"E’ la fede che ci toglie di quaggiù e ci solleva là dov’è Dio."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Non è successo nulla di grave in Via Cavour 238 a Roma!
Insieme i due Enti orionini (dipendenti, famigliari e simpatizzanti) hanno partecipato ad un Corso di Primo soccorso e Rianimazione Cardio-polmonare. Il Corso è suddiviso in quattro sezioni: teorica, pratica, fotografica e video (COSA fare e NO in caso di primo soccorso per prevenire aggravamenti durante l’attesa dell’intervento dei sanitari, esercitazioni su manichino e simulazione eventi, foto e video di eventi realmente accaduti).
Sono state prese in considerazione le varie fasi, dall’allertare il sistema pubblico di soccorso, alla verifica delle funzioni vitali della coscienza e del respiro, con tecniche scientificamente riconosciute (linee guida della International Liaison Committee on Resucitation 2015), le varie manovre rivolte ad adulti e a bambini per la disostruzione delle vie aeree.
Il corso è stato organizzato e gestito da istruttori qualificati e al termine della mattinata è stato consegnato un certificato di Gestione di Eventi e Tecniche di primo soccorso e rianimazione cardio-polmonare, rilasciato da SIMESO (Società Italiana di Medicina del Soccorso).

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Mercoledì, 28 Febbraio 2018

Genova - L’amore non ha confini

Le signore residenti nel reparto Santa Caterina 1 del Paverano di Genova adottano a distanza un ragazzino del Madagascar e ricevono la visita da parte dei referenti responsabili del progetto.

“Ciao Luca, sono Micaela.
Qui nel reparto Santa Caterina 1 al Paverano stavamo ammirando cosa state facendo di bello con i ragazzi delle elementari e delle medie lì all’Istituto Berna di Mestre.

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L'affetto e l'amicizia per Don Orione, conosciuto sui banchi di scuola, può durare tutta la vita.

Questo testimoniano gli ex allievi riuniti a Palermo per la Giunta di presidenza nazionale, venerdì 23 e sabato 24 febbraio.

Prima un colloquio e un confronto con gli ex allievi palermitani, per rilanciare le attività associative, poi la riunione della Giunta, con la presenza di Don Leonardo Verrilli, consigliere provinciale. Sono stati affrontati vari argomenti, tra cui l'incontro di domenica 27 maggio a Tortona, come raduno nazionale degli ex allievi.

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Sabato, 24 Febbraio 2018

Seregno - Esibizione di Muay Thai

La Muay Thai ha origine in Thailandia, ed è un sistema di combattimento che comprende sia colpi del pugilato, ma anche calci, l’uso dei gomiti e delle ginocchia.
La scorsa settimana, alcuni degli ospiti del Centro Don Orione di Seregno, armati di guantoni, hanno vissuto in prima persona questa disciplina.
Un ringraziamento speciale va al presidente della FIMT, Davide Carlot, e a tutti i suoi ragazzi che si sono esibiti: Andrea C., Andrea C., Alessandro L., Marco C. ed Andrea L..
Grazie a tutti e alla prossima esibizione!

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Il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Santa Maria la longa utilizza parte dei terreni agricoli per proporre una agricoltura sociale, sostenibile con i bisogni ed i desideri dei propri utenti ed aperta all’inserimento anche di giovani provenienti dal territorio, sempre contraddistinti da bisogni sociali elevati.
L’Azienda Agricola Don Orione sviluppa l’agricoltura sociale biologica con finalità riabilitative e terapeutiche. Obiettivo del progetto è prevenire o diminuire il disagio modificandolo in opportunità, attraverso azioni di relazione con il territorio e di impegno nel lavoro concreto.
Nel corso del 2018 l’Azienda Agricola Don Orione, del Piccolo Cottolengo Friulano di Santa Maria La Longa, proporrà un ciclo di eventi reinterpretando la solennità delle Quattro Tempora nei mesi di febbraio, maggio, settembre e dicembre.
Le quattro tempora sono 4 distinti gruppi di giorni (mercoledì, venerdì e sabato) dedicati dalla Chiesa fin dal III secolo alla preghiera, alla riflessione e alla santificazione del tempo e delle stagioni.

Il Piccolo Cottolengo friulano organizza le quattro tempora per restituire alle Tempora la loro funzione primaria di legare l’uomo alla natura, attraverso la riflessione su se stessi, rimettendo al centro del pensiero e dell’azione umana l’agricoltura. Detto in altre parole: bisogna legare l’agricoltura al futuro, perché il futuro passa da una nuova idea di agricoltura.
Il titolo scelto per la Prima Tempora del 24 febbraio prossimo, “I frutti della terra e del lavoro dell’uomo” trattiene in sé le quattro parole fondamentali su cui ogni riflessione, oggi, può farsi azione: frutti, terra, lavoro, uomo; che è come dire che partendo dall’agricoltura si può e si deve parlare di biologia, bioetica, religione, economia, politica, sociologia. Il successo sempre crescente di un’agricoltura sostenibile con tratti fortemente sociali è il primo passo verso un’idea di lavoro solidale che sappia ridurre le diseguaglianze aumentando il benessere psicofisico delle persone.
La creazione di una rete di persone, di organizzazioni, di istituzioni che veicolino nuove idee e nuove pratiche sui temi dell’agricoltura sociale, dell’ecologia e della salute (intesa come equilibrio di corpo, anima e psiche) permetterebbe ad ogni singolo individuo di partecipare ad un processo di presa di coscienza e di rinnovamento che viene dal basso, dalle piccole comunità e dalle singole iniziative. Diventando quello che Papa Francesco, nella sua “Laudato sii” chiama, con un’immagine di straordinaria efficacia “una nebbia che filtra sotto una porta chiusa”.

Perché il Piccolo Cottolengo promotore?
Fin dalle origini il Piccolo Cottolengo, così come pensato e sognato dal fondatore, è stato legato al lavoro agricolo. In questo periodo storico in cui la disabilità finalmente non è più trattata come malattia dalla quale guarire, ma come un aspetto della vita che ha il diritto di essere nel mondo, il don Orione vuole promuovere delle riflessioni non solo sul diritto all’accessibilità della cura ma anche sul diritto al lavoro.

 

Clicca QUI per leggere e scaricare la locandina.

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Mercoledì, 21 Febbraio 2018

Ercolano - Settimana di servizio

Si è conclusa questa settimana l’esperienza dei novizi orionini presso il Centro Don Orione di Ercolano. L’esperienza è iniziata la scorsa settimana con una calorosa accoglienza da parte della comunità e degli ospiti stessi, gioiosi di vedere volti nuovi, e si è conclusa con i saluti dopo la santa Messa di lunedì 19 febbraio. In questi otto giorni intensi, durante la mattinata i novizi hanno condiviso le attività nei vari laboratori, entrando a contatto diretto con gli ospiti, mentre nel pomeriggio hanno vissuto dei momenti di formazione.

La verifica finale, con la condivisione delle luci e ombre, delle gioie e fatiche, ha fatto emergere la bellezza di questa esperienza forte e intensa. I giovani aspiranti hanno toccato con mano il carisma del Fondatore, vivendo a contatto con il paradosso della malattia, dove la fragilità fa trasparire la presenza di Dio, la sofferenza non priva della gioia, la persona che il mondo reputa sfortuna arricchisce chi la accoglie!

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Lunedì, 19 Febbraio 2018

Seregno - The Orion Factor

Anche al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno il Martedì grasso è stato tempo di festa!

Il carnevale è sempre un’occasione per mettere da parte i pensieri e stare insieme in allegria.
In sala, i dj Max& Frenk, il presentatore d’eccezione, il nostro Alberto “Baglioni”,  e tutti gli ospiti in maschera, per dare vita ad uno spettacolo pieno di talento: The Orion Factor!

Ballerini, cantanti e persino poeti si sono sfidati come veri “dilettanti allo sbaraglio”. In un clima di crescente entusiasmo, i numeri si sono susseguiti uno dopo l’altro e alla fine la giuria ha decretato il podio dei vincitori: al 3° posto troviamo Mario & Flavio, che hanno travolto ilpubblico con una appassionante interpretazione de “L’isola di White”; al 2° posto si classificano Mario, Marco e Franco, che hanno fatto scatenare i presenti cantando e ballando “Oh campagnola bella”; ed infine, sul gradino più alto del podio, vincitori del “The Orion Factor”, troviamo Filomena con suo figlio Matteo che con la loro tarantella hanno emozionato e commosso tutto il pubblico.


Grandi applausi in onore non solo dei vincitori ma anche di tutti gli altri talentuosi concorrenti: il poeta Angelo, il ballerino JukeBox Dario e i cantanti Dante, Giampiero, Stefano ed Ernesta.
Nel frattempo, nei reparti della Casa, il fantastico giocoliere Luca ha portato sorrisi e allegria a tutti coloro che non ha potuto partecipare all’evento principale.

 

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018

Seregno - Suoni in gioco a Monza

Un bel gruppo di ragazzi del Centro Don Orione di Seregno si è recato alla Galleria Civica di Monza per essere protagonisti di una mostra interattiva in cui giocare e divertirsi con la musica.
I ragazzi hanno potuto utilizzare particolari strumenti nati dalla fantasia e dall'utilizzo creativo di materiale di riciclo.
Terminata la bella esperienza, una passeggiata in centro a Monza con sosta da "Spontini" per una gustosa pizza in compagnia e un buon caffè.

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Martedì, 13 Febbraio 2018

Sanremo - Il privilegio di invecchiare

Sanremo non è solo festival.

Martedì 6 febbraio è stata inaugurata al Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo la mostra “Il privilegio di invecchiare” organizzata dall’Associazione Artesenzaconfini, una mostra dedicata alla terza età.

Prendendo spunto da una delle frasi celebri del filosofo e poeta svizzero Henri-Frederic Amiel che dice “saper invecchiare è il capitolo della sapienza, uno dei più difficili capitoli della grande arte di vivere”. L’esposizione dall’emblematico titolo “Il privilegio di invecchiare” ospita opere pittoriche, scultoree, fotografiche e materiale di numerosi artisti contemporanei.
Inaugurata martedì sera dal Vicesindaco Costanza Pireri e dal Direttore del Don Orione Don Gianni Castignoli la mostra ha visto la presenza di numerose persone, tra ospiti e organizzatori. L’esposizione è stata voluta da Chiara Maffei, ideatrice, organizzatrice e consulente pedagogica, Edy Santamaria, presidente dell’Associazione Artesenzaconfini e Giuseppe Bellantonio referente per la promozione dell’evento. La presentazione è stata accompagnata dalle note della chitarra  del maestro Alberto Viganò e dalla lettura di poesie di Renato Barletti.
“Ho deciso di organizzare questa mostra - ha spiegato la dottoressa Maffei – anche per i miei genitori che sono mancati qualche tempo fa e non hanno avuto il privilegio di invecchiare. Dedicarmi ai tanti anziani che sono qui è una sorta di terapia per me”
“Dobbiamo fare in modo che i giovani sempre più entrino a far parte del mondo degli anziani - ha detto il vicesindaco Pireri – per questo motivo l’amministrazione comunale sta studiando con il Don Orione un progetto che veda coinvolti tutti. Dobbiamo fare in modo che le meravigliose storie degli anziani vengano tramandate ai giovani e che non vadano perse. Dobbiamo investire su questo salto  generazionale. Gli anziani sono la nostra forza e le nostre radici. Per questo motivo questa mostra è davvero molto importante.”
La mostra ha suscitato anche l’interesse di Rai Social che, presente all’inaugurazione, la mostrerà a migliaia di telespettatori.

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Giovedì 8 febbraio, il giorno in cui si ricorda Santa Giuseppina Bakhita, una religiosa africana vissuta in Veneto e che veniva chiamata affettuosamente Madre Moretta, sono stati inaugurati i nuovi appartamenti del Seminario della Vita, con la presenza dell’Economo Provinciale don Walter Groppello e del parroco di Mirano Don Artemio Favaro.

 “Te piase casa mia?”… una euforica Monica accoglieva così tutti gli ospiti che stavano visitando il bellissimo appartamento che è stato assegnato a lei e al marito.
Un’ora prima don Walter, all’inizio della Santa Messa solenne in onore di Santa Bakhita, salutando ed accogliendo tutti i presenti e dopo aver fatto un po’ di storia raccontando le origini e lo sviluppo della casa fin da quando fu data a Don Orione nel 1919, ricordò cosa accadde la sera del 3 novembre scorso, giorno dell’ultima inaugurazione.
Quella sera, pensando a Santa Bakhita (il cui padrino fu proprio il conte Soranzo, proprietario della Villa che ora ospita il Seminario della Vita) lo stesso don Walter lanciò un nuovo desiderio, una sorte di sfida. Ci mettiamo all’opera in modo che riusciamo a ricavare altri appartamenti, al fine di dare accoglienza sempre migliore a chi ha bisogno di aiuto e sostegno qui da noi? Il sì entusiasta di tutti rimbombò nella chiesa ma la data fissata per l’inaugurazione (l’8 febbraio) era troppo vicina… Come riusciremo a farcela?
Dopo aver ringraziato calorosamente i titolari delle ditte che hanno lavorato in questi mesi “quasi giorno e notte”, tutti i presenti e la corale di Campocroce che ha animato la Santa Messa don Walter ha lasciato la parola al parroco di Mirano don Artemio.
“Ho sentito tanto parlare di questa casa ma mai avevo avuto l’occasione di visitarla… sono contento di essere qui oggi, di aver sentito il suo sviluppo, capire come questa casa ha fatto tanto bene e nel tempo si è adeguata alle necessità, ma sempre a servizio di chi ha bisogno. Bello sapere che da Seminario è ora diventata Seminario della Vita per aiutare le persone a ricostruirsi”.
Anche in questa occasione, oltre ai titolari delle ditte, agli amici e volontari della Casa erano presenti rappresentanti della Casa di Riposo Don Orione di Trebaseleghe e dell’Istituto Berna di Mestre. Don Walter ha ringraziato in maniera particolare la responsabile Daniela Niero della Casa di ospitalità di Venezia, opera orionina che ancora una volta ha sostenuto tutte le spese dei lavori.
Come sempre particolare cura è stata riservata al momento della preghiera dei fedeli (bellissima e toccante quella composta e letta dalla piccola Nelly che ha ricordato gli ospiti e gli amici volontari che vivono un particolare momento di salute) e all’Offertorio durante il quale sono state portate all’altare le targhe per gli ultimi quattro appartamenti inaugurati che sono stati dedicati a San Martino de Porres, San Pio X, Don Carlo Sterpi e Santa Giuseppina Bakhita. Questi si uniscono agli altri santi titolari degli appartamenti, giganti della carità e cari all’Opera Don Orione: San Giuseppe Benedetto Cottolengo, San Luigi Guanella e Santa Gianna Beretta Molla.
Al termine della S.Messa ci si è trasferiti in Villa per il taglio del nastro e la benedizione dei nuovi ambienti
Come sempre il clima di festa si è mescolato al clima di grande famiglia di famiglie della Casa di Campocroce con i bambini che, pur tra le tante persone presenti, trovavano il modo di essere protagonisti, di correre, di giocare, di colorare, di muoversi a casa propria come dei veri padroni di casa, lì, in quell’opera orionina provvidenziale per loro e per le loro famiglie.

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