"Lavoro vuol dire: appetito, alacrità, vivacità, cuor contento, sonni tranquilli, mente serena, pace dell’animo."
Don Orione

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Martedì 20 febbraio il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a Milano ha visitato brevemente il Piccolo Cottolengo di Don Orione (ne avevamo parlato QUI).

Visita che lo ha particolarmente colpito, dal momento che la domenica  successiva, 25 febbraio, in un’intervista a Canale 5, nel corso di un programma pomeridiano condotto da Barbara D’Urso, ha spontaneamente citato un momento dell’incontro avuto con l’opera di carità orionina. Nel video (a fondo pagina) estratto dalla trasmissione, Gentiloni plaude al mondo del volontariato considerandolo un dato sociale che esprime il meglio della realtà del nostro paese e che va incoraggiato e sostenuto.

Condividi su:

Insieme si può…
Dopo il progetto Ratatouille e gli interventi di manutenzione a Boscopelato a Genova, la cooperativa Dono ha offerto ai ragazzi migranti, ospiti delle proprie strutture, un corso sull’apicoltura a cui hanno partecipato con grande entusiasmo.
Il corso, tenuto dal Professor Marco Corzetto - docente dell’Istituto Tecnico Agrario “Marsano” – titolare dello Studio Tecnico Del Verde, è stato finanziato grazie alle risorse che i soci della Dono, hanno offerto per la sua realizzazione.
È un segno tangibile di come, anche all’interno di una piccola realtà come la Dono, sia possibile realizzare degli interventi di welfare di comunità.
Grazie a tutti coloro che hanno voluto sostenere economicamente la realizzazione di questo micro-progetto e, in particolare, al Professor Corzetto per l’offerta della propria disponibilità, e ad Endofap Liguria per aver messo a disposizione le aule per la formazione.

corso api

Condividi su:

Lunedì, 12 Marzo 2018

Milano - Da Pontecurone al mondo


Sabato 10 marzo alle ore 16.00 presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese Don Arcangelo Campagna, Consigliere del Piccolo Cottolengo  di Seregno e autore di numerose pubblicazioni, ha presieduto il Raduno Amici e ha presentato il libro “Pontecurone – Luoghi orionini”.

Pontecurone è il primo volume di una trilogia di alcuni luoghi legati in modo particolare alla persona e all’attività di Don Orione. Il libro ha uno sviluppo molto semplice: dopo una sintesi storica del paese, parla della famiglia di don Orione, dei luoghi e delle persone da lui frequentate, per terminare con alcune testimonianze e qualche aneddoto. Tutto è arricchito da alcuni ricordi personali di don Orione.

L’ambiente narrato si presenta ricco di stimoli e provocazioni che forgeranno il carattere del Santo, orienteranno le sue scelte operative e daranno forma alla sua spiritualità.

Della storia del paese sono messi in luce alcuni sindaci e personaggi che hanno trasmesso un esempio di interesse civico ed apertura sociale, la piccola borghesia che prende sempre più coscienza del proprio ruolo e dei propri diritti, l’ormai diffuso anticlericalismo e la manovalanza nel lavoro agricolo e nella classe operaia.

I questo contesto si sviluppa la figura di don Orione che vuole essere il santo del bene sociale, figlio fedelissimo alla chiesa e al Papa, difensore dei diritti dell’operaio e della dignità della donna, che si accontenta del necessario dedicandosi senza risparmio al lavoro e all’aiuto dei bisognosi.

Nel clima familiare in cui vive, Don Orione affonda le radici di quella paternità che diverrà espressione costante del suo agire e del rapportarsi col mondo.
Conoscendo la storia di Pontecurone si riesce ad intuire la grandezza di un sacerdote che ha saputo nascondere nella semplicità e nell’ordinarietà la sua eccezionale grandezza.

Al termine dell’incontro tutti i partecipanti hanno potuto prendere parte alla S. Messa concelebrata presso la Cappella del Piccolo Cottolengo.

 



 

Condividi su:

Il 13 marzo 2017 iniziò una nuova avventura per tre giovani ragazze, il servizio civile al Centro Boggiano Pico del Piccolo Cottolengo genovese di Don Orione.

Tutte concordano, al termine dell’anno di servizio compiuto, sul fatto che è stata un’esperienza incredibile che ha cambiato loro la vita, ha arricchito e insegnato tanto. Consiglierebbero a tutti di prendere in considerazione l’idea di intraprendere un percorso analogo di volontariato.


Giorgia C., 23 anni, diplomata all’alberghiero, disoccupata
Questa esperienza mi ha cambiato. Dopo un anno mi sento cresciuta, matura e vedo e affronto la vita con una nuova visione: più empatica e aperta. Ho conosciuto un mondo nuovo che mi ha portato a riflettere su quali siano i veri problemi che le persone affrontano ogni giorno e su come anche solo un gesto o una parola possa confortare qualcuno.  Mi mancheranno tantissimo i ragazzi ma sicuramente li rivedrò presto perché mi piacerebbe iniziare un percorso come volontaria al Don Orione.

Giorgia M., 23 anni, diplomata all’alberghiero, disoccupata
Quando ho saputo di aver passato le selezioni al bando per volontari di Servizio Civile, ero contenta e entusiasta di iniziare. Dopo dodici mesi ho capito che vorrei iscrivermi al corso per diventare Operatrice Socio Sanitaria, per poter continuare a lavorare in questo ambito. Stare con i ragazzi mi ha arricchito, conoscerli durante le attività dove loro raccontano i loro pensieri, mi ha emozionato e mi ha mostrato una realtà differente da quella che conoscevo. La cosa che mi mancherà di più, sarà non vederli ogni mattina ad accogliermi con il loro sorriso, ma sicuramente li verrò a trovare presto con l’associazione di volontariato.

Marta R., 26 anni, laureanda in scienze pedagogiche e dell’educazione
Questo percorso di Servizio Civile mi ha regalato un anno molto intenso e ricco di emozioni. Questa esperienza mi ha permesso di instaurare rapporti di scambio con persone che vivono una realtà diversa dalla mia. In un anno si costruiscono legami forti che non immaginavo possibili. Mi sono sentita parte di qualcosa di grande, più di un gruppo di lavoro, più di una famiglia. Mi sento arricchita come persona, più forte e più formata. Mi ha fatto capire che è veramente questo che voglio fare “da grande”. Nel frattempo continuerò da volontaria a portare avanti alcune attività che mi sono presa a cuore.

Condividi su:

Mercoledì, 07 Marzo 2018

Provvidenza: Il riposo del Guerriero

Il telefono di Marco suona… è venerdì sera, è la trentasettesima telefonata di oggi… cosa vorrà questo qui!!
“… Marco sono Max … ho una offerta particolare tra le mani… Un carico di televisori … Ma bisogna fare presto!! È un prendere o lasciare!! Ci stai??“

Potrebbe essere uno stralcio di una normale scena di corruzione nella quotidianità … Invece è una storia vera e molto bella!!

Banco Buildig (QUI un altro bello esempio di generosità) nella persona di Max (Massimo Barbieri), ha appena ricevuto da Costa Crociere l’offerta di 500 televisori multimediali a colori 18” da dover recuperare da un magazzino di Genova entro una settimana altrimenti l’offerta decade. Valore commerciale circa 50.000 €.

È venerdì sera, ma non si può aspettare.
Ricercate le caratteristiche e i dati tecnici, un tam tam di mail a ventaglio per girare l’offerta nella famiglia orionina.

Dubbi e perplessità non mancano: dove depositarli? Come ritirarli? Saranno funzionanti o meno?

Il fine settimana passa pieno di pensieri arriva domenica e Don Alessandro a messa, ignaro di tutto, ha parole di fuoco per gli ignavi, i pavidi, quelli che aspettano che le cose cadano dall’alto.

Così la telefonata decisiva: “Pronto Max … Ci sto! … Riserva la quantità di televisori pattuita!!  Martedì chiedo a Don Pierangelo il pulmino e con Massimo veniamo a prendere i televisori”

Il Ducato era pieno di scatoloni di televisori, stipati fino al tetto, ritornando verso la casa del Giovane Lavoratore né Marco né Massimo osavano parlare o perché sfiancati o per la paura di avere tra le mani un carico di spazzatura di difficile smaltimento.

Arriva il momento di aprire il carico: prima scatola, un modernissimo LG a Cristalli liquidi, lo schermo perfetto, ma non appena compare la schermata una vistosissima frattura dei cristalli interni, seconda scatola la TV neanche si accende… Terza scatola: la TV funziona perfettamente, quarta, quinta, decima, cinquantesima scatola…. Funzionano perfettamente le altre TV!

Passa Craig, ragazzo della Casa del Giovane Lavoratore e nel vedere Marco e Massimo così stanchi, ma felici esclama: “Ora capisco cosa è la Provvidenza: Il riposo del guerriero.”

Adesso Il Villaggio della Carità di Camaldoli ha televisori per il nuovo reparto, La casa di riposo di Fumo può integrare e cambiare tutti i vecchi televisori con i nuovi 18 pollici LG, La cascina Fraschina ad Abbiategrasso, La Casa del Giovane a Milano, Il Boschetto di Genova … tutti hanno nuovi TV 18 pollici a schermo piatto!

Condividi su:

Martedì, 06 Marzo 2018

Giornata Missionaria Orionina 2018

Come tutti gli anni, nel Marzo orionino vi ricordiamo un evento, ormai tradizionale per tutta la Famiglia Orionina: la Giornata Missionaria Orionina.

Vogliamo ravvivare in noi l’ardore missionario del nostro Fondatore, con la convinzione che: “la migliore carità che si può fare ad un’anima è di darle Gesù! E la più dolce consolazione che possiamo dare a Gesù è di dargli un’anima”. Cercheremo, pertanto, di vivere, con più generosità, il fine specifico per il quale il Signore, ci ha riuniti come Famiglia: "… portare alla conoscenza e all'amore di Gesù Cristo, del suo Vicario," il dolce Cristo in terra ", il romano Pontefice e della Santa Chiesa, i piccoli figli del popolo e i poveri più lontani da Dio o più abbandonati…".

La Giornata Missionaria Orionina è celebrata di solito nella domenica più vicina al 12 Marzo, nascita al cielo del nostro santo Fondatore. La data di quest’anno è Domenica 11 Marzo.

Il tema si rifà alla Giornata Missionaria Mondiale 2017 e al recente Convegno Missionario. Il messaggio che ne deriva è di prendere coscienza della chiamata ad essere missionari hic et nunc, annunziare oggi e dovunque siamo il Vangelo, con la testimonianza della nostra vita e la carità delle nostre opere.

Quest’anno in particolare vogliamo ricordare la missione di Miandravivo, inagurata il 15 ottobre 2017.La missione è a 40 Km di strada accidentata e piena di buche da Faratsiho, comprende la parrocchia principale e 24 cappelle di cui la più lontana è a 7 ore di strada a piedi. A Miandrarivo oltre alla scuola elementare e media vi è anche un dispensario, realizzato alcuni anni fa e affidato alle Suore Orionine.

Qui trovate il materiale per la giornata missionaria Orionina 2018, di seguito alcune foto della missione di Miandravivo.

Condividi su:

Terra di confine: questo è il titolo dell’incontro organizzato presso l'Aula Magna dell’Istituto Berna con Don Moreno Cattelan, religioso orionino, che da 14 anni presta il suo servizio presso la Missione di L’viv, in Ucraina.

Dopo il saluto del Direttore dell’Istituto Don Stefano Bortolato e dell'Incaricato provinciale per le missioni, Don Felice Bruno, uno dei primi missionari in terra ucraina, con il supporto di immagini e di qualche video è cominciato il dialogo/intervista ad opera di Emanuela Casson, un'amica che da anni è presente alle iniziative missionarie orionine ed è parte attiva dell’Orione Musical Group.
Nel dialogo familiare Don Moreno, dopo qualche parola di presentazione personale, ha raccontato la nascita, lo sviluppo e le prospettive della missione in Ucraina.

E' stato bello scoprire come, ancora una volta, l'Opera Don Orione è partita dalla periferia della città, dove è più facile incontrare chi vive nel bisogno.
I primi incontri con i bambini del quartiere "Topolna" si sono successivamente allargati alle loro famiglie, alle persone anziane, a tanti poveri che hanno trovato nella comunità orionina più di un segno della Provvidenza.
L'opera Don Orione, che ha piantato lì la prima “tenda" nel 2001, è infatti già riuscita a dare alla Comunità del quartiere una bella Chiesa parrocchiale, un oratorio sempre pieno di bambini, ragazzi, giovani famiglie, un importante servizio per i poveri della città e la singolare esperienza di "Casa Cafarnao" che accoglie ragazzi diversamente abili, seguiti ed accuditi, per gran parte della giornata dai religiosi stessi.
Uno dei giovani disabili, Bogdan, che l' Orione Musical Group sostiene con una adozione a distanza, è un autentico artista. Pur essendo tetraplegico, dipinge con il piede destro dei veri e propri capolavori. Un suo quadro è stato recentemente fatto recapitare a Papa Francesco.
Qualche settimana fa, ha ricordato don Moreno, si è svolto il primo incontro con tutte le famiglie dei giovani disabili residenti a Casa Cafarnao e gli altri che partecipano al laboratorio occupazionale diurno. Un incontro veramente toccante e simpatico dove i nostri amici hanno potuto dimostrare non solo il proprio talento ma il grande amore e l'affetto che hanno per i  propri genitori.

Grazie all’ingegno e alla generosità di Mario Botta, architetto svizzero di fama internazionale, nel 2013 è stata completata la prima parte del "Centro Divina Provvidenza", un'opera che comprende l'attuale monastero dedicato ai Santi Pietro e Andrea ed in futuro avrà anche la nuova chiesa parrocchiale e il centro polifunzionale (oratorio, laboratorio protetto e sala di fisioterapia per giovani diversamente abili, centro di ascolto e aiuto per i poveri).
La missione di L’viv ha tra i suoi scopi quello di "fare di questa periferia un centro e dare un centro alla periferia" che è "la città del futuro".
Segni/progetti/desideri progressivamente prendono forma in questo tipo di missione, antico e nuovo, che l'attuale comunità religiosa si sente chiamata a realizzare attraverso "la bellezza come forma di evangelizzazione".
Nel Monastero ora vi sono alcuni ragazzi ucraini in formazione; questo ovviamente è un bel segno per la Congregazione che sta pensando di poter piantare presto una nuova “tenda” a Kiev o in un altro luogo che la Provvidenza indicherà.  
Sarà comunque una "opera di carità" aperta a più bisogni, un aiuto e un sostegno per quella popolazione con particolare attenzione ai bambini, ai giovani, ai disabili, agli anziani e alle tante emergenze che la guerra, ancora in atto, sta facendo conoscere giorno dopo giorno.
Emanuela, pensando ai giovani ucraini in formazione ed allo sviluppo dell’Opera nei paesi dell’est, ha concluso l’incontro ricordando un momento della vita di don Orione quando nel 1929, vestendo l'abito clericale a 8 ragazzi armeni, secondo il loro rito, disse: "Questo trovarci qui con un numero di persone di rito diverso, ci dice quello che sarà un giorno la Congregazione, in cui vi saranno tutti i riti e tutte le razze. Il bello viene definito: unitas in varietate. In una sola Congregazione vedrete copti, greci, armeni e si diranno le messe in tutti i riti approvati dalla Chiesa e vi saranno tutte le razze".

Il nostro fondatore era un santo ed è stato un profeta:  ora alcuni dei suoi figli stanno realizzando le sue parole portando il suo carisma ed il suo cuore senza confini in quelle terre, tra quella gente dove il modo di celebrare la messa e i riti sono diversi ma il messaggio della carità unisce e dà a tutti speranza per il futuro.

L’incontro si è concluso con una benedizione da parte di Don Moreno, don Felice ed i religiosi della Casa, tutti presenti a questo importante ed interessante appuntamento di informazione e formazione missionaria.

Condividi su:

La reliquia di San Giovanni Paolo II è arrivata al Centro Don Orione di Bergamo: non si tratta di una semplice constatazione, ma il dischiudersi di un‘attesa carica di speranza.

Custodita dallo stemma, arriva a destinazione sotto gli sguardi carichi di stupore di operatori, volontari, alpini, familiari e ospiti.
Il gruppo l'ha accolta con raccoglimento, accompagnandola in chiesa, con l’umiltà del discepolo che, scortando il suo maestro, non può far altro che guardarsi i piedi.
Mentre avveniva l’insediamento nella sua dimora temporanea, la preghiera commossa dei presenti ha avvolto la reliquia di un abbraccio caldo e autentico, rammentando una cosa fondamentale: essa respira, è il frammento di un’anima grande, di un uomo che è storia nella storia.

La santa messa, celebrata il giorno successivo e presieduta da Monsignor Pelucchi, vicario diocesano, ha visto la numerosa presenza degli abitanti della casa, di fedeli e autorità del territorio.

Ora la reliquia compie il suo cammino nei reparti del Centro Don Orione, accompagnata dalla preghiera, pronta a raccogliere le intenzioni dei familiari, malati, operatori, volontari. In questo suo pellegrinare, risuona dolce come una carezza l'invito di Giovanni Paolo II: non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!



Condividi su:

Un altro mese è terminato e questo significa solo una cosa al PCDO di Seregno: la festa dei compleanni!
Con l'animazione dell’amico Pippo, il personale con i parenti e gli ospiti hanno festeggiato i compleanni di Carolina, Angelo, Mario, Flavio, Erminia e Annamaria.

Balli e canti hanno fatto da padroni rendendo la festa splendida, ricca di felicità ed allegria.

Un grazie di cuore va anche ai volontari, sempre in prima linea per aiutare gli ospiti.

Condividi su:

Fin dalle origini il Piccolo Cottolengo, così come pensato e sognato dal fondatore, è stato legato al lavoro agricolo. In questo periodo storico in cui la disabilità non è più trattata come malattia dalla quale guarire, ma come un aspetto della vita che ha il diritto di essere nel mondo, il don Orione di Santa Maria la Longa vuole promuovere delle riflessioni non solo sul diritto all’accessibilità della cura ma anche sul diritto al lavoro.  Infatti, quando si parla di disabilità sempre più si apre il tema del diritto al lavoro.
Ecco che nasce da qui l’idea di re-istituire le Tempora, la cui finalità è sempre stata (sin dall’antichità) quella di legare l’uomo alla natura, attraverso la riflessione su se stessi, mettendo al centro del pensiero e dell’azione umana l’agricoltura.

La manifestazione delle "Quattro tempora”, organizzata dall'azienda agricola Don Orione del Piccolo Cottolengo di Santa Maria la Longa, è stata intitolata “i frutti della terra e del lavoro dell'uomo", e richiama la tradizione cattolica delle tempora: tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato) in ogni stagione dedicati alla preghiera, alla riflessione e alla santificazione del tempo e del ciclo della natura.

La Prima tempora, a ingresso libero, si è tenuta sabato 24 febbraio alle 18 con il concerto di Cristina Mauro e Stefano Montello "L'ort e altre storie", cui è seguito, alle 19, la presentazione del libro di Angelo Floramo "L'osteria dei passi perduti".

Proprio dal libro sono state prese le ricette di alcuni piatti che sono stati sapientemente preparati dai cuoci del Piccolo Cottolengo e serviti assieme ai vini offerti (a sostegno dell’iniziativa) dalle cantine Stocco e Lenardi.
All’iniziativa hanno partecipato, con i loro stand floreali, le seguenti aziende locali: Danielis, del Zotto e Zoff.
Le prossime "tempora" avranno luogo a maggio, settembre e dicembre.
 
Come questa, anche le rassegne future rifletteranno sul legame tra, uomo e natura, basandosi sulla prospettiva che il futuro passa da una nuova idea di agricoltura: in questo senso, l'agricoltura sociale sarebbe un primo passo verso un lavoro solidale che sappia ridurre le disuguaglianze, aumentando il benessere psicofisico della persone. Il titolo scelto, inoltre, con le quattro parole (frutti, terra, lavoro, uomo) vuole ampliare il campo di riflessione: dall'agricoltura, alla biologia, alla bioetica; dall'economia, alla politica.

Condividi su:

Pagina 7 di 43

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3