"La preghiera è elevazione e voce della nostra speranza."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Gli ospiti del Piccolo Cottolengo Don Orione ringraziano i volontari del MOV-TAU nonostante il week-end, a tratti piovoso, hanno mostrato ancora una volta l'affetto che li lega alla nostra Casa.
Questi amici, infatti, hanno passato tre giorni alla "28° festa popolare Madonna della Campagna" con il loro gazebo all'interno dello spazio riservato agli Stand dell'Associazioni Volontari di Seregno.

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Quando si fa attenzione alla qualità di vita, succede anche questo, che un ospite, prenda l’iniziativa di invitare fuori a pranzo un educatore al quale si è affezionato nel corso degli anni, chieda di visitare l’Acquario, potersi comprare scarpe e vestiti nuovi.
I progetti di vita centrati sui domini si pongono l’obiettivo di sviluppare negli ospiti la capacità di decidere in modo autonomo cosa desiderano fare e cercano di legare l’appartenere sociale e comunitario a comportamenti pratici che stimolano la ricerca della compagnia, la scelta dei posti da frequentare e l’utilizzo delle proprie risorse nel tempo libero.
È bello poter scrivere e documentare, allora, come grazie a questo nuova modalità relazionale Oscar sia passato dalla rinunciataria chiusura in se stesso, al desiderio di frequentare gli amici, prendersi cura di sé, esprimere scelte e prendere decisioni.
Una di queste è stata quella di brindare con un buon bicchiere di vino all’amicizia e leccarsi, a fine pasto, le dita intinte nella cioccolata!

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Lunedì, 16 Ottobre 2017

Seregno - Compleanni di settembre

A fine settembre non c'è niente di meglio che concludere il mese con la festa dei compleanni del mese animata dall’amico Franco Ballabio. Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno i festeggiati del mese sono stati: Walter, Natalino, Maria, Daniele, Carmelina, Giorgio, Luciano e Rodolfo.

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017

MLO - Qualcosa da ricordare

In ogni Nazione di presenza orionina, Religiosi, Suore e Laici orionini hanno costituito dei Coordinamenti del MLO, una struttura stabile di comunione. Alcune Linee operative del Coordinamento del MLO sono di riferimento per un cammino unitario. Favorire il 'collegamento' e la 'formazione al carisma' delle tante e diverse realtà di laici orionini sono i due servizi specifici offerti dal Coordinamento del MLO.
Il coinvolgimento dei laici nello spirito e nella vita di Don Orione e della sua Piccola Opera della Divina Provvidenza, oggi divenuto Movimento Laicale Orionino, ha radici storiche sicure e risponde ad una precisa sensibilità e volontà del Fondatore.
Il cammino del Movimento Laicale Orionino, come attualmente inteso, e cioè unitario, diversificato ma coordinato, organizzato, soggetto autonomo identificato dal carisma di Don Orione, in comunione con tutta la Piccola Opera della Divina Provvidenza, ha una storia recente.
L’inizio è chiaramente riconoscibile nella Mozione 11 del Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza (1992) e delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1993): “Per promuovere tra tutti i Confratelli e nei diversi settori delle attività della Congregazione, l’attuazione delle direttive della Chiesa circa la vocazione e il ruolo dei laici (Cfr. Apostolicam actuositatem, Christifide¬les laici ed altri) si chiede che il Governo coordini la progettazione delle iniziative atte a raggiungere gli obiettivi di promozione della vocazione e del ruolo dei laici”.
Dopo due anni dedicati alla conoscenza della situazione e allo studio della realtà laicale che vive nell’orbita di Don Orione nelle diverse nazioni, il Superiore generale indirizzò a tutti i Figli della Divina Provvidenza un “Lettera programmatica” (18.12.1995) per avviare il Movimento Laicale Orionino; ad essa fece subito seguito quella analoga della Superiora generale (23.12.1995) che impegnava anche le Piccole Suore Missionarie della Carità nel medesimo cammino.
Con un coinvolgimento corale di religiosi, religiose e laici si misero in moto i coordinamenti locali, provinciali e centrale. A Rocca di Papa (9-12 ottobre 1997), si realizzò il primo congresso internazionale del MLO che diede dinamismo e creatività al Movimento. Tale evento, confortato da un particolare Messaggio del Papa, può essere considerato l’atto di nascita ufficiale del Movimento. L´11º Capitolo Generale dei Figli della Divina Provvidenza (1998) ha dato un ulteriore impulso alla crescita del MLO.


Pubblichiamo QUI un documento che ricorda le varie tappe del Movimento.

 

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017

Seregno - Amicizie importanti

Ci sono amicizie che non finiscono mai e per al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno una di queste amicizie è quella con le sorelle del caro Vito che, settimana scorsa, hanno invitato a pranzo le operatrici per ricordare e festeggiare il loro amato fratello.

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Venerdì, 06 Ottobre 2017

Seregno - Pic Nic

In una tipica giornata di fine estate non poteva mancare un pic-nic insieme agli amici e alla compagnia della Comunità Religiosa.
Il gioco aperitivo de “La pignatta” ha fatto da apertura all’evento: 10 ospiti bendati ed “armati” di bastone, hanno cercato di scoppiare i palloncini per vincere dei bellissimi premi.
Dopo il momento di preghiera fatta da Don Graziano supportato da Giuseppe, si è dato il via all’apertura del ricco banchetto con un fresco menù estivo.

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È bello cominciare l’autunno con in mente i ricordi dell’estate appena trascorsa. Anche quest’anno i ragazzi del clan “Aquile Randagie” del gruppo scout Casarsa - San Giovanni 1 (provincia di Pordenone, Friuli Venezia Giulia) sono riusciti a vivere una bellissima esperienza; parola chiave: UMANITÀ.
Ma andiamo con ordine. La route ha avuto inizio tra i lunghi viali di La Spezia, è proseguita nella semplicità e la solitudine dei sentieri delle Cinque Terre e si è conclusa, dopo uno stremante    saliscendi sulle colline sopra Genova, al Villaggio della Carità di Don Orione a Camaldoli dove il clan ha prestato servizio.
Al Villaggio i ragazzi hanno trovato persone meravigliose che hanno insegnato loro come la pazienza, l’attenzione, l’amore verso ciò che si fa e verso chi ci circonda, l’umiltà e l’umanità possano regalare una vita tranquilla e quasi del tutto autonoma a persone in difficoltà, o a chi semplicemente ha raggiunto l’età anziana e si sente abbandonato dai propri cari o si rende conto di ciò che i molti anni sulle spalle gli impediscono di fare.  Hanno conosciuto Paolo, educatore a Camaldoli da più di trent’anni ma che in tutto questo tempo non ha mai avuto nemmeno un paziente; com’è possibile? Semplice ha avuto moltissimi amici, perché si nota chiaramente che con lui nessuno è un malato da curare, ma solo un uomo, seppure con modi differenti di pensare, come ha spiegato Paolo: “Tanti di loro adottano metodi di ragionamento totalmente diversi dai nostri. È come se immaginassimo un quadro di Picasso e uno di Leonardo: entrambi sono quadri cambia solamente il modo di vedere la realtà e di rappresentarla”.
C’era la sensazione di aver trovato un posto dove gli ultimi non esistono, dove pensare e muoversi diversamente non vuol dire essere diversi. I ragazzi scout hanno dato una piccola grande mano a chi cerca di rendere felici i risiedenti, ogni giorno, mettendo in gioco la propria allegria, la propria umanità e se stesso.
Il viaggio ha regalato, grazie anche alla comunità di Don Orione, la consapevolezza ai ragazzi di quanto con i propri gesti e il fare quotidiano si può aiutare chi è in difficoltà.
Un grazie a tutti coloro che sono stati compagni di avventura al Villaggio della Carità.

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Sabato, 30 Settembre 2017

Ottobre Missionario 2017

Carissimi Confratelli e Comunità,
siamo ormai alla vigilia dell’Ottobre missionario, di questo "tempo forte" offerto dalla Chiesa per tenere vivo l’ardore missionario nelle nostre comunità e per alimentare la comunione e la cooperazione con le Missioni della Chiesa universale. Per noi orionini è l’occasione per sentirci uniti ed accompagnare in modo particolare i confratelli e le nostre missioni.
Siamo una piccola realtà, tuttavia viva ed efficace: ricordo che il 12 settembre 3 religiosi della provincia “Notre Dame d’Afrique” accompagnati dal Provinciale, don Basile Aka, sono partiti da Lomé (Togo) per aprire una nuova tenda orionina nel Benin a Malanville.
Inoltre nel Madagascar si è aperta una nuova residenza con tre nostri confratelli a Miandrarivo, che per volere del Vescovo è diventato un distretto distinto da quello di Faratsiho, in modo da avvicinare i sacerdoti alla gente ed agevolare anche l’impegno dei nostri missionari costretti a fare ore ed ore di viaggio, spesso a piedi.
In uno scorrere del tempo che a volte rischia di essere un po’ monotono, un mese missionario scandito da un itinerario di cinque settimane (Contemplazione – Vocazione – Responsabilità – Carità – Ringraziamento) può essere l’occasione per pregare e far pregare con più fede e con un’intenzione particolare.

Il tema scelto per quest’anno è “la Messe è molta”, in stretta relazione con il prossimo anno che sarà “ma gli operai sono pochi”. E’ l’occasione per guardare con stupore la messe immensa desiderosa dell’incontro con il Salvatore, il “grano maturo”, pronto ad accogliere la gioia del Vangelo che tutto rinnova.  Ma è anche l’opportunità per risvegliare in noi la chiamata missionaria, per sentire ancora una volta lo sguardo di predilezione di Gesù che ci chiama ad essere discepoli-missionari in ogni luogo, verso ogni persona, a cominciare dai più vicini...

Ricordo gli obiettivi:
1. Vivere un tempo di grazia per sollecitare le nostre Comunità e i fedeli a noi affidati ad un recupero della vocazione battesimale-missionaria.
2. Dare un abbraccio al mondo creando sempre più ponti di comunione, collaborazione e sostegno alle nostre missioni.
3. Accompagnare il cammino dei missionari con la preghiera.
4. Incoraggiare, spronare e sostenere le vocazioni missionarie, soprattutto nei giovani.
5. Invitare i malati ad offrire il mistero del dolore e della sofferenza per la redenzione del mondo.

L’Ottobre Missionario è l’occasione per tenere ben aperto il grande “Libro della Missione”, per imparare a vivere la nostra fede con uno spirito veramente “cattolico”, per sostenere le comunità ed opere in terra di prima evangelizzazione. Ma è bello soprattutto ricordare i volti dei nostri Missionari e delle nostre Missionarie e portarli sull’altare nella nostra preghiera grata a Dio per il loro servizio pastorale.
Come sempre non mancano i sussidi per vivere il mese missionario e che almeno alle parrocchie saranno giunti dagli Uffici Missionari Diocesani. Agli altri centri abbiamo provveduto a spedirli. Tuttavia potrete scaricarli anche QUI sul sito e cliccando sul “bottone” della sezione Ottobre missionario nel lato destro.
Infine, nell’arco del mese, vi suggerisco di invitare i nostri confratelli sacerdoti studenti africani, indiani, sudamericani presenti a Sette Sale o anche qualche chierico del teologico (previo accordo con il direttore). E’ l’occasione per conoscere meglio il confratello, le missioni orionine, ma anche per un’animazione più efficace sia nelle parrocchie che negli istituti con i nostri ospiti, dipendenti e laici orionini.
A tutti un cordiale saluto e l’augurio di buon cammino!

Don Felice Bruno
Consigliere provinciale

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Domenica 24 settembre presso il Villaggio della carità a Genova Camaldoli si è svolta l’annuale festa della casa sotto il bel titolo mariano di “Maria fonte della nostra gioia”. A presiedere la solenne celebrazione, il direttore provinciale Don Aurelio Fusi con accanto il direttore delle case orionine genovesi Don Alessandro D’Acunto e l’animatore spirituale della casa Don Bruno Lucchini che quotidianamente segue con tanto affetto gli ospiti. L’animazione della liturgia è stata affidata, come sempre per le “grandi occasioni”, dal coro riunito delle case genovesi composto dagli ospiti ed animatori. Un ringraziamento particolare al responsabile di struttura Vincenzo Russo, che come ha detto Don D’Acunto, “il suo nome vuole rappresentare tutti i collaboratori, volontari, amici e parenti che hanno reso possibile e bella questa giornata”.   

Un appuntamento annuale che si ripete con grande successo. E questo “successo” è dato all’apparenza da cose semplici, ma molto significative nel cuore di ognuno. Il perché è fotografato nel vedere gli ospiti “veri padroni della casa”, che accolgono, donano un sorriso e una parola a modo loro: un modo speciale ed unico. Accanto a loro i parenti e tanti, quasi tutti, i dipendenti che operano nella casa insieme alcuni ai lori figli parenti e un bel gruppo di volontariato.
È festa già all’inizio della celebrazione eucaristica perché il chierichetto Enzino nella processione d’ingresso non tiene le mani giunte ma le allunga verso ognuno dei presenti per salutarli e dar così, a suo modo, il benvenuto. Il padre provinciale nell’omelia si rivolge in particolar modo agli ospiti della casa e insieme a loro rivive la pagina evangelica proclamata che narra degli operai della vigna sottolineando una delle meravigliose caratteristiche di Dio che “dà a ciascuno secondo quanto egli ha bisogno perché conosce bene cosa c’è nel nostro cuore, quali sono le necessità di ciascuno e provvede secondo quanto necessita”. Concludendo la riflessione Don Aurelio evidenza cosa Dio ci vuole dire con questa parabola ovvero che Lui è “davvero un Padre che conosce cosa c’è nel cuore di ognuno di noi e per questo attraverso il suo Figlio Gesù si è fatto il Dio vicino”.
Il pranzo di condivisione ha visto tutti riuniti nei saloni della casa per condividere non solo un bel pasto preparato con tanta cura e amore ma per scambiare alcune chiacchiere e ridere insieme. Nel pomeriggio nel teatro è stato proposto un bellissimo spettacolo di burattini ed una merenda ha concluso la giornata.
Si potrebbe concludere dicendo che “si ritorna al quotidiano!”. In un certo qual modo sì ma un quotidiano che sa di famiglia, che scorge nel sorriso degli operatori e di coloro che collaborano la bellezza di rendere la vita colorata di tante emozioni proprio come quelle bandiere che sventolavano intorno alla statua di Don Orione all’ingresso del Villaggio.
È proprio dalle parole del nostro Don Orione che vogliamo dire: “È l’amore di Dio che ci spinge a darci fraternamente la mano per camminare insieme!”.

 

 

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Tanti bambini in cammino con don Orione

Giornata davvero speciale quella di domenica 24 settembre. Quasi 500 persone si sono messe in cammino nel nome di Don Orione: la parrocchia San Pietro di Voghera ha compiuto i suoi primi 50 anni e li ha festeggiati con questa manifestazione di “Colorundoci”. Il ritrovo era in via Kennedy nell’ex caserma dove è avvenuta la distribuzione di “magliette parlanti” e l’accoglienza degli animatori dell’oratorio. Dopo l’arrivo verso le 15 della statua di don Orione accompagnata da una delegazione di Pontecurone con in testa il sindaco Rino Feltri e i bimbi del Piccolo Cottolengo di Tortona, il parroco Don Loris Giacomelli ha dato inizio alla camminata con una benedizione rivolta a tutti i partecipanti. Il corteo si è subito snodato per le vie della città: in piazza Duomo Don Gianni Captini ha salutato i partecipanti; procedendo in via Emilia verso la Parrocchia San Pietro al gruppo si sono uniti il sindaco Carlo Barbieri e Don Pietro Bezzi, direttore della Casa di Riposo Don Orione di Pontecurone. Davanti alla chiesa San Pietro si sono svolte le premiazioni e finalmente si è dato inizio alla festa. Nella Greenway molti animatori hanno bersagliato simpaticamente i partecipanti con colori variopinti, trasformando molti partecipanti in improbabili arlecchini colorati dalla testa ai piedi, quindi tutti al parcheggio della Dechatlon a rinfrescarsi.
Lo spirito orionino della carità e della condivisione festosa è stato sublimato dalla splendida giornata settembrina di fine estate. Don Loris ha formulato l’auspicio che questa sia stata soltanto la prima edizione di “Colorundoci”.

 

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