"Il Signore si serve di stracci per fare cose grandi."
Don Orione
Venerdì, 12 Ottobre 2018

Fumo - Visita del Vescovo

Grande attesa fra gli ospiti del Pensionato «Don Orione» di Fumo lunedì 1° ottobre 2018 per la visita pastorale di Mons. Viola, Vescovo della Diocesi di Tortona.
Il suo arrivo era atteso per le 17.30, ma già nel primo pomeriggio molti ospiti erano in fase di “preparazione” per meglio ricevere l’illustre ospite.

Grazie all’aiuto di tutto il personale presente in struttura, dalle ore 16.45 circa i nonni hanno iniziato ad essere accompagnati e fatti accomodare nel salone; il Vescovo è arrivato puntuale ed è stato accolto con un applauso e grande calore, anche da parte dei numerosi familiari invitati ad intervenire nei giorni precedenti attraverso locandine affisse in tutta la struttura.

Dopo i saluti iniziali, è stato recitato il Santo Rosario; al termine Monsignor Viola ha amabilmente colloquiato con molti presenti, raccontando anche piccoli scorci del suo vissuto personale; ha conquistato immediatamente tutti gli animi con il suo sorriso aperto, amichevole e con modi estremamente cordiali ed alla mano.

Il Vescovo ha voluto personalmente incontrare e salutare i nonni, i loro familiari ed il personale presente in salone, omaggiando ciascuno di loro con un’immagine di Don Orione commemorativa del suo XXV anno di ordinazione sacerdotale. Al termine, accompagnato dal Direttore Don Giorgio Murtas e dal Responsabile della RSA, Monsignor Viola è salito ai piani superiori per porgere un saluto ed una benedizione anche a coloro i quali non erano in grado di poter presenziare all’incontro in salone.
La grande soddisfazione espressa immediatamente, ed anche nei giorni successivi, da quanti erano presenti all’incontro è certamente segno della serenità e dell’apprezzamento, che la visita del Vescovo ha saputo lasciare negli animi di quanti sono accorsi ad accoglierlo.

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Il Popolo Dertonino, giornale della Diocesi di Tortona, ha pubblicato un articolo riguardante l’inaugurazione degli appartamenti di Fumo che accoglieranno chi è anziano e fragile.

Nel pomeriggio di martedì 25 settembre, nella frazione di Fumo, si è svolta la cerimonia di inaugurazione degli appartamenti della residenza “Il Focolare”, nell’area adiacente al Santuario della Madonna di Caravaggio.
Tali appartamenti si aggiungono alle realtà già presenti presso l’Opera Don Orione di Fumo, ovvero il Pensionato e l’Asilo Nido, e daranno la possibilità a nuove persone di essere accolte nell’unità abitativa messa a loro disposizione, all’interno di un contesto protetto, grazie alla presenza degli operatori del vicino Pensionato.

Il progetto denominato “Il Focolare”, presentato dalla Provincia Religiosa con il supporto di Endofap, ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione Cariplo, all’interno del Bando Housing sociale per persone fragili e ha previsto il recupero di uno stabile, che era in disuso, per realizzare un’abitazione civile destinata ad anziani e longevi autosufficienti, che pur essendo in grado di gestire la quotidianità, faticano a seguire la casa e le sue incombenze, temono la solitudine, ricercano un supporto senza rinunciare alla loro autonomia.

La casa è formata da 9 mini appartamenti di circa 40 mq, composti da cucina/soggiorno, camera da letto e bagno: possono ospitare da un minimo di 9 ad un massimo di 18 persone.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale della Congregazione di San Luigi Orione, Raffaele Besutti, responsabile della struttura di Fumo, Giancarlo Gorrini, sindaco di Corvino e i sacerdoti orionini presenti a Fumo che sono il rettore del Santuario don Giorgio Murtas, Don Mario, Don Agostino e Don Gennaro. Besutti ha fatto gli onori di casa e accolto le numerose persone presenti per il taglio del nastro. Ha ricordato che questa nuova opera, destinata a fare del bene a chi è anziano e si sente più fragile, nasce da un altro gesto di bene, quello di Gustavo Ascagni che prima di entrare al pensionato, ha donato la sua casa all’opera perché la utilizzasse a fin di bene.
I ringraziamenti sono stati rivolti anche ai tanti collaboratori che hanno reso possibile il progetto: il Direttore Provinciale e il suo consiglio che hanno creduto nel progetto, la comunità religiosa di Fumo che ha dato supporto alla sua realizzazione, il sindaco Gorrini e i tecnici del Comune, Roberto Franchini e lo staff di Endofap che hanno seguito la progettazione e presentazione del progetto, la Fondazione Cariplo che ha sostenuto una parte dei costi, il geometra De Filippi che ha diretto i lavori e lo studio Guarnaschelli che ha curato i dettagli del progetto di ristrutturazione, le imprese che dal settembre 2017 hanno seguito il cantiere, i dipendenti del Pensionato che hanno allestito la festa. Anche i bambini del Nido hanno voluto simbolicamente essere presenti, regalando un quadro che rappresenta un fuoco fatto di tante piccole mani.

Don Aurelio Fusi ha benedetto i locali e, insieme al primo cittadino, ha tagliato il nastro, aprendo ufficialmente la struttura. Molti i visitatori che hanno ammirato i minialloggi (di cui sette già prenotati), dotati cucina, camera e bagno curati nei minimi dettagli: dal piano cottura a induzione alla lavatrice e asciugatrice, dal piano doccia a filo pavimento, per agevolare eventuali persone in carrozzina, alle finiture eleganti e calde. Ogni appartamento ha il nome di un vino della zona, per segnare ancora di più il legame con il territorio e il senso di casa.

QUI il pdf integrale dell'articolo.

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Un anno fa veniva inaugurato a Fumo l'Asilo Nido, ora si apre un nuovo tassello di quel mosaico di Carità che così ben rappresenta il carisma di Don Orione.

"Fumo - ha detto Don Aurelio Fusi, direttore provinciale - e le sue realtà, un asilo, un santuario, un pensionato ed ora una casa per housing sociale, rappresentano la storia dell'opera di Don Orione. Il nostro Fondatore è partito accogliendo un bambino scacciato dal catechismo, per dedicarsi ai giovani e ai ragazzi, fino a quando negli ultimi anni della sua vita, ha aperto i Piccolo Cottolengo, una casa con le porte sempre aperte a qualunque tipo di dolore, solitudine, sofferenza."

Il Responsabile della struttura, Raffaele Besutti, ha fatto gli onori di casa ed accolto le numerose persone presenti per il taglio del nastro: ha ricordato che questa nuova opera, destinata a fare del bene a chi è anziano e si sente più fragile, nasce da un altro gesto di bene, quello di Gustavo Ascagni. Il Signor Gustavo è morto poche settimane fa al pensionato Don Orione di Fumo: prima di entrare al pensionato, donò la sua casa all'opera perché la utilizzasse a fin di bene. E oggi, proprio la sua casa, è diventata il Focolare, una nuova casa pronta ad accogliere e a dare calore. E Gustavo, da Lassù, con la sua immancabile sigaretta, starà godendo del risultato ottenuto.

Tra i tanti ringraziamenti, sono stati menzionati i tanti collaboratori che hanno reso possibile il progetto: il Direttore Provinciale e il suo consiglio che hanno creduto nel progetto, la comunità religiosa di Fumo che ha dato supporto alla sua realizzazione, il Sindaco di Fumo professor Giancarlo Gorrini ed i tecnici del Comune, Roberto Franchini e lo staff di Endofap che hanno seguito la progettazione e presentazione del progetto, la Fondazione Cariplo che ha sostenuto una parte dei costi, il geometra De Filippi che ha diretto i lavori e lo studio Guarnaschelli che ha curato i dettagli del progetto di ristrutturazione, le imprese che dal settembre 2017 hanno seguito il cantiere, i dipendenti del Pensionato che hanno allestito la festa. Anche i bambini del Nido hanno voluto simbolicamente essere presenti, regalando un quadro che rappresenta un fuoco fatto di tante piccole mani.

Dopo i saluti del Sindaco di Fumo, Don Aurelio Fusi ha benedetto i locali e, insieme al primo cittadino, ha tagliato il nastro, aprendo ufficialmente la struttura. Molti i visitatori che hanno ammirato i minialloggi, dotati cucina, camera e bagno curati nei minimi dettagli: dal piano cottura ad induzione alla lavatrice e asciugatrice, dal piano doccia a filo pavimento, per agevolare eventuali persone in carrozzina, alle finiture eleganti e calde. Ogni appartamento ha il nome di un vino della zona, per segnare ancora di più il legame con il territorio e il senso di casa.

All'inaugurazione erano presenti anche alcuni dei prossimi inquilini del Focolare con i loro familiari: dei nove appartamenti disponibili, infatti, sette sono già prenotati.

 

 

 

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Oggi pomeriggio si inaugurano a Fumo di Corvino San Quirico (Pavia) gli appartamenti della residenza “Il Focolare”.

Il progetto denominato "Il Focolare", presentato dalla Provincia Religiosa con il supporto di Endofap, ha ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Cariplo, all'interno del Bando Housing sociale per persone fragili. Il progetto ha previsto il recupero di uno stabile, che era in disuso,  per realizzare un’abitazione civile destinata ad anziani e longevi autosufficienti, che pur essendo in grado di gestire la quotidianità, faticano a seguire la casa e le sue incombenze, temono la solitudine, ricercano un supporto senza rinunciare alla loro autonomia.

La casa è formata da 9 mini appartamenti di circa 40 mq, composti da cucina/soggiorno, camera da letto e bagno: possono ospitare da un minimo di 9 ad un massimo di 18 persone.

Tali appartamenti vanno a creare una nuova attività all’interno di quelle già presenti presso l’Opera Don Orione di Fumo, il Santuario dedicato alla Madonna di Caravaggio, il pensionato e un  asilo nido, e daranno la possibilità a nove persone di essere accolte nell’unità abitativa messa a loro disposizione, all’interno di un contesto protetto, grazie alla presenza del Pensionato e dei relativi operatori.

L’evento inizierà alle ore 18.30 e, dopo un primo momento di saluti, verranno benedetti i locali e si brinderà a questo nuovo progetto di accoglienza con un buffet offerto ai presenti.

 

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Lunedì, 11 Giugno 2018

Fumo - La festa dell'Apparizione

Maggio: il mese della Madonna, il mese delle rose.

Il giorno 26 al Santuario della Beata Vergine di Caravaggio di Fumo viene celebrata, ogni anno, la Festa dell’Apparizione.

Dieci giorni prima inizia la Novena,  con recita ogni sera del S. Rosario seguito dalla S. Messa, per giungere ai festeggiamenti del giorno 26. Anche quest’anno, come ogni anno, dopo le varie celebrazioni mattutine, si è svolta alle ore 16 la S. Messa dell’Apparizione, celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo emerito di Ravenna – Cervia.

Molti ospiti dell’adiacente R.S.A. hanno aderito con entusiasmo alla proposta delle animatrici di prendere parte alla funzione: due sole persone non sarebbero sufficienti ad accontentare le richieste di molti, ma per fortuna l’aiuto spontaneo di familiari, dipendenti in servizio e fuori servizio, amici e volontari, consente ormai da qualche anno di poter accogliere positivamente i desideri degli ospiti per consentire loro di partecipare a questa solenne funzione. 

La celebrazione della S. Messa è sempre seguita dalla Processione, aperta come sempre da una profusione di petali di rose, sparsi al passaggio della Beata Vergine, dai  bambini che hanno appena ricevuto la Prima Santa Comunione. Quale entusiasmo e felicità nell’animo degli ospiti il poter condividere attivamente una celebrazione che è parte fondamentale della vita di questa piccola comunità di paese, diventata anno dopo anno sempre più seguita anche da paesi limitrofi ed oltre. Gli ospiti che per diverse motivazioni non hanno potuto partecipare alla funzione religiosa ed alla successiva processione, sono stati accompagnati in giardino o sui balconi dai familiari e operatori della R.S.A., per consentire anche a loro di poter seguire almeno una parte della celebrazione.

La cura della spiritualità degli ospiti, insieme a tutti gli altri aspetti della Qualità di vita, fa parte ogni giorno dell'agire degli operatori, del loro avvicinarsi al dolore di ciascun ospite per accompagnarlo in questa fase delicata della loro vita, fase in cui le domande esistenziali sul significato della vita e della morte si fanno più forti nell'animo.

 

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Il 16 maggio, i bambini dell'asilo nido la coccinella sono andati a festeggiare la canonizzazione di Don Orione presso il pensionato Don Luigi Orione di Fumo, Corvino San Quirico.
Nelle giornate precedenti i bambini hanno avuto modo di sentire i racconti sulla vita del Santo (racconti tratti da "l'asinello di Dio"); la parte che è stata recepita in maniera viva e profonda è stata la parte in cui il piccolo Luigi portava fiori alla Madonna per renderle grazie.
In questa azione i bimbi si sono ritrovati tutti e hanno avuto modo di sentirsi uniti in questo gesto di generosa condivisione. Con questo spirito i bambini hanno preparato delle campanelle azzurre di carta crespa, da portare loro stessi ai nonni del pensionato e donarle tutti insieme alla Madonnina. L'arrivo dei bimbi è stato accolto con gioia e affetto da parte di tutti.
È stato un bel momento in cui bimbi e nonni hanno potuto sentire e rendere manifesto l'amore di cui sono portatori.

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Giovedì 5 ottobre il pomeriggio degli ospiti del Don Orione di Fumo è stato allietato dall’esibizione della Corale dell’UNITRE di Broni. Questa bella e importante realtà presente sul territorio, fa parte dell’Associazione Nazionale Università delle tre età con sede a Torino ed è stata fondata nell’anno 2000. Tutte le attività sono a carattere volontario, come è volontaria e gratuita l’attività dei docenti, dei collaboratori e dei membri del Consiglio Direttivo.
Il coro dell’UNITRE rappresenta uno dei molti laboratori che si svolgono nella sede di Broni ed è diretto dal Maestro Maicol Troni. È composto da una ventina di elementi ed ha iniziato il suo percorso musicale nell’anno accademico 2009-2010 con un repertorio di musica operettistica e di musica leggera.
Gli ospiti sono stati felici di ascoltare canzoni che molti di loro ben conoscevano perché parte dei loro ricordi e della loro giovinezza. E, allo stesso modo, il coro è stato contento che tutti fossero partecipi e coinvolti anche nel canto, cosa che non sempre accade! Dopo un piccolo rinfresco i saluti con la promessa da parte della corale di ritornare presto, vista la partecipazione così attiva e gioiosa di tutti.

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Lunedì, 16 Ottobre 2017

Seregno Milano Bergamo Fumo - EGU

Il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno, il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Milano, il Centro Don Orione di Bergamo e il Pensionato Don Orione di Fumo (PV) sono le strutture già formalmente accorpate con apposito Decreto emesso dalla Regione Lombardia in Ente Gestore Unico, che fanno parte dei 294 soggetti che l’ATS ha giudicato idonei per la presa in carica dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi.
Le nostre quattro case sono state tutte inserite negli elenchi dei soggetti erogatori di servizi di supporto alla gestione della presa in carica.
L’adesione a tale misura organizzativa e l’inserimento nei suddetti elenchi regionali, pone le case della Lombardia tra quei soggetti che da un punto di vista tecnico sono in grado di differenziare l’offerta e dal punto di vista carismatico mette le nostre case nella condizione di entrare in relazione con nuove e diverse povertà. Quindi, per tutto questo, è necessario rendere nota la voglia di essere parte del territorio di tutte le quattro Case che afferiscono all’Ente Gestore Unico.
I prossimi passaggi ora sono nelle disponibilità degli uffici Regionali; infatti entro la fine dell’anno, partiranno le lettere ai pazienti cronici che potranno immediatamente scegliere le Case Orionine come punti di riferimento.

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Giovedì, 21 Settembre 2017

Fumo - Inaugurazione asilo

Una splendida serata di festa quella di martedì 12 settembre per la congregazione del Don Orione, in particolare per la comunità di Fumo, e per tutti i territori limitrofi. Dopo circa vent’anni di inattività e due mesi di incessanti lavori di ristrutturazione, una nuova – anzi – vecchia realtà ha ripreso vita. Accanto allo storico pensionato è stato inaugurato un asilo nido per bimbi da 3 mesi a 3 anni. La struttura che ospiterà l’asilo si trova all’interno dell’area dove sorge la casa di riposo, proprio dietro al Santuario della Madonna di Caravaggio e, dal 1975 fino a circa venti anni fa, era già stata utilizzata come scuola dell’infanzia, la cui gestione era affidata alle Suore della nostra Congregazione. Poi, come accade anche talvolta per altre attività, un po’ per la carenza di vocazioni, ma forse anche un po’ per la poca capacità di rinnovarsi e di stare “al passo coi tempi”, motto tanto caro al nostro Santo Fondatore, le iscrizioni sono diminuite, i costi sono aumentati, e si è giunti alla decisione di chiudere.
Qualche mese fa poi, tramite i disegni che solo il buon Dio sa tracciare, il responsabile di struttura Raffaele Besutti, è venuto a conoscenza che due ragazze che gestivano un asilo nido a poche centinaia di metri dal nostro pensionato, necessitavano di maggiori spazi. Di locali liberi, nel vero senso della parola, non ce n’erano, in quanto nell’ex asilo c’era tanto materiale che negli anni era stato immagazzinato per eventuali esigenze future, ma di sicuro è nata una gran voglia di tornare a rendere viva questa struttura, e da quel momento sono cominciati i contatti con le maestre, fino a giungere all’inaugurazione del 12 settembre.
Alla serata erano presenti il superiore provinciale, Don Aurelio Fusi, l’economo provinciale, Don Walter Groppello, e tutti i membri del consiglio; i reverendi direttori delle diverse strutture della Congregazione che all’interno del loro annuale incontro di programmazione di Montebello della Battaglia, hanno voluto essere presenti; Don Luciano Daffra, parroco di Corvino e i sindaci dei comuni di Corvino e Torricella (paese dove si trova l’asilo che “traslocherà”). Ma soprattutto erano presenti le famiglie con i “giovani ospiti” che abiteranno i nuovi locali accompagnati dalle maestre e un piccolo gruppo di “anziani ospiti” che già vivono all’interno del pensionato e che hanno voluto prendere parte a questo momento di gioia, curiosi ed emozionati per questa bella novità.
Dopo i saluti del responsabile, delle varie autorità e delle maestre, il taglio del nastro e la benedizione dei locali, tutti hanno potuto visitare la rinnovata struttura e assaggiare le tante golosità presenti nel buffet. I bimbi, come gesto simbolico, hanno piantato un albero, segno di crescita e sviluppo verso il cielo, di radicamento dei valori di onestà, amicizia, condivisione, bontà, empatia e uguaglianza.
Speranzosi che questa nuova attività inaugurata il 12 settembre si sviluppi ulteriormente nei prossimi mesi e confidando nella possibilità di dare una più ampia risposta alle esigenze del territorio legate alla prima infanzia, si sta già pensando di allargare il servizio e creare anche una scuola materna sopra all’attuale nuovo asilo nido per riuscire a coprire la fascia di età compresa tra 3 mesi e 6 anni. Dunque, come diceva San Luigi Orione, Ave Maria e avanti……

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Mercoledì, 19 Luglio 2017

Fumo - I Clown in RSA

Venerdì 12 maggio un gruppo di volontari chiamati Alice S.O.S CLOWN. ha allietato il pomeriggio degli ospiti della RSA di Fumo.  
Un’ora di giochi di prestidigitazione, piccole e ridicole gag, musica ed intrattenimento che ha portato una ventata di spensieratezza agli ospiti ed a tutti i loro familiari che hanno avuto il piacere di poter presenziare.
Una rivelazione Andrea, il massofisioterapista del centro Don Orione, che non si è solo lasciato coinvolgere ma ha partecipato attivamente a qualche sketch unitamente al cabarettista, con lo stupore dei nonni divertiti per il suo intervento di squisita ilarità.
Il coinvolgimento diretto nei vari numeri proposti, sia dei nonni, loro accompagnatori ed operatori, ha reso ancora più apprezzato lo spettacolo offerto.
Spettacolo dai mille colori, scenico e leggero con un dolce ristoro offerto al termine, un’ottima crostata di frutta fresca preparata da Ornella, aiuto cuoca della cucina della struttura.
Si ringrazia il trio comico che aggiunge: “Questa partecipazione del cuore è ciò che veramente ci arricchisce; a Voi la nostra promessa che ci rivedremo dopo l’estate…!!!” Un saluto che ha reso soddisfatti i nonni e regalato serenità grazie a questa esperienza di comicità pura, discreta e premurosa.
Grazie agli amici clown esilaranti che hanno regalano un Sorriso e positività all’anima di tutti.

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