"L’anima senza preghiera è come terra arida non bagnata da benefica rugiada."
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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Lunedì, 24 Settembre 2018

Genova - Una formazione a 360 gradi

Domani, alle ore 10, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, apre le attività dell'anno pastorale 2018-2019 al Piccolo Cottolengo Genovese.

In particolare, nell'incontro diventato ormai tradizionale, Don Aurelio inaugura l'anno di formazione professionale e carismatica per tutti gli operatori. Il Provinciale presenterà il tema dell'anno, che riprende e amplia il tema dello scorso anno delle opere di misericordia: "Vivere con Don Orione: l’abitare e i cinque sensi».

In tutte le realtà della congregazione in Italia, gli operatori delle varie professionalità potranno approfondire il tema, grazie a dei sussidi elaborati dal Provinciale e dai suoi collaboratori. Inoltre, Don Giovanni Carollo, consigliere incaricato della pastorale delle case di carità, e Davide Gandini, segretario generale del Piccolo Cottolengo Genovese, visiteranno ogni realtà per fornire un supporto nella formazione carismatica.

Si tratta di un percorso che prosegue da molti anni, nella consapevolezza che il dono prezioso del carisma di Don Orione va coltivato e condiviso con tutti coloro che vivono e operano nelle sue Case.

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Il Movimento Laicale Orionino, MLO, che unisce tutti coloro che si sentono parte viva del carisma di San Luigi Orione, ha pubblicato le nuove Schede di Formazione per gli anni 2018 – 2019.

Il prossimo progetto formativo sarà proposto nell'Assemblea generale ordinaria del MLO, programmata in Polonia nel settembre 2019.

Le Schede sono sei. Le prime due approfondiscono “i criteri di ecclesialità ed orioninità” di cui si parla nel art. 7 dello Statuto del MLO e costituiscono un'importante riflessione sui temi che sono alla base del  senso di appartenenza all’Associazione Pubblica di fedeli laici Movimento Laicale Orionino. Le altre quattro schede riguardano il tema della Santità. Prendono spunto dalla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Gaudete et Exultate che Papa Francesco ha offerto a tutti e dal 15º anniversario della Canonizzazione di Don Orione, che ricorrerà nel 2019.

Le schede si possono anche scaricare dal sito web del MLO: clicca QUI.

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Ieri è stato reso pubblico un nuovo documento, firmato il 15 settembre da Papa Francesco.

Si tratta della Costituzione Apostolica "Episcopalis communio", che tratta delle natura e realizzazione del Sinodo dei Vescovi. Il Sinodo, si legge nel documento, è una delle eredità più preziose del Concilio Vaticano II ed esprime la natura collegiale, comunitaria della Chiesa, una "Chiesa costitutivamente sinodale", popolo di Dio in cammino nel mondo.

In questo documento, dopo l'esperienza di questi cinquant'anni di Sinodo dei Vescovi, vengono tradotti in norma tutti i passaggi del cammino sinodale, che si sviluppa in tre fasi: ascolto, decisione e attuazione.

Il cammino inizia con l'ascolto del Popolo di Dio,  continua ascoltando i pastori, culmina nell'ascolto del Vescovo di Roma, chiamato a pronunciarsi come "Pastore e Dottore di tutti i cristiani".

"Anche grazie al Sinodo dei Vescovi - scrive papa Francesco al termine della Costituzione -  apparirà via via più chiaro che, nella Chiesa di Cristo, vige una profonda comunione sia tra i Pastori e i fedeli, essendo ogni ministro ordinato un battezzato tra i battezzati, costituito da Dio per pascere il suo Gregge, sia tra i Vescovi e il Romano Pontefice, essendo il Papa un «Vescovo tra i Vescovi, chiamato al contempo – come Successore dell’Apostolo Pietro – a guidare la Chiesa di Roma che presiede nell’amore tutte le Chiese». Ciò impedisce che ciascun soggetto possa sussistere senza l’altro."

 

Clicca QUI per leggere il testo completo della Costiruzione Apostolica "Episcopalis communio"

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Si è svolta a Montebello della Battaglia, il 12 settembre scorso, la giornata formativa dedicata agli addetti amministrativi delle case orionine, avente come tema “La nuova Fatturazione Elettronica”, in attesa dell'appuntamento annuale del convegno amministrativo che si svolgerà a novembre.

I circa 70 partecipanti hanno rappresentato la quasi totalità delle Opere italiane, a testimonianza del fatto che la Provincia cammina sempre più unita e compatta.

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica per tutte le operazioni effettuate tra soggetti identificati ai fini IVA nel territorio dello Stato Italiano. Per tutti i privati, persone fisiche o Enti, l’emissione e ricezione della nuova fattura elettronica sarà obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2019; questo comporterà anche per le nostre Case la necessità di rivedere ed adeguare prassi e procedure.

L’Economato Provinciale ha organizzato ad hoc, per gli Amministrativi delle nostre Opere, un incontro di formazione ed aggiornamento volto a garantire a tutti la conoscenza delle prescrizioni di legge, al fine di uniformare le procedure ed aiutarci vicendevolmente nei relativi adempimenti.

Don Alessandro D'Acunto, economo provinciale, ha ricordato ai presenti che "siamo chiamati ad amministrare beni che non sono nostri, ma della Chiesa e del Signore. Questo ci obbliga ad essere maggiormente responsabili nel gestire ed operare bene".

Il dottor Luigi Raineri, commercialista e consulente di molte strutture orionine, chiamato come relatore a dare indicazioni e chiarimenti in materia, ha sottolineato che il passaggio alla nuova fatturazione elettronica è senza dubbio un cambio che coinvolge l’ambito tecnico, ma soprattutto richiede un cambio culturale ed organizzativo, oltre che di mentalità e di metodo. Proprio per passare dalla teoria alla pratica, il rag. Enzo Consavella ha illustrato le modifiche operative apportate al software gestionale attualmente utilizzato da molte strutture orionine in Italia.

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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Mercoledì, 08 Agosto 2018

Soraga - amici di Don Orione, sempre!

Come da consolidata tradizione, anche quest'anno si sono riuniti a Soraga, in Val di Fassa, gli ex allievi delle scuole orionine.

Questo 26° incontro nasce prima da un'esigenza formativa, ma anche dalla voglia di trovarsi, confrontarsirsi, raccontarsi la vita e pregare insieme.

Anche se gli anni passano e qualche piccolo acciacco ha impedito la presenza di qualcuno, un gruppo di quindici ex allievi ha onorato la tradizione e trascorso una settimana, dal 29 luglio al 5 agosto, presso il Soggiorno Don Orione, un piccolo gioiello di accoglienza e ospitalità.

Il gruppo è stato accompagnato per qualche giorno da don Leonardo Verrilli, il consigliere provinciale uscente che li ha seguiti nell'ultimo triennio: Don Leonardo ha proposto come traccia di meditazione l'esortazione apostolica di papa Francesco Gaudete et exultate sulla santità, con qualche cenno al pensiero di Don Orione.

E ora finito l'incontro? Rimane il senso di appartenere ad una grande famiglia e la voglia di continuare a coltivare quei valori imparati da ragazzi anche ora, conqualche filo d'argento in più tra i capelli.

 

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Nella bella giornata di sole, gradevolmente ventilata, di domenica 24 giugno, al chiudersi dell’anno sociale, il Movimento Laicale Orionino del Polo campano con parecchi altri amici pugliesi e lucani che orbitano attorno all’opera orionina in Irpinia, si è ritrovato presso il Centro medico sociale “Don Orione” di Savignano Irpino per un’ultima giornata di formazione al carisma, prima di godersi l’imminente pausa feriale propria dell’estate ormai alle porte.


Oltre cinquanta i partecipanti all’incontro che si è sviluppato con una prima riflessione, proposta da Don Nello Tombacco, sul tema “Uno per tutti e tutti per uno” prendendo così spunto per nuovi propositi e impegni di bene da quella che è stata l’esperienza di vita dei celebri moschettieri francesi creati dalla fantasia romanzesca di A. Dumas. Un tema in grado, fatte le debite implementazioni con la parola di Don Orione, di Papa Francesco e dell’attuale cultura, di ravvivare la specifica coscienza dell’appartenenza al nostro movimento di famiglia. Un richiamo di tal genere, d’altronde, lo ritroviamo proprio tra gli scritti di Don Orione, come ad esempio nella frase introduttiva scelta per la giornata: “Non vi ha nulla di più caro a Gesù Cristo, nulla di più prezioso della fraterna carità; ond’è che noi dobbiamo, o miei cari, adoprare ogni cura per conservarla ed accrescerla (…) sì da essere, in Cristo, uno per tutti e tutti per uno”.


Fatta quindi una breve pausa distensiva, ci si è ritrovati in cappella per la celebrazione eucaristica alla quale è seguito il pranzo, utile a rinsaldare vecchi vincoli amicali e a generarne di nuovi dal momento che, con piacevole sorpresa dell’organizzatore, si sono visti parecchi volti nuovi, intenzionati a intraprendere un percorso spirituale in seno alla congregazione orionina.
Prima del ringraziamento e del saluto conclusivo da parte del direttore della casa è stata proposta la possibilità di acquistare il libro di Don Achille Morabito “Tanto per cominciare”, sull’introduzione allo studio dei vangeli, assicurando che il ricavato sarebbe stato interamente devoluto al bene delle missioni orionine.


Al termine, con i saluti e i ringraziamenti di rito, i partecipanti si sono dati appuntamento per il prossimo mese di ottobre, in occasione della celebrazione del mese missionario.

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Domenica 24 giugno 2018, presso l'Istituto Don Orione di Pescara, si é tenuto il convegno annuale degli ex allievi.

Dopo le formule ed i saluti di rito, Don Tarcisio Vieira, superiore generale, ha voluto conoscere nominativamente tutti i presenti instaurando subito quel clima di familiarità tanto caro agli ex allievi orionini che, anche a distanza di anni e non senza qualche sacrificio, sono perseveranti nella presenza all’appuntamento annuale del raduno.

Don Tarcisio, con la sua semplicità e convivialità ha coinvolto tutti, sorprendendo per la capacità di ricordarne i nomi per tutto l’incontro e facendo letteralmente volare il tempo dedicato alla trattazione del tema del giorno: “Il caos sarà vinto dalla carità”.  Prendendo spunto da un brano di Giobbe della Bibbia è stata messa in luce la necessità di fare ordine nella propria vita vivendo in senso più compiuto la carità senza farsi sopraffare da quello che si sarebbe voluto essere rispetto a quello che si è o da quello che si sarebbe voluto avere rispetto a quello che si ha.

Non sono mancate alcune news riguardanti la Congregazione riferite soprattutto alle terre di missione.

Nella S. Messa, semplice e raccolta, sono stati ricordati nominativamente ex allievi e sacerdoti che hanno lasciato questa vita. Con le stesse modalità e con molta semplicità sono stati presentati alcuni giovani che, con la benedizione di San Luigi Orione, si spera possano entrare a far parte della sua famiglia di religiosi.

Un grazie di vero cuore a Don Tarcisio per la sua disponibilità. Con la sua paterna e rassicurante presenza (immaginiamo tra i tanti impegni che lo coinvolgono) ha ravvivato il senso di appartenenza e di riconoscenza all’Opera Don Orione; una piacevole sensazione che i presenti hanno avuto il dono di vivere in una domenica che, per questi aspetti, rimarrà a lungo nei ricordi di ciascuno.

Ed infine, come sempre, un grazie ed un applauso alle cuoche che quest’anno si sono superate nella qualità del menù decisamente all’altezza della particolarità della giornata.

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Come risaputo, sono ormai tanti gli anni da che, per molteplici ragioni, il sempre caro istituto San Domenico di Vicenza è stato chiuso al servizio dell’accoglienza ed educazione di tanti ragazzi, figli di famiglie con qualche difficoltà.

E tuttavia nonostante la pluridecennale chiusura dell’attività di questa benemerita struttura di educazione scolastica e di avviamento al lavoro ogni anno, nella terza domenica del mese di giugno un nutrito gruppo di ex-allievi – fieri della loro identità – continuano ad incontrarsi per il loro convegno annuale. Solo qualche ora per rivivere, ricordando, tante situazioni di vita belle  e meno belle dovute, quest’ultime, ad un sentire educativo proprio del tempo  e, di certo, non più attuale. Ricordano volentieri e con affettuosa riconoscenza i loro sacerdoti  e i loro insegnanti scambiandosi sensazioni che restano indelebili.

La santa messa, celebrata dall’animatore spirituale Don Nello Tombacco, seguita dal pranzo  in agriturismo  nella “Valletta del silenzio”, ha quindi chiuso l’incontro nel tardo pomeriggio dopo aver condiviso un pensiero di formazione carismatica ed essere stati informati di quanto avviene, d’interesse comune, nella gestione della Provincia religiosa di appartenenza che è la San Marziano.
Un particolare “altro” che merita di essere lodevolmente  ricordato è dato dal fatto che, grazie alla capacità animativa del presidente di sezione, questi “ragazzi” continuano poi ad incontrarsi anche in preparazione della Pasqua e del Natale.
                               

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Il Piccolo Cottolengo genovese al completo, ospiti, personale, volontari e familiari, è andato in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora della Guardia, sulle alture genovesi.

Dopo i pellegrinaggi del 2015 al Santuario Madonna della Guardia di Tortona, del 2016 al Santuario Madonna della Guardia di Genova e del 2017 al Santuario di Fumo e Santuario Madonna della Guardia di Tortona, lo scorso 5 giugno la grande famiglia del Piccolo Cottolengo genovese è salita sulle tracce di Don Orione fino al Santuario della Guardia, sul monte Figogna.
Ospiti, Volontari, Amici, Operatori e Sacerdoti delle Case di Genova, circa 300 partecipanti, hanno voluto ringraziare la Madonna per la sua materna protezione e invocare da Lei la grazia della conversione.

La Santa Messa delle ore 11 in Santuario è stata presieduta dal Padre Provinciale don Aurelio Fusi e concelebrata dai confratelli della Comunità orionina di Genova che ha sede presso il Paverano. Al termine della celebrazione eucaristica Mons. Granara, Rettore del Santuario, ha salutato i presenti, rivendicando con gioia di essere anche lui un po’ orionino.
Dopo il pranzo insieme la giornata si è conclusa con il Rosario pregato in Santuario ai piedi di Nostra Signora della Guardia e la discesa verso la città di Genova, che Don Orione ha molto amato, ricambiato dalla venerazione e dalla generosità dei genovesi.

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