"Pregare, lavorare, patire, tacere, amare, vivere e morire d’amore a Gesù al Papa alle anime!"
Don Orione

Cerca nel sito DOI

#seguilastella

Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Lunedì, 18 Giugno 2018

Seregno - Qui si balla!

Un pomeriggio in musica per gli ospiti del Piccolo Cottolengo: hanno accolti gli amici del gruppo boogie woogie del Centro Diurno Nobili di Seregno, che con i loro passi di danza, hanno intrattenuto ospiti e familiari per tutto il pomeriggio.
Giuseppe, Luisa, Giuseppe, Rosa, Luigi, Nunzia, Gianni, Paola, Paolo, Maria, Orazio, Rosy, Renato, Tatiana, Luciano, Alessandra, Matteo, Enza e Anna si sono esibiti nei balli della Mazurka, polka, valzer lenzo, fox trot, baciata, mambo samba e boogie woogie.
Il ballo più bello? La tarantella, che da tradizione viene ballata da nonna Filomena e da suo figlio Matteo.


Alla prossima esibizione!

Condividi su:

Come ogni anno, l’Istituto Nazionale di Statistica fornisce una panoramica del Paese, sotto il profilo economico, culturale e sociale, con lo scopo di far riflettere sulle trasformazioni e sulle prospettive di sviluppo. La chiave di lettura del Rapporto Istat 2018 è il tema delle reti e delle relazioni socio-economiche. In particolare, la 26° edizione dell’indagine prende in esame le seguenti reti: quelle fra imprese ed imprenditori, quelle nel mondo lavorativo, quelle fra amici e familiari, quelle della conoscenza e della cultura.

Seguendo l’impostazione del report, ci proponiamo di offrire al lettore del Don Orione Italia un’analisi dettagliata mediante singoli articoli settimanali su specifici argomenti.
In questo primo articolo verrà esaminata la situazione del Paese e la prospettiva delle reti.

I successivi, invece, si concentreranno, ognuno, su un determinato focus:
•    reti delle persone;
•    reti di sostegno;
•    reti e lavoro;
•    reti e imprese;
•    reti e istituzioni (reti metropolitane, reti nella ricerca, reti museali).

Secondo il Rapporto Istat, al 1° gennaio 2018 la popolazione residente si stima intorno a 60,5 milioni di persone, con una diminuzione di quasi 100mila unità rispetto all’anno precedente. La percentuale di popolazione straniera è pari all’8,4% (5,6 mln di persone). Il calo di nascite coinvolge non solo gli abitanti italiani, ma anche quelli stranieri. In generale si registra una decrescita da ben 9 anni e le cause vanno ricercate per ¾ al fatto che molte donne escono dall’età feconda, per la restante parte alla minore propensione a procreare. In aumento l’età in cui si diventa genitori: per le donne l’età media è passata dai 26 anni del 1980 ai 31 del 2016. Dal 2012 scende anche il contributo alle nascite da parte della popolazione straniera.

Come noto, siamo fra i Paesi più “anziani” al Mondo: l’aspettativa di vita nella popolazione femminile è di 85 anni, in quella femminile di 81 anni. In tale quadro (calo natalità, aumento longevità) cresce lo squilibrio demografico, con 168,7 anziani (cittadini over65) ogni 100 giovani (ragazzi fra 0 e 14 anni). In questo primato siamo dietro solo al Giappone.

Ad oggi il saldo migratorio (in decrescita da oltre vent’anni), nell’ultimo biennio mostra una leggera ripresa (+ 184mila nel 2017). In 10 anni (2007-2017) le iscrizioni all’Anagrafe dell’Estero sono scese di quasi 200 mila unità. Più della metà dei nuovi ingressi proviene da Romania, Nigeria, Pakistan, Marocco, Albania, Cina, Bangladesh, Brasile e India, mentre il 13% è rappresentato da italiani rientrati nel Paese. Nello stesso decennio, invece, sono triplicate le emigrazioni oltre confine.

Sul fronte economia, il Pil in volume mostra una crescita dell’1,5 %. La fiducia delle famiglie e la fiducia delle imprese presentano segni positivi. La crescita italiana resta tuttavia minore di quella delle altre maggiori economie Ue. In Italia la crescita del 2017 è dovuta soprattutto alle componenti interne di domanda e, dopo 3 anni di impatto sfavorevole, anche alla componente estera (+0,2 punti).

La componente più vivace della domanda interna è costituita dagli investimenti fissi lordi. L’aumento è determinato in gran parte dagli investimenti per i mezzi di trasporto. In confronto ai principali Paesi europei si osserva una composizione degli investimenti italiani sbilanciata verso quelli materiali rispetto a quelli immateriali. Questi ultimi, che racchiudono le spese in ricerca e sviluppo, software e basi di dati, sono indice essenziale della dinamica della produttività e dunque della competitività e del potenziale di crescita del sistema produttivo nazionale.

Crescono i consumi delle famiglie (+1,4%) e, grazie alla modesta ripresa dell’inflazione, aumenta di poco il loro potere di acquisto (+0,6%).

Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate in volume del 5,4%, confermando il crescente livello di competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali; le importazioni crescono del 5,3 %.

L’inflazione torna positiva (+1,3%) dopo tre anni di stagnazione. In aumento i prezzi dei beni energetici (+ 4,5%). L’inflazione di fondo resta contenuta (+ 0,8%).

Dando un’occhiata al Mercato del lavoro, la crescita prosegue anche nel primo trimestre del 2018. Nel 2017, si registrano 23 milioni gli occupati, 2,9 milioni i disoccupati e 3 milioni le forze di lavoro potenziali. Sono ben 13 i punti di differenza fra il tasso di occupazione femminile italiano ed europeo. Il Mezzogiorno si conferma fanalino di coda sotto il profilo occupazionale, con 310mila occupati in meno rispetto al 2008.

Dal 2017 l’Italia ha incluso nel bilancio anche alcuni aspetti fondamentali per la qualità di vita, ad integrazione dei tradizionali indicatori sull’andamento dell’economia. L’analisi che ne deriva viene definita BES (Benessere Equo Sostenibile), che consta in una valutazione complessiva dell’interazione tra sviluppo produttivo, condizioni di vita, politiche pubbliche e benessere, equità e sostenibilità.

Gli indici presi in esame sono i seguenti:

•    reddito medio disponibile aggiustato pro capite
•    indice di disuguaglianza del reddito disponibile
•    indice di povertà assoluta
•    speranza di vita in buona salute alla nascita
•    eccesso di peso
•    uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione
•    tasso di mancata partecipazione al lavoro
•    rapporto tra tasso di occupazione delle donne 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli
•    indice di criminalità predatoria
•    indice di efficienza della giustizia civile
•    emissioni di Co2 e altri gas clima alteranti
•    indice di abusivismo edilizio.

Nel 2017, il benessere degli italiani misurato nel Def (Documento di Economia e Finanza) migliora in cinque dei dodici indicatori considerati e retrocede o rimane fermo nei restanti sette. In positivo, si riduce la criminalità predatoria, migliora la partecipazione al mercato del lavoro e diminuisce la durata delle cause civili; in negativo, aumenta la diseguaglianza dei redditi e la povertà assoluta.

Come detto, il Rapporto Istat inserisce tale quadro nella prospettiva delle reti e delle relazioni, fornendo un’ulteriore prospettiva di analisi sulla situazione italiana. L’obiettivo è quello di rispondere a quesiti del tipo: le reti sono un fattore evolutivo? Forniscono un contributo alla resilienza dei soggetti e delle strutture in cui si organizzano? Rappresentano un elemento di protezione, di potenziamento, di sviluppo?

Gli articoli successivi prenderanno in esame tali aspetti, soffermandosi su diverse tematiche. Il presupposto è che ogni cittadino è coinvolto in una molteplicità di sistemi di relazioni e reti di varia natura, a cui prende parte con modi e intensità diverse, anche in base alle differenti fasi della vita, della condizione sociale, della struttura familiare, della situazione reddituale e lavorativa. Si tratta in gran parte di reti informali, fattore che rende ancor più ardua la valutazione. Altre difficoltà nell’analisi sono costituite da: l’importanza attribuita soggettivamente a tali reti; il livello di formalità dei rapporti, l’intensità e la frequenza delle relazioni; il significato emotivo attribuito.

Condividi su:

Chiusura del mese Mariano alla Grande al Centro Don Orione di Bergamo, una due giorni molto intensi di preghiera, spiritualità e condivisione. Il giorno 30 maggio, visita al Santuario di Sotto il Monte per venerare le reliquie del Santo Papa Giovanni XXIII (Papa Giò, come affettuosamente viene chiamato dai Bergamaschi) ed il 31 Processione con recita del Santo Rosario all’interno dei reparti e all’esterno, come testimonianza di fede e devozione alla Vergine Maria, nostra Madre Celeste.
Lasciamoche a parlare sia Angela, un’ospite molto speciale, che si è fatta portavoce di tutti gli altri Ospiti della Casa nell’esprimere le emozioni vissute da tutti ed i ringraziamenti al Direttore per aver dato loro la possibilità di viverle.


“ Nella vita si provano gioie, emozioni, prove positive e negative, ma le reazioni del nostro cuore e dei nostri sentimenti sono le sole che ci fanno capire il valore della vita.
Ieri (30/05 N.d.R), un gruppo di noi del Don Orione, abili e disabili, siamo stati accompagnati a Sotto il Monte a rendere onore al Papa.
Durante il viaggio, lungo la strada, una natura meravigliosa partecipava con noi all’amore che ci attendeva.
All’arrivo al paese, il cuore ha cominciato a battere: eravamo con il papa. Il mondo, ora, era molto lontano.
Tutto era stato organizzato in modo lodevole e rispettoso. Il paese parlava e solo del papa. Era stata allestita una Chiesa solo per “Lui” e, dal centro ci guardava e certamente ci sorrideva.
Le persone passavano silenziose davanti al papa, ognuno di noi avrà provato tenerezza e amore, ma qualcuno avrà pianto e avrà visto in “Lui”, il Papa che ci sorrideva e ci rassicurava del suo amore, come quando al ritorno al suo paese, voleva che suonassero le campane a festa. Il Papa era con noi, ci benediceva e ci sorrideva sicuramente ieri.
Il nostro Direttore Sig. Don Alessio, ci ha invitato a pregare e nell’intervallo delle Ave Maria, approfondiva il vero valore della Cerimonia.
E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il Papa era veramente con noi e la Madonna partecipava alle  nostre lacrime di gioia e di amore.
In quel momento non viveva in noi il mondo, il Papa ci avvolgeva con il suo sorriso e il suo amore.
Al ritorno non abbiamo più ammirato le bellezze della natura, perché le bellezze del mondo erano nel nostro cuore. E’ stata esperienza che sicuramente sta scritta nel nostro cuore.
E’ nostro dovere ringraziare Don Alessio che l’ha organizzata e tutte le persone che, con amore e dedizione hanno contribuito a questa grande realtà. Il cielo oggi è azzurro, la natura ci sorride e il papa è nel nostro cuore e ci illumina nel nostro cammino.
                                                                                                                     Angela a tutti”

 

Condividi su:

Lunedì, 11 Giugno 2018

Fumo - La festa dell'Apparizione

Maggio: il mese della Madonna, il mese delle rose.

Il giorno 26 al Santuario della Beata Vergine di Caravaggio di Fumo viene celebrata, ogni anno, la Festa dell’Apparizione.

Dieci giorni prima inizia la Novena,  con recita ogni sera del S. Rosario seguito dalla S. Messa, per giungere ai festeggiamenti del giorno 26. Anche quest’anno, come ogni anno, dopo le varie celebrazioni mattutine, si è svolta alle ore 16 la S. Messa dell’Apparizione, celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo emerito di Ravenna – Cervia.

Molti ospiti dell’adiacente R.S.A. hanno aderito con entusiasmo alla proposta delle animatrici di prendere parte alla funzione: due sole persone non sarebbero sufficienti ad accontentare le richieste di molti, ma per fortuna l’aiuto spontaneo di familiari, dipendenti in servizio e fuori servizio, amici e volontari, consente ormai da qualche anno di poter accogliere positivamente i desideri degli ospiti per consentire loro di partecipare a questa solenne funzione. 

La celebrazione della S. Messa è sempre seguita dalla Processione, aperta come sempre da una profusione di petali di rose, sparsi al passaggio della Beata Vergine, dai  bambini che hanno appena ricevuto la Prima Santa Comunione. Quale entusiasmo e felicità nell’animo degli ospiti il poter condividere attivamente una celebrazione che è parte fondamentale della vita di questa piccola comunità di paese, diventata anno dopo anno sempre più seguita anche da paesi limitrofi ed oltre. Gli ospiti che per diverse motivazioni non hanno potuto partecipare alla funzione religiosa ed alla successiva processione, sono stati accompagnati in giardino o sui balconi dai familiari e operatori della R.S.A., per consentire anche a loro di poter seguire almeno una parte della celebrazione.

La cura della spiritualità degli ospiti, insieme a tutti gli altri aspetti della Qualità di vita, fa parte ogni giorno dell'agire degli operatori, del loro avvicinarsi al dolore di ciascun ospite per accompagnarlo in questa fase delicata della loro vita, fase in cui le domande esistenziali sul significato della vita e della morte si fanno più forti nell'animo.

 

Condividi su:

Il Piccolo Cottolengo genovese al completo, ospiti, personale, volontari e familiari, è andato in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora della Guardia, sulle alture genovesi.

Dopo i pellegrinaggi del 2015 al Santuario Madonna della Guardia di Tortona, del 2016 al Santuario Madonna della Guardia di Genova e del 2017 al Santuario di Fumo e Santuario Madonna della Guardia di Tortona, lo scorso 5 giugno la grande famiglia del Piccolo Cottolengo genovese è salita sulle tracce di Don Orione fino al Santuario della Guardia, sul monte Figogna.
Ospiti, Volontari, Amici, Operatori e Sacerdoti delle Case di Genova, circa 300 partecipanti, hanno voluto ringraziare la Madonna per la sua materna protezione e invocare da Lei la grazia della conversione.

La Santa Messa delle ore 11 in Santuario è stata presieduta dal Padre Provinciale don Aurelio Fusi e concelebrata dai confratelli della Comunità orionina di Genova che ha sede presso il Paverano. Al termine della celebrazione eucaristica Mons. Granara, Rettore del Santuario, ha salutato i presenti, rivendicando con gioia di essere anche lui un po’ orionino.
Dopo il pranzo insieme la giornata si è conclusa con il Rosario pregato in Santuario ai piedi di Nostra Signora della Guardia e la discesa verso la città di Genova, che Don Orione ha molto amato, ricambiato dalla venerazione e dalla generosità dei genovesi.

Condividi su:

La grande Famiglia del Piccolo Cottolengo Milanese ringrazia sentitamente il gruppo delle Dame di Lourdes e il Dott. Carlo Spinelli, Presidente di OFTAL Milano, per aver preso parte al S. Rosario Animato di sabato 26 maggio, recitato presso la grotta della Madonna di Lourdes nel giardino dell’istituto.
I cinque Misteri sono stati intercalati da canti mariani che hanno rievocato la tipica atmosfera suggestiva presente attorno alla grotta di Lourdes e da alcune letture tratte da “Le più belle pagine di Don Orione”, che hanno raccontato l'amore e la grande devozione del nostro Santo Fondatore nei confronti della Madre di Dio.

Condividi su:

Per il quarto anno consecutivo sono venuti a trovare i ragazzi del Piccolo Cottolengo di Seregno i fantastici e simpatici attori della compagnia “I girasoli” con lo spettacolo “Il divano sull’aiuola” che hanno regalato tantissime emozioni e anche tantissimo divertimento.
Il tema della rappresentazione ha toccato una tematica molto importante di questi giorni: il rispetto dell’ambiente in cui viviamo, sollecitando a riflettere che siamo tutti responsabili della bellezza del pianeta terra.
Ogni anno l’amicizia tra il PCDO ed i componenti della compagnia cresce sempre di più, tanto che nei giorni precedenti alla rappresentazione, alcuni degli ospiti hanno partecipato attivamente alle prove generali per poi essere coinvolti anche durante lo spettacolo vero e proprio.
Tutti attendono con trepidazione il prossimo spettacolo, sicuri che sarà un grande successo pieno di divertimento!

Condividi su:

“Quanto sarà contento Don Orione per questa bella festa a lui dedicata”, cosi commentava un ospite del Centro Diurno Don Orione di Selargius al termine dell’evento realizzato per solennizzare il 16 maggio. È stato il modo per ringraziare Dio per il dono che ha concesso alla Chiesa e alla società civile nel darci la santità di Don Orione. Alla presenza degli ospiti, familiari, volontari e alcuni dei residenti la Casa di Riposo, gli operatori con i religiosi della comunità hanno animato i momenti della festa.
Prendendo spunto da alcune tracce del musical dell’Orion Group di Chirignago “C’è posto per tutti”, sono stati sottolineati da Don Antonio Ascenzo, insieme a spigolature biografiche su Don Orione, i quattro Amori e la visione che segna i passi dei figli della Divina Provvidenza e di quanti nel suo nome operano nelle realtà caritative orionine. Il coro formato da ospiti e operatori ha animato con alcuni canti la parte finale della festa conclusa con un sobrio ma gustoso buffet nei locali del Centro Diurno

Condividi su:

Ed anche a Bergamo si festeggia!
È per gli operatori del Centro Don Orione di Bergamo un momento di grande festa, quello che si è celebrato il 16 maggio, con ospiti del Centro, personale e parenti; una festa ricca di eventi ed espressione di gratitudine verso Dio Creatore. Infatti, oltre alla celebrazione in ricordo della canonizzazione di Don Luigi Orione, Bergamo festeggia il compleanno di Don Pietro Vazzoler (83 anni magnificamente portati), sacerdote molto amato per la sua dolcezza, per la sua costante presenza fra gli ospiti e fra il personale. Sempre una buona parola ed un sorriso per tutti quelli che incontra.
Festa nella Festa, continuano anche i festeggiamenti per i 30 anni di fondazione della Casa Orionina in Bergamo.
Il programma della giornata, intenso e molto partecipato, ha inizio con la Santa Messa solenne presieduta da Don Pietro e da tutti i sacerdoti della Casa, alla quale hanno partecipato ospiti, personale, parenti e volontari.
Dopo la Santa Messa tutti in giardino per l’aperitivo e per festeggiare il personale  che da trenta anni opera all’interno del Don Orione. Don Alessio ed i confratelli hanno consegnato agli 11 operatori, tra gli applausi di tutti, una targhetta di San Luigi Orione ed un meraviglioso testo fotografico della fondazione: “Immagini per un sorriso”.
Ma chi sono gli operatori che hanno letteralmente “aperto” il Centro insieme a Don Guido Borchini e a Don Cirillo Longo? Eccoli: Teresa Giuliano, Signori Nadia, Rinaldi M.Grazia, Marchi Sergio, Quarteroni Loredana, Scarpellini Ovidio, Mazzoleni Cinzia, Ravelli Emanuela, Volpi Katia, Bossetti Luigina ed Esam Abd El Monin. A tutti loro va un grande ringraziamento per il prezioso servizio reso alla comunità in tutti questi anni, servizio che ancor oggi continuano con lodevole laboriosità e dedizione.
Ma la festa non finisce qui… il pomeriggio ha per protagonista il “salame”, o meglio… la “salamata”! Un salame di Varzi donato a Don Alessio e alla comunità, lungo ben un metro e mezzo, unito ad altre leccornie vengono presi d’assalto in un’allegra merenda condita da musica, canti e risate!

Condividi su:

Il 16 maggio, i bambini dell'asilo nido la coccinella sono andati a festeggiare la canonizzazione di Don Orione presso il pensionato Don Luigi Orione di Fumo, Corvino San Quirico.
Nelle giornate precedenti i bambini hanno avuto modo di sentire i racconti sulla vita del Santo (racconti tratti da "l'asinello di Dio"); la parte che è stata recepita in maniera viva e profonda è stata la parte in cui il piccolo Luigi portava fiori alla Madonna per renderle grazie.
In questa azione i bimbi si sono ritrovati tutti e hanno avuto modo di sentirsi uniti in questo gesto di generosa condivisione. Con questo spirito i bambini hanno preparato delle campanelle azzurre di carta crespa, da portare loro stessi ai nonni del pensionato e donarle tutti insieme alla Madonnina. L'arrivo dei bimbi è stato accolto con gioia e affetto da parte di tutti.
È stato un bel momento in cui bimbi e nonni hanno potuto sentire e rendere manifesto l'amore di cui sono portatori.

Condividi su:

Pagina 4 di 21

Cerca nel sito DOI

#seguilastella

Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3