"Morire d’amore dolcissimo ai tuoi piedi immacolati, o Santa Madonna."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Domenica 25 settembre alle 15.45 nel salone polifunzionale del Centro Don Orione di Seregno, i ragazzi e i nonni hanno partecipato con entusiasmo allo spettacolo teatrale "i vestiti nuovi dell'imperatrice" della compagnia "i girasoli" di Cesano Maderno. Un pomeriggio ricco di sorrisi, allegria e emozioni vissute insieme in un clima di condivisione coi teatranti, i familiari e gli amici presenti. Un grazie di cuore a questa compagnia che ha dedicato molto tempo per provare e allestire uno spettacolo che sa di amicizia e di gratuità.

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Lunedì, 10 Ottobre 2016

Selargius - Festa degli Ex Allievi

La sezione di Selargius degli ex allievi Don Orione ha celebrato la sua Festa annuale ieri, domenica 9 ottobre, dando significato al Tema dell’anno “CON DON ORIONE, ENTRIAMO E USCIAMO PER LA PORTA DELLA MISERICORDIA”, ritrovandosi presso la Casa di Riposo della Comunità orionina di Selargius e partecipando alla Santa Messa insieme alle loro ospiti.
Don Antonio Ascenzo nella sua omelia ha sottolineato l’importanza della gratitudine per il bene ricevuto, come il lebbroso guarito nel corpo, ma soprattutto della fiducia da riporre nella Misericordia Divina. La Festa è proseguita nel giardino del Centro Diurno dove gli ex allievi e familiari hanno motivato la loro presenza con testimonianze e ricordi. Don Antonio nel prendere la parola ha proposto di ritrovarsi l’ultima domenica del mese insieme con la comunità parrocchiale per un incontro di riscoperta della spiritualità orionina; ha poi fatto sapere che là dove tanti ex allievi hanno vissuto e studiato, da ieri sono ospitati 20 migranti minori non accompagnati in collaborazione con la Caritas Diocesana e l’Amministrazione comunale di Selargius. Sarà un’altra opportunità per sporcarsi le mani e contribuire ad asciugare le lacrime di chi soffre e rispondere al grido di dolore dei fratelli migranti.
Il pranzo condiviso in fraternità e ricco come sempre di specialità fatte in casa ha fatto da naturale conclusione di una giornata dedicata non solo al passato ma soprattutto al futuro dell’impegno cristiano e orionino degli ex allievi.

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“La campagna ‘Un cromosoma in più, mille vite possibili’ rappresenta una felice sintesi della realtà delle persone con sindrome di Down, persone tutte diverse tra loro che esprimono bisogni di scuola, salute, lavoro, casa, affetti. Per dare risposta a questi bisogni però serve un impegno forte delle famiglie, delle istituzioni, della società tutta”. Con queste parole il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo lancia la campagna AIPD “Un cromosoma in più mille vite possibili” pensata in occasione della Giornata nazionale delle persone con sindrome Down che si celebra domani 9 ottobre 2016.

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Venerdì, 07 Ottobre 2016

Genova - Ratatouille

Uno sguardo all'anno passato, alle idee e ai progetti, alle possibilità di oggi... ed ecco che Ratatouille prende vita, partendo dalla condivisione di valori che vanno al di là degli aspetti prettamente educativi che ne hanno suggerito una prima realizzazione, con altro nome, l'anno scorso.
La dignità e il valore umani, la costruzione di una nuova cultura della tolleranza attraverso lo stare insieme, lo sperimentare e il testimoniare quanto la diversità sia in realtà una pura apparenza, la possibilità di costruire insieme un orto, come luogo di condivisione, in cui fare esperienza dell'altro, del sentirsi uniti nel raggiungere insieme un obiettivo: questi gli aspetti centrali del progetto.
Una preziosa opportunità per tutti gli agricoltori coinvolti: per i ragazzi Moreschini (della struttura orionina Fam. Moresco a Bogliasco (GE)) Mario e Claudio, per Oumar, Demba e Kalilu, tre ragazzi africani profughi che hanno accettato con entusiasmo di partecipare a questa avventura; e per tutti i partners esterni che hanno sostenuto questa impresa!
Ogni mercoledì gli agricoltori (più o meno esperti...!!) si recano con gli attrezzi del lavoro, nel terreno soprastante la struttura di Fam. Moresco; armati di buona volontà per tagliare l'erba, zappare, preparare il terreno e piantare gli ortaggi. Grazie alla centralina idrica installata e regalata dal generoso Giacomo, e alla preziosa presenza di Marcello, è stato possibile realizzare un grande orto, destinato ancora a crescere!  I lavori procedono all'interno di un vero e proprio laboratorio linguistico, tra un po' di italiano, “francese ivoriano” e dialetto senegalese, c'è il tempo per un succo di frutta servito dal supervisore Marietto!
Con il passare del tempo ci si accorge che, attraverso le difficoltà linguistiche e il duro lavoro condiviso sul campo, si impara quanto è bello lavorare insieme e condividere un sogno, quanto siamo simili gli uni agli altri, la magia della natura e dei suoi ritmi, svelata dal crescere delle piante, si impara a condividere i frutti del proprio lavoro con gli altri, ad essere pazienti e come una piccola goccia nel mare possa fare la differenza per chi la sa cogliere tra le mille altre.
Ratatouille è un progetto in crescita, un’esperienza che ognuno dei ragazzi e non solo porterà con sé. E adesso si prepara l’orto invernale!

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Martedì, 04 Ottobre 2016

Giorno del Dono

Oggi 4 ottobre è il Giorno del Dono 2016 (#DonoDay2016), data che il Parlamento italiano ha deciso di dedicare a questo valore prezioso per la società. È la seconda volta che la ricorrenza viene celebrata in Italia con decine e decine di iniziative.
l’Istituto Italiano della Donazione – che coordina tutti gli eventi della manifestazione nazionale – ha lanciato un’iniziativa speciale: insieme al Banco Popolare, socio sostenitore dell’IID, ha proposto la prima raccolta fondi per il Giorno del Dono.
Secondo i dati Istat sono circa 5 milioni le persone che donano tempo attraverso il volontariato e circa 5 miliardi le risorse economiche donate alle organizzazioni non profit affinché vengano impiegate nelle cause sostenute. A sostenere il Giorno del Dono ci sono il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha affermato che «donare può suscitare una speranza, può ricostruire legami, può diffondere quella fiducia che poi ritorna a beneficio di tutti. Il dono costruisce comunità, contrasta l'odio, semina serenità e pace», e il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, secondo la quale «il dono è un valore fondamentale. L'Istituto Italiano della Donazione, grazie al progetto del Giorno del Dono, ha saputo trasmettere la bellezza e l'importanza della pratica del donare, senza la quale la nostra Repubblica andrebbe via via sgretolandosi».
I numeri del dono secondo l'Istat: si evidenzia che la crisi si è fatta sentire in modo drammatico sul numero di donatori: in dieci anni (2005-primo semestre 2016) si sono persi oltre 5 milioni di donatori, soprattutto tra coloro che donano piccole cifre, mentre a crescere sono i donatori che versano tra i 100 e i 200 euro al mese (+2,1%) e oltre 200 euro al mese (+1,9%). Quanto alle modalità di donazione, le più praticate restano quelle legate a versamenti "d'impulso" o comunque non vincolanti: il 33% del campione dona in contanti, il 29% attraverso gli sms e solo il 7% con bonifico bancario, domiciliazione o bonifico online (6%); solo un misero 3% dona con carta di credito.
Il Giorno del Dono ha lo scopo di offrire ai cittadini l’opportunità di acquisire una maggiore consapevolezza del contributo che le scelte e le attività donative possono recare alla crescita della società italiana, grazie a una forma di impegno e di partecipazione in cui i valori di libertà e solidarietà trovino un’espressione degna di essere riconosciuta e promossa.

Clicca QUI per saperne di più!

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Martedì, 04 Ottobre 2016

Seregno - Festa delle associazioni

Domenica 18 settembre c’è stata festa al Rione Ceredo. Alcune associazioni sono scese in campo per promuovere iniziative solidali ed era presente anche il PCDO con lo stand espositivo degli oggetti artigianali realizzati e decorati nei laboratori occupazionali di Ceramica, mosaico e crearte.
È stata una bella occasione di scambio e conoscenza fra associazioni, le persone del quartiere hanno apprezzato il talento e hanno salutato con grande affetto gli ospiti e gli operatori del PCDO di Seregno.

 

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Per una meravigliosa giornata c’è bisogno di alcuni ingredienti: un buon tempo meteorologico, un’ottima compagnia, un posto gradevole, pance piene e sorrisi sulle labbra.
Se ci sono tutti, ma proprio tutti questi elementi…si può dire con certezza che la giornata vale la pena di essere vissuta. E’ quello che è capitato il 28 settembre al gruppo di ospiti, operatori e volontari di Paverano e Camaldoli, che si è ritrovato a Sassello nella tenuta di Villa Periaschi per trascorrere una giornata insieme e godere della tranquillità di un posto meraviglioso.
La messa, presieduta da Don Giuseppe Medda, ha dato il via alla giornata: la parola di Dio ha riempito il cuore ricordando la bellezza dello stare insieme.
Gioia che provata anche sedendosi a tavola e, tra un primo e un secondo, conoscendosi sempre meglio. All’ombra dei tigli, sotto il caldo sole di un settembre inoltrato, sorseggiando un buon caffè e cantando canzoni di un tempo che fu.
E, come si sa, quando si sta bene il tempo è volato! La giornata insieme si è così presto conclusa…ognuno ha fatto ritorno alla “propria casa” con un dolce ricordo nel cuore e la speranza di rivedersi presto.
Per le castagne si ritorna il prossimo anno.

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Le condizioni atmosferiche non sono delle migliori, il cielo è coperto e induce tristezza, ma non è colpa dell'evento atmosferico, in Colonia piove ma sono lacrime che scendono dal viso dei ragazzi che non vorrebbero proprio andar via. Il campo vacanze estive montane si è concluso e per loro così come per gli educatori rimangono i ricordi e le emozioni, vissute in queste settimane. I 28 ragazzi, affiancati da 10 educatori e animatori, hanno condiviso questa piacevole esperienza estiva.  Il tema scelto per questo campo estivo ha riguardato il Creato. Ed uno dei momenti più belli ed impegnativi vissuto dai ragazzi è stata proprio la visita al parco della Biodiversità Villa Vittoria del Corpo Forestale dello Stato di Mongiana, uno dei parchi Calabresi più belli ed importanti. Qui grazie alla professionalità dell'Isp. Minichini, i ragazzi hanno imparato prima e vissuto poi in prima persona, come si “Ascolta la Natura” con giochi appropriati e con le visite guidate, prima ai vivai e subito dopo agli animali presenti nel parco. Dopo la pausa pranzo, i ragazzi hanno visitato le varie sale del Museo delle Ferriere, accompagnati da Nicola, guida esperta del museo, il quale ha spiegato loro che, Mongiana è stato uno dei primi Complessi Siderurgici in Italia ed in Europa realizzato da parte della dinastia dei Borboni di Napoli per la produzione di materiali e semilavorati ferrosi poi rifiniti sia in loco che nel centro siderurgico di Pietrarsa e dava lavoro a 1500 operai Calabresi. Il giorno seguente, i ragazzi hanno avuto modo di visitare la diga costruita sulla fiumara del Menta. Un invaso da 18 milioni di metri cubi di acqua, che consentirà già dal 2017 alla città di Reggio Calabria di usufruire dell'acqua potabile, al momento carente in città. I ragazzi grazie all'accoglienza e la disponibilità del responsabile della mega-struttura, Geom. Geria, hanno potuto apprendere la complessità dell'opera e come viene utilizzata l'acqua raccolta nell'invaso. La stessa dopo vari passaggi in apposite tubazioni è anche produttrice di energia elettrica. Le attività svolte sono state varie e diversificate e hanno spaziato da quella sportiva a quella culturale, in tutte il gruppo rappresenta una opportunità significativa educativa e di crescita. Un’equipe molto preparata di educatori e animatori della Parrocchia Orionina di Sant'Antonio di Padova di Reggio Calabria ha accompagnato i ragazzi in questi piacevoli soggiorni all’insegna del divertimento e della crescita personale, garantendo in ogni momento professionalità e attenzione alle diverse esigenze. Su questa esperienza vissuta è stato chiesto a Marina Rotella appartenete al MLO di Reggio Calabria e una delle responsabili del campo nonché docente di Religione, di esprimerci le sue considerazioni.
“Dopo questa “miracolosa” esperienza mi si consenta di spiegare cos’è stata per me la colonia estiva con I Ragazzi di don Orione: ricordi ed emozioni, vissute anche solo per poche settimane nel periodo estivo, che lasciano però un segno indelebile nella formazione e nella crescita di ognuno, aprendo in alcuni casi anche inaspettate opportunità o celando comunque importanti ricchezze da scoprire e valorizzare nella propria vita. Molte volte, però, quello che alla fine si riceve è molto più di quello che si è dato. Convinti di partire per aiutare o insegnare, torniamo a casa invece con la sensazione di aver imparato, qualcosa.”
Il soggiorno si è concluso domenica e ha visto anche la presenza dei genitori i quali prima hanno partecipato alla celebrazione Eucaristica presieduta dal viceparroco Orionino Don Vittorio Quaranta il quale nell’omelia ha ricordato le parole di Papa Francesco “È il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo”. Subito dopo la SS. Messa tutti i presenti hanno partecipato alla grande festa finale con due spettacoli belli e originali, realizzati dai ragazzi che hanno frequentato il centro estivo, realizzando anche le scenografie, e portando in scena un testo d’attualità sulla salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio boschivo Calabrese e un secondo sulla comunicazione, prendendo spunto e a tema alcuni scritti di San Luigi Orione. Finita la festa con il pranzo comunitario è arrivata l'ora del saluti e degli abbracci..........e ….......Chi l'avrebbe mai detto che alla partenza del campo la pioggia sarebbe arrivata non dal cielo ma...dalle lacrime dei meravigliosi Ragazzi di Don Orione.
Ebbene sì, la fine del campo ha portato anche questa nota umida, ma si sa, le cose belle e significative si vivono fino in fondo.  
Un profondo “GRAZIE” va a tutti gli educatori, gli animatori, e al personale della colonia che hanno accompagnano i ragazzi in questo entusiasmante viaggio all’insegna del divertimento e della crescita personale, garantendo in ogni momento professionalità, attenzione alle diverse esigenze, energia e passione, un altro GRAZIE va ai Benefattori che hanno consentito tutto questo.
Ave Maria e Avanti

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Venerdì, 30 Settembre 2016

Genova - Festa del Villaggio a Camaldoli

Domenica 25 settembre, alla fine del triduo di preparazione, iniziato come da tradizione giovedì 22, il Villaggio della Carità di Genova Camaldoli ha celebrato Maria, qui ricordata sotto il titolo di "fonte della nostra gioia".
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi. Presente anche l'economo provinciale Don Walter Groppello. Don Aurelio ha guidato la riflessione sul senso dell'essere felici e della vita in pienezza, ricordando di guardare ai Santi, preziosi testimoni della gioia vera.

La giornata di festa ha coinvolto ospiti, parenti religiosi, collaboratori, amici e volontari. Ognuno dei partecipanti con la sua presenza o il suo lavoro (chi al mercatino, chi in cucina, chi nel servizio al tavolo) ha contribuito a rendere importante questo momento.

Nel pomeriggio, ospiti e volontari hanno realizzato una spettacolo teatrale dal titolo "lo smemorato del bosco".

Tanti gli amici che durante questi giorni di festa e preghiera sono venuti a trovare i ragazzi: Monsignor Martino Canessa, vescovo emerito, Fra Riccardo Gallina Guardiano della Fraternità di NS del Monte, e Don Luca Ingrascì, novello sacerdote della congregazione, che hanno guidato nelle celebrazioni del Triduo; Mauro con le sue marionette e burattini; Piero con la sua musica; il "coro delle grande occasioni" formato dagli ospiti di tutte le case del PCDO genovese, i già citati Don Aurelio e Don Walter, gli amici di Bogliasco Famiglia Moresco e le amiche del Paverano.

A tutti un grazie ed un arrivederci alla prossima Festa del Villaggio.

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Martedì, 27 Settembre 2016

La GMG continua a casa

Una vecchia storia: e adesso? Cosa ne facciamo di tutta questa fatica della Gmg? Ora che luglio se n’è andato e davanti a noi si apre una schiera di settimane e giorni ordinari, ci si chiede cosa fare di tutti i pensieri e le ore passate a scrivere, a progettare, fare fotocopie e spostare sedie; di tutto il tempo passato in compagnia dei ragazzi, con i loro sorrisi e le loro lacrime, con le loro domande così improvvise e nello stesso tempo – come quelle dei bambini – così capaci di essere profonde. Del fatto di essere entrati, per l’ennesima volta, nel tunnel di un’esperienza tanto faticosa quanto coinvolgente; di quelle che alla fine non si vorrebbe più venir via, perchè per un lungo tempo ha dato a molti l’impressione di essere un paradiso in terra. Eppure: già le ultime ore di Cracovia, con tutta la loro stanchezza, cominciavano a dire che era tempo di tornare alla vita quotidiana. Gesù ti rivolge lo stesso invito: «Oggi devo fermarmi a casa tua». La Gmg, potremmo dire, comincia oggi e continua domani, a casa, perché è lì che Gesù vuole incontrarti d’ora in poi. Il Signore non vuole restare soltanto nella bella Cracovia o nei ricordi cari, ma desidera venire a casa tua, abitare la tua vita di ogni giorno: lo studio e i primi anni di lavoro, le amicizie e gli affetti, i progetti e i sogni. Così diceva papa Francesco nell’omelia della Messa finale: un bell’invito a «scendere dal monte». Proviamo a dire per fare cosa.

(Ri)mettersi in cammino

Tutti hanno convocato attorno a sé persone e realtà ecclesiali: gli Uffici (o servizi) diocesani sono stati per mesi dei punti di riferimento organizzativi. Si è formata una rete di collaborazioni; e questo ha sicuramente fatto scoprire risorse prima latenti e anche lacune da colmare. A chi non è capitato, strada facendo, di dire: «Se avessimo una persona che…»? La rete, poi, è stata anche in favore del territorio: spesso mettendosi al servizio, viene alla luce il posto che dobbiamo occupare dentro la Chiesa. Insomma: le realtà di coordinamento hanno potuto capire qualcosa di più di se stesse e intravedere nuove prospettive di lavoro. Non sono guadagni da poco.

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