aurelio Fusi, l’economo provinciale, Don Walter Groppello, e tutti i membri del consiglio; i reverendi direttori delle diverse strutture della Congregazione che all’interno del loro annuale incontro di programmazione di Montebello della Battaglia, hanno voluto essere presenti; Don Luciano Daffra, parroco di Corvino e i sindaci dei comuni di Corvino e Torricella (paese dove si trova l’asilo che “traslocherà”). Ma soprattutto erano presenti le famiglie con i “giovani ospiti” che abiteranno i nuovi locali accompagnati dalle maestre e un piccolo gruppo di “anziani ospiti” che già vivono all’interno del pensionato e che hanno voluto prendere parte a questo momento di gioia, curiosi ed emozionati per questa bella novità.
Dopo i saluti del responsabile, delle varie autorità e delle maestre, il taglio del nastro e la benedizione dei locali, tutti hanno potuto visitare la rinnovata struttura e assaggiare le tante golosità presenti nel buffet. I bimbi, come gesto simbolico, hanno piantato un albero, segno di crescita e sviluppo verso il cielo, di radicamento dei valori di onestà, amicizia, condivisione, bontà, empatia e uguaglianza.
Speranzosi che questa nuova attività inaugurata il 12 settembre si sviluppi ulteriormente nei prossimi mesi e confidando nella possibilità di dare una più ampia risposta alle esigenze del territorio legate alla prima infanzia, si sta già pensando di allargare il servizio e creare anche una scuola materna sopra all’attuale nuovo asilo nido per riuscire a coprire la fascia di età compresa tra 3 mesi e 6 anni. Dunque, come diceva San Luigi Orione, Ave Maria e avanti……

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Mercoledì, 19 Luglio 2017

Fumo - I Clown in RSA

Venerdì 12 maggio un gruppo di volontari chiamati Alice S.O.S CLOWN. ha allietato il pomeriggio degli ospiti della RSA di Fumo.  
Un’ora di giochi di prestidigitazione, piccole e ridicole gag, musica ed intrattenimento che ha portato una ventata di spensieratezza agli ospiti ed a tutti i loro familiari che hanno avuto il piacere di poter presenziare.
Una rivelazione Andrea, il massofisioterapista del centro Don Orione, che non si è solo lasciato coinvolgere ma ha partecipato attivamente a qualche sketch unitamente al cabarettista, con lo stupore dei nonni divertiti per il suo intervento di squisita ilarità.
Il coinvolgimento diretto nei vari numeri proposti, sia dei nonni, loro accompagnatori ed operatori, ha reso ancora più apprezzato lo spettacolo offerto.
Spettacolo dai mille colori, scenico e leggero con un dolce ristoro offerto al termine, un’ottima crostata di frutta fresca preparata da Ornella, aiuto cuoca della cucina della struttura.
Si ringrazia il trio comico che aggiunge: “Questa partecipazione del cuore è ciò che veramente ci arricchisce; a Voi la nostra promessa che ci rivedremo dopo l’estate…!!!” Un saluto che ha reso soddisfatti i nonni e regalato serenità grazie a questa esperienza di comicità pura, discreta e premurosa.
Grazie agli amici clown esilaranti che hanno regalano un Sorriso e positività all’anima di tutti.

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Un pomeriggio diverso dal solito: così possiamo descrivere quello di giovedi 29 giugno presso il Don Orione di Fumo. Con piacere di tutti c’è stata la performance musicale del Sig. Angelo Arnoldi, ben conosciuto dai tutti i presenti, perché per anni è stato il sindaco del comune di Corvino San Quirico, che con la sua fisarmonica ha intrattenuto allegramente ospiti e personale. Angelo ha voluto sottolineare che non è un fisarmonicista, ma uno studente alle prime armi: infatti è allievo della scuola di musica di Mairano di Casteggio da 3 anni e mezzo.
In queste parti la fisarmonica è uno strumento molto conosciuto e apprezzato, infatti gli ospiti sono stati molto contenti di ascoltare qualche bella canzone dei loro tempi suonata da uno strumento così tanto amato. Il signor Angelo ha voluto coinvolgere la platea, chiedendo di distribuire i testi di alcune delle canzoni in programma affinchè tutti potessero cantare. Quella che tra tutte ha maggiormente conquistato gli ospiti, però, è certamente stata “Quel Mazzolin di Fiori”, per la quale non è servito alcun testo dato che tutti conoscevano ogni singola parola! Anche le altre canzoni erano molto conosciute da tutti: ad esempio a “Il Fazzolettino”, “La Montanara”, “Piemontesina”, “Romagna Mia”, “Era una notte che pioveva”, “Ta Pum” e “Sul Cappello”.
Tra queste, Angelo si è esibito da solista interpretando egregiamente un “Valzerino”, una “Sonatina” e il “Tema di Papageno” di Mozart, “Amore mio non piangere” e “La Domenica andando alla Messa”. Ma anche “La Tirolese” e “Sul Ponte di Bassano”.
Il concerto è stato diviso in due parti per permettere al musicista di ricaricare le batterie con una buona fetta di crostata fatta in casa e una bibita rinfrescante! Lo stesso per tutti gli ospiti che così hanno riposato un po’ la voce per poi continuare con le esibizioni!
Insomma un bel pomeriggio di musica e canti ricordando i tempi passati, con gioia ed allegria.

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Giovedì 8 giugno 2017, ospiti, sacerdoti, dipendenti, collaboratori e volontari delle Case orionine in Genova hanno svolto il loro pellegrinaggio annuale. Quest’anno meta del pellegrinaggio è stato il Santuario della Madonna di Caravaggio a Fumo (PV) guidati dal direttore Don Alessandro D’Acunto. La Santa Messa è stata presieduta dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi. Nel pomeriggio il numeroso gruppo, circa duecentocinquanta, si sono recati a Tortona e dopo il pranzo al Centro “Mater Dei”, al Santuario della Madonna della Guardia hanno pregato sull’urna di San Luigi Orione e recitato il Santo Rosario.

Clicca QUI per l'articolo completo.

Clicca QUI per le foto della giornata.

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Giovedì 13 aprile il Don Orione di Fumo ha avuto il piacere di ospitare un piccolo gruppo di bambini del vicino asilo nido “La Coccinella” che, accompagnati da due educatrici ed alcuni loro nonni, hanno voluto portare gli auguri di Buona Pasqua agli ospiti della struttura. I sette piccoli rappresentavano il gruppo dei “grandi” dell’asilo, di età compresa tra i 2 anni e mezzo e 3, e sono quelli che il prossimo anno lasceranno il nido e inizieranno la scuola materna.
Già il loro arrivo ha suscitato emozione e allegria tra gli ospiti, che sempre gioiscono nel vedere i bimbi, anch’essi un po’ imbarazzati e intimiditi. Dopo una breve presentazione, le educatrici hanno spiegato che la loro visita voleva portare a tutti gioia e amore in previsione soprattutto della vicina Pasqua; con impegno i piccoli si sono cimentati allora in un movimentato “girotondo dell’amore”, il tutto accompagnato da una bella filastrocca a tema. Una delle educatrici, poi, ha recitato una poesia e i piccoli con tanto di strumenti alla mano, hanno improvvisato una chiassosa performance musicale che ha fatto sorridere a applaudire tutti!
Con orgoglio, poi, i piccoli hanno voluto donare a tutti i presenti un lavoretto fatto da loro con l’aiuto delle insegnanti: alle signore un fiore di carta con l’impronta della loro mano a ricordare i petali; ai signori un simpatico coniglietto fatto con un cucchiaio di plastica. Gli ospiti, invece, hanno regalato ai bimbi alcuni disegni di auguri colorati da loro, da poter appendere all’asilo.  
Dato che alcuni ospiti non hanno potuto partecipare per motivi principalmente di salute, i piccoli hanno voluto fare un giro di saluti nelle stanze e portare il loro regalino anche agli allettati, rallegrando e commuovendo gli operatori e gli accompagnatori.
Dopo una breve pausa ristoratrice a base di ovetti di cioccolato, i bimbi hanno ringraziato e salutato tutti con la promessa di ritornare ancora presto per portare di nuovo una ventata di freschezza e di gioia che agli ospiti, spesso, è più salutare di qualunque altra medicina!

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Nel parcheggio adiacente al Santuario di Fumo alle ore 15.00 di domenica 2 aprile s’intravede un gruppo di uomini con due comuni denominatori: il sorriso ed una maglia rossa, presso il Pensionato don Orione arrivano gli Alpini. C’è chi arriva trafelato, chi appesantito da un pranzo goliardico e chi con un collarino al collo. Tutti presenti, solo il maestro assente per un piccolo problema di salute, ma maestosamente sostituito da un altro simpaticissimo cantore che dirige il gruppo. Un ragazzo con la fisarmonica che accompagna timido ma sereno, tutti loro. Sale la scala del Pensionato una macchia rossa, il cuore grande del Coro Amici della Montagna di Casteggio.
I nonni sono pronti, già accomodati nel refettorio comune del pian terreno, in attesa di un’emozione che già si sente nell’aria.
Dopo le prove che si effettuano nella palestra, gli alpini si dispongono ad anfiteatro per armonizzare le voci. Il maestro ascolta le prime voci e nel silenzio d’inizio parte l’Ave Maria di Bepi de Marzi. I volti dei nonni si rilassano e restano in rigoroso silenzio, con gli sguardi attenti e partecipi. C’è chi come Antonio ha il cappello d’alpino sul girello, emozionato e leggero, ed il caro Giusto che canta insieme a loro con la sua aurea austera. Un momento di pensiero leggero… che regalo ai cari nonni!!  
Il testamento del capitano regala un’emozione forte dove la patria, il battaglione, l’amore, la famiglia e le montagne diventano valori centrali della vita di un uomo che combatte tutta la sua vita da condottiero. L’amore per la sposa, la giardiniera Adelaide che è desiderata e pura come la rosa del suo giardino.
I canti sinceri e schietti che traducono la vita dura di chi ha combattuto una guerra, che altro non è che la vita, regalo per i nonni che sono i contenitori dei ricordi, delle battaglie e dove i loro occhi sono solo specchio di saggezza e di lealtà. Gli applausi spontanei che concludono questi canti di passione, perché altro non sono. Un canto dedicato ai cari nonni non è un canto all’etere ma ha il profumo di magia.
I nonni applaudono, ridono e c’è chi vorrebbe ballare al suono della fisarmonica che come esibizione finale accenna a Marina. Grazie Amici, avete regalato un momento spensierato ai nonni che avrebbero voluto cantare con voi e diventare di nuovo giovani e combattenti, esempi ormai oggi dimenticati ma testimonianza di luce per chi sa Vedere.

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