"La carità desidera immolare se stessa per fare la felicità e la salvezza degli altri."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

L’estate è quasi giunta al termine e per le varie cittadine circostanti prendono forma le ultime feste di paese. Gli ospiti del Centro Don Orione di Seregno, sempre presenti sul territorio, questa volta sono approdati alla “29°Festa popolare Madonna della Campagna”: venerdì sera sono andati un gruppo di ragazzi per ascoltare la “tribute band di Lucio Battisti” e i “Dik-Dik”, mentre i nonni hanno approfittato di una soleggiata domenica per fare un giro tra le bancarelle e gli animali per poi concludere con un pranzo tutti insieme.
Un ringraziamento speciale va al Comitato organizzativo che domenica ha offerto il pranzo ai nonni.

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Lunedì, 10 Settembre 2018

Reggio Calabria - Vacanze speciali

Anche quest'anno, nel mese di luglio, si è svolto un periodo di vacanze nella  colonia estiva “ S.Antonio” a  Gornelle nelle montagne dell'Aspromonte, organizzate dal MLO di Reggio Calabria e dalla Parrocchia Santuario S.Antonio di Padova. A queste vacanze speciali hanno partecipato sedici ragazzi, con varie problematiche sociali, provenienti dalla città di Reggio Calabria, con un'età compresa tra gli 8 e i 13 anni.

I ragazzi hanno potuto svolgere numerose attività a contatto della natura nella stupenda cornice del Parco Nazionale d'Aspromonte. Vivere l’esperienza comunitaria, stare a contatto con la natura, esercitare la responsabilità sono alcuni degli obiettivi pedagogici che la colonia residenziale permette di raggiungere con il soggiorno lontano dalla famiglia. Ogni bambino è al centro della propria vacanza e ritrova il proprio posto nella micro-comunità che è la colonia. Il tema scelto per questo anno dagli educatori è stato "Amore a Dio e al Prossimo, due Fiamme, un solo Fuoco".

Tra le varie attività, quest'anno ha visto alune importanti novità: la presenza di Bruna Mangiola, responsabile diocesana per gli sbarchi dei migranti e della Caritas nonché del progetto Emergenza freddo. Bruna ha raccontato ai bambini come il suo incontro con Dio l'ha portata a mettersi al servizio degli altri, facendosi portatrice  di opere di Carità a favore dei fratelli bisognosi, istituendo una mensa  di strada, tra i migranti e i minori non accompagnati favorendo la nascita di case dove ospitarli.

Molto apprezzzata la visita alla fattoria didattica dell'amico Caratozzolo, il quale prima di far visitare la fattoria ai ragazzi, ha spiegato loro le varie fasi della giornata. Momento divertentissimo per i  bambini è stato riempire di fieno le mangiatoie dei bovini e, nella struttura adibita a caseificio, iniziare a lavorare il latto che avevano muntoprima per la produzione, prima del formaggio e poi della ricotta. Il pranzo è stato proprio a base di ricotta prodotta dai bambini e pane appena sfornato.

Un'altra giornata indimenticabile per i ragazzi è stata vissuta al Parco Avventura dove ad attenderli c'era il titolare Giuseppe Polimeni, che ha voluto ancora per questo anno ospitarli, per farli divertire con le attrazioni da Indiana Jones.

Altri ospiti sono venuti a incontrare i ragazzi: i coniugi Sottilotta Monea rappresentanti illustri dell'Associazione Amici di Jose Carlos, Franco in qualità di Presidente, Maria come consigliere. Hanno parlato ai bambini della Carità espressa e vissuta da Josè, sacerdote e vescovo Orionino che negli anni in cui è stato a Reggio ha dato tanto amore e sollievo ai poveri del quartiere Fondo Versace. In quegli anni ha  creato, insieme a don Gernaldo sacerdote Orionino allora parroco della chiesa di Santo Stefano al Fondo Versace, un gruppo di giovani che, ancora adesso  continuano l'opera di Carità insegnatagli dai due sacerdoti.

La domenica è il giorno dei saluti ma non prima di esibirsi davanti ai genitori con la recita magistralmente diretta e curata da Laura che ha ottenuto un grande successo. Subito dopo, la celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco don Graziano, il quale ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto e ha spronato gli educatori a continuare sulla strada della carità verso i bambini e gli ultimi così come ci ha insegnato San Luigi Orione.    

L’estate della Colonia si conclude molto positivamente con 10gg di colonia intenso e divertente, grazie all’impegno del personale educativo e di servizio presente e alle stupende proposte culturali,ludiche e sportive. Un ringraziamento particolare va a tutti gli educatori ed educatrici, Marina, Maria, Alessandra, Flavia, Laura, Luca, Domenico, alla paziente cuoca Rossella ed agli instancabiliresponsabili del progetto Tiziana e Mimmo. Un grazie anche a tutti i Benefattori che ogni anno regalano giorni di serenità e spensieratezza ai bambini. Allora, arrivederci al prossimo anno.

  

 

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Lunedì, 03 Settembre 2018

Seregno - Un'estate diversa

Una decina di persone, provenienti da Seregno e dintorni, ha deciso quest'anno di trascorrere un'estate diversa: dal 4 al 24 agosto sono stati nelle missioni orionine del Madagascar, partendo da Antananarivo, la capitale. Questa missione è guidata da don Luciano Mariani, sacerdote orionino originario di Seregno.

Molto toccanti le testimonianze dei volontari, che hanno visto l'estrema povertà di quel territorio ed il lavoro instancabile dei missionari, sempre accanto ai più poveri. Ma la meraviglia di questi volontari è stata ancora più grande nel vedere l'entusiamo e il raccoglimento con cui i malgasci vivono la messa della domenica: fin dalle prime luci dell'alba si mettono in cammino per raggiungere la chiesa, dove la messa si celebra alla presenza di migliaia di persone, che con canti e danze, seguono la celebrazione, una vera festa della fede.

A questa esperienza, anche il giornale locale, il Cittadino di Monza e Brianza, ha dedicato un trafiletto. Chissà che da una lettura veloce del giornale, davanti ad un caffè, non venga anche ad altri la voglia di partire e di mettersi al servizio?

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Domenica, 02 Settembre 2018

Palermo - Preti di frontiera

Riportiamo un'intervista realizzata da Livesicilia, sulla vicenda della nave Diciotti;  tra gli altri interviene don Domenico Napoli, parroco orionino della Parrocchia Madre della Provvidenza.

"Ma che terra è questa che ha scambiato gli occupanti della Nave Diciotti per barbari invasori, indifferente al loro dolore? Ma che volto hanno certi impalpabili difensori di una patria immaginaria che, nell'inafferrabilità dei social, reclamano la sacra protezione dei confini, con una prova autarchica e muscolare sulla pelle dei disgraziati? Perché, davvero, la questione delle migrazioni è colossale: ma chi poteva pensare che si risolvesse, una volta per tutte, con una disfida all'ultimo tweet, mentre donne e bambini aspettavano lo sbarco a Catania?

Restiamo umani? Sarebbe già tanto, forse, non apparire troppo disumani. Siamo ancora un po' generosi, un po' solidali, un po' più sensibili di come le parole in calce ci descrivono? Alcuni sacerdoti palermitani, chiamati al capezzale del tempo, per via del loro impegno notissimo e della loro altrettanto risaputa sensibilità, provano a rispondere.

Inizia Don Cosimo Scordato, prete delle mille frontiere dall'Albergheria: “Io penso che questo paese sia un po' diverso da come, talvolta, si mostra. E' come se ci fossero due livelli. Uno umano in cui la gente è capace di solidarietà e uno politico. I problemi sono tantissimi e non dobbiamo semplificarli, convincendoci che ci sia una competizione e che non accogliere i migranti significhi dare più spazio agli italiani. Comunque, siamo decisamente migliori di quello che sembra”.

“La questione è chiara – dice Don Mimmo Napoli, parroco della nostra parrocchia orionina 'Madonna della Provvidenza', – se hai la fede, segui il Vangelo. Nessuno ti obbliga, ma se sei credente devi prenderti la responsabilità di testimoniarlo. L'ho ripetuto in una omelia. Gesù non si può equivocare: avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete accolto. Non ha detto: ero forestiero però... Registro un clima che si sta degradando, per via delle frasi che vengono propinate. C'è un egoismo che serpeggia anche nella comunità ecclesiale, ma chi pensa che non siamo tutti fratelli, non ha motivo di pregare con il Padre nostro”.

Non solo sacerdoti; pure Renzo Messina, della Comunità di Sant'Egidio, tocca la povertà quando con i suoi compagni di missione gira per le strade, con ogni tempo. Renzo è preoccupato: “Scorgo un paese impoverito nei suoi valori, terrorizzato da notizie gonfiate ad arte. Abbiamo smarrito il senso minimo dell'umanità, qualcosa ha cambiato il nostro sguardo. Ora, i poveri di casa nostra cominciano a ripetere lo slogan: prima gli italiani e qualcuno cerca di prevaricare i migranti. Viviamo un brutto momento”.

Don Maurizio Francoforte, parroco di Brancaccio, dolcemente sbotta: “Quale che sia la situazione, non si possono avanzare rivendicazioni sulla pelle degli altri, a prescindere dalla circostanza che siano giuste o sbagliate”.

Tuttavia, Don Maurizio ha un'esperienza di segno contrario da raccontare: “Ci chiesero di ospitare venticinque migranti. Dovevano restare un giorno che si allungò per ventotto giorni. Dopo qualche momento di iniziale diffidenza, nacque una bellissima intesa con la gente del quartiere. Ci furono pianti da una parte e dall'altra quando il soggiorno terminò. Ricordo una signora che non aveva niente, il marito era stato appena licenziato, eppure si presentò per regalare del sapone liquido: 'Almeno, padre, potranno lavarsi', mi disse”. Accadeva qualche anno fa. Chissà, oggi, come sarebbe la storia."

Fonte

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Mercoledì, 22 Agosto 2018

Milano - Grazie Paolo!

Un ragazzo con l'entusiasmo della sua giovane età può contagiare un intero reparto.

Così è successo al Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, che ha accolto un volontario speciale, Paolo. Questo ragazzo è partito dall'Albania per trascorrere un periodo a Milano per dedicarsi agli altri come volontario.

Alla fine di queste giornate, un piccolo momento di festa e di fraternità, con i biglietti che i suoi nuovi amici che vivono al Piccolo Cottolengo gli hanno scritto. Ma il senso pieno di questa esperienza è sintetizzato nella frase che adornava la torta: amare sempre.

Grazie Paolo! Ora contagia del tuo entusiamo anche altri giovani, capaci di donarsi con generosità agli altri!

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Come vuole la tradizione, a Ferragosto ci si ritrova attorno alla tavola per gustare una buona grigliata.

Così è stato anche per gli ospiti della Casa Don Orione di Firenze, che insieme ad una bella compagnia di amici e volontari si sono recati al Lago dei Pioppi, a Rignano sull'Arno. Qui, sotto la frescura delle piante, gustando il panorama della natura circostante, hanno trascorso qualche ora in relax e amicizia.

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Tra le tantissime iniziative dell’estate, al PCDO di Seregno sta prendendo forma un nuovo progetto firmato Don Graziano de Col, il direttore. A fine luglio è stato inaugurato il “giardino biologico” una nuova zona verde per il quotidiano relax non solo dei nostri ospiti ma anche di parenti e amici.


“Dovete sapere che gli ospiti che risiedono al Piccolo Cottolengo sono felici quando sanno che qualcuno pensa a loro e in qualche modo, in qualsiasi modo, sentono la vicinanza tangibile e concreta di persone che vogliono loro bene e il loro benessere. Si sentono amati, ricordati e ancora al centro di attenzioni!” sono le parole che don Graziano ha usato per dire grazie a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto, contribuendo all’acquisto di vasi e pianti. “Gesti commoventi che dicono quanta sensibilità ci sia ancora oggi!"

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Il Centro Medico Don Orione di Savignano Irpino è stato presente con uno stand alla manifestazione "Vicoli e Arte" ad Ariano Irpino. La manifestazione, alla ventunesima edizione, raccoglie arte, musica e tradizioni tra i vicoli dell’Antico Borgo della Guardia, che sono la location di una passeggiata sotto le stelle attraverso il centro storico di un paese situato sull’Appennino Meridionale, a cavallo tra la Puglia e la Campania.

Il Centro, oltre a far conoscere la sua attività, presenta anche il bracciale “DO” (Don Orione), nato da un’idea del dott. Fabrizio Lanciotti, direttore del centro, del dott. Vincenzo Alfano e della dott.ssa Simona Cotugno per celebrare il 50° anniversario della fondazione. In seguito, per volontà della direzione del Centro, si è deciso di caratterizzarlo come strumento di solidarietà in aiuto ai più poveri nel mondo.

L'acquisto di ogni bracciale permetterà di nutrire un bambino della missione orionina di Antsofinondry in Madagascar per 78 giorni. La missione, infatti, aiuta 1521 bambini che frequentano la scuola dando loro un pasto giornaliero che lì vale 0,50 centesimi di euro.

E’ stato possibile progettare e realizzare in serie il bracciale “DO” grazie all’interessamento dell’ ing. Mario Vernacchia – Vernacchia Design Group – e della gioielleria Gold Center di Ariano Irpino che hanno messo a disposizione i loro talenti gratuitamente.

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Ed è proprio sul quel ramo che martedì mattina il gruppo di ospiti dei laboratori artistici di mosaico e ceramica del Piccolo Cottolengo di Seregno, accompagnati dalle educatrici e dai volontari collaboratori, si è recato: un giro sul lungo lago a respirare la brezza estiva ed un pranzo alle Fattorie di Stendhal, hanno reso la giornata indimenticabile e piena di emozioni.


Con questa gita si è voluto ringraziare tutti gli ospiti che in questi anni hanno messo a disposizione le loro qualità e capacità, mettendosi di impegno per realizzare oggetti artistici artigianali.

Un ringraziamento di cuore va anche a ai volontari che con costanza e dedizione hanno sostenuto il progetto “LaboratOrione”. Grazie per tutto quello che fate!

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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