"Dovete essere felici di dare tutto per Gesù e per i suoi poveri."
Don Orione

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Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Il periodo natalizio, da quindici anni ad oggi, è inaugurato a Camaldoli dalla tradizionale Tombolata dei Cavalieri di Malta, che Domenica 3 Dicembre hanno fatto giocare e vincere una settantina d’ospiti provenienti da tutti i reparti del Villaggio.
La presenza di numerosi Cavalieri, di alcuni parenti degli ospiti e degli operatori in servizio che si sono resi disponibili, si è rivelata preziosa per assistere i ragazzi nelle concitate e birichine fasi di gioco.
Quest’anno Tombolata a squadre: dieci tavoli, dieci squadre, con quaterne congelate sino a che tutti i partecipanti avessero vinto almeno un premio; dopo l’ultimo terno, fortuna in libertà senza vincoli. Scoppia il finimondo con tre quaterne contemporanee che confermano i divertenti misteri delle tombolate dei cavalieri, dove quest’anno a fare man bassa di premi è stata la squadra del Don Pensa.
Alla fine deliziosa merenda con prelibatissime torte.
Ringraziamo il Sovrano Ordine Militare di Malta nella figura del Delegato Regionale Bernardo a cui chiediamo di abbracciare, per conto nostro, tutti i consociati che da tanti anni, con fedeltà ed amicizia, rendono possibile questo allegro appuntamento.

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È arrivato dicembre e con esso tante feste ed appuntamenti importanti.
Sabato 2 dicembre, al PCDO di Seregno, si è celebrato l’evento più importante ed attesto da tutti noi: la festa della famiglia e degli amici.
Per il secondo anno consecutivo la festa si è svolta nella palestra del Collegio Ballerini, per permettere a tutti gli ospiti RSA ed RSD di festeggiare insieme ai famigliari, amici, volontari ed operatori, questa magia del Natale. Questa festa ha un significato profondo e viene organizzata in un momento importante dell’anno: “quello dell’Attesa”. Attendere il Natale, prepararsi ad accogliere Gesù che nasce, prepararsi a fare festa e quale migliore occasione se non con la propria famiglia?
La festa si è aperta con una riflessione sull’avvento, seguito poi da uno spettacolo messo in scena dagli ospiti dove, sulle note di canti religiosi africani e sud americani che raccontano l’amore di Dio e partendo da diversi punti della palestra, hanno finito per incontrarsi nel centro simboleggiando che dove c’è Dio c’è amore e amicizia. C’è tutto il mondo.
La festa è continuata con i saluti di Don Graziano De Col e Paolo Favari, per poi proseguire con un bellissimo spettacolo di danza della scuola “In punta di piedi” di Cesano Maderno e all’animazione di Max & Frank che, come al solito, ci hanno regalato tantissimo divertimento.
In questo clima di festa non poteva ovviamente mancare una gustosissima merenda e i banchetti con i lavori artigianali realizzati dagli ospiti che hanno catturato l’attenzione e lasciato senza parole. La qualità dei lavori esposti, la cura nella preparazione di ogni oggetto e l’atmosfera natalizia degli allestimenti non sono passati inosservati. In ogni pezzo realizzato si respira l’energia del lavoro, la fatica nel realizzare prodotti di qualità, ma soprattutto ripaga la soddisfazione di vedere quanto siano apprezzati e valorizzati. Le idee per i regali di Natale sono tantissime e ancora a disposizione presso il Piccolo Cottolengo.
Anche quest’anno a Seregno hanno aperto le porte ad un felice e sereno Natale.

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Riceviamo da Don Rolando, Don Dorian e Don Giuseppe Testa notizie dalla missione orionina del Nord Albania.
Carissimi confratelli amici e benefattori vicini e lontani,
il periodo estivo ovunque è un periodo di riposo, di ferie e un po’ di tranquillità; qui nella missione invece è un periodo intenso di attività con i ragazzi e i giovani. Subito appena terminata la scuola a metà di giugno è iniziato l’oratorio estivo a Bardhaj al quale hanno partecipato per 3 settimane oltre 200 ragazzi e una trentina di giovani animatori. Il tema presentato in forma gioiosa con messaggi, giochi, canti è stato “Tutti in scena. Ora tocca a te”. In quei giorni abbiamo avuto la visita di Mons. Giovanni D’Ercole con il gruppo dell’ufficio missionario delle Marche, sacerdoti e laici. Sono rimasti entusiasti della gioia contagiosa che trasmettono i nostri ragazzi. Don Dorian ha guidato una settimana di formazione per ministranti con circa quaranta partecipanti di Bardhaj e Oblike. Don Rolando con un gruppo ha partecipato al meeting dei giovani a Foggia, dal 26 al 30 luglio. Appena tornato è iniziato l’oratorio estivo ad Oblike: 12 giorni intensi con un gruppo di 60 ragazzi vivacissimi, pieni di vitalità e fantasia. Alcuni animatori di Bardhaj hanno collaborato con il gruppo di Oblike e tutto è andato molto bene. Tra tutto questo ci sono stati molti matrimoni preparati e celebrati perché qui da noi nel nord Albania il mese dei matrimoni è agosto. Per le ferie estive gli emigranti ritornano dalle varie nazioni dove lavorano, ritrovano i parenti e si sposano per poi ripartire con le spose.
Il mese di settembre è stato ricco di avvenimenti e feste. Abbiamo iniziato subito con la festa del Kurban Bajram, 60 giorni dopo la fine del mese del Ramadam, mese del digiuno, c’è questa festa mussulmana che ricorda il sacrificio di Abramo chiamato ad offrire il figlio Isacco in olocausto al Signore, ma viene fermato dall’angelo del Signore, la sua obbedienza, anche in una richiesta estrema fu contata come giustizia, anche i mussulmani lo stimano come “l’amico di Dio”, al posto del figlio offrì un caprone, così i mussulmani offrono una parte dell’agnello per i poveri.  Noi con i nostri giovani sotto la guida della regista Verjana Abazaj abbiamo realizzato un recital per il 25° della missione e l’ordinazione di Don Pavlin Preka. A Rreshen c’è stata la consacrazione episcopale di Don Gjergj Meta, nuovo vescovo della diocesi. Bella festa e grande partecipazione di sacerdoti e religiosi. Il 3 settembre Don Rolando insieme al vescovo Mons. Angelo Massafra, è andato a Bar, in Montenegro per la consacrazione della nuova cattedrale dedicata a San Pietro apostolo. Il 5, con alcuni giovani, Don Rolando e Don Dorian sono partiti per il Kossovo, a Prishtina, dove si è svolta la consacrazione della nuova cattedrale santuario dedicata a Madre Teresa di Calcutta. La celebrazione presieduta dal cardinal Don Ernesto Troshiani, delegato del Papa, è stata solenne, la chiesa realizzata è molto bella e imponente. Il 6, a Bardhaj, le suore Oblate hanno iniziato l’asilo, mentre in casa invece abbiamo vendemmiato. Il caldo è stato intenso per tutto l’estate e l’uva si è maturata presto, speriamo in un buon vino. Il 7 di buon mattino siamo partiti tutti per Lushnje per partecipare alla ordinazione episcopale del nuovo vescovo dell’amministrazione apostolica del Sud Albania padre Giovanni Peragine dei padri Barnabiti. Ci siamo incontrati con i confratelli di Elbasan che sono nel territorio dell’amministrazione apostolica e molti altri, sacerdoti e religiosi, venuti per l’occasione. Ha presieduto la celebrazione l’arcivescovo di Tirana Mons. Giorgio Frendo. Bella giornata di festa. Dall’Italia è venuto anche don Felice Bruno, consigliere provinciale alle missioni per conoscere il nuovo responsabile del sud Albania. Il giorno 8 ci siamo svegliati con il fresco perché nella notte ha piovuto un po’. Dopo 4 mesi di caldo intenso e siccità la prima acqua. Nel pomeriggio il tempo si è ristabilito e nella festa della nascita di Maria, il nostro confratello Il chierico Dritan Boka di Bardhaj, ha rinnovato i voti della sua consacrazione nelle mani di Don Rolando delegato del provinciale. Hanno partecipato a questo momento di festa i confratelli di Elbasan e un centinaio di giovani di Bardhaj e Oblike. Un bell’aperitivo ha concluso la festa.
Domenica 10 dopo le celebrazioni mattutine, nel primo pomeriggio Don Rolando è partito per l’aeroporto, lì ha incontrato Don Giuseppe De Guglielmo e insieme sono andati a Milano poi a Montebello della Battaglia, per l’incontro dei direttori in programma dall’11 al 13 settembre. Il giorno 11 in Albania è ricominciata la scuola: elementari medie e liceo. Il 12 anche l’asilo ad Oblike ha iniziato le sue attività. Abbiamo 20 bambini iscritti da 3 a 6 anni. Il 14 a Laç Vau i Dejes è stato consacrato vescovo di Sapa Don Simon Kull, con la sua ordinazione si è ricomposta la conferenza episcopale albanese che a causa dei morti e dei vescovi andati in pensione era da più di un anno incompleta. Un anno di grazia del Signore per la chiesa albanese.
La seconda parte del mese di settembre ci ha visti impegnati nella preparazione dei due eventi che ci hanno riempito di gioia prima il XXV anniversario del ritorno della congregazione in Albania con la apertura della missione ad Elbasan, successivamente l’ordinazione sacerdotale del nostro confratello Don Pavlin Preka a Scutari e la prima S. Messa a Bardhaj.
Con ottobre c’è stata l’apertura dell’anno pastorale, la festa della parrocchia il primo del mese, la festa patronale di Obot il 7 insieme al ricordo della consacrazione della chiesa di Bardhaj dedicata alla Madonna del Rosario, le cresime di 44 giovani il 14 ottobre. L’arrivo di Don Paolin e i vari incontri con il vescovo con il parroco della cattedrale con il cerimoniere per l’organizzazione della liturgia della consacrazione, quindi tutti gli accorgimenti per accogliere degnamente 40 tra confratelli, amici e chierici che sono arrivati per questo evento. Il 21 ottobre nella cattedrale di Scutari piena di fedeli, con 45 sacerdoti concelebranti e 5 diaconi Mons. Angelo Massafra ha consacrato Don Paolin sacerdote. Il pranzo con tutti gli invitati circa 300, si è svolto a Bardhaj nel salone dell’oratorio e nel cortile, grazie al tempo bello che il Signore ci ha donato. Si è concluso con balli e danze popolari albanesi che hanno rallegrato tutti i presenti soprattutto i giovani. La sera c’è stato il secondo momento di questa giornata al teatro Migjeni, il teatro della città dove i nostri giovani hanno presentato il recital “Lolek “il giovane Woitila, sulla gioventù e la vocazione di San Giovanni Paolo II. Bellissimo, ha commosso i 600 spettatori che hanno affollato il teatro in ogni suo angolo disponibile. L’arcivescovo presente, ne è rimasto entusiasta e così anche gli attori e dipendenti del teatro e altri venuti per curiosità. La nostra regista Verjana Abazaj che ha preparato i ragazzi, 67 tra attori, ballerini e coro, in questi due mesi di prove, si è commossa per la presentazione emozionante ed è stata intervistata a lungo dai media presenti. Un giorno pieno di emozioni!
Il 22 giornata missionaria mondiale, a Bardhaj Don Paolin emozionatissimo ha celebrato la sua prima Santa Messa. La predica del giorno l’ha preparata il parroco Don Dorian il saluto finale Don Flavio Peloso direttore Generale emerito. Tutto si è svolto con decoro e grande gioia. I fedeli, che hanno riempito la nostra chiesa, hanno seguito la celebrazione con devozione e attenzione fino ai ringraziamenti finali che Don Paolin ha rivolto a tutti coloro che dall’inizio del suo cammino vocazionale fino ad oggi lo hanno seguito, aiutato e sostenuto nei momenti di difficoltà. Terminati i saluti, le foto e gli auguri ci siamo diretti al ristorante Rinja, nel centro di Bardhaj, e 250 tra confratelli, parenti ed amici hanno preso parte al pranzo animato da balli e musiche popolari fino alle 5 del pomeriggio, poi si è tornati a casa per riposarsi un po’. Il giorno dopo, il 23 ottobre, a seguito della Messa di ringraziamento celebrata nella nostra chiesa tutti gli ospiti dall’Italia sono ripartiti per l’aeroporto e rientrati alle loro sedi. Il 28 festa di San Simone e Giuda abbiamo celebrato la festa patronale di Bardhanjor. Don Paolin si è fermato ancora una settimana ed ha celebrato la santa messa ad Oblike, dalle Clarisse, dai salesiani e domenica 29 ad Elbasan e Gramsh. Per la sua ordinazione sono venuti 3 pullman da queste comunità.
Il giorno 1 novembre Don Paolin ha presieduto la celebrazione al cimitero di Bardhaj, dove è anche sepolto suo padre. C’erano moltissimi fedeli, la devozione verso i defunti in Albania è grande. Il 2 Don Paolin è rientrato a Roma per continuare i suoi studi. Lo accompagniamo con la preghiera. Il 4 novembre abbiamo partecipato in cattedrale a Scutari a una grande concelebrazione nel primo anniversario della beatificazione dei 38 martiri albanesi uccisi in odio alla fede durante il comunismo che per quasi 50 anni ha devastato l’Albania. Domenica 5 al teatro Migjeni si è svolta la replica del recital sulla vocazione del papa Giovanni Paolo II. La prima rappresentazione è piaciuta moltissimo tanto che la direttrice stessa del teatro ci ha chiesto di fare una replica. Il teatro si è di nuovo riempito di spettatori e i nostri ragazzi hanno dato una seconda prova di bravura presentando il recital in maniera emozionante. L’anno prossimo 2018, ricorderemo il XXV anniversario della visita di Giovanni Paolo II in Albania. Il primo papa nella storia che ha visitato l’Albania e che insieme a Madre Teresa presente a Scutari in quella occasione hanno sigillato in maniera definitiva il ritorno della libertà religiosa e la fine dell’esperienza comunista nel paese. Si vuole dare risalto a questo ricordo, abbiamo dato la nostra disponibilità a ripresentare il recital anche al teatro nazionale a Tirana.
Ringraziamo tutti cominciando dal padre Provinciale Don Aurelio, Don Assamouan Pierre Kouassi, consigliere generale alle missioni, i confratelli, i chierici con Don Carlo e Don Hyacinthe che li hanno accompagnati, Don Flavio direttore generale emerito, Don Achille che da provinciale ha sostenuto la missione in ogni sua iniziativa e Don Leonardo, Don Felice, Don Ivaldo, Don Alberto, Don Francesco Mazzitelli, i confratelli di Elbasan e un bel gruppo di amici che in occasione della consacrazione di Paolin sono venuti a Bardhaj. Sono stati dei giorni di benedizione e di gioia condivisa. Preghiamo e speriamo di poter ripetere quanto prima una esperienza simile.  Il Signore vi benedica tutti. Pregate per noi perché l’annuncio del Vangelo porti frutti di santità e pace e il Signore ci doni altre numerose e sante vocazioni.

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A grande richiesta sono tornati i nostri amici del coro "tutti insieme appassionatamente" che con le loro canzoni popolari di tutta l'Italia, hanno animato lo scorso sabato al Centro Don Orione di Seregno, in un clima quasi invernale, ma scaldato a gran voce!
Oltre ai soliti canti, gli amici del coro hanno fatto un regalo speciale ad alcune delle nonne: per Iole e Giovannina hanno eseguito un canto di Natale in tedesco, mentre per la festeggiata Giuseppina, hanno cantato rose rosse, la sua canzone preferita.

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Un momento importante del percorso di gemellaggio tra l’Istituto Berna di Mestre e la missione orionina di Antsofinondry in Madagascar si è compiuto: così ci scrive Federica, la mamma di un alunno della se-conda elementare del Berna. Venerdí 17 novembre, alla presenza del Consigliere Provinciale Don Felice Bruno e dei religiosi malgasci Don Mamisoa e Don Marcello, gli alunni delle scuole elementari e delle medie hanno ufficialmente adottato un nuovo compagno di classe.

Nasce lo scorso marzo, dopo l’incontro con il missionario orionino Don Luigi Piotto, da 25 anni in servi-zio in Madagascar, l’idea di un percorso in seno all’Istituto Berna in grado di coinvolgere tutti gli studenti, i familiari, i docenti ed i collaboratori.
L’obiettivo era quello di investire in un progetto che offrisse la possibilità di seminare e di far conoscere il bello, il buono, il “bene fatto bene” che l’Opera Don Orione promuove nel mondo, in particolare in Ma-dagascar.
“Un alunno in più in ogni classe” è il titolo scelto dalla Direzione del Berna per questo interessante pro-getto che permetterà ad ogni classe di sostenere a distanza un bambino malgascio il quale, grazie al soste-gno dei compagni italiani, potrà frequentare nel suo paese un intero anno scolastico.
Di rientro dall’esperienza vissuta in Madagascar nello scorso luglio, Luca Muffato, incaricato quale re-sponsabile dell’iniziativa, ha dapprima incontrato i familiari dei ragazzi, poi ogni classe del Centro di Formazione Professionale ed infine i collegi docenti con i rappresentanti di classe dei genitori.
Venerdì 17, alla presenza di Don Felice Bruno, di rientro dal Convegno Internazionale Missionario cele-brato a Montebello, di Don Mamisoa (della missione di Antsofinondry) e Don Marcello (di Faratsiho), ol-tre all’intera Direzione del Berna guidata da Don Stefano Bortolato e a qualche rappresentante dei genitori, l’Aula Magna ha accolto dapprima tutti i ragazzini delle scuole elementari e successivamente quelli delle classi Medie.
Inizialmente il Preside Pierangelo Salin ha presentato il Progetto a tutti i presenti: “Insieme a tutti quanti voi  nessuno escluso, - ha spiegato - vogliamo prenderci l’impegno di avere un compagno di classe in più, anche se non lo vedremo seduto sul suo banco perché questo compagno è a tanti  chilometri di distanza. Lo faremo - ha concluso Salin - con l’aiuto dei vostri genitori ma anche con qualche piccolo sacrificio da parte vostra mettendo via qualche soldino… non sarà un bambino sconosciuto perché di lui avremo sue notizie, con la posta, avremo la sua foto, la sua pagella scolastica…”.
Successivamente Luca ha presentato attraverso foto e video il territorio in cui si trova la missione portan-do idealmente i ragazzi “dentro” i villaggi, a contatto con quelle povere strutture scolastiche tanto impor-tanti per quella gente, facendo incontrare i volti di tanti bambini, i loro sorrisi, le loro voci, le danze con le quali i “vasa” (stranieri) erano stati accolti visitando i villaggi.
Finalmente è arrivato il momento di far conoscere Tatianah, Olivier, Michael, Annick, Patrick, Angelica, Princia, Yvon, Stephane… e tutti gli altri ragazzini (15 in tutto) che da quest’anno potranno frequentare una delle scuole dei 16 villaggi della missione grazie all’aiuto dei loro compagni italiani.
Mentre le immagini dei bambini e dei loro villaggi erano proiettate nel grande schermo, le tesserine con il nome di ogni bimbo venivano consegnate ai rappresentanti che vivevano con grande emozione e trepida-zione questo momento.
Don Mamisoa ha consegnato ad ogni classe un simbolo del Madagascar, la manina della Provvidenza spiegando che questa indica l’amore provvidenziale di Dio che è padre e ci accoglie, ci protegge, ci perdo-na ed è anche madre che ci accarezza, ci dona la sua tenerezza, il suo calore. Il bambino che vi si appoggia rappresenta chiunque accoglie con fiducia la provvidenza di Dio.
È stata una mattinata bellissima, carica di emozione, che subito ha riscontrato il favore dei bambini, dei ragazzi, di qualche insegnante e familiare interessato a saperne qualcosa in più in modo da aderire in pro-prio all’iniziativa o a chiedere notizie circa la possibilità di vivere una esperienza di servizio in terra mal-gascia.
Ora ogni classe cercherà il modo di creare un “ponte” che possa unire il Berna ad Antsofinondry ed ai suoi villaggi… e la “fantasia della carità”, tanto cara a Don Orione, non mancherà di ispirare anche questi pic-coli missionari che, piano piano, impareranno a conoscere quanto è bella e ricca di umanità la famiglia orionina nel mondo.

 

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Martedì, 21 Novembre 2017

Seregno - Nonni al giropizza

Giovedì scorso, alla pizzeria Infinity di Seregno, cena e brindisi con il gruppo del laboratorio di ergoterapia: dopo l'impegnativo lavoro di assemblaggio, ecco che ci si può dedicare un meritato "giropizza". La giornata è stata piovosa, ma nemmeno la pioggia ha fermato la voglia di festeggiare e stare insieme. Tra una fetta di pizza e l'altra si è potuto ridere, parlare, ricordare esperienze di vita. È stato un momento di vicinanza e di amore che ha rallegrato gli ospiti e gli educatori, che sono usciti dalla pizzeria non solo con la pancia piena ma anche con il cuore colmo di gioia!
Questa è l'ultima uscita prima della prossima primavera, ma non mancheranno certamente altri momenti piacevoli da passare insieme!

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In tutto 3.231 Comuni italiani, il 40% del totale, accolgono richiedenti asilo sul proprio territorio. I posti per i beneficiari degli Sprar sono aumentati di 5 mila unità a luglio e altrettanti sono in fase di valutazione. Gli accordi tra Anci e Viminale per l’accoglienza diffusa dei migranti hanno portato a un cambio di prospettiva anche nell’accoglienza gestita dal governo nei territori: più Comuni coinvolti, meno concentrazioni in pochi comuni, una distribuzione più equa e controllata e strutture sempre meno ‘impattanti’, per favorire l’integrazione. Inizia così a concretizzarsi la richiesta dell'Anci di tenere insieme una duplice esigenza: superare la logica dell'emergenza, visto che le migrazioni sono un fenomeno globale stabile e strutturale; realizzare gradualmente un sistema di accoglienza regolare ed ordinato, salvaguardando il bisogno delle comunità - manifestato dai sindaci - di garantire controllo e integrazione sostenibile.

Leggi QUI il comunicato stampa integrale.

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Sabato 4 novembre un gruppetto di ospiti del Villaggio della Carità di Camaldoli (Genova) insieme ai loro amici della Comunità di Sant’Egidio hanno passato una giornata indimenticabile.  Molti di loro non erano mai entrati nell’Acquario di Genova e allora occorreva correre ai ripari: così insieme agli educatori sono al mare per una visita dell’Acquario grazie alla generosità del gruppo Costa (gestore della struttura). Quale meraviglia nel vedere i delfini, le foche, i pinguini e tanti altri abitanti del mare!!
C’era tanta gente: molte famiglie provenienti da tutta Italia e anche da più lontano. In mezzo a loro anche i nostri amici che per età non sono più piccoli ma hanno lo stupore dei bambini che li rendono unici e preziosi. Persone che nella maggior parte dei casi non hanno avuto una famiglia ma che oggi possiamo dire ne hanno 2: quella dei figli di Don Orione che li hanno accolti e cresciuti e quella di Sant’Egidio che li ha scelti come fratelli fin dalla sua nascita a Genova.
È stata una gita di famiglia dove nell’amore si superano anche tante difficoltà: quella di Francesco che si è intristito perché ha rivisto la sua casa che ha lasciato da poco, ma l’affetto e la compagnia hanno avuto la meglio sulla tristezza e i ricordi; quella di Oscar che sovente ha dovuto rinunciare ad uscire perché, avendo dei problemi alle gambe, non riesce a camminare a lungo. Gli è stata proposta una carrozzina di sollievo, ma non la voleva perché si vergognava: allora si sono metti tutti a turno in carrozzina così anche lui ha potuto superare una paura che lo limitava.
Davvero l’amicizia fa miracoli ed alla fine un bel pranzo insieme ad altri amici presso la Basilica dell’Annunziata.

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Mercoledì, 15 Novembre 2017

Bergamo - Musica e Borole

Sabato 28 ottobre, come tradizione di inizio autunno, presso il Centro Don Orione di Bergamo si è tenuto l’evento “Musica e borole” (così vengono definite le caldarroste in bergamasco).
Grazie alla collaborazione degli amici delle Harley Davidson sono state cotte, sbucciate e distribuite oltre 30 kg di castagne ai numerosi ospiti e parenti presenti.
Quest’anno c’è stata la gradita presenza di Don Cirillo Longo, lo storico ex direttore del Centro, che oltre venti anni fa ha fatto costruire il macchinario elettrico che è stato utilizzato anche in questa occasione per cuocere le castagne e che permette la loro cottura in elevata quantità.
Nel tardo pomeriggio pane, salame e formaggi locali per gli ultimi fortunati ospiti rimasti.

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Mercoledì, 08 Novembre 2017

Seregno - Compleanni di Ottobre

Un nuovo amico si è aggiunto alla famiglia del PCDO di Seregno: il Sig. Giovanni, nipote di una delle nonne festeggiate, ha animato al meglio la festa dei compleanni degli Ospiti. Nel mese di ottobre sono stati ben 9 gli ospiti festeggiati: Don Angelo, Irene, Caterina, Rosaria, Giuliano, Maria, Giovanna, Francesco e Giampiero.

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Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

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