"Amare Dio e amare i fratelli: due fiamme di un solo e sacro fuoco."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Per un pomeriggio la casa di Riposo per anziani “Don Orione” di Reggio Calabria si è trasformata in una vera e propria piazza in festa, animata dalle maschere di Carnevale. Gli operatori, Don Crucitti, direttore dell'Opera Antoniana delle Calabrie, il responsabile di struttura, il personale di cucina e servizio mensa, hanno voluto allietare e regalare un sorriso agli ospiti, vestendosi e travestendosi nei modi più simpatici e disparati, creando una vera atmosfera di festa in maschera.  La musica e i balli con gli anziani hanno reso l’atmosfera festosa. Molto acclamata l’esibizione del gruppo musicale “Retro Bottega” composto da liberi professionisti e medici in pensione che hanno voluto esibirsi, gratuitamente, per offrire agli ospiti momenti musicali e canori con brani degli anni della loro giovinezza. Insomma tutti gli ingredienti per uno show completo, naturalmente il tutto arricchito da ottime “Chiacchiere” e la Pignolata, dolce tipico di Reggio Calabria. Tutti gli ospiti indossavano una mascherina, creata da loro nei giorni precedenti. La festa ha avuto il principale obiettivo di regalare un sorriso agli ospiti e ai parenti e si è dimostrata un ottimo antidoto contro gli acciacchi e le difficoltà dell’età. Come era già successo in altre occasioni, è stato l’entusiasmo e la voglia di partecipare ad un sano divertimento che ha permesso una salda unione tra gli operatori e che ha creato nuovamente nell’ospite quella voglia di mettersi in gioco per sentirsi ancora parte attiva del sistema chiamato vita”. L’ottima riuscita della festa è merito della grande fantasia delle ragazze del “Servizio Civile” che operano nella casa di riposo da alcuni mesi, Sabrina, Simona e Cristina, ma soprattutto del grande spirito di corpo che ha saputo infondere il Responsabile di Struttura Domenico Talladira, il quale con orgoglio afferma, “La nostra struttura offre all’ospite un taglio su misura per ogni percorso riabilitativo, dove poniamo molta attenzione sulla sicurezza sia degli ospiti che dei lavoratori. La collaborazione con i familiari dei nostri ospiti fa parte della terapia, per questo gli ospiti sperimentano un tipo di vita molto simile a quella condotta fino all’ingresso in residenza dove la famiglia continua a svolgere il ruolo affettivo e trova la giusta accoglienza. Da noi il sorriso è di casa”.

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Lo scorso 22 febbraio il liceo Mazzini di Sampierdarena (Genova), nell’ambito delle proprie attività di promozione del volontariato, ha organizzato per gli studenti un incontro di conoscenza della realtà del Paverano. Hanno partecipato il dott. Davide Gandini e le dottoresse Laura Crovetti e Maria Grazia Tosi (che collaborano alla rete di accoglienza dei volontari).
«Due anni fa –

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Si celebra oggi, 11 febbraio 2017, la 25à Giornata Mondiale del Malato dal tema: “Stupore per quanto Dio compie: «Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente...» (Lc 1,49)”. Fabio Mogni da Tortona ci porta una sua riflessione riprendendo il messaggio del Santo Padre amalgamandola con quanto “il servizio al malato sia un dono reciproco”.

Il Santo Padre, possiamo dire, pone come obiettivo di questa giornata un nuovo slancio nella cultura del donare: “In occasione della Giornata Mondiale del Malato possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integralità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente”.

È davvero una giornata in cui possiamo coniugare due parole quali “stupore” e “ringraziamento” e le troviamo nel Magnificat, il canto per eccellenza della Vergine Maria che è il cantico serale di ogni credente che alla sera si unisce a tutta la Chiesa nella preghiera del Vespro. Sono parole che risuonano come meditazione e come programma per il servizio di ogni operatore… “cfr. … ha innalzato gli umili, ricolmato di beni gli affamati…” è lo stupore di quanto il Signore ha fatto “guardando l’umiltà della sua serva”; è lo stupore con cui vogliamo anche noi vivere il nostro quotidiano nel servire il prossimo che tende la mano verso di noi per raggiungere una “pienezza di relazione” come quella della Bella Signora con Bernardette.

Il Santo Padre per quanti sono al servizio dei fratelli ricorda che tale Giornata dev’essere un ringraziamento per “la vocazione ricevuta dal Signore di accompagnare i fratelli ammalati”. Ecco il grazie che si vuole unire all’unisono con quelle della Vergine “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”.

E ai nostri ammalati la parola di conforto spirituale che vuole raggiungere tutti i loro cuori: “vivere cristianamente la propria vita, arrivando a donarla come autentici discepoli missionari di Cristo”.

Quante responsabilità ci dona questa giornata! Maria salute degli infermi, consolatrice degli afflitti sia la nostra stella luminosa, il nostro sostegno per guidarci verso Cristo suo figlio e nostro fratello, e aiuto nell’affidarci al Padre che compie grandi cose.

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È stata presentata, lunedì 6 febbraio, la “Nuova Carta degli Operatori sanitari”, un manuale rivolto agli operatori che desiderano operare in conformità con il Magistero della Chiesa. Alcune delle novità al suo interno: il diritto e il dovere del medico di sottrarsi a volontà diverse dalla propria coscienza; l'eutanasia è richiesta in piena coscienza dal soggetto interessato e nessun operatore sanitario può farsi tutore esecutivo di un diritto inesistente. Viene ricordato inoltre la tutela della dignità della morte, rispettando il malato nella fase terminale della vita, escludendo sia l’eutanasia, sia l’accanimento terapeutico; il congelamento del tessuto ovarico viene ritenuto una risposta eticamente sostenibile nel caso di terapie oncologiche che possono alterare la fertilità della donna; ribadita inoltre la gravità morale dell’aborto e le sperimentazioni su minori e adulti incapaci a decidere.


Fabio Mogni, responsabile delle risorse umane del Centro “Mater Dei” di Tortona ci offre una sua riflessione con un riflesso orionino: “Se in una tasca come ci invita Papa Francesco, dovremmo avere il Vangelo, nell’altra non può mancare questo prezioso manuale! Attraverso questi strumenti la Chiesa ed in questo caso tramite il Dicastero del Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ci aiuta a comprende quanto la formazione umana, cristiana e professionale siano pezzi preziosi di un mosaico che formano la parola servizio. Per far ancora più nostro questo strumento desidero, riprendendo il prezioso quaderno n. 82 dei Messaggi di Don Orione dal tema “Il messaggio di carità nelle opere assistenziali”, dar voce a Don Orione sulle tre sezioni con cui l’attuale manuale è stato suddiviso: generare, vivere e morire. Questo ci sia di aiuto per una rilettura ed approfondimento di ciò che il Santo Fondatore desiderava ardentemente nelle sue opere.


- Don Orione genera e desidera apertura a tutti i bisogni della società

“Sono tempi nuovi? Via i timori, non esitiamo; muoviamo alla loro conquista con ardente e intenso spirito di apostolato, di sana, di intelligente modernità. Gettiamoci alle nuove forme, ai nuovi metodi di azione religiosa e sociale, con fede ferma, ma con criteri e spirito largo. Tutte le buone iniziative siano in veste moderna, pur di seminare e arare Gesù Cristo nella società”. Don Orione pertanto segna il passaggio da un’assistenza ai poveri basata unicamente sui loro bisogni elementari ad un aiuto differenziato e specializzato a seconda dei molteplici bisogni della società.

- Don Orione vive e tramanda il desiderio di espressioni di delicatezza verso i poveri e collaborazione con tutti.

“I nostri cari poveri … sono i padroni e noi i loro servi; così si serve il Signore” Usate bontà! La bontà vince sempre! Usate pazienza: con la furia, la superbia, con la parola che punge, con quel fare avvelenato si allontanano i cuori e non si fa più bene!”. “La nostra politica dovrà consistere nel portare a Dio e alla Chiesa la povera gioventù e le anime … la nostra politica è la carità grande e divina che fa del bene a tutti!” Desiderio di Don Orione era la collaborazione con le istituzioni governative e statali.


- Don Orione sprona alla carità nella verità in una visione di eternità

“… Dobbiamo aumentare un coraggio superiore di ogni gran lunga alle forze che sentiamo … non lasciatevi sgomentare dalle difficoltà o dal poco frutto, e siate uniti nella carità di Gesù Cristo!”.
E’ in una fede salda che anche davanti alla morte Don Orione si mette in totale abbandona al Padre elevando dal cuore consolanti parole: “La fede mi fa sentire la vicinanza dei miei cari defunti, come si sente nel silenzio il battito del cuore di un amico che veglia su di noi. O fede! Come consoli l’anima in questi giorni in cui tutto è mestizia e dolore! Ogni foglia che cade mi avverte che la vita si dilegua; ogni rondine che emigra mi ricorda i miei cari che lasciarono la terra per l’eternità e mentre la natura non mi parla che di dolore, la fede non mi parla che di speranza”.
Ed infine ci detta un programma di azione: protocollo di affidamento alla Divina Provvidenza: “Noi potremo piantare e innaffiare, ma solo Dio può dare l’incremento, e però il mezzo più efficace di aiutare le opere nostre, le nostre fatiche, è quello che preghiate per tutti noi con fervore e costanza!”.

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Si riaprono le danze con gli ospiti della RSA del PCDO di Seregno: un nuovo progetto di danza-movimento terapia intende proseguire il lavoro iniziato lo scorso anno con l’obiettivo di generare un miglioramento del benessere psico-fisico e della qualità della vita degli ospiti.
I partecipanti vengono invitati ad esprimersi con l’ausilio dell’ascolto di brani musicali selezionati accompagnati dal movimento corporeo e attraverso l’espressione grafico-pittorica.
Quest’anno si punterà particolarmente l’attenzione sul facilitare le relazioni interpersonali, aumentare la coesione del gruppo, favorire l’espressione dei propri racconti di vita e la condivisione in gruppo delle emozioni passate e presenti. Questo consentirà di avere un quadro più chiaro e dettagliato di come l’ospite sta vivendo la sua presenza nella Casa per cercare di garantirgli una maggiore qualità di vita.

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Giovedì, 26 Gennaio 2017

Seregno - La squadra locale al PCDO

Direttamente dallo Stadio Ferruccio, dopo aver terminato gli allenamenti, un gruppo di calciatori della squadra locale Seregno Calcio 1913, guidati da capitan Cusaro ha fatto visita agli ospiti del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno.
L’occasione è stata quella di portare a tutti i residenti dell’istituto orionino gli auguri di buon anno e per consegnare un’offerta alla comunità religiosa.
Intrattenuti dagli educatori e dagli animatori i ragazzi del Seregno hanno ringraziato per l’accoglienza ed hanno distribuito ai presenti palloni, maglie, tute, gagliardetti e si sono prestati per innumerevoli foto scattate con gli ospiti dell’istituto. Inoltre si sono simpaticamente messi a disposizione per tirare 4 calci ad un pallone con alcuni ragazzi residenti appassionatissimi di calcio.
Promotore dell’iniziativa un caro amico del Piccolo Cottolengo, Giuseppe De Nova già protagonista di diverse iniziative benefiche a favore dell’istituto di Via Verdi.
L’incontro si è poi concluso con una grande foto di gruppo e con lo scambio ufficiale degli auguri, i residenti del Piccolo Cottolengo hanno augurato a questi atleti di poter vivere un anno pieno di soddifazioni e chissà di rivederli domani come stelle di grandi squadre.

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Mercoledì, 25 Gennaio 2017

Seregno - In punta di piedi a Natale

Sabato 27 dicembre, sotto l’albero di Natale del Don Orione di Seregno si è aggiunto un meraviglioso regalo, anzi 60 splendidi regali. Sono le ballerine e i ballerini dell’Accademia di Danza In Punta di Piedi di Cesano Maderno, che hanno stupito l’intera Casa gremita con uno spettacolo di ballo indimenticabile. Danzatrici e danzatori di ogni età (le più piccole 12 anni) con esibizioni di danza moderna, contemporanea, hip hop e zumba dance, hanno fatto scatenare anziani e ragazzi di tutta la struttura. Ad accompagnarli in questa emozionante esperienza sono stati i loro maestri delle varie discipline, tra cui la direttrice Marta Delvecchio, che ha tenuto a coltivare la bella relazione con il Don Orione e offrire alla Casa i saluti e gli auguri della scuola proprio sotto Natale. “Quando ho proposto ai ragazzi di ripetere, dopo quella del 3 aprile, l’esperienza di ballare al Don Orione sotto Natale” spiega Marta “i ragazzi hanno risposto subito entusiasti e sono raddoppiati di numero”.
Che dire se non ancora una volta grazie a Marta, al suo staff e a tutte le ballerine per questo fantastico regalo di Natale.

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Via libera dall'Aula del Senato al ddl "Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie" con 168 voti favorevoli, 8 contrari e 35 astenuti. A questo punto il provvedimento torna nuovamente alla Camera per l'approvazione definitiva. A Montecitorio si prospettano tempi rapidi per l'esame del provvedimento dal momento che le novità apportate durante il passaggio in commissione Sanità al Senato sono state concordate con i colleghi della commissione Affari Sociali.
 
Dopo oltre 15 anni di dibattito parlamentare ed un primo tentantivo, con la legge Balduzzi, di normare la materia, il Parlamento è ad un passo dal dare una risposta complessiva al tema della responsabilità professionale del personale sanitario e della sicurezza delle cure per i pazienti. L'obiettivo è quello di rispondere principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Il tutto nell'ottica della ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente che permetta, da una parte ai professionisti di svolgere il loro lavoro con maggiore serenità, grazie alla nuove norme in tema di responsabilità penale e civile, e dall'altra garantendo ai pazienti maggiore trasparenza e la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti.
Il disegno di legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario è stato approvato in seconda lettura da parte dell’Aula del Senato con alcune significative modifiche che potete trovare qui riassunte, con il testo ricostruito QUI.
L’iter al Senato lo si può trovare sul sito del Senato cliccando QUI.

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Un secolo di storia alle spalle. Il grande traguardo di Nicolina Marando è arrivato, ha compiuto 100 anni e festeggia con i suoi amati cari, il personale della casa di riposo Don Orione di Reggio Calabria, dove vive da alcuni anni, con il direttore dell'Opera Antoniana delle Calabrie Don Domenico Crucitti, il Sindaco di Plati dott. Sergi ed il responsabile di struttura Domenico Talladira, questo bel traguardo.
È nata un secolo fa (1916/2016), una lunga vita insomma quella di Nicolina vissuta tra emozioni, momenti difficili, affetti e serenità. I suoi primi passi li ha mossi in un piccolissimo paese di montagna, Plati in provincia di Reggio Calabria. Qui ha vissuto fino all'età di 35 anni lavorando come raccoglitrice di Baco da seta, attività molto fiorente in quegli anni, per poi trasferirsi a Reggio Calabria dove ha interrottamente lavorato come Governante in una facoltosa famiglia della Città. Del suo amato paese ha i suoi ricordi più belli e forse è proprio l’aria sana di quei luoghi che le ha permesso di arrivare a festeggiare una data così importante in ottime condizioni di salute. Nicolina ci dice che è l'ultima nata nella famiglia Marando, e parlandoci dei suoi tre fratelli e delle due sorelle, usa questa espressione; li ha chiamati Dio, e mentre ci racconta la fanciullezza trascorsa con loro, i suoi occhi diventano lucidi e stringendomi forte la mano portandosela sul petto mi dona una Carezza piena d'amore.

A questo momento importante non è voluto mancare il Sindaco della Città di Plati dott. Rosario Sergi Il quale ha omaggiato Nicolina di una targa a ricordo di questo bellissimo giorno.
“Sono qui, parlando ai presenti, per portare i più sentiti e sinceri auguri da parte dell'amministrazione comunale di Plati e di tutto il Paese, alla dolcissima Nicolina, prezioso patrimonio di tradizioni, di valori culturali e civili che rappresentano per tutti i giovani e per tutti noi un modello di vita da seguire.” Poi è stata la volta di Don Domenico Crucitti, “rifletto sul "dono" che nostro Signore ha fatto in primo luogo a Lei, ma di riflesso anche a tutti noi. È per tutti noi un esempio di vita. La sua "lunga giovinezza" è per la nostra comunità motivo di compiacimento che attesto con affetto.”
Nonna Nicolina è pienamente consapevole che la longevità è un dono di Dio del quale, tutt'al più, ci si può mostrare degni, come lei ha fatto, amando e rispettando la vita soprattutto nei momenti più difficili.
A conclusione della serata è intervenuto anche Domenico Talladira, responsabile della casa di riposo; “A Nicolina l’augurio di continuare a scaldare ancora a lungo il cuore di chi le vuol bene, un felice compleanno e come si dice in simili avvenimenti, 100 di questi giorni. Le congratulazioni più affettuose per una vita vissuta con gioia e con passione, grande quanto nella modestia quanto nella forza e nella capacità di affrontare i problemi della vita.”
Subito dopo il taglio della torta hanno preso il via i festeggiamenti con la presenza di tutti i nonnini ospiti nella casa di riposo. Auguri Nicolina.

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La legge sul ‘Dopo di noi’ diventa concretamente operativa. Dopo l’intesa raggiunta il 10 novembre in Conferenza Unificata, i ministri Poletti, Lorenzin e Padoan hanno infatti firmato il decreto attuativo che fissa i requisiti per l’accesso al Fondo istituito dalla legge: 90 milioni di euro per il 2016. Il decreto contiene diverse novità e sottolineature, che rendono ancora più esplicito e stringente l’obiettivo della legge: non fare nuove strutture, ma accompagnare le persone. Per Roberto Speziale, presidente di Anffas, che tanto ha contribuito a portare esperienze e riflessioni dentro questa legge, «oggi la legge 112 e il suo decreto attuativo è quanto di più innovativo c’è in Italia, a sistema, in chiave di Convenzione Onu». Ne avevamo parlato in precedenza QUI.
Piani d’intervento tarati sugli specifici bisogni della persona assistita, soluzioni abitative organizzate come spazi domestici per allontanare l’idea dell’ospedalizzazione, opportunità d’inserimento nel mondo del lavoro.
Sono questi alcuni dei punti cardine del decreto del ministero del Lavoro attuativo della legge 112 del 22 aprile 2016 (cosiddetta del “Dopo di noi”) che lo scorso 10 novembre ha ottenuto il via libera della Conferenza unificata. Una legge, la 112/16, che ha l’obiettivo di evitare l’istituzionalizzazione dei disabili gravi nel momento in cui mancano i genitori e di incrementare le risorse per l’integrazione e lo sviluppo di una rete di protezione attraverso iniziative che vanno dall’istituzione di un fondo per l’assistenza successivo alla scomparsa dei genitori/familiari all’introduzione di regimi fiscali agevolati per l’assistenza.
Clicca QUI per leggere e scaricare il decreto attuativo

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