"Ho bisogno, figli miei, d’essere capito, d’essere seguito, d’essere secondato e, direi, sorpassato."
Don Orione

Cerca nel sito DOI

#seguilastella

Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Domenica 6 agosto, a Santa Maria La Longa c’è stato l’aperitivo un evento particolare: “Robononis – l’aperitivo del cocomero”.
In quest’ottima esperienza sono stati creati momenti di fortissima inclusione sociale, aprendo le porte alla comunità locale e diffondendo l’operato con ogni forma di comunicazione. Durante l’evento è stato rilanciato il lavoro di Azienda Agricola e Laboratori, evidenziando questi come forme di inclusione.
La giornata ha visto un interesse e una buona partecipazione della comunità locale nonostante il tempo avverso.
Il telegiornale regionale RAI ha fatto un servizio a riguardo che condividiamo qui di seguito.

Condividi su:

Uno di questi giorni, di mattina un gruppo di ragazzi della Casa si è recato in centro a Seregno per andare a far visita a dei cari amici e per ringraziarli del loro affetto e sostegno.
I ragazzi, tra sorrisi e commozione, hanno donato a Thomas, del bar “chef del corso”, a Mariolino Giambiasi e al signor Pelucchi del bar “max cafè”, delle cornici, da loro realizzate, per ringraziarli della loro preziosa collaborazione nella realizzazione della gelatata del 15 giugno scorso svoltasi in centro Seregno (ne avevamo parlato QUI).
Le offerte, donate generosamente in quella serata dai cittadini, contribuiranno alla realizzazione di attività e gite estive per i ragazzi e nonni della Casa.

Condividi su:

Lunedì, 07 Agosto 2017

La riforma del terzo settore

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 agosto, entra subito in vigore, il D. Lgs. 3 luglio 2017 n° 117, che attua la delega per la riforma del terzo settore (ne avevamo parlato QUI).
 
Costituito da 104 articoli raggruppati in 12 titoli, il nuovo Codice disciplina gli enti del terzo settore in generale (Titolo II), il volontariato e la relativa attività (Titolo III), associazioni e fondazioni del terzo settore (Titolo IV), fino alle particolari categorie di enti quali le associazioni di promozione sociale e gli enti filantropici.
 
Le erogazioni liberali in denaro o in natura, corrisposte a partire dall’anno 2018 a favore degli enti del terzo settore non commerciali, beneficeranno di particolari sconti fiscali.
Il Codice del terzo settore stabilisce che dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) si detragga un importo pari al 30% degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni fatte a favore degli enti del “terzo settore non commerciali”, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30mila euro.
L’importo è elevato al 35% degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l’erogazione liberale in denaro sia a favore di organizzazioni di volontariato.

QUI il testo integrale.

Condividi su:

Domenica 6 agosto, presso il Piccolo Cottolengo di Santa Maria la Longa ci sarà “Robononis, l’aperitivo del cocomero”
La festa nasce da un’abbondante produzione di angurie e meloni, coltivati dagli ospiti della Casa nell’azienda agricola Meleretum. La produzione quest’anno supera di gran lunga il fabbisogno della Casa motivo in più per organizzare questo grande evento.
Cosa da non sottovalutare è che l’evento è a costo zero, grazie alla disponibilità di:
diversi operatori che saranno presenti in tale giornata a titolo di volontari, la trasformazione dei prodotti agricoli “eccedenti” coltivati dall’azienda Melerertum, l’individuazione di svariati “sponsor” che offriranno o il loro tempo (come nel caso di tutte le attività legate all’animazione) o i loro prodotti (vino, salumi, formaggi)
Maggiori dettagli qui di seguito, e nelle locandine


ROBONONIS
l’aperitivo del cocomero
 
Organizzato dal Piccolo Cottolengo friulano di Santa Maria la Longa (UD)
attraverso l’attività dell’azienda agricola Meleretum.
 
17.00
giochi per bambini
animazione
scopri gli animali: passeggiate con cani e pony
18.00  
balli di gruppo con istruttrice
19.30
musica dal vivo con i New Dreamers duo acustico
con la voce straordinaria di Serena Olivo e la chitarra inconfondibile di Filippo Vano
DURANTE TUTTA LA FESTA:
ANGURIATA e MELONATA
per tutti con i prodotti dell'az. agricola Meleretum
APERITIVO
con vini locali, bruschette con prodotti biologici del Nostro orto,
formaggi freschi e stagionati del nostro territorio, mix affettati, verdure grigliate e tanto altro…
STAND a tema
prodotti dei Laboratori del Piccolo Cottolengo friulano, prodotti dell’azienda agricola,
accoglienza e informazioni, animazione bambini e palloncini…
PASSEGGIATE
con cani da allevamento o pony con addestratore
 
INGRESSO LIBERO E OFFERTA LIBERA
 
Piccolo Cottolengo di Don Orione in Via Ippolito Nievo 9
Santa Maria la Longa

VOLANTINO 1

VOLANTINO 2

Condividi su:

Domenica 30 luglio si è concluso il Meeting Mariano dei Giovani Orionini al Santuario dell’Incoronata di Foggia.

150 i partecipanti compresi religiosi, religiose e laici accompagnatori dei vari gruppi provenienti dalle varie realtà orionine italiane, con una rappresentanza di giovani delle due comunità dell’Albania e la presenza di 4 seminaristi dell’Ucraina.
Il clima di famiglia che si è creato ha favorito la conoscenza, lo scambio e la comunione tra tutti i giovani, facendo sperimentare la bellezza e la gioia di appartenere alla stessa famiglia.
Dopo gli arrivi, ogni gruppo ha compiuto i “tradizionali” tre giri intorno al Santuario, l’ingresso con il rito del “bussare” al portone, e la salita che porta al millenario simulacro della Madonna, passando dalla cappella dell’olio.
Tutti insieme hanno vissuto il primo momento di preghiera nel santuario, incentrato sulle attese e desideri per questo appuntamento.
“Non abbiate paura, io sono la Madre di Dio”: è stato il tema che ha accompagnato la prima giornata.
Il tutto si è svolto nel bosco dell’Incoronata, dove si sono susseguite 4 catechesi incentrate sulla “paura di scegliere”: per sempre, controcorrente, con il rischio di sbagliare, e fidandosi. E ci si è ritrovati tutti sotto una grande quercia, alla presenza della statua dell’Incoronata, che tra canti e preghiere è stata portata a spalle dai giovani stessi che si sono dati il cambio verso il Santuario.
“Sperimentiamo la Misericordia di Dio”: il tema della seconda giornata vissuta sul Gargano: nella grotta di San Michele arcangelo, la liturgia penitenziale e le confessioni individuali. Nel pomeriggio non poteva mancare un tuffo nel mare del litorale del Gargano.
“Gareggiate nello stimarvi a vicenda”: il tema della terza giornata, che ci ha visti pellegrini a San Giovanni Rotondo, per conoscere più da vicino la figura di Padre Pio: visita del santuario antico, e di quello nuovo, visita a Casa Sollievo della Sofferenza: molte le somiglianze riscontrate con Don Orione.
Un momento di riflessione e condivisione vissuti all’interno dei gruppi di provenienza, ha preceduto il pellegrinaggio notturno da Foggia al Santuario: fra canti, soste di riflessione e preghiera, passo dopo passo, come i tanti pellegrini che percorrono chilometri a piedi, cantando il ritornello tradizionale: “Siamo pellegrini, non risentiamo del cammino. O Maria Incoronata, prega per noi!”.
Arrivati al Santuario, i bagliori dei fuochi d’artificio hanno preceduto la Celebrazione della Eucaristia.
Nel momento conclusivo, i vari gruppi hanno condiviso con una frase, uno slogan, un #hashtag, la sintesi dell’esperienza vissuta.
Sono stati sottolineati i colori della Orioninità: famiglia, relazione, cultura, arte, creatività, fede, spiritualità, pellegrinaggio, cammino, natura, forza di gruppo, condivisione, ecc.
Risposte ricevute, nuovi interrogativi, opportunità per guardarsi dentro, voglia di continuare a cercare, a camminare, una sintesi è il seguente #hashtag: dopo aver guardato Maria, guarda te stesso: non aver paura!
Lo slogan: “Se l’unione fa la forza, Don Orione fa la differenza”, ognuno di noi è chiamato ad essere una goccia nell’oceano dell’amore.
Una frase, un motto, e un impegno: un’esperienza indelebile, che ha lasciato un segno nel cuore di ognuno: breve ma intensa.
Il motto: get and work: ciò che abbiamo preso, lo portiamo nella vita.
Un altro gruppo così ha sintetizzato: “Controcorrente, sole splendente, in mezzo alla gente: la stella chiama rispondi: presente!”.
“Al ritmo dei passi, per un antico sentiero …!” era lo slogan di un incontro di giovani orionini di qualche anno fa, che si può ripetere per riprendere il cammino futuro e sempre nuovo, fiduciosi della presenza di Maria che ripete al cuore di ognuno di noi: “Non temere, non avere paura, Io sono Maria, la Madre di Dio”.

Condividi su:

Da alcuni anni la classe del '47 di Seregno ha dimostrato affetto ed amicizia nei confronti del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno.
Tante, infatti, sono state le attività, le iniziative, il supporto e le strutture operative che i nati in quell'anno hanno regalato alla Casa Seregnese, contribuendo a farla diventare indubbiamente più bella e più moderna.
Per questa ragione, tutte le persone che vivono al PCDO di Seregno, vogliono rivolgere un pubblico ringraziamento a questi concittadini, affidando il compito al loro Direttore Religioso che, guardacaso, è proprio un coscritto del '47, Don Graziano De Col:
"Carissimo Giuseppe e Amici tutti del '47! Come è bello avere degli AMICI VERI come voi! Siamo a ringraziarvi per l'attenzione che sempre dimostrate nei confronti degli ospiti del PCDO tutte le volte che si presenta qualche necessità. Sappiamo che, bussando al vostro cuore, avremo sempre una risposta alle nostre richieste: ci siamo accorti che, con voi, ogni problema trova la soluzione. Siete grandi. Il Signore vi ricompensi e noi vi assicuriamo il ricordo nella preghiera con gli ospiti quotidianamente facciamo per voi, per i vostri familiari e per le vostre attività. questo ulteriore intervento di sostituire le ormai "vetuste" tende da sole con le nuove, splendide e di colore indovinato, portano tanto refigerio agli ospiti. GRAZIE ancora, carissimi VERI AMICI!"

Condividi su:

Ma che estate sarebbe senza una pizza in compagnia?  
E così a Trebaseleghe hanno deciso di prendersi una pausa gustosa, sono andati tutti assieme alla nuova pizzeria “Burbello” che è stata aperta al centro del paese e in allegria hanno mangiato una fragrante pizza.
Margherita, capricciosa, 4 stagioni… Tante pizze a deliziare i diversi palati e tante risate assieme perché fare qualcosa di diverso ogni tanto fa bene proprio a tutti.
Grazie al Direttore Don Bruno che ha accompagnato gli ospiti assieme alla responsabile di struttura Marisa e agli operatori che hanno organizzato e reso possibile questo momento.
Il ricordo di questa simpatica giornata rimarrà nel cuore di tutti.

Condividi su:

Ieri, venerdì 28 luglio, per il Piccolo Cottolengo di Seregno è stata una giornata importantissima, anche se dal sapore dolce-amaro in quanto è stato l’ultimo giorno di lavoro con Andrea Altini e per festeggiare ed augurare a lui che la sua nuova esperienza professionale possa essere stimolante e bella, si è pensato di organizzare un piccolo momento di festa con i colleghi e le persone che abitano la Casa, brindsi, pasticcini e salatini.
Andrea che svolge a Seregno il lavoro di Referente dell’animazione e ha coordinato nell’ultimo anno i progetti di vita delle persone residenti al Piccolo Cottolengo ha chiesto e ottenuto di poter vivere una nuova esperienza professionale presso l’Istituto Don Orione di Firenze.
Sicuramente dispiace molto perdere, anche solo temporaneamente, una professionalità così importante che ha contribuito con tutti i collaboratori ad ottenere grandissimi risultati in termini di qualità del servizio all’interno della Casa.
Vogliamo quindi augurare a lui di lasciare a Firenze il segno importante che oggi lascia qui a Seregno, nella speranza e nella consapevolezza che siamo comunque parte di una grande famiglia e quindi ci occuperemo sempre l’uno degli altri.
Grazie Andrea in bocca al lupo per la tua nuova esperienza professionale.

Condividi su:

Le attività estive della Parrocchia orionina di San Pio X in Marghera sono caratterizzate dalla ormai pluridecennale tradizione del campeggio.
Presso la località di Palus San Marco, tra le Dolomiti del Cadore, dall'ultima settimana di giugno fino alle festa dell'Assunta si alternano gruppi di bambini delle elementari, delle medie, gruppo giovani che guidati dal Parroco Don Giuseppe Volponi e da un valido gruppo di animatori ed educatori vivono un'esperienza di vita comunitaria caratterizzata da: vita insieme, contatto con la natura, servizio.
Ogni turno vede la presenza di una cinquantina di persone; ai ragazzi viene proposto un tema guida caratterizzante l'intera esperienza attraverso attività di vario tipo.
Le passeggiate tra le bellezze delle Dolomiti hanno sempre come meta un rifugio in quota.
Momento significativo la visita dei genitori dei ragazzi nella domenica a metà turno, con la celebrazione della Santa Messa ed il pranzo comunitario.
L'esperienza del campeggio ha un forte impatto emotivo ed educativo sui ragazzi ed è un momento privilegiato per interagire anche con le famiglie soprattutto quelle che per la prima volta si affacciano a questo tipo di esperienza.
L'impegno non è indifferente in tutti i sensi e questo è possibile grazie ad un numeroso gruppo di volontari che ogni anno garantisce questa esperienza ludica ed educativa che per i ragazzi (e non solo) rimane indubbiamente indimenticabile nel processo della loro crescita.

Condividi su:

Colonia S. Antonio, gli anziani della casa di riposo Don Orione, ospiti per un giorno, della colonia di S. Antonio di Gornelle.

Arrivati ieri, 26 luglio, nella mattinata provenienti da Reggio Calabria gli anziani sono stati accolti festosamente dai bambini che, in questo periodo soggiornano in colonia per trascorre le vacanze estive, organizzate per loro dal MLO (Movimento Laicale Orionino). La giornata è stata dedicata, appunto agli anziani e alle loro storie. Dopo il caloroso e festoso incontro, gli anziani e i bambini si sono trasferiti nel salone delle attività dove ad attenderli oltre gli educatori e animatori, c’era Tiziana Praticò, una delle responsabili del progetto. Da qui in poi è stato un susseguirsi di emozioni, i bambini hanno seguito con attenzione le storie di vita vissuta raccontate da alcuni nonnini, la guerra, la fame, la semplicità nel giocare e divertirsi, l’amore verso gli altri e il mondo che li circondava. Ricorda uno di loro, come è arrivato alla casa di riposo insieme alla sorella. “Da pochi mesi eravamo rimasti orfani in un paesino dell’entroterra jonico Reggino e senza che nessuno che ci accudisse. Un po’ grandicelli, senza mestiere e con qualche problema di salute, abbiamo trascorso mesi di assoluta disperazione, poi il Miracolo. Il parroco del nostro piccolo paese fece presente la nostra triste storia ad un padre Orionino, Don Achille Morabito, il quale senza perdere tempo ci portò all’Opera Antoniana di Reggio dove fummo accolti con amore dal personale della casa di riposo. Sono trascorsi circa 15 anni ed ancora siamo ospiti della struttura.” Ancora tante storie hanno incuriosito i bambini, i quali con le loro domande hanno fatto luccicare gli occhi ai nonnini. Una bella esperienza per entrambi e soprattutto per gli educatori e responsabili del progetto che hanno voluto con forza questo incontro. Tiziana Praticò, tiene a precisare che, l’importanza di tramandare i propri ricordi ed ascoltare quelli degli altri è un rituale da sempre presente in tutte le civiltà. La narrazione rende possibile lo scambio comunicativo fondamentale per l’instaurarsi delle relazioni umane e della socialità. Ma la trasmissione della memoria di generazione in generazione è un’attività che nella società odierna si sta perdendo; spesso, infatti, non si ha più il tempo di ascoltare o non ci sono più le occasioni che consentono ad anziani e giovani di ritrovarsi e dialogare. Ad accompagnare gli anziani, oltre alle due assistenti, anche il Responsabile della Casa di riposo “Don Orione” Domenico Talladira, il quale ha rimarcato che, in un’epoca in cui c’è sempre meno tempo da dedicare all’ascolto, l’anziano, raccontandosi, recupera il ruolo che solo in questo ultimo secolo ha perso, quello di essere fonte e veicolo di esperienza, conoscenza, saggezza. Restituire all’anziano una dimensione attiva, in netta contrapposizione da quella più diffusa oggi giorno in una larga parte della società, che vuole l’anziano come figura passiva e quasi inutile. Il permettere di raccontare la propria esperienza, di testimoniare il fatto di esserci stato, oltre donare all’anziano stesso il piacere del racconto, permette ai bambini e a i più grandi di comprenderne l’importanza, restituendogli il ruolo di portatore di esperienze.
Subito dopo tutti a tavola a condividere anche il pranzo e continuare a vivere insieme le stesse emozioni. Nel pomeriggio il rientro da parte dei nonnini alla casa di riposo, accompagnato con qualche lacrima e tanti abbracci.
Un gemellaggio tra nonni 'adottivi' e bambini all'insegna della simpatia e dell'affetto. Anziani e bambini si incontrano per condividere le proprie esperienze di vita che, seppur diverse, hanno consentito un confronto aperto e sereno, grazie al clima familiare costruito.

Condividi su:

Pagina 8 di 34

Cerca nel sito DOI

#seguilastella

Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3