"Dobbiamo essere i facchini di Dio."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Mercoledì, 27 Dicembre 2017

Tortona - Natale insieme

Anche quest'anno continua una bella tradizione al Centro Mater Dei di Tortona.

Natale è famiglia, è partecipazione è vicinanza. Per questo da qualche anno il Centro organizza il pranzo di Natale nel grande salone, invitando a partecipare i familiari e gli amici degli ospiti. Così nessuno è rimasto solo: moltissime famiglie si sono unite al pranzo e hanno fatto festa dando ancor più senso e colore a una giornata speciale.

Una giornata vissuta nello spirito di grande famiglia, trascorsa con semplicità e gioia, assaporata in ogni attimo, dal menù alla musica: tutti questi gesti volevano trasmettere il senso del nostro modo di costruire casa.

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Domenica, 24 Dicembre 2017

Sanremo - Visita del Vescovo

Martedì 19 dicembre Sua Eccellenza Monsignor Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia - San Remo, ha fatto visita all'Opera Don Orione.

Il Vescovo ha voluto dedicare un po' del suo tempo alla catechesi del personale, affrontando l'argomento delle opere di misericordia corporale,che sono anche il tema scelto per questo anno pastorale dal Direttore Provinciale orionino, Don Aurelio Fusi.

Con l'occasione, insieme al Direttore don Gianni Castignoli, ha fatto gli auguri di buone feste a tutti i presenti, consegnando di persona la pergamena contenente il contenuto del suo intervento.

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Venerdì, 22 Dicembre 2017

Firenze - Comiche e non solo

Un pomeriggio all'insegna del divertimento e della bravura! Dopo un anno di prove, l'8 dicembre, 5 ragazzi attori della Casa Don Orione di Firenze hanno debuttato di fronte a una sala piena ed entusiasta. Ottima la regia dell'operatore Enrico e di Matteo, "Comiche e non solo.." è uno spettacolo con brillanti sketch, pezzi originali, musica dal vivo e grandissime risate.

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Anche quest’anno la famiglia orionina genovese ha avuto la gioia di ricevere la visita del Superiore Generale, collocata, per una tradizione che risale a Don Orione, nella domenica prima di Natale; è una gioia che per il popolo del Paverano, come accade per ogni bella vigilia, comincia già nelle settimane dell’Avvento, attraverso le prove dei canti per la Messa e le prove in teatro della Recita di Natale.
La Messa delle ore 10 è stata presieduta dal Superiore Generale don Tarcisio Vieira, hanno concelebrato padre Pierre Assamouan Kouassi, consigliere generale, don Alessandro D’Acunto, direttore del Piccolo Cottolengo genovese e i confratelli don Giuseppe Medda, don Arturo Bisi e don Alberto Parodi; ha accompagnato la liturgia il Piccolo Coro don Orione, formato da ospiti e operatori.

“Cari fratelli e sorelle, è sempre una grande gioia poter essere presente qui a Genova, in questo periodo, in questo momento alla vigilia del Santo Natale del Signore” ha esordito don Tarcisio nell’omelia, in una chiesa del Paverano gremita di ospiti e loro familiari, operatori, amici e volontari delle Case orionine di Genova.
“La veste liturgica di oggi ha questo colore rosa che indica già la gioia della vicinanza del Signore” ha proseguito don Tarcisio. “Sono tanti i motivi per gioire nel Signore e uno, in particolare quest’anno, mi è molto caro, perché abbiamo da poche settimane la presenza qui al Cottolengo delle suore del Madagascar! Le suore orionine ci sono state sempre, c’è una continuità di presenza delle nostre suore qui al Paverano: ma quest’anno con questa particolarità, sono suore che vengono dal Madagascar, dalla missione, dalla missione di Don Orione!”.
Il Superiore generale ha quindi preso spunto da un dipinto visto proprio in una chiesa orionina del Madagascar.
“In questo dipinto dedicato al mistero del Natale, nel quale figurano Gesù Bambino accanto alla Madonna e a San Giuseppe, i pastori, gli animali… l’artista malgascio ha aggiunto un particolare che rende quel dipinto molto bello e significativo, una immagine che mi è rimasta impressa nella memoria. L’artista inserisce nella scena una bambina che si avvicina al bambino Gesù. La bambina viene raffigurata nell’istante in cui si avvicina al Bambin Gesù con un’espressione di sorpresa, di stupore. Ecco, il Natale si avvicina.  Qual è il nostro atteggiamento?  Come questa festa ci trova?”.
Don Tarcisio ha invitato quindi a lasciarsi sorprendere dal Natale, perché c’è il rischio di restare indifferenti o di viverlo come un bel ricordo del passato, “e non deve essere così! La bambina del dipinto con il suo atteggiamento ci insegna tanto! Dio è venuto per noi, ha fatto questo per noi! Nessuno l’aspettava in quel modo; alcuni aspettavano il Messia come un re forte, un capo di un esercito per liberare il popolo. E Dio ha scelto di venire al mondo nel modo più semplice e naturale, e allo stesso tempo nel modo che ha provocato tanto stupore, tanta sorpresa. Ecco, lasciamoci sorprendere da questo evento, lasciamoci gioire per questo evento, per questo incontro con il Signore: la liturgia della parola di oggi ci spinge, ci provoca alla gioia”.
Il Superiore generale ha quindi ricordato che sarebbe tristissimo non riconoscere la presenza del Signore che è in mezzo a noi, saremmo in una tristezza e in una solitudine gravissime.
“Che questo non accada, che possiamo anche noi nel celebrare il mistero del Santo Natale del Signore, lasciarci coinvolgere, stupire, sorprendere dalla presenza di Dio che è in mezzo a noi, specialmente nelle persone che ci sono accanto e che hanno tanto bisogno della nostra presenza, della nostra vicinanza, del nostro appoggio, di una parte del nostro sacrificio, della nostra donazione di vita. Ecco è Natale, ancora una volta il Signore vuol nascere nei nostri cuori, vuol venire per portare a noi il lieto annuncio, a noi che siamo e viviamo in una situazione di miseria, il Signore vuol portare il suo annuncio, vuol venire a fasciare le piaghe dei nostri cuori spezzati, vuol proclamare l’anno della grazia per tutti noi. E’ Natale, carissimi fratelli e sorelle, che il Signore possa nascere nella Chiesa, nel mondo nella nostra società, ma specialmente, qui nel Piccolo Cottolengo!”.

Al termine della celebrazione eucaristica, Don Tarcisio ha incontrato operatori e volontari delle Case genovesi, per raccontare qualcosa di tante belle realtà orionine nel mondo. Dopo il pranzo insieme, nel pomeriggio, la famiglia orionina ha festeggiato con una bellissima recita natalizia.

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"Buona sera, sono Magali, una malgascia. Vorrei prenotare per la Cena di Beneficenza di domani se-ra. Vengo da sola. Grazie mille per tutto quello che fate per il mio paese”.
Così una signora dal Madagascar, ormai da 32 anni residente in Italia, ha voluto essere presente alla cena di solidarietà organizzata a favore delle opere di Don Orione presenti in Ucraina e Madagascar in occasione dell’ultima serata della 30^ Mostra del Radicchio Tardivo di Martellago.
Ed è stato un vero successo.

L’ultima serata, durante la quale è stata organizzata una Cena di solidarietà in favore delle Opere di Don Orione in Ucraina e Madagascar ha registrato il pienone.

“È andata... ed è andata molto bene - ha spiegato felice Luca Muffato, uno degli organizzatori dell’evento -  e questo grazie alla presenza di tante belle persone, rappresentanti di realtà diverse: gli amici del Don Orione di Chirignago con il loro carissimo operatore Emanuele, alunni e genitori delle classi elementari 1B e 2A dell’istituto Berna accompagnati da sei insegnanti laici e dai due sacerdoti Don Luca e Don Giancarlo, Beniamino fratello di Don Luigi che con Gino ed altri amici sono arrivati addirittura da Marostica, buona parte del Direttivo dell'OMG guidato dal presidente Giuseppe. Due ta-volate intere di amici "convocati" la prima dalla grande Sara e la seconda da Alberto ed Antonia ed in-fine un bel gruppo di amici e familiari che aderiscono alla iniziativa delle adozioni a distanza, qualcu-no arrivato addirittura da oltre Padova”.

Molto significativo il saluto di Don Moreno dall’Ucraina che ha ringraziato i presenti augurando a tutti una buona serata “Cari amici - ha affermato con entusiasmo - grazie per aver aderito a questa bella ini-ziativa a favore delle nostre missioni in Madagascar e Ucraina. Augurandovi una splendida serata all'insegna del buon gusto e della solidarietà ringrazio e saluto anche tutti coloro che hanno organizza-to questo evento. Grazie sentite da parte mia, i confratelli, i seminaristi e gli amici di Casa-Cafarnao. Ogni benedizione a tutti voi”.

“È stato impegnativo ma bello - ha sottolineato Luca Muffato - e la serata è perfettamente riuscita gra-zie alla collaborazione e alla disponibilità di più persone in modi e momenti diversi…"

Suggestivo vedere le immagini delle "missioni" che per tutta la serata sono state trasmesse nei tanti schermi della tensostruttura. Splendida la collaborazione dei “piccoli grandi” Anna e Andrea che con grande entusiasmo hanno aiutato la mamma Emanuela.
E un grazie di vero cuore agli organizzatori e a tutti coloro che con grande disponibilità e attenzione hanno servito ai tavoli facendoci gustare ottimi piatti

Per finire qualche numero:
131 adulti e 18 bambini i presenti
313,70 gli euro dati dagli organizzatori
155,00 gli euro che hanno lasciato i partecipanti in aggiunta più rispetto a quanto richiesto.
640,00 euro il ricavato dal mercatino di artigianato malgascio.
1.108,70 euro le entrate totali.

“Grazie davvero a ciascuno di voi - ha concluso Luca - grazie per esserci stati... ed esserci stati così.
I vostri sorrisi e ringraziamenti ci hanno riempiti di gioia”.

Tra gennaio e marzo Don Luigi e Don Moreno saranno in Italia. Certamente verranno organizzati un paio di incontri con loro: sono sacerdoti, missionari, uomini di Don Orione che vale sempre la pena po-ter incontrare.

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Mercoledì, 13 Dicembre 2017

Tortona - Un giocattolo per un sorriso

Sabato 16 e Domenica 17 Dicembre in Piazzetta San Michele a Tortona gli Ex Allievi del Dante (opera di Don Orione) saranno presenti in Piazzetta San Michele di Via Emilia con un loro gazebo per la raccolta di fondi da devolvere, sotto forma di buoni acquisto ed in collaborazione con le Parrocchie, a quei bambini meno fortunati “agevolando” così l’ingresso di Babbo Natale nello loro case già toccate da altri e più importanti problemi a cui i loro genitori devono far fronte con priorità nel quotidiano.
Per rendere più “dolce” il Natale anche a coloro che benevolmente aderiranno all’iniziativa, saranno messe in esposizione e date con offerta numerose TORTE “FATTE NELLE CASE” delle famiglie degli stessi Ex Allievi e amici.
L’invito è rivolto in modo particolare a tutti i numerosissimi Ex Allievi, ma anche a tutti i genitori, nonni, semplici cittadini più fortunati che potranno così contribuire a rendere felici nel giorno di Natale, con un bel sorriso, molti altri bambini di Tortona. Se lo meritano.

La possibilità di collaborare concretamente con la produzione di altre torte “fatte in casa” è ben accetta e sicuramente di buon auspicio per la riuscita dell’iniziativa (recapiti per informazioni: Mauro Sala 335 8384198 e Fabio Ferrari 393 9388691)

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Mercoledì, 13 Dicembre 2017

Seregno - Compleanni di novembre

L’ultimo sabato pomeriggio di novembre a Seregno hanno festeggiato i compleanni dei nonni nati nel mese. Musica dal vivo, torta e tanto divertimento per tutti!
In coincidenza con la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le festeggiate sono solo donne: Luigia (80), Iole (85), Valentina (78) e Giuseppina (82).
Tantissimi auguri da tutti noi!

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Il periodo natalizio, da quindici anni ad oggi, è inaugurato a Camaldoli dalla tradizionale Tombolata dei Cavalieri di Malta, che Domenica 3 Dicembre hanno fatto giocare e vincere una settantina d’ospiti provenienti da tutti i reparti del Villaggio.
La presenza di numerosi Cavalieri, di alcuni parenti degli ospiti e degli operatori in servizio che si sono resi disponibili, si è rivelata preziosa per assistere i ragazzi nelle concitate e birichine fasi di gioco.
Quest’anno Tombolata a squadre: dieci tavoli, dieci squadre, con quaterne congelate sino a che tutti i partecipanti avessero vinto almeno un premio; dopo l’ultimo terno, fortuna in libertà senza vincoli. Scoppia il finimondo con tre quaterne contemporanee che confermano i divertenti misteri delle tombolate dei cavalieri, dove quest’anno a fare man bassa di premi è stata la squadra del Don Pensa.
Alla fine deliziosa merenda con prelibatissime torte.
Ringraziamo il Sovrano Ordine Militare di Malta nella figura del Delegato Regionale Bernardo a cui chiediamo di abbracciare, per conto nostro, tutti i consociati che da tanti anni, con fedeltà ed amicizia, rendono possibile questo allegro appuntamento.

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È arrivato dicembre e con esso tante feste ed appuntamenti importanti.
Sabato 2 dicembre, al PCDO di Seregno, si è celebrato l’evento più importante ed attesto da tutti noi: la festa della famiglia e degli amici.
Per il secondo anno consecutivo la festa si è svolta nella palestra del Collegio Ballerini, per permettere a tutti gli ospiti RSA ed RSD di festeggiare insieme ai famigliari, amici, volontari ed operatori, questa magia del Natale. Questa festa ha un significato profondo e viene organizzata in un momento importante dell’anno: “quello dell’Attesa”. Attendere il Natale, prepararsi ad accogliere Gesù che nasce, prepararsi a fare festa e quale migliore occasione se non con la propria famiglia?
La festa si è aperta con una riflessione sull’avvento, seguito poi da uno spettacolo messo in scena dagli ospiti dove, sulle note di canti religiosi africani e sud americani che raccontano l’amore di Dio e partendo da diversi punti della palestra, hanno finito per incontrarsi nel centro simboleggiando che dove c’è Dio c’è amore e amicizia. C’è tutto il mondo.
La festa è continuata con i saluti di Don Graziano De Col e Paolo Favari, per poi proseguire con un bellissimo spettacolo di danza della scuola “In punta di piedi” di Cesano Maderno e all’animazione di Max & Frank che, come al solito, ci hanno regalato tantissimo divertimento.
In questo clima di festa non poteva ovviamente mancare una gustosissima merenda e i banchetti con i lavori artigianali realizzati dagli ospiti che hanno catturato l’attenzione e lasciato senza parole. La qualità dei lavori esposti, la cura nella preparazione di ogni oggetto e l’atmosfera natalizia degli allestimenti non sono passati inosservati. In ogni pezzo realizzato si respira l’energia del lavoro, la fatica nel realizzare prodotti di qualità, ma soprattutto ripaga la soddisfazione di vedere quanto siano apprezzati e valorizzati. Le idee per i regali di Natale sono tantissime e ancora a disposizione presso il Piccolo Cottolengo.
Anche quest’anno a Seregno hanno aperto le porte ad un felice e sereno Natale.

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Riceviamo da Don Rolando, Don Dorian e Don Giuseppe Testa notizie dalla missione orionina del Nord Albania.
Carissimi confratelli amici e benefattori vicini e lontani,
il periodo estivo ovunque è un periodo di riposo, di ferie e un po’ di tranquillità; qui nella missione invece è un periodo intenso di attività con i ragazzi e i giovani. Subito appena terminata la scuola a metà di giugno è iniziato l’oratorio estivo a Bardhaj al quale hanno partecipato per 3 settimane oltre 200 ragazzi e una trentina di giovani animatori. Il tema presentato in forma gioiosa con messaggi, giochi, canti è stato “Tutti in scena. Ora tocca a te”. In quei giorni abbiamo avuto la visita di Mons. Giovanni D’Ercole con il gruppo dell’ufficio missionario delle Marche, sacerdoti e laici. Sono rimasti entusiasti della gioia contagiosa che trasmettono i nostri ragazzi. Don Dorian ha guidato una settimana di formazione per ministranti con circa quaranta partecipanti di Bardhaj e Oblike. Don Rolando con un gruppo ha partecipato al meeting dei giovani a Foggia, dal 26 al 30 luglio. Appena tornato è iniziato l’oratorio estivo ad Oblike: 12 giorni intensi con un gruppo di 60 ragazzi vivacissimi, pieni di vitalità e fantasia. Alcuni animatori di Bardhaj hanno collaborato con il gruppo di Oblike e tutto è andato molto bene. Tra tutto questo ci sono stati molti matrimoni preparati e celebrati perché qui da noi nel nord Albania il mese dei matrimoni è agosto. Per le ferie estive gli emigranti ritornano dalle varie nazioni dove lavorano, ritrovano i parenti e si sposano per poi ripartire con le spose.
Il mese di settembre è stato ricco di avvenimenti e feste. Abbiamo iniziato subito con la festa del Kurban Bajram, 60 giorni dopo la fine del mese del Ramadam, mese del digiuno, c’è questa festa mussulmana che ricorda il sacrificio di Abramo chiamato ad offrire il figlio Isacco in olocausto al Signore, ma viene fermato dall’angelo del Signore, la sua obbedienza, anche in una richiesta estrema fu contata come giustizia, anche i mussulmani lo stimano come “l’amico di Dio”, al posto del figlio offrì un caprone, così i mussulmani offrono una parte dell’agnello per i poveri.  Noi con i nostri giovani sotto la guida della regista Verjana Abazaj abbiamo realizzato un recital per il 25° della missione e l’ordinazione di Don Pavlin Preka. A Rreshen c’è stata la consacrazione episcopale di Don Gjergj Meta, nuovo vescovo della diocesi. Bella festa e grande partecipazione di sacerdoti e religiosi. Il 3 settembre Don Rolando insieme al vescovo Mons. Angelo Massafra, è andato a Bar, in Montenegro per la consacrazione della nuova cattedrale dedicata a San Pietro apostolo. Il 5, con alcuni giovani, Don Rolando e Don Dorian sono partiti per il Kossovo, a Prishtina, dove si è svolta la consacrazione della nuova cattedrale santuario dedicata a Madre Teresa di Calcutta. La celebrazione presieduta dal cardinal Don Ernesto Troshiani, delegato del Papa, è stata solenne, la chiesa realizzata è molto bella e imponente. Il 6, a Bardhaj, le suore Oblate hanno iniziato l’asilo, mentre in casa invece abbiamo vendemmiato. Il caldo è stato intenso per tutto l’estate e l’uva si è maturata presto, speriamo in un buon vino. Il 7 di buon mattino siamo partiti tutti per Lushnje per partecipare alla ordinazione episcopale del nuovo vescovo dell’amministrazione apostolica del Sud Albania padre Giovanni Peragine dei padri Barnabiti. Ci siamo incontrati con i confratelli di Elbasan che sono nel territorio dell’amministrazione apostolica e molti altri, sacerdoti e religiosi, venuti per l’occasione. Ha presieduto la celebrazione l’arcivescovo di Tirana Mons. Giorgio Frendo. Bella giornata di festa. Dall’Italia è venuto anche don Felice Bruno, consigliere provinciale alle missioni per conoscere il nuovo responsabile del sud Albania. Il giorno 8 ci siamo svegliati con il fresco perché nella notte ha piovuto un po’. Dopo 4 mesi di caldo intenso e siccità la prima acqua. Nel pomeriggio il tempo si è ristabilito e nella festa della nascita di Maria, il nostro confratello Il chierico Dritan Boka di Bardhaj, ha rinnovato i voti della sua consacrazione nelle mani di Don Rolando delegato del provinciale. Hanno partecipato a questo momento di festa i confratelli di Elbasan e un centinaio di giovani di Bardhaj e Oblike. Un bell’aperitivo ha concluso la festa.
Domenica 10 dopo le celebrazioni mattutine, nel primo pomeriggio Don Rolando è partito per l’aeroporto, lì ha incontrato Don Giuseppe De Guglielmo e insieme sono andati a Milano poi a Montebello della Battaglia, per l’incontro dei direttori in programma dall’11 al 13 settembre. Il giorno 11 in Albania è ricominciata la scuola: elementari medie e liceo. Il 12 anche l’asilo ad Oblike ha iniziato le sue attività. Abbiamo 20 bambini iscritti da 3 a 6 anni. Il 14 a Laç Vau i Dejes è stato consacrato vescovo di Sapa Don Simon Kull, con la sua ordinazione si è ricomposta la conferenza episcopale albanese che a causa dei morti e dei vescovi andati in pensione era da più di un anno incompleta. Un anno di grazia del Signore per la chiesa albanese.
La seconda parte del mese di settembre ci ha visti impegnati nella preparazione dei due eventi che ci hanno riempito di gioia prima il XXV anniversario del ritorno della congregazione in Albania con la apertura della missione ad Elbasan, successivamente l’ordinazione sacerdotale del nostro confratello Don Pavlin Preka a Scutari e la prima S. Messa a Bardhaj.
Con ottobre c’è stata l’apertura dell’anno pastorale, la festa della parrocchia il primo del mese, la festa patronale di Obot il 7 insieme al ricordo della consacrazione della chiesa di Bardhaj dedicata alla Madonna del Rosario, le cresime di 44 giovani il 14 ottobre. L’arrivo di Don Paolin e i vari incontri con il vescovo con il parroco della cattedrale con il cerimoniere per l’organizzazione della liturgia della consacrazione, quindi tutti gli accorgimenti per accogliere degnamente 40 tra confratelli, amici e chierici che sono arrivati per questo evento. Il 21 ottobre nella cattedrale di Scutari piena di fedeli, con 45 sacerdoti concelebranti e 5 diaconi Mons. Angelo Massafra ha consacrato Don Paolin sacerdote. Il pranzo con tutti gli invitati circa 300, si è svolto a Bardhaj nel salone dell’oratorio e nel cortile, grazie al tempo bello che il Signore ci ha donato. Si è concluso con balli e danze popolari albanesi che hanno rallegrato tutti i presenti soprattutto i giovani. La sera c’è stato il secondo momento di questa giornata al teatro Migjeni, il teatro della città dove i nostri giovani hanno presentato il recital “Lolek “il giovane Woitila, sulla gioventù e la vocazione di San Giovanni Paolo II. Bellissimo, ha commosso i 600 spettatori che hanno affollato il teatro in ogni suo angolo disponibile. L’arcivescovo presente, ne è rimasto entusiasta e così anche gli attori e dipendenti del teatro e altri venuti per curiosità. La nostra regista Verjana Abazaj che ha preparato i ragazzi, 67 tra attori, ballerini e coro, in questi due mesi di prove, si è commossa per la presentazione emozionante ed è stata intervistata a lungo dai media presenti. Un giorno pieno di emozioni!
Il 22 giornata missionaria mondiale, a Bardhaj Don Paolin emozionatissimo ha celebrato la sua prima Santa Messa. La predica del giorno l’ha preparata il parroco Don Dorian il saluto finale Don Flavio Peloso direttore Generale emerito. Tutto si è svolto con decoro e grande gioia. I fedeli, che hanno riempito la nostra chiesa, hanno seguito la celebrazione con devozione e attenzione fino ai ringraziamenti finali che Don Paolin ha rivolto a tutti coloro che dall’inizio del suo cammino vocazionale fino ad oggi lo hanno seguito, aiutato e sostenuto nei momenti di difficoltà. Terminati i saluti, le foto e gli auguri ci siamo diretti al ristorante Rinja, nel centro di Bardhaj, e 250 tra confratelli, parenti ed amici hanno preso parte al pranzo animato da balli e musiche popolari fino alle 5 del pomeriggio, poi si è tornati a casa per riposarsi un po’. Il giorno dopo, il 23 ottobre, a seguito della Messa di ringraziamento celebrata nella nostra chiesa tutti gli ospiti dall’Italia sono ripartiti per l’aeroporto e rientrati alle loro sedi. Il 28 festa di San Simone e Giuda abbiamo celebrato la festa patronale di Bardhanjor. Don Paolin si è fermato ancora una settimana ed ha celebrato la santa messa ad Oblike, dalle Clarisse, dai salesiani e domenica 29 ad Elbasan e Gramsh. Per la sua ordinazione sono venuti 3 pullman da queste comunità.
Il giorno 1 novembre Don Paolin ha presieduto la celebrazione al cimitero di Bardhaj, dove è anche sepolto suo padre. C’erano moltissimi fedeli, la devozione verso i defunti in Albania è grande. Il 2 Don Paolin è rientrato a Roma per continuare i suoi studi. Lo accompagniamo con la preghiera. Il 4 novembre abbiamo partecipato in cattedrale a Scutari a una grande concelebrazione nel primo anniversario della beatificazione dei 38 martiri albanesi uccisi in odio alla fede durante il comunismo che per quasi 50 anni ha devastato l’Albania. Domenica 5 al teatro Migjeni si è svolta la replica del recital sulla vocazione del papa Giovanni Paolo II. La prima rappresentazione è piaciuta moltissimo tanto che la direttrice stessa del teatro ci ha chiesto di fare una replica. Il teatro si è di nuovo riempito di spettatori e i nostri ragazzi hanno dato una seconda prova di bravura presentando il recital in maniera emozionante. L’anno prossimo 2018, ricorderemo il XXV anniversario della visita di Giovanni Paolo II in Albania. Il primo papa nella storia che ha visitato l’Albania e che insieme a Madre Teresa presente a Scutari in quella occasione hanno sigillato in maniera definitiva il ritorno della libertà religiosa e la fine dell’esperienza comunista nel paese. Si vuole dare risalto a questo ricordo, abbiamo dato la nostra disponibilità a ripresentare il recital anche al teatro nazionale a Tirana.
Ringraziamo tutti cominciando dal padre Provinciale Don Aurelio, Don Assamouan Pierre Kouassi, consigliere generale alle missioni, i confratelli, i chierici con Don Carlo e Don Hyacinthe che li hanno accompagnati, Don Flavio direttore generale emerito, Don Achille che da provinciale ha sostenuto la missione in ogni sua iniziativa e Don Leonardo, Don Felice, Don Ivaldo, Don Alberto, Don Francesco Mazzitelli, i confratelli di Elbasan e un bel gruppo di amici che in occasione della consacrazione di Paolin sono venuti a Bardhaj. Sono stati dei giorni di benedizione e di gioia condivisa. Preghiamo e speriamo di poter ripetere quanto prima una esperienza simile.  Il Signore vi benedica tutti. Pregate per noi perché l’annuncio del Vangelo porti frutti di santità e pace e il Signore ci doni altre numerose e sante vocazioni.

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