"Dove regna l’amor proprio non può vivere la carità."
Don Orione

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#seguilastella

Los desamparados

Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2018

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Porta la data del 20 novembre, festa della Madre della Divina Provvidenza, il Decreto della Congregazione per la Vita Consacrata che approva in forma definitiva, dopo il quinquennio ad experimentum, lo Statuto del Movimento Laicale Orionino.
Il riconoscimento canonico del MLO come Associazione pubblica internazionale di fedeli laici era avvenuta il 20 novembre 2012 (leggi QUI).

È un momento importante e una grande gioia per tutta la Famiglia Orionina che vede riconosciuta definitivamente la forma di vita laicale del carisma orionino. Avviene a 25 anni dal Capitolo generale FDP del maggio 1992 (1993 PSMC) che promosse la vocazione e l'organizzazione del Movimento Laicale Orionino come componente propria e autonoma della Famiglia Carismatica Orionina.

La vita di Don Orione documenta come egli coinvolse i laici fin dagli inizi della fondazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Li formò spiritualmente; li preparò per collaborare "dentro e fuori" delle sue opere nell'apostolato della "carità che apre gli occhi della fede" e che "stringe i piccoli i poveri, il popolo alla Chiesa e al Papa, per Instaurare omnia in Christo".
La presenza dei laici, come singoli e come associazioni, è parte integrante della identità e della storia della Piccola Opera della Divina Provvidenza.

statuto MLO

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Da stamattina, tutti i partecipanti del corso carismatico #seguilastella sono tornati nelle loro case, nelle loro città. Cosa si portano via da questa esperienza?

Di certo anche ieri sono stati numerosi gli interventi: Don Felice Bruno ha trattato di missioni ed ecumenismo, Roberto Franchini ha spiegato il significato delle opere, mentre Davide Gandini ha illustrato cos'è e cosa esprime il Bilancio Apostolico.

Oltre ai tanti spunti ricevuti, i partecipanti si portano a casa anche la soddisfazione di aver risposto esattamente alle domande del Quizorione, un vero e proprio quiz, nato prima come battuta "imparate bene quando è stato aperto il primo oratorio che poi vi interroghiamo", diventato poi un momento di gioco e di confronto per ricordare i fatti ed i luoghi della vita di Don Orione.

Più importante di tutto è che ciascuno si porta a casa i volti, i sorrisi, le parole degli altri colleghi che ha incontrato e conosciuto, si porta a casa la certezza di non essere il solo a vivere la sfida quotidiana di coniugare professionalità e Vangelo, ma di essere parte di una grande famiglia, forse un po' fuori dal comune per quello che fa e per come lo fa, un po' strana, come era "strano" Don Orione.

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Oggi ultimo giorno del corso carismatico #seguilastella,con gli interventi di don Felice Bruno, Roberto Franchini e Davide Gandini.

Ieri sono intervenuti don Flavio Peloso e Don Gianni Giarolo.

Don Flavio ha raccontato la formazione di Don Orione rileggendo la sua storia in chiave sociale, facendo emergere il tessuto familiare e esperienziale da cui Don Orione ha imparato a vedere i bisogni degli ultimi.

Don Gianni ha proposto invece il Don Orione educatore: non si può dire che fosse un pedagogista, nel senso di aver strutturato un pensiero e un metodo, ma di certo Don Orione, nella sua urgenza di rispondere ai bisogni dei suoi ragazzi ha compiuto gesti significativi e scritto lettere molto concrete su cosa intendesse per metodo cristiano paterno. L'esempio più limpido delle attenzioni di Don Orione lo ha riportato lo scrittore Ignazio Silone, nel suo racconto "Incontro con uno strano prete".

Dopo un lavoro di confronto in piccoli gruppi, la celebrazione della messa, in un clima familiare e raccolto, a coronare un'altra giornata molto intensa e ricca di stimoli, di incontri, di spunti.

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Ieri è iniziata la seconda edizione del corso carismatico #seguilastella, un percorso di conoscenza della figura di Don Orione, destinato a dipendenti e collaboratori. Si sono ritrovati ai piedi della Madonna della Guardia persone provenienti dalle realtà vicine, Tortona, Fumo, Milano e Genova, e altri che hanno fatto un po' più di strada arrivando da Roma, Pescara, Bergamo, Santa Maria La Longa,  Chirignago, Campocroce e Tebaseleghe.

La prima giornata è stata interamente dedicata a conoscere la storia di San Luigi Orione e della sua opera.  Don Walter Groppello, che ha introdotto il corso, ha illustrato la storia della Provincia Madre della Divina Provvidenza, dando alla sua relazione un titolo significativo: il cuore nelle mani. Questa l'esortazione ai presenti, essere oggi il cuore e le mani di Don Orione, perché chiamati, non a caso, a continuare la sua opera.

Don Leonardo, attravero alcuni racconti della vita giovanile di Don Orione, ha ripercorso la sua formazione, facendo capire che tutta la sua vita e le sue opere devono essere lette attraverso la vocazione sacerdotale: le sue azioni non erano solo filantropia, ma una sete insaziabile di anime da portare a Cristo.

Nel pomeriggio, Don Renzo Vanoi, rettore, ha guidato la visita al Santuario della Madonna della Guardia e la preghiera ai piedi dell'urna che conserva il corpo di Don Orione. Il gruppo ha poi proseguito verso il Paterno: nella cappellina del Paterno, Don Achille Morabito, ha fatto rivivere il toccante momento dell'ultima buonanotte di Don Orione i suoi ragazzi, l'8 marzo del 1940.

Ultima tappa la Cattedrale di Tortona, con la visita alle stanze sopra la volta: una piacevole sorpresa della Provvidenza è stata la guida d'eccezione che ha accolto il gruppo, Don Claudio Baldi, parroco della Cattedrale.

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La seconda giornata dedicata ai Convegni Amministrativi con filo conduttore “Il Buon Amministratore” si è svolta su due fronti:

Il 1° Convegno per Parrocchie e Santuari “Nello Schedario del Parroco” è proseguito, sotto la guida del dott. Luigi Raineri, affrontando il delicato tema “La redazione del Bilancio di Esercizio”; i numerosi spunti e i consigli per una corretta gestione economica delle parrocchie e delle attività ad esse collegate hanno favorito il confronto ed il dialogo su temi di interesse comune tra i parroci presenti. Alle due mezze giornate hanno partecipato i religiosi ed alcuni laici provenienti dalle parrocchie e dai santuari di tutta Italia: Copparo, Fano, Foggia, Fumo, Genova, Marghera, Milano, Palermo, Paternò, Pavia, Reggio Calabria, Roma Ognissanti, Roma Mater Dei, Sant’Alberto di Butrio, Selargius, Torino, Tortona, Voghera. Erano purtroppo assenti i rappresentanti di Anzio, Bologna, Messina, Monte Spineto e Palermo Santa Rosalia; impossibilitati a partecipare per motivi di salute anche i due rettori di Avezzano e Seregno. Visto l’entusiasmo e l’interesse manifestato dai partecipanti, con buona probabilità questo momento di incontro e formazione diverrà un appuntamento annuale e si auspica una sempre maggiore adesione perché si avvii un proficuo percorso di crescita e comunione.

Il 6° Convegno per le Case Religiose di Ospitalità “Abbi Cura di Lui” ha visto partecipe un gruppo ormai rodato, composto dai responsabili e da alcuni operatori delle case di ospitalità di tutta Italia. Ha aperto la giornata don Paolo Clerici, con la lectio carismatica L’ospitalità come occasione di Missione, ricordando ai presenti il valore ed il peso dell’essere Ospite (o Ospitale) nella Sacra Scrittura, guidando i presenti ad una lettura profonda della delicata missione dell’accoglienza. La mattinata è proseguita con il dott. Massimo Scarpetta che ha accompagnato i convegnisti nella riflessione sulle opportunità ed i rischi del gestire l’ospitalità religiosa, ponendo l’accento su ciò che deve caratterizzare le nostre case, ovvero l’identità del fondatore di cui siamo chiamati ad essere testimoni e continuatori, pur tra stringenti regole e norme. Nel pomeriggio, il dott. Luigi Raineri ha illustrato la necessità di elaborare il piano strategico, gli elementi del marketing mix, l’elaborazione delle strategie, aiutando i presenti a declinare questi concetti nelle realtà di appartenenza. L’incontro si è concluso con l’intervento di Daniela Niero che ha raccontato la sua esperienza pluriennale alle prese con l’applicazione di questi concetti, condividendo le difficoltà, gli errori, le mosse vincenti che hanno portato a rivedere e far evolvere negli anni l’identità della casa da lei gestita.

La seconda giornata di convegni si è conclusa con la preghiera del vespro e la cena conviviale.

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017

MLO - Qualcosa da ricordare

In ogni Nazione di presenza orionina, Religiosi, Suore e Laici orionini hanno costituito dei Coordinamenti del MLO, una struttura stabile di comunione. Alcune Linee operative del Coordinamento del MLO sono di riferimento per un cammino unitario. Favorire il 'collegamento' e la 'formazione al carisma' delle tante e diverse realtà di laici orionini sono i due servizi specifici offerti dal Coordinamento del MLO.
Il coinvolgimento dei laici nello spirito e nella vita di Don Orione e della sua Piccola Opera della Divina Provvidenza, oggi divenuto Movimento Laicale Orionino, ha radici storiche sicure e risponde ad una precisa sensibilità e volontà del Fondatore.
Il cammino del Movimento Laicale Orionino, come attualmente inteso, e cioè unitario, diversificato ma coordinato, organizzato, soggetto autonomo identificato dal carisma di Don Orione, in comunione con tutta la Piccola Opera della Divina Provvidenza, ha una storia recente.
L’inizio è chiaramente riconoscibile nella Mozione 11 del Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza (1992) e delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1993): “Per promuovere tra tutti i Confratelli e nei diversi settori delle attività della Congregazione, l’attuazione delle direttive della Chiesa circa la vocazione e il ruolo dei laici (Cfr. Apostolicam actuositatem, Christifide¬les laici ed altri) si chiede che il Governo coordini la progettazione delle iniziative atte a raggiungere gli obiettivi di promozione della vocazione e del ruolo dei laici”.
Dopo due anni dedicati alla conoscenza della situazione e allo studio della realtà laicale che vive nell’orbita di Don Orione nelle diverse nazioni, il Superiore generale indirizzò a tutti i Figli della Divina Provvidenza un “Lettera programmatica” (18.12.1995) per avviare il Movimento Laicale Orionino; ad essa fece subito seguito quella analoga della Superiora generale (23.12.1995) che impegnava anche le Piccole Suore Missionarie della Carità nel medesimo cammino.
Con un coinvolgimento corale di religiosi, religiose e laici si misero in moto i coordinamenti locali, provinciali e centrale. A Rocca di Papa (9-12 ottobre 1997), si realizzò il primo congresso internazionale del MLO che diede dinamismo e creatività al Movimento. Tale evento, confortato da un particolare Messaggio del Papa, può essere considerato l’atto di nascita ufficiale del Movimento. L´11º Capitolo Generale dei Figli della Divina Provvidenza (1998) ha dato un ulteriore impulso alla crescita del MLO.


Pubblichiamo QUI un documento che ricorda le varie tappe del Movimento.

 

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Domenica 24 settembre presso il Villaggio della carità a Genova Camaldoli si è svolta l’annuale festa della casa sotto il bel titolo mariano di “Maria fonte della nostra gioia”. A presiedere la solenne celebrazione, il direttore provinciale Don Aurelio Fusi con accanto il direttore delle case orionine genovesi Don Alessandro D’Acunto e l’animatore spirituale della casa Don Bruno Lucchini che quotidianamente segue con tanto affetto gli ospiti. L’animazione della liturgia è stata affidata, come sempre per le “grandi occasioni”, dal coro riunito delle case genovesi composto dagli ospiti ed animatori. Un ringraziamento particolare al responsabile di struttura Vincenzo Russo, che come ha detto Don D’Acunto, “il suo nome vuole rappresentare tutti i collaboratori, volontari, amici e parenti che hanno reso possibile e bella questa giornata”.   

Un appuntamento annuale che si ripete con grande successo. E questo “successo” è dato all’apparenza da cose semplici, ma molto significative nel cuore di ognuno. Il perché è fotografato nel vedere gli ospiti “veri padroni della casa”, che accolgono, donano un sorriso e una parola a modo loro: un modo speciale ed unico. Accanto a loro i parenti e tanti, quasi tutti, i dipendenti che operano nella casa insieme alcuni ai lori figli parenti e un bel gruppo di volontariato.
È festa già all’inizio della celebrazione eucaristica perché il chierichetto Enzino nella processione d’ingresso non tiene le mani giunte ma le allunga verso ognuno dei presenti per salutarli e dar così, a suo modo, il benvenuto. Il padre provinciale nell’omelia si rivolge in particolar modo agli ospiti della casa e insieme a loro rivive la pagina evangelica proclamata che narra degli operai della vigna sottolineando una delle meravigliose caratteristiche di Dio che “dà a ciascuno secondo quanto egli ha bisogno perché conosce bene cosa c’è nel nostro cuore, quali sono le necessità di ciascuno e provvede secondo quanto necessita”. Concludendo la riflessione Don Aurelio evidenza cosa Dio ci vuole dire con questa parabola ovvero che Lui è “davvero un Padre che conosce cosa c’è nel cuore di ognuno di noi e per questo attraverso il suo Figlio Gesù si è fatto il Dio vicino”.
Il pranzo di condivisione ha visto tutti riuniti nei saloni della casa per condividere non solo un bel pasto preparato con tanta cura e amore ma per scambiare alcune chiacchiere e ridere insieme. Nel pomeriggio nel teatro è stato proposto un bellissimo spettacolo di burattini ed una merenda ha concluso la giornata.
Si potrebbe concludere dicendo che “si ritorna al quotidiano!”. In un certo qual modo sì ma un quotidiano che sa di famiglia, che scorge nel sorriso degli operatori e di coloro che collaborano la bellezza di rendere la vita colorata di tante emozioni proprio come quelle bandiere che sventolavano intorno alla statua di Don Orione all’ingresso del Villaggio.
È proprio dalle parole del nostro Don Orione che vogliamo dire: “È l’amore di Dio che ci spinge a darci fraternamente la mano per camminare insieme!”.

 

 

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Tanti bambini in cammino con don Orione

Giornata davvero speciale quella di domenica 24 settembre. Quasi 500 persone si sono messe in cammino nel nome di Don Orione: la parrocchia San Pietro di Voghera ha compiuto i suoi primi 50 anni e li ha festeggiati con questa manifestazione di “Colorundoci”. Il ritrovo era in via Kennedy nell’ex caserma dove è avvenuta la distribuzione di “magliette parlanti” e l’accoglienza degli animatori dell’oratorio. Dopo l’arrivo verso le 15 della statua di don Orione accompagnata da una delegazione di Pontecurone con in testa il sindaco Rino Feltri e i bimbi del Piccolo Cottolengo di Tortona, il parroco Don Loris Giacomelli ha dato inizio alla camminata con una benedizione rivolta a tutti i partecipanti. Il corteo si è subito snodato per le vie della città: in piazza Duomo Don Gianni Captini ha salutato i partecipanti; procedendo in via Emilia verso la Parrocchia San Pietro al gruppo si sono uniti il sindaco Carlo Barbieri e Don Pietro Bezzi, direttore della Casa di Riposo Don Orione di Pontecurone. Davanti alla chiesa San Pietro si sono svolte le premiazioni e finalmente si è dato inizio alla festa. Nella Greenway molti animatori hanno bersagliato simpaticamente i partecipanti con colori variopinti, trasformando molti partecipanti in improbabili arlecchini colorati dalla testa ai piedi, quindi tutti al parcheggio della Dechatlon a rinfrescarsi.
Lo spirito orionino della carità e della condivisione festosa è stato sublimato dalla splendida giornata settembrina di fine estate. Don Loris ha formulato l’auspicio che questa sia stata soltanto la prima edizione di “Colorundoci”.

 

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Santuario del Getsemani, Capaccio-Paestum (SA) - 20-24 Settembre  2017

 

“È necessaria una grande rinascenza di fede” (San Luigi Orione)

Siamo alla 19a edizione degli Esercizi spirituali della Famiglia Orionina, che vede riunirsi ogni anno i vari rami della famiglia carismatica: religiosi, religiose, ISO, e soprattutto membri del MLO, che sono la maggioranza: quest’anno oltre una quarantina i partecipanti.

A guidare le meditazioni è stato don Paolo Clerici, che partendo dalla nota pagina di Don Orione: “Lavorare cercando Dio solo”, ha dato il senso ai tre giorni, come un Ridare a Dio il Primato nella nostra vita. È stato un bagno nella Parola di Dio, soprattutto con l'approfondimento delle parabole del Regno di Dio, contenute nel cap. 13 di Matteo, con cui ognuno ha potuto confrontare il proprio cammino di vita.

Venerdì: Giornata penitenziale, con la possibilità delle confessioni, e nel pomeriggio il Pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Granato (Melograno), dove si è giunti meditando sulle stazioni della via crucis, le cui riflessioni sono state preparate dai partecipanti stessi.
Il culmine è stata la Celebrazione della Santa Messa, presieduta da Don Alberto Alfarano.

Sabato ha presieduto la celebrazione Don Domenico Crucitti, che ha ricordato il suo 50 di ordinazione sacerdotale e 60 di vita religiosa. Inoltre ha ricordato tutto il cammino fatto: partendo da uno stimolo di una decisione capitolare e per intraprendenza di Don Vincenzo Alesiani, si diede inizio nel 1998 agli Esercizi della Famiglia orionina, che furono fatti per la prima volta a Montebello della Battaglia (PV).

Nel Pomeriggio, c'è stata una visita artistico-storica-culturale: essendo vicinissimi a Paestum, si è colto l'opportunità di fare una visita ai resti dei templi, ben conservati della Magna Grecia, l'antica Poseidonia, divenuta Paestum al tempo dei romani, e in seguito Capaccio.
Il museo e la bellezza del sito archeologico con i maestosi 3 templi hanno fatto conoscere una parte della storia gloriosa di queste terre.

Domenica mattina la condivisione finale e le conclusione, per poi ritrovarsi tutti nel Santuario del Getsemani a celebrare l'eucaristia: momento ottimale per ringraziare il Signore per tutti i suoi benefici, e per quanto si si è condiviso in questi giorni.
Si riparte rinfrancati nel corpo e nello spirito, e ricaricati per continuare il cammino, ognuno con i propri impegni di lavoro professionale, o di impegni apostolici, nel nome di Don Orione continuando a impegnarci nel fare il bene.

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Nei giorni 14, 15 e 16 settembre si sono svolti i segretariati ecumenico e missionario.

Quello ecumenico ha avuto due momenti essenziali: il primo quello di programmare l'animazione del nuovo anno pastorale e la programmazione di un Pellegrinaggio ecumenico da realizzarsi nel 2018.
Il secondo momento è stato l'incontro con il pastore Martin Kruse Jeans presso il tempio luterano di Roma. A questo incontro, volutamente allargato, hanno preso parte anche alcuni parrocchiani di Ognissanti, i parrocchiani della parrocchia Mater Dei, i novizi, qualche chierico ed alcuni rappresentanti dell'Istituto Maria di Nazaret.
Molto interessante la testimonianza del Pastore e soprattutto il dialogo con i partecipanti.

Il segretariato missionario ha visto la partecipazione della referente giovanile dell'Ufficio Nazione CEI per le Missioni che ha presentato ai partecipanti l'Ottobre missionario e gli strumenti utili per una adeguata animazione. Ha inoltre presentato l'iniziativa del Festival della Missione che si celebrerà a Brescia dal 12 al 15 ottobre prossimi.
Vi è stata poi la presentazione del Tema annuale di formazione della Provincia con una proposta per declinarlo nei gruppi e realtà missionarie. C'è stato un aggiornamento sulle missioni orionine ed è stato presentato il programma delle celebrazioni del XXV della presenza orionina in Albania.

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