"Stiamocene tranquilli, sempre contenti e felici in Dio."
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

“Quanto sarà contento Don Orione per questa bella festa a lui dedicata”, cosi commentava un ospite del Centro Diurno Don Orione di Selargius al termine dell’evento realizzato per solennizzare il 16 maggio. È stato il modo per ringraziare Dio per il dono che ha concesso alla Chiesa e alla società civile nel darci la santità di Don Orione. Alla presenza degli ospiti, familiari, volontari e alcuni dei residenti la Casa di Riposo, gli operatori con i religiosi della comunità hanno animato i momenti della festa.
Prendendo spunto da alcune tracce del musical dell’Orion Group di Chirignago “C’è posto per tutti”, sono stati sottolineati da Don Antonio Ascenzo, insieme a spigolature biografiche su Don Orione, i quattro Amori e la visione che segna i passi dei figli della Divina Provvidenza e di quanti nel suo nome operano nelle realtà caritative orionine. Il coro formato da ospiti e operatori ha animato con alcuni canti la parte finale della festa conclusa con un sobrio ma gustoso buffet nei locali del Centro Diurno

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Anche quest’anno, il 16 maggio, l’Istituto Berna ha festeggiato il suo Santo.

E lo ha fatto in grande stile.

Da una proposta di Don Luca Ingrascì, che a questa festa ci teneva in modo particolare, l’Orione Musical Group è riuscito in un’impresa che fino a qualche mese prima sembrava irrealizzabile.

Lo scorso novembre Don Luca aveva coinvolto il gruppo affinché presentasse episodi della vita di San Luigi Orione inserendo la propria testimonianza di un cammino che dura ormai da 28 anni.

In questo periodo il gruppo ha cercato di far conoscere qualcosa della vita del sacerdote di Tortona con il musical "C’è posto per tutti" ed ha pure provato a vivere esperienze di servizio nell’Opera in varie forme di volontariato verso i ragazzi disabili del Centro di Chirignago, con i bambini della Casa Gialla a Cusano Milanino ed anche con le famiglie del Seminario della Vita di Campocroce oltre a partecipare a numerosi impegni “missionari”.

Sollecitati da Don Luca gli amici dell'Orione Musical Group si sono attivati creando per l’occasione un’opera/testimonianza dal titolo IO CI PROVO!

Recuperando alcuni momenti della vita del Santo, già presenti nel musical ma adeguati per la situazione, inserendo all’interno alcuni passaggi importanti del loro percorso, i quasi 30 componenti presenti, hanno presentato il nuovo lavoro a tutti gli studenti del Berna.

Raccontando soprattutto il Don Orione giovane, l'OMG ha centrato l'attenzione sulla Divina Provvidenza, compagna inseparabile, presente e preziosa anche nel cammino del gruppo; una Provvidenza che si manifesta ma che chiede a ciascuno di noi di essere suo strumento per arrivare a "fare bene il bene" verso i "poveri più poveri".
È stato inoltre sottolineato come gli studenti del Berna in più occasioni si siano fatti Provvidenza, nell'aiuto alla missione in Madagascar, nel prendersi cura in alcuni momenti degli ospiti della Casa di riposo di Trebaseleghe o ancora nel creare una occasione di sensibilizzazione per le popolazioni colpite dal terremoto nelle Marche di due anni fa.

Parti recitate si sono alternate a musiche e canti, immagini e video della storia dell'OMG ed hanno allietato ed incuriosito il pubblico presente.

Tutte le classi, dai ragazzi del Centro professionale a quelli della primaria, hanno partecipato in quattro momenti diversi nella grande Palestra dell’Istituto assistendo alla performance che, in alcune parti è stata adattata anche a seconda dell’età con una conclusione solenne sulle note di «Cantiamo l'amore» con i bambini della primaria scatenati nel canto e nell’animazione ballata.

L’impegno, la bravura e le testimonianze dei ragazzini e giovani (ed ex giovani) …sui passi di Don Orione, hanno entusiasmato tutti… e già molti ragazzini attendono il prossimo anno per poter assistere alla replica.

Una parte dei membri dell’OMG, tutti volontari nell’Opera in un’età compresa tra i 6 e gli 80 anni, nelle vesti di attori, ballerini, cantanti e tecnici, dal 1990 gira l’Italia per presentare il loro spettacolo, un musical di circa 2 ore.
Il 15 maggio 2004 il gruppo ha presentato un breve frammento in Aula Nervi, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, durante l'evento voluto dalla Congregazione per ringraziarlo per il dono della canonizzazione di Don Luigi Orione, avvenuta il giorno successivo.

La giornata di mercoledì 16 è poi continuata con la celebrazione della Santa Messa solenne ed un ricco buffet al quale ha partecipato, in particolare, il personale docente con i propri famigliari oltre ad amici e benefattori dell’Istituto.

Il Berna ha onorato quindi con un grande evento il suo Santo e si prepara ad altri interessanti e ormai prossimi appuntamenti.

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Sabato 12 maggio, nella parrocchia di Ognissanti (Roma) sono iniziati i festeggiamenti in onore del nostro Santo fondatore, che termineranno il 16 maggio.
Sabato è stato organizzato un pranzo con i poveri, ormai tradizione per la nostra parrocchia, per dare l’avvio a questi giorni di festa nel migliore dei modi: la carità. Sono state ospitato più di 100 persone bisognose con l’aiuto di alcuni volontari dell’M.G.O. (Movimento Giovanile Orionino) e del M.O.V. (Movimento Orionino Volontari) ed alcuni novizi dell’Opera Don Orione. Vi è stata la presenza di tutta la Comunità, formata da Don Giuseppe Valiante, Don Francesco Mazzitelli e Don Francisc Lacatus.

Per gli ospiti è stato come passare un sabato in famiglia: hanno mangiato e parlato, ascoltato della musica e sono andati via soddisfatti e felici, con un bel ricordo da portare con loro. Anche i volontari hanno “ricevuto” qualcosa: vedere il sorriso sul volto di queste persone, far dimenticare loro per un paio di ore le difficili situazioni in cui si trovano, li ha resi felici e ha permesso loro di poter essere più vicini al prossimo e, quindi, a Gesù attraverso il servizio.

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Al Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno lo scorso weekend, c’è stata la festa dei compleanni degli ospiti. La grande festa è stata animata dal cantante Pippo.
Sulla tanto amata torta “Tiramisù” hanno spento le candeline: Fulgida, Lucia, Maria, Maria Giovannina, Pier Carlo e il direttore della Casa Don Graziano.
Ancora un grosso augurio a tutti loro!

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Cari amici,
in questi giorni il Piccolo Cottolengo è stato fatto oggetto dell’accusa infamante di aver licenziato una dipendente a causa di un tumore. Tale accusa è stata abilmente diffusa a livello nazionale con repliche successive, causando un gravissimo e immeritato danno alla reputazione dell’Istituto e un grande dispiacere a tutti noi.
In questo momento di prova, mi è stato di grande conforto il vostro spontaneo sostegno, che ha preso la forma di una lettera sottoscritta da un gran numero di voi.

Avreste potuto starvene in disparte come spettatori neutrali per assistere agli sviluppi di questa triste vicenda, invece avete preso decisamente l’iniziativa a difesa non della vostra “azienda”, ma della nostra “grande famiglia del Piccolo Cottolengo”, come voi stessi la definite.
Un grazie particolare a chi ha avuto anche il coraggio di affrontare l’inedita esperienza delle telecamere televisive per raccontare la storia dalla propria malattia. La testimonianza sul sostegno che avete ricevuto da parte di colleghi e direzione del Piccolo Cottolengo è il più efficace antidoto ad ogni forma di menzogna.
So che alcuni tra voi sono qui al Piccolo Cottolengo e lavorano con dedizione anche se provati da forme patologiche piuttosto serie. Potreste cercare anche voi facili vie di disimpegno, invece state facendo la scelta di continuate il vostro servizio con la passione che vi contraddistingue. Lasciate che vi dica tutta la mia ammirazione e il mio grazie, che è anche quello dei nostri cari ospiti che ricevono le vostre cure.

So che in qualcuno si sta generando un po’ di rancore verso chi ci sta facendo del male. Niente rancore, verso nessuno. Non fa parte del nostro stile, non fa parte dei nostri valori!
Ve la ricordate la frase di Don Orione? “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai, a nessuno”.
La nostra risposta deve essere un’altra: continuare a servire, tutti uniti, i nostri cari ospiti, i nostri “padroni” come li definiva Don Orione. Il Piccolo Cottolengo è nato per loro, deve rimanere ogni giorno fedele allo spirito del Fondatore.

Grazie a tutti, di cuore!

Don Pierangelo

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Mercoledì, 09 Maggio 2018

Napoli - Ercolano - Imparare ad amare

Solidarietà a piene mani per sostenere il sogno di Alessandro Di Vaio, il giovane disabile morto tre giorni prima dello spettacolo" Imparare ad amare" ispirato al suo libro di poesie "La mia vita è cambiamento".
Centinaia di persone, commosse per il messaggio di fede e di speranza lasciato da Alessandro, hanno partecipato alla raccolta fondi voluta da Don Nellusco Tombacco e Don Roberto Filippini, responsabili dell'istituto Don Orione di Ercolano e Napoli, finalizzata alla realizzazione di una sala multisensoriale per i disabili.
Proprio come voleva Alessandro che in un messaggio di addio trasmesso al termine dello spettacolo di ieri, e registrato una settimana prima della sua scomparsa, ha chiesto di aiutare i sacerdoti e la missione di Don Orione e di finanziare la sala multisensoriale che consentirà agli ospiti orionini di migliorare la qualità della vita.

"Alessandro è il segno tangibile della Provvidenza", spiega il suo padre spirituale Don Roberto Filippini. "Quando ha intuito che il tumore non gli avrebbe consentito di vivere a lungo, ha avuto una reazione del tutto umana: era smarrito e disorientato. Ha provato paura. Ma poi, nella fede incrollabile, ha ritrovato la serenità di affrontare un percorso molto duro. Nell'ultimo periodo ha continuato a rassicurare tutti noi dicendo: sono felice di andare a vedere il mio cielo".
"Siamo grati alle tante persone che hanno risposto all'appello di Alessandro che per primo ha voluto devolvere i regali del suo quarantunesimo compleanno alla realizzazione di quest'opera", commenta il direttore Don Nellusco Tombacco. "Fino ad oggi abbiamo ricevuto donazioni per 14mila euro. L'obiettivo non è ancora stato raggiunto ma possiamo farcela perché il cuore dei benefattori è grande".

Per sostenere il sogno di Alessandro, è possibile acquistare il libro di poesie "La mia vita è cambiamento" in vendita al centro Don Orione di Napoli ed Ercolano e fare donazioni sul conto corrente bancario: IT31 M051 4240 3011 2457 0020 111, causale: Sala Multisensoriale di Napoli.

Questi i contatti del Piccolo Cottolengo Don Orione di Napoli

Tel. 081.77.75.800 - Cell: 389. 43.06.106/184 - Fax 081.73.22.424
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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New entry al PCDO di Seregno: lo scorso sabato pomeriggio, per la prima volta, si è esibito per gli ospiti Salvo il sassofonista!
Salvo si presenta con X raccolte musicali che vanno dagli anni ’30 (“Parlami d’amore Mariù”) agli anni ’70 (“Tanta voglia di lei” e “Ancora ancora ancora”), passando sulle note musicali delle canzoni latino-americane come la samba e il mambo concludendo sulle note di “Imagine” e “What a wonderful word”.
Oltre all’esibizione musicale, Salvo insieme al suo amico Umberto, ha intrattenuto gli ospiti con indovinelli, aneddoti e poesie.
E sulle note de “La vita è bella” ha salutato tutti in attesa della prossima esibizione.

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Al Piccolo Cottolengo Friulano sono arrivati nuovi nuovi arredi e nuovi strumenti per la fisioterapia, pensati proprio per le persone anziane.

La Fondazione Friuli, all'interno del progetto "Bene stare anziani", ha sostenuto la metà della spesa e così è stato possibile potenziare l'area fisioterapica e quella socio-educativa. Con nuovi armadi e divanetti, le Signore hanno potuto personalizzare i propri spazi ed avere la possibilità di riporre a piacimento gli effetti personali. Tutto questo è legato ad un progetto educativo per ogni persona, che ha la finalità di arrivare al massimo livello di autonomia possibile per ciascuno e di integrazione, secondo le potenzialità del singolo.

"Grazie alle donazioni e all’attenzione alle esigenze del territorio di realtà come la Fondazione - dice il direttore Don Luigino Pastrello - riusciamo a rendere giorno dopo giorno migliore la nostra Casa." Ed a migliorare la qualità di vita dei Signori e delle Signore che vivono lì.

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Condividiamo qui di seguito il post Facebook della Signora Reyes, dipendente del Piccolo Cottolengo Milanese, affetta da patologie oncologiche.

"Sono una dipendende di Don Orione di Milano e non m'identifico con la collega.
Anch'io sono affetta da patologie oncologiche, ho ricevuto e ricevo tutt'ora tutto quello che la legge mi consente.
Ma di più è stato il supporto che ho ricevuto da tutti, dal Direttore ai colleghi, è il lato umano che mi fa sentire in famiglia, perchè per me Don Orione è la mia seconda casa, la mia Famiglia.
Mi trovo molto bene lavorando lì, amo ciò che faccio e lo faccio con passione e dedizione.
La gran maggioranza per non dire tutti, siamo rimasti basiti nel vedere infangato il nostro centro lavorativo nonchè la nostra famiglia Orionina"

 post fb dipendente.don.orione.milano

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Il primo maggio si è tenuto a Campocroce il 58° raduno ex-allievi avente per oggetto: "Conoscere qualcosa della Congregazione oggi"

Dopo il saluto di benvenuto del presidente a tutti i convenuti Don Luciano Degan, Assistente ecclesiastico della sezione, ha parlato dell'esortazione apostolica di papa Francesco "Gaudete et exultate" e come la vita dei Santi è sempre stata nella gioia concludento che "Vangelo" vuol dire buona novella, buona notizia e che sempre una buona notizia porta con sé gioia.

Don Walter Groppello "Economo provinciale" ha parlato di una attività oggi della Congregazione: L'istituto M. Soranzo, dove siamo ospiti.
La Casa dopo vari passaggi e trasformazioni accoglie oggi, in sette appartamenti, nuclei familiari in difficoltà. Gli ospiti sono complessivamente 24. Comunità multietnica e di religioni diverse. La finalità della casa è di inserire gli ospiti nella società, in tempi più o meno brevi, economicamente autosufficienti nel rispetto della dignità dell'uomo e delle proprie tradizioni.

Don Agostino Casarin "Direttore e parroco a Sant'Alberto di Butrio" ha parlato della preghiera e del valore della stessa a sostegno delle attività della Congregazione. Come gli Eremiti, con la loro preghiera siano colonna portante per tutti.

Il Presidente ha proseguito con la lettura della relazione dell'anno trascorso, delle attività svolte e dei prossimi impegni: 26/27 maggio 2018 prima festa nazionale degli ex-allievi. Illustrazione del programma e raccolta
delle adesioni, confermate per ora 10.

Nel 2019 ricorre il centenario della casa, ceduta dal Conte M. Soranzo, su sollecitazione del Cardinale La Fontaine a Don Orione, per accogliere mutilatini e orfani della prima guerra mondiale.
Gli ex-allievi hanno dato la loro massima disponibilità alla Congregazione per festeggiare nel modo migliore la riccorrenza.

Dopo una breve pausa è iniziata la S. Messa, concelebrata da Don Luciano Degan, Don Walter Groppello, Don Agostino Casarin, Don Carlo Marin (Direttore dell’Istituto teologico internazionale di Roma, Don Severino Didonè (da Santa Maria la Longa) e Don Ivone Bortolato (della Casa di Trebaseleghe).

A tutti loro una preghiera speciale e ringraziamento per aver condiviso la festa.

E per finire: quattro chiacchere con i piedi sotto il tavolo per il pranzo.
Un abbraccio fraterno a quanti non hanno potuto intervenire e...
Ave Maria e avanti!

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