"Coraggio, ai piedi del santo tabernacolo facciamo dei buoni propositi."
Don Orione

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XXIV convegno amministrativo

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

La Conferenza Unificata tra Governo, Regioni ed Enti Locali ha recentemente approvato l’“Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi dello Spettro Autistico”, come previsto dalla legge 134 del 2015. Frutto delle attività del Tavolo Tecnico operante presso il Ministero della Salute, il documento rappresenta una linea di indirizzo nazionale da utilizzare come supporto per la programmazione, la riorganizzazione e il potenziamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) a livello regionale e locale. Puoi trovare QUI i dettagli.
Ne abbiamo parlato con il Dottor Marco Bertelli, di recente incontrato al VII Convegno Apostolico dell'opera, psichiatra, psicoterapeuta e Direttore Scientifico di CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori) della Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze. Il Dottor Bertelli ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’EAMH-ID (Associazione Europea per la Salute Mentale nella Disabilità Intellettiva) e della WPA-SPID (Sezione Disabilità Intellettiva dell'Associazione Mondiale di Psichiatria); attualmente è Presidente della SIDiN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo) e Segretario del Comitato Scientifico Biomedico della FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo).

Dottor Bertelli, una prima impressione sul documento?

Il documento rappresenta un importante tentativo di uniformare nelle varie regioni l’applicazione della legge sui LEA per l’autismo (articoli 4 e 60 del Decreto Presidenziale del Consiglio dei Ministri) e costituisce una novità in questo senso. Offre precisazioni rilevanti sulla vulnerabilità psicofisica complessa, inclusa quella psichiatrica, delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico (ASD, Autism Spectrum Disorders) e sulle sue implicazioni per l’organizzazione degli interventi.  Rispetto all’incremento della prevalenza si sottolinea la necessità di considerare il contributo delle modifiche dei criteri diagnostici, della maggiore formazione dei medici e della maggiore conoscenza da parte della popolazione generale. Preciso che questi fattori spiegano al massimo il 40% dell’incremento della prevalenza, esiste molta letteratura su questo tema.  Occorre inoltre specificare che i dati di prevalenza riportati non sono aggiornati con il recente rapporto del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA), in cui si parla di stime ancora più elevate (1:59).  
Gli estensori del documento concordano sull’estrema importanza di seguire un approccio interdisciplinare che coinvolga i settori della sanità, dell’istruzione, dei servizi sociali e del lavoro, migliorando il raccordo fra le diverse aree di intervento sia pubbliche che private (accreditate). Viene sottolineata la necessità di ridurre l’eterogeneità geografica e consolidare la definizione di protocolli di diagnosi e di intervento unici; era inconcepibile che le persone ricevessero servizi diversi in base al posto dove si trovavano a vivere. Molto importante anche l’esplicitazione di aggiornare l’offerta sociosanitaria rispetto a tutte le epoche della vita. È inoltre interessante la progettazione di uno studio di fattibilità per la mappatura dinamica dei servizi.

E riguardo alle indicazioni su diagnosi, cura e presa in carico? Cosa ne pensa? Trova che siano allineate rispetto ai bisogni aggiuntivi di salute mentale da lei segnalati?

In generale, è importante l’attività di potenziamento tecnico e socio-culturale delle risorse per la diagnosi e l’intervento precoce.  Altro concetto rilevante è la personalizzazione e dunque differenziazione dei progetti abilitativi e terapeutici e delle risorse necessarie per attuarli. Nel documento si fa esplicito riferimento al miglioramento della qualità di vita della persona con ASD e della sua famiglia come criterio finale di valutazione di efficacia. Viene inoltre messa in evidenza la necessità di implementare percorsi di valutazione diagnostica per le comorbilità psichiatriche e di definire equipe specialistiche multidisciplinari sia della neuropsichiatria dell’età evolutiva che della psichiatria per l’età adulta, quest’ultime da includere all’interno dei dipartimenti di salute mentale. Altrettanto enfatizzata è l’importanza di un lavoro di rete, che preveda raccordi formali fra le varie figure professionali coinvolte nell’aiuto alla persona, inclusi i pediatri, i medici di medicina generale e gli insegnanti. Viene anche esplicitato che il coordinamento dei vari interventi e la verifica delle modalità attuative dovrebbe essere svolto da un case manager. Si sottolinea che tale lavoro di rete trova la sua massima importanza nelle fasi di transizione della vita della persona con ASD, in particolare nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. La mappatura dei centri di assistenza domiciliare, residenziale e semi-residenziale viene qui ridefinita in base alla necessità di ottimizzare l’incontro fra le caratteristiche e i bisogni individuali e le offerte, sempre in termini di Qualità di Vita, ovvero di ottimizzazione della soddisfazione individuale rispetto ai vari ambiti della vita, anche e soprattutto in età adulta. Questa esplicitazione del significato della Qualità di Vita, che sarebbe stata utile, manca nel documento: se ne parla nel solito modo un po’ troppo generico.

Nel documento, vengono fornite alcune indicazioni anche rispetto alla formazione dei professionisti…

Le azioni suggerite per il miglioramento dei percorsi formativi sono molto interessanti, oltre che indispensabili. L’aggiornamento dei programmi universitari e post-universitari, per tutte le professioni coinvolte, l’attivazione nazionale e regionale di corsi ECM e di attività formative rivolte ai familiari rappresentano azioni prioritarie e fondamentali per garantire valutazioni, interventi e servizi efficaci. Manca tuttavia un esplicito riferimento, che sarebbe stato invece di estrema importanza, alla necessità di conoscenza sulla prevalenza e sulla presentazione specifica dei disturbi psichiatrici aggiuntivi all’ASD. Gli psichiatri con queste competenze sono pochissimi e altrettanto limitate le possibilità che possano aumentare nell’immediato futuro.

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Il Piccolo Cottolengo genovese al completo, ospiti, personale, volontari e familiari, è andato in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora della Guardia, sulle alture genovesi.

Dopo i pellegrinaggi del 2015 al Santuario Madonna della Guardia di Tortona, del 2016 al Santuario Madonna della Guardia di Genova e del 2017 al Santuario di Fumo e Santuario Madonna della Guardia di Tortona, lo scorso 5 giugno la grande famiglia del Piccolo Cottolengo genovese è salita sulle tracce di Don Orione fino al Santuario della Guardia, sul monte Figogna.
Ospiti, Volontari, Amici, Operatori e Sacerdoti delle Case di Genova, circa 300 partecipanti, hanno voluto ringraziare la Madonna per la sua materna protezione e invocare da Lei la grazia della conversione.

La Santa Messa delle ore 11 in Santuario è stata presieduta dal Padre Provinciale don Aurelio Fusi e concelebrata dai confratelli della Comunità orionina di Genova che ha sede presso il Paverano. Al termine della celebrazione eucaristica Mons. Granara, Rettore del Santuario, ha salutato i presenti, rivendicando con gioia di essere anche lui un po’ orionino.
Dopo il pranzo insieme la giornata si è conclusa con il Rosario pregato in Santuario ai piedi di Nostra Signora della Guardia e la discesa verso la città di Genova, che Don Orione ha molto amato, ricambiato dalla venerazione e dalla generosità dei genovesi.

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Mercoledì, 06 Giugno 2018

VII Convegno Apostolico

Si apre questa mattina, mercoledì 6 giugno a Milano il VII Convegno Apostolico dell’Opera Don Orione.

A partire dalle ore 9, presso l'Aula Magna dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si terrà il Convegno Apostolico "Tra tecnica e prossimità: alle radici della relazione di aiuto", tradizionale evento dedicato agli operatori sociali e sociosanitari organizzato dall'Opera Don Orione in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Accoglienza, prossimità, qualità di vita, etica, deontologia, educazione, centralità della persona e comunità saranno alcune delle parole chiave del Convegno Apostolico, che quest'anno avrà come relazione centrale una lezione magistrale tenuta dal Professor Eugenio Borgna, psichiatra e scrittore di fama nazionale. I suoi volumi (tra cui L'indicibile tenerezza, La fragilità che è in noi, L'arcipelago delle emozioni e molto altro ancora) hanno aiutato molte persone a riflettere sulla propria vita, e molto professionisti a mantenere la loro tecnica ancorata a solide radici esistenziali.

Scopo del Convegno è riscoprire le radici della relazione di aiuto, per evitare che essa si riduca al freddo esercizio di abilità e competenze professionali, smarrendo il filo rosso della prossimità e del sostegno alla vita. Per questo, oltre alle relazioni della sessione frontale, che evocheranno l'esigenza di un cambiamento di paradigma nei servizi, le sessioni parallele del pomeriggio hanno come oggetto la valutazione deontologica dei vari ambiti in cui si esercita la relazione di aiuto, dalla costruzione del progetto di cura all'assistenza, dalla riabilitazione alle cure mediche.

L'evento è gratuito e offerto dall'Opera Don Orione, come stimolo a guadagnare una fraternità di pensieri e di pratiche per tutti i professionisti e volontari che quotidianamente operano nell'ambito del servizio alla vita fragile.

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Martedì, 05 Giugno 2018

Seregno - Festa del basket

Il basket è l'unico sport che tende al cielo e questa è una rivoluzione per chi guada sempre a terra!


Martedì 22 maggio 2018, presso l'oratorio Beata Vergine Immacolata di Desio, i ragazzi del Piccolo Cottolengo di Seregno sono andati alla festa finale del campionato di basket, dove è stato ricordato che l'importante è partecipare ed essere squadra ed i ragazzi sono sempre presenti e più che mai uniti!

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Il 10 maggio 2018 la Conferenza Unificata ha approvato l’intesa sul documento recante Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi dello Spettro Autistico


Il documento rappresenta un aggiornamento teorico e operativo delle linee di indirizzo nazionale per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali per le persone con Disturbi dello Spettro Autistico, sia a livello regionale che locale. Tali linee guida, approvate in Conferenza Unificata nel novembre del 2012, sono state elaborate dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni. La necessità di promuoverne un aggiornamento nasce dal riscontro di una sostanziale eterogeneità geografica nelle loro applicazioni. Infatti, nonostante si possano rilevare iniziative di attivazione e esperienze positive dirette al conseguimento degli obiettivi indicati, emergono disparità di approccio alla gestione delle necessità manifestate dalle persone con Disturbi dello Spettro Autistico, una condizione estremamente complessa, ad alto costo sanitario e con un elevato impatto sociale.

Con l’obiettivo di promuovere coerenza operativa e garantire uniformità di risposte adeguate, il documento individua una serie di azioni prioritarie. Il focus, in particolare, è su alcuni settori specifici: interventi mirati di sanità pubblica con finalità strategiche, prevenzione ed interventi precoci, potenziamento della rete dei servizi per la diagnosi, la cura e la presa in carico, attività formativa rivolta alla rete curante ed educativa. Viene sottolineata inoltre l’importanza del coordinamento tra tutte le aree operative coinvolte (sanità, istruzione, servizi sociali, lavoro), la cui integrazione è necessaria per garantire la realizzazione di interventi appropriati ai bisogni, la continuità dei servizi dall’età evolutiva all’età adulta e, in generale, il miglioramento della qualità di vita delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico e delle loro famiglie.


QUI il testo integrale

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La grande Famiglia del Piccolo Cottolengo Milanese ringrazia sentitamente il gruppo delle Dame di Lourdes e il Dott. Carlo Spinelli, Presidente di OFTAL Milano, per aver preso parte al S. Rosario Animato di sabato 26 maggio, recitato presso la grotta della Madonna di Lourdes nel giardino dell’istituto.
I cinque Misteri sono stati intercalati da canti mariani che hanno rievocato la tipica atmosfera suggestiva presente attorno alla grotta di Lourdes e da alcune letture tratte da “Le più belle pagine di Don Orione”, che hanno raccontato l'amore e la grande devozione del nostro Santo Fondatore nei confronti della Madre di Dio.

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Credere nella centralità della persona; promuovere la consapevolezza di una nuova cultura della salute; realizzare un’effettiva inclusione sociale. Sono alcuni dei nove principi espressi nell’articolo di Faustino Giancaterina nell’articolo pubblicato su superando.it. Per sostenere i valori dell’accompagnamento delle persone con disabilità, il Dott. Giancaterina, dirigente dell’Unità Operativa Disabilità e Salute Mentale di Roma Capitale, stila una sorta vademecum con alcuni punti fondamentali. Gli stessi contenuti sono espressi nel documento adottato dai gestori del “Progetto Residenzialità” di Roma Capitale, riuniti nell’Associazione Casa al Plurale.

I nove principi per il diritto all’abitare sono:
1) la centralità della persona;
2) l’accompagnamento dell’esistenza delle persone;
3) la dimensione territoriale;
4) la consapevolezza della nuova cultura della salute, con la differenziazione fra sanità e salute;
5) la reale inclusione ed il protagonismo delle persone;
6) la promozione del benessere di tutti, operatori compresi;
7) la costruzione di un welfare diverso;
8) il cambiamento culturale della sussidiarietà;
9) la creazione di opportunità di inclusione, di partecipazione, di cittadinanza attiva.

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Da dicembre 2016 il Don Orione di Elbasan in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia ed il Comune di Monfalcone, sviluppa un progetto a favore di un gruppo di Diversamente Abili nel villaggio di Gostime insieme alla comunità di Don Andrea Gasparino. Il primo Maggio 2018 è stata organizzata un'escursione didattica con ragazzi, animatori e genitori alla città di Pogradec con visita al parco naturale di Drillon  a 150 Km da Elbasan, zona turistica famosa situata sul lago di Ocride.

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Per il quarto anno consecutivo sono venuti a trovare i ragazzi del Piccolo Cottolengo di Seregno i fantastici e simpatici attori della compagnia “I girasoli” con lo spettacolo “Il divano sull’aiuola” che hanno regalato tantissime emozioni e anche tantissimo divertimento.
Il tema della rappresentazione ha toccato una tematica molto importante di questi giorni: il rispetto dell’ambiente in cui viviamo, sollecitando a riflettere che siamo tutti responsabili della bellezza del pianeta terra.
Ogni anno l’amicizia tra il PCDO ed i componenti della compagnia cresce sempre di più, tanto che nei giorni precedenti alla rappresentazione, alcuni degli ospiti hanno partecipato attivamente alle prove generali per poi essere coinvolti anche durante lo spettacolo vero e proprio.
Tutti attendono con trepidazione il prossimo spettacolo, sicuri che sarà un grande successo pieno di divertimento!

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Una storia di riscatto che passa anche dal Don Orione, Claudio de Vivo, 37 anni tesserato al Centro Sportivo Don Orione di Napoli-Ercolano, ha raggiunto diversi traguardi importanti ed ora punta alle para olimpiadi del 2020.

Se fosse costretto a scegliere un giorno dell'anno, uno solo, Claudio è una di quelle persone che non avrebbero alcun problema a farlo: "Il 21 luglio", risponderebbe di getto, pronto anche a spiegarti il motivo di una così grande sicurezza. Motivo che poi è di una semplicità disarmante: "Per me quella è una data bella". Il 21 luglio è il giorno in cui, correva l'anno 2008, mentre lavora ha un incidente che gli causerà l'amputazione di una gamba sotto al ginocchio.
Una data bella che cinque anni dopo, nel 2013, è diventata bellissima: il 21 luglio si sposa con Luisa, la donna con cui era fidanzato già all'epoca dell'incidente e che in tutti questi anni lo ha aiutato a "capire cosa è la vita”
Qui di seguito pubblichiamo il video della sua ultima intervista.

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