"Noi facciamo una vita felice poiché ci basta avere Gesù."
Don Orione
Lunedì, 24 Settembre 2018

Bergamo - Le immagini della festa

Più facile far parlare le immagini per descrivere l'atmosfera gioiosa vissuta al Centro Don Orione di Bergamo. Sabato scorso, infatti, c'è stata la giornata conclusiva dei festeggiamenti per il trentesimo anniversario dell'apertura del Centro, inaugurato il 17 aprile 1988.

Clima di festa e di famiglia, reso solenne dalla presenza del Vescovo, Monsignor Francesco Beschi, che ha descritto il Centro come un "segno dell'abbondanza di quell'amore che san Luigi Orione ha testimoniato e così poi tutti coloro che hanno seguito le sue tracce." Il Vescovo ha celebrato la santa messa nella cappella e poi ha visitato i reparti, accompagnato dal Direttore, Don Alessio Capelli.

Anche Bergamo TV ha dedicato un servizio a questa festa, con un'intervista al Vescovo, a Don Alessio e la testimonianza di alcune Signore e Signori che vivono lì. Clicca QUI per vedere il video.

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A volte basta poco, a volte basta pensare che quel poco per qualcuno può essere tanto.

Così, da una comune sensibilità verso i più poveri e gli emarginati, il Piccolo Cottolengo Friulano e l’ALVIUS, Associazione di Lavoro Volontario per Interventi Umanitari e di Sviluppo di Santa Maria la Longa di Udine, hanno inviato a Lezhe (Albania) le poltrone per il teatro dei bambini.

Il Piccolo Cottolengo e ALVIUS colloborano da diversi anni, in particolare nel progetto di volontariato all'interno del centro orionino.

La Provvidenza ricevuta tramite la presenza viva e attiva dei volontari insieme ai Signori del Centro si è fatta a sua volta Provvidenza, facendo così felici bambini ed adulti.

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A Montebello della Battaglia sono riuniti da ieri i Consigli Provinciali delle Provincie (Africa, Italia, Polonia, Spagna, delegazione di lingua inglese e Madagascar).

Trascorreranno alcuni giorni insieme al consiglio generale dell'Opera Don Orione, per rafforzare la conoscenza fraterna, condividendo alcuni giorni di vita insieme, nella preghiera e nel lavoro, ma anche con qualche momento di svago.

Durante i momenti di formazione i religiosi avranno modo di confrontarsi su alcuni punti strategici delle azioni della congregazione orionina: assumere le priorità e le linee di azioni del Capitolo Generale, formulando per il triennio di governo un “Progetto di Azione Provinciale” che riprenda specialmente le decisioni delle rispettive Assemblee di Programmazione; formare alla responsabilità di governo in ambito provinciale; condividere-coordinare i rapporti tra il governo generale e il governo provinciale, in particolare nell’ambito dei Segretariati.

Questo appuntamento formativo si concluderà  il 3 settembre con l’incontro dei Segretariati suddivisi in sei gruppi tematici: Formazione Permanente, Formazione Iniziale;  Pastorale Giovanile-Vocazionale, Educativa; Pastorale Missionaria; Opere di Carità, MLO, ISO;  Amministrazione e Economia; Consiglio del Madagascar.

Un augurio di buon lavoro a tutti i religiosi presenti, con le parole di Don Orione: Ave Maria e Avanti!

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Giovedì, 16 Agosto 2018

Sanremo - La musica unisce

La musica è un linguaggio universale, capace di superare le diversità linguistiche e culturali. A volte riesce anche a restituire capacità a chi sembra non averne più.

Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo, basta una fisarmonica per riaccendere gli sguardi, far venire voglia di tenere il tempo con un tamburello, battere le mani a ritmo di musica. Un'attività che è ricordo di melodie e tempi passati, che è stare insieme in modo lieto, che è stimolazione dei sensi e del movimento.

Nella ricerca di una vita di qualità per le persone anziane a volte bastano un pizzico di creatività, uno strumento musicale e la voglia di stare insieme.

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Il Centro Medico Don Orione di Savignano Irpino è stato presente con uno stand alla manifestazione "Vicoli e Arte" ad Ariano Irpino. La manifestazione, alla ventunesima edizione, raccoglie arte, musica e tradizioni tra i vicoli dell’Antico Borgo della Guardia, che sono la location di una passeggiata sotto le stelle attraverso il centro storico di un paese situato sull’Appennino Meridionale, a cavallo tra la Puglia e la Campania.

Il Centro, oltre a far conoscere la sua attività, presenta anche il bracciale “DO” (Don Orione), nato da un’idea del dott. Fabrizio Lanciotti, direttore del centro, del dott. Vincenzo Alfano e della dott.ssa Simona Cotugno per celebrare il 50° anniversario della fondazione. In seguito, per volontà della direzione del Centro, si è deciso di caratterizzarlo come strumento di solidarietà in aiuto ai più poveri nel mondo.

L'acquisto di ogni bracciale permetterà di nutrire un bambino della missione orionina di Antsofinondry in Madagascar per 78 giorni. La missione, infatti, aiuta 1521 bambini che frequentano la scuola dando loro un pasto giornaliero che lì vale 0,50 centesimi di euro.

E’ stato possibile progettare e realizzare in serie il bracciale “DO” grazie all’interessamento dell’ ing. Mario Vernacchia – Vernacchia Design Group – e della gioielleria Gold Center di Ariano Irpino che hanno messo a disposizione i loro talenti gratuitamente.

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Ed è proprio sul quel ramo che martedì mattina il gruppo di ospiti dei laboratori artistici di mosaico e ceramica del Piccolo Cottolengo di Seregno, accompagnati dalle educatrici e dai volontari collaboratori, si è recato: un giro sul lungo lago a respirare la brezza estiva ed un pranzo alle Fattorie di Stendhal, hanno reso la giornata indimenticabile e piena di emozioni.


Con questa gita si è voluto ringraziare tutti gli ospiti che in questi anni hanno messo a disposizione le loro qualità e capacità, mettendosi di impegno per realizzare oggetti artistici artigianali.

Un ringraziamento di cuore va anche a ai volontari che con costanza e dedizione hanno sostenuto il progetto “LaboratOrione”. Grazie per tutto quello che fate!

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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Giovedì, 05 Luglio 2018

Roma - Nuove sfide per gli Endo-fap

Da ieri fino a venerdì i formatori, direttori, coordinatori e personale amministrativo delle sedi Endofap si riuniscono a Roma per l'appuntamento annuale di formazione e aggiornamento.

Il tema di questo corso riassume le linee di riflessione e di cambiamento dei Centri di Formazione Professionale orionini: "Nuove sfide per la didattica nella scuola digitale", ovvero come mantenere alta l'attenzione e la cura per la relazione con i ragazzi e tenere il passo con i moderni mezzi che si possono utilizzare nella didattica, dal tablet alle classi virtuali.

I partecipanti, provenienti da Mestre, Borgonovo Val Tidone, Fano, Roma, Palermo e Paternò, hanno ascoltato nella mattinata l'intervento di don Gianni Giarolo, vicario provinciale, che ha richiamato al modello di Don Orione, uno "strano" prete, cioè un uomo capace di cercare nei gesti concreti di incontro con i ragazzi la realizzazione dei principi educativi, più che di costruire un modello pedagogico; a seguire il professor Michele Pellerey, pegagogista salesiano e docente alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Don Pellerey ha portato al centro il ragazzo come protagonista attivo dell'apprendimento, in un contesto che il formatore può plasmare per favorire l'emergere di quelle competenze umare e anche professionali così richieste dal mondo del lavoro: saper lavorare in gruppo, essere autonomi, saper comunicare.

Nel pomeriggio il gruppo si è recato nella "Patagonia Romana", ovvero nel quartire Appio, che San Pio X aveva così chiamato nell'inviarvi Don Orione ad assistere i poveri che vivevano là, fuori le mura della città. La visita alla Curia Generale dell'Opera Don Orione, che ha sede in quella zona, è stata guidata da Don Fernando Fornerod, consigliere generale che si occupa della pastorale educativa e scolastica: una prima tappa nell'archivio dell'opera dove sono custoditi con grande cura da don Giuseppe Vallauri e Padre Jorge le lettere, i testi autografi e le fotografie di Don Orione, oltre a numerosi altri documenti sulla storia della Congregazione dalla sua nascita.

Seconda tappa la visita agli uffici della Curia ed una chiacchierata distesa e familiare con don Fernando, accompagnata da bevande fresche per il ristoro degli ospiti, preparate con grande premura da don Gianpiero Congiu, direttore della comunità. Don Fernando ha sottolineato più volte che quella casa è la casa di tutti gli orionini, provenienti da tutte le parti del mondo e questo clima di famiglia si è concretizzato nella celebrazione della Santa Messa.

Al termine c'è stato un breve incontro e un saluto con il Padre Generale, don Tarcisio Vieiria, il quale, in una sintonia di pensiero con quanto detto pocanzi don Fernando, ha ringraziato i presenti di essere passati "da Casa, perché questa è un po' come la casa della mamma e del papà: i figli possono essere lontani, ma poi tornano a ricongiungersi con la famiglia".

Dopo una passeggiata per il centro di Roma, da Piazza di Spagna fino a Piazza Navona, una piacevole serata in un ristorante tipico ha concluso la giornata ed ha ancor più rinforzato quel clima bello di amicizia, di confronto e di condivisione che ha caratterizzato anche gli altri momenti.

 

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Il Piccolo Cottolengo genovese al completo, ospiti, personale, volontari e familiari, è andato in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora della Guardia, sulle alture genovesi.

Dopo i pellegrinaggi del 2015 al Santuario Madonna della Guardia di Tortona, del 2016 al Santuario Madonna della Guardia di Genova e del 2017 al Santuario di Fumo e Santuario Madonna della Guardia di Tortona, lo scorso 5 giugno la grande famiglia del Piccolo Cottolengo genovese è salita sulle tracce di Don Orione fino al Santuario della Guardia, sul monte Figogna.
Ospiti, Volontari, Amici, Operatori e Sacerdoti delle Case di Genova, circa 300 partecipanti, hanno voluto ringraziare la Madonna per la sua materna protezione e invocare da Lei la grazia della conversione.

La Santa Messa delle ore 11 in Santuario è stata presieduta dal Padre Provinciale don Aurelio Fusi e concelebrata dai confratelli della Comunità orionina di Genova che ha sede presso il Paverano. Al termine della celebrazione eucaristica Mons. Granara, Rettore del Santuario, ha salutato i presenti, rivendicando con gioia di essere anche lui un po’ orionino.
Dopo il pranzo insieme la giornata si è conclusa con il Rosario pregato in Santuario ai piedi di Nostra Signora della Guardia e la discesa verso la città di Genova, che Don Orione ha molto amato, ricambiato dalla venerazione e dalla generosità dei genovesi.

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Caro Don Orione, caro padre, abbi pazienza con noi, perdonaci e continua ad aiutarci, intercedi per noi, perché nelle decisioni che prendiamo nelle nostre Case e nelle parole e eni gesti delle nostre giornate di lavoro sia sperimentabile per gli altri e per noi stessi la misericordia del Signore Gesù.

Sono le parole di uno dei partecipanti al VII Convegno apostolico che, al termine dei lavori, sono stati invivati a scrivere un loro pensiero su una cartolina da indirizzare ad un destinatario a piacere.

Ciascuno si porta a casa un ricco bagaglio di stimoli e riflessioni: l'amore sconfinato e ardente di Dio per l'uomo, di cui noi siamo tramite per gli altri attravero i gesti di misericordia, come ha dello Monsignor Viola, Vescovo di Tortona, nella sua meditazione sul significato della misericodia; l'utilizzo di nuovi strumenti per l'annuncio del Vangelo, perchè è per tutti e quindi non esiste differenza nell'annuncio tra "normali" e disabili, proposto da suor Veroniva Amata Donatello, dell'ufficio catechistico nazionale della Conferenza Episcopale Italiana; lo sforzo di rendere concreti e misurabili gli indicatori della qualità di vita, come ha proposto Massimo Giordani dellla Qu. Be. Srl; l'esperienza di accoglienza e inclusione della Fondazione Orione 80 Onlus; il modello di welfare aziendale realizzato dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione, illustrato da Fabio Toso.

Ciascuno porta a casa il ricordo dei volti e delle mani delle persone incontrate, le chiacchiere, il confronto, le risate.

Ciascuno torna a casa un po' più ricco e consapevole di avere una grande responsabilità: essere oggi, ogni giorno, il cuore e le mani di Don Orione, consumarsi nella cura dei più fragili con un amore che trovi la sua sorgente e la sua forza in Colui che ha donato interamente la sua vita per l'uomo.

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