"Cerchiamo la santità, ma subito, non aspettiamo più, non tardiamo!"
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Venerdì, 15 Giugno 2018

Milano - Tiratori d'arco

Silenzio. Concentrazione. Pazienza. Il tiratore d’arco tende la corda, attende l’attimo giusto. E scocca la freccia. Se ha considerato il vento e la distanza, se conosce il suo arco e il bersaglio, se ha saputo cogliere l’istante giusto, la freccia fa centro. È un’immagine affascinante che ben si presta a raccontare qualcosa dell’altrettanto difficile compito di affiancare un ragazzo che affronta l’adolescenza in tutte le sue complesse sfaccettature, prende le misure con la realtà che ci circonda, cresce, vive.
C’è la stessa pazienza la stessa attesa dell’attimo giusto per scoccare la freccia che non è mai quello che ci aspetteremmo, quello che vorremmo. Non siamo noi a decidere dove tira il vento e non è certo possibile deviarlo o modularne la forza a nostro piacimento. Al contrario è necessario mettersi in discussione, osservare, ascoltare, capire.
C’è la stessa distanza. Portare a mano la freccia fino al bersaglio e conficcarla nel centro da dieci punti sarebbe molto più semplice, ma non sono queste le regole del gioco. Si lancia una freccia da decine di metri di distanza: educare è anche saper rimanere al proprio posto.
L’arciere esperto scocca la freccia vedendo già dove andrà a conficcarsi. C’è la stessa progettualità, lo stesso sguardo attento e concentrato sul ragazzo, la stessa voglia di centrarne la vita per poi decentrarsi e lasciare che la freccia faccia il suo corso.
Tiratori d’arco vuole essere tutto questo. Uno strumento utile per preparare incontri e momenti di riflessioni in gruppo, ma prima ancora una raccolta per tutti, una piccola lettura serale, uno spunto per accompagnare un momento di riflessione personale o una passeggiata.

Questo il libro scritto da due orionini DOC! Don Alessandro Di Gangi e Federico Lucrezi, lo puoi trovare QUI: Tiratori d'Arco: venti storie brevi per educare raccontando

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Tortona - Sono le 10:00 del mattino di sabato 26 maggio 2018 e nel piazzale del Centro “Mater Dei” di Tortona si sono riuniti circa 130 ciclisti pronti a partire per la “39° edizione - Due ruote per due campanili”. I ciclisti, entrati  trionfalmente nel Santuario della Madonna della Guardia con le loro bici da corsa e il loro abbigliamento, ricevuta la benedizione del Rettore Don Renzo Vanoi, hanno intrapreso la corsa da Tortona, passando per Pontecurone, dove,  fatta una sosta al monumento di Don Orione e deposto un omaggio floreale, hanno proseguito fino a Parona Lomellina per una breve e tanto desiderata tappa-ristoro giungendo infine al Piccolo Cottolengo di Don Orione di Seregno, attesi da pubblico euforico.


Seregno - “Che la festa abbia inizio!”. Sono le 15:30 e si aprono gli stand che ci terranno compagnia per  3 giorni consecutivi: lo “spazio bimbi”, animato da volontari e assistenti della Casa; il “Punto Salute”, dove infermieri, medici e fisioterapisti mettono a disposizione la loro professionalità; lo spazio espositivo e di vendita degli oggetti artigianali realizzati dagli Ospiti della Casa; la vendita del “Parmigiano Reggiano”, portata avanti dai dipendenti il cui ricavato verrà devoluto per l’acquisto di attrezzature utili agli Ospiti; lo stand dell’Aido, Respiri di Sale, Mr. Paip e tanti altri stand compreso il settore  “culinario” che ha preparato un ricco e vario menù: fantastici i cuochi!


Alle ore 16:00 si inizia ad intravedere l’arrivo dei primi ciclisti.  Una volta giunti tutti i partecipanti, si è dato il via alla premiazione con la consegna della litografia di De Nova e le Coppe argentate.
Domenica 27 maggio, invece, sono stati numerosi i ragazzi “categoria Giovanissimi” che hanno partecipato, nel pomeriggio, alla corsa ciclistica “Gran premio Don Orione” in memoria di Giuseppe Meroni e di Dino Vassena, organizzata dalla società SALUS di Seregno.


Anche il lunedì 28 è stata una giornata dedicata ai bambini con la benedizione delle mamme e dei loro bambini e con lo spettacolo di magia di bolle di sapone con “Vitamina e C”. Durante lo spettacolo, gli Ospiti insieme agli educatori ed ai volontari, hanno venduto un buonissimo gelato: “Orionino il gelato golosino”.


Durante i giorni di festa anche le serate non sono state da meno: i “Liga Channel”, band tribute di Ligabue, hanno ufficialmente aperto le danze con i brani più celebri del noto cantautore italiano e non solo. Sabato sera è stata la volta de “Il Colore dei Pensieri”, band tribute dei Pooh, che già in passato si sono esibiti in onore della Casa di Seregno. Domenica sera, invece, gli amici di vecchia data “Altra Generazione” hanno rallegrato tutti sui grandi classici della musica italiana degli anni 60-70.


Come ogni anno, chiude questa fantastica festa la serata del lunedì, con l’estrazione dei premi della lotteria e del fantastico spettacolo pirotecnico.

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Mercoledì, 13 Giugno 2018

La fantasia della carità

Tra coloro che aderiscono alla iniziativa del sostegno a distanza con il Madagascar non vi sono solo famiglie generose e dal grande cuore, ma anche gruppi di persone che, insieme, danno il proprio contributo come avviene per le classi delle elementari e medie dell’Istituto Berna di Mestre oppure il reparto Santa Caterina del Paverano di Genova.
Vi sono poi situazioni che coinvolgono gruppi di giovani, intere famiglie, comunità parrocchiali come accade da anni con gli amici delle Parrocchie di Caselle di Santa Maria di Sala oppure di Cappella di Scorzè.
Il giorno della Festa della mamma questi gruppi di amici sono “scesi in piazza” per coinvolgere, sensibilizzare, dare voce alla loro attività a favore della missione orionina di Antsofinondry.
I giovani delle Superiori dell'Azione Cattolica di Cappella di Scorzè, dal 2013 sostengono la presenza nel Centro Diurno per disabili di Tojonirina.
Con le loro animatrici Chiara, Tanya, Debora, Angelica e le loro mamme hanno lavorato per confezionare i fiori mentre altre mamme hanno preparato i dolci da vendere; qualche papà, poi, di buon mattino è stato presente per allestire lo spazio davanti alla chiesa.


Un bellissimo modo di interagire tra genitori e animatori con i ragazzi protagonisti nella vendita dei prodotti.
Contemporaneamente a Sant'Angelo di Santa Maria di Sala succedeva qualcosa di simile.
Scrive Emereziana:
"Siamo 7 mamme che ormai lavorano insieme da anni per le adozioni in Madagascar.
Ogni tanto abbiamo incontrato qui in Parrocchia Don Luigi Piotto, dapprima con il coretto dei ragazzi e poi con i bambini del catechismo come è accaduto nel febbraio di due anni fa.
Con l'occasione della festa della mamma abbiamo fatto una bancarella con piante e con altre cose preparate da noi: dolci e qualche lavoretto, bomboniere o sacchettini per i vari sacramenti.
Siamo molto creative ed in tre-quattro momenti dell'anno organizziamo qualcosa per la missione di Don Luigi.
Per questa occasione un paio di mariti ci hanno aiutato a preparare lo stand sul sagrato.
Siamo state veramente felici di come è andata la vendita e onestamente non ce la aspettavamo!
Con il ricavato delle bancarelle, sosteniamo Navalonirina e Tiavina, i due ragazzini che studiano in missione oltre a riuscire a dare ogni anno qualcosa per il Centro per disabili”


E così, ancora una volta, le comunità parrocchiali di Cappella di Scorzè e di Sant’Angelo di Sala hanno conosciuto e contribuito per il sostegno della missione orionina di Antsofinondry grazie all’impegno di questi amici.
Nella stessa settimana si è festeggiato il nostro Santo fondatore, questi sopra raccontati sono due esempi concreti di qualcuno che cerca, nel proprio piccolo, di rendere concreto il suo insegnamento, le sue parole, il suo carisma.
MISAOTRA A TUTTI!

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La Conferenza Unificata tra Governo, Regioni ed Enti Locali ha recentemente approvato l’“Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi dello Spettro Autistico”, come previsto dalla legge 134 del 2015. Frutto delle attività del Tavolo Tecnico operante presso il Ministero della Salute, il documento rappresenta una linea di indirizzo nazionale da utilizzare come supporto per la programmazione, la riorganizzazione e il potenziamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) a livello regionale e locale. Puoi trovare QUI i dettagli.
Ne abbiamo parlato con il Dottor Marco Bertelli, di recente incontrato al VII Convegno Apostolico dell'opera, psichiatra, psicoterapeuta e Direttore Scientifico di CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori) della Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze. Il Dottor Bertelli ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’EAMH-ID (Associazione Europea per la Salute Mentale nella Disabilità Intellettiva) e della WPA-SPID (Sezione Disabilità Intellettiva dell'Associazione Mondiale di Psichiatria); attualmente è Presidente della SIDiN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo) e Segretario del Comitato Scientifico Biomedico della FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo).

Dottor Bertelli, una prima impressione sul documento?

Il documento rappresenta un importante tentativo di uniformare nelle varie regioni l’applicazione della legge sui LEA per l’autismo (articoli 4 e 60 del Decreto Presidenziale del Consiglio dei Ministri) e costituisce una novità in questo senso. Offre precisazioni rilevanti sulla vulnerabilità psicofisica complessa, inclusa quella psichiatrica, delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico (ASD, Autism Spectrum Disorders) e sulle sue implicazioni per l’organizzazione degli interventi.  Rispetto all’incremento della prevalenza si sottolinea la necessità di considerare il contributo delle modifiche dei criteri diagnostici, della maggiore formazione dei medici e della maggiore conoscenza da parte della popolazione generale. Preciso che questi fattori spiegano al massimo il 40% dell’incremento della prevalenza, esiste molta letteratura su questo tema.  Occorre inoltre specificare che i dati di prevalenza riportati non sono aggiornati con il recente rapporto del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA), in cui si parla di stime ancora più elevate (1:59).  
Gli estensori del documento concordano sull’estrema importanza di seguire un approccio interdisciplinare che coinvolga i settori della sanità, dell’istruzione, dei servizi sociali e del lavoro, migliorando il raccordo fra le diverse aree di intervento sia pubbliche che private (accreditate). Viene sottolineata la necessità di ridurre l’eterogeneità geografica e consolidare la definizione di protocolli di diagnosi e di intervento unici; era inconcepibile che le persone ricevessero servizi diversi in base al posto dove si trovavano a vivere. Molto importante anche l’esplicitazione di aggiornare l’offerta sociosanitaria rispetto a tutte le epoche della vita. È inoltre interessante la progettazione di uno studio di fattibilità per la mappatura dinamica dei servizi.

E riguardo alle indicazioni su diagnosi, cura e presa in carico? Cosa ne pensa? Trova che siano allineate rispetto ai bisogni aggiuntivi di salute mentale da lei segnalati?

In generale, è importante l’attività di potenziamento tecnico e socio-culturale delle risorse per la diagnosi e l’intervento precoce.  Altro concetto rilevante è la personalizzazione e dunque differenziazione dei progetti abilitativi e terapeutici e delle risorse necessarie per attuarli. Nel documento si fa esplicito riferimento al miglioramento della qualità di vita della persona con ASD e della sua famiglia come criterio finale di valutazione di efficacia. Viene inoltre messa in evidenza la necessità di implementare percorsi di valutazione diagnostica per le comorbilità psichiatriche e di definire equipe specialistiche multidisciplinari sia della neuropsichiatria dell’età evolutiva che della psichiatria per l’età adulta, quest’ultime da includere all’interno dei dipartimenti di salute mentale. Altrettanto enfatizzata è l’importanza di un lavoro di rete, che preveda raccordi formali fra le varie figure professionali coinvolte nell’aiuto alla persona, inclusi i pediatri, i medici di medicina generale e gli insegnanti. Viene anche esplicitato che il coordinamento dei vari interventi e la verifica delle modalità attuative dovrebbe essere svolto da un case manager. Si sottolinea che tale lavoro di rete trova la sua massima importanza nelle fasi di transizione della vita della persona con ASD, in particolare nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. La mappatura dei centri di assistenza domiciliare, residenziale e semi-residenziale viene qui ridefinita in base alla necessità di ottimizzare l’incontro fra le caratteristiche e i bisogni individuali e le offerte, sempre in termini di Qualità di Vita, ovvero di ottimizzazione della soddisfazione individuale rispetto ai vari ambiti della vita, anche e soprattutto in età adulta. Questa esplicitazione del significato della Qualità di Vita, che sarebbe stata utile, manca nel documento: se ne parla nel solito modo un po’ troppo generico.

Nel documento, vengono fornite alcune indicazioni anche rispetto alla formazione dei professionisti…

Le azioni suggerite per il miglioramento dei percorsi formativi sono molto interessanti, oltre che indispensabili. L’aggiornamento dei programmi universitari e post-universitari, per tutte le professioni coinvolte, l’attivazione nazionale e regionale di corsi ECM e di attività formative rivolte ai familiari rappresentano azioni prioritarie e fondamentali per garantire valutazioni, interventi e servizi efficaci. Manca tuttavia un esplicito riferimento, che sarebbe stato invece di estrema importanza, alla necessità di conoscenza sulla prevalenza e sulla presentazione specifica dei disturbi psichiatrici aggiuntivi all’ASD. Gli psichiatri con queste competenze sono pochissimi e altrettanto limitate le possibilità che possano aumentare nell’immediato futuro.

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Lunedì, 11 Giugno 2018

Fumo - La festa dell'Apparizione

Maggio: il mese della Madonna, il mese delle rose.

Il giorno 26 al Santuario della Beata Vergine di Caravaggio di Fumo viene celebrata, ogni anno, la Festa dell’Apparizione.

Dieci giorni prima inizia la Novena,  con recita ogni sera del S. Rosario seguito dalla S. Messa, per giungere ai festeggiamenti del giorno 26. Anche quest’anno, come ogni anno, dopo le varie celebrazioni mattutine, si è svolta alle ore 16 la S. Messa dell’Apparizione, celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Verucchi, Arcivescovo emerito di Ravenna – Cervia.

Molti ospiti dell’adiacente R.S.A. hanno aderito con entusiasmo alla proposta delle animatrici di prendere parte alla funzione: due sole persone non sarebbero sufficienti ad accontentare le richieste di molti, ma per fortuna l’aiuto spontaneo di familiari, dipendenti in servizio e fuori servizio, amici e volontari, consente ormai da qualche anno di poter accogliere positivamente i desideri degli ospiti per consentire loro di partecipare a questa solenne funzione. 

La celebrazione della S. Messa è sempre seguita dalla Processione, aperta come sempre da una profusione di petali di rose, sparsi al passaggio della Beata Vergine, dai  bambini che hanno appena ricevuto la Prima Santa Comunione. Quale entusiasmo e felicità nell’animo degli ospiti il poter condividere attivamente una celebrazione che è parte fondamentale della vita di questa piccola comunità di paese, diventata anno dopo anno sempre più seguita anche da paesi limitrofi ed oltre. Gli ospiti che per diverse motivazioni non hanno potuto partecipare alla funzione religiosa ed alla successiva processione, sono stati accompagnati in giardino o sui balconi dai familiari e operatori della R.S.A., per consentire anche a loro di poter seguire almeno una parte della celebrazione.

La cura della spiritualità degli ospiti, insieme a tutti gli altri aspetti della Qualità di vita, fa parte ogni giorno dell'agire degli operatori, del loro avvicinarsi al dolore di ciascun ospite per accompagnarlo in questa fase delicata della loro vita, fase in cui le domande esistenziali sul significato della vita e della morte si fanno più forti nell'animo.

 

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Il Piccolo Cottolengo genovese al completo, ospiti, personale, volontari e familiari, è andato in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora della Guardia, sulle alture genovesi.

Dopo i pellegrinaggi del 2015 al Santuario Madonna della Guardia di Tortona, del 2016 al Santuario Madonna della Guardia di Genova e del 2017 al Santuario di Fumo e Santuario Madonna della Guardia di Tortona, lo scorso 5 giugno la grande famiglia del Piccolo Cottolengo genovese è salita sulle tracce di Don Orione fino al Santuario della Guardia, sul monte Figogna.
Ospiti, Volontari, Amici, Operatori e Sacerdoti delle Case di Genova, circa 300 partecipanti, hanno voluto ringraziare la Madonna per la sua materna protezione e invocare da Lei la grazia della conversione.

La Santa Messa delle ore 11 in Santuario è stata presieduta dal Padre Provinciale don Aurelio Fusi e concelebrata dai confratelli della Comunità orionina di Genova che ha sede presso il Paverano. Al termine della celebrazione eucaristica Mons. Granara, Rettore del Santuario, ha salutato i presenti, rivendicando con gioia di essere anche lui un po’ orionino.
Dopo il pranzo insieme la giornata si è conclusa con il Rosario pregato in Santuario ai piedi di Nostra Signora della Guardia e la discesa verso la città di Genova, che Don Orione ha molto amato, ricambiato dalla venerazione e dalla generosità dei genovesi.

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Presso il Seminario della Vita, il 31 maggio, si è rinnovata la tradizione da parte della Comunità parrocchiale di Campocroce, di chiudere il mese dedicato alla Madonna all’interno dell’Opera orionina.
Il ritrovo, come al solito, presso il capitello di Via Canaceo dedicato alla Madonna che… non ha nome, come ha sottolineato Don Ruggero, parroco di Campocroce, nell’Omelia della S. Messa, successiva alla processione ed alla recita del Rosario.
La Madonna di Via Canaceo infatti non ha titolo… e dopo una breve spiegazione il parroco ha proposto di nominarla come “Maria, stella del Canaceo” affinché possa essere considerata come un punto di riferimento e guida per gli abitanti del borgo.

Alcuni bambini, che circa un mese fa hanno ricevuto la prima Comunione, hanno portato la bella statua in processione per circa un chilometro concludendo il percorso nella Cappella di Villa Soranzo.
Questa era gremita dai residenti del Seminario della Vita, dagli amici e volontari della Casa ed ovviamente dagli abitanti di Campocroce, in particolare proprio coloro che abitano in Via Canaceo.
Infatti tutte le sere di maggio, nella cappella di Villa Soranzo, che hanno tanto a cuore, si sono ritrovati attorno alla Madonna per recitare il rosario.


All’evento conclusivo ha partecipato anche Don Luca Ingrascì in servizio presso l’Istituto Berna di Mestre e Don Filippo Benetazzo, in servizio a Velletri e padre Maestro dei novizi con i quali in questi giorni è in visita alle Case orionine del Veneto.
Il bel momento si è concluso nel piazzale della Villa con un semplice buffet nello spirito di famiglia di famiglie che contraddistingue la Casa.

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Mercoledì, 06 Giugno 2018

VII Convegno Apostolico

Si apre questa mattina, mercoledì 6 giugno a Milano il VII Convegno Apostolico dell’Opera Don Orione.

A partire dalle ore 9, presso l'Aula Magna dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si terrà il Convegno Apostolico "Tra tecnica e prossimità: alle radici della relazione di aiuto", tradizionale evento dedicato agli operatori sociali e sociosanitari organizzato dall'Opera Don Orione in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Accoglienza, prossimità, qualità di vita, etica, deontologia, educazione, centralità della persona e comunità saranno alcune delle parole chiave del Convegno Apostolico, che quest'anno avrà come relazione centrale una lezione magistrale tenuta dal Professor Eugenio Borgna, psichiatra e scrittore di fama nazionale. I suoi volumi (tra cui L'indicibile tenerezza, La fragilità che è in noi, L'arcipelago delle emozioni e molto altro ancora) hanno aiutato molte persone a riflettere sulla propria vita, e molto professionisti a mantenere la loro tecnica ancorata a solide radici esistenziali.

Scopo del Convegno è riscoprire le radici della relazione di aiuto, per evitare che essa si riduca al freddo esercizio di abilità e competenze professionali, smarrendo il filo rosso della prossimità e del sostegno alla vita. Per questo, oltre alle relazioni della sessione frontale, che evocheranno l'esigenza di un cambiamento di paradigma nei servizi, le sessioni parallele del pomeriggio hanno come oggetto la valutazione deontologica dei vari ambiti in cui si esercita la relazione di aiuto, dalla costruzione del progetto di cura all'assistenza, dalla riabilitazione alle cure mediche.

L'evento è gratuito e offerto dall'Opera Don Orione, come stimolo a guadagnare una fraternità di pensieri e di pratiche per tutti i professionisti e volontari che quotidianamente operano nell'ambito del servizio alla vita fragile.

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La grande Famiglia del Piccolo Cottolengo Milanese ringrazia sentitamente il gruppo delle Dame di Lourdes e il Dott. Carlo Spinelli, Presidente di OFTAL Milano, per aver preso parte al S. Rosario Animato di sabato 26 maggio, recitato presso la grotta della Madonna di Lourdes nel giardino dell’istituto.
I cinque Misteri sono stati intercalati da canti mariani che hanno rievocato la tipica atmosfera suggestiva presente attorno alla grotta di Lourdes e da alcune letture tratte da “Le più belle pagine di Don Orione”, che hanno raccontato l'amore e la grande devozione del nostro Santo Fondatore nei confronti della Madre di Dio.

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Da dicembre 2016 il Don Orione di Elbasan in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia ed il Comune di Monfalcone, sviluppa un progetto a favore di un gruppo di Diversamente Abili nel villaggio di Gostime insieme alla comunità di Don Andrea Gasparino. Il primo Maggio 2018 è stata organizzata un'escursione didattica con ragazzi, animatori e genitori alla città di Pogradec con visita al parco naturale di Drillon  a 150 Km da Elbasan, zona turistica famosa situata sul lago di Ocride.

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3