"Guai se avremo sempre un fare e una faccia da Quaresima!"
Don Orione

Sabato 12 maggio, nella parrocchia di Ognissanti (Roma) sono iniziati i festeggiamenti in onore del nostro Santo fondatore, che termineranno il 16 maggio.
Sabato è stato organizzato un pranzo con i poveri, ormai tradizione per la nostra parrocchia, per dare l’avvio a questi giorni di festa nel migliore dei modi: la carità. Sono state ospitato più di 100 persone bisognose con l’aiuto di alcuni volontari dell’M.G.O. (Movimento Giovanile Orionino) e del M.O.V. (Movimento Orionino Volontari) ed alcuni novizi dell’Opera Don Orione. Vi è stata la presenza di tutta la Comunità, formata da Don Giuseppe Valiante, Don Francesco Mazzitelli e Don Francisc Lacatus.

Per gli ospiti è stato come passare un sabato in famiglia: hanno mangiato e parlato, ascoltato della musica e sono andati via soddisfatti e felici, con un bel ricordo da portare con loro. Anche i volontari hanno “ricevuto” qualcosa: vedere il sorriso sul volto di queste persone, far dimenticare loro per un paio di ore le difficili situazioni in cui si trovano, li ha resi felici e ha permesso loro di poter essere più vicini al prossimo e, quindi, a Gesù attraverso il servizio.

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Il 18 agosto, in una serata mite di mezz'estate, a Terracina (LT), dove la Congregazione fin dagli anni Cinquanta è stata presente con attività verso gli orfani, si è inaugurata la Caritas cittadina, con la presenza del vescovo di Latina, mons. Mariano Crociata. In rappresentanza della Congregazione vi erano il Direttore provinciale Don Aurelio Fusi e il Direttore di Ognissanti, Don Giuseppe Valiante. Ovviamente erano presenti i parroci della città, alcuni dei duecento volontari e gli organizzatori dell'evento. Circa tre anni or sono, i parroci di Terracina, non avendo locali adatti per organizzare una Caritas cittadina, si sono rivolti alla Provincia per poter usufruite di alcuni locali della bella Villa "Carla e Anita Bonsignore" da troppi anni senza attività. Da allora, si è costruita una bella intesa tra tutti i soggetti interessati: Provincia orionina, Diocesi di Latina, Parroci di Terracina, confratelli di Anzio da cui dipende la Casa e i numerosi volontari che nel frattempo si sono costituiti in un'associazione parrocchiale vivace e desiderosa di fare il bene. Da un primo progetto, si è passati ad una pianificazione sempre più precisa fino alla realizzazione della Caritas che si è inaugurata. Sono una quarantina i poveri che ogni sera possono usufruire di un piatto. Per ora le attività riguardano i pasti e un piccolo centro di ascolto ma, organizzandoci meglio, non si potrà immaginare un'azione più completa con docce, dormitori, ambulatori medici per migliorare la vita di quei nostri fratelli che vivono senza una fissa dimora? Rimaniamo in attesa di un segno della Provvidenza.

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Lunedì, 23 Gennaio 2017

Anzio - Veglia per l’ecumenismo

Sabato 21 gennaio alle 19.00, nella parrocchia Sacro Cuore di Anzio, si è svolta la veglia vicariale prevista nell’ambito della settimana per l’Unità dei Cristiani. In riferimento all’incontro ecumenico di Lesbo del 16 Aprile 2016, la prima parte ha riguardato la preghiera per i profughi basata su Mt 25,31-46, in cui è stato chiesto perdono a Dio per tutte le indifferenze verso questi nostri fratelli.
Molto eloquente il segno scelto per il momento di preghiera: una croce (su cui sono state attaccate notizie e foto sui profughi e i naufraghi nel Mediterraneo) e un mazzo di fiori a ricordo del bouquet offerto da Papa Francesco a Lampedusa per tutti i profughi morti in mare.
Nella seconda parte dell'incontro Don Felice Bruno, responsabile per l’ecumenismo nella Provincia Religiosa Madonna della Divina Provvidenza, ha illustrato le motivazioni profonde dell’ecumenismo (la preghiera dello stesso Gesù per l'unità dei suoi discepoli, le indicazioni e la svolta del Concilio Vaticano II), mettendo poi a fuoco in particolare il dialogo cattolico-ortodosso (il dialogo della carità, il dialogo teologico e le prospettive, soprattutto in riferimento al primato del Vescovo di Roma). Alla domanda che tutti ci facciamo - quanta strada ci resta per raggiungere l'unità? - Don Felice ha risposto con le parole di speranza del Card. Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'Unità dei Cristiani: "La situazione ecumenica è come viaggiare in un aereo: sembra non muoversi, sembra stare fermi, invece, senza quasi accorgersene, ci si avvicina alla meta".
Da sottolineare poi il vastissimo campo della collaborazione nell'ambito caritativo.
Il Centro di Accoglienza "Don Orione" di Anzio, infine è stato detto in un breve intervento del direttore parroco Don Natale Fiorentino, è un segno di "ecumenismo" ospitando persone bisognose di confessioni diverse che convivono pacificamente e si ritrovano anche in momenti di preghiera comuni.
Ha concluso l’incontro il saluto del direttore dell’Ufficio Ecumenico Diocesano di Albano, Don Francesco Angelucci, che tra l’altro ha ricordato con affetto don Sorani, prete dell’ Opera Don Orione, suo maestro nell’ecumenismo.

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