"Dove c’è afflizione portate consolazione."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Domenica, 24 Aprile 2016

Colletta per l'Ucraina

Oggi, domenica 24 aprile, la Chiesa si adopererà per la popolazione ucraina.
E’ stato il Santo Padre nel corso del Regina Coeli del 3 aprile, a richiamare l’attenzione dei fedeli sulle tragiche ripercussioni di un conflitto che, seppur dimenticato, perdura ancora da molti anni. Papa Francesco ha anche istituito un’iniziativa straordinaria di carattere umanitario, una specifica colletta che si terrà in tutte le Chiese d’Europa domenica 24 aprile.
I proventi devoluti dai fedeli si aggiungeranno a una consistente somma di denaro messa a disposizione da Sua Santità, quale segno della Sua personale partecipazione e andranno a beneficio dei residenti nelle zone colpite e degli sfollati interni.

Clicca QUI per leggere la lettera che Don Felice Bruno, consigliere per le missioni, ha scritto negli scorsi giorni a tutti i religiosi orionini

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In occasione del settimo anniversario di apertura del “Laboratorio occupazionale” per giovani disabili avvento il 12 marzo 2009 la moglie del Sindaco di L’viv la sig.ra Kateryna Kit-Sadovji ha fatto visita a Casa-Cafarnao, comunità residenziale dei nostri disabili.
Arrivata nel tardo pomeriggio si è intrattenuta con la sua abituale affabilità e semplicità con gli ospiti della casa-famiglia e altri amici della “Comunità dell’Arche” e della parrocchia di rito latino, “Santa Maria del Perpetuo Soccorso” venuti per ricordare l’avvenimento e per fare anche gli auguri a Bogdan, ragazzo del centro, nel giorno del suo 46 compleanno.

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Sabato, 05 Marzo 2016

Povertà e inclusione sociale

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha approvato un documento sul ruolo delle Regioni nelle politiche di inclusione sociale attiva nella strategia Europa 2020 e nell’ambito del piano nazionale di contrasto alla povertà.
Il documento è stato oggetto di specifici approfondimenti da parte di tre Commissioni della Conferenza delle Regioni: la Commissione Istruzione e Lavoro (coordinata dalla Regione Toscana), la Commissione Politiche Sociali (coordinata dalla Regione Molise) e la Commissione Affari Comunitari e Internazionali (coordinata dalla regione Umbria).

Si chiede al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali di rendere stabile un tavolo di confronto e concertazione con le Regioni e le Province Autonome, per il tramite delle due Commissioni competenti Politiche Sociali e Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca, anche in raccordo con la Commissione Affari Europei ed Internazionali, che si focalizzi su tre filoni di lavoro:
- il sostegno economico all’inclusione sociale, ossia l’individuazione di risorse per la misura universale di contrasto alla povertà e di criteri di accesso e calcolo degli importi;
- l’organizzazione sinergica di servizi efficaci, con particolare attenzione alla presa in carico da parte dei servizi sociali e del lavoro, nonché all’interoperabilità dei sistemi informativi;
- l'attuazione di politiche del lavoro finalizzate all’inserimento, attraverso soprattutto tirocini di inclusione sociale, lavori di pubblica utilità e strumenti quali borse o voucher di lavoro.

Pubblichiamo QUI il Parere delle Regioni sul DDL sul contrasto alla povertà

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“Dalla cura al ...prendersi cura”. Questo il tema del corso di formazione volontari di martedì 16 febbraio.
La sala polivalente si è trasformata in cinema per la visione del film “Si può fare”, una pellicola del 2008 che vede protagonista Claudio Bisio nei panni di un sindacalista posto a capo di una cooperativa di disabili nata a seguito della chiusura dei manicomi con la L.180.

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“Dobbiamo percorrere le vie della misericordia…” con queste parole Don Graziano De Col, Direttore dell’Opera Don Orione di Seregno ha aperto i lavori di “CI SIAMO ANCHE NOI” evento pubblico organizzato al Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno in occasione della 102° Giornata del Migrante e del Rifugiato Politico celebrata il 17 gennaio 2016.  Un’iniziativa nata su indicazione di Don Graziano ma accolta con fervore da un gruppo di dipendenti della casa di Seregno che coordinati dal Responsabile di struttura ha dato vita ad un evento per parlare di migrazioni, non solo le migrazioni dei nostri fratelli richiedenti asilo ma le migrazioni di tutti coloro che prima o dopo, o per una ragione o per un’altra hanno lasciato le loro famiglie, le loro terre per cercare vita migliore.

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Mercoledì, 13 Gennaio 2016

Seregno - Ci siamo anche NOI

“Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”: è il tema scelto da Papa Francesco per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra domenica 17 gennaio.

Cinquemila migranti parteciperanno all'Angelus del Papa in piazza San Pietro. E, insieme, passeranno dalla Porta santa prima di prendere parte alla celebrazione eucaristica in San Pietro, presieduta dal cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.

In tutte le parrocchie italiane si pregherà per e con i migranti e, in particolare, si cercherà di coniugare accoglienza e misericordia, nello spirito del Giubileo; mentre in San Pietro arriverà la Croce fabbricata sull'isola di Lampedusa con il legno delle barche dei migranti, benedetta dal Papa. Lo ha ricordato monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes: «Così sotto lo sguardo e la protezione della Croce di Lampedusa, i migranti affideranno a Dio, ricco di misericordia, il cammino e le sofferenze di tanti fratelli e sorelle rifugiati in fuga da guerre e disastri ambientali».

Anche nelle nostre case Orionine specialmente in quelle coinvolte da vicino ci saranno delle attività per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

Vi segnaliamo l'evento di Seregno:

Ci siamo anche noi giornata mondiale delle migrazioni

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Martedì, 12 Gennaio 2016

Reggio Calabria - Epifania 2016

Tre importanti manifestazioni per festeggiare l'arrivo della Befana all’opera Don Orione di Reggio Calabria.

Il primo appuntamento è stato alle ore 16 con la Befana multietnica che ha visto la presenza di numerosi bambini di varie nazionalità. Come ogni anno il MLO in collaborazione con la Caritas Parrocchiale, i portatori della Vara, gli ex allievi e la confraternita della Misericordie ha organizzato questa importante manifestazione dedicata, appunto, ai bambini provenienti da Moldavia, Ucraina, Romania, Marocco, Tunisia, Siria, Somalia e naturalmente Italiani in particolar modo Reggini, presenti nella nostra parrocchia.  Lo spettacolo ha visto l’esibizione sul palco, prima, degli attori comici della compagnia teatrale “Il Grifo” che con le loro gag hanno fatto divertire tantissimo oltre che bambini, e poi dei famigliari e degli ospiti presenti. Importante e seguitissima l’esibizione canora del coro Divina Provvidenza dei giovani della parrocchia.
Alle 18 invece la festa dedicata ai nonnini della casa di riposo Don Orione. Magistralmente organizzata dai ragazzi del servizio Civile che operano nella casa e dalla protezione civile pantere grigie sezione Don Orione. Protagonisti gli ospiti della casa che a suon di musica si sono dilettati, prima a ballare e poi a cantare assieme ai ragazzi ed ai parenti. Non è mancato il rinfresco a base di pizza e rustici, preparato dal personale della cucina. E’ stato uno spettacolo nello spettacolo, sì, perché i veri protagonisti sono stati proprio loro, i tanto amati Nonnini.
La serata si conclude in Santuario con il Concerto d’Epifania del trio Meeting the Harmonies. I brani di indiscusso successo come l’Annuncio a Maria e degli Angeli di J.S.Bach, la Nascita di A. Adam, l’Adorazione di G. liberto/Mangani e concludendo con Epifania del Signore, eseguiti con strumenti a fiato e con l’organo, hanno allietato il numeroso pubblico presente, che alla fine del concerto ha espresso molta soddisfazione con un caloroso e lungo applauso.
A Reggio hanno voluto iniziare il 2016 con tre momenti importanti di aggregazione e accoglienza, il Santuario è stato scelto da S.E. Morosini, Arcivescovo di Reggio Calabria, come Porta della Misericordia. Don Orione è stato il “Testimone della Misericordia” nel mondo e anche questa città gli deve molto.

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Grande festa al Centro di Chirignago per l'Epifania 2016, con addirittura un triplo festeggiamento tra martedì 5 e mercoledì 6 gennaio.
Martedì 5 si è ripetuta la tradizionale “Piroea Paroea” presso la locale Azienda Agricola con un numero di presenti di anno in anno sempre più elevato, con tante famiglie e bambini ai quali è stata riservata la bella sorpresa dell'arrivo della Befana con calze e regalini per tutti.
Per gli adulti invece un buon bicchiere di vin brulè ed il salame cotto con polenta. Il tutto supportato dalla bella musica di un’amica DJ.
Il giorno dell'Epifania è ormai da anni il giorno pensato per la visita ad uno dei presepi viventi del territorio, occasione, quella delle rivisitazioni del presepio vivente, che era tanto cara anche al nostro Santo Don Orione.
Ogni anno una destinazione diversa, e quest'anno è stata la volta di raggiungere la parrocchia di Codiverno in provincia di Padova.
Alle 14 il pullman nel piazzale del Centro era già pronto ed i ragazzi non vedevano l'ora di salire; le uscite sono sempre una festa ed il viaggio stesso ne fa parte; è un momento di relax e di chiacchiere tra ragazzi e volontari, di benvenuto per i nuovi, di baci e abbracci per scambiarci gli auguri.
Il presepe di Codiverno è veramente speciale e richiama ad ogni edizione migliaia di visitatori, così, all’arrivo, c'era una coda lunghissima e occasione per una sosta al bar con una bella cioccolata calda.
Alle 16 la guida è ha fatto immergere tutti nella storia di duemila anni fa dopo aver però ricevuto un caldo abbraccio da due giovani della parrocchia che regalano appunto i loro abbracci, gratis… un gran dono per i ragazzi del centro, per alcuni in particolare che occasioni così non se le lasciano certo scappare.
Il percorso è iniziato dentro la chiesa, dove si è assistito all'abbraccio tra Maria e la cugina Elisabetta e ad un'altra bellissima scena di Elisabetta e Zaccaria con il loro piccolo Giovanni. Una dolcissima musica di arpa e flauto accompagnava il tragitto nella chiesa.
Successivamente il presepio si snodava tra sentieri che si inoltravano tra capanne di paglia, recinti di pecore e asinelli, botteghe di fabbri, falegnami, spezie. Negli occhi dei ragazzi stupore, curiosità, voglia di scoprire ogni dettaglio. Bella la rappresentazione teatrale di alcuni brani del Vangelo che più rappresentano la Misericordia (l'annuncio di Dio ai pastori, l'adultera, il buon samaritano, la giovane resuscitata, la pecorella smarrita...) tema caratterizzante di quest'anno giubilare, con attraversamento di un'area in cui ci venivano proposte le opere di misericordia corporale e spirituale attraverso le parole e l'esempio di Papa Francesco.
Per finire, un percorso alla scoperta di donne coraggiose che hanno lottato e lottano per la pace nel mondo.
Una gita speciale, un'esperienza affascinante e coinvolgente, curata in ogni minimo dettaglio; la visita è durata oltre un'ora ma nessun ragazzo aveva fretta di uscire, nonostante il freddo.
Al rientro in istituto erano tutti in fibrillazione; dopo cena sarebbe arrivata la Befana!
Doppio appuntamento con musica e regali; alle 20 con i ragazzi della RSA e alle 21 per tutti gli altri. Un po' di balli per scaldare l'atmosfera e poi è cominciata la consegna dei regali, con i ragazzi emozionatissimi che fremevano in attesa di sentir chiamare il proprio nome e correre dalla Befana per ricevere l'ambito pacchetto.
E poi la gioia nei loro occhi nel trovare proprio ciò che avevano tanto desiderato!
Una giornata bellissima, intensa e ricca di emozioni, come ogni evento che si vive in questo istituto; si percepisce l'amore tra ospiti, volontari, operatori. Tutto viene curato nei minimi dettagli e fatto col cuore; i ragazzi sono valorizzati, stimolati, amati, e anche i volontari crescono e migliorano, insieme a loro e grazie a loro.

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Al Centro Don Orione di Chirignago ogni lavoratore è importante e come in una grande famiglia, il clima è di amicizia e collaborazione. E così ecco che quando un collaboratore raggiunge il momento della pensione, è un momento di festa e di commozione per tutti.
Così è stato mercoledì 30 dicembre, un buffet aperto a colleghi e ospiti del Centro, per ringraziare e salutare due amiche che hanno terminato con l’ultimo dell’anno, il proprio servizio.
Priscilla è al Centro Don Orione da oltre 40 anni, una vita! E Francesca si difende bene, con i suoi 23 e mezzo!
E’ stato difficile contenere le lacrime per queste due straordinarie donne che sentono il Centro come la loro seconda casa e per ringraziarle Don Nello Tombacco ha consegnato loro delle bellissime targhe con dedica personalizzata, il logo del Centro e l’effige di don Orione, mentre le colleghe hanno preparato delle composizioni floreali su preziosi centrotavola in vetro, curando ogni dettaglio.
Presilla (o meglio Priscilla, come ama farsi chiamare lei) e Francesca, hanno decisamente lasciato il segno in molti cuori e ne hanno potuto raccogliere i frutti.
Luca, uno dei ragazzi presenti alla festa, ha detto, un po' triste: “Ecco, adesso basta, non vengono più”. Ma quando Francesca, nel suo discorso, ha detto: “Passerò a salutarvi”, di nuovo Luca ha sorriso, così come tutti i ragazzi presenti.
E, siamo certi, anche Don Orione da lassù ha sorriso, vedendo questo clima di famiglia e di servizio che vengono dal cuore di chi lavora in suo nome.

 

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Raccontiamo questa bellissima ricorrenza con le parole scritteci da Don Moreno Cattelan:

Dieci anni fa giungemmo per la prima volta nel quartiere “Topolna” (che significa “dei pioppi”). Uno dei tanti quartieri “satellite” che abbracciano la città di L’viv. Costruito alla fine degli anni ottanta, con i suoi palazzoni tutti grigi, anonimi e alquanto “sgarrupati”, era uno degli ultimi retaggi di un regime totalitario (quello dell’URSS, discioltosi da lì a poco) che, anche per quanto riguardava l’architettura, non faceva differenze di stili. Non fu certo per lo stile architettonico, ma soprattutto perché “periferia esistenziale e non solo” -per dirla alla Papa Francesco -  che fu scelto come nostro “primo campo di lavoro.”
Una miriade di bambini giocavano per strada. Mancava la chiesa. Non c’era altro punto di aggregazione se non le “giostrine per bambini” piazzate in alcuni grossi agglomerati abitativi e il campo sportivo della scuola... Interpretammo il tutto come la conferma che era proprio qui il luogo più adatto per piantare la prima tenda orionina a L’viv. Detto, fatto. Era estate. Anno 2005. Decidemmo di organizzare un Grest, un centro estivo al quale demmo un nome felice e azzeccato: “Le Allegre Vacanze”. Con l’aiuto di qualche giovane animatore volontario demmo avvio alla iniziativa. Attirò più di 400 bambini e ragazzi. Si dovette fare un doppio turno perché i pochi locali che la scuola del quartiere (la n° 54) aveva messo a disposizione, come punto di raccolta per svolgere le varie attività, non erano sufficienti a contenere tutti. Terminata la bella esperienza, mentre erano in scena le “performance” delle varie squadre che avevano partecipato alle “Allegre Vacanze” un gruppo di mamme ci avvicinò lanciandoci una sfida: “Ora non lasciateci soli! Continuate ancora a prendervi cura dei nostri figli!”. Fu il loro grido di genitori. Lo accogliemmo come una benedizione. Altro non ci serviva per capire quel “segno dei tempi” e come dovevamo muoverci, pur tra le tante difficoltà di inizio missione. Son passati così dieci anni da quell’accorato appello e dalla successiva (era il 15 novembre) inaugurazione della prima “sede operativa” a L’viv: la nostra “Casa Madre”.  Allora consisteva in una piccola capellina, l’oratorio, i locali per la caritas e anche un dispensario di medicine ricavati nei locali al pian terreno di una palazzo in Via Selisns’ka. Tutto qui! Iniziammo la “missione” con entusiasmo un po’ di temerarietà ma affidando tutto a Don Orione e alla Santa Madonna.
Ogni anno abbiamo voluto ricordare questo umile inizio. Per certi versi anche eroico. Qualche volta solennemente, altre volte chiedendo una preghiera per “resistere” ai contraccolpi che fanno parte del sorgere di una nuova attività.  O solamente per confermare la nostra buona gente nella perseveranza. A metà dello scorso novembre abbiamo voluto festeggiare i 10 anni di presenza. Un compleanno particolare che ha coinvolto soprattutto l’oratorio con una serie di manifestazioni. Per una intera settimana si sono svolte varie attività ludico-ricreative alle quali hanno partecipato anche un gruppo di ragazzi della “Chiesa protestante del Settimo Giorno”. Altri momenti clou sono stati i giochi per le famiglie, l’incontro con gli animatori degli oratori presenti in città, la celebrazione di ringraziamento domenica 15 novembre.  Per tutto il tempo della manifestazione ha funzionato il mercatino di vestiti usati. Il ricavato è finito nella “cassa comune” istituita per dar la possibilità ad alcuni nostri giovani di partecipare, la prossima estate, alla “Giornata Mondiale della Gioventù” che si terrà a Cracovia, nella vicina Polonia. Alcuni pannelli con “foto storiche” hanno aiutato a ripercorrere questi primi dieci anni di attività. Ricordare serve per ripartire. Dopo i festeggiamenti, infatti, le attività giornaliere, ora ampliate e consolidate rispetto agli inizi, hanno ripreso il loro ritmo di lavoro e servizio per la popolazione, i ragazzi, i giovani, le famiglie, i disabili e i poveri del quartiere.
A penarci bene, ancora non ci par vero!  Questa bella storia di carità e solidarietà vissuta, nuova ed attuale, continua tutt’oggi nel nome della Divina Provvidenza.

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