"Ave Maria e avanti! La Madre di Dio stenda il suo manto celeste su noi e su tutti."
Don Orione

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

Oramai come da tradizione, per il terzo anno consecutivo, il coro coreano della "Milano Grace Church" ha regalato agli ospiti, ai volontari e familiari del Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno un pomeriggio all'insegna della musica lirica.

Gioiosi canti di Natale hanno trasformato l'ambiente, creando un magnifico clima natalizio. E poi il tutto è stato reso ancora più speciale dall'accensione dell'albero di natale.

Questi appuntamenti scaldano il cuore e, appena terminati, fanno già dire "Arrivederci al prossimo anno!”

Per un piccolo assaggio dell'esibizione del coro e della festa, non perdetevi il video di seguito!

Condividi su:

È arrivato dicembre e con esso tante feste ed appuntamenti importanti.
Sabato 2 dicembre, al PCDO di Seregno, si è celebrato l’evento più importante ed attesto da tutti noi: la festa della famiglia e degli amici.
Per il secondo anno consecutivo la festa si è svolta nella palestra del Collegio Ballerini, per permettere a tutti gli ospiti RSA ed RSD di festeggiare insieme ai famigliari, amici, volontari ed operatori, questa magia del Natale. Questa festa ha un significato profondo e viene organizzata in un momento importante dell’anno: “quello dell’Attesa”. Attendere il Natale, prepararsi ad accogliere Gesù che nasce, prepararsi a fare festa e quale migliore occasione se non con la propria famiglia?
La festa si è aperta con una riflessione sull’avvento, seguito poi da uno spettacolo messo in scena dagli ospiti dove, sulle note di canti religiosi africani e sud americani che raccontano l’amore di Dio e partendo da diversi punti della palestra, hanno finito per incontrarsi nel centro simboleggiando che dove c’è Dio c’è amore e amicizia. C’è tutto il mondo.
La festa è continuata con i saluti di Don Graziano De Col e Paolo Favari, per poi proseguire con un bellissimo spettacolo di danza della scuola “In punta di piedi” di Cesano Maderno e all’animazione di Max & Frank che, come al solito, ci hanno regalato tantissimo divertimento.
In questo clima di festa non poteva ovviamente mancare una gustosissima merenda e i banchetti con i lavori artigianali realizzati dagli ospiti che hanno catturato l’attenzione e lasciato senza parole. La qualità dei lavori esposti, la cura nella preparazione di ogni oggetto e l’atmosfera natalizia degli allestimenti non sono passati inosservati. In ogni pezzo realizzato si respira l’energia del lavoro, la fatica nel realizzare prodotti di qualità, ma soprattutto ripaga la soddisfazione di vedere quanto siano apprezzati e valorizzati. Le idee per i regali di Natale sono tantissime e ancora a disposizione presso il Piccolo Cottolengo.
Anche quest’anno a Seregno hanno aperto le porte ad un felice e sereno Natale.

Condividi su:

Ieri, è stato un grande giorno per la “Casa Don Orione” di Firenze: nel primo giorno di Avvento è stato aperto ufficialmente il presepe che anno dopo anno durante il periodo natalizio continua a rappresentare un appuntamento molto atteso e sentito dal territorio. Il Presepe, tradizione cara a Don Orione, opera di don Pasquale Careddu, è cresciuto negli anni e si è fatto spazio nei cuori di bambini e adulti fiorentini, che tornano sempre volentieri a visitarlo.

Quest'anno all'apertura era presente anche il  parroco don Simone Pifizi, che ha benedetto il Presepe. Con lui tante famiglie hanno visitato affascinate l'allestimento e si sono strette nella preghiera.

Subito dopo… loro! …Eleganti, sorridenti, irriverenti, ma soprattutto ospitali: i “ragazzi” del Don Orione – insieme agli educatori, ai volontari e ai religiosi, hanno accolto questi i primi visitatori del Presepe con un aperitivo e soprattutto con una gradita sorpresa: un mercatino di oggetti artigianali prodotti con le loro mani.

Per avere maggiori informazioni sul presepe elettromeccanico di Firenze clicca QUI

Firenze ha un motivo in più per essere visitata: che aspettate?

 

 

 

Condividi su:

Oggi ricorre la giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dall'ONU nel 1992 e dal 1993 anche giornata europea, come voluto dalla Commissione europea.

La giornata è nata per favorire una cultura di conoscenza e di presa di consapevolezza sulla vita delle persone con disabilità, sui loro diritti, sull'integrazione, sulla qualità della loro vita.

L’Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane ha predisposto documento intitolato "La condizione delle persone con disabilità in Italia".

Il quadro di sintesi mette in luce un ritardo del processo di inclusione delle persone con disabilità e un deficit di servizi forniti dal sistema di welfare che ricade sulle spalle delle loro famiglie sempre più in difficoltà: pochi servizi e con una distribuzione molto diversa nelle Regioni italiane, livello di istruzione mediamente più basso e grandi ostacoli nel riuscire ad avere un lavoro.

In allegato, il documento dell'Osservatorio Nazionale.

Condividi su:

Sabato, 02 Dicembre 2017

L'viv - Recitiamo come siamo

A Leopoli, Ucraina, è ripresa, presso il Centro Divina Provvidenza, Casa-famiglia Cafarnao l'attività del laboratorio teatrale TeatrOrione con persone disabili.
In programma una nuova  performance da presentare durante la prossima Festa di San Nicola.

Il gruppo è nato nel 2016 grazie alla collaborazione degli operatori di Casa-Cafarnao e del Laboratorio occupazionale diurno. Propone un laboratorio di teatro settimanale finalizzato alla messa in scena di performance a tema.  Coinvolge  5 operatori con diverse funzioni (dal teatro, canto, costumi, ... alla regia,) e  circa una ventina di attori partecipanti. Nel laboratori vengono stimolate le doti di creatività individuale, espressività, realizzazione di sé e autoconsapevolezza dei partecipanti, uniti nella finalità di creare delle performance originali  che li veda partecipi attivamente, tutti, nessuno escluso.

Tutti sono in scena. Infatti il gruppo ha scelto come motto: "Recitiamo come siamo".

Il 17 dicembre prossimo nell'ambito della festa parrocchiale di San Nicola  il gruppo TeatrOrione si esibirà nuovamente presentando un piccolo spettacolo di intrattenimento  sul tema della festa.

Le prove della nuova performance si svolgono ora in oratorio dove gli attori possono già prendere confidenza con gli spazi del palco, indossare i costumi e provare con l'impianto audio. Lavoro non semplice per gli operatori chiamati in scena non solo per recitare la loro parte, ma per essere soprattutto attenti alle esigenze di ognuno.

L'obiettivo di questo anno è finalizzato anche alla creazione di occasioni di incontro e contatto con il territorio, le Istituzioni e i cittadini: anche uno spettacolo teatrale con la spontaneità dei nostri diversattori può portare gli spettatori e quanti hanno occasione di incontrarli ad interrogarsi sul tema della diversità. Siamo poi così diversi?

Condividi su:

Sabato, 18 Novembre 2017

Milano - bentornato Arcivescovo!

Giovedì 16 novembre 2017 l’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini ha fatto visita al Piccolo Cottolengo Milanese. L’evento ha avuto inizio alle ore 10.00 presso la Cappella del Piccolo Cottolengo, dove Sua Eccellenza Reverendissima è stata accolta con entusiasmo dalla Comunità Religiosa, dalle Suore, da molti ospiti, operatori, e volontari. Durante questa solenne cerimonia il Direttore Don Pierangelo Ondei ha espresso la sua immensa riconoscenza, sottolineando l’importanza di questa illustre visita, che per il Piccolo Cottolengo di Don Orione è segno di continuità col passato, sempre caratterizzato da uno stretto rapporto con i Pastori della Diocesi di Milano.

La visita è proseguita attraverso alcuni nuclei abitativi dove l’Arcivescovo ha portato i suoi saluti e ha conferito una benedizione agli ospiti disabili ed anziani. Successivamente è stato accompagnato nel reparto di fisioterapia e nella cucina dell’istituto, dove ha avuto modo di incontrare una rappresentanza del personale dipendente venendo così a conoscenza della molteplicità dei ruoli e delle mansioni svolte. L’incontro si è concluso presso Scuola dell’Infanzia dove i bambini hanno intonato un gioioso canto di preghiera.

Condividi su:

Sabato 4 novembre un gruppetto di ospiti del Villaggio della Carità di Camaldoli (Genova) insieme ai loro amici della Comunità di Sant’Egidio hanno passato una giornata indimenticabile.  Molti di loro non erano mai entrati nell’Acquario di Genova e allora occorreva correre ai ripari: così insieme agli educatori sono al mare per una visita dell’Acquario grazie alla generosità del gruppo Costa (gestore della struttura). Quale meraviglia nel vedere i delfini, le foche, i pinguini e tanti altri abitanti del mare!!
C’era tanta gente: molte famiglie provenienti da tutta Italia e anche da più lontano. In mezzo a loro anche i nostri amici che per età non sono più piccoli ma hanno lo stupore dei bambini che li rendono unici e preziosi. Persone che nella maggior parte dei casi non hanno avuto una famiglia ma che oggi possiamo dire ne hanno 2: quella dei figli di Don Orione che li hanno accolti e cresciuti e quella di Sant’Egidio che li ha scelti come fratelli fin dalla sua nascita a Genova.
È stata una gita di famiglia dove nell’amore si superano anche tante difficoltà: quella di Francesco che si è intristito perché ha rivisto la sua casa che ha lasciato da poco, ma l’affetto e la compagnia hanno avuto la meglio sulla tristezza e i ricordi; quella di Oscar che sovente ha dovuto rinunciare ad uscire perché, avendo dei problemi alle gambe, non riesce a camminare a lungo. Gli è stata proposta una carrozzina di sollievo, ma non la voleva perché si vergognava: allora si sono metti tutti a turno in carrozzina così anche lui ha potuto superare una paura che lo limitava.
Davvero l’amicizia fa miracoli ed alla fine un bel pranzo insieme ad altri amici presso la Basilica dell’Annunziata.

Condividi su:

Mercoledì, 15 Novembre 2017

ARIS lettera aperta ai parlamentari

Pubblichiamo la lettera aperta dell’ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari) scritta dal Presidente Nazionale P. Virginio Bebber ai Parlamentari.

Onorevoli signori Parlamentari
Ci rivolgiamo a voi, nostri rappresentanti istituzionali, a nome delle nostre centinaia di migliaia di persone malate che annualmente vengono a cercare cura e assistenza nelle nostre oltre 230 strutture sociosanitarie (Istituti Scientifici, Ospedali, Case di Cura, Centri di Riabilitazione, Residenze per Anziani gestiti da enti religiosi aderenti all’ARIS) e che sperimentano drammaticamente sulla loro pelle, cosa significa definanziare la sanità, pubblica o convenzionata che sia, come ormai da troppo tempo si sta facendo, quasi come prassi per il risanamento economico. Da operatori sanitari di lungo corso sappiamo bene cosa ha provocato tutto questo. Ma in questo momento responsabilmente cerchiamo di andare avanti e prendiamo atto della criticità della situazione del Paese. A voi chiediamo però di assumervi pienamente quelle responsabilità che noi, in quanto elettori, vi abbiamo affidato, e dunque di cercare vie alternative per reperire i fondi necessari almeno al minimo della sostenibilità. E dunque di non ignorare frettolosamente proposte, che nascono per la verità nel seno stesso delle Istituzioni, in grado di soddisfare qualche necessità. Anche a discapito di potentati che sembrano intoccabili, ma che poi in fin dei conti potrebbero esserlo molto meno.
È per questi motivi che l’ARIS intende manifestare la sua piena adesione all’iniziativa assunta dalla Presidente della Commissione Igiene e Sanità, Emilia Grazia De Biasi, sottoscritta all’unanimità dalla intera Commissione Sanità del Senato, nel presentare un emendamento alla Legge di bilancio in discussione in questi giorni, che propone di aumentare la tassazione sulle sigarette per una cifra complessiva pari a 600 milioni di euro da destinare ai farmaci anticancro innovativi e alle cure palliative, permettendo tra l’altro di adeguare il fabbisogno standard della sanità pubblica per il 2018 all’erogazione dei Lea ed alla incidenza dei costi contrattuali. Ricordiamo che la Lorenzin ci aveva provato già con Renzi ad aumentare le tasse sulle sigarette per pagare le cure oncologiche, ma l'ex premier si disse contrario perché “misura impopolare”. L’idea era stata rilanciata nell’aprile di quest’anno in occasione della cosiddetta “manovrina”. Ma anche quella volta cadde nel nulla: la Ministra, nel proporre questa “tassa di scopo”, ha solo ottenuto un inspiegabile ostracismo da parte del Governo. È chiaro che tutti i dati disponibili sul tema dicono che le ragioni delle multinazionali del tabacco prevalgono sugli interessi che riguardano la tutela della salute e i corretti stili di vita, in particolare per la fascia di età giovanile. Infatti nonostante l'incremento dei profitti delle multinazionali del tabacco a fronte anche della riduzione del numero dei fumatori, le critiche di parte all'introduzione della tassa di scopo pare trovino nel Governo più ascolto dell'allarme sulla tenuta del SSN. Infatti si contrappongono ripercussioni negative sul comparto produttivo pari a circa 50 milioni, tralasciando di dire che quest'ultimo è una parte marginale dell'intero settore in mano alle multinazionali (appena 200 milioni su circa 20 miliardi di fatturato), a fronte di una stima dei danni sulla salute e sulla produttività pari a 7,5 miliardi.
La tassa di scopo, è vero, purtroppo, non potrà ridurre in modo significativo il consumo di tabacco, ma certamente, se approvata, avrà il merito di garantire un introito da destinare al SSN, stimato in circa 700 milioni, per sostenere la spesa per farmaci innovativi oncologici. Anche in considerazione del fatto che per il 2018 il Fondo sanitario nazionale subirà una riduzione rispetto all'atteso di circa 604 milioni per far fronte al contributo dovuto dalle regioni a statuto speciale. Dunque ben vengano iniziative parlamentari come quella proposta dalla Presidente della Commissione Igiene e Sanità, Emilia Grazia De Biasi. Noi ci auguriamo che non resti voce inascoltata. Perché è anche la nostra voce.

QUI la lettera disponibile al download.

 

Condividi su:

Mercoledì, 15 Novembre 2017

Bergamo - Musica e Borole

Sabato 28 ottobre, come tradizione di inizio autunno, presso il Centro Don Orione di Bergamo si è tenuto l’evento “Musica e borole” (così vengono definite le caldarroste in bergamasco).
Grazie alla collaborazione degli amici delle Harley Davidson sono state cotte, sbucciate e distribuite oltre 30 kg di castagne ai numerosi ospiti e parenti presenti.
Quest’anno c’è stata la gradita presenza di Don Cirillo Longo, lo storico ex direttore del Centro, che oltre venti anni fa ha fatto costruire il macchinario elettrico che è stato utilizzato anche in questa occasione per cuocere le castagne e che permette la loro cottura in elevata quantità.
Nel tardo pomeriggio pane, salame e formaggi locali per gli ultimi fortunati ospiti rimasti.

Condividi su:

Mercoledì, 08 Novembre 2017

Bergamo - Danzaterapia

In questo mese avrà inizio presso il Centro Don Orione di Bergamo il progetto di Danza terapia “Il risveglio della saggezza del corpo”.
Il progetto vedrà coinvolto un gruppo di ospiti residenti presso il Centro e pone al centro dell’azione la cura del “corpo, mente, spirito” delle persone che potranno vivere un percorso di risveglio della “saggezza del corpo”.
Questi incontri saranno una possibilità per sperimentare attraverso la musica e la danza che ne scaturisce la possibilità di superare i limiti imposti dalle difficoltà motorie, superando paure e pesantezze per varcare la soglia del senso di solitudine per muovere il corpo e quindi tutta la persona verso una nuova percezione nella relazione di gruppo.
Gli incontri saranno cinque, inizieranno il 15 novembre e saranno condotti da Carla Maria Kovsa, iscritta al III anno di Formazione in Danza Fux.

Condividi su:

Pagina 6 di 28

Cerca nel sito DOI

VII Convegno Apostolico

convegno apostolico 6

#seguilastella

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3