"Io voglio ballare, cantare, suonare anche da morto."
Don Orione

"Le vocazioni: il sacro amore della mia vita! Chi non vorrà aiutarmi?"
(San Luigi Orione, Tortona 15 agosto 1927)

Comincia con mercoledì 17 ottobre il cammino di preghiera guidato dal sacerdote orionino Don Luca Ingrascì con la collaborazione dell'Orione Musical Group.
Nel salutare e nel ringraziare il gruppo per la collaborazione e l'amicizia datagli nell'ultimo periodo del suo servizio presso l'Istituto Berna di Mestre, Don Luca Ingrascì, ha fatto la proposta di aiutarlo nel suo servizio condividendo con lui un momento di preghiera mensile per le vocazioni “per dare alla Chiesa dei buoni sacerdoti” (Don Orione, Scritti 32, p. 15).
Per molti anni l'Orione Musical Group ha proposto momenti di preghiera e di formazione aiutato in questo da vari sacerdoti orionini (Don Bruno Lucchini, Don Federico Cattarelli, Don Loris Giacomelli, Don Walter Groppello e Don Nello Tombacco).
 
Ora riparte con l'obiettivo di essere di supporto a tutta l'Opera Don Orione ed in particolare a Don Luca per il suo nuovo incarico di vocazionista per l'area del nord-est dell'Italia.
Gli incontri si terranno un mercoledì al mese a Campocroce presso il Seminario della Vita alle ore 21.00.
Sono invitati tutti coloro che hanno a cuore l'Opera, in maniera particolare i volontari del Seminario della Vita e gli amici dell'Orione Musical Group.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 14 novembre.

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Presso il Seminario della Vita, il 31 maggio, si è rinnovata la tradizione da parte della Comunità parrocchiale di Campocroce, di chiudere il mese dedicato alla Madonna all’interno dell’Opera orionina.
Il ritrovo, come al solito, presso il capitello di Via Canaceo dedicato alla Madonna che… non ha nome, come ha sottolineato Don Ruggero, parroco di Campocroce, nell’Omelia della S. Messa, successiva alla processione ed alla recita del Rosario.
La Madonna di Via Canaceo infatti non ha titolo… e dopo una breve spiegazione il parroco ha proposto di nominarla come “Maria, stella del Canaceo” affinché possa essere considerata come un punto di riferimento e guida per gli abitanti del borgo.

Alcuni bambini, che circa un mese fa hanno ricevuto la prima Comunione, hanno portato la bella statua in processione per circa un chilometro concludendo il percorso nella Cappella di Villa Soranzo.
Questa era gremita dai residenti del Seminario della Vita, dagli amici e volontari della Casa ed ovviamente dagli abitanti di Campocroce, in particolare proprio coloro che abitano in Via Canaceo.
Infatti tutte le sere di maggio, nella cappella di Villa Soranzo, che hanno tanto a cuore, si sono ritrovati attorno alla Madonna per recitare il rosario.


All’evento conclusivo ha partecipato anche Don Luca Ingrascì in servizio presso l’Istituto Berna di Mestre e Don Filippo Benetazzo, in servizio a Velletri e padre Maestro dei novizi con i quali in questi giorni è in visita alle Case orionine del Veneto.
Il bel momento si è concluso nel piazzale della Villa con un semplice buffet nello spirito di famiglia di famiglie che contraddistingue la Casa.

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Il primo maggio si è tenuto a Campocroce il 58° raduno ex-allievi avente per oggetto: "Conoscere qualcosa della Congregazione oggi"

Dopo il saluto di benvenuto del presidente a tutti i convenuti Don Luciano Degan, Assistente ecclesiastico della sezione, ha parlato dell'esortazione apostolica di papa Francesco "Gaudete et exultate" e come la vita dei Santi è sempre stata nella gioia concludento che "Vangelo" vuol dire buona novella, buona notizia e che sempre una buona notizia porta con sé gioia.

Don Walter Groppello "Economo provinciale" ha parlato di una attività oggi della Congregazione: L'istituto M. Soranzo, dove siamo ospiti.
La Casa dopo vari passaggi e trasformazioni accoglie oggi, in sette appartamenti, nuclei familiari in difficoltà. Gli ospiti sono complessivamente 24. Comunità multietnica e di religioni diverse. La finalità della casa è di inserire gli ospiti nella società, in tempi più o meno brevi, economicamente autosufficienti nel rispetto della dignità dell'uomo e delle proprie tradizioni.

Don Agostino Casarin "Direttore e parroco a Sant'Alberto di Butrio" ha parlato della preghiera e del valore della stessa a sostegno delle attività della Congregazione. Come gli Eremiti, con la loro preghiera siano colonna portante per tutti.

Il Presidente ha proseguito con la lettura della relazione dell'anno trascorso, delle attività svolte e dei prossimi impegni: 26/27 maggio 2018 prima festa nazionale degli ex-allievi. Illustrazione del programma e raccolta
delle adesioni, confermate per ora 10.

Nel 2019 ricorre il centenario della casa, ceduta dal Conte M. Soranzo, su sollecitazione del Cardinale La Fontaine a Don Orione, per accogliere mutilatini e orfani della prima guerra mondiale.
Gli ex-allievi hanno dato la loro massima disponibilità alla Congregazione per festeggiare nel modo migliore la riccorrenza.

Dopo una breve pausa è iniziata la S. Messa, concelebrata da Don Luciano Degan, Don Walter Groppello, Don Agostino Casarin, Don Carlo Marin (Direttore dell’Istituto teologico internazionale di Roma, Don Severino Didonè (da Santa Maria la Longa) e Don Ivone Bortolato (della Casa di Trebaseleghe).

A tutti loro una preghiera speciale e ringraziamento per aver condiviso la festa.

E per finire: quattro chiacchere con i piedi sotto il tavolo per il pranzo.
Un abbraccio fraterno a quanti non hanno potuto intervenire e...
Ave Maria e avanti!

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La casa orionina Seminario della vita di Campocroce di Mirano ha vissuto in modo speciale, nel mese di marzo, la festa di San Luigi Orione e la Giornata Missionaria Orionina.
Sabato 10 marzo Don Luigi Piotto, missionario orionino, da 26 anni in Madagascar, è stato ospite a Campocroce per un momento di preghiera missionaria.
“È stata una bellissima esperienza di incontro - spiegano i promotori -. In una casa di Don Orione dove vive una famigia di famiglie si sono ritrovate con Don Luigi varie famiglie che hanno condiviso tutto come un’unica famiglia. Don Luigi ha aggiornato i presenti sulla situazione in Madagascar, specie sulle prospettive di costruzione di 8 aule per un ciclo universitario. Poi la celebrazione del momento di preghiera per la Giornata Missionaria, con l’invito ad essere missionari sempre, ovunque siamo, ad essere luce e sale per gli uomini, per la terra, per tutti, soprattutto per i più deboli, per i più poveri, come ha sempre fatto Don Orione.”
La giornata missionaria orionina è stata celebrata anche all’istituto Berna di Mestre, dove Don Luca Ingrascì, in servizio nell’istituto, ha incontrato ciascuna delle 19 classi del Centro di formazione professionale. “Dopo che in ottobre ci si era soffermati sull’ambito scolastico della missione di Antsofinondry, in Madagascar, nell’incontro di marzo si è focalizzata l’attenzione sul Centro diurno per disabili inaugurato nel 2012 - spiega Don Luca -. Si è partiti da lontano quando i nostri religiosi arrivarono in Madagascar; incontrarono tanta povertà, incrociarono occhi meravigliosi di tantissimi bambini, senza niente ma ricchi di sorrisi, belli e sorprendentemente sani. Nei villaggi non si incontrava alcun disabile, Chi era colpito da disabilità, infatti, era tenuto nascosto in casa, quasi fosse una vergogna, e chi abitava lontano, disperso tra le colline, spesso abbandonava i figli disabili nelle foreste. L’Opera Don Orione, di fronte a questo, non poteva tenere gli occhi chiusi e nel 2012 si è riusciti a realizzare un’opera che attualmente accoglie 67 ragazzi nel Centro diurno e dà assistenza, medicine e cure gratuite ad oltre 50 bambini, che settimanalmente sono visitati da una dottoressa.
Il Centro vive grazie alle adozioni a distanza, alcune delle quali sostenute anche dalle famiglie degli studenti del Berna.
Presentando il Centro di Chirignago, il Seminario della vita di Campocroce e la Casa di riposo di Trebaseleghe - conclude Don Luca -, abbiamo invitato i ragazzi a tenere aperto il cuore a vivere momenti di servizio, in missione a favore degli ospiti che vivono nelle Opere di Carità”.
Lunedì 12 marzo, inoltre, in occasione della festa di San Luigi Orione, TV2000 ha tramesso un servizio proprio sulla casa di Campocroce, clicca QUI.

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TV2000 ricorda Don Orione raccontando l'opera pionieristica degli orionini accanto alle famiglie fragili.

In occasione della festa liturgica di San Luigi Orione, TV2000 la televisione della Conferenza Episcopale Italiana ha dedicato un servizio della trasmissione "Siamo noi" al “Seminario della vita” - Istituto "Marco Soranzo" di Campocroce di Mirano (VE), dove l'Opera Don Orione ha realizzato una struttura di accoglienza per famiglie in situazioni di disagio sociale ed abitativo.

 

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Giovedì 8 febbraio, il giorno in cui si ricorda Santa Giuseppina Bakhita, una religiosa africana vissuta in Veneto e che veniva chiamata affettuosamente Madre Moretta, sono stati inaugurati i nuovi appartamenti del Seminario della Vita, con la presenza dell’Economo Provinciale don Walter Groppello e del parroco di Mirano Don Artemio Favaro.

 “Te piase casa mia?”… una euforica Monica accoglieva così tutti gli ospiti che stavano visitando il bellissimo appartamento che è stato assegnato a lei e al marito.
Un’ora prima don Walter, all’inizio della Santa Messa solenne in onore di Santa Bakhita, salutando ed accogliendo tutti i presenti e dopo aver fatto un po’ di storia raccontando le origini e lo sviluppo della casa fin da quando fu data a Don Orione nel 1919, ricordò cosa accadde la sera del 3 novembre scorso, giorno dell’ultima inaugurazione.
Quella sera, pensando a Santa Bakhita (il cui padrino fu proprio il conte Soranzo, proprietario della Villa che ora ospita il Seminario della Vita) lo stesso don Walter lanciò un nuovo desiderio, una sorte di sfida. Ci mettiamo all’opera in modo che riusciamo a ricavare altri appartamenti, al fine di dare accoglienza sempre migliore a chi ha bisogno di aiuto e sostegno qui da noi? Il sì entusiasta di tutti rimbombò nella chiesa ma la data fissata per l’inaugurazione (l’8 febbraio) era troppo vicina… Come riusciremo a farcela?
Dopo aver ringraziato calorosamente i titolari delle ditte che hanno lavorato in questi mesi “quasi giorno e notte”, tutti i presenti e la corale di Campocroce che ha animato la Santa Messa don Walter ha lasciato la parola al parroco di Mirano don Artemio.
“Ho sentito tanto parlare di questa casa ma mai avevo avuto l’occasione di visitarla… sono contento di essere qui oggi, di aver sentito il suo sviluppo, capire come questa casa ha fatto tanto bene e nel tempo si è adeguata alle necessità, ma sempre a servizio di chi ha bisogno. Bello sapere che da Seminario è ora diventata Seminario della Vita per aiutare le persone a ricostruirsi”.
Anche in questa occasione, oltre ai titolari delle ditte, agli amici e volontari della Casa erano presenti rappresentanti della Casa di Riposo Don Orione di Trebaseleghe e dell’Istituto Berna di Mestre. Don Walter ha ringraziato in maniera particolare la responsabile Daniela Niero della Casa di ospitalità di Venezia, opera orionina che ancora una volta ha sostenuto tutte le spese dei lavori.
Come sempre particolare cura è stata riservata al momento della preghiera dei fedeli (bellissima e toccante quella composta e letta dalla piccola Nelly che ha ricordato gli ospiti e gli amici volontari che vivono un particolare momento di salute) e all’Offertorio durante il quale sono state portate all’altare le targhe per gli ultimi quattro appartamenti inaugurati che sono stati dedicati a San Martino de Porres, San Pio X, Don Carlo Sterpi e Santa Giuseppina Bakhita. Questi si uniscono agli altri santi titolari degli appartamenti, giganti della carità e cari all’Opera Don Orione: San Giuseppe Benedetto Cottolengo, San Luigi Guanella e Santa Gianna Beretta Molla.
Al termine della S.Messa ci si è trasferiti in Villa per il taglio del nastro e la benedizione dei nuovi ambienti
Come sempre il clima di festa si è mescolato al clima di grande famiglia di famiglie della Casa di Campocroce con i bambini che, pur tra le tante persone presenti, trovavano il modo di essere protagonisti, di correre, di giocare, di colorare, di muoversi a casa propria come dei veri padroni di casa, lì, in quell’opera orionina provvidenziale per loro e per le loro famiglie.

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Nel Seminario della Vita, la piccola opera di carità in provincia di Venezia, continua l’attività di accoglienza di madri sole e nuclei familiari con figli a carico che versano in situazioni di disagio sociale e abitativo.
L’accoglienza offerta varia in base alle necessità delle famiglie accolte: in comunità con un progetto di totale accompagnamento e condivisione per alcune e con un’ospitalità in semi autonomia in minialloggi presenti in struttura per altre.
Gli alloggi sono attualmente quattro e altri due stanno per essere ultimati. Tale soluzione è  stata pensata anche come “sgancio” per quei nuclei familiari che dopo un percorso, a volte anche lungo di comunità, necessitano di un altro temporaneo periodo di affiancamento in preparazione all’indipendenza e all’autosufficienza totale anche dal punto di vita economico con l’inserimento nel territorio.
Oltre all’accoglienza, all’accompagnamento e all’educazione delle famiglie accolte vengono offerti una serie di servizi o meglio di opportunità di crescita:  l’aiuto nei compiti, il corso di strumento musicale e l’animazione del gioco per i bambini; i momenti di fraternità e allegria come le uscite insieme, le feste e i passatempi oltre ai laboratori manuali e quelli di cucina rivolti sia ai grandi e che ai piccoli; tutto ciò in quello stile semplice ma accogliente e autentico di famiglia.
Il desiderio è quello di essere la casa, la dimora di chiunque ha un bisogno, una sofferenza come era nel cuore di San Luigi Orione. Una comunità familiare, che stimola i propri ospiti a vivere secondo uno stile di famiglia estesa, valorizzando le relazioni tra le persone e mettendo al centro l’unicità di ciascuno. Una comunità dove singoli e famiglie, cristiani e musulmani, italiani e stranieri sperimentano la diversità degli altri, ma provano a trasformarla e valorizzarla come ricchezza per tutti, ciascuno sentendosi chiamato a donare qualcosa di sé nel servizio per il bene dell’intera comunità.
Per chiunque opera al Seminario della vita, dipendenti e volontari, le famiglie e i bambini presenti in comunità costituiscono un dono gratuito, sono compagni di viaggio trovati, attraverso i quali Dio parla e fa riscoprire l’amore e la sua provvidenza  nel nome di don Orione che, di giorno in giorno e di esperienza in esperienza, fa risuonare le sue parole “facciamo regnare la carità con la mitezza del cuore, col compatirci, con l’aiutarci vicendevolmente, col darci la mano a camminare insieme”.

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Ancora una volta i residenti del Seminario della Vita hanno accolto i loro amici e volontari per vivere insieme un bel momento di festa, nella gioia e nel rispetto delle tradizioni, delle culture, delle religioni di tutti.

L’appuntamento all’Istituto Soranzo di Campocroce era per le ore 16: Babbo Natale aveva promesso che avrebbe fatto visita ai bambini ma anche alle famiglie che risiedono nel Seminario della Vita.
E Babbo Natale è stato puntuale e non è giunto a mani vuote anzi.
Tanti regali, tutti personalizzati per ogni bimbo, per le famiglie e tante coccole a quei bimbi che guardavano incuriositi quel gran barbone bianco vestito di rosso.

La festa è continuata tutto il pomeriggio-sera con l’arrivo di tanti amici e volontari,accolti dalla responsabile Katya Landi e dall’economo provinciale Don Walter Groppello che ha dato il benvenuto e benedetto tutti ringraziando chi è sempre presente e spesso provvidenziale per il buon andamento della “vita di famiglia” del Seminario della Vita.

C’è chi settimanalmente aiuta i bambini nei compiti, chi si occupa della manutenzione ordinaria della Casa, chi non manca mai per un momenti di festa e di animazione, chi risponde “eccomi” alla richiesta di aiuto e di sostegno, chi si diletta nella bella e attrezzata cucina a preparare le pietanze che anche sabato sera hanno riempito le tavole.

Ma prima di concludere il pranzo, una meravigliosa sorpresa!
Quei bambini che prima era stati visitati da Babbo Natale e da lui avevano ricevuto gli attesi doni, sono diventati loro stesso dei piccoli Babbo Natale ed hanno cominciato a distribuire doni a tutti i presenti, don Walter compreso. E’ stato un momento davvero bellissimo e commovente guardare la loro gioia (quasi più grande di quando avevano ricevuto i doni) mentre donavano quel pacco, quel presente, i loro sorrisi, i loro grazie, i loro abbracci agli amici ed ai volontari.

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Venerdì 3 novembre, alla presenza dell’Economo Provinciale don Walter Groppello, sono stati inaugurati i nuovi appartamenti che trasformano ulteriormente l’ex Seminario di Campocroce di Mirano (VE) con la possibilità di accoglienza e sollievo a nuove famiglie.

Un emozionato John aspettava nel piazzale di Villa Soranzo di Campocroce di Mirano gli invitati alla festa. Venerdì è stato un giorno speciale non solo per la comunità del Seminario della Vita, ma anche per lui e la sua famiglia, la moglie Tessy ed i loro figli Nelly e Kevin. Sono loro la prima famiglia accolta nel Seminario nel novembre del 2008; da qualche anno l’Opera gli ha affidato il ruolo di custodi.
John e i suoi familiari erano emozionati perché stavano per entrare nella loro nuova casa. Oltre agli appartamenti destinati ad accogliere persone che necessitano di un sotegngo abitativo temporaneo, John e la sua famiglia hanno ora un appartamento nuovo tutto per loro.
Don Walter ha presieduto la Messa accompagnato da don Luca, don Luciano, don Bruno in rappresentanza delle Comunità delle altre Case orionine del Veneto, e da don Ruggero, parroco di Campocroce.La Messa è stata una vera festa di famiglia: oltre ai sacerdoti erano presenti anche gli incaricati d’Opera di Venezia, di Trebaseleghe e di Chirignago, i fornitori  e i tecnici che hanno svolto i lavori di ristrutturazione. Festa di famiglia anche perchè, come si fa in famiglia, anche in quella orionina, si è soliti aiutarsi per far sì che tutti possano stare bene. La ristrutturazione di questi nuovi appartamenti, infatti, è stata possibile poiché il Centro Culturale Don Orione Artigianelli di Venenzia ha sostenuto le spese a favore del Seminario della Vita.

Durante l’offertorio sono stati ricordati, uno per uno pronunciandone il nome, tutti coloro che dal novembre 2008 hanno trovato ospitalità, per tanto o anche poco tempo, nel Seminario della Vita: un lungo elenco non solo di nomi, m di storie, di volti, di persone che sono parte di questa famiglia.

Infine, il taglio del nastro con la benedizione dei vari ambienti ed il successivo momento conviviale con tante leccornie preparate dagli amici di Marghera, i bambini correvano incontro agli amici volontari di Camposampiero che, dopo la bellissima esperienza estiva, tornavano a trovarli e ad ammirare la loro nuova casa e le loro belle camerette colorate di verde e di azzurro.

 

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Don Orione in Madagascar. Dal sogno... ai segni! Sabato 28 ottobre a Campocroce il Segretariato Nazionale per le missioni ha organizzato un evento benefico a favore del Madagascar, recentemente colpito da peste polmonare, (leggi QUI)
Una serata per conoscere le missioni orionine e il centro diurno per diversamente abili in Madagascar, accompagnata dalle immagini della missione e dalla musica dell'Orione Musical Group e della Corale Sant’Andrea di Campocroce.

Un piccolo segno dell'impegno di molti a favore delle missioni orionine, in questo mese missionario che sta per terminare. Chi vuole donare a favore dei progetti missionari orionini può farlo andando sulla nostra pagina SOSTIENI I NOSTRI PROGETTI.

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